Lega piemonte presentazione 02.04.2012

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Lega piemonte presentazione 02.04.2012

  1. 1. Alessandria, 9 marzo 2012 Workshop Riforma del welfare locale e innovazione Palazzo Cisterna – Via Maria Vittoria 12 - Torino
  2. 2. Le tensioni d’innovazione in corso  Obbligo di rivedere l’assetto dei servizi erogati tutelando l’iniziativa privata e la concorrenza  Articolo 4 dl 138/2011 (l. 148/2011)  Articolo 25 dl 1/2012 (l. 27/2012)  Regolamento di attuazione  Obbligo di associarsi per i comuni di minori dimensioni Ridisegno degli strumenti associativi esistenti  Ridisegno delle partecipazioni societarie con forti limitazioni alle possibilità d’intervento delle società in house  Ridisegno del ruolo della Provincia  Superamento tendenziale (e incoerente!) di tutti gli organismi intermedi 2
  3. 3. La crisi del modello incrementaleLivello delleprestazioni Livello dellenecessarie risorse disponibiliLivello delleprestazionierogate Tempo 3
  4. 4. Le risposte tradizionali  Esternalizzazione gestionale dei servizi  Sviluppo tecnologie  Ricerca di nuove forme di finanziamento  Processi riorganizzativi e sviluppo risorse umane  Sviluppo di sistemi di programmazione e controllo  Sviluppo di sistemi di qualità 4
  5. 5. Le risposte tradizionaliHanno un limite:sono tutte risposte che si muovono nell’ambito dellaconcezione tradizionale di ente locale e, quindi,difficilmente in grado di garantire i necessari livelli diprotezione sociale o di perseguire le opportunità disviluppo esistenti, perché quasi esclusivamente ancoratealla dimensione delle risorse pubbliche disponibili 5
  6. 6. Le risposte tradizionaliLe azioni d’innovazione tradizionali, insomma, agiscono inprevalenza sul quadro erogativo consolidato, operando spessoa livello d’innovazione di processo piuttosto che nonintroducendo elementi di discontinuità a livello diposizionamento degli enti.Il riferimento vero delle azioni di riforma continua adessere l’insieme delle prestazioni consolidate, invece chele dinamiche della curva dei bisogni. 6
  7. 7. L’evoluzione possibileLe prospettive evolutive della realtà degli enti locali chevogliano provare a vincere la sfida delle risorse in contrazionesembrano doversi orientare, dunque, verso il progressivosuperamento del modello incrementale. 7
  8. 8. I capisaldi della costruzione di un nuovo modello  Impiego di sistemi avanzati di programmazione e controllo – Ridefinizione delle priorità  Riclassificazione degli ambiti d’intervento - Riclassificazione dei bilanci  Ridefinizione del ruolo da ente “erogatore” a ente in grado di promuovere risposte “di sistema”  Apertura al mercato, al terzo settore e ad un nuovo rapporto con le famiglie Ridisegno dei modelli di welfare locale 8
  9. 9. Grazie per l’attenzione 9

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