Aegeus Way Distribution Gateway Services - December 2013

442 views

Published on

Come affrontare la crisi economica creando efficienza nei processi di Import/Export ottimizzandone al contempo il carico fiscale. I servizi di Aegeus Way permettono alle PMI un rapido processo di internazionalizzazione garantendo marginalità e sicurezza nei pagamenti delle merci/servizi da e verso i paesi extra-UE.

Published in: Business
0 Comments
1 Like
Statistics
Notes
  • Be the first to comment

No Downloads
Views
Total views
442
On SlideShare
0
From Embeds
0
Number of Embeds
10
Actions
Shares
0
Downloads
0
Comments
0
Likes
1
Embeds 0
No embeds

No notes for slide

Aegeus Way Distribution Gateway Services - December 2013

  1. 1. Distribution Gateway Services Come affrontare la crisi economica creando efficienza nei processi di Import/Export ed ottimizzandone il carico fiscale.
  2. 2. La Situazione Economica nell’UE
  3. 3. Recessione e Disoccupazione • Tutti i paesi della fascia mediterranea (Francia inclusa nel 2013) sono in forte difficoltà o addirittura in recessione conclamata (es. Italia con il PIL previsto nel 2013 a -1.8%). • In tali paesi il tasso di disoccupazione viaggia tra il 12% dell’Italia a sin oltre il 35% della Grecia. Ma nelle regioni meridionali della penisola la disoccupazione registra tassi superiori a quelli greci! • Proprio nei paesi della fascia mediterranea sono assenti o gravemente carenti gli ammortizzatori sociali dedicati alle persone senza lavoro. In Italia esistono ma solo per coloro che hanno perduto un impiego stabile e contrattualizzato.
  4. 4. PIL 2013 nei Principali Paesi OCSE
  5. 5. Credit Crunch • Stime indicano il debito della PA nei confronti delle imprese private in 80-100 Miliardi di Euro. • Le banche non erogano più mutui/prestiti alle imprese perché occupate ad acquistare titoli di debito sovrano con rendimenti oltre il 5% (mentre si approvvigionano a circa l’1,25% dalla BCE). • I tassi di interesse sui prestiti erogati vanno dall’8 al 12% (le imprese tedesche pagano invece il 2/3%).
  6. 6. Mancanza di Liquidità • Il mercato interno è in recessione perché manca liquidità. I pagamenti tra imprese diventano problematici ed aumentano le insolvenze ed i crediti inesigibili per fallimenti o chiusure delle attività. • Le persone disoccupate o sottoccupate non hanno più soldi da spendere e le attività commerciali vanno in crisi specialmente nelle grandi città dove i costi di gestione sono più alti. • Il 98% delle imprese italiane ha meno di 15 dipendenti. Le PMI non sono multinazionali e non hanno l’organizzazione idonea per esserlo. In questo contesto diventa difficile per le PMI esportare all’estero beni o servizi.
  7. 7. L’Euro Forte • • L’Euro vale il 30-35% in più rispetto al Dollaro USA. • Tale livello non è sostenibile da economie di trasformazione come quella italiana che si trova a fronteggiare la concorrenza manifatturiera dei paesi del Sol Levante molto capitalizzati ma con monete estremamente deprezzate nei confronti del Dollaro USA (vedi Cina). Il Dollaro USA è la moneta di scambio universalmente adottata in tutte le transazioni commerciali tra imprese.
  8. 8. Investimenti Finanziari a Picco! • Da inizio 2010 a settembre 2012, gli investimenti finanziari sono crollati del 36% a 1.269,9 Miliardi di Euro (-715 Miliardi di Euro). • La crisi economica ha spinto i risparmiatori e le famiglie a disinvestire per procurarsi liquidità. • La sfiducia per gli investimenti finanziari da parte di investitori rimasti scottati dal crollo dei mercati e preoccupati per gli scandali finanziari degli ultimi anni è ai massimi livelli dal 2009.
  9. 9. Pressione Fiscale Comparata • Ma a quanto ammonta la pressione fiscale effettiva in Italia e qual è il vero rapporto con i principali competitor europei? • Nel 2011 Confindustria ha commissionato uno studio alla società indipendente Deloitte «al fine di porre in evidenza le differenze esistenti nei sistemi tributari di 5 paesi dell’Unione Europea (Italia, Francia, Germania, Regno Unito e Spagna) • I risultati finali indicano che l’impresa italiana considerata come campione dello studio paga, in termini di maggiori imposte, tra il 19 ed il 39% in più rispetto ai principali competitor europei. Solo in Francia le imprese pagano più tasse (+2% rispetto alle italiane)!
  10. 10. L’Impresa Campione • Società per Azioni residente in Italia con un fatturato, nel 2009, di circa 27.500.000 Euro. • Svolge attività di ricerca e sviluppo nel campo dell’automazione dei processi industriali e del testing dei componenti e prodotti finiti. • • Circa 180 dipendenti. Esporta all’estero il 65% della propria produzione.
  11. 11. La Tassazione
  12. 12. La Tassazione sulla Società
  13. 13. La Tassazione Complessiva (Società + Socio)
  14. 14. Effective Tax Rate (ETR) • Effective Tax Rate (ETR) del 58% contro il 43% della Germania, il 40% del Regno Unito ed il 29% della Spagna (Studio Confindustria- Deloitte 2011 su imposte 2009). • Distribuendo il 100% del dividendo ai soci l’ETR in capo al singolo socio in Italia è pari al 66% contro il 47% della Germania, il 41% del Regno Unito ed il 27% della Spagna.
  15. 15. Rapporto Utile/Tassazione • Il rapporto sfavorevole Utile Lordo/Tassazione priva le aziende della liquidità necessaria a far fronte agli investimenti tecnologici richiesti dalla sempre più veloce trasformazione ed internazionalizzazione dei processi produttivi. • Esiste un rapporto diretto tra innovazione e bassa tassazione: tutte le aziende più innovative hanno le loro holding in paesi a bassa o nessuna tassazione dove scaricano gli utili che poi, in parte, possono reinvestire in R&D aumentando il loro vantaggio competitivo sulle altre imprese (vedi Google, Apple, Facebook, Bayer, Monsanto, ecc…). • Le imprese che risiedono in paesi ad alta tassazione per innovare sono invece costrette a ricorrere in maniera molto più massiccia al credito bancario pagando anche tassi di interesse molto elevati!
  16. 16. Rapport0 Utile/Tassazione
  17. 17. Net Profit non adeguato: Svantaggi • L’Utile netto (Net Profit) di un impresa italiana è pari al 34% dell’utile lordo contro il 53% di un azienda tedesca il 59% di un azienda britannica ed il 73% di una spagnola. • Ciò rende le aziende italiane finanziariamente vulnerabili in quanto non riescono ad autofinanziarsi in maniera adeguata e proporzionale al fatturato espresso rendendo ineludibile il ricorso al sistema bancario per procurarsi la liquidità necessaria al fine di garantire il corretto funzionamento dell’azienda. • Il ricorso al finanziamento bancario costa alle aziende tra l’8 ed il 12% che vanno ad aggiungersi così ad un livello di tassazione tra i più alti registrati nei paesi OCSE (66%) e costituendo di fatto una «tassazione aggiuntiva» rispetto ai paesi concorrenti.
  18. 18. Perché le PMI soffrono di più? 1) Gli Studi di Settore (imprese fino a 7,5 milioni di euro). Di fatto il calcolo dell’imposta avviene utilizzando basi imponibili “virtuali”, talvolta superiori rispetto al vero utile d’impresa. 2) Il Grado di Internazionalizzazione. Grazie al fatto di operare su più mercati, le grandi imprese riescono a contenere il carico fiscale, trasferendo parte degli utili nei paesi a bassa fiscalità. 3) IRAP. Le modalità di calcolo dell’imposta (che, nella sostanza, colpisce, oltre agli utili, anche il costo del personale, i compensi degli amministratori, gli interessi passivi e i costi indeducibili IRES), producono un significativo incremento del tax rate, soprattutto per quelle PMI che utilizzano molta forza lavoro.
  19. 19. Il Problema della Profittabilità • E’ giusto pagare tutto ciò? E come rimanere competitivi sui mercati esteri. quando la pressione fiscale è maggiore di 20-25 punti percentuali rispetto ai principali concorrenti europei come Germania e Regno Unito?
  20. 20. La situazione del commercio mondiale • Oltre il 50% del commercio mondiale passa attraverso i paradisi fiscali. • Oltre il 50% di tutti gli attivi bancari ed un terzo dell’investimento diretto estero effettuato dalle imprese multinazionali vengono dirottati offshore. • l’85% delle emissioni bancarie ed obbligazionarie internazionali si svolgono in una zona offshore. • Nel 2010 l’FMI ha stimato che i soli bilanci dei piccoli centri insulari ammontavano complessivamente ad una somma equivalente a circa un terzo del PIL mondiale.
  21. 21. Cosa fanno le imprese nel mondo? L’Offshore • Il 99% delle maggiori imprese europee possiede società offshore. • L’83% delle maggiori imprese statunitensi possiede società offshore.
  22. 22. Cosa fanno le imprese nel mondo? Il caso delle banane • Dole, Chiquita e Fresh Del Monte, sono tre multinazionali americane ed insieme controllano i 2/3 del mercato mondiale delle banane. • Nel quinquennio 2006-2011, i ricavi generati dalle vendite dei loro prodotti sui diversi mercati, hanno superato i 50 miliardi di dollari assicurando 1,4 miliardi di dollari di profitti. • Nel quinquennio 2006-2011, le tre aziende hanno versato tra imposte e tasse, al fisco statunitense, soltanto 200 milioni di dollari, in pratica circa il 14% dei profitti ufficialmente dichiarati.
  23. 23. Cosa fanno le imprese nel mondo? Il Jersey maggior esportatore mondiale di banane! • Per effetto della complessa ingegneria finanziaria messa in campo dalle tre multinazionali, ecco che il maggior esportatore di banane nel mondo risulterebbe l’Isola di Jersey, giurisdizione offshore e paradiso fiscale, anzi, centro finanziario. Naturalmente, dato il clima, le basse temperature e le condizioni generali dell’Isola, è piuttosto impensabile che da quella giurisdizione possano aver origine non soltanto i volumi di banane vantati, ma anche un semplice casco di banane. In realtà, si tratta d’un effetto contabile e numerico appartenente esclusivamente al regno delle carte, quindi privo di ogni legame con la realtà.
  24. 24. Cosa Facciamo? • Sviluppando in ambito Import-Export il concetto di System Integration Kolodez Corporation si fa carico di tutte le operazioni logistiche e di supply chain consentendo alle PMI di concentrarsi sul business. • Agendo come partner terzo ed indipendente forniamo servizi «Escrow» garantendo il pagamento della merce al fornitore e la consegna al compratore. • Kolodez Corporation opera come «Distribution Gateway» tra il venditore ed il compratore consentendo l’ottimizzazione fiscale delle operazioni transfrontaliere.
  25. 25. Logistic System Integration • Sviluppando in ambito Import-Export il concetto di System Integration Kolodez Corporation si pone sempre come interlocutore unico per il committente, sollevandolo da tutti i problemi legati alla gestione dell’intera catena distributiva. • Per ogni cliente e per ogni progetto Kolodez Corporation propone soluzioni personalizzate sulle specifiche esigenze e in base al business di riferimento.
  26. 26. Escrow Services • Agendo come partner terzo ed indipendente Kolodez Corporation si fa carico della corretta consegna della merce e del regolare flusso dei pagamenti.
  27. 27. Distribution Gateway • Come distributore indipendente residente nella UE Kolodez Corporation consente l’ottimizzazione fiscale delle operazioni transfrontaliere operate con fornitori e clienti di paesi extra-europei.
  28. 28. I nostri Partner • Nello svolgimento delle attività di Logistic System Integrator Kolodez Corporation si avvale della collaborazione di partner affidabili e dalla provata esperienza e presenza internazionale come Euroasian Group e Silkway West Airlines.
  29. 29. 0Aegeus Way A New Way for Your Business! Aegeus Way (a Kolodez Corporation Limited Brand) Georgiou Gennadiou Str,10 Agathangelos Court,Flat/Off. 403 3041 – Limassol (Cyprus) Phone:+44-702406008 Website: www.aegeusway.biz Email: info@aegeusway.biz Giuliano Niero Key Account (North East) Mob. +39 3357297374 giuliano.niero@larnanet.com Pier Giorgio Osella Key Account (North West) Mob.+39 3470730959 piergiorgio.osella@larnanet.com

×