Successfully reported this slideshow.

Wwf puglia dossier verde urbano

817 views

Published on

  • Be the first to comment

  • Be the first to like this

Wwf puglia dossier verde urbano

  1. 1. WWF Italia Tel: 0805210307 Sezione Puglia Fax: 0805210307 Strada dei Dottula,1 e-mail: puglia@wwf.it 70122 Bari sito: www.wwf.it/pugliaBari 08/04/2011Prot. 34_11 Comunicato Stampa DOSSIER VERDE PUBBLICO IN PUGLIA CENSITI DAL WWF 18 COMUNISono preoccupanti e, per certi aspetti, allarmanti i dati del primo dossier sul verde pubblicoin Puglia: l’invasione del punteruolo rosso, i pochi comuni che hanno effettuato uncensimento del patrimonio verde e si sono dotati di una regolamentazione, laristrutturazione di antiche piazze che privilegia l’aspetto architettonico a discapitodell’elemento botanico vegetazionale sono solo alcuni dei risultati emersi dal monitoraggioeffettuato dai volontari delle Strutture Territoriali Locali del WWF Italia in terra pugliese.Secondo Mauro Sasso, Consigliere Regionale del WWF Puglia e responsabile del progetto“La fotografia emersa da questo monitoraggio dovrà servire a riformare molti aspetti dellagestione del verde pubblico pugliese. L’auspicio è che in futuro si sviluppi e si consolidi unacoscienza ecologica che privilegi la biodiversità urbana invece delle logichecementificatrici”. METODOLOGIASono state compilate schede dossier sulle città di Bari, Lecce, Taranto, Andria, Barletta,Molfetta, Monopoli, Martina Franca, Bitonto, Conversano, Gioia del Colle, Bisceglie, GrumoAppula, Palo del Colle, Mola di Bari, Capurso, Triggiano e Binetto, in collaborazione con gliuffici comunali. I dati raccolti sono stati elaborati per macro categorie di seguito esposte. CENSIMENTO E REGOLAMENTO DEL VERDE PUBBLICOIndubbiamente il censimento del verde pubblico cittadino comporta vantaggi in terminieconomici, ambientali, sociali, agronomici e turistici. Esso è uno strumento di estremaimportanza che crea le premesse per un’efficiente pianificazione e gestione del verdecomunale, a condizione che venga continuamente aggiornato, altrimenti i dati raccoltiperdono di valore ed efficacia. Ad esempio avendo cognizione del numero del numero dispecie, della loro ubicazione e delle loro condizioni fitovegetative, in sede di bilanciocomunale potrebbe essere pianificata correttamente la spesa necessaria per una correttamanutenzione ordinaria e straordinaria del verde pubblico. Potrebbero essere banditiappalti pubblici con base d’asta al ribasso e calibrati precisamente su lotti ben definiti, connotevoli vantaggi per le casse comunali e anche in termini di benessere e sopravvivenzapiante. Inoltre sarebbe possibile programmare la sostituzione o la messa a dimora diesemplari consoni, nonché la previsione di trattamenti fitoterapici mirati. Ente morale riconosciuto con Registrato come: D.P.R. n.493 del 4.4.74.Lo scopo finale del WWF è fermare e far regredire il degrado WWF Italiadell’ambiente naturale del nostro pianeta e contribuire a costruire Via Po, 25/c Schedario Anagrafe Naz.leun futuro in cui l’umanità possa vivere in armonia con la natura. 00198 Roma Ricerche N. H 1890ADZ. Cod.Fisc. 80078430586 O.N.G. idoneità riconosciuta P.IVA IT 02121111005 con D.M. 2005/337/000950/5 del 9.2.2005 – ONLUS di diritto
  2. 2. Purtroppo si contano sulle dita di una mano le città dotate di un regolamento per il verdepubblico, ancor meno sono le città che vantano un censimento aggiornato delle alberaturecittadine. Solo le città di Bisceglie, Bari, Bitonto, Mola, Monopoli e Martina hanno deidati che potremmo definire “seminuovi” e che necessitano di una revisione. È importanterilevare che la maggior parte dei comuni che hanno effettuato il censimento non si sonodotati di un regolamento. Viceversa i comuni di Andria, Taranto, Capurso, Mola di Bari ePalo hanno adottato una regolamentazione del verde. È di tutta evidenza che il censimentodovrebbe essere propedeutico alla stesura di un qualsiasi regolamento. PUG E VERDECi siamo chiesti: se la città non è dotata di regolamento il nuovo PUG (Piano UrbanisticoGenerale) prevede l’adozione di un regolamento per il verde pubblico? Anche in questocaso le notizie sono sconfortanti. Nel panorama pugliese solo ad Andria, Binetto e aMonopoli le N.T.A. prevedono delle indicazioni. DELIBERE O DECISIONI ATTUATIVEUlteriore indagine: i comuni prendono decisioni a favore del verde pubblico? La domanda èretorica, la risposta è dannatamente scontata: no. Fa eccezione Taranto che nel 2008 haavuto la fortuna della messa a dimora di 3000 alberi per conto dell’assessorato alpatrimonio. A Monopoli il Consiglio Comunale ha deliberato un regolamento per lagestione di aree verdi pubbliche al fine di regolamentarne la concessione a terzi. PUNTERUOLO ROSSO E ALTRE GRAVI MINACCE PARASSITARIEIl punteruolo rosso può essere derubricato dal capitolo “minacce” per entrare di fatto nelnovero dei più devastanti attacchi parassitari che sta decimando la popolazione dellepalme pugliesi. Anche se che il Decreto del 9 novembre 2007 “Disposizioni sulla lottaobbligatoria contro il punteruolo rosso della palma Rhynchophorus ferrugineus“, emanatoper recepire la Decisione della Commissione 2007/365/CE, prevede gli interventi preventivida attuare, ossia il monitoraggio di tutte le piante sensibili all’attacco, idonee praticheagronomiche e i trattamenti con prodotti fitosanitari registrati dalla primavera all’autunno, iltemibile parassita sta di fatto uccidendo migliaia di palme secolari. Se consideriamo chealla legislazione nazionale si sono aggiunte una Legge della Regione Puglia, le linee guidadell’Osservatorio Fitosanitario Regionale e localmente sono state emesse numeroseordinanze sindacali, è di tutta evidenza che le strategie di intervento devono essereradicalmente revisionate ed aggiornate. Il coleottero ha invaso le città di Bisceglie Bari,Binetto, Brindisi, Taranto, Andria, Mola di Bari, Monopoli, Palo, Conversano, Grumo,Triggiano, Bitonto.Sembrano esenti le città di Capurso, Barletta, Gioia e Martina Franca.Accanto al Punteruolo si segnalano altre gravi minacce parassitarie. A Martina Franca siregistra uno stato di malessere dei lecci dovuto a forme parassitarie che si insediano a
  3. 3. causa di drastiche potature a cui vengono sottoposti gli alberi. A Bisceglie vi sono attacchidi Chermococco sui Lecci. Sono stati trattati, anche se tardivamente, e la situazione è inmiglioramento. A Lecce è in corso un attacco parassitario alle querce (cocciniglia) ma almomento non si registrano gravi danni (alcuni casi isolati).È di comune riscontro la Paysandisia archon su Chamaerops humilis nelle città di Bari,Barletta, Conversano. A Molfetta varie alberature tra platani ed albero di giuda, anche dinotevoli dimensioni, sono interessate da cancri del legno, unitamente a problematichelegate a melata prodotta dall’attacco di afidi.A Mola di Bari, Conversano, Bisceglie, Bari e Monopoli la processionaria ha parassitatonumerosi esemplari di pino. LA PROGETTUALITA’: PIAZZE DA RISTRUTTURARE E PARCHEGGI FANTASMAUn tempo le piazze erano luogo d’incontro e salotti verdi della città: oggi sono oggetto dellepiù sfrenate fantasie cementificatrici, che spesso sconvolgono l’antica funzione sociale edambientale in nome di un rinnovamento che rinnova l’arredo urbano spazzando viaesemplari secolari. Citiamo due casi emblematici: a Bisceglie Piazza Diaz avrà un nuovolook con una fontana nuova di zecca un Platano di 35 anni è stato abbattuto. PiazzaVittorio Emanuele II, di recente completamente sconvolta, ha visto la mattanza di tutti i pinie presenta alberi, anche centenari, in pessime condizioni fitosanitarie, che andrebberosostituiti. A Lecce, secondo notizie pubblicate sui giornali locali, è previsto un grandeprogetto con parcheggi interrati nella Piazza ex Massa (nei pressi della confluenza di vialeOtranto con Via Cavallotti) in pieno centro cittadino. È un progetto datato e lungamenteoggetto di accese polemiche in passato, anche dal WWF Salento. Pare che sia statomodificato e ridimensionato ed ora è in corso la relativa gara d’appalto, oggetto di ricorsilegali da parte di imprese partecipanti.Da Taranto notizie positive: nel dicembre 2009 a Piazza Tamburi si è realizzato grazie aiprivati un nuovo parco nel cuore dei Tamburi e la locale STL ha preso contatti con ilsindaco per piantumare 10 lecci. PROGRAMMI VERDI E TAGLI SELVAGGISono molto esigui i progetti per la messa a dimora di nuovi esemplari ed il miglioramentovegetativo degli spazi verdi. La situazione comunemente riscontrata è che quando siprocede ad un abbattimento o estirpazione di un albero o di un arbusto, spesso per lepessime condizioni vegetative dovute all’incuria o a potature errate o all’assenza diinterventi fitosanitari, viene stravolto in maniera repentina il paesaggio urbano molto caro anumerosissimi abitanti. Spessissimo non vengono messe a dimora specie autoctone e isuccessivi interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria sono effettuati con interventipesanti, vere e proprie capitozzature in periodi sbagliati che espongono l’albero a malattieed alterano la stessa morfologia delle piante con conseguente necessità (successiva) del
  4. 4. loro abbattimento. E non risolve il problema la sostituzione dell’esemplare con un numerocomplessivamente maggiore di specie arboree ed arbustive.A Molfetta, di recente, lungo viale Giovanni XXIII, sono stati abbattuti un numeroconsiderevole di pini, sostituiti con lecci. La maggior parte delle alberature viene potata a“legno”, con nette capitozzature o interventi drastici. Un’eccezione è la città di Barletta chesi appresta ad inaugurare un nuovo Orto Botanico ed è in via di definizione area distilleriaprogetto Gasparrini. A Taranto sono stati piantati 3100 alberi in tutta la città, a Bari sono inatto progetti di manutenzione e riqualificazione di aree attrezzate a verde comunali. FORUM CITTADINO PER IL VERDE O TAVOLO VERDEDemocrazia partecipata, questa sconosciuta: sono estremamente deludenti le notizie sulconfronto tra cittadini e civiche amministrazioni. Difficilmente sono coinvolti i cittadini(bambini e adulti) per la progettazione di spazi verdi e una delle conseguenze nefaste diquesta politica è la realizzazione di piazze, piazzette e aiuole che privilegiano l’aspettoarchitettonico a discapito di quello botanico vegetazionale. I forum dovrebbero essere illuogo elettivo per confrontarsi e ovviare a queste situazioni, ma ciò non accade. Solo nellacittà di Bari è attiva e funziona la Consulta per l’Ambiente. A Martina Franca il WWF,insieme ad altre associazioni ha costituito il Forum per la Tutela del Territorio di MartinaFranca. Il Forum si è interfacciato più volte con lAmministrazione Comunale in merito alverde urbano ma solo dopo sollecito. Paradossale la situazione di Molfetta: l’assessorealle attività produttive, con delega all’agricoltura, ha convocato una sola volta il tavoloverde, escludendo addirittura le associazioni ambientaliste. A Bisceglie esiste un tavoloverde, ma non è attivo. Nelle altre città c’è il buio assoluto e nulla è previsto. GLI UFFICI PREPOSTI ALLA MANUTENZIONE DEL VERDE PUBBLICOLe competenze per la gestione del verde pubblico sono affidate agli uffici giusti? Su questoaspetto esprimiamo tutte le nostre perplessità in quanto riteniamo che il patrimonio verdedebba essere affidato a persone compenti in materia. Solo Bitonto, Gioia e Grumo nonesiste attualmente un ufficio dedicato alla manutenzione del verde pubblico. A MartinaFranca non cè un ufficio specifico e lAmministrazione Comunale ha stipulato unaconvenzione con operai per la manutenzione del verde urbano. A Lecce ci risulta che sonosolo due dipendenti con profili professionali non elevati, per cui l’amministrazione si avvaledi tanto in tanto (a seconda dei progetti in cantiere) di consulenti esterni.In altre città se ne occupa l’Ufficio Tecnico Comunale (Bisceglie, Binetto, Palo eMolfetta), in altre i servizi assumono nomi diversi: a Bari Settore Giardini Pubblici dellaRipartizione Edilizia e LL.PP., a Taranto si chiama Taranto isola verde, a Barletta assumela denominazione di Ufficio manutenzione del verde, a Mola di Bari c’è la responsabilitàdel settore ambiente, a Monopoli servizio verde pubblico, a Conversano Servizio PoliticheAmbientali.
  5. 5. SERVIZIO RACCOLTA SFALCI (RESIDUI MANUTENZIONE DEL VERDE)Ancora una volta Martina Franca e Gioia sono le maglie nere, seguite a ruota da Molfetta.Solo Bari, Capurso, Andria e Grumo forniscono questo servizio, mentre a Palo è inprevisione un contratto.A Lecce la questione è complessa i quanto non si sa quale sia il destino dei residuimanutenzione del verde le aziende e le imprese che svolgono per il comune i lavori dimanutenzione. A Bisceglie se ne occupa l’isola ecologica comunale, ma occorre conferirein situ gli sfalci, a Binetto è a carico della Ditta Daniele Ambiente, mentre a Taranto cisono Taranto isola verde e AMIU. A Bitonto il Servizio è realizzato dalla A.S.V. S.p.A.nell’appalto di manutenzione del verde pubblico, a Barletta i residui sono conferiti ad unaditta privata che produce compost. Anche a Conversano nel 2010 il materiale di sfalcio eraraccolto da una ditta privata, mentre nel 2011 il servizio di raccolta e smaltimento è statoaffidato a Patruno ECOSERVICE s.r.l. (Mola di Bari).Interessanti le attività di Mola di Bari e Monopoli, comuni nei quali gli sfalci vengonorecuperati, differenziati e destinati ad una piattaforma Rilegno. RACCOLTA DIFFERENZIATA RESIDUI POTATURE NELL’ISOLA ECOLOGICAPraticamente nessuno dei comuni monitorati garantisce questo servizio, ad eccezione diBinetto, Lecce, Gioia e Andria. A Capurso e Palo partiranno un nuovi appalti a finemaggio. COMPOSTAGGIOIl compostaggio è favorito nella città di Bisceglie, nella quale il Comune mette adisposizione di chi ha una villa una compostiera. Inoltre, i rivenditori ortofrutticoli hanno adisposizione un cassonetto per la frazione umida organica. A Bari il materiale vegetaleresiduo derivante dalle manutenzioni effettuate dai giardinieri comunali viene dall’AMIUrecuperato e portato ai centri di compostaggio. Similmente la Bari Multiservizi S.p.A. portaai centri di compostaggio il materiale vegetale residuo derivante dagli interventi manutentivieffettuati dal proprio personale. A Taranto opera un’azienda di compostaggio per i residuiverdi. A Capurso partirà nuovo appalto a partire da maggio. A Bitonto il Servizio èrealizzato dalla A.S.V. S.p.A. nell’appalto di manutenzione del verde pubblico. AConversano è realizzato dai cittadini in ambito domestico e privato; gli scarti di grandiutenze commerciali (soprattutto ortofrutticole) sono conferite ad una ditta privata.A Mola di Bari è stato avviato il compostaggio domestico con riduzione della TARSU del5%, a Grumo è in fase sperimentale e a Palo è previsto un nuovo appalto. A Gioia èpresente.Non si effettua nella altre città.APPLICAZIONE LEGGE 29/01/1992 N° 113 (UN ALBERO PER OGNI NUOVO NATO) EDECRETO INTERMINISTERIALE 1444 / 1968 (NORME URBANISTICHE AREE VERDI)
  6. 6. In questo capitolo sembra che sia tutto lasciato al caso e all’improvvisazione. Se questalegge fosse applicata vivremmo in autentiche foreste urbane, ma evidentemente non ècosì. Il problema è che l’applicazione è affidata al “buonsenso” delle civicheamministrazioni, che pur dichiarando di applicarla (vedasi Bari, Binetto, Capurso, Mola,Monopoli, Lecce, Grumo e Bisceglie), sia pur parzialmente, in realtà non forniscono daticonvincenti a proposito. A Bari sarebbe stata applicata dal 1992 al 1999. Purtroppo la113/1992 prevede il finanziamento statale per la fornitura delle piante. E nel 2000 laRegione Puglia ha comunicato la propria indisponibilità a fornire ulteriori piantine perl’attuazione della suddetta legge, causa mancato finanziamento statale. A Barletta furonomessi a dimora alcuni esemplari di Quercus ilex nei giardini pubblici intorno agli anni 90, aLecce è di pochi giorni addietro la notizia che si metteranno a dimora circa 800 alberi edarbusti in alcuni spazi verdi nei pressi di scuole nel quartiere Stadio. A Taranto è previstadal Regolamento per il verde pubblico ma ancora non si applica.Mai applicata a Bitonto, Andria, Palo, Martina Franca, Gioia, Conversano e Molfetta.Altrettanto fumosa è la situazione per il DM 1444/68: non sono disponibili dati perBisceglie, Barletta, Mola, Monopoli, Grumo, Gioia. Sembrerebbe che il Decreto siaapplicato a Bitonto, Andria, Capurso, Palo, Triggiano e Binetto per le nuove zone diespansione, ma le notizie sono frammentarie. Solo Bari riferisce che esiste una situazioneMq.4,00/abitante. I mq per abitante sono riferiti a superficie verde netta, cioè senza vialipiazzole di sosta, superfici destinate a giochi, ecc. A Lecce, SECONDO l’Ufficio al verdepubblico la città dovrebbe avere circa 2,5 mq di verde per abitante rispetto agli 11 mq delDecreto. A quanto pare sono numeri e dati inventati. Non c’è serio censimento del verdepubblico a Lecce che può confermare i numeri.Nessun riscontro a Taranto Molfetta Conversano e Martina Franca. CONSIDERAZIONI FINALIDa un punto di vista sociale la corretta gestione del verde migliora il rapporto tra il cittadinoe la pianta, se non altro per l’influenza positiva sulla vivibilità del tessuto urbano e sullaqualità della vita. In tal senso pianta non sarà più considerata come oggetto dell’arredourbano bensì come essere vivente. Si hanno importanti ricadute sui flussi turistici in quantoi visitatori apprezzeranno sicuramente la bellezza di una città – giardino.Dunque il verde pubblico è una risorsa e va tutelato e salvaguardato.Il WWF Puglia propone di avviare un tavolo di confronto con la Regione Puglia perdiscutere della problematiche sin qui affrontate. La prima questione è l’avvio dell’iteramministrativo che consenta una pianificazione del verde pubblico delle città pugliesiattraverso un atto regionale, sia esso una Legge o una Delibera di giunta, che vincoli icomuni a censire il patrimonio verde e ad adottare un il relativo regolamento di gestione. Atal fine agronomi del WWF Puglia hanno elaborato un Regolamento standard che potràessere la base di partenza per raggiungere gli scopi prefissati e sarà oggetto di discussionenei prossimi .
  7. 7. Riguardo il punteruolo rosso risulta necessario intervenire con nuove provvedimentiesecutivi che prevedano, attraverso congrui finanziamenti, il monitoraggio anche conl’ausilio di trappole innescate con il feromone di aggregazione, l’esecuzione di correttepratiche agronomiche, l’abbattimento tempestivo delle palme private e pubbliche attaccatedal coleottero, il corretto smaltimento degli esemplari abbattuti e attività divulgative persensibilizzare la cittadinanza.L’invito rivolto a tutte le amministrazioni è quello di coinvolgere nelle fase consultiva leassociazioni e i cittadini, e il WWF sin da ora mette a disposizione le proprie competenze ele risorse umane rappresentate dai volontari.È altrettanto auspicabile che si consideri la pianta non solo come un mero arredo urbanoma come un essere vivente, che merita attenzioni diverse da quelle riservate ad unapanchina o ad un lampione. Non sempre è così e questo dossier dimostra che già dallafase progettuale l’elemento botanico è perlopiù trascurato.In ultima analisi i servizi di raccolta differenziata e compostaggio necessitano di unamaggiore attenzione e di potenziamento, in funzione dei vantaggi economici per i cittadini ele amministrazioni e degli indubbi vantaggi per l’ambiente.Concludiamo ringraziando tutti coloro che hanno collaborato alla buona riuscitadell’iniziativa, ovvero gli attivisti del WWF (in particolar modo Gianni Gadaleta, RudyMiggiano, Sabino Russi e Salvo Alicino), i dipendenti degli uffici pubblici el’Amministrazione Comunale di Barletta che ha concesso l’utilizzo di Palazzo della Marraper la conferenza Stampa.WWF PugliaUfficio Stampa 080 5210307www.wwf.it/pugliapuglia@wwf.itPer ulteriori informazioni e chiarimenti sull’evento: Mauro Sasso (ConsigliereRegionale WWF Puglia) - Cell. 338 9286547

×