Graziano Chiaro Web 2.0 General Overview

801 views

Published on

0 Comments
0 Likes
Statistics
Notes
  • Be the first to comment

  • Be the first to like this

No Downloads
Views
Total views
801
On SlideShare
0
From Embeds
0
Number of Embeds
2
Actions
Shares
0
Downloads
38
Comments
0
Likes
0
Embeds 0
No embeds

No notes for slide

Graziano Chiaro Web 2.0 General Overview

  1. 1. SUL WEB<br />
  2. 2. Quando uno strumento di comunicazione riesce a diminuire le distanze, aumentare la fiducia e la confidenza degli utenti, l’adesione ad esso cresce vertiginosamente <br />
  3. 3.
  4. 4.
  5. 5. DIVERTIMENTO<br />COMODITÀ<br />SICUREZZA<br />
  6. 6. COMANDO E CONTROLLOPEER TO PEER<br />
  7. 7. Peertopeer<br />Comunicazione libera , “ relazionale” e “partecipativa” attraverso una piattaforma conversazionale controllata dall’ “intelligenza collettiva” <br />I dati diventano indipendendenti dalla persona <br />che li produce o dal mezzo che li diffonde<br />
  8. 8.
  9. 9. Web 1.0Le informazioni sono pubblicate in maniera statica, immaginate come un vostro foglio di word con testo e immagini, portato su web.L’utente arriva sulla pagina, legge e se ne va senza nessuna interazione.Attualmente il 70% degli utenti è ancora abituato a questo tipo di navigazione.<br />
  10. 10. Web 2.0Il termine venne coniato da Tim O’Reilly alla prima conferenza sul web 2.0. Per la prima volta si iniziò a dare grande importanza all’usabilità e al modo di condividere i contenuti. Il webmaster non è che una parte del sito, che, nei casi più importanti, è composto da comunità di migliaia di utenti (si pensi a Wikipedia).<br />
  11. 11. Web 3.0Come ogni rivoluzione, si cerca ora, con il web 3.0, di raffinare l’enorme cambiamento che ha portato il web 2.0: Il web 3.0 infatti, non sarà altro che un evoluzione del suo predecessore.Possiamo immaginarci uno scenario in cui le informazioni in rete vanno sempre di più agglomerate verso un unico database.<br />Infine il web 3.0 si muoverà verso il 3D, con una rete non più fatta di pagine, ma di veri e propri spazi in cui “muoverci” per trovare quello che cerchiamo. <br />
  12. 12.
  13. 13.
  14. 14.
  15. 15. Unfenomeno esplosivo. <br />Dai 100 milioni del 2008 nel giro di un solo anno, gli utenti si sono triplicati, passando  a <br />300 milioni nel 2009. <br />
  16. 16. &quot;La voglia di comunicare è un valore universale. Facebook è un prodotto che facilita proprio questo e la gente perciò ci usa. <br />
  17. 17. La nostra missione è mettere in contatto le persone, per un mondo più connesso e più trasparente. E per farlo seguiamo un modello di business &quot;sostenibile&quot; che sta funzionando bene. <br />
  18. 18. 220mila aziende già fanno inserzioni sul nostro sito.”<br />
  19. 19.
  20. 20. “Grande gioco, <br />maggiore comodità, aumento di competenza, <br />modo di aggregazione, <br />antidoto anti-sfaticati”. <br />
  21. 21. Ma perché <br />il “Web 2.0”, diventa vantaggioso <br />per il business? <br />
  22. 22. Questi ed altri luoghi dove, come su Facebook, milioni di persone ogni giorno passano parte del loro tempo a dialogare tra loro e - importante - a farsi delle idee – insieme - su cosa sia giusto o meno, su cosa comprare oppure no. <br />
  23. 23. È vero parlano tra loro<br />ma poi parlano anche moltissimo di voi<br />
  24. 24. I PERCHÉ DI UN SUCCESSO COSÌ GRANDE<br />
  25. 25. Diffusion on Innovation.<br />
  26. 26. Vantaggi relativi<br />Quanto è migliore la nuova tecnologia rispetto a quella precedente. <br />L’angioplastica, ad esempio, è 10 volte più efficace dei bypass con chirurgia a cuore aperto, è meno invasiva e consente una guarigione più rapida.<br />
  27. 27. Compatibilità.<br />Se una nuova tecnologia si adatta all’uso e ai valori sociali correnti, il suo pubblico iniziale si amplia velocemente. <br />I cambiamenti radicali sono più rischiosi e piacciono meno.<br />
  28. 28. Complessità<br />Facilità d’impiego e comprensibilità delle caratteristiche che semplificano e ne sveltisco l’adozione.<br />
  29. 29. Sperimentabilità<br />Ogni tecnologia che rende possibile la prova sperimentale del cliente ne facilita l’innamoramento. Versioni d’uso gratuite, demo e prove reali riducono i rischi.<br />
  30. 30. il contagio virale.<br />Osservabilità<br />La visibilità per gli altri e dell’impatto social della tecnologia. L’influenza sociale ha un ruolo fondamentale nell’adozione di un’automobile ibrida come, ad esempio, la Prius di Toyota<br />
  31. 31. SI<br />
  32. 32. il contagio virale<br />
  33. 33. Il marketing virale del “Web 2.0” è in grado di influenzare i modelli ed i tassi di adozione da parte dei clienti/utenti<br />
  34. 34. Su Facebook e sugli altri social network gli amici ci invitano a provare una nuova applicazione oppure a dire la nostra sul determinato prodotto o semplicemente ad “unirci alla festa”. Perché non fare clic e provare? Se quel prodotto lo usa l’80% dei nostri migliori amici, non può essere tanto male! Proviamo! L’uno tira l’altro, in piena regola! <br />
  35. 35. tre lezioni fondamentali<br />l’importanza (a crescita esponenziale) delle reti sociali e degli effetti della “rete” per far crescere la vostra azienda;<br />il Valore che gli utenti/clienti possono generare condividendo informazioni, anche di base, con un gruppo più grande;<br />l’incredibile accelerazione comunicativa fornita dal trasferimento sul web di questo genere di applicazioni.<br />
  36. 36. BUZZ MARKETING<br />
  37. 37.
  38. 38. word of mouth<br />ricevere, processare, ritrasmettere<br />INVIARE, ALIMENTARE, CONTROLLARE<br />INIZIATORE<br />
  39. 39. - I BENEFICI<br />- LA RAGIONE PER CUI<br />- L’ORIGINALITÀ DEL MESSAGGIO<br />
  40. 40.
  41. 41. 5 buoneragioni<br />COMUNICAZIONE<br />USO DEL<br />PRODOTTO<br />MODELLO<br />STRAORDINARIO<br />DESIGN<br />MODI D’ACQUISTO<br />PACKAGING<br />
  42. 42. BUZZ<br />IL MARKETING VIRALE FUNZIONA SE SA ESSERE PREGNANTE<br />DAL PUNTO DI VISTA SIMBOLICO OPPURE RIESCE A DIFFONDERE <br />UNA SIGNIFICATIVA VARIAZIONE ECONOMICA<br />
  43. 43. SEX , PETS, ABSURD<br />http://www.youtube.com/watch?v=BS4_QIIuMHo<br />
  44. 44. La marca secondo NIKE<br />Una marca è costituita dall’insieme dei discorsi tenuti su di essa dalla totalità dei soggetti individuali e collettivi coinvolti nella sua generazione.<br />
  45. 45. Il mercato<br />è abbondante<br />C’è mercato<br />per quasi ogni cosa<br />
  46. 46. MARKETING<br />QUALE DEFINIZIONE ?<br />
  47. 47. 1<br />2<br />
  48. 48. Perche’ <br /> dovrei scegliere<br /> proprio voi<br /> con tutto <br /> quello che c’è ?<br />
  49. 49. VALORE<br />… il tassello mancante<br />
  50. 50.
  51. 51. 3<br />4<br />
  52. 52.
  53. 53. ciò che sappiamo fare<br />PRODOTTO<br />SERVIZIO<br />
  54. 54. BENE <br />SERVIZIO<br />INNOVAZIONE<br />
  55. 55. WEB 2.0 MARKETING<br />DIFFERENZIARELA VOSTRA MISCELA<br />EMOZIONALE<br />
  56. 56. Il Bisogno<br />EMOTIVITA’ DEL CONTATTO<br />ESCLUSIVITA’<br />FUNZIONALITA’ DELL’UTILIZZO<br />PERSONALIZZAZIONE<br />BISOGNO SOCIALE<br />UTILITA’ TECNICA<br />BISOGNO DI SICUREZZA<br />BISOGNO PRIMARIO<br />
  57. 57.
  58. 58. … E I CLIENTI ?<br />PER TUTTI LA STESSA <br />MINESTRA?<br />
  59. 59. SUSPECTS<br />PROSPECTS<br />CLIENTI 1 VOLTA<br />CLIENTI HOT<br />
  60. 60. SOCIAL<br />NETWORK<br />SITO<br />AZIENDALE<br />NEWSLETTER<br />BLOG<br />COMMUNITY<br />

×