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Progetto accoglienzaesupporto (3)

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Un piccolo opuscolo che racconta dell'associazione che si occupa dell'accoglienza di minori, principalmente dalla Bielorussia nelle zone contaminate dal disastro di Chernobyl. Organizzazione delle attività in Italia e raccolta fondi per abbattere i costi delle famiglie ospitanti e supportare progetti nel luogo di origine dei bambini

Published in: Government & Nonprofit
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Progetto accoglienzaesupporto (3)

  1. 1. e-mail: ​accoglienza.ok@gmail.com Cell. 3299757573 CF: 92015450189 IBAN:IT54Y0503456070000000005890 OLTRE L’ACCOGLIENZA ​(c’è un posto anche per te) Progetto accoglienza Bambini bielorussi Mappa delle zone ancora contaminate della Bielorussia regione di Gomel, stima 2016 Siamo un’associazione che si occupa si coinvolgere le famiglie, sostenere ed organizzare progetti di accoglienza in famiglia di bambini/ragazzini. Tali progetti si pongono su una linea di continuità pluriennale per gli stessi bambini. All’interno di tale attività si sostengono interventi sul territorio di origine a sostegno dei minori e delle rispettive famiglie. Tra gli scopi dell’associazione c’è la sensibilizzazione del territorio apertura e l’attenzione alla persona
  2. 2. OLTRE L’ACCOGLIENZA (c’è un posto anche per te) La domanda vera è: “l’accoglienza di bambini Bielorussi è ancora oggi utile e necessaria?” Alcune considerazioni: ● Quale sia la situazione sanitaria in Bielorussia oggi è difficile da capire. Leggendo sul web lo studio dei livelli di contaminazione più recente è del 2013 (Arpa di Piacenza) dal quale emerge un livello di contaminazione in calo, quasi sotto i livelli di attenzione. Le misurazioni sono indirette e manifestano livelli problematici nel caso di consumo di funghi e frutti di bosco che a causa della crisi economica e delle tradizioni sono un alimento ampiamente utilizzato. ● Siti come quello dell’ENEA e Wikipedia danno per risolto il problema. ● I Siti di Legambiente e Greenpeace segnalano una situazione ancora molto grave se non peggiore per il calo di attenzione al problema che porta alla crescita di situazioni di disagio sociale. ● L’attuale situazione del reattore di Chernobyl: solo il 3 dicembre 2016 è stato posizionato il nuovo sarcofago che per 100 anni dovrebbe garantire la fine delle emissioni nell’atmosfera da parte del reattore nucleare di Chernobyl. Fino a quella data dalle numerose fratture presenti nella vecchia copertura continuava ad uscire materiale radioattivo che si disperdeva nell’atmosfera con conseguente ricaduta a terra e contaminazione dei terreni e delle falde acquifere. ● Notizia ANSA del 25 aprile 2016: “Un test ha dimostrato la presenza di residui radioattivi riconducibili al disastro nucleare di Chernobyl nel latte in Bielorussia. I livelli di isotopi radioattivi sono stati certificati di dieci volte superiori al limite nazionale stabilito per la sicurezza alimentare. “ Il dato non è 100/1000 volte, ma ben sopra il livello di attenzione. ● Il paese soffre di una profonda crisi economica, gli stipendi medi sono di circa 300 euro con un costo della vita in cui i prezzi sono circa l’70% di quelli Italiani per i generi di prima necessità. Di conseguenza è normale avere l’orto e approfittare dei prodotti del bosco. Notizia Ansa del 01 marzo 2016 alle 11:39 : “Lo stipendio medio lordo imponibile in Bielorussia è calato del 2,6% a gennaio rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Lo si apprende dai dati pubblicati dall'Agenzia nazionale per la statistica, Belstat. Lo scorso mese lo stipendio medio lordo ammontava a 290 euro rispetto ai 368 euro di gennaio 2015. Gli stipendi più bassi in assoluto sono stati registrati nel settore dei servizi sociali (170 euro), mentre gli impiegati nel settore dell'ingegneria software ( 2​ )
  3. 3. OLTRE L’ACCOGLIENZA (c’è un posto anche per te) hanno la media più alta (1.509 euro). “ ● Il problema sanitario specifico consiste nel fatto che la quotidianità è contaminata da radionuclidi, anche se probabilmente in dosi non elevate ma continue. Le abitudini alimentari (funghi, orto ...) aumentano la quantità di radionuclidi ingeriti. Questo fatto porta a problemi a lungo termine e uno stress del sistema immunitario che non sempre riesce a “riparare” o “distruggere” le cellule danneggiate. ● I problemi di salute e la crisi economica generano spesso scarsa autostima nelle persone con conseguente aumento di situazioni problematiche e di devianza: alcol, droga, abbandono di minori, suicidi Altra domanda: “Con i problemi oggi noti di situazioni difficili, perché proprio i Bambini bielorussi?” I progetti di accoglienza devono essere sostenibili per le famiglie. La buona volontà e il sacrificio sono valori preziosi ma non devono diventare distruttivi per sé stessi. In questo senso i progetti con la Bielorussia hanno questi vantaggi: ● L’accoglienza ha un inizio e una fine certa ● La gestione del bambino non è solo della famiglia, durante il giorno, dal lunedì a venerdì, il bambino parteciperà ad un centro estivo ● I bambini sono generalmente molto “ubbidienti”, rispetto alle nostre attese ● L’associazione si impegna a cercare fondi per sostenere le famiglie a sostenere i costi di accoglienza ● C’è sempre un interprete a supporto della famiglia e del bambino per qualsiasi problema ● C’è sempre un’assicurazione di responsabilità civile della famiglia nei confronti del bambino e viceversa Perché abbiamo costituito una Associazione? ● Il gruppo amplifica le potenzialità di ognuno e da sostegno nei momenti di debolezza ● Ricorda a tutti lo scopo dell'attività ● Dà la possibilità di ricevere sostegno anche da enti ● La gestione dei fondi non è lasciata al singolo ● È un riconoscimento anche formale dell’esistenza e dello scopo ● Allarga le prospettive agendo in modo progettuale sul territorio ( 3​ )
  4. 4. OLTRE L’ACCOGLIENZA (c’è un posto anche per te) Il nome “Oltre l’Accoglienza (c’è posto anche per te ) “ cosa vuole esprimere: ● Accoglienza ----> Spendere energie e cuore per farsi carico dell’altro ● Risanamento ----> Cura e attenzione alla persona ● Autostima ----> Io valgo perché sono ● Diversità ----> Riconoscere il valore di ciò che sta oltre nostri confini Le persone: ● Don Piero Rossi Borghesano, parroco di San Lorenzo a Mortara - presidente ● Giorgio Salvatori - vicepresidente e tesoriere ● Raffaella De Giuseppe - consigliere ● Anna Livraga - consigliere ● Giuseppe Cavanna - consigliere Progetti L’idea coerente con l’analisi precedente è quella di realizzare progetti di accoglienza in cui lo stesso bambino/ragazzino viene in Italia per più anni e contemporaneamente vengono sostenuti interventi sul territorio. Un’ipotesi minimale è quella di un intervento della durata di 3 / 4 anni dagli 11 anni, in modo da coprire almeno il periodo di massimo sviluppo psicofisico. Cosa fa l’associazione? ● Comincia a trovare modi per accumulare fondi ● Individua i progetti da sostenere ● Trova e coinvolge le famiglie disposte ad accogliere ● Sostiene le famiglie che accolgono anche da un punto di vista economico ● Sostiene i progetti sulla persona nel luogo di origine ● Collabora con una organizzazione che gestisce il viaggio dei bambini e i progetti nel luogo di origine. La nostra associazione collabora con PUER Onlus e manteniamo, per vicinanza e affinità di intenti, uno stretto legame con il gruppo Cuori senza Confini di Garbagna ● Sensibilizza il territorio sui temi di attenzione alla persona ( 4​ )
  5. 5. OLTRE L’ACCOGLIENZA (c’è un posto anche per te) Come famiglie riteniamo molto positiva l’esperienza per i valori agiti: ● Apertura all’altro: guardare oltre noi stessi per vedersi meglio ● Accoglienza della diversità: non rinunciare a quello che si è e contemporaneamente valorizzare l’altro ● Sfida comunicativa: la solitudine non si vince con le parole ● Il nuovo e la diversità diventa crescita: ci si pone delle domande per scegliere il meglio ● Educazione alla gratuità: l’uomo non ha un prezzo ● Consolidamento dei propri valori: non si ha paura a dire chi si è perché lo si sa ● Con la collaborazione con PUER onlus il progetto di sostegno alla persona prosegue durante tutto l’anno anche in Bielorussia. ● Se ci si educa all’accoglienza si rimane aperti alla novità dell’altro e alla valorizzazione dei propri valori Qual è lo scopo dell’associazione scritto nello statuto? ● Come scopo principale l'attività di volontariato, che in tutte le sue forme e in tutte le prestazioni dei propri aderenti è gratuita, è volta a dare aiuto e supporto ai minori attraverso iniziative di accoglienza temporanea presso famiglie italiane e l’adesione a progetti di supporto alla famiglia nei luoghi di origine. ● L’attenzione è rivolta in modo prioritario a minori stranieri, e loro famiglie, principalmente provenienti dalle zone della Bielorussia colpite dal disastro nucleare di Chernobyl. ● Il periodo di permanenza in Italia è funzionale al miglioramento dello stato di salute fisica e psichica. ● L’adesione ai progetti e l’accoglienza di minori sono realizzate anche tramite la partecipazione a progetti di altre organizzazioni ed associazioni. ● Si predilige principalmente l'ospitalità di minori che abbiano comunque una famiglia nel paese di origine, dalla quale possano ritornare dopo la loro vacanza in Italia. ● Eventuali iniziative finalizzate a minori residenti in istituti potranno essere gestite tramite l’adesione a progetti specifici. ● I programmi di accoglienza devono essere svolti con il solo fine di aiuto umanitario in una logica altruista e senza fini di lucro o di interessi di qualsiasi natura. ● L'associazione, nell'intento di agevolare e consolidare la socializzazione ed il costruttivo scambio culturale tra le famiglie italiane e straniere, predilige il rientro del minore in Italia presso la stessa famiglia in modo da evitare lo stress psicologico del bambino e della famiglia stessa agevolando l'adattamento ai costumi e al modo di vita di entrambi. ( 5​ )
  6. 6. OLTRE L’ACCOGLIENZA (c’è un posto anche per te) ● Per tutti i bambini che vengono ospitati viene comunque programmato il rientro pluriennale in Italia, se possibile, in base ai regolamenti, alle leggi italiane e del paese di provenienza. ● L'associazione può anche svolgere attività di sensibilizzazione della popolazione su aspetti legati all’accoglienza e alla salute psicofisica dei minori e delle loro famiglie. Qual è l’impegno economico per accogliere un bambino bielorusso? L’impegno economico lordo è di circa 550 euro di cui 500 si possono portare in deduzione nella dichiarazione dei redditi con un risparmio fiscale del 26%. Tra gli scopi dell’associazione c’è quello di trovare fondi per sostenere le famiglie a sostenere i costi dell’accoglienza. Il costo comprende: ● Viaggio (aereo e spostamenti interni), documenti bambino e assicurazioni: 470 euro ● Compenso accompagnatrice: 1415 euro (comprensivo di viaggio e rimborso spese). Una accompagnatrice può seguire massimo 25 bambini A questo vanno aggiunti i costi relativi alle attività estive (GREST, piscina, gite, pasti ...), se presenti, che si aggirano sui 300 euro a bambino Non può mancare una piccola riflessione: «Un uomo scendeva da Gerusalemme a Gerico e incappò nei briganti che lo spogliarono, lo percossero e poi se ne andarono, lasciandolo mezzo morto. Per caso, un sacerdote scendeva per quella medesima strada e quando lo vide passò oltre dall'altra parte. Anche un levita, giunto in quel luogo, lo vide e passò oltre. Invece un Samaritano, che era in viaggio, passandogli accanto lo vide e n'ebbe compassione. Gli si fece vicino, gli fasciò le ferite, versandovi olio e vino; poi, caricatolo sopra il suo giumento, lo portò a una locanda e si prese cura di lui. Il giorno seguente, estrasse due denari e li diede all'albergatore, dicendo: Abbi cura di lui e ciò che spenderai in più, te lo rifonderò al mio ritorno. » (Vangelo secondo Luca, 10,25-37 (CEI)) ( 6​ )
  7. 7. OLTRE L’ACCOGLIENZA (c’è un posto anche per te) ● Il Samaritano si prende cura, sia in prima persona che delegando all’albergatore, dell’uomo percosso dai briganti. ● Il Samaritano si fa prossimo dell'uomo che incontra sul suo cammino senza fare tanti ragionamenti (“tocca proprio a me”, forse altri hanno più bisogno”, “non so se sto facendo la cosa migliore” …) facendosi carico delle sue necessità. Come aiutare i progetti dell’associazione​: ● Trovare uno spazio nella propria famiglia per accogliere un bambino/a ● Trovare tempo da dedicare all’associazione per la progettazione e la realizzazione di attività necessarie ai progetti, alla raccolta fondi, alla diffusione di una cultura dell’attenzione all’altro. ● Partecipare alle iniziative proposte dall’associazione ● Aderire all’associazione ● Contribuire ai progetti dell’associazione tramite donazioni ● Donare il 5x1000 in fase di dichiarazione dei redditi ● Parlare dell’associazione e delle sue attività Il tema dell’accoglienza dei bambini sembra quello più complesso, in realtà si tratta di agire i valori della famiglia coinvolgendo una persona nuova che ha bisogno di attenzione: ● Vincere la diffidenza reciproca, il gioco o il farsi aiutare nei piccoli lavori è una buona strategia ● Donare affetto​, che non vuol dire comprare tante cose, bensì far sentire il bambino parte della propria vita ● Cura della persona​. L'educazione all'igiene personale non può mancare come pure l’attenzione ai comportamenti e alle paure. ● La lingua non è un grosso problema, la comunicazione avviene attraverso molteplici canali: i gesti, i sorrisi, translator…. poi i bambini quasi sempre fanno un mini corso di Italiano e imparano in fretta. Per qualsiasi problema l’interprete è pronta a rispondere telefonicamente a qualsiasi ora. ● Impegnarsi per più anni, non è un obbligo, è un impegno che permette di costruire una relazione utile a tutti. ● La famiglia non è mai sola​. Oltre all’associazione ci sono le altre famiglie e l’interprete. ( 7​ )
  8. 8. OLTRE L’ACCOGLIENZA (c’è un posto anche per te) Vuoi fare una donazione? (risparmio fiscale 26% ) Bonifico a ​OLTRE L’ACCOGLIENZA (c’è un posto anche per te ) IBAN : ​IT54Y0503456070000000005890 CAUSALE: ​EROGAZIONE LIBERALE PROGETTI ASSOCIATIVI EMESSO DA: CODICE FISCALE DI CHI PORTA IN DETRAZIONE​. Inviare un’email a accoglienza.ok@gmail.com indicando nome, cognome, residenza e codice fiscale A fine anno invieremo la dichiarazione degli importi donati da inserire in dichiarazione dei redditi Ti piacerebbe capire meglio? Hai spazio per accogliere? Vuoi partecipare? Non esitare a contattarci. Eccoci Facebook: https://www.facebook.com/oltreaccoglienza/ e-mail: accoglienza.ok@gmail.com cell: 329 975 7573 Giorgio Salvatori 339 706 4204​ Raffaella De Giuseppe 338 660 6878 Anna Livraga 340 605 7872 Giuseppe Cavanna ( 8​ )

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