Scuola Media “ Pellegrino da San Daniele”                UMBRIA           17-19 APRILE 2013
ASSISI
Assisi: il percorso
La basilica di Santa ChiaraLa basilica di Santa Chiara è un importante luogo di culto del centro storico di Assisi.
Santa Chiara DAssisi●    Santa Chiara, al secolo Chiara Scifi (Assisi, ca. 1193 – Assisi, 11 agosto 1253),    è stata una ...
Biografia di Santa Chiara DAssisi●    Nata da Favarone di Offreduccio e da Ortolana, appartenente ad unalta classe    soci...
Leggende e storia di Santa Chiara               dAssisi●    Chiara è la protettrice delle telecomunicazioni: il giorno di ...
La storia della basilicaLa chiesa venne costruita, dopo la morte di santa Chiara, trail 1257 e il 1265, attorno allantica ...
Santa Chiara: l’esternoLesterno è caratterizzato da tre grossi contrafforti poligonali a forma di ampi archirampanti che r...
Santa Chiara: l’internoLinterno della chiesa è a croce latina con navata unica (quattrocampate), transetto e abside poligo...
Santa Chiara: la navataNella navata si apre una sola cappella, detta di SantAgnese, situata nella quarta campata a sinistr...
CROCIFISSO DI SAN DAMIANO                            S a n D a m ia n o D A s s is i  Il C ro c if is s o d i S a n D a m ...
Crocifisso di San Damiano: la storia                     L a s to r ia d e l c r o c ifis s o d i S a n                   ...
San Francesco: la vitaSan Francesco dAssisi nacque ad Assisi nel 1182 ca. e morì nel 1226; il suo nome di battesimo era Gi...
San Francesco: le regole1- Nel nome del Signore inizia la vita dei frati minori2- Di coloro che vogliono intraprendere que...
Basilica di San Francesco- Basilica Superiore   - Basilica Inferiore
Storia della Basilica Fu iniziata nel 1228 due anni dopo la morte del Santo e ne fu il promotore e ideatore ilfrate Elia.N...
Basilica SuperioreL’esterno della Basilica ha richiami evidential gotico francese.L’interno propone una sola navata a quat...
Basilica InferioreLa Basilica Inferiore si presenta comeuna costruzione ad archi schiacciati e avolte prone.La navata cent...
piazza dei PrioriNel 1200 diventò la piazza più importante della città. Vi si affaccia il palazzo dei          Priori e il...
Duomo di S.RufinoLa cattedrale di S. Rufino è il duomo della città. La chiesa sorge nell’omonima piazza cheanticamente era...
Cattedrale di S. Rufino: l’interno
L’Eremo delle CarceriLeremo delle Carceri è il luogo in cui San Francesco dAssisi e i suoi confratelli siritiravano per pr...
La PorziuncolaLa Porziuncola è una piccola chiesa fuori Assisi, attorno a cui venne costruita tra il XVI e il XVII secolo,...
La Porziuncola●    La cappella è situata in una zona denominata "Portiuncula". Rimasta per lungo tempo in    stato di abba...
Porziuncola: cenni storici●    La tradizione fa risalire ledificazione della Porziuncola al IV secolo, ad opera di    erem...
Porziuncola: l’interno●    Linterno è costituito da ununica aula con piccola abside, "chiusa" da una pala    daltare datat...
Porziuncola: l’esterno●    Sullarco del portale dingresso, sulla fascia doro che incornicia laffresco della facciata, sono...
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Assisi

  1. 1. Scuola Media “ Pellegrino da San Daniele” UMBRIA 17-19 APRILE 2013
  2. 2. ASSISI
  3. 3. Assisi: il percorso
  4. 4. La basilica di Santa ChiaraLa basilica di Santa Chiara è un importante luogo di culto del centro storico di Assisi.
  5. 5. Santa Chiara DAssisi● Santa Chiara, al secolo Chiara Scifi (Assisi, ca. 1193 – Assisi, 11 agosto 1253), è stata una religiosa italiana, collaboratrice di san Francesco e fondatrice delle Monache Clarisse: è stata dichiarata santa da papa Alessandro IV nel 1255 nella Cattedrale di Anagni. Il 17 febbraio 1958 venne dichiarata, da papa Pio XII, santa patrona della televisione e delle telecomunicazioni.
  6. 6. Biografia di Santa Chiara DAssisi● Nata da Favarone di Offreduccio e da Ortolana, appartenente ad unalta classe sociale, dimostra forza danimo nelle sue scelte radicali che la inducono a sfuggire il matrimonio predisposto dalla famiglia di origine, per seguire il desiderio di dedicare la vita a Dio.● La notte del 28 marzo 1211 (è la sera della domenica delle Palme: Chiara ha solo 18 anni), stando alle testimonianze del processo di canonizzazione, fugge da una porta secondaria della casa paterna, situata nei pressi della cattedrale di Assisi, San Rufino. Subito raggiunge Francesco dAssisi e i primi frati minori presso la chiesetta di Santa Maria degli Angeli, già da allora comunemente detta la Porziuncola, dipendente dal monastero di San Benedetto al Subasio. A sottolineare la sua condizione di penitente, Francesco le taglia i capelli, le dà una tunica e la fa entrare nel monastero benedettino di San Paolo delle Badesse presso Bastia Umbra a 4 chilometri da Assisi, per poi cercarle ricovero presso un altro monastero benedettino alle pendici del monte Subasio: SantAngelo di Panzo. Qui, al riparo dalle ire familiari, viene presto raggiunta dalla sorella Agnese.
  7. 7. Leggende e storia di Santa Chiara dAssisi● Chiara è la protettrice delle telecomunicazioni: il giorno di Natale, nella messa servita da Francesco, non cera Chiara, poiché era costretta a letto a causa della sua infermità. Volendo ella partecipare comunque alla celebrazione, le cronache raccontano che le apparve una visione della messa e al momento della comunione le si presentò innanzi un angelo che le diede la possibilità di comunicarsi allostia consacrata;● I Saraceni, al servizio di Federico II di Svevia erano alle porte di Assisi, e stavano assediando san Damiano. Chiara, allora, avrebbe preso lostensorio, esponendolo alla finestra. Una luce accecante avrebbe spaventato i Saraceni facendoli fuggire dal convento e da Assisi;● Papa Gregorio IX le fece visita al convento e le chiese di benedire il pane: appena Chiara lo ebbe benedetto, vi sarebbe comparsa sopra una croce.
  8. 8. La storia della basilicaLa chiesa venne costruita, dopo la morte di santa Chiara, trail 1257 e il 1265, attorno allantica chiesa di San Giorgio, chefino al 1230 aveva custodito le spoglie mortali di sanFrancesco. Le spoglie della santa vennero traslate già nel1260, mentre la consacrazione solenne avvenne nel 1265,alla presenza di Clemente IV. I lavori di costruzione furonoeseguiti dallarchitetto Filippo da Campello.La cripta che ospita oggi la tomba della santa fu realizzatasolamente nel 1850.
  9. 9. Santa Chiara: l’esternoLesterno è caratterizzato da tre grossi contrafforti poligonali a forma di ampi archirampanti che rinforzano il fianco sinistro delledificio (fine del XIV secolo). La facciata èrealizzata a filari di pietra locale bianca e rosa, tripartita da cornici. Il portale è a tuttosesto, con la ghiera attorno alla lunetta che è sostenuta da due leoni a riposo. La lunettapresenta un affresco molto rovinato di Giacomo Giorgetti.Più in alto, il rosone ha un doppio giro di colonnine e archetti. La facciata si conclude atimpano con un oculo al centro.Vicino alla porta laterale sporgono una cappella rivestita da riquadri rosati su sfondobianco, aggiunta allinizio del Trecento, e il transetto. Labside ha forma poligonale, contre alte monofore. Il campanile a base quadrata si erge sul fianco, con bifore e grandimonofore, sormontato da una cuspide.
  10. 10. Santa Chiara: l’internoLinterno della chiesa è a croce latina con navata unica (quattrocampate), transetto e abside poligonale. Gli archi delle voltepoggiano su pilastri a fascio, che attraversano le pareti nude,ravvivate solo da un ballatoio sopra il quale si aprono dellemonofore. Anticamente la navata ospitava un ciclo di affreschisulla vita della santa, di cui restano solo pochi frammenti dopo lascialbatura settecentesca e i danni del terremoto del 13 gennaio1832.
  11. 11. Santa Chiara: la navataNella navata si apre una sola cappella, detta di SantAgnese, situata nella quarta campata a sinistra. Di formapentagonale è dedicata alla sorella di santa Chiara ed è decorata da affreschi del 1914 di Girolamo Marinelli epitture murali di Sigismondo Spagnoli. Sul lato destro si apre invece lambiente della cappella di San Giorgio, giàfacente parte della primitiva chiesetta. Una vetrata la divide in due ambienti, uno dei quali è oggi la cappella delSacramento. Questultima è decorata dagli affreschi di Pace di Bartlo (sulla parete di ingresso Annunciazione, SanGiorgio, Natività e Adorazione dei Magi) e di Puccio Capanna (parete sinistra, Madonna col Bambino in trono esanti), oltre che di un maestro trecntesco umbro influenzato da Giotto e Pietro Lorenzetti (Resurrezione,Deposizione, Sepoltura di Cristo). Sulla parete dietro laltare si trovano i frammenti della decorazione duecentescae altri successivi del Trecento, in cui si riconoscono Santa Caterina e una santa, Santi Chiara, Francesco eAgnese. Da questo ambiente si accede anche alloratorio del Crocifisso o delle Reliquie, dove si conserva sopralaltare loriginale Crocifisso di san Damiano che parlò a San Francesco nelleremo di San Damiano. Gli affreschisono di Francesco Tartaglia (1527): sullingresso Santa Chiara, Maestà, SantAnna, San Girolamo, San Rocco,San Francesco; nellarco Urbano V attribuito a Pace di Bartolo. Dietro una grata sono esposte alcune reliquie:-Unacassetta col cranio di santAgnese-Il camice da diacono di san Francesco ricamato da santa Chiara-La tonaca, ilmantello, il cordone di santa Chiara e un cofano coi suoi capelli-Una tonaca di san Francesco- Un sandalo e unacalza di san Francesco fatti da santa Chiara-La tonacella di san Francesco- Un velo nero, una tonaca interna, uncilicio e un crocifisso appartenuti a santa Chiara.-Il trittico a sportelli con la Madonna col Bambino e storie di Cristoè di Rinaldo di Ranuccio.-Dalla navata si accede anche alla Cripta, ricavata nel 1850-1872 e sistemata in stileneogotico nel 1935. Qui, attraverso una grata, si vede lurna con le spoglie di santa Chiara. Al centro si trova untempietto con laltare, nella cui parte superiore, accessibile tramite una scaletta, si vede il sarcofago in pietra in cuiera già stato conservato il corpo della santa.
  12. 12. CROCIFISSO DI SAN DAMIANO S a n D a m ia n o D A s s is i Il C ro c if is s o d i S a n D a m ia n o è lic o n a a fo r m a d i c ro c e c h e F ra n c e s c o d A s s is i s t a v a p re g a n d o q u a n d o r ic e v e tt e la r ic h ie s t a d e l S ig n o re d i r ic o s t r u ire la s u a c a s a . L a c ro c e o r ig in a le è a tt u a lm e n te a p p e s a n e lla B a s ilic a d i S a n ta C h ia ra in A s s is i. I F ra n c e s c a n i c u ra n o q u e s ta c ro c e c o m e s im b o lo d e lla lo ro m is s io n e d a D io . L a c ro c e è c o n s id e ra ta u n ic o n a p e rc h é c o n tie n e im m a g in i d i p e rs o n e c h e h a n n o p a r te a l s ig n if ic a to d e lla c ro c e s te s s a .L a c h ie s a d i S a n D a m ia n o è u n im p o r ta n te lu o g o d i c u lto c a tto lic o d i A s s is i, s itu a to n e lla p e r ife r ia m e r id io n a le d e lla c ittà .
  13. 13. Crocifisso di San Damiano: la storia L a s to r ia d e l c r o c ifis s o d i S a n D a m ia n o D A s s is i I l n o m e d e l l a r t i s t a è s c o n o s c i u t o m a è d a t a t a a t t o r n o a l la n n o 1 1 0 0 c ir c a . L a tr a d iz io n e d i q u e s to tip o d i c r o c i in iz iò n e lla C h ie s a o r ie n ta le e fu tra s p o r ta ta in U m b r ia d a m o n a c i s e r b i. L o s c o p o d i u n a c r o c e ic o n a e r a d i in s e g n a r e il s ig n if ic a t o d e lle v e n t o r a p p re s e n ta to e ra ffo r z a re la fe d e d e lle p e r s o n e . L o s tile b iz a n tin o e r a c o m u n e in Ita lia p r im a d i C im a b u e e G io tto . Q u a n d o le C la ris s e s i tr a s fe r iro n o d a S a n D a m ia n o a lla B a s ilic a d i S a n ta C h ia ra n e l 1 2 5 7 p o r ta ro n o c o n lo r o la C ro c e d i S a n D a m ia n o o rig in a le e la c o n s e rv a n o a n c o ra o g g i. A t t u a lm e n t e è a p p e s a n e lla B a s ilic a s o p r a la lt a r e d e lla C a p p e lla d e l C r o c ifis s o c h e è u n a r ic o s tr u z io n e d e lla c h ie s a d i S a n G io r g io c h e fu d e m o lita p e r c o s tr u ir e la B a s il ic a . I l c r o c i f is s o a p p e s o s o p r a la l t a r e d e l la n t i c a c h i e s a d i S a n D a m i a n o è u n a c o p ia .
  14. 14. San Francesco: la vitaSan Francesco dAssisi nacque ad Assisi nel 1182 ca. e morì nel 1226; il suo nome di battesimo era GiovanniFrancesco Bernardone. Figlio di un ricco mercante di stoffe, istruito in latino,in francese,e nella linguaprovenzale,condusse da giovane una vita spensierata e mondana; partecipò alla guerra tra Assisi e Perugia, evenne tenuto prigioniero per più di un anno,durante il quale patì per una grave malattia che lo avrebbe indotto acambiare stile di vita: tornato ad Assisi nel 1205,Francesco si dedicò a opere di carità tra i lebbrosi e cominciò aimpegnarsi nel restauro di edifici di culto in rovina. Dedicò i tre anni seguenti alla cura dei lebbrosi e dei poveri neiboschi del monte Subasio. Tornato ad Assisi, Francesco iniziò la sua predicazione,raggruppando intorno a sedodici seguaci che elessero Francesco loro superiore, scegliendo la loro sede nella Porziuncola. Nel 1210 lordinevenne riconosciuto dal papa Innocenzo III. Intorno al 1212, Francesco partì per la Terra Santa,ma un naufragio locostrinse a tornare. Nel 1219 si recò in Egitto,poi si recò in Terra Santa. Al suo ritorno,si ritiro sul Monte Verna, nel1224,e dopo 40 giorni di digiuno ricevette le stigmate. Francesco venne portato ad Assisi, dove rimase per annisegnato dalla sofferenza fisica e dalla cecità. Nel 1225 compose il Cantico delle creature. Venne canonizzato nel1228 da Papa Gregorio IX.
  15. 15. San Francesco: le regole1- Nel nome del Signore inizia la vita dei frati minori2- Di coloro che vogliono intraprendere questa vita e come devono essere ricevuti3- Del divino ufficio e del digiuno e come i frati debbano andare per il mondo4- Che i frati non ricevano denaro5- Del modo di lavorare6- Che i frati di niente si approprino e del chiedere l elemosina e dei frati infermi7- Della penitenza da imporsi ai frati che peccano8-Della elezione del ministro generale di questa fraternità e del capitolo di Pentecoste9- Dei predicatori10-Dellammonizione e della correzione dei frati11-Che i frati non entrino nei monasteri delle monache12-Di coloro che vanno in missione tra i saraceni e tra gli altri infedeli
  16. 16. Basilica di San Francesco- Basilica Superiore - Basilica Inferiore
  17. 17. Storia della Basilica Fu iniziata nel 1228 due anni dopo la morte del Santo e ne fu il promotore e ideatore ilfrate Elia.Nel 1253 venne consacrata ed è costituita da due chiese sovrapposte. Nella basilicainferiore è situato un locale che ospita le reliquie di san Francesco.Vi si accede da PiazzaInferiore San Francesco, suggestiva piazza circondata da bassi portici del XV secolo.Il terremoto del 1997 causò profonde lesioni alla basilica superiore e provocò la morte diquattro persone ricordate con uniscrizione nel pavimento allingresso della basilica.
  18. 18. Basilica SuperioreL’esterno della Basilica ha richiami evidential gotico francese.L’interno propone una sola navata a quattrocampate e un’ abside poligonaleLa decorazione fu opera di diversi pittori; ilpiù importante di questi fu Cimabue cheoperò nel 1272. Un altro grande maestroche affrescò dal 1296 al 1304 la basilica, fuGiotto. A lui è attribuito il ciclo di affreschisulla vita di San Francesco collocato nellafascia inferiore della navata della basilica.Le sue pitture sono destinate a colpirevivamente la fantasia popolare; infattihanno il carattere dell’immediatezzanarrativa e di plastica evidenza. Il suonaturalismo colpì la fantasia popolare.
  19. 19. Basilica InferioreLa Basilica Inferiore si presenta comeuna costruzione ad archi schiacciati e avolte prone.La navata centrale si presenta comeuna galleria oscura formata dallepotenti costolature dagli archi impostatiad altezza uomo. Lo sguardo è attrattoda un’ incerta luminosità dell’altaremaggiore e dalle vele a crociera e lequattro pitture allegoriche.Nella basilica inferiore è situato unlocale che ospita le reliquie di sanFrancesco, un piccolo ma significativoinsieme di oggetti appartenuti al santo.
  20. 20. piazza dei PrioriNel 1200 diventò la piazza più importante della città. Vi si affaccia il palazzo dei Priori e il tempio di Minerva che fu eretto nel I secolo a.C.
  21. 21. Duomo di S.RufinoLa cattedrale di S. Rufino è il duomo della città. La chiesa sorge nell’omonima piazza cheanticamente era una terrazza creata in epoca romana. Venne costruita tra il 1140 e il 1571.La facciata è una delle opere più significative in stile romanico. Linterno è a tre navate diviseda pilastri, con pianta basilicale. Laspetto odierno risale al rinnovo del 1571 ad operadi Galeazzo Alessi; solo sopra le volte restano tracce della chiesa primitiva, tra le quali i restidi una cupola.
  22. 22. Cattedrale di S. Rufino: l’interno
  23. 23. L’Eremo delle CarceriLeremo delle Carceri è il luogo in cui San Francesco dAssisi e i suoi confratelli siritiravano per pregare e meditare. Situato a 4 chilometri da Assisi , a 791 metridi altitudine sulle pendici del monte Subasio, leremo delle Carceri sorge nei pressi dialcune grotte naturali, frequentate da eremiti già in età paleocristiana.
  24. 24. La PorziuncolaLa Porziuncola è una piccola chiesa fuori Assisi, attorno a cui venne costruita tra il XVI e il XVII secolo, proprio a protezione dello stesso più antico edificio di culto, la grande basilica di Santa Maria degli Angeli. A questa chiesa, di notevole valorestorico, artistico e spirituale, si deve il nome della città statunitense di Los Angeles,chiamata dagli spagnoli El Pueblo de la Iglesia de Nuestra Señora la Reina de LosAngeles de Porciúncola (Città della Chiesa di Nostra Signora la Regina degli Angeli della Porziuncola)
  25. 25. La Porziuncola● La cappella è situata in una zona denominata "Portiuncula". Rimasta per lungo tempo in stato di abbandono, viene restaurata da san Francesco.● Egli qui comprende chiaramente la sua vocazione e qui fonda lOrdine dei Frati Minori nel 1209, affidandolo alla protezione della Vergine Madre di Cristo, cui la chiesina è dedicata.● Dai Benedettini ottenne in dono il luogo e la cappella per farne il centro della sua nuova Istituzione.● Il 28 marzo 1211, Chiara di Favarone di Offreduccio vi riceve dal Santo labito religioso, dando inizio allOrdine delle Povere Dame (Clarisse).● Nel 1216, in una visione, Francesco ottiene da Gesù stesso lIndulgenza conosciuta come "Indulgenza della Porziuncola" o "Perdono di Assisi", approvata dal Papa Onorio III.● Alla Porziuncola, che fu ed è il centro del francescanesimo, il Poverello raduna ogni anno i suoi frati nei Capitoli (adunanze generali), per discutere la Regola, per ritrovare di nuovo il fervore e ripartire per annunciare il Vangelo nel mondo intero.
  26. 26. Porziuncola: cenni storici● La tradizione fa risalire ledificazione della Porziuncola al IV secolo, ad opera di eremiti provenienti dalla Palestina. Nel 576 ne avrebbe preso possesso san Benedetto stesso, per i suoi monaci. La Porziuncola fu la terza chiesa riparata da san Francesco dopo la sua vocazione: mentre egli pregava di fronte al crocifisso di San Damiano sentì una voce che diceva: "va e ripara la mia chiesa". Ledificio allepoca dipendeva dal monastero di San Benedetto al Subasio.● La Porziuncola divenne per Francesco luogo particolare e vi sostava spesso in preghiera; qui capì che doveva vivere "secondo il santo Vangelo". Proprio dalla Porziuncola Francesco inviò i primi frati ad annunciare la pace. Il 2 agosto del 1216 con la presenza di sette vescovi umbri il piccolo edificio fu consacrato e vi fu proclamato il così detto "Perdono dAssisi".● Nella Porziuncola inoltre, santa Chiara rinunciò al mondo e abbracciò sorella povertà e qui Francesco morì la sera del 3 ottobre 1226.● La chiesa è costruita con pietra scavata dal monte Subasio
  27. 27. Porziuncola: l’interno● Linterno è costituito da ununica aula con piccola abside, "chiusa" da una pala daltare datata 1393, opera del pittore Ilario da Viterbo.● Il piccolo edificio (di soli 4 metri per 7) conserva tuttora le strutture trecentesche, compreso il tetto con la copertura in marmi bianco e rosa. Il recente restauro, dovuto al sisma del 1997 e terminato nel 1999, ha fatto rinvenire il pavimento originale in "cocciopesto" che era poi stato ricoperto dalle strutture cinquecentesche.
  28. 28. Porziuncola: l’esterno● Sullarco del portale dingresso, sulla fascia doro che incornicia laffresco della facciata, sono scritte le parole "La tua richiesta Francesco accolgo" pronunciate da Gesù in risposta alla richiesta del Santo: che a tutti quanti, pentiti e confessati, verranno a visitare questa chiesa, conceda ampio e generoso perdono, con una completa remissione di tutte le colpe. A sottolineare lingresso nel luogo dellindulgenza altre due brevi iscrizioni, una incisa sulla soglia: Hic locus sanctus est (questo luogo è santo) e laltra scritta alla base dellaltare dellaffresco sopra la porta: Haec est porta vitae aeternae (questa è la porta della vita eterna).● Lingresso alla Porziuncola è sproporzionato, così come lo è la porta laterale aperta nel XIX secolo per consentire il flusso delle grandi folle di pellegrini. Sul lato destro esterno è affisso uno dei documenti epigrafici più antichi dellOrdine: la lapide della tomba di Pietro Cattani, morto il 10 marzo 1221 quando ancora era in vita Francesco. Si racconta che folle di devoti accorrevano alla sua tomba disturbando la preghiera dei frati; allora Francesco esortò Cattani ad essere obbediente in morte come lo era stato in vita e, quindi, gli ordinò di non compiere più miracoli. E così avvenne.● Laffresco sulla facciata è del pittore nazareno Friedrich Overbeck (1830) e vi è rappresentato Francesco che chiede a Gesù e a Maria la concessione dellindulgenza plenaria. In alto, una lanterna in stile gotico (XVI-XV secolo) con una statua della Vergine, una Madonna del latte degli inizi del XIV secolo. Sulla parete esterna dellabside un affresco raffigurante la Crocifissione, recentemente ripulito, in cui sembra possa riconoscersi la mano del pittore Pietro Vannucci, detto il Perugino; è quel che resta di un più grande affresco che ricopriva la parete del convento del XVI secolo, abbattuto quando la Porziuncola fu inglobata dalla grande basilica di Santa Maria degli Angeli, innalzata, per volere di papa Pio V, negli anni 1569-1679, su disegno di Galeazzo Alessi.

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