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Mobilità e Inclusione
nell’Europa Multilin-
gue
L’invenzione linguistica alla scuola primaria
la didattica dell’italiano n...
Introduzione
Perché lavorare sulla lingua?
I processi cognitivi si sviluppano dall’interiorizzazione delle
interazioni tra individui e ...
Sulla cornice teorico-metodologica
■ il linguaggio è la funzione psicologica superiore per eccellenza
■ lingua: strumento ...
Il laboratorio linguistico
Nella scuola Montessori di via Milazzo, Milano, una quota dei
bambini proviene da famiglie inte...
La composizione delle classi
anno maschi femmine dislessici lingue di casa
2012-13 12 12 1 4: francese, olandese
serbo, sp...
Scopi
Gli scopi in breve
■ Aumentare la consapevolezza metalinguistica
8 (cc) 2016 F Gobbo
Gli scopi in breve
■ Aumentare la consapevolezza metalinguistica
■ Incrementare apertura e interesse verso le lingue del m...
Gli scopi in breve
■ Aumentare la consapevolezza metalinguistica
■ Incrementare apertura e interesse verso le lingue del m...
Gli scopi in breve
■ Aumentare la consapevolezza metalinguistica
■ Incrementare apertura e interesse verso le lingue del m...
Gli scopi in breve
■ Aumentare la consapevolezza metalinguistica
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Gli scopi in breve
■ Aumentare la consapevolezza metalinguistica
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Questa presentazione si focalizza qui
■ Aumentare la consapevolezza metalinguistica
■ Incrementare apertura e interesse ve...
Creatività linguistica nella produzione testuale
Scrivere un testo come originale bilingue mette in gioco riflessioni
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Esempio di filastrocca in Gatlòik
© 2016 F Gobbo
Struttura del laboratorio
Le tre fasi del laboratorio
1. il ricercatore in classe chiarisce le “regole del gioco” con l’aiuto
dell’insegnante. Gli s...
Fase 1: pianificazione della lingua
Si parte dalla struttura della lingua. Tutte le decisioni sono
coordinate dal ricercat...
Scrivere il proprio nome segreto
© 2016 C Bonazzoli
I passi nella pianificazione della lingua
1. si parte decidendo i suoni della lingua (livelli fonetico e
fonologico) – att...
Ragionare sui suoni fondamentali
© 2016 C Bonazzoli
Esempio di scrittura segreta: Gatlòik
© 2015 F Gobbo
Esempio di scrittura segreta: Ukaltuč
© 2016 F Gobbo
Fase 2: il lessico
■ 1. prendere una parola dell’italiano o di altra lingua a piacere;
■ 2. scriverla nel nuovo alfabeto, ...
Paradigma di ‘drago’ e ‘gatto’
© 2015 C Bonazzoli
Esempio di lessico Gatlòik
© 2016 C Bonazzoli
Esempio di filastrocca di Natale bilingue
© 2015 C Bonazzoli
Esempio di barzelletta bilingue
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L’invenzione linguistica alla scuola primaria: la didattica dell’italiano nell’esperienza montessoriana

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1-2 Dic 2016. Convegno di studio SIRD, Università di Milano-Bicocca

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L’invenzione linguistica alla scuola primaria: la didattica dell’italiano nell’esperienza montessoriana

  1. 1. Mobilità e Inclusione nell’Europa Multilin- gue L’invenzione linguistica alla scuola primaria la didattica dell’italiano nell’esperienza montessoriana F Gobbo (Amsterdam / Milano-Bicocca / Torino) & C Bonazzoli (Scuola Montessori Milano) & F Gastaldi (Torino) ⟨F.Gobbo@uva.nl⟩ 1-2 Dic 2016 Convegno di studio SIRD Università di Milano-Bicocca 1 (cc) 2016 F Gobbo
  2. 2. Introduzione
  3. 3. Perché lavorare sulla lingua? I processi cognitivi si sviluppano dall’interiorizzazione delle interazioni tra individui e tra individui e strumenti culturali propri della comunità di appartenenza (legge di internalizzazione delle funzioni psichiche superiori) Vygotskij (1934: Pensiero e linguaggio) 3 (cc) 2016 F Gobbo
  4. 4. Sulla cornice teorico-metodologica ■ il linguaggio è la funzione psicologica superiore per eccellenza ■ lingua: strumento psicologico (segno: consente la modifica della realtà interiore, intraindividuale) ■ Accento dato alla funzione semiotica attivata dalle interazioni linguistiche: è con l’uso competente di una lingua che i bambini partecipano alla socializzazione propria della comunità d’appartenenza e ri-definiscono le proprie funzioni psicologiche 4 (cc) 2016 F Gobbo
  5. 5. Il laboratorio linguistico Nella scuola Montessori di via Milazzo, Milano, una quota dei bambini proviene da famiglie internazionali in mobilità, con una o piú lingue di casa diverse dall’italiano, la lingua di istruzione della scuola. Il metodo Montessori favorisce l’attitudine alla collaborazione, abitua al lavoro di gruppo e all’autovalutazione del lavoro. In questo contesto, il laboratorio linguistico – su due anni scolastici, classe quarta e quinta – insegna a riflettere in pratica sul linguaggio a tutti i bambini: monolingui, billingui, inclusi quelli con difficoltà, quali dislessia e disgrafia. 5 (cc) 2016 F Gobbo
  6. 6. La composizione delle classi anno maschi femmine dislessici lingue di casa 2012-13 12 12 1 4: francese, olandese serbo, spagnolo 2015-16 14 8 4 6: ebraico, fiammingo, francese, giapponese, napoletano, tedesco 2016-17 14 12 1 1: spagnolo 6 (cc) 2016 F Gobbo
  7. 7. Scopi
  8. 8. Gli scopi in breve ■ Aumentare la consapevolezza metalinguistica 8 (cc) 2016 F Gobbo
  9. 9. Gli scopi in breve ■ Aumentare la consapevolezza metalinguistica ■ Incrementare apertura e interesse verso le lingue del mondo 9 (cc) 2016 F Gobbo
  10. 10. Gli scopi in breve ■ Aumentare la consapevolezza metalinguistica ■ Incrementare apertura e interesse verso le lingue del mondo ■ Promuovere il coinvolgimento alla pari di tutti i bambini 10 (cc) 2016 F Gobbo
  11. 11. Gli scopi in breve ■ Aumentare la consapevolezza metalinguistica ■ Incrementare apertura e interesse verso le lingue del mondo ■ Promuovere il coinvolgimento alla pari di tutti i bambini ■ Rafforzare l’autostima dei bambini bilingui 11 (cc) 2016 F Gobbo
  12. 12. Gli scopi in breve ■ Aumentare la consapevolezza metalinguistica ■ Incrementare apertura e interesse verso le lingue del mondo ■ Promuovere il coinvolgimento alla pari di tutti i bambini ■ Rafforzare l’autostima dei bambini bilingui ■ Favorire la creatività linguistica nella produzione testuale 12 (cc) 2016 F Gobbo
  13. 13. Gli scopi in breve ■ Aumentare la consapevolezza metalinguistica ■ Incrementare apertura e interesse verso le lingue del mondo ■ Promuovere il coinvolgimento alla pari di tutti i bambini ■ Rafforzare l’autostima dei bambini bilingui ■ Favorire la creatività linguistica nella produzione testuale ■ Consolidare la coesione della classe 13 (cc) 2016 F Gobbo
  14. 14. Questa presentazione si focalizza qui ■ Aumentare la consapevolezza metalinguistica ■ Incrementare apertura e interesse verso le lingue del mondo ■ Promuovere il coinvolgimento alla pari di tutti i bambini ■ Rafforzare l’autostima dei bambini bilingui Favorire la creatività linguistica nella produzione testuale ■ Consolidare la coesione della classe 14 (cc) 2016 F Gobbo
  15. 15. Creatività linguistica nella produzione testuale Scrivere un testo come originale bilingue mette in gioco riflessioni linguistiche e metalinguistiche a diversi livelli (“ma se la poesia fa rima in italiano, farà rima anche in Gatlòik?”). Il testo sarà piú meditato e mediamente piú corretto anche in italiano. Essendo lingue segrete, l’Araík, il Gatlòik o l’Ukaltuč vengono usati da subito per scrivere e recitare ad alta voce brevi poesie (nonsense o sullo stile degli haiku giapponesi), filastrocche, indovinelli, formule magiche, o barzellette. 15 (cc) 2016 F Gobbo
  16. 16. Esempio di filastrocca in Gatlòik © 2016 F Gobbo
  17. 17. Struttura del laboratorio
  18. 18. Le tre fasi del laboratorio 1. il ricercatore in classe chiarisce le “regole del gioco” con l’aiuto dell’insegnante. Gli scolari iniziano a inventare la lingua segreta attraverso una grammatica normativa e il lessico, sotto la doppia supervisione del ricercatore e dell’insegnante; 2. il laboratorio prosegue costruendo il lessico mediante la scrittura di testi nei mesi seguenti con l’aiuto dell’insegnante, senza l’intervento diretto del ricercatore, con il quale l’insegnante rimane in contatto. Vengono spediti messaggi nella lingua segreta tra il ricercatore e i bambini; in seguito, i bambini scrivono testi bilingui lingua segreta / italiano anche tra loro; 3. il ricercatore torna in classe verso la fine dell’anno per valutare il lavoro di tutto l’anno con i bambini. In seguito, viene organizzato un incontro con i genitori interessati. 18 (cc) 2016 F Gobbo
  19. 19. Fase 1: pianificazione della lingua Si parte dalla struttura della lingua. Tutte le decisioni sono coordinate dal ricercatore ma approvate per votazione democratica, poiché la lingua dev’essere ben compresa da tutti i membri della classe. Per questo, dev’essere regolare nella struttura e misteriosa nel lessico. Le lingue segrete vanno usate specialmente per iscritto, anche con messaggi segreti tra i membri della classe da decodificare. Questo obiettivo verrà raggiunto nel corso della classe quinta. 19 (cc) 2016 F Gobbo
  20. 20. Scrivere il proprio nome segreto © 2016 C Bonazzoli
  21. 21. I passi nella pianificazione della lingua 1. si parte decidendo i suoni della lingua (livelli fonetico e fonologico) – attraverso l’analisi dell’italiano, la lingua di istruzione – e la scrittura, che può essere un alfabeto completamente inventato; i bambini scrivono il proprio nome nella lingua; 2. in seguito si decidono le parole funzione della lingua, come per esempio i pronomi, le preposizioni, i numerali – e in contemporanea i tratti generali, come l’ordine di base o i generi grammaticali; 3. in un terzo momento, vengono decisi i mattoni per formare il lessico (livello morfologico). Come la maggior parte delle lingue pianificate, le lingue segrete sono regolari e agglutinanti (i morfemi sono invariabili) – a differenza dell’italiano. 4. infine, vengono tradotte nella lingua segreta le prime parole che possono provenire dall’italiano o dalle lingue di casa. 21 (cc) 2016 F Gobbo
  22. 22. Ragionare sui suoni fondamentali © 2016 C Bonazzoli
  23. 23. Esempio di scrittura segreta: Gatlòik © 2015 F Gobbo
  24. 24. Esempio di scrittura segreta: Ukaltuč © 2016 F Gobbo
  25. 25. Fase 2: il lessico ■ 1. prendere una parola dell’italiano o di altra lingua a piacere; ■ 2. scriverla nel nuovo alfabeto, adattandone i suoni; ■ 3. analizzare i mattoncini (morfemi, generi, tempo, ecc.) ■ 4. se il risultato è nuovo, vai a 5a; altrimenti, vai a 5b. ■ 5a. aggiungere la parola nuova nel lessico, con alfabeto proprio, trascrizione in alfabeto latino e traduzione in italiano; ■ 5b. ritrovare la parola nel lessico; ■ 6. ‘ricalcolare’ le parole derivate morfologicamente; ■ 7. scrivere il paradigma della parola nuova. 25 (cc) 2016 F Gobbo
  26. 26. Paradigma di ‘drago’ e ‘gatto’ © 2015 C Bonazzoli
  27. 27. Esempio di lessico Gatlòik © 2016 C Bonazzoli
  28. 28. Esempio di filastrocca di Natale bilingue © 2015 C Bonazzoli
  29. 29. Esempio di barzelletta bilingue © 2016 C Bonazzoli
  30. 30. Acknowledgement of funding MIME – Mobility and Inclusion in Multilingual Europe The research leading to these results has received funding from the European Community’s Seventh Framework Programme under grant agreement No. 613344 (Project MIME). UEA – Universala Esperanto-Asocio (Rotterdam, NL) One of the authors’ is appointed as holder of the Spe- cial Chair in Interlinguistics and Esperanto at the Uni- versity of Amsterdam on behalf of UEA. The content and opinions expressed here are the author’s ones and they do not necessarily reflect the opinions of UEA. 30 (cc) 2016 F Gobbo
  31. 31. Grazie per l’attenzione! Domande? Commenti?  ⟨F.Gobbo@uva.nl⟩  @goberiko  federico.gobbo  http://federicogobbo.name/pub/ 31 (cc) 2016 F Gobbo

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