I grandi movimenti di evangelizzazione e riforma nel Medioevo Significato di  evangelizzazione : arrivo del vangelo di Ges...
I grandi movimenti di evangelizzazione e riforma nel Medioevo 2. Inizi della vita monastica in Occidente 335-346 esilio di...
I grandi movimenti di evangelizzazione e riforma nel Medioevo 3. La Chiesa iro-scozzese e la missione sul continente Irlan...
I grandi movimenti di evangelizzazione e riforma nel Medioevo Missione iro-scozese:  peregrinatio pro Christo.  S. Columba...
Missione nel continente da parte degli anglo-sassoni Willibrordo, Winfrido ( Bo-nifacio ) ecc. (690-754) Fondazione dei mo...
I grandi movimenti di evangelizzazione e riforma nel Medioevo 5. Movimenti di riforma nei secoli X e XI La riforma cluniac...
L’opera di riforma comincia con il secondo abate di Cluny, Oddone: Conventi affiliati a quello di Cluny o fondati da Cluny...
Accanto a quello  cluniacense , agiscono altri movimenti di riforma: 959 fondazione del convento di  Gorze , in Lotaringia...
957-975 I re Edgar di Inghilterra, propaga la riforma dei monasteri. Dunstan de Glastonbury (diventa più tardi vescovo di ...
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Movimenti Di Riforma I

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Movimenti Di Riforma I

  1. 1. I grandi movimenti di evangelizzazione e riforma nel Medioevo Significato di evangelizzazione : arrivo del vangelo di Gesù Cristo a popoli ancora non cristianizzati – Significato di riforma : restaurazione, ripresa di pratiche conforme al vangelo, dimenticate oppure ancora non radicate nella vita dei popoli. Nel medioevo c’è un protagonismo della vita monastica Il monacato fino al sec. XII 1. Il monacato dei primi secoli in oriente: 271 Conversione di Sant’Antonio abate (251-356); ritiro nel deserto, formazione delle prime colonie di eremiti in Egitto (vita eremitica). La vita eremitica è considerato “martirio bianco” 286-346 Pacomio, organizzatore di comunità monastiche (vita cenobitica). La regola di San Pacomio: povertà, castità, ubbidienza 329-379 San Basilio Magno 345-399 Evagrio Pontico 415-420 Collationes Patrum di Giovanni Cassiano
  2. 2. I grandi movimenti di evangelizzazione e riforma nel Medioevo 2. Inizi della vita monastica in Occidente 335-346 esilio di Sant’Atanasio in Teviri e Roma 382-385 San Girolamo raduna un gruppo di asceti (particolarmente donne) a Rom (San Girolamo della Carità?) 395 Sant’Agostino, vescovo d’Ippona guida nella sua diocesi un gruppo di sacerdoti che fanno vita comunitaria. La cosidetta Regula Sancti Augustini è una redazione della fine del sec. V, secondo una lettera del Santo 400-440 diffusione del monacato orientale nella costa settentrionale del Mediterraneo (Cassiano) 397 morte di San Martino di Tours. Prima di diventare vescovo, forma un gruppo di eremiti in Ligugé e Marmoutier. Da lì il movimento arriva alle regioni della Gallia centrale ed occidentale 540-600 diffusione del monacato eremitico in Cornavallia, Gales e –soprattutto– Irlanda. La Chiesa irlandese, per secoli, si contraddistingue per il suo carattere monacale
  3. 3. I grandi movimenti di evangelizzazione e riforma nel Medioevo 3. La Chiesa iro-scozzese e la missione sul continente Irlanda viene chiamata fino al XIX secolo anche Scotia Maior (da non confonde-re con la Scotia Minor , la Scozia moderna) I primi cristiani vengono dalla Britannia prima del’400; poi avviene 431 l’invio del diacono Palladio da parte del papa Celestino I S. Patrizio (385-461); nell’epoca c’è un grande successo missionario ed una effi-ciente organizzazione ecclesiastica La Chiesa irlandese si caratterizza per la sua struttura monastica; ci sono dei grandi monasteri dei clan ; è molto viva la vita sacramentale (in particolare la penitenza: libri penitenziali ). La vita spirituale intensa spinge alla missione Grandi Santi fondatori di monasteri sono S. Finniano e S. Colombano il Vecchio ( 521-597), fondatore del monastero di Iona (563) e apostolo di Scotia minor . Per l’ideale ascetico della peregrinatio pro Christo molti monaci iro-scozzesi lasciano la loro patria per la missione nel continente , S. Congallo, S. Brendano, S. Kevino
  4. 4. I grandi movimenti di evangelizzazione e riforma nel Medioevo Missione iro-scozese: peregrinatio pro Christo. S. Columbano il giovane (540-615) missionario nel continente. Fondazione di Luxeuil (590) e Bobbio (615). Continuazione della sua opera per altri monaci (p.e. S. Gallo, † 640) Per contrasti con il re merovingio Teodorico II deve lasciare la Borgognia. Attività missionara presso il lago di Costanza. 613 fondazione di Bobbio. Altri missionari della missione iro-scozzese sono:Kiliano († 689, W ürzburgo); Pirmino († 753, Reichenau), Corbiniano (†725, Frisinga); Fridolino († 600); Ruperto di Worms († 718); Emmerano di Ratisbona († 715) 4. Nel continente nel frattempo origine della tradizione benedettina: San Benedetto di Norcia (480-547). 529 fondazione del Monastero di Monte Cassino. Regula Benedicti : Ora et labora (orazione, liturgia, lettura spirituale, lavoro) San Gregorio Magno, primo “Papa Monaco” (590-604). 595/96 invia Sant’ Agostino, priore del Monastero di Sant’Andrea, Roma con ca. 40 compagni ad Inghilterra. Fine del sec. VII fondazione dei Monasteri Jarrow, Wearmourth e Ripon da parte di Benedetto Bishop e Wilfrido. I monasteri sono centri spirituali che conservano e trasmettono la cultura latina dell’Epoca antica cristiana.
  5. 5. Missione nel continente da parte degli anglo-sassoni Willibrordo, Winfrido ( Bo-nifacio ) ecc. (690-754) Fondazione dei monasteri Echternach, Am öneburg, Fritzlar, Ohrdruf, Tauberbischofsheim (badessa Santa Lioba), Kitzingen, Ochsenfurt (badessa Santa Tecla), Heidenheim presso Eichstätt (monasterio duplice: abate San Wunibaldo, badessa Santa Walpurgis) e Fulda (abate Sturmio, un discepolo di Bonifacio) Caratteristico per la missione degi anglo-sassoni: organizzazione territoriale delle regioni evangelizzate, in stretta unione con la Sede Apostolica (pellegrinaggio dei missionari a Roma per venerare il principe degli apostoli e il portinaio del cielo. Bonifacio: Giuramento di obbedienza a modello dei vescovi suburbicari di Roma Nello stesso tempo ancora fondazioni di monaci iro-scozzesi (p.e. San Pirmino, monastero sull’isola Reichenau 724) Benedetto de Aniane conclude l’opera di riforma dei monasteri, cominciata sot-to Carlo Magno: con il Capitulare Monasticum ( 817) : la Regula Benedicti di-venta testo normativo per tutti i monasteri del regno franco. Il monasteri di-ventano portatori del Rinascimento carolingio. I grandi movimenti di evangelizzazione e riforma nel Medioevo
  6. 6. I grandi movimenti di evangelizzazione e riforma nel Medioevo 5. Movimenti di riforma nei secoli X e XI La riforma cluniacense Il duca Guglielmo il Pio di Aquitania fonda, in Borgogna, il monastero di Cluny (909). Caratteristiche della sua fondazione: libertà negli affari esterni ed in-terni; libera elezione dell’abate, l’esenzione dalla giurisdizione del vescovo diocesano, garantite dal documento di fondazione e mediante speciali privi-legi protettivi del Pontefice Romano; rigorosa osservanza della regola di S. Benedetto; severa disciplina ascetíca; assoluta obbedienza all’abate; cura della liturgia I grandi abati di Cluny: Bernone (909-927), Oddone (927-942), Aimardo (942 [948?]-954), Maiolo (954-994), Odilone (994-1048), Ugo Magno (1049-1109), Pietro Venerabile (1122-1157)
  7. 7. L’opera di riforma comincia con il secondo abate di Cluny, Oddone: Conventi affiliati a quello di Cluny o fondati da Cluny, modellati sui suoi statuti. Nascita di una congregazione monastica che rimase sempre strettamente colle-gata al monastero madre e ricevette da questo le sue direttive e la sua fecon-da ispirazione spirituale. Punto culminante del cluniacesimo: secolo XI; nel XII secolo circa 3000 comunità fanno parte della sua congregazione monastica. Lo spirito di Cluny si diffuse in Francia, in Borgogna, in Italia, in Spagna, in Inghilterra e, sporadicamente, anche in Germania I grandi movimenti di evangelizzazione e riforma nel Medioevo
  8. 8. Accanto a quello cluniacense , agiscono altri movimenti di riforma: 959 fondazione del convento di Gorze , in Lotaringia – fondato da Giovanni di Vendière – irradiò la sua riforma soprattutto in Germania, ove raccolse in-torno a sé oltre 150 monasteri. Differenza di Cluny: vincoli con il monastero madre non tanto stretti, non c’è un’organizzazione centrale. 1079 Hirsau , fondata dai cluniacensi, diventa indipendente e per conto suo un centro di riforma. Anche Siegburg e Einsiedeln diventano punti importanti di riforma I monasteri imperiale della Chiesa ottoniana conservarono, più di quelli clunia-censi, i rapporti che li legavano alla linea feudale-aristocratica. Di fronte alla riforma monastica cluniacense, articolata centralmente e antifeu-dale, hanno un atteggiamento di riserva, se non addirittura di ostilità. Questi monasteri imperiali si sentivano legati con la chiesa ottoniana e, nelle lotte fra imperatore e papa, si schierarono quasi sempre dalla parte del primo. I grandi movimenti di evangelizzazione e riforma nel Medioevo
  9. 9. 957-975 I re Edgar di Inghilterra, propaga la riforma dei monasteri. Dunstan de Glastonbury (diventa più tardi vescovo di Canterbury, † 988), Ethelwold di Abingdon (diventa vescovo di Winchester) e Osvaldo di Ramsey sono i protagonisti della riforma. Fondazione dei monasteri di Glastonbury, St. Albans, Malmesbury, Winchester, ecc. 1066 Dopo la conquista di Inghilterra per Guglielmo il Conquistatore si prolun-ga la fioritura del monacato inglese sotto l’influsso dei normanni. I grandi movimenti di evangelizzazione e riforma nel Medioevo

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