Metodologia Ricerca Educativa Appunti

28,546 views

Published on

I miei appunti in classe del corso metodologia della ricerca educativa del professor Trinchero, anno 2009-10

Published in: Education, Technology
3 Comments
3 Likes
Statistics
Notes
  • grazie mi sono utili x l'esame di epistemologia della ricerca.
       Reply 
    Are you sure you want to  Yes  No
    Your message goes here
  • grazie mille sei stata molto brava nell'esposizione
       Reply 
    Are you sure you want to  Yes  No
    Your message goes here
  • Grazie. Contenuto interessante soprattutto per la sintetica esposizione
       Reply 
    Are you sure you want to  Yes  No
    Your message goes here
No Downloads
Views
Total views
28,546
On SlideShare
0
From Embeds
0
Number of Embeds
1,456
Actions
Shares
0
Downloads
297
Comments
3
Likes
3
Embeds 0
No embeds

No notes for slide

Metodologia Ricerca Educativa Appunti

  1. 1. Attribuzione-Non commerciale-Condividi allo stesso modo Appunti di Metodologia della ricerca educativa. I miei appunti presi in classe fino al 6.11.2009, dalle lezioni di: Metodologia della ricerca educativa del Professor Trinchero. Anno 2009-10
  2. 2. Attribuzione-Non commerciale-Condividi allo stesso modo Che cos'è una ricerca educativa? Ricerca = attività cognitiva volta a produrre conoscenza scientifica (ovvero una conoscenza che ha riscontro sul campo; una conoscenza ricavata da processi di rilevazione e di analisi, sistematici e controllati; una conoscenza riconosciuta da una comunità scientifica). Ricerca educativa = trovare la migliore soluzione possibile e adeguata ai bisogni di un determinato contesto. 3 tipologie di ricerca educativa: <ul><li>Ricerca teoretica: tipica della filosofia dell'educazione e della pedagogia generale;
  3. 3. Ricerca storica e comparativa: tipica della storia dell'educazione e dell'educazione comparata;
  4. 4. Ricerca empirico sperimentale: tipica della metodologia della ricerca educativa e della pedagogia sperimentale. </li></ul>
  5. 5. Attribuzione-Non commerciale-Condividi allo stesso modo Ricerca empirico sperimentale. È un tipo di ricerca che si basa sulla raccolta e l'analisi di dati sul campo. Un progetto di ricerca empirica segue delle fasi ben precise, come accade nel rapporto di ricerca, ovvero il resoconto di ciò che viene fatto.
  6. 6. Attribuzione-Non commerciale-Condividi allo stesso modo 1. Definire il problema conoscitivo da cui parte la ricerca. È una domanda che si pone alla realtà, dunque il problema conoscitivo è sempre esposto in maniera interrogativa. es. Come è possibile agevolare l'inserimento dei disabili nel mondo del lavoro?
  7. 7. Attribuzione-Non commerciale-Condividi allo stesso modo 2. Tema di ricerca. È l'argomento più generale in cui si può situare il problema di ricerca. In questo modo si individuano delle parole chiave che serviranno per verificare se altri hanno svolto la nostra stessa ricerca. es. Inserimento dei disabili nel mondo del lavoro. Pari opportunità lavorative dei disabili. Diritti dei lavoratori disabili.
  8. 8. Attribuzione-Non commerciale-Condividi allo stesso modo 3. Obiettivo di ricerca. Ciò che intendiamo fare nella nostra ricerca, ciò che faremo per rispondere alla domanda del problema di ricerca. es. Descrivere i possibili modi utilizzati per inserire un disabile nel mondo del lavoro.
  9. 9. Attribuzione-Non commerciale-Condividi allo stesso modo 4. Costruzione del quadro teorico. Quadro teorico = distinzione tra metodi e conoscenze pregresse, esposizione delle proprie prospettive prima della ricerca. La costruzione del quadro teorico richiede delle fasi.
  10. 10. Attribuzione-Non commerciale-Condividi allo stesso modo Fasi costruzione quadro teorico. (1) <ul><li>Cercare materiali, da più fonti informative, che trattino il tema in oggetto, il proprio problema di ricerca. Per fare ciò bisogna: </li><ul><li>Scegliere bene il tema di ricerca e dunque le parole chiave;
  11. 11. Giungere ad un numero realmente leggibile di risultati;
  12. 12. Cercare su tutte le fonti informative (motori di ricerca, Opac,...);
  13. 13. Se non si trova nulla provare con le parole chiave in lingue straniere; </li></ul></ul><ul><ul><li>Se ancora non si trova niente si cercano informazioni collaterali, ovvero vicine al tema trattato. </li></ul></ul><ul><li>Valutare la qualità dell'informazione trovata attraverso questi passaggi: </li><ul><li>Presenza dell'autore e dei suoi contatti;
  14. 14. Prestigio scientifico dell'autore;
  15. 15. Sito in cui si trova l'informazione;
  16. 16. Coerenza interna del materiale;
  17. 17. Comprensibilità del materiale ed uso dei tecnicismi;
  18. 18. Qualità dei riferimenti teorici. </li></ul></ul>
  19. 19. Attribuzione-Non commerciale-Condividi allo stesso modo Fasi costruzione quadro teorico. (2) <ul><li>Analizzare l'informazione estraendo concetti e relazioni che li legano e gli asserti da essi formati (concetto = ritaglio in un flusso di esperienze mentali, a cui si applicano delle etichette linguistiche; relazione = forma verbale che lega 2 concetti e forma un asserto; asserto = affermazione che lega 2 o più concetti con una relazione che può essere vera o falsa).
  20. 20. Costruire una mappa concettuale, ovvero costruire una rappresentazione grafica dei concetti e delle relazioni che li legano.
  21. 21. Scrivere due cartelle di testo dove si descrive la conoscenza presente nella mappa concettuale (cartelle di testo = 2000 caratteri spazi esclusi). Nelle cartelle di testo devono essere presenti i riferimenti teorici, ovvero le citazione delle fonti informative e gli autori presi come riferimento.
  22. 22. Inserire infondo alle due cartelle di testo la bibliografia. </li></ul>
  23. 23. Attribuzione-Non commerciale-Condividi allo stesso modo 5. Scelta strategica di ricerca. (1) Il ricercatore deve confrontarsi con delle questioni durante la sua ricerca educativa. <ul><li>Questione ontologica: la realtà può essere vista sotto diversi punti di vista. Realisti, la realtà esiste a prescindere dalla nostra attività cognitiva; interpretativisti, la realtà può esistere oppure no, l'importante è la rappresentazione che gli individui hanno della realtà. I realisti si dividono in realisti ingenui, che pensavano di poter studiare la realtà attraverso modelli deterministici, e realisti critici, che sostengono che la realtà sia conoscibile in modo imperfetto e probabilistico.
  24. 24. Questione epistemologica: come è possibile conoscere la realtà. </li><ul><li>Realisti critici: spiegano un fattore sulla base di altri fattori, i fattori sono elementi che possono incidere sul sistema o essere un prodotto di esso.
  25. 25. Interpretativisti: cercano di capire le buone ragioni alla base di specifici comportamenti. Le buone ragioni sono diverse a seconda dei soggetti studiati a differenza dei fattori che allo stesso modo incidono in un sistema. </li></ul></ul>
  26. 26. Attribuzione-Non commerciale-Condividi allo stesso modo 5. Scelta della strategia di ricerca. (2) <ul><li>Questione metodologica: quali metodi usare per studiare la realtà. </li><ul><li>Realisti critici: utilizzano metodi di tipo quantitativo, si cerca perciò di quantificare i soggetti che hanno determinate caratteristiche.
  27. 27. Interpretativisti: usano metodi di tipo qualitativo, si cercano similitudini e differenze tra le varie posizioni dei soggetti. </li></ul><li>Questione tecnico-operativa: quali tecniche e strumenti usare per la raccolta e analisi dei dati. </li><ul><li>Realisti critici: uso di questionari strutturati; interviste e griglie di osservazione.
  28. 28. Interpretativisti: si usano interviste e osservazioni a basso grado di strutturazione. I dati sono poi analizzati attraverso un approccio ermeneutico o fenomenologico. </li></ul><li>Questione assiologica: riguarda i valori che vengono attributi, è giusto fare ricerca su questo tema? Questa è una questione che unisce realisti e interpretativisti. </li></ul>In funzione dell'obiettivo ci si inserisce in un ottica (ottica basata sulla strategia.
  29. 29. Attribuzione-Non commerciale-Condividi allo stesso modo Tipologie di strategie. Diverse tipologie di ricerche richiedono differenti strategie, mentre strategie diverse possono coesistere se ci si pone nella stessa ricerca due diversi obiettivi. Esistono tante strategie di ricerca quanti sono gli obiettivi, ma si può fare riferimento a 5 categorie: Ricerca standard Individuare relazioni tra fattori Ricerca per esperimento Individuare relazioni causa-effetto tra fattori Ricerca interpretativa Comprendere le motivazione alla base delle azioni dei soggetti studiati Ricerca azione Ottenere conoscenza per intervenire sulla realtà Studio di caso Creare un quadro di informazioni quanto più ricco e dettagliato su un caso specifico Tabella presa dal libro “I metodi della ricerca educativa” di Roberto Trinchero, pagina 17, tabella 1.3
  30. 30. Attribuzione-Non commerciale-Condividi allo stesso modo 6. Formulazione dell'ipotesi di ricerca. È la risposta che diamo al problema di ricerca che ci si è posti, sulla base del proprio background teorico (implicito) e del quadro teorico (esplicito). Bisogna dichiarare il proprio pensiero perché altrimenti si rischia di lavorare con lo scopo di confermare il proprio pensiero, di influenzare la ricerca e anche le persone che si andranno ad intervistare.
  31. 31. Attribuzione-Non commerciale-Condividi allo stesso modo 7a. Estrazione dei fattoriconcetti dall'ipotesi. Ricerca standard Ricerca interpretativa All'interno delle ipotesi vi sono dei fattori che sono dipendenti uno all'altro; perciò troviamo una fattore indipendente, uno dipendente e a volte può esserci un fattore moderatore che modera l'interazione tra gli altri due tipi di fattori. All'interno delle ipotesi vi sono dei concetti importanti che devono essere tutti estratti.
  32. 32. Attribuzione-Non commerciale-Condividi allo stesso modo 8a. Definizione operativa dei fattori. Dai fattori si estrapolano degli indicatori, ovvero gli aspetti che caratterizzano quel fattore e che ci interessano per la nostra ricerca. Gli indicatori ci permettono di ricavare le informazione del fattore e ci permettono di ricavare le domande per l'eventuale questionario o intervista. A ciascun indicatore deve corrispondere una o più domande. Gli indicatori possono essere suddivisi in 6 categorie: <ul><li>Dati personali: ciò che il soggetto è oppure possiede, ovvero una serie di dati che caratterizzano il soggetto sulla base di caratteristiche proprie.
  33. 33. Comportamenti : ciò che il soggetto fa abitualmente o occasionalmente.
  34. 34. Scelte: ciò che il soggetto sceglie; possono essere opinioni (esito della scelta), delle preferenze oppure delle intenzioni.
  35. 35. Atteggiamenti: ciò che il soggetto pensa a proposito di qualcosa.
  36. 36. Saperi: ciò che il soggetto sa o conosce.
  37. 37. Saper fare: ciò che il soggetto sa fare. </li></ul>Gli indicatori di una ricerca non devono per forza coprire tutte le categorie.
  38. 38. Attribuzione-Non commerciale-Condividi allo stesso modo 8b. Definizione concettuale dei concetti presenti nelle ipotesi. Per ogni concetto estrapolato si fornisce una propria definizione per poi creare una serie di domande per l'intervista o l'item di una griglia di osservazione. Per ogni definizione si ricavano una o più domande.
  39. 39. Attribuzione-Non commerciale-Condividi allo stesso modo 9. Definizione della popolazione di riferimento. Una popolazione è un gruppo con una sua unitarietà. Tutte le popolazioni sono variabili ed è per questo motivo che non si lavora mai su tutta la popolazione, inoltre il lavoro risulterebbe molto dispersivo e dispendioso. Inizialmente si definisce la popolazione su cui si vuole indagare per poi estrarne un campione.
  40. 40. Attribuzione-Non commerciale-Condividi allo stesso modo 10. Estrazione di un campione dalla popolazione. Un buon campione deve essere rappresentativo della popolazione. Campionamento non probabilistico (non tutti hanno la stessa possibilità di essere scelti) Campionamento probabilistico (ciascuno ha la stessa possibilità di essere estratto) Campione accidentale: si prendono i soggetti più facili da intervistare o i primi disponibili Campione casuale semplice: si associa ad ogni membro della popolazione un numero, in seguito si estraggono dei numeri attraverso un generatore casuale di numeri. Campione ragionato: si definiscono delle caratteristiche importanti per la ricerca e si sceglie tra i soggetti che le possiedono. Campione stratificato: si suddivide la popolazione in strati e da ciascuno di essi si estrae un certo numero di soggetti. Un buono strato è omogeneo al suo interno. Campione a gruppi o a grappoli: si estraggono dei gruppi naturali nella popolazione da intervistare. Paradosso del campionamento = non vi potrà mai essere la certezza che il campione sia rappresentativo poiché se si conoscessero le opinioni di tutta una popolazione non vi sarebbe più la necessità di campionare.
  41. 41. Attribuzione-Non commerciale-Condividi allo stesso modo Validità e attendibilità. La ricerca educativa deve essere valida, ovvero deve possedere validità interna ed esterna. Validità esterna: i risultati ottenuti sul campione si estendono su tutta la popolazione, essa dipende dal grado di rappresentatività che si è ottenuto con il campione. Validità interna: i risultati ottenuti riflettono effettivamente ciò che accade nel campione in relazione agli obiettivi di ricerca, ovvero le domande sono pertinenti e la modalità usata corretta. Questo tipo di validità dipende dalle procedure legate al fare una buona ricerca. Altro aspetto importante è l'attendibilità dei risultati, cioè la costanza dei risultati in presenza delle stesse condizioni iniziali (stesso gruppo, nello stesso periodo).
  42. 42. Attribuzione-Non commerciale-Condividi allo stesso modo Processi di triangolazione. Per verificare l'attendibilità dei propri risultati è possibile svolgere un operazione di triangolazione: <ul><li>Triangolazione delle fonti, dei dati o dei soggetti: si rilevano i dati da fonti diverse e si confrontano per vedere se sono tra loro coerenti.
  43. 43. Triangolazione delle tecniche o dei metodi: si usano tecniche diverse per raccogliere dati dagli stessi soggetti.
  44. 44. Triangolazione delle teorie: più ricercatori raccolgono dati sugli stessi soggetti a partire da quadri teorici diversi.
  45. 45. Triangolazione dei ricercatori: ricercatori diversi aventi lo stesso quadro teorico e gli stessi strumenti raccolgono dati sui medesimi soggetti. </li></ul>
  46. 46. Attribuzione-Non commerciale-Condividi allo stesso modo 11. Scelta delle tecniche e costruzione degli strumenti di rilevazione dei dati. Tecnica = procedura con cui si raccolgono i dati. Strumento = oggetto fisico con cui si esegue una procedura. Le varie tecniche possono essere divise in tre grandi categorie: tecniche che generano dati ad alta strutturazione, dati semi strutturati oppure dati a bassa strutturazione. Il colloquio è diverso dall'intervista perché nel primo caso è il soggetto a cercare il ricercatore e ad averne bisogno; il contrario accade invece con l'intervista dove è interesse del ricercatore che il soggetto partecipi.
  47. 47. Attribuzione-Non commerciale-Condividi allo stesso modo Dati ad alta strutturazione. Dati semi-strutturati. Dati a bassa strutturazione. Tecnica del questionario autocompilato a risposte chiuse [questionario] Tecnica del questionario autocompilato a domande aperte [questionario] Tecnica dell'intervista libera o rogersiana [registratore audio] Tecnica dell'intervista tramite questionario a risposte chiuse [questionario] Tecnica dell'intervista semi strutturata [scaletta intervista, registratore audio] Tecnica dell'osservazione esperienziale [block notes, video camera] Tecnica dell'osservazione strutturata [check list e scale di valutazione] Tecnica del focus group [scaletta del focus group, registratore audio] Tecnica dei test proiettivi a stimolo aperto Tecnica dei test di conoscenzaabilità o test di profitto a risposta chiusa [test] Tecnica dell'osservazione semi strutturata [griglia di osservazione] Tecnica del brainstorming [cartelloni, post-it,ecc] Tecnica dei test di personalità a risposta chiusa [test] Tecnica del saggio breve [carta, penna] Tecnica del colloquio [registratore audio] Tecnica dei test di capacità o di attitudine a risposta chiusa [test] Tecnica del tema acconto autobiografico [carta, penna] Tecnica dell'intervista biografica [registratore audio]
  48. 48. Attribuzione-Non commerciale-Condividi allo stesso modo 12. Definizione di un piano di raccolta dati. Per poter somministrare i propri questionari o intervistare il campione è opportuno prendere 3 piccoli accorgimenti: - individuare il responsabile della struttura a cui si vuole somministrare il proprio lavoro, contattarlo e prendere un appuntamento per presentare il proprio progetto; - prendere un appuntamento per la somministrazione degli strumenti possibilmente che coincida con la data di ritiro; - prevedere un momento di restituzione dei risultati.
  49. 49. Attribuzione-Non commerciale-Condividi allo stesso modo 13a. Costruzione della matrice dei dati. Matrice dei dati = tabella in cui ogni riga corrisponde ad un questionario e ogni colonna ad una variabile. Se il questionario è anonimo ognuno deve avere un codice che verrà riportato sia sulla matrice dei dati che sul questionario stesso. Ogni domanda del questionario avrà un codice che verrà riportato nella matrice dei dati con la relativa risposta. Nelle domande con più possibilità di risposta il codice della domanda sarà ripetuto per il numero di variabili presenti. Può capitare che in un questionario vi siano delle domande aperte, in questo caso nella matrice dei dati verranno riportati i concetti separati da uno spazio se differenti o da un _ se uguali.
  50. 50. Attribuzione-Non commerciale-Condividi allo stesso modo 13b. Costruzione della base empirica. Base empirica = insieme di dati fattuali raccolti sul campo. In questo caso si sbobinano le parti più importanti dell'intervista trasformandole in un testoschema per ogni intervistato. È opportuno utilizzare un nome fittizio per identificare il soggetto e trascrivere anche le domande dell'intervista.

×