Tesi Magistrale - Incontro docenti per attività di ricerca sulla Media Education

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Tesi Magistrale - Incontro docenti per attività di ricerca sulla Media Education

  1. 1.  Giochi;  Discussioni on line;  Produzione di contenuti;  Condivisione dei contenuti. Prosumer
  2. 2. Jenkins H., Culture partecipative, pagg. 106-107
  3. 3.  Maggiormente coinvolti perché parte di un gruppo;  Gruppi ad hoc, costruiti per uno scopo;  Elasticità: si può entrare e uscire facilmente e possono adattarsi ai bisogni temporanei
  4. 4. Una cultura con: barriere relativamente basse per l’espressione artistica e l’impegno civico; forte sostegno alla produzione e condivisione delle creazioni; Mentorship informale; Soggetti convinti dell’importanza del proprio contributo; Sentirsi connessi o interessati alle opinioni che gli altri hanno delle proprie creazioni
  5. 5. Browser http://www.website.com/ What is Web 2.0  Maggiore partecipazione e utenza da passiva ad attiva.  Creazioni condivise in tempo reale e arricchite dal contributo di chi ha interesse per quel determinato argomento.
  6. 6. Browser http://www.website.com/ What is Web 2.0 Coinvolgimento attivo dell’utente Strumenti per creare informazione e collaborare nelle attività di produzione Strumenti per assegnare parole chiave (tag) a qualsiasi tipo di contenuto
  7. 7. I nativi e gli immigrati digitali
  8. 8. Ha un profilo su un social network e posta messaggi:  il 16,1 % dei bambini tra i 6–10 anni;  il 57,8 % nei ragazzi tra gli 11 e i 14 anni;  81,4 % in chi ha tra i 15 e i 17 anni.
  9. 9. I social media sono quei media che rendono possibile la socializzazione sia del trasporto che della trasformazione del messaggio. In altre parole il messaggio non è più solo pensato e immutabilmente direzionato dall’alto, ma diviene soggetto alla modifica e alla ridistribuzione/ricondivisione di chiunque abbia accesso alla rete. Vincenzo Cosenza
  10. 10.  Ambiente dedicato;  Protezione e privacy;  Gestione completa di materiali e interazioni;  Pianificazione didattica http://www.slideshare.net/catepol/ social-network-nella-didattica  Funzionamento noto;  Canale comunicativo già in uso;  Interazione continua tra reale e online;  Minori resistenze VANTAGGI
  11. 11.  Buona conoscenza;  Uso didattico non gradito;  Tanto rumore;  Ci vuole tempo;  Invasione di campo. http://www.slideshare.net/catepol/ social-network-nella-didattica  Quasi sempre in inglese;  Gli studenti ci “devono” entrare;  Tempo ed istruzioni per l’uso SVANTAGGI
  12. 12.  Avere il senso di ciò che accade nel mondo;  Tenere traccia di una parola chiave;  Seguire un esperto o una persona famosa;  Assegnare i compiti;  Imparare le lingue  Altro… http://www.slideshare.net/catepol/ social-network-nella-didattica
  13. 13.  Contenuti video preparati dal docente;  Visione di contenuti di altri;  Documentazione di progetti didattici;  Elaborati video degli studenti;  Ricerca, produzione e creatività;  Altro… http://www.slideshare.net/catepol/ social-network-nella-didattica
  14. 14.  Luogo dove si può anche apprendere;  Contesto di apprendimento da costruire insieme;  Strumento privilegiato di comunicazione fuori dalla scuola;  Gruppi ad hoc in cui discutere o approfondire gli argomenti trattati in classe;  Altro… http://www.slideshare.net/catepol/ social-network-nella-didattica
  15. 15. Non è una materia a sé stante Molti elementi di interdisciplinarità Obiettivo: entrare nel merito dei processi di produzione dei prodotti mediali e dei loro contenuti.
  16. 16. Non serve a…
  17. 17.  Al centro dei progetti di media education non c’è la tecnologia (perché si tratterebbe di fare educazione con i media), ma la presenza di educatori preparati che abbiano l’esperienza necessaria ad utilizzare nuove metodologie didattiche in maniera produttiva.  Competenze classiche necessarie  La sfida è quella di incorporare il paradigma tecnologico del web 2.0 nell’insegnamento e nell’apprendimento.
  18. 18. Ascoltare per credere da 7:05 a 8:10
  19. 19. I giovani devono ampliare le competenze che sono loro richieste, non accantonare vecchie competenze per far posto a quelle nuove. Jenkins H., Culture Partecipative, pag. 93
  20. 20. … ma serve per
  21. 21. Transitions: un libro per bambini scritto ed illustrato dai ragazzi. (Maryland) Wiki per la fisica Wiki per l’orientamento scolastico
  22. 22. La leggenda Kira Il padrone del mondo da 11:41 a 12:46
  23. 23. L’uso delle TSI comporta un’attitudine critica e riflessiva nei confronti delle informazioni disponibili e un uso responsabile dei mezzi di comunicazione interattivi. Anche un interesse a impegnarsi in comunità e reti a fini culturali, sociali e/o professionali serve a rafforzare tale competenza Raccomandazione del Parlamento Europeo (2006)
  24. 24. Un viaggio alla scoperta della MEDIA LITERACY
  25. 25. Il fatto di imparare ad imparare fa sì che i discenti prendano le mosse da quanto hanno appreso in precedenza e dalle loro esperienze di vita per usare e applicare conoscenze e abilità in tutta una serie di contesti: a casa, sul lavoro, nell’istruzione e nella formazione. La motivazione e la fiducia sono elementi essenziali perché una persona possa acquisire tale competenza. Raccomandazione del Parlamento Europeo (2006)
  26. 26. Può anche darsi, ma…
  27. 27. Bibliografia:  Buckingham D., Media education. Alfabetizzazione, apprendimento e cultura contemporanea, Erickson, Trento, 2006;  Jenkins H., Culture partecipative e competenze digitali. Media education per il XXI secolo, Guerini Studio, Milano 2010;  Morcellini M (a cura di), La scuola della Modernità. Per un manifesto della media education, Franco Angeli, Milano 2004
  28. 28. Webgrafia:  Opinioni ed Esperienze – Esempi di didattica con le LIM e con il Web 2.0: le best practices per gli alunni del nuovo millennio; Transitions: A Collection of Children's Books;  Social Networking Learning (da leggere e…continuare)
  29. 29. 1. Definizione del contesto di riferimento; 2. Discipline coinvolte; 3. Obiettivi di apprendimento; 4. Modalità di formazione e fasi (in aula, in rete, misto); 5. Strumenti (es. facebook group, LIM, twitter, ecc. ); 6. Tempi; 7. Descrizione delle attività;
  30. 30. Giovanni Fantasia Cell: +393409615048 Email: fantasiagiovanni@yahoo.it Skype: giovannifantasia Linkedin: it.linkedin.com/in/gfantasia Twitter: @GioFantasia

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