INDICE        Saluto del Presidente                                    7        Presentazione del Direttore               ...
2.4      Sistema economico produttivo                     722.4.1     Azioni per l’internazionalizzazione             722....
ASSINDUSTRIA ANCONA BILANCIO SOCIALE DI MANDATO 2001/2004   7Saluto del PresidenteL’industria in provincia di Ancona ha au...
ASSINDUSTRIA ANCONA BILANCIO SOCIALE DI MANDATO 2001/2004   9Presentazione del DirettoreIl bilancio di questi quattro anni...
10                       ASSINDUSTRIA ANCONA BILANCIO SOCIALE DI MANDATO 2001/2004     NOTA METODOLOGICA                  ...
ASSINDUSTRIA ANCONA BILANCIO SOCIALE DI MANDATO 2001/2004   11Nella redazione del presente documento, si sono tenute in co...
ASSINDUSTRIA ANCONA BILANCIO SOCIALE DI MANDATO 2001/2004
13CAPITOLO 1 IDENTITÀ          1.1 La storia          1.2 Il contesto di riferimento          1.3 I valori          1.4 La...
Dall’acqua l’energia, dall’energia l’Industria.
ASSINDUSTRIA ANCONA BILANCIO SOCIALE DI MANDATO 2001/2004                   CAPITOLO 1 IDENTITÀ   15                      ...
16   CAPITOLO 1 IDENTITÀ   ASSINDUSTRIA ANCONA BILANCIO SOCIALE DI MANDATO 2001/2004                           Anni ‘70   ...
ASSINDUSTRIA ANCONA BILANCIO SOCIALE DI MANDATO 2001/2004                   CAPITOLO 1 IDENTITÀ   17Nel 1986 nasce anche M...
18   CAPITOLO 1 IDENTITÀ                        ASSINDUSTRIA ANCONA BILANCIO SOCIALE DI MANDATO 2001/2004                 ...
ASSINDUSTRIA ANCONA BILANCIO SOCIALE DI MANDATO 2001/2004     CAPITOLO 1 IDENTITÀ   19cità di creare ricchezza e occupazio...
20   CAPITOLO 1 IDENTITÀ   ASSINDUSTRIA ANCONA BILANCIO SOCIALE DI MANDATO 2001/2004                           Il mercato ...
ASSINDUSTRIA ANCONA BILANCIO SOCIALE DI MANDATO 2001/2004   CAPITOLO 1 IDENTITÀ   21La dinamica del reddito prodottoIndica...
22   CAPITOLO 1 IDENTITÀ                                                                 ASSINDUSTRIA ANCONA BILANCIO SOCI...
ASSINDUSTRIA ANCONA BILANCIO SOCIALE DI MANDATO 2001/2004      CAPITOLO 1 IDENTITÀ   23L’apertura internazionale del siste...
24   CAPITOLO 1 IDENTITÀ                                                     ASSINDUSTRIA ANCONA BILANCIO SOCIALE DI MANDA...
ASSINDUSTRIA ANCONA BILANCIO SOCIALE DI MANDATO 2001/2004                                                       CAPITOLO 1...
26   CAPITOLO 1 IDENTITÀ                  ASSINDUSTRIA ANCONA BILANCIO SOCIALE DI MANDATO 2001/2004                       ...
ASSINDUSTRIA ANCONA BILANCIO SOCIALE DI MANDATO 2001/2004                     CAPITOLO 1 IDENTITÀ   27                    ...
ASSINDUSTRIA ANCONA BILANCIO SOCIALE DI MANDATO 2001/2004                         CAPITOLO 1 IDENTITÀ   29                ...
30   CAPITOLO 1 IDENTITÀ   ASSINDUSTRIA ANCONA BILANCIO SOCIALE DI MANDATO 2001/2004                           Centro Serv...
ASSINDUSTRIA ANCONA BILANCIO SOCIALE DI MANDATO 2001/2004   CAPITOLO 1 IDENTITÀ   31La sua funzione è quella di fornire in...
32   CAPITOLO 1 IDENTITÀ              ASSINDUSTRIA ANCONA BILANCIO SOCIALE DI MANDATO 2001/2004                     1.6 IL...
ASSINDUSTRIA ANCONA BILANCIO SOCIALE DI MANDATO 2001/2004   CAPITOLO 1 IDENTITÀ   33Il sistema Confindustria è articolato s...
34   CAPITOLO 1 IDENTITÀ                   ASSINDUSTRIA ANCONA BILANCIO SOCIALE DI MANDATO 2001/2004        1.6.2 ASSETTO ...
ASSINDUSTRIA ANCONA BILANCIO SOCIALE DI MANDATO 2001/2004   CAPITOLO 1 IDENTITÀ   35Organi dell’AssociazioneL’Assemblea ge...
36   CAPITOLO 1 IDENTITÀ                                                       ASSINDUSTRIA ANCONA BILANCIO SOCIALE DI MAN...
ASSINDUSTRIA ANCONA BILANCIO SOCIALE DI MANDATO 2001/2004                          CAPITOLO 1 IDENTITÀ   37               ...
BILANCIO MANDATO CONFINDUSTRIA ANCONA
BILANCIO MANDATO CONFINDUSTRIA ANCONA
BILANCIO MANDATO CONFINDUSTRIA ANCONA
BILANCIO MANDATO CONFINDUSTRIA ANCONA
BILANCIO MANDATO CONFINDUSTRIA ANCONA
BILANCIO MANDATO CONFINDUSTRIA ANCONA
BILANCIO MANDATO CONFINDUSTRIA ANCONA
BILANCIO MANDATO CONFINDUSTRIA ANCONA
BILANCIO MANDATO CONFINDUSTRIA ANCONA
BILANCIO MANDATO CONFINDUSTRIA ANCONA
BILANCIO MANDATO CONFINDUSTRIA ANCONA
BILANCIO MANDATO CONFINDUSTRIA ANCONA
BILANCIO MANDATO CONFINDUSTRIA ANCONA
BILANCIO MANDATO CONFINDUSTRIA ANCONA
BILANCIO MANDATO CONFINDUSTRIA ANCONA
BILANCIO MANDATO CONFINDUSTRIA ANCONA
BILANCIO MANDATO CONFINDUSTRIA ANCONA
BILANCIO MANDATO CONFINDUSTRIA ANCONA
BILANCIO MANDATO CONFINDUSTRIA ANCONA
BILANCIO MANDATO CONFINDUSTRIA ANCONA
BILANCIO MANDATO CONFINDUSTRIA ANCONA
BILANCIO MANDATO CONFINDUSTRIA ANCONA
BILANCIO MANDATO CONFINDUSTRIA ANCONA
BILANCIO MANDATO CONFINDUSTRIA ANCONA
BILANCIO MANDATO CONFINDUSTRIA ANCONA
BILANCIO MANDATO CONFINDUSTRIA ANCONA
BILANCIO MANDATO CONFINDUSTRIA ANCONA
BILANCIO MANDATO CONFINDUSTRIA ANCONA
BILANCIO MANDATO CONFINDUSTRIA ANCONA
BILANCIO MANDATO CONFINDUSTRIA ANCONA
BILANCIO MANDATO CONFINDUSTRIA ANCONA
BILANCIO MANDATO CONFINDUSTRIA ANCONA
BILANCIO MANDATO CONFINDUSTRIA ANCONA
BILANCIO MANDATO CONFINDUSTRIA ANCONA
BILANCIO MANDATO CONFINDUSTRIA ANCONA
BILANCIO MANDATO CONFINDUSTRIA ANCONA
BILANCIO MANDATO CONFINDUSTRIA ANCONA
BILANCIO MANDATO CONFINDUSTRIA ANCONA
BILANCIO MANDATO CONFINDUSTRIA ANCONA
BILANCIO MANDATO CONFINDUSTRIA ANCONA
BILANCIO MANDATO CONFINDUSTRIA ANCONA
BILANCIO MANDATO CONFINDUSTRIA ANCONA
BILANCIO MANDATO CONFINDUSTRIA ANCONA
BILANCIO MANDATO CONFINDUSTRIA ANCONA
BILANCIO MANDATO CONFINDUSTRIA ANCONA
BILANCIO MANDATO CONFINDUSTRIA ANCONA
BILANCIO MANDATO CONFINDUSTRIA ANCONA
BILANCIO MANDATO CONFINDUSTRIA ANCONA
BILANCIO MANDATO CONFINDUSTRIA ANCONA
BILANCIO MANDATO CONFINDUSTRIA ANCONA
BILANCIO MANDATO CONFINDUSTRIA ANCONA
BILANCIO MANDATO CONFINDUSTRIA ANCONA
BILANCIO MANDATO CONFINDUSTRIA ANCONA
BILANCIO MANDATO CONFINDUSTRIA ANCONA
BILANCIO MANDATO CONFINDUSTRIA ANCONA
BILANCIO MANDATO CONFINDUSTRIA ANCONA
BILANCIO MANDATO CONFINDUSTRIA ANCONA
BILANCIO MANDATO CONFINDUSTRIA ANCONA
BILANCIO MANDATO CONFINDUSTRIA ANCONA
BILANCIO MANDATO CONFINDUSTRIA ANCONA
BILANCIO MANDATO CONFINDUSTRIA ANCONA
BILANCIO MANDATO CONFINDUSTRIA ANCONA
BILANCIO MANDATO CONFINDUSTRIA ANCONA
BILANCIO MANDATO CONFINDUSTRIA ANCONA
BILANCIO MANDATO CONFINDUSTRIA ANCONA
BILANCIO MANDATO CONFINDUSTRIA ANCONA
BILANCIO MANDATO CONFINDUSTRIA ANCONA
BILANCIO MANDATO CONFINDUSTRIA ANCONA
BILANCIO MANDATO CONFINDUSTRIA ANCONA
BILANCIO MANDATO CONFINDUSTRIA ANCONA
BILANCIO MANDATO CONFINDUSTRIA ANCONA
BILANCIO MANDATO CONFINDUSTRIA ANCONA
BILANCIO MANDATO CONFINDUSTRIA ANCONA
BILANCIO MANDATO CONFINDUSTRIA ANCONA
BILANCIO MANDATO CONFINDUSTRIA ANCONA
BILANCIO MANDATO CONFINDUSTRIA ANCONA
BILANCIO MANDATO CONFINDUSTRIA ANCONA
BILANCIO MANDATO CONFINDUSTRIA ANCONA
BILANCIO MANDATO CONFINDUSTRIA ANCONA
Upcoming SlideShare
Loading in …5
×

BILANCIO MANDATO CONFINDUSTRIA ANCONA

2,085 views

Published on

UN PROGETTO INNOVATIVO DI BILANCIO DI MANDATO AL QUALE HO COLLABORATO PER UNA TERRITORIALE DI CONFINDUSTRIA.
WWW.GABRIELEMICOZZI.IT
http://officinamarketing.blogspot.com/

Published in: Business
0 Comments
0 Likes
Statistics
Notes
  • Be the first to comment

  • Be the first to like this

No Downloads
Views
Total views
2,085
On SlideShare
0
From Embeds
0
Number of Embeds
3
Actions
Shares
0
Downloads
3
Comments
0
Likes
0
Embeds 0
No embeds

No notes for slide

BILANCIO MANDATO CONFINDUSTRIA ANCONA

  1. 1. INDICE Saluto del Presidente 7 Presentazione del Direttore 9 Nota metodologica 101. IDENTITA’ 131.1 La storia 151.2 Il contesto di riferimento 181.3 I valori 261.4 La Missione 271.5 Il Sistema Assindustria Ancona 291.6 Il governo dell’Associazione 321.6.1 Assindustria Ancona nel Sistema Confindustria 321.6.2 Assetto Istituzionale di Assindustria Ancona 341.6.3 Assetto organizzativo e Attività 431.7 Il programma di mandato 2001-2004 471.7.1 Il metodo di lavoro 471.7.2 Gli obiettivi strategici 482. RELAZIONE SOCIALE 51 Identificazione degli stakeholder 522.1 Imprese associate 542.1.1 Composizione e caratteristiche delle imprese associate 542.1.2 Attività associativa 572.1.3 Soddisfazione dei soci 622.1.4 Comunicazione 632.2 Associazione 642.2.1 Sviluppo associativo 642.2.2 Nuova sede ed eventi celebrativi 662.3 Risorse umane 682.3.1 Composizione dell’organico 682.3.2 Sistemi di gestione del personale 692.3.3 Formazione 702.3.4 Comunicazione interna 712.3.5 Sicurezza 71
  2. 2. 2.4 Sistema economico produttivo 722.4.1 Azioni per l’internazionalizzazione 722.4.2 Sviluppo della ricerca e dell’innovazione 742.4.3 Approfondimenti su credito e fisco 752.4.5 Strategia delle alleanze 762.5 Mondo del lavoro e sistema formativo 772.5.1 Iniziative a favore dei giovani 772.5.2 Formazione continua 782.5.3 Attività sindacale 822.5.4 Attività informativa in materia di lavoro 822.5.5 Inserimento lavorativo delle fasce deboli 832.5.6 Prevenzione e sicurezza sui luoghi di lavoro 842.6 Istituzioni 852.6.1 Rapporti con le Istituzioni 852.6.2 Progetti 862.7 Territorio e Ambiente 882.7.1 Comitati Territoriali 882.7.2. Potenziamento infrastrutturale 892.7.3 Tutela ambientale 902.8 Collettività 922.8.1 Promozione culturale e sociale 922.8.2 Promozione della cultura d’impresa 933. RENDICONTO ECONOMICO 973.1 Conto economico riclassificato 983.2 Produzione e distribuzione del Valore Aggiunto 1004 DIALOGO CON GLI STAKEHOLDER 105
  3. 3. ASSINDUSTRIA ANCONA BILANCIO SOCIALE DI MANDATO 2001/2004 7Saluto del PresidenteL’industria in provincia di Ancona ha aumentato il suo primatonelle Marche e la sua posizione nella graduatoria delle provinceitaliane: i misuratori principali la collocano infatti in linea o, piùspesso, al di sopra delle medie nazionali.Mentre si è registrata una crescita delle imprese di servizi, il tes-suto economico resta caratterizzato da una quota manifatturierache la colloca fra le primi quindici province italiane in questa par-ticolare classifica.L’Associazione che rappresenta questa industria ha dimensioni anch’esse ben al di sopradelle altre province e gode di un’immagine lusinghiera nel panorama delle associazioniterritoriali del sistema Confindustria.Assumere la presidenza di questa associazione e rappresentare gli imprenditori è stataquindi un’enorme responsabilità e una sfida affascinante, soprattutto perché significavasvolgere un ruolo appropriato nel processo di adeguamento del sistema produttivo allesfide formidabili che vengono dal nuovo assetto economico mondiale.Ho assunto l’incarico nel 2001 in una fase congiunturale ancora favorevole, che è anda-ta però progressivamente deteriorandosi, il che ha imposto di aumentare l’attenzione aiproblemi immediati senza dimenticare quelli strutturali e strategici.Questo ha significato costruire dei programmi di lavoro che tenessero conto di questedue componenti nella scala dei bisogni delle imprese della provincia; un lavoro nonsemplice, che abbiamo cercato di portare avanti con risultati che ci paiono nel comples-so lusinghieri.Lasciamo dopo quattro anni - i colleghi del Consiglio direttivo ed io – un’Associazionepiù efficace sul piano organizzativo, con una forte capacità di dialogo esterno, che haoperato sempre con grande unità all’interno e si è presentata compatta ai propri interlo-cutori. Abbiamo difeso senza eccezione il mandato di autonomia verso le parti politichee abbiamo cercato di accrescere il primato dell’organizzazione, coerentemente con ilruolo fondamentale che la categoria riveste nel tessuto economico locale.Il Bilancio sociale di Mandato che presentiamo - mettendo in luce gli aspetti sociali delleattività intraprese ¬- rende testimonianza del percorso compiuto e mantiene l’impegnoad una comunicazione trasparente con i diversi portatori d’interesse: attraverso talestrumento l’Associazione intende rendere visibile la propria adesione alla responsabilitàsociale d’impresa e conferma il proprio impegno a sostenere e diffondere questa culturache oggi, riteniamo, sia in grado di favorire una crescita economica sostenibile e dirispondere ai bisogni della società civile. Il Presidente Paolo Leonardi
  4. 4. ASSINDUSTRIA ANCONA BILANCIO SOCIALE DI MANDATO 2001/2004 9Presentazione del DirettoreIl bilancio di questi quattro anni di mandato è per me particolar-mente importante, perché chiude virtualmente la mia attività perAssindustria Ancona: i dati che vi troverete possono quindi essereletti come quelli definitivi di un impegno professionale che è dura-to quasi trenta anni.Emergono alcuni elementi, a mio avviso particolarmente significativi: • il numero dei soci, che ha superato la soglia di mille; • gli strumenti per supportare l’azione di rappresentanza condotta dalla presidenza e dagli organi direttivi, che sono stati molto potenziati; • la tipologia e la diversificazione dei servizi, che i soci dimostrano di apprezzare, visti i numeri sull’utilizzo e sui giudizi qualitativi; • la nuova sede, che simboleggia il primato della categoria sul territorio; • l’uso di una metodologia di lavoro per programmi e progetti; • l’introduzione di strumenti di gestione mutuati dall’impresa, che dimostra come anche un’organizzazione non profit possa essere gestita con efficienza.Assindustria Ancona dispone oggi di un’organizzazione e di una tecnostruttura in gradodi modellare il proprio comportamento sui nuovi obiettivi che gli organi direttivi vorrannodarsi in futuro, in modo da rispondere sempre più prontamente ed efficacemente alleesigenze che i mutamenti in corso nelle imprese creano.L’Associazione costituisce una componente rilevante del sistema territoriale marchigianoe, in quanto tale, si pone in relazione con una pluralità di soggetti, con i quali si confrontaquotidianamente e dai quali è influenzata, sviluppando rapporti di scambio e ricercandosoluzioni per rispondere alla complessità ed ai cambiamenti.Le imprese e gli imprenditori che operano nella provincia di Ancona sono sempre piùconsapevoli di come il loro agire, le loro scelte siano destinate ad incidere in modo signi-ficativo sull’ambiente, sul tessuto sociale, sull’equilibrio del territorio, sulla qualità dellavita degli stessi cittadini e quindi abbiano una responsabilità sociale.L’Associazione con questo primo Bilancio sociale di Mandato fa propria questa nuovacultura e si fa promotrice della stessa, in primis, nei confronti degli associati ma anchedelle istituzioni e degli enti con i quali opera a più stretto contatto, del mondo del lavoroe del sistema formativo, del territorio e della collettività. Il Direttore Marco Ricottilli
  5. 5. 10 ASSINDUSTRIA ANCONA BILANCIO SOCIALE DI MANDATO 2001/2004 NOTA METODOLOGICA Assindustria Ancona presenta il suo primo Bilancio sociale di Mandato relativo agli anni 2001-2004. Il Bilancio sociale di Mandato è un documento che unisce ai consueti punti di forza del bilancio sociale quello di rendere conto dei risultati conseguiti nell’arco di un’intera legi- slatura: in questo caso, gli anni presi in esame sono quattro, poiché il Presidente Leonardi ha guidato l’Associazione per due mandati consecutivi. Il presente lavoro illustra in modo chiaro e trasparente le attività che nell’arco del qua- driennio hanno visto coinvolti l’Associazione, in tutte le sue molteplici componenti e risor- se interne, e i suoi associati. Si tratta di un complesso lavoro che cerca di far emergere qual è il contributo dell’operare di Assindustria Ancona nei confronti del territorio, della cultura, della collettività, della formazione delle risorse umane, dell’ambiente e delle Isti- tuzioni della provincia di Ancona. La scelta di redigere un Bilancio sociale di Mandato si lega alla convinzione che, proprio nel- l’ottica pluriennale, si riescano a comunicare in modo più evidente le linee strategiche che il Presidente, il Consiglio e la Giunta hanno adottato per perseguire le finalità dell’Associazione. Si tratta, dunque, di un documento di essenziale valenza per consentire ai vari interlocutori dell’Associazione, siano essi Istituzioni, privati, associazioni, o la collettività nel suo comples- so, di valutare il lavoro svolto da Assindustria Ancona rispetto agli obiettivi di programma. Il bilancio sociale di mandato consente anche di migliorare la qualità del Governo dell’As- sociazione e di rafforzare la sua legittimazione sociale, poiché, mettendo a disposizione dei soci e di tutti gli stakeholder una serie di informazioni sul suo operato, consente loro di verificarne la coerenza e l’efficacia dell’agire. Assindustria Ancona è parte integrante della vita di una comunità ricca e dinamica qual è quella della provincia d Ancona: sempre più, in questi anni, essa si è fatta interprete delle istanze del territorio, portando la voce della categoria degli imprenditori nei maggiori dibattiti locali e nazionali.
  6. 6. ASSINDUSTRIA ANCONA BILANCIO SOCIALE DI MANDATO 2001/2004 11Nella redazione del presente documento, si sono tenute in considerazione le indicazioniproposte dal GBS (Gruppo di studio per il Bilancio Sociale), lo standard italiano maggior-mente adottato a livello nazionale, e i criteri dell’AccountAbility 1000, il cui obiettivo èquello di costruire relazioni stabili con gli stakeholder e quindi migliorare le responsabilitàe le performance dell’organizzazione.Il documento si compone di tre distinte parti.La prima parte - l’identità - si propone di delineare l’assetto istituzionale ed organizzativodel Sistema Assindustria Ancona e di esplicitare i valori, la missione e gli obiettivi fattipropri dagli associati. L’insieme di questi elementi orientano l’agire, il disegno strategicodell’Associazione.La seconda parte - la relazione sociale - costituisce l’anima dell’attività svolta da Assindu-stria, in quanto analizza i rapporti di scambio che l’Associazione intrattiene con i propristakeholder. Nel prendere in esame il complesso ed articolato sistema delle relazionisociali, questo terzo capitolo delinea il ruolo svolto dall’Associazione all’interno del sistemaeconomico e sociale della provincia di Ancona.La terza parte - il rendiconto economico - fornisce alcune informazioni in merito all’anda-mento economico-gestionale di Assindustria Ancona e alla ricaduta sul territorio del valoreaggiunto complessivo prodotto.Nel processo di rendicontazione sociale un passaggio fondamentale è costituito dal coin-volgimento degli stakeholder, i quali attraverso un sistema di rilevazione sono chiamati adesprimere un giudizio in merito al documento presentato e all’operato dell’Associazione.Le opinioni degli interlocutori di Assindustria Ancona sono state raccolte attraverso que-stionari e panel di discussione e vengono qui riportate in un’apposita sezione.
  7. 7. ASSINDUSTRIA ANCONA BILANCIO SOCIALE DI MANDATO 2001/2004
  8. 8. 13CAPITOLO 1 IDENTITÀ 1.1 La storia 1.2 Il contesto di riferimento 1.3 I valori 1.4 La Missione 1.5 Il Sistema Assindustria Ancona 1.6 Il governo dell’Associazione 1.7 Il programma di mandato 2001-2004
  9. 9. Dall’acqua l’energia, dall’energia l’Industria.
  10. 10. ASSINDUSTRIA ANCONA BILANCIO SOCIALE DI MANDATO 2001/2004 CAPITOLO 1 IDENTITÀ 15 1.1 LA STORIAAssindustria Ancona nasce nel 1944 con lo scopo di tutelare, a tutti i livelli e verso ogniinterlocutore, gli interessi delle aziende industriali associate, piccole, medie e grandi chesiano, promuovendo le istanze e garantendone la rappresentanza per ogni aspetto di per-tinenza industriale e di rilievo imprenditoriale. Con tale missione e a fronte di un contestoeconomico e sociale in continua evoluzione, l’Associazione cerca di offrire una risposta a Logo del 1923tutti i problemi che quotidianamente le aziende marchigiane debbono affrontare. Nell’otti-ca di rinforzare continuamente il proprio ruolo di partner delle imprese, e quindi di essereflessibile, innovativa e dinamica, l’Associazione persegue inoltre l’obiettivo di esercitare unsempre più incisivo ruolo sul piano dei servizi, e di offrire una moderna interpretazionedella rappresentanza. In questo modo, l’Associazione si pone come punto di riferimento Logo del 1923essenziale per le imprese e come elemento di propulsione e di stimolo per lo sviluppodel sistema territoriale della provincia di Ancona.Assindustria Ancona ha festeggiato nel novembre del 2004 i suoi sessanta anni di vita,una tappa prestigiosa per un’organizzazione che oggi riunisce 1.000 imprese associatecon oltre 50.000 dipendenti. Logo del 1934In realtà, le prime tracce dell’associazionismo industriale nella provincia di Ancona risalgonoagli anni ‘20, precisamente al 1924, data in cui compare una “sezione” anconetana dellaFederazione degli Industriali dell’Italia centrale, come si ricava dagli annali di Confindustria.Con la caduta del regime fascista scompaiono le corporazioni e si torna a forme di asso-ciazionismo volontario; in questo contesto si colloca il nuovo atto costitutivo di Assindu-stria Ancona, sottoscritto nel novembre 1944 da 9 imprese. Inizia così una storia costellata Logo del 1943di personaggi ed eventi che hanno accompagnato e caratterizzato la vita economica dellaprovincia di Ancona e che ha visto susseguirsi 13 Presidenti, 4 Direttori, 5 sedi, ma soprat-tutto migliaia di imprenditori che hanno animato l’attività associativa fino ad oggi.Anni ‘40L’Associazione, guidata ai suoi esordi da Pacifico Carotti (1944-1945) e da RanieroRocchetti (1945-1954), è impegnata nello sforzo di ricostruzione e di avvio delle attivitàproduttive marchigiane nel periodo post bellico, sia come supporto ai singoli che neldialogo con le istituzioni. Logo del 1946Anni ‘50Nel periodo della prima industrializzazione, Assindustria Ancona gioca un ruolo essenzialenel processo di urbanizzazione, di nascita e ampliamento di molte aziende. Sotto la pre-sidenza di Roberto Bianchi (1954-1972), lo sforzo dell’Associazione è indirizzato ancheal proprio rafforzamento in tutta la provincia.Anni ‘60Negli anni del boom economico, Assindustria Ancona si vede impegnata su più fronti: inprimo luogo, dotarsi di una struttura adeguata, attraverso il trasferimento nella nuova sedein piazza della Repubblica e il rafforzamento del personale per far fronte alla crescenterichiesta di servizi da parte dei soci. In secondo luogo, si impegna per assicurare una pre-senza continua e qualificata all’esterno e far acquisire alla categoria industriale un pesopolitico adeguato.
  11. 11. 16 CAPITOLO 1 IDENTITÀ ASSINDUSTRIA ANCONA BILANCIO SOCIALE DI MANDATO 2001/2004 Anni ‘70 Assindustria Ancona affianca e supporta le imprese locali che in quegli anni iniziano ad affacciarsi sui mercati esteri. Durante la presidenza di Giuseppe Zampiga (1972-1976), la provincia anconetana con- solida la sua vocazione meccanica e la micro-dimensione si trasforma gradualmente in piccola impresa. Nel 1973 nasce Confidi, un Consorzio di garanzia Collettiva Fidi, creato per offrire un sostegno all’economia, soprattutto a vantaggio delle piccole e medie im- prese. Le modificazioni in atto nel sistema economico e produttivo italiano impongono profondi cambiamenti nella gestione aziendale e nell’organizzazione dell’Associazione: il documento “Industria Marche ‘80”, lanciato durante la presidenza di Vittorio Merloni (1977-1979), tiene a battesimo il “modello marchigiano” e delinea la futura politica eco- nomica da percorrere. Al suo interno, Assindustria Ancona vede completato il potenzia- mento dei quadri dirigenti e l’adeguamento dello Statuto sociale. Sul piano della parteci- pazione degli imprenditori alla vita associativa, si registrano importanti risultati: i rapporti fra l’Associazione e i soci si fanno molto intensi, rafforzati anche dai primi segni di difficoltà mostrati dalla situazione generale del paese. Per quanto riguarda i rapporti con l’esterno, gli interlocutori privilegiati dell’Associazione diventano Banche ed Enti locali, vista la loro capacità crescente di incidere sulla vita delle aziende. Nel 1978 viene creata Sogesi Srl, la Società di Gestione dei Servizi Industriali, nata per offrire alle imprese servizi operativi e corsi di formazione manageriale e gestionale. Sul finire degli anni 70, spetta a Enzo Davanzali, Presidente dal 1979 al 1981, il difficile compito di far lavorare l’intera categoria attorno ad una strategia condivisa. Anni ‘80 Assindustria Ancona si trova a fronteggiare la gravissima crisi che colpisce il sistema pro- duttivo in questo periodo, aggravata nella seconda metà del decennio dall’ingresso del- l’elettronica nei processi produttivi, che inizialmente indebolisce le piccole imprese e nel contempo fa recuperare elasticità alle grandi. Di fronte all’inflazione crescente e all’alto Logo del 1983 costo del denaro, l’Associazione si batte, sotto la guida di Mario Gambacorta (1981- 1985) e di Gennaro Pieralisi (1985-1989), per ottenere risultati concreti nel risana- mento dell’economia, assumendo un ruolo propositivo nei rapporti con le istituzioni e con le altre organizzazioni economiche e sociali. Per rispondere alle nuove esigenze legate al ruolo e alla “natura” dello stare in azienda, l’Associazione durante la presidenza Pieralisi organizza il primo Corso di formazione in “Management per imprenditori”, che lascerà un segno profondo su molti imprenditori. Nel 1984 vede la luce Realtà Industriale, il mensile che da oltre venti anni porta l’opinione dell’Associazione fra gli imprenditori e gli opinion leader della provincia.
  12. 12. ASSINDUSTRIA ANCONA BILANCIO SOCIALE DI MANDATO 2001/2004 CAPITOLO 1 IDENTITÀ 17Nel 1986 nasce anche Markexport, un Consorzio di promozione delle esportazioni volutoda Assindustria e aderente a Federexport, la federazione dei consorzi all’esportazione diConfindustria. Nello stesso anno, infine, viene creato lo CSAIN, oggi denominato ASC,il Comitato Provinciale di Ancona dell’Associazione sportiva dilettantistica e culturale diConfindustria.Anni ‘90La nuova parola d’ordine è qualità: le imprese associate chiedono ad Assindustria un fortesupporto per migliorare il livello qualitativo non solo dei prodotti ma anche delle stesseaziende. Durante la presidenza di Giampaolo Giampaoli (1989-1993) l’Associazionedecide pertanto di lanciare il Progetto “Qualità per piacere”, dal quale successivamentescaturirà il Club della Qualità, il “centro di conoscenza” ideato per diffondere e stimola-re attività ed esperienze innovative in materia di Qualità globale, ambiente, sicurezza ecultura d’impresa. Di fronte alle nuove esigenze poste da un mercato sempre più globale,Assindustria risponde potenziando alcuni settori, come l’Area Risorse Umane e l’Area Econo-mica, e puntando sulla funzione strategica del territorio: sotto la guida di Augusto Bocchini(1993-1997) vengono istituiti i Comitati Territoriali, in modo da offrire un’assistenza capillaree vicina a tutti i soci, e viene creata l’Area Ambiente e Territorio, per seguirne le problemati-che da vicino.Durante la successiva presidenza di Giuseppe Fiorini (1997-2001), l’Associazione pro-cede ad un profondo riassetto della tecnostruttura e delle società collegate, anche percontinuare ad assolvere all’importante ruolo di interlocutore degli Enti locali, che si trovanoa gestire funzioni sempre più importanti per le imprese.Viene avviata, inoltre, la costruzio-ne della nuova sede.2001-2004Negli ultimi anni l’attività ordinaria di Assindustria e di Sogesi cresce notevolmente: au-mentano i contatti con gli associati e gli incontri professionali di pari passo al numerodegli utenti che usufruiscono dei servizi operativi, in particolare quelli dell’ElaborazionePaghe e della Ricerca del Personale. In risposta alla crescente domanda di supporto e Logo del 2003risoluzione dei problemi posta dalle imprese associate, sotto la guida di Paolo Leonardi(2001-2005) Assindustria Ancona rafforza la visibilità dell’Associazione e della categoriasul territorio, crea il servizio Marketing, rafforza quello Comunicazione ed amplia i servizioperativi. Nel 2000 nasce Consenergy, un consorzio che opera per l’acquisto e la gestionedelle risorse energetiche e nello stesso anno viene istituito il Punto Uni Cei che forniscead aziende, privati, Scuole, Enti e Pubbliche Amministrazioni, un supporto importante nelsettore della normazione.
  13. 13. 18 CAPITOLO 1 IDENTITÀ ASSINDUSTRIA ANCONA BILANCIO SOCIALE DI MANDATO 2001/2004 1.2 IL CONTESTO DI RIFERIMENTO* * A cura del Prof. Marco Cucculelli, La rapida accelerazione del processo di globalizzazione osservata negli ultimi anni ha reso Docente di Economia Industriale lo scenario competitivo internazionale più instabile e articolato. Nuovi attori, nuove tecno- all’Università Politecnica delle Marche. logie, nuove modalità di organizzazione del lavoro e delle relazioni tra imprese forniscono straordinarie opportunità di crescita e di sviluppo ma, al tempo stesso, stravolgono - come mai prima d’ora - le regole consolidate che hanno governato l’evoluzione dello scenario competitivo internazionale. In questo quadro di profondi mutamenti, l’industria marchigiana è riuscita finora a man- tenere vive le capacità di governo e le proprie potenzialità di sviluppo, evitando il rischio di subire il futuro in maniera passiva. E’ riuscita a far tesoro di un passato di successo, senza tuttavia correre il rischio di rimanervi legata troppo strettamente: infatti, nonostante i rischi strutturali derivanti dalle caratteristiche della base produttiva (piccola dimensione d’impresa, settori produttivi con basse barriere all’entrata, modalità “leggere” di internazio- nalizzazione, scarso potere di mercato, specie nei mercati internazionali, ecc.) è riuscita ad mantenere vivo un percorso di sviluppo che ha consentito, nel complesso, di attenuare gli effetti negativi dello “spiazzamento” competitivo indotto dalla globalizzazione delle economie. Tutto questo è stato fatto grazie all’operare tenace e avveduto delle imprese che ne han- no costituito il tessuto connettivo. Imprese che hanno saputo rinnovare e reinventarsi un percorso di crescita nel quale la discontinuità si è rivelata il reale fattore strategico di van- taggio, e non unicamente una minaccia ai livelli di benessere e di occupazione raggiunti. Il sistema delle imprese localizzate nella provincia di Ancona ha fatto da traino e da fulcro a questo nuovo modo di affrontare le sfide sui mercati internazionali. Per prima, nelle Marche, la provincia ha visto avviare un intenso processo di industrializzazione - a partire dal secondo dopoguerra - che oggi si presenta come un punto di riferimento importante in ambito nazionale e internazionale. Ancora oggi, la provincia di Ancona eccelle per il peso della componente manifatturiera del sistema produttivo, per i caratteri distintivi della stessa industria - in termini di settori di specializzazione e di capacità imprenditoriali - e per la rilevanza dei servizi e delle attività complementari che all’industria manifatturiera solitamente si associano. La competitività dell’intero sistema economico provinciale ha tratto beneficio dal consoli- darsi di un modello di industria e di impresa fondato sull’innovazione e sulla vivacità im- prenditoriale. Numerose imprese, organizzate in maniera efficiente, di dimensioni adatte a sostenere l’impatto dell’apertura dei mercati, collocate su ambiti merceologici dove l’in- novazione, la ricerca e la tecnologia svolgono un ruolo di primo piano nella generazione dei vantaggi competitivi. Alle imprese dei settori portanti dell’economia l’intera regione ha legato la propria compe- titività nei mercati internazionali. Da queste ha tratto favorevoli risultati in termini di capa-
  14. 14. ASSINDUSTRIA ANCONA BILANCIO SOCIALE DI MANDATO 2001/2004 CAPITOLO 1 IDENTITÀ 19cità di creare ricchezza e occupazione. A queste, e alla dinamicità del loro management, ilsistema economico deve i lusinghieri risultati che si riflettono nei sostenuti livelli di reddito,di occupazione e di benessere.Il quadro che emerge oggi è quello di un’area a forte tasso di innovazione, caratterizzatada una fitta rete di relazioni tra imprese, mercato e istituzioni. Questo tessuto è fondatosulla presenza di una intensa attività manifatturiera a forte matrice imprenditoriale, sulladisponibilità di risorse umane e professionali di buon livello e su fattori tecnologici e scien-tifici perfettamente allineati con lo sviluppo del sistema. Ed è a questa miscela virtuosache il sistema produttivo dovrà seguitare a ricorrere anche in futuro, per evitare di perderequel ruolo di primo piano che svolge nel percorso di internazionalizzazione.Una provincia ad elevata intensità imprenditorialeL’elevata presenza di imprese in rapporto alla popolazione rende la provincia di Anconauna delle province italiane a maggiore intensità: alla fine del 2004, nella provincia risulta-vano localizzate oltre 40mila imprese, con una densità pari a 9,1 ogni 100 abitanti, valoreampiamente superiore alla media nazionale (8,6 ogni 100 abitanti) e in linea con quantoregistrato nelle altre tre province marchigiane.La vivacità imprenditoriale interessa tutti i principali settori di attività dell’economia e assu-me un peso particolarmente elevato nelle attività manifatturiere e nei servizi alle imprese.Peraltro, accanto alla elevata presenza di attività manifatturiere, la provincia di Ancona sicaratterizza anche come primario centro di localizzazione di imprese commerciali, chehanno nel capoluogo il centro di reti di distribuzione di raggio regionale e extraregionale.Grafico 1 - Fonte: Istat. Composizione percentuale delle attività economiche.Percentuale di imprese per settore - 2003.30 28,5 28 26,5 27 25,7 24,52520 17,7 17 16,81510 9 8 750 Industria Commercio Altre attività Servizi alle imprese Ancona Marche Italia
  15. 15. 20 CAPITOLO 1 IDENTITÀ ASSINDUSTRIA ANCONA BILANCIO SOCIALE DI MANDATO 2001/2004 Il mercato del lavoro La provincia di Ancona assorbe – tra le province marchigiane – la quota maggiore di occu- pati sul totale della forza lavoro regionale. Già nel 2000, alla provincia erano attribuiti quasi il 30% del totale degli occupati, con una netta prevalenza nei servizi e un peso considerevole nell’industria manifatturiera. Tale quota è salita, nel 2003, a circa il 31%, grazie all’aumento della componente manifatturiera e di quella dei servizi. In termini assoluti, anche se la parte più consistente dell’occupazione nella provincia è allocata nei servizi (120 mila circa su un totale di 350 mila nella regione), il numero di occupati nell’industria manifatturiera nella pro- vincia è su livelli prossimi a quelli osservati nelle altre province, a conferma della presenza di un nucleo di attività produttive manifatturiere di indubbia rilevanza. In termini di tassi di disoccupazione, la provincia si conferma tra la più virtuose, non solo all’interno della regione: questo è risultato, negli anni, sistematicamente inferiore di circa un punto rispetto a quello medio regionale e inferiore di almeno 5 punti rispetto a quello nazionale. In aggiunta, l’andamento temporale del tasso di disoccupazione mostra una siste- matica e sensibile flessione negli ultimi anni, con un valore che scende dal 3,9% del 2000 al 2,9% del 2003. Tabella 1 - Fonte: Istat. Andamento del tasso di disoccupazione - 2000-04 - Ancona, Marche Italia. 2000 2001 2002 2003 2004 Ancona 3,9 4,4 4,4 2,9 5,2 Marche 5,0 4,6 4,4 3,8 5,3 Italia 10,6 9,5 9,0 8,7 8,0 A causa della revisione delle modalità di rilevazione e calcolo degli indicatori da parte dell’ISTAT, il dato 2004 non è confrontabile con la serie 2000-03. Ancora sotto il profilo congiunturale, i positivi risultati osservati nell’andamento del tasso di disoccupazione sono confermati dalla dinamica della Cassa Integrazione Guadagni. Se comparate con la media del periodo 1996-99, le ore di CIG autorizzate nell’industria nella provincia di Ancona si sono attestate, nell’intervallo 2000-04, su un livello inferiore di circa il 20% rispetto al precedente quinquennio Grafico 2 - Fonte: Elaborazioni su dati INPS. Cassa Integrazione Guadagni - Ore autorizzate nell’industria Numeri indice media 1995-99=100. 120 110,8 97,9 100 85,5 74,9 80,7 80 60 34,4 40 20 0 2000 2001 2002 2003 2004 2005
  16. 16. ASSINDUSTRIA ANCONA BILANCIO SOCIALE DI MANDATO 2001/2004 CAPITOLO 1 IDENTITÀ 21La dinamica del reddito prodottoIndicazioni analoghe a quelle desunte dall’andamento del mercato del lavoro emergonodall’osservazione del reddito prodotto.In termini assoluti, il valore aggiunto realizzato nel 2003 nella provincia di Ancona èrisultato pari a oltre 10 miliardi di euro, con un peso pari a circa il 32,3% di quello mar-chigiano. Rispetto al 2000, la crescita del valore aggiunto è risultata più evidente di quellamedia regionale e nazionale, registrando un +4,8%, contro il 3,2% delle Marche e il2,4% dell’Italia.Grafico 3 - Fonte: Elaborazioni su dati Istituto Tagliarne.Ripartizione valore aggiunto per settore attività economica, 2003.30 25,6 24,625 21,5201510 4,8 4,8 550 Industria manifatturiera Costruzioni Ancona Marche ItaliaL’industria manifatturiera contribuisce alla formazione del valore aggiunto in misura supe-riore rispetto alla media regionale e nazionale: il suo peso nella provincia è pari, infatti, al25,6% del totale, contro il 24,6% della media regionale e il 21,5% dell’Italia.Nel complesso, il peso dell’industria sale ad oltre il 30% se si considerano anche le co-struzioni.Anche in termini di valori procapite, la provincia è in testa nella graduatoria regionale:il valore aggiunto procapite è salito di circa il 3,8% tra il 2000 e il 2003, passando da20.765 a 21.350 euro e accentuando il differenziale esistente con le altre province. Nellagraduatoria delle province italiane, Ancona ha recuperato due posizioni negli ultimi quattroanni, passando dalla 40-esima alla 38-esima.
  17. 17. 22 CAPITOLO 1 IDENTITÀ ASSINDUSTRIA ANCONA BILANCIO SOCIALE DI MANDATO 2001/2004 Caratteri e struttura del sistema produttivo La dimensione delle imprese La suddivisione delle imprese per classi dimensionali mostra in provincia di Ancona un Piccole imprese 69 tessuto produttivo nel quale le imprese di piccole dimensioni hanno un peso più conte- 1-49 nuto rispetto alla media regionale: il peso delle classi dimensionali minori (con meno di 78 50 addetti) è infatti più limitato (69% contro 78%) rispetto alle Marche, mentre appare in linea con quanto rilevato a livello nazionale. Relativamente alle imprese di medie di- 68 mensioni (50-249 addetti), invece, le differenze tra Ancona, Marche e Italia appaiono più contenute, con una quota di occupati che oscilla tra il 15% e il 17% del totale nei tre raggruppamenti. Più evidente, infine, la differenza con la media regionale per le classi Media imprese 17 dimensionali con oltre 250 addetti, il cui peso nella provincia è del 14% mentre nella regione tale classe raccoglie appena il 6% degli addetti all’industria manifatturiera. 50-249 16 Grafico 4 - Fonte: Unioncamere; Istat. 15 Distribuzione delle imprese per classi di addetti – Composizione percentuale. Il peso delle imprese in termini di fatturato 14 Grandi imprese La centralità dell’industria provinciale nel panorama manifatturiero regionale è evidente anche dalla composizione e dalla dinamica delle imprese marchigiane di medie e grandi 250+ 6 dimensioni. Se si considera l’aggregato delle prime 1.084 società di capitali marchigiane con fatturato superiore a 2,5 mln di Euro nel 2003, il peso delle imprese anconetane 17 risulta decisamente elevato e in tendenziale crescita nel corso degli anni. Tra il 1999 e il 2003, queste infatti salgono dal 28,1% al 28,6% del totale in quantità, e dal 43,2% al 48,7% in termini di fatturato, con un aumento di quest’ultimo di oltre 5,5 punti percen- tuali nell’arco di appena cinque anni: quasi la metà del fatturato (pari a oltre 15,3 miliardi 0 10 20 30 40 50 60 70 80 di Euro) realizzato dalle prime 1.084 società di capitali marchigiane è dunque prodotto Ancona Marche Italia da imprese localizzate nella provincia di Ancona. Tabella 2 - Fonte: Elaborazioni su dati AIDA - Bureau Van Dijk. Prime 1.000 società di capitali con fatturato superiore a 2,5 milioni di Euro nel 2003 e comparazione rispetto al 1999 Dati in milioni di Euro. 2003 1999 2003/99 Province Imprese Fatturato Incidenza Incidenza Incidenza Incidenza Var.% Var.% numero milioni sul totale sul totale sul totale sul totale di Euro imprese fatturato imprese fatturato Ancona 310 7.523 28,6 48,7 28,1 43,2 0,5 5,5 Ascoli Piceno 246 2.511 22,7 16,2 23,3 18,4 -0,6 -2,2 Macerata 222 1.972 20,5 13,0 20,8 15,5 -0,3 -2,5 Pesaro Urbino 306 3.322 28,2 22,1 27,8 23,0 0,4 -0,9 MARCHE 1.084 15.328 100,0 100,0 100,0 100
  18. 18. ASSINDUSTRIA ANCONA BILANCIO SOCIALE DI MANDATO 2001/2004 CAPITOLO 1 IDENTITÀ 23L’apertura internazionale del sistema produttivo provincialeLa vivacità del tessuto produttivo provinciale si manifesta anche nell’intensità con la qualele imprese della provincia di Ancona si raccordano con i mercati internazionali. A livelloaggregato, il tasso di apertura1 della provincia risulta essere ampiamente superiore al datoregionale e nazionale, sottolineando la capacità delle imprese del territorio di intrattenereproficui e intensi rapporti di scambio con i mercati internazionali. Ciò è ulteriormente con-fermato dall’indice relativo alla propensione alla esportazione2: tale indicatore, che risultaavere un valore quasi doppio rispetto al dato nazionale e di circa un quarto superiorealla media regionale, segnala la capacità del tessuto produttivo provinciale di competereefficacemente sui mercati esteri, con prodotti in grado di sostenere l’intensa pressionecompetitiva che caratterizza oggi i principali mercati di destinazione delle esportazioni.Peraltro, accanto ai mercati di sbocco tradizionali, le imprese delle provincia di Anconastanno progressivamente orientandosi verso una presenza sistematica in aree dove lapresenza delle imprese localizzate nelle restanti province marchigiane è ancora in fasedi primo sviluppo: in particolare, l’Europa dell’Est e l’Estremo Oriente sono le aree nellequali il progressivo consolidamento della presenza anconetane vede queste nella veste di“market maker” particolarmente attivi, in diretta competizione con produttori, nazionali einternazionali, più grandi e da più lungo tempo presenti in quelle regioni.Grafico 5 - Fonte: Istat.Tasso di apertura e propensione all’esportazione. 60 54,5 50 42,2 40,1 40 35,8 30 27,9 21,1 20 10 0 Tasso Propensione di apertura allesportazione Ancona Marche ItaliaI caratteri distintivi delle esportazioni dell’industria manifatturiera provinciale sono sintetiz-zati efficacemente anche dalla disaggregazione dell’export per aree geografiche e settorimerceologici.1- Il tasso di apertura è dato dalla somma delle esportazioni e delle importazioni diviso il valore aggiunto totale.2- La propensione all’esportazione è calcolato come rapporto tra totale delle esportazioni e il valore aggiunto.
  19. 19. 24 CAPITOLO 1 IDENTITÀ ASSINDUSTRIA ANCONA BILANCIO SOCIALE DI MANDATO 2001/2004 In termini di aree geografiche servite, le imprese della provincia concentrano la parte più consistente delle loro vendite sui mercati dell’Unione Europea, con quote relative supe- riori di 7-8 punti percentuali rispetto alla media regionale e nazionale. Minore, invece, il peso degli altri paesi europei e, soprattutto, dei paesi dell’America settentrionale, nei quali livelli di maggior presenza sono attribuibili alle esportazioni del sistema moda, in partico- lare calzature. In termini settoriali, le quote di esportazioni confermano la tipicità del modello di specia- lizzazione della provincia, nel quale tutti i principali settori della meccanica assumono un ruolo di primo piano. In particolare, le produzioni di elettrodomestici, cappe, componen- tistica elettrica ed elettronica, stampi, prodotti in metallo, macchine – da quelle agricole a quelle per usi speciali – e componentistica per mezzi di trasporto, cantieristica e altri giocano un ruolo di primo piano nella definizione dei livelli di competitività non solo pro- vinciale ma anche regionale e nazionale. Grafico 6 - Fonte: Istat. Destinazione export per area geografica e settore merceologico Gennaio – settembre 2004 Area geografica Settore Merceologico 80 68,4 70 61,5 59,7 60 62,1 50 40 33,4 30 18,4 20,4 20 14,5 19,1 11,7 7,5 9,5 11,8 12,5 6,7 7,5 9,6 6,3 7 8,3 10 5,3 3,9 4,8 4,4 2,9 2,4 1,7 0 Unione Europea Altri paesi America Altre Macchine ed Confezioni Pasta-carta Macchine Metalli europei settentrionale destinazioni app. meccanici articoli di carta-editoria elettriche prodotti vestiario in metallo Ancona Marche Italia Ancora sotto un profilo strutturale, risulta interessante segnalare anche il dato relativo alla crescita delle imprese operanti all’estero nel corso degli ultimi anni. La provincia di Ancona risulta essere quella con un dato percentuale superiore addirittura alla regione nel suo insieme. Tale valore è particolarmente significativo se si tiene conto del fatto che le Marche si affermano, nel periodo 2000-03 come la regione con la percentuale superiore di imprese operanti all’estero sul totale delle imprese attive.
  20. 20. ASSINDUSTRIA ANCONA BILANCIO SOCIALE DI MANDATO 2001/2004 CAPITOLO 1 IDENTITÀ 25 Ancona* Grafico 7 - Fonte: Marche Elaborazioni IPI su dati ICE Lombardia Variazione percentuale dello stock di Valle DAosta imprese operanti all’estero sul totale Umbria imprese attive - 2000-03. Piemonte * Elaborazioni su dati Archivio ASIA Sicilia FVG Liguria Toscana Abruzzo Sardegna Emilia Romagna Campagnia Lazio Puglia Basilicata-30% -25% -20% -15% -10% -5% 0 5% 10% 15% 20% 25%In termini congiunturali, le caratteristiche del modello di specializzazione produttiva dellaregione e del suo pattern di internazionalizzazione si sono riflesse in una solida crescitadelle vendite sui mercati internazionali. Se si considerano i primi nove mesi del 2004,l’export complessivo della provincia di Ancona risulta in crescita del 12,9% rispetto alcorrispondente periodo dell’anno precedente, risultato decisamente migliore sia di quelloregionale (+11,8%), sia di quello relativo all’Italia nel suo complesso (+5,7%).Più in generale, la solidità del modello di specializzazione internazionale della provincia èconfermata dall’andamento delle esportazioni in termini di tassi di crescita di medio pe-riodo: sia nella seconda metà degli anni Novanta, sia soprattutto nell’ultimo quadriennio,le esportazioni della provincia hanno infatti mostrato tassi di crescita più sostenuti quellidelle altre province marchigiane che, peraltro, hanno fatto registrare un tasso di crescitaparticolarmente sostenuto e circa quattro volte superiore alla media nazionale del periodo.Tabella 3 - Fonte: Elaborazioni su dati Coeweb – Istat.Esportazioni per provincia Industria manifatturiera - Tassi di variazione - Anni vari. 1995-00 2001 2002 2003 2004* 2001-04**Pesaro Urbino 5,9 12,8 -3,5 -7,1 5,5 1,9Ancona 6,6 6,4 10,1 8,6 5,9 7,8Macerata 6,4 15,1 -1,1 0,9 -3,5 2,9 * Media del periodoAscoli Piceno 3,9 15,1 -3,5 -0,9 4,0 3,7 ** A causa della revisione delle modalità di costruzione delle serie daMarche 5,7 11,4 1,8 1,9 2,3 4,3 parte dell’ISTAT, i dati provinciali utilizzabili ai fini del confronto con il 2003 sono quelli relativi al periodo gennaio-settembre. Il dato regiona-Italia 5,4 4,9 -1,4 -4,0 6,1 1,4 le e nazionale è invece relativo all’intero anno.
  21. 21. 26 CAPITOLO 1 IDENTITÀ ASSINDUSTRIA ANCONA BILANCIO SOCIALE DI MANDATO 2001/2004 1.3 I VALORI Assindustria Ancona è un’associazione volontaria, apartitica e senza fine di lucro che opera da oltre 60 anni a tutela degli interessi delle imprese delle provincia di Ancona. Nel perseguire le sue finalità, Assindustria Ancona ha condiviso il Codice Etico e la Carta dei Valori di Confindustria, diventate parti integranti dello Statuto dell’Associazione, e ispira ad essi i propri comportamenti e le proprie scelte organizzative, impegnando alla loro osservanza tutti gli associati. Il Codice Etico è una dichiarazione esplicita di come le varie componenti del Sistema intendano essere forza sociale autonoma, responsabile ed eticamente corretta. La Carta dei Valori fa emergere la catena del valore dell’essere associati, un fattore importante che lega imprese di diversa natura che si sono progressivamente riconosciute in un’unica identità e in valori condivisi che vanno al di là degli interessi particolari e rappresentano l’essenza dello stare insieme. In ogni loro comportamento professionale ed associativo, gli imprenditori sono chiamati a tener conto delle ricadute del proprio agire sull’intero mondo imprenditoriale, assumendosi la responsabilità del proprio operato nei confronti di tutti gli stakeholder, sia in quanto imprenditori che in quanto associati. Il sistema valoriale associativo interessa da una parte l’anima industriale, dall’altra quella associativa. La prima categoria identifica alcuni valori comuni per gli associati in quanto aziende in- dustriali, produttrici di beni e di servizi, e costituisce il riferimento univoco per le diverse categorie di imprese associate, indipendentemente dal settore d’appartenenza, dalle di- mensioni, o dalla struttura proprietaria. Questi valori sono: l’imprenditorialità, che si realizza nella creazione di valore attraverso una gestione efficace ed efficiente, cosi come promuovendo e diffondendo la cultura d’impresa; la continuità, ovvero il superamento della logica di breve periodo aderendo invece ad un modello di sviluppo sostenibile e duraturo nel tempo; il libero mercato, come garanzia di equità competitiva e sviluppo; il sistema d’impresa, che consente di generare valore attivando sinergie tra imprese e tra imprese e contesto esterno; l’essere nel territorio e nel settore, poiché l’impresa deve essere in grado di com- petere in modo vincente nel proprio settore di business ma costituisce anche una realtà fortemente interrelata con il proprio territorio, di cui è l’espressione imprendito- riale e culturale. La seconda categoria di valori è distintiva dell’identità associativa e si riferisce alla natura di soggetto collettivo dell’Associazione. Tali valori sono: il riconoscersi nel sistema confederale come soggetto in grado di moltiplicare la forza degli associati e suscitare senso di appartenenza; la valorizzazione delle differenze tra gli aderenti, riconoscendole, rispettandole e valorizzandole come elemento di ricchezza del sistema stesso; la pari dignità, indipendentemente dalle dimensioni, di tutti gli associati; la leadership associativa, ovvero la capacità da parte del sistema associativo di pro- porre alternative e soluzioni, non solo agli associati, ma a tutti gli stakeholder; l’indipendenza, che consiste nel perseguire le finalità statutarie senza accettare inter- ferenze provenienti dal mondo politico, istituzionale e governativo.
  22. 22. ASSINDUSTRIA ANCONA BILANCIO SOCIALE DI MANDATO 2001/2004 CAPITOLO 1 IDENTITÀ 27 1.4 LA MISSIONEAssindustria Ancona, in conformità al proprio ruolo all’interno del sistema confederale, sipropone di rappresentare e tutelare le imprese associate, di operare sinergicamente conle istituzioni nazionali e locali e di promuovere i valori della libertà individuale e dell’im-prenditorialità, al fine di garantire non solo il progresso economico ma anche il welfarecivile e sociale.Come membro del sistema confederale, Assindustria Ancona si impegna a svolgere leproprie attività con trasparenza e coerenza, rispettando modelli di comportamento ispiratiall’autonomia, all’integrità e all’eticità.Come espresso nello Statuto, Assindustria Ancona articola la propria missione nei seguen-ti punti: esercitare la rappresentanza della categoria industriale della provincia nei confronti delle istituzioni e delle amministrazioni, delle organizzazioni eco- nomiche, politiche, sociali e culturali, delle altre componenti dell’organizza- zione imprenditoriale; promuovere nella società e presso i soci la conoscenza dei valori civili ed i comportamenti propri di una forza sociale, nel contesto di una libera e de- mocratica società in sviluppo; ricercare forme di collaborazione con le istituzioni, le organizzazioni eco- nomiche, politiche, sociali e culturali, per perseguire in comune le più vaste finalità di progresso e sviluppo; favorire il progresso dell’industria nel territorio della provincia di Ancona; promuovere la formazione e la cultura imprenditoriale e professionale, non- ché la crescita equilibrata delle strutture aziendali3.3 Titolo primo, Articolo 4 dello Statuto di Assindustria Ancona.
  23. 23. ASSINDUSTRIA ANCONA BILANCIO SOCIALE DI MANDATO 2001/2004 CAPITOLO 1 IDENTITÀ 29 1.5 IL SISTEMA ASSINDUSTRIA ANCONAAl fine di offrire una più completa gamma di servizi ai propri utenti, Assindustria Anconaha promosso la costituzione di società, consorzi ed associazioni ad essa collegati, dandoorigine a quello che può essere definito il “ Sistema Assindustria Ancona”, come rappre-sentato dalla figura sottostante.Gli Organismi collegati sono sorti nel corso degli anni per dare risposte sempre più inno-vative ai bisogni emergenti delle imprese associate.Il Sistema Assindustria Ancona è così costituito: CLUBSO.GE.S.I. Srl SOGESI QUALITASOGESI, Società Gestione Servizi Industriali, è nata nel 1978 per fornireservizi operativi:Servizio Elaborazione Paghe (SEP)Elabora cedolini paga e modelli per gli adempimenti mensili ed an- ASC CONFIDInuali dei dipendenti. ASSINDUSTRIA ANCONAServizio Ricerca Personale (SRP)Costituisce un punto di incontro tra domanda e offerta di lavoro,operando all’interno del circuito nazionale del sistema Confindustria,denominato UNIMPIEGO. PUNTO MARKEXPORT UNI-CEICentro Assistenza Fiscale (CAF)Offre un supporto alle imprese interessate a dare assistenza fiscale aipropri dipendenti. CONSENERGYFormazioneNel mese di dicembre 2003 Sogesi ha ottenuto l’accreditamento dalla Regione Marche comeente di formazione di Assindustria Ancona; i percorsi formativi offerti sono di vario tipo: Formazione a catalogo; Formazione interaziendale; Formazione aziendale; Formazione per Apprendisti.VideoconferenzaIl Servizio permette di collegarsi con il resto del mondo, videocomunicando con apparec-chiature già predisposte in Italia e all’estero.Check upE’ una nuova area di servizi che Sogesi sta avviando e che offre alle imprese la possibilitàdi verifiche sull’applicazione di norme che hanno riflessi sulla gestione interna: sono giàoperativi i check up sulle norme fiscali e sulla sicurezza, altri sono allo studio.ConvenzioniConsiste nella stipula di convenzioni per ottenere servizi/beni a condizioni vantaggiose afavore dei soci di Assindustria Ancona.
  24. 24. 30 CAPITOLO 1 IDENTITÀ ASSINDUSTRIA ANCONA BILANCIO SOCIALE DI MANDATO 2001/2004 Centro Servizi Nei locali di via Roberto Bianchi, di cui è proprietaria, Sogesi non solo ospita gli uffici di Assindustria e del Collegio Edili, ma gestisce anche un Centro Servizi, composto da nume- rose sale riunioni di varia dimensione, completamente attrezzate, nonché dal supporto di segreteria e dalla possibilità di servizio di catering. Editoria L’oggetto sociale di Sogesi prevede anche l’attività di editoria; in questo ambito, la società è editore di numerose pubblicazioni, fra cui il mensile Realtà Industriale e l’Annuario delle imprese industriali della provincia. Club Qualità e della Cultura d’impresa Il Club Qualità è un “centro di conoscenza” ideato da Assindustria Ancona per diffondere e stimolare attività ed esperienze innovative in materia di Qualità globale, ambiente e sicurezza. Il Club non ha fini di lucro e si autofinanzia. E’ gestito da un Comitato di coordinamento eletto dai soci ogni due anni, affiancato da Comitati scientifici che assicurano l’adeguato supporto tecnico e culturale per attuare l’attività per i soci. Le attività svolte sono le seguenti: Attività Formative - Organizzazione di corsi e incontri in cui i soci, tra di loro e con l’aiuto di docenti ed esperti, dibattono temi concernenti l’introduzione ed il coordinamento della qualità in azienda. Attività di scambio - Organizzazione di visite di studio, in Italia e all’estero, con l’obietti- vo di dare concretezza a concetti espressi in forma teorica e di rendere partecipi i soci di culture ed esperienze diverse. Attività Informative - Organizzazione di convegni per divulgare il tema della qualità. Markexport Promosso da Assindustria nel 1986, opera per l’internazionalizzazione delle imprese loca- li, creando servizi su misura e tenendo costantemente in considerazione le istanze degli imprenditori che si rivolgono ai mercati esteri. Per far questo, il Consorzio mette a disposizione delle imprese associate una serie di servizi: incontri di formazione e informazione su vari argomenti (la gestione dei rapporti commerciali con l’estero, il contratto internazionale di distribuzione e di vendita, i trasporti internazionali), partecipazione fieristica delle imprese, organizzazione di missioni all’estero e di ricevimento di delegazioni straniere. Punto UNI-CEI Punto di riferimento dal 2000 per imprese, professionisti, Enti pubblici ed Università in tema di normative e certificazione. Il bacino di utenza, inizialmente circoscritto alla provin- cia, si è oggi allargato alla Romagna e a parte dell’Umbria.
  25. 25. ASSINDUSTRIA ANCONA BILANCIO SOCIALE DI MANDATO 2001/2004 CAPITOLO 1 IDENTITÀ 31La sua funzione è quella di fornire informazioni sull’evoluzione delle diverse norme tecni-che nazionali, europee ed internazionali relative alla qualità.La struttura presso Sogesi è stata recentemente trasformata in punto vendita esclusivoper le Marche, on-line per quanto riguarda le norme, e di vendita diretta per tutti gli altriprodotti UNI e CEI.ConfidiNato nel 1973, offre condizioni agevolate in materia finanziaria per i propri soci, fornendogaranzie collettive agli Istituti di credito convenzionati. Il Consorzio fornisce la sua garanziaper finanziamenti a breve termine (apertura di credito in conto corrente, castelletto scon-to, finanziamenti import ed export) e per prestiti finanziari, che possono raggiungere unadurata di 36 mesi. Inoltre vengono offerte le migliori condizioni sul mercato definite inconvenzione, nonché assistenza finanziaria.Oggi Confidi conta 400 soci, oltre 30 milioni di euro di fidi garantiti in essere e cinqueConvenzioni con Istituti Bancari (Banca Popolare di Ancona, Banca delle Marche, Cariplo,Unicredit Banca e Unicredit Banca d’Impresa).A.S.C.E’ un Ente di promozione sportiva e del tempo libero, riconosciuto dal CONI, che organiz-za per i lavoratori dipendenti delle imprese attività sportive e culturali o altre attività legateal tempo libero.ASC nasce per rendere possibile e proseguire l’attività di promozione sportiva in passatosvolta da CSAIN.ConsenergyL’evoluzione del mercato delle utilities impone una gestione personalizzata delle risorseenergetiche, con un approccio completamente nuovo rispetto al passato.Gestire questa complessa fase del cambiamento è uno degli obiettivi di Consenergy, ilconsorzio per l’acquisto di energia elettrica sul libero mercato, promosso nel dicembre1999 da Assindustria Ancona e Confindustria Macerata.Dal 1 maggio 2003, con la soglia di idoneità a 100.000 chilowattora/anno, anche le pic-cole imprese hanno iniziato a beneficiare dell’acquisto di energia sul mercato liberalizzatotramite Consenergy: sono già 130 le aziende che hanno usufruito di questa opportunità,che vanno ad aggiungersi ai 120 stabilimenti storici del consorzio.Oggi Consenergy conta 250 stabilimenti in fornitura, per un volume complessivo di ener-gia acquistata sul mercato pari a 350 milioni di chilowattora/anno e rappresenta il quartoconsorzio in Italia per dimensione.
  26. 26. 32 CAPITOLO 1 IDENTITÀ ASSINDUSTRIA ANCONA BILANCIO SOCIALE DI MANDATO 2001/2004 1.6 IL GOVERNO DELL’ASSOCIAZIONE 1.6.1 ASSINDUSTRIA ANCONA Assindustria Ancona aderisce a Confindustria, la principale organizzazione rappresentativa delle imprese manifatturiere e di servizi in Italia che si propone di contribuire alla crescita NEL SISTEMA CONFINDUSTRIA economica e al progresso sociale del Paese, insieme alle istituzioni politiche ed alle orga- nizzazioni economiche, sociali e culturali, sia nazionali che internazionali. A tal fine, Confindustria rappresenta le esigenze e le proposte del sistema produttivo italia- no nei confronti delle principali istituzioni politiche ed amministrative, delle organizzazioni sindacali e delle altre forze sociali, con le quali interagisce direttamente, a livello centrale (Parlamento, Governo, ecc.) e a livello periferico (Regioni, Enti Locali, ecc.), avvalendosi dell’attività degli organismi territoriali del Sistema Confederale. Confindustria raggruppa, su base volontaria, più di 111.000 imprese di tutte le dimensioni (per un totale di circa 4.200.000 addetti) che confluiscono in essa tramite la Associazioni territoriali e di categoria, come illustrato nella figura sottostante. Confindustria 18 Federazioni 13 Federazione Regionali di Settore 105 Associazioni Territoriali 112 Associazioni di settore Assindustria Ancona SOCI
  27. 27. ASSINDUSTRIA ANCONA BILANCIO SOCIALE DI MANDATO 2001/2004 CAPITOLO 1 IDENTITÀ 33Il sistema Confindustria è articolato su base territoriale e settoriale e si compone di: Confindustria, che è una confederazione alla quale aderiscono tutti gli altri elementi del Sistema. E’ responsabile della tutela generale delle imprese nonché della predi- sposizione degli indirizzi e delle linee programmatiche di azione su tutte le materie di interesse generale; le Federazioni Regionali, che riuniscono le Associazioni territoriali di ciascuna re- gione e hanno il compito di trattare e rappresentare i problemi dell’industria a livello regionale; le Federazioni di Settore, che aggregano in grandi comparti le Associazioni di Cate- goria per la soluzione dei problemi di comune interesse; le Associazioni di Settore, che raggruppano le imprese che operano in un determi- nato settore merceologico e trattano problemi di carattere nazionale attinenti al settore specifico; le Associazioni Territoriali, che raggruppano le imprese operanti in una determinata area geografica (di solito la provincia) e trattano problemi di comune interesse per le imprese dislocate in quell’area.Assindustria Ancona assume il ruolo di componente primaria del sistema, con l’obiettivodi rappresentare e tutelare le imprese della provincia di Ancona sul piano sia politico chesindacale.Quale parte di tale sistema, Assindustria Ancona partecipa all’Assemblea della Confedera-zione nazionale ed è membro dei suoi Organi e dei suoi Comitati Tecnici tramite rappre-sentanti eletti o designati scelti fra i propri soci.Inoltre, è socia di Confindustria Marche ed è membro dei suoi Organi statutari.Tutto ciò garantisce la piena rappresentanza alle imprese associate che esercitano, tramitepropri esponenti, l’elettorato attivo e passivo nel Sistema Confederale e ricevono le presta-zioni di rappresentanza e di servizio erogate dalle diverse componenti del Sistema.
  28. 28. 34 CAPITOLO 1 IDENTITÀ ASSINDUSTRIA ANCONA BILANCIO SOCIALE DI MANDATO 2001/2004 1.6.2 ASSETTO ISTITUZIONALE Assindustria Ancona è l’Associazione delle imprese industriali e del terziario della provincia di Ancona. L’organizzazione interna si basa su una partecipazione molto attiva degli im- DI ASSINDUSTRIA ANCONA prenditori alla vita associativa, nel rispetto delle finalità stesse dell’Associazione e per ga- rantire la massima rappresentatività delle imprese associate nei momenti decisionali. Tutte le cariche associative sono gratuite e non possono durare più di due bienni consecutivi. Presidente Consiglio Direttivo Presidente Presidente Giovani Industriali Piccola Industria Giovani Industriali Piccola Industria Giunta Rappresentanti generala Assemblea Presidenti Presidenti sezioni Comitati Territoriali Sezioni Merceologiche Comitati Territoriali SOCI
  29. 29. ASSINDUSTRIA ANCONA BILANCIO SOCIALE DI MANDATO 2001/2004 CAPITOLO 1 IDENTITÀ 35Organi dell’AssociazioneL’Assemblea generale dei SociPresieduta dal Presidente dell’Associazione, è composta da tutte le imprese associate e ha ilcompito di approvare e modificare lo Statuto, eleggere i titolari delle cariche sociali, approva-re il bilancio consuntivo, discutere e deliberare le direttive generali dell’attività associativa.Essa può essere convocata in forma ordinaria o straordinaria.La GiuntaLa Giunta costituisce l’organo direttivo allargato in cui sono rappresentate le diverse compo-nenti della base associativa e ha il compito di determinare, in conformità alle direttive generalifornite dall’Assemblea, le linee di politica associativa per il conseguimento dei fini statutari.Il Consiglio DirettivoIl Consiglio Direttivo si occupa di tradurre sul piano operativo le deliberazioni dell’Assem-blea e della Giunta.Il PresidenteE’ il legale rappresentante dell’Associazione di fronte a terzi. Eletto dall’Assemblea su pro-posta della Giunta vigila sulla corretta applicazione dello Statuto, sul funzionamento dellastruttura interna e sulla gestione amministrativa.I Vice presidenti operativiVengono eletti dall’Assemblea su proposta del Presidente ed hanno il compito di coadiu-varlo nell’espletamento dei suoi compiti.Il Collegio dei ProbiviriE’ composto da cinque membri eletti dall’Assemblea dei Soci e scelti in una lista predispo-sta dal Consiglio Direttivo, in base alle candidature proposte dai soci. Spetta ai Probiviri, an-che su istanza di una sola delle parti, risolvere le controversie di qualunque natura insortetra le componenti del sistema, interpretare lo statuto e ogni altra norma regolamentaredell’Associazione.Il Collegio dei Revisori dei ContiE’ costituito da cinque membri eletti dall’Assemblea dei Soci e scelti in una lista predispo-sta dal Consiglio Direttivo, in base alle candidature proposte dai soci. Spetta al Collegio: controllare l’esattezza e la correttezza delle scritture contabili rispetto alle norme di legge, allo statuto e alle deliberazioni degli Organi Direttivi competenti; verificare la correttezza del bilancio consuntivo e la sua corrispondenza alle scritture contabili, facendone relazione all’Assemblea dei Soci; dare, se richiesto, il proprio parere sull’impiego dei fondi a disposizione, sull’acquisto o alienazione di immobili, sulla gestione del patrimonio;
  30. 30. 36 CAPITOLO 1 IDENTITÀ ASSINDUSTRIA ANCONA BILANCIO SOCIALE DI MANDATO 2001/2004 GIUNTA 2001-2004 1° giugno 2001* giunta 2002-2004 giunta 2004-2006 Presidente Assindustria Paolo Leonardi Paolo Leonardi Paolo Leonardi Ex Presidenti Assindustria Vittorio Merloni Vittorio Merloni Vittorio Merloni Gennaro Pieralisi Gennaro Pieralisi Gennaro Pieralisi Giampaolo Giampaoli Giampaolo Giampaoli Giampaolo Giampaoli Augusto Bocchini Augusto Bocchini Augusto Bocchini Giuseppe Fiorini Giuseppe Fiorini Giuseppe Fiorini Presidente Gruppo Giovani Fabio Dellantonio Claudio Schiavoni Claudio Schiavoni Presidente Piccola Industria Francesco Capoccia Francesco Capoccia Francesco Capoccia Consigliere Giuseppe Casali Fabio Dellantonio Presidenti di sezione Abbigliamento Stefano Taccaliti Eraclio Cappannini Eraclio Cappannini Alimentari vario Massimo Virgili Massimo Virgili Luca Gastreghini Articoli Religiosi Claudio Cipolletti Stefano Salerni Stefano Salerni Autolinee in concess. Luigi Carloni Maurizio Bucci Maurizio Bucci Calcestruzzi di prossima nomina Loris Conti Loris Conti Calzature Renato Curzi Renato Curzi Aldo Ricci Cartaria Raffaele Pisapia di prossima nomina Alessandro Fedrigoni Cartotecnica Luigi Fiorini Angelo Margiotta Alessandro Salvanelli Chimica Paolo Gambacorta Fabio Biondi Fabio Biondi Chimica Farmaceutica Marco Morbidelli Marco Morbidelli Marco Morbidelli Consulenza direzionale Marco Galdenzi Mario De Giacomo Mario De Giacomo Cost. Impianti e Tec. Avanzate Gilberto Romanini Giacinto Cavalieri Giacinto Cavalieri Dolciaria Renzo Moscatelli Gaetano Migliarini Gaetano Migliarini Estrattiva Lanfranco Quercetti Lanfranco Quercetti Roberto Baleani Frantoi Oleari Angelo Maria Manoni Pierluca Federici Pierluca Federici Grafica Angelo Rossini Angelo Rossini Ferruccio Ubaldi Imprese di Pulizia Lamberto Massaccesi Mario Rosati Andrea Chiodoni Informatica Rolando Agostinelli Rolando Agostinelli Fabio Cappello Legno e Arredo Roberto Pennacchioni Sante Cantori Sante Cantori Maglieria Umberto Bilancioni Umberto Bilancioni Umberto Pigliapoco Manufatti e Laterizi di prossima nomina Antonio Mattoli Antonio Mattoli Meccanica Massimo Mancini Genuino Galassi Genuino Galassi Media e Comunicazione Riccardo Zaccarini Fausto Spegni Fausto Spegni Molini e Pastifici Artemio Grottini Giorgio Grottini Carlo Latini Navalmeccanica Giovanni Sardella Lamberto Tacoli Lamberto Tacoli Orafo-Argentieri (nuova) di prossima nomina Petrolifera Giovanni Saronne Giovanni Saronne Franco Brunetti Plastica e Gomma Renato Manzone Renato Manzone Monica Andelini Strumenti Musicali Giordano Sorci Alessio Gerundini Alessio Gerundini Trasporti c/terzi Carlo Lucantoni Patrizia Pasquinelli Patrizia Pasquinelli Trasporto su Rotaia Claudio Ciarmatori Roberto Colombo Claudio Teti Turismo Paolo Lucconi Varie Francesco Ieno Paolo Lucconi di prossima nomina Vigilanza Alfonso Quattrini Flavia Felicioni Flavia Felicioni Vini e Liquori Michele Bernetti Carlo Garofoli Massimo Bernetti Zucchero Fabio Cesari Fabio Cesari Fabio Cesari * In questa colonna, la Giunta in carica al momento dell’elezione di Paolo Leonardi alla Presidenza.
  31. 31. ASSINDUSTRIA ANCONA BILANCIO SOCIALE DI MANDATO 2001/2004 CAPITOLO 1 IDENTITÀ 37 1° giugno 2001 giunta 2002-2004 giunta 2004-2006Presidenti Comitati TerritorialiVallesina Sandro Paradisi Claudio Bocchini Claudio BocchiniSenigallia e le sue valli Tonino Dominici Fiorello Campolucci Fiorello CampolucciValli Aspio e Musone Maria Grazia Tonti Maria Grazia Tonti Luciano BrandoniComprensorio fabrianese Angelo Bravetti di prossima nomina Angelo BravettiComprensorio anconetano Fabio Cappello Fabio Cappello Giacinto CavalieriRappresentanti generali - pari ad un terzo dei consiglieri di diritto Francesco Baldassari Giancarlo Babini Rolando Agostinelli Giordano Bufarini Francesco Baldassari ** Giancarlo Babini Sante Cantori Gilberto Bartolacci Giuseppe Casali Carlo Carloni Giuliana Bufarini Francesco Casoli Roberto Carlorosi Luigi Carloni Fabio Dellantonio Glauco Casagrande Roberto Carlorosi Tonino Dominici Romualdo Coloccini Giuseppe Casali Armando Elisei Mario De Giacomo Tonino Dominici Roberta Fileni Valerio Fedeli Armando Elisei Alberto Frezzotti Giovanni Fileni Stefano Ferro ** Massimo Mancini Alberto Frezzotti Luigi Fiorini Maria Paola Merloni Alvaro Galassi Franco Giampaoletti Luca Mezzopera Franco Giampaoletti Massimo Giorgino Sandro Paradisi Giancarlo Schiavoni Massimo Mancini Gilberto Romanini Roberto Stronati Francesco Marchesi Angelo Rossini Giulio Viezzoli Federico Marchetti Giovanni Sardella Giovanni Zannini Luca Mezzopera Giampiero Schiavoni Alfonso Quattrini Giancarlo Schiavoni Gilberto Romanini Renato Sorci Giovanni Sardella Massimo Virgili Renato SorciConsiglieri per chiamata - art. 32 Statuto Stefano Ferro Mauro Leboffe * Marco Ceresani Massimo Giorgino Alberto Frezzotti Mauro Leboffe Massimo Ottavi Marco Ceresani Cesare RocchettiRappresentanti Soci CollettiviCollegio Costruttori Edili Alfredo Mancinelli Enzo Carnevali Enzo Carnevali Alberto Campanelli Leonardo Bianchelli Leonardo Bianchelli Sandra Genga Dario Bruni Dario Bruni Massimo Marra Alberto Campanelli Cesare Davanzali Gianluca Vinzio Patrizia Paoloni Giacomo RoscioniAGIS Lorella Bonamano Lorella Bonamano Lorella BonamanoAssociazione Generale Italiana SpettacoloAPIMA Mancinelli Fabio Angelo Zannotti Angelo ZannottiAssociazione Provinciale Impresedi Meccanizzazione ed Agricole

×