20080204 Avvio Dottorato P1

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Scuola di Dottorato IUAV -Dottorato di Ricerca in “Nuove Tecnologie Informazione Territorio – Ambiente” - 4 febbraio 2008 – avvio del lavoro

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20080204 Avvio Dottorato P1

  1. 1. Scuola di Dottorato IUAV Dottorato di Ricerca in “ Nuove Tecnologie & Informazione Territorio – Ambiente” 4 febbraio 2008 – avvio del lavoro
  2. 2. INDICE <ul><li>Progetto del Dottorato </li></ul><ul><li>Attività di preparazione 2005/2007 </li></ul><ul><ul><li>2.1 Ricerca Integrata </li></ul></ul><ul><ul><li>2.2 Ricerca Parallela </li></ul></ul><ul><ul><li>2.3 Trasversalità e Connessioni </li></ul></ul><ul><ul><li>2.4 Nuovi Temi di Ricerca </li></ul></ul><ul><li>3. Dottorato e Spin-Off </li></ul><ul><li>4. Dottorato e Didattica </li></ul><ul><li>5. Struttura organizzativa </li></ul>
  3. 3. IL PROGETTO DEL DOTTORATO DI RICERCA “NUOVE TECNOLOGIE & INFORMAZIONE TERRITORIO – AMBIENTE” 1
  4. 4. La complessità delle problematiche connesse alla gestione del territorio e dell’ambiente – sicurezza, qualità, efficenza – comporta una crescente domanda di conoscenze sulle trasformazioni avvenute, sullo stato di fatto e sui trend . Si continua peraltro a registrare un gap profondo tra informazioni territoriali disponibili, e crescenti fabbisogni espressi da una platea sempre più articolata di utenti (Enti Locali e in generale Pubblica Amministrazione, aziende, professionisti, ecc.) per applicazioni molto diverse (rischio idrogeologico, fiscalità territoriale, gestione urbanistica, analisi e valutazione di impatto ambientale, geomarketing, …). A fronte di ciò, è del tutto evidente lo straordinario sviluppo delle risorse scientifiche e tecnologiche oggi disponibili per l’osservazione e il monitoraggio sistematico di territorio e ambiente, peraltro ancora insufficientemente coniugate con il mercato dell’informazione territoriale e ancor meno con le pratiche di gestione. Le ragioni del dottorato
  5. 5. Oggi è in corso una fase di straordinario cambiamento imperniato sulle tecnologie informatiche, telematiche e spaziali destinate a mutare radicalmente lo scenario di riferimento a livello culturale, giuridico-istituzionale, organizzativo. In sintesi estrema la cartografia, così come storicamente conosciuta e utilizzata, sta virando verso un “sistema di informazioni geografiche“ gestite da risorse software specifiche sempre più diffuse e distribuibili facilmente via rete telematica. Il cambiamento in corso
  6. 6. Si è determinata una nuova condizione concettuale, metodologica e operativa determinata dall’integrazione tra la coordinata geografica globale WGS 84 W orld G eodetic S ystem definisce il sistema geodetico mondiale riferito al 1984 . e la coordinata informativa URL Uniform Resource Locator è una sequenza di caratteri che identifica univocamente l' indirizzo di una risorsa in Internet
  7. 7. Si tratta di fatto di condizioni favorevoli all’avvio di una riflessione congiunta e cooperativa sui grandi temi delle relazioni tra domanda di conoscenza del territorio e impatto delle nuove tecnologie sulle tradizioni e sulle pratiche consolidate, nelle consapevolezza che non è più attuabile un processo decisionale privo di un coerente sistema di conoscenze .
  8. 8. Sono riconoscibili almeno tre grandi obiettivi sui quali far convergere uno sforzo congiunto tra soggetti pubblici e privati, sia in forma di ricerca che di didattica, destinato a ricostruire una infrastruttura di informazioni e di conoscenze socialmente diffuse sui temi territorio-ambiente. Una infrastruttura di informazioni e conoscenze
  9. 9. è costituito dalla progettazione e realizzazione nel nostro Paese di un repertorio adeguatamente documentato di dati territorio-ambiente sistematico e liberamente accessibile, che consenta a ogni categoria di utente pubblico o privato di conoscere e utilizzare le risorse informative -cartografie e basi di dati- prodotte a livello di Comuni, Province, Regioni, Consorzi, Aato, Autorità di bacino, Ministeri ecc., quindi dal sistema pubblico nel suo complesso . Il primo obiettivo
  10. 10. è quello della progettazione e realizzazione di un vero quadro conoscitivo di base sullo stato del territorio e dell’ambiente. L’esperienza della Cartografia Tecnica delle Regioni a partire dagli anni ’80, se da un lato ha rappresentato uno grande sforzo compiuto nella direzione di rendere disponibile uno strumento cartografico alle grandi scale e di alto livello per la pianificazione e la gestione del territorio, dall’altro non ha retto l’impatto , per così dire, del paradigma GIS che capovolge l’impostazione “dal segno al dato”. Il secondo obiettivo
  11. 11. è quello di puntare a rendere disponibili quadri conoscitivi tematici sui grandi problemi dell’ambiente, della mobilità, della sicurezza idrogeologica, dell’uso del suolo, della pianificazione del territorio con un approccio territoriale multiscala, in ragione dell’estensione delle aree interessate e in ragione delle politiche e dei piani specifici. Si tratta di rinunciare a perseguire ipotesi di coperture cartografiche estensive e non rinnovabili con adeguata frequenza, bensì di rendere disponibili approfondimenti verticali (strati tematici) su aree limitate , ma con struttura informativa costruita sulla base delle domande di conoscenza. Il terzo obiettivo
  12. 12. <ul><li>Fonti e acquisizione dei dati </li></ul><ul><li>Disponiamo di due grandi risorse in termini di dati, di diversa natura e formato: </li></ul><ul><ul><li>da un lato il flusso di dati crescente che proviene da sistemi di sensori di tipo multispettrale, pancromatico, laser, radar, ecc. a bordo di piattaforme diverse, </li></ul></ul><ul><ul><li>dall’altro i dati disponibili presso quelli che si possono chiamare i giacimenti informativi, prodotti dalla P.A. . </li></ul></ul>Risorse
  13. 13. I dati acquisiti da sensori a bordo di piattaforme satellitari, aeree, veicolari e marine possono essere oggi opportunamente integrati , grazie alle tecnologie disponibili, con le risorse estraibili dai giacimenti informativi come sopra definiti, possono consentire di realizzare e rendere disponibili strati informativi congrui con le domande espresse dalla società civile per un corretto governo del territorio, fondato su un quadro di conoscenze condivise e allineate con i livelli tecnologici disponibili e con le esperienze ormai mature e diffuse sia a livello nazionale che internazionale. I dati territorio - ambiente
  14. 14. Siamo di fronte a nuove forme dei processi decisionali sul tema della gestione del territorio e dell’ambiente, che fanno riferimento ad un moderno quadro di “istituzioni, norme e strumenti” che esprime articolate e specifiche domande di conoscenza dei fenomeni territoriali e ambientali rispetto alle quali le nuove tecnologie con il loro apparato di concetti, metodi e tecniche possono offrire risposte adeguate. Quadro normativo e conoscenza
  15. 15. Ma il legislatore se da un lato ha costruito e stratificato un nuovo paesaggio di riferimento culturale, normativo e strumentale che affida un ruolo centrale alla conoscenza , e alla conoscenza condivisa , non ha in parallelo attuato i necessari e conseguenti atti per riadeguare il quadro di conoscenze territorio-ambiente e il relativo assetto istituzionale . Limiti
  16. 16. Tra le questioni che si ritengono centrali e che caratterizzano il senso complessivo del Dottorato di ricerca se ne possono elencare alcune: Come ricomporre i diversi strati informativi – dai Sistemi di osservazione della terra alla cartografia IGM e delle Regioni fino alle cartografie geologiche, geomorfologiche, tematiche, e ai dati socio economici – in un unico sistema di conoscenze georeferenziate sul territorio e l’ambiente? Come immaginare un nuovo processo di integrazione e sintonizzazione di ruoli tra soggetti istituzionali diversi che hanno avuto e hanno compiti specifici nel settore della cartografia e dei dati? E quale rapporto tra questi e il mercato?
  17. 17. Come avviare e con quali caratteristiche e modalità un nuovo processo di produzione e distribuzione di un “sistema di informazioni territoriali” coinvolgendo soggetti pubblici e privati? Quale ruolo possono assumere l’IGM e gli altri organi cartografici dello Stato (Catasto, Istituto Idrografico della Marina, CIGA, Servizio Geologico), e quale le Regioni in una prospettiva di “ sussidiarietà dell’informazione territoriale ”, e nella prospettiva dell’informazione territoriale e ambientale intesa come ‘bene comune’?
  18. 18. All’interno di questo quadro di riferimento si colloca quindi il progetto del Dottorato di Ricerca in ‘Nuove tecnologie e informazione territorio e ambiente’
  19. 19. Il Dottorato di Ricerca in ‘Nuove tecnologie e informazione territorio e ambiente’ ha come missione quello di realizzare un profilo di alto livello tecnico e scientifico sui temi dell’ICT orientati al governo e alla gestione del territorio e dell’ambiente. Le competenze tecnologiche dovranno essere strettamente associate ad un solida preparazione culturale sui temi del rapporto tra modelli di conoscenza e modelli di governo del territorio e dell’ambiente, con una visione a livello internazionale.
  20. 20. Il Dottore di Ricerca in ‘Nuove tecnologie e informazione territorio e ambiente’ si caratterizza con un profilo di alto livello tecnico e scientifico imperniato sulla padronanza delle risorse che l’area dell’ ICT offre a chi opera nella gestione informatizzata del territorio e dell’ambiente. Acquisisce inoltre una piena consapevolezza critica del ruolo che tali risorse possono assumere nei processi di innovazione e razionalizzazione dei modelli di gestione del territorio, sia nel comparto pubblico che in quello professionale e d’impresa. Esprime una solida preparazione culturale sui temi del rapporto tra modelli di conoscenza e modelli di governo del territorio e dell’ambiente, con una visione a livello internazionale. Il profilo del dottore di ricerca
  21. 21. L’intento è quello di costruire un profilo di ricercatore nell’area ICT orientato verso i temi della pianificazione , del governo e della gestione del territorio e della tutela dell’ambiente alle varie scale e nei vari settori applicativi. Il dottore di ricerca dovrà acquisire da un lato competenze e conoscenze approfondite sulle risorse tecnologiche e sulle problematiche applicative di riferimento: ambiente, pianificazione e uso del suolo, sicurezza idrogeologica, mobilità . Dall’altro una sensibilità sugli aspetti che caratterizzano il rapporto tra informazione e processi decisionali, avendo come riferimento la costruzione di quadri di conoscenza condivisa a supporto dei sistemi di azione, che sono alla base dei processi di governance del territorio e dell’ambiente che caratterizzano anche l’attuale quadro normativo a livello regionale, nazionale ed europeo . Obiettivi formativi
  22. 22. <ul><li>Si individuano tre grandi temi di riferimento per il Dottorato che andranno a indirizzare sia i seminari didattici che i successivi temi di ricerca individuali che saranno sviluppati a cura dei dottorandi: </li></ul><ul><li>Contribuire al miglioramento delle conoscenze territorio e ambiente; </li></ul><ul><li>Promuovere l’uso congruo delle nuove tecnologie per innalzare il livello delle competenze necessarie e richieste per una gestione adeguata dei problemi del territorio e dell’ambiente; </li></ul><ul><li>Contribuire al riassetto Istituzionale del settore dell’ informazione territoriale, in una fase evolutiva del quadro legislativo e delle opportunità offerte dall’ICT. </li></ul>Temi di riferimento del dottorato
  23. 23. La didattica del Dottorato si sviluppa con la modalità dei seminari didattici a tema, con il contributo di docenti del collegio con affiancamenti e integrazioni da parte di esperti e ricercatori esterni in prevalenza espressi dal partenariato misto Istituzioni-Imprese. All’avvio si prevede una fase di consolidamento delle conoscenze, che precede l’avvio della didattica strutturata con cicli in presenza quindicinali. Il primo anno si chiude con la progettazione individuale di itinerari di studio da maturare in almeno tre paesi Ue. Il secondo anno quindi vede lo sviluppo del ‘viaggio’ e si conclude con un documento di riflessione critica e con il progetto di ricerca per la tesi di dottorato. Il terzo anno è dedicato allo sviluppo della ricerca che dovrà confrontarsi in modo formalizzato con un Panel di referee. La dissertazione finale assume il contributo del confronto con il panel e chiude il percorso. Programma di studio e fasi
  24. 24. Il progetto di dottorato è ancorato alla logica della collaborazione di partner diversi per la realizzazione di una iniziativa didattica di alta formazione e ricerca nel settore delle nuove tecnologie per il trattamento delle informazioni territoriali. Il collegio dei docenti è composto da docenze di provenienza accademica e da docenze che provengono dal mondo delle grandi Istituzioni del settore e dalle imprese dell’area ICT. Partenariato didattico università – istituzioni - imprese
  25. 25. <ul><li>Organi cartografici dello Stato, Istituzioni pubbliche centrali e periferiche per l’informazione territoriale-ambientale. Riassetto delle competenze e rapporti con il mercato </li></ul><ul><li>Integrazione, trattamento e distribuzione dei dati territorio-ambiente acquisiti da sensori a bordo di piattaforme satellitari, aeree, terrestri, marine </li></ul><ul><li>‘ Giacimenti informativi’: la produzione istituzionale di dati territorio-ambiente. Valorizzazione e integrazione per la costruzione di quadri di conoscenza </li></ul><ul><li>Domande di Conoscenza per il Governo del Territorio </li></ul><ul><li>Modelli di conoscenza e modelli di governo del territorio (avviata) </li></ul>Attività di ricerca esplorativa specifica già avviata (5 assegni di ricerca finanziati e assegnati A.A. ’05/’06/’07 cfr. www.ricercasit.it)
  26. 26. 2 LE ATTIVITÀ DI PREPARAZIONE 2005/2007
  27. 27. 2.1 Le attività di preparazione 2005/2007 Ricerca Integrata Nuove Tecnologie & Informazione territorio - ambiente www.ricercasit.it
  28. 28. La Ricerca Integrata: i quattro assegni Sensori Giacimenti informativi Riassetto delle istituzioni Domande di conoscenza <ul><li>Panoramica </li></ul><ul><li>Classificazione </li></ul><ul><li>Integrazione dati </li></ul><ul><li>Panoramica Enti </li></ul><ul><li>Individuazione </li></ul><ul><li>Classificazione giacimenti </li></ul><ul><li>Compiti e ruoli degli organi istituzionali </li></ul><ul><li>Contributi e prodotti </li></ul><ul><li>Analisi riassetto </li></ul><ul><li>Analisi domanda di informazione (norme, strumenti utenti) </li></ul><ul><li>Classificazione e integrazione </li></ul>Database Sensori Database Giacimenti informativi Database domanda informativa OFFERTA DOMANDA + = = = = + RICERCHE OBIETTIVI RISULTATI Pacchetti dati orientati UTENTI COMPETENZE TEMATICHE
  29. 29. Si tratta di un consistente flusso di dati derivanti dallo sviluppo tecnologico, costituito da sensori in grado di registrare e misurare elementi e fenomeni della superficie terrestre, marina e dell’atmosfera, sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo. Il primo segmento di offerta informativa studiato è rappresentato dal sistema dei SENSORI alloggiati su diverse piattaforme Satelliti Aerei Veicoli terrestri Imbarcazioni Sistema di centraline La Ricerca Integrata: Sensori
  30. 30. I sensori alloggiati su SATELLITE , orientati all’osservazione della terra e all’analisi delle condizioni climatiche e metereologiche sono circa 100 (solo missioni attive) Gli AEREI , più in generale i velivoli (aerei civili, elicotteri, ultraleggeri,…) sono da tempo utilizzati per il monitoraggio del territorio e la produzione cartografica, ma recentemente alla tecnologia (tradizionale) si sono affiancati altri strumenti come i Laserscanner (realizzazione DTM/DSM) o i sensori iperspettrali, destinati a rilevare una serie infinita di caratteristiche fisiche del territorio e che consentono classificazioni d’uso e copertura del suolo molto dettagliate <ul><li>Il satellite Landsat è stato il primo sensore per l’osservazione della terra e vola dal 1972 (in diverse versioni) </li></ul><ul><ul><ul><ul><li>dalla fine della Guerra Fredda sono presenti sul mercato numerosi sensori commerciali per la produzioni di immagini ad alta risoluzione </li></ul></ul></ul></ul><ul><ul><ul><ul><li>nel 2007 andrà in orbita ORBVIEW 5 con risoluzione spaziale 0.41m in pancromatico e 1.64 m in multispettrale </li></ul></ul></ul></ul>La Ricerca Integrata: Sensori
  31. 31. su NAVI o IMBARCAZIONI di diverse dimensioni sono montati ed operativi una serie di sensori (il sistema multibeam, per esempio) destinati alle indagine batimetriche e geomorfologiche esistono poi numerosi strumenti alloggiati su VEICOLI utilizzati per il censimento e il rilievo “automatico” di strade, segnaletica, elementi del territorio (sistema integrato GPS, inerziale e Telecamere) e la realizzazione del catasto strade. Infine esistono sensori o meglio sistemi di sensori che costituiscono le RETI DI MONITORAGGIO di tipo ambientale (qualità dell’acqua e dell’aria), agricolo, meteorologico e che consentono da tempo analisi multitemporali o modelli previsionali per diverse applicazioni La Ricerca Integrata: Sensori
  32. 32. <ul><li>Lo sviluppo della sensoristica a bordo delle più svariate piattaforme apre quindi possibilità straordinarie di acquisizione e trattamento di dati geografici sia a livello urbano che di area vasta. </li></ul><ul><li>Possibilità: </li></ul><ul><li>da un lato di integrare i diversi dati orientandoli a temi strategici (ambiente, rischio, mobilità, pianificazione e uso del suolo) </li></ul><ul><li>dall’altro di valutare modelli diversi di acquisizione di dati da sensori sulla base di programmi che tengano conto dei diversi utenti , delle tematiche applicative, dei costi di acquisizione ed elaborazione dei dati. </li></ul>La Ricerca Integrata: Sensori
  33. 33. Scopo della ricerca è quello di evidenziare il contributo di queste risorse tecnologiche alla conoscenza sistematica del territorio e dell’ambiente. <ul><li>- Fare una panoramica e una classificazione di sensori (e piattaforme) orientati alle tematiche applicative (ambiente, rischio, mobilità, pianificazione e uso del suolo) e alle diverse utenze; </li></ul><ul><li>analizzare le possibili integrazioni tra diversi sensori, tra prodotti derivati e valutare prospettive di valorizzazione di questi con i dati provenienti dai “giacimenti informativi” con l’intento di costruire un unico sistema di offerta </li></ul><ul><li>Contribuire alle definizione di un sistema di connessione tra offerta e domanda di dati destinata a supportare gli strumenti di pianificazione del territorio e dell’ambiente </li></ul>Nello specifico gli obiettivi sono: La Ricerca Integrata: Sensori
  34. 34. Esplorazione sensori in commercio Classificazione dei sensori Analisi del funzionamento e del contenuto informativo Progettazione della base dati DB Sensori” Popolamento della base dati sia a livello di letteratura che sitografico, della produzione contemporanea di sensori prodotti dal sistema scientifico e industriale ed utilizzati nell’ambito di missioni e progetti per l’osservazione della terra studio delle proprietà e caratteristiche tecniche dei sensori per comprenderne il funzionamento e il contenuto informativo specifico dei dati acquisibili dai diversi strumenti in ragione delle diverse proprietà (risoluzioni), delle diverse modalità di acquisizione dei dati (sensori attivi e passivi), e del costo per unità di superficie, ecc. Questa parte del lavoro ha rivestito un ruolo di carattere propedeutico per la progettazione del database analisi db esistenti e progettazione della base dati “DB Sensori” per la classificazione di sensori, piattaforme, applicazioni, progetti e dati La Ricerca Integrata: Sensori – fasi della ricerca
  35. 35. Costruzione del sistema dell’offerta informativa Confronto e analisi domanda/offerta informativa Costruzioni di “pacchetti” tematici allineamento con il db giacimenti, uso di campi comuni o simili e termini semanticamente coerenti Analisi delle tipologie e modalità di integrazione tra sensori e giacimenti per la costruzione di “pacchetti” di dati tematici Analisi delle modalità di integrazione tra sistema dell’offerta e sistema della domanda di dati territoriali e ambientali espressa dai soggetti o dalla normativa stessa La Ricerca Integrata: Sensori – fasi della ricerca
  36. 36. <ul><li>è uno strumento fondamentale: </li></ul><ul><li>per la classificazione dei sensori (+ classificazioni, in ragione dei campi del db) </li></ul><ul><li>per la costruzione della offerta informativa integrata </li></ul><ul><li>[DB Sensori + Db Giacimenti] </li></ul><ul><li>per il confronto con la domanda informativa </li></ul><ul><li>[DB Sensori + Db Giacimenti]/ DB Domanda </li></ul>Perché un DB? La Ricerca Integrata: Sensori – la base dati “DBSensori”
  37. 37. L’ITC's database of Satellites and Sensors (International Institute for Geo-Information Science and Earth Observation) il Data Base CEOS (Committee on Earth Observation Satellites) Il portale della Nasa: EOS (Earth Observing System) Data Gateway l’USGS (United States Geological Survey) EarthExplorer l’ EOLI Web client, il catalogo on-line multi-missione dell’Agenzia Spaziale Europea. Punto di partenza: analisi delle banche dati e dei portali per la divulgazione delle immagini da satellite (hanno un approccio scientifico e settoriale): La Ricerca Integrata: Sensori – la base dati “DBSensori”
  38. 38. Come può essere utilizzata? <ul><li>Come sistema di catalogazione e ricerca indipendente </li></ul><ul><li>Come sistema di rappresentazione dell’offerta informativa per la costruzione di pacchetti di dati orientati alle tematiche applicative </li></ul><ul><li>Nel sistema di valutazione e confronto tra domanda e offerta informativa </li></ul>La Ricerca Integrata: Sensori – la base dati “DBSensori” Piattaforma Sensore Caratteristiche tecniche 1° livello Informazioni generali Informazioni generali Caratteristiche tecniche 1° livello Caratteristiche tecniche 2° livello Applicazioni (Gemet) Informazioni sui dati Giacimenti/ progetti
  39. 39. Esemplificazione d’uso del DB Sensori le ricerche possibili: Trova sensori ad alta risoluzione per il Monitoraggio del grado di deforestazione a scala locale La Ricerca Integrata: Sensori – la base dati “DBSensori”
  40. 40. Esemplificazione d’uso del DB Sensori le ricerche possibili: Trova il costo a km 2 e a pixel del sensore MSS Landsat e i distributori dei dati La Ricerca Integrata: Sensori – la base dati “DBSensori”
  41. 41. Inserimento e aggiornamento dei dati La Ricerca Integrata: Sensori – la base dati “DBSensori”
  42. 42. Inserimento e aggiornamento dei dati SENSORE MSS SU LANDSAT 5 PIATTAFORMA LANDSAT 5 BANDA 1 –VERDE SU MSS BANDA 3 –INFRAROSSO VICINO SU MSS BANDA 2 –ROSSO SU MSS BANDA 4 – INFRAROSSO VICINO SU MSS SENSORE TM SU LANDSAT 5 La Ricerca Integrata: Sensori – la base dati “DBSensori”
  43. 44. Questi “ GIACIMENTI INFORMATIVI ” Costituiscono una risorsa poco esplorata e non valorizzata a fronte delle grandi potenzialità d’uso Regioni, Province, Enti locali, Ministeri, Consorzi, ecc. per le proprie attività gestionali detengono e alimentano sistematicamente basi di dati – più o meno correttamente strutturate in formati digitali- per le specifiche attività istituzionali autorizzative e/o gestionali La Ricerca Integrata: Giacimenti informativi
  44. 45. <ul><li>Analisi e classificazione delle risorse che connotano i “ giacimenti informativi ” </li></ul><ul><li>- banche dati vive e strutturate, alimentate da Soggetti pubblici o privati per specifiche attività istituzionali gestionali, autorizzative </li></ul><ul><li>Valorizzazione del patrimonio informativo </li></ul><ul><li>Integrazione con l’offerta di informazione derivante da </li></ul><ul><li>sensori/nuove tecnologie </li></ul><ul><li>per contribuire alla costruzione di un sistema di connessione tra domanda e offerta e contribuire alla realizzazione di quadri di conoscenza sulle grandi tematiche contemporanee del governo e della gestione del territorio (ambiente, mobilità, rischio, pianificazione e uso del suolo, ecc.) </li></ul>La Ricerca Integrata: Giacimenti informativi
  45. 46. Concetti/definizioni Scenari di riferimento Linee guida Catalogazione dei Soggetti pubblici/privati, centrali/locali produttori/ distributori di dati Catalogazione dei Giacimenti Informativi di amm. locali mediante indagini dirette in un territorio studio Primo screening dei giacimenti disponibili Integrazione Tematica dell’offerta informativa giacimenti - nuove tecnologie -domanda informativa- Test del DBGiacimenti Struttura della Base Dati DBGIACIMENTI Catalogazione informazioni molto diverse (formato, ecc.) giacimenti/dataset/Soggetti Integrazione con l’offerta da NT e con la domanda informativa Scelta di alcuni enti locali operanti su un territorio studio Indagine diretta da interviste con i capi settore La Ricerca Integrata: Giacimenti informativi – strategia della ricerca
  46. 47. <ul><li>La Base Dati “DBGiacimenti” </li></ul><ul><li>catalogare i “ giacimenti informativi ”, ma anche archivi e basi di dati, territoriali e non , rilevanti per la gestione del territorio e dell’ambiente, ed i Soggetti produttori e distributori di dati </li></ul><ul><li>descrivere le caratteristiche ed i contenuti informativi dei Dataset, in modo da permettere l’integrazione con l’OFFERTA di informazione da nuove tecnologie ed essere confrontati con la DOMANDA di informazione, allineandole con i contenuti del DBSensori e del DBDomanda </li></ul>La Ricerca Integrata: Giacimenti informativi – la base dati
  47. 48. Modello Entità-Relazioni Entità: SOGGETTI pubblici e privati DATASET giacimenti informativi altri archivi/prodotti cartografici DESCRITTORE parole chiave derivate dal Thesaurus Gemet per la descrizione dei contenuti informativi La Ricerca Integrata: Giacimenti informativi – la base dati SOGGETTI Pubblici e privati DATASET Giacimenti e archivi Produzione/ distribuzione DESCRITTORE Descrizione
  48. 49. <ul><li>La Base Dati “DBGiacimenti” </li></ul><ul><li>Classificazione dei Soggetti, pubblici/privati, a livello centrale/locale, produttori/distributori di dati con competenze nel settore territorio- ambiente </li></ul><ul><li>Identificazione e classificazione dei Soggetti in funzione della VESTE GIURIDICA, che in parte ne definisce le competenze e l’ambito territoriale. </li></ul><ul><li>Ipotesi di classificazione TEMATICA dei Soggetti (ambiente, rischio, mobilità, società) </li></ul>La Ricerca Integrata: Giacimenti informativi – la base dati
  49. 50. <ul><li>La lista comprende Soggetti: </li></ul><ul><ul><li>pubblici e privati </li></ul></ul><ul><ul><li>a livello centrale (Ministeri, Organi, Istituti,..) </li></ul></ul><ul><ul><li>a livello regionale (Regione Veneto) e subregionale, </li></ul></ul><ul><ul><ul><li>(ad es. viene citata l’Agenzia Veneta Pagamenti in Agricoltura quale delegato pagatore di AGEA nella Regione Veneto, ma non i corrispondenti Organismi nelle altre Regioni) </li></ul></ul></ul><ul><ul><li>a livello locale, i Soggetti presenti nell’aree studio </li></ul></ul>La Ricerca Integrata: Giacimenti informativi – la base dati
  50. 51. La Ricerca Integrata: Giacimenti informativi – la base dati
  51. 52. La Ricerca Integrata: Giacimenti informativi – la base dati
  52. 53. <ul><li>- Su WEB , delle banche dati di interesse nazionale disponibili on-line (Organi cartografici, basi informative in ambito ambientale APAT, SINA, Servizio geologico, Servizio Mareografico, ..), dei repertori cartografici, delle fonti di dati pubblici in rete </li></ul><ul><li>Da INDAGINI DIRETTE a livello locale </li></ul><ul><ul><li>Individuazione dell’area studio (Delta del Po) </li></ul></ul><ul><ul><li>Visite ed interviste in loco ai capi settore, individuazione delle banche dati e dei Giacimenti presso una serie di Soggetti aventi competenze nella gestione territorio-ambiente, di seguito elencati: </li></ul></ul><ul><ul><ul><li>1. Comune di Martellago </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>2. Comune di Porto Viro </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>3. Provincia di Rovigo </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>4. Agenzia per la Protezione dell’Ambiente Veneto </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>5. Agenzia Veneta Pagamenti in Agricoltura </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>6. Consorzio di Bonifica DeltaPo – Adige </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>7. Polesine Innovazione </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>8. ConVisPO </li></ul></ul></ul>Enti locali Territoriali Agenzie Regionali Consorzi di difesa del suolo Soggetti privati La Ricerca Integrata: Giacimenti informativi – analisi e mappatura

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