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Storia Contemporanea – Prima Parte

Tentativi costituzionali e Indipendenza della Grecia
1774: col trattato di Kuciuk Kainarge la Russia ha il diritto di intervenire in Turchia in difesa dei cristiani ortodossi
Dopo il 1815: intensa attività cospiratoria della carboneria di Filippo Buonarroti – in Francia abbiamo un tentativo ultrarealista
(scatenarono il terrore bianco e promossero una serie di misure reazionarie) stroncato da Luigi XVIII che scioglie le camere e indice
nuove elezioni dalle quali uscì una maggioranza moderata.
1818: in Inghilterra soppressione dell’habeas corpus (consisteva in un atto, rilasciato dalla giurisdizione competente, con cui si
ingiunge a chi detiene un prigioniero di dichiarare in qual giorno e per quale causa sia stato arrestato)
1819: In Germania, dove l’attività delle associazioni studentesche liberali (Burschenschaften) fu particolarmente vivace e le
università erano ricche di fermenti rivoluzionari, l’opera preventiva dei sovrani e del cancelliere austriaco Metternich stroncano la
minaccia rivoluzionaria → congresso a Carlsbad per concordare le misure repressive per stroncare il movimento rivoluzionario
In Inghilterra la folla viene caricata dalle truppe ( Massacro di Paterloo ) → in parlamento sono votati i Six Acts che vietano ogni
forma di associazione
1820:
gennaio: insurrezione militare a Cadice → il re rimette in vigore la Costituzione del 1812 (nella quale si cita per la prima volta il
termine Liberale) → la rivoluzione si propaga in Italia meridionale
febbraio: assassinio del duca di Berry, erede al trono di Francia, riacutizza la lotta politica → nuovo governo riprende il programma
degli ultras
luglio: insurrezione di una parte della Sicilia provoca un intervento militare → minaccia intervento austriaco a Napoli intensifica gli
sforzi per suscitare un moto costituzionale e antiaustriaco in Piemonte e Lombardia
novembre: congresso a Troppau coi rappresentanti delle grandi potenze per discutere l’intervento in Stati in cui sono state imposte
riforme illegali
1821:
gennaio: congresso a Lubiana → il re delle due Sicilie Ferdinando I chiede l’intervento austriaco
marzo: scoperta e stroncata una vendita carbonara a Milano - il principe Alessandro Ypsilanti ( del principato di Moldavia ) mosse
da Iasi per proclamare la rivolta contro l’Impero Ottomano chiamando a suo sostegno la popolazione ortodossa di Moldavia e
Valacchia → iniziale appoggio dei contadini valacchi di Tudor Vladimirescu → rivolta soffocata nel sangue
9-10 marzo: liberali piemontesi cominciano il moto insurrezionale ad Alessandria → accordo con Carlo Alberto → Vittorio Emanuele
I abdica a favore del fratello Carlo Felice; Carlo Alberto è reggente → Carlo Alberto concede la costituzione spagnola 1812 →
sconfessato da Carlo Felice prima si adopera per la controrivoluzione poi fugge a Novara → Carlo Felice chiede l’intervento
austriaco.
23 marzo: il generale austriaco Frimont entra a Napoli → ultimo gruppo di deputati al Parlamento napoleonico si disperde
8 aprile: a Novara il governo provvisorio cerca di prevenire l’attacco austriaco ma è sconfitto → Rivoluzione fallita
1823: esercito francese in Spagna → 23 agosto presa della fortezza del Trocadero, dove i costituzionali opposero per tre mesi la
loro ultima resistenza.
1824: l’operazione militare e propagandistica va a beneficio degli ultras che vincono le elezioni → sale al trono il più intransigente
paladino dell’assolutismo di diritto divino, Carlo X
1825: tentativo rivoluzionario del colonnello Pavel Ivanovic Pestel represso dallo zar Nicola I
1827: la popolazione turca viene messa in fuga o sterminata; il patriarca di costantinopoli venne messo a morte → intervento della
flotta inglese e francese e vittoria greca nella Battaglia di Navarino
1829: a seguito dell’intervento russo si arriva alla pace di Adrianopoli che costringe il Sultano a riconoscere l’indipendenza greca
1830: Conferenza di Londra la Grecia ottiene la piena indipendenza
1833: Regno di Grecia con un re bavarese, Otto di Witterlsbach
Svolta liberale 1830
[La fase rivoluzionaria del 1839 rappresentò una vera svolta nelle lotta tra liberalismo e assolutismo]
1827: in Francia eletta in parlamento una maggioranza di moderati ostili alla linea politica della monarchia
1830: il governo del principe di Polignac emana 4 ordinanze che restringono il diritto di voto e annullano la libertà di stampa →
conquista dell’Algeria
27-29 Luglio: a seguito delle 4 ordinanze la massa insorge ( 3 giornate insurrezionali di Parigi – moti di luglio ) costringendo il re alla
fuga → vittoria delle forze popolari e repubblicane
Agosto: sale al trono ad opera dei liberali Luigi Filippo d’Orleans → si impegna a rispettare la Costituzione e ad incarnare il tipo di
monarca costituzionale che era l’ideale della borghesia moderata.
Novembre: il 29 contro l’autoritarismo dello zar Nicola I i Polacchi insorgono → settembre 1831 la rivoluzione è domata
1831:
giugno: a seguito della rivoluzione Belga dell’agosto 1830 e ottenuta l’indipendenza diventa sovrano nel nuovo regno Leopoldo di
Sassonia-Coburgo → concede Costituzione liberale
28 aprile/1 giugno: in Inghilterra l’alleanza tra il partito whig e i radicali converge nella lotta contro il governo Tory → elezioni
portano alla vittoria dei whigs → aumento potere politico degli industriali → partiti si dividono in liberale e conservatore
1832: la pressione popolare fa approvare dal governo whigs il Reform Act
1833: abolizione della schiavitù nelle colonie britanniche
1834: in Spagna e Portogallo dopo la guerra civile vengono creati regimi costituzionali moderati
1839-1842: guerra dell’oppio contro la Cina
Frattura tra liberali e democratici
1815: introdotte in Inghilterra le corn laws che impediscono l’importazione di grano dall’estero
[dopo il 1830 si formò in seno al proletariato un autonomo movimento politico socialista, la cui presenza rese ancora più temibile
per la borghesia la prospettiva rivoluzionaria e accentuò anche la sua ostilità alle riforme democratiche]
1831 e 1834: rivolta degli operai di Lione scoppiata in seguito al rifiuto dei padroni di rispettare una tariffa salariale concordata
1836: in Francia è presidente del consiglio Francois Guizot esponente del giusto mezzo = equidistanza tra i legittimistici borbonici e i
democratici; identificava gli interessi della Francia con quelli del pays legal, cioè della ristretta classe che godeva dei diritti politici –
Auguste Blanqui è il capo del movimento socialista francese
1838: Adolphe Thiers è il più influente membro dell’opposizione → rivendica una politica estera attiva → il governo emana leggi che
limitano la libertà di stampa, di propaganda e di associazione
1838: Lega di Manchester campagna contro le corn laws
1839: contrasto tra liberali e democratici per l’estensione dei diritti politici ai lavoratori → grande convenzione delle classi
lavoratrici → petizione respinta dai Comuni → movimento cartista disperso con la forza
1845: una grave carestia fa decidere al governo di abrogare le corn laws
Caso Italiano
1830-1848: patriottismo nazionale divenne ideologia rivoluzionaria sul terreno del radicalismo → intellettuali e studenti → Italia
principale protagonista del dibattito ideale e dell’iniziativa politica
[Giuseppe Mazzini: pone come fondamento del suo programma l’obiettivo dell’unità e dell’indipendenza delle nazioni oppresse,
considerato come condizione necessaria e unica via per la rinascita italiana e il libero riassetto del continento europeo. Tale
obiettivo poteva essere conseguito attraverso una profonda rivoluzione politica, intellettuale e morale di cui il popolo doveva
essere protagonista. Secondo la sua visione il nuovo Stato Unitario italiano sarebbe nato da una rivoluzione popolare e sarebbe
stato gestito democraticamente da tutti i cittadini]
1830: Giuseppe Mazzini a 25 anni è arrestato e costretto a scegliere tra l’esilio e la vita al confine → decisivo incontro con i
buonarrotiani
1831: a Parigi crisi e dissoluzione della Giunta Liberatrice Italiana di Filippo Buonarroti creata per sostenere la rivoluzione italiana
Giugno: fondazione di una nuova associazione chiamata Giovine Italia e dell’omonima rivista → formazione della coscienza politica
del popolo; non rivoluzione sociale; concordia tra classi lavoratrici e borghesia; programma politico.
1833-1834: alla creazione dei primi nuclei del nuovo movimento, che si formarono soprattutto nel regno di Sardegna, Emilia,
Toscana, seguì una fase di tentativi insurrezionali falliti.
1834: tentativo insurrezionale fallito a Genova → arresti e condanne a morte → 14 patrioti condannati a morte in contumacia
1834: rottura tra Mazzini e Buonarroti → fondazione a Berna della Giovine Europa
1835-1848: Giuseppe Garibaldi partecipa alle insurrezioni in Argentina
1840: a Londra Mazzini riorganizza le fila della Giovine Italia → nuova fase di lotte
1830-1848: nuova fase della rivoluzione industriale → ripercussioni anche in Italia
1844: Cesare Balbo nelle “Speranze d’Italia” identifica il re di Sardegna come la guida e il fulcro dell’indipendenza italiana e nella
Confederazione – Giuseppe Ferrari polemizza contro il Gioberti e il neoguelfismo; riteneva che il divario tra l’Italia e l’Europa
moderna non potesse essere superato se non attraverso una rivoluzione che eliminasse radicalmente i fattori di ritardo e i residui
feudali.
1846: influenzato dal cattolicesimo liberale Vincenzo Gioberti scrive il “Primato” = l’alleanza del movimento liberale con la Chiesa
sarebbe stata garantita affidando al papa la presidenza della Confederazione italiana
Rivoluzioni del 1848
Italia
1846: in luglio viene eletto papa Pio IX in contrasto con un candidato apertamente conservatore
1848:
12 gennaio: scoppia la rivoluzione di Palermo – viene formato un governo provvisorio – a Napoli Ferdinando II chiede l’intervento
austriaco → il papa non da il permesso alle truppe austriache di passare sul suo territorio
11 febbraio: Ferdinando costretto a cedere alla pressione rivoluzionaria concede la Costituzione
4 marzo: Carlo Alberto di Savoia concede lo Statuto Albertino
17 marzo: liberati a Venezia i capi democratici Daniele Manin e Niccolò Tommaseo → governo provvisorio presieduto da Manin e
restaurata la Repubblica veneta
18 marzo: insurrezione a Milano sotto la guida di un consiglio di guerra del quale fece parte anche Carlo Cattaneo → 5 giornate di
Milano in cui la popolazione ha la meglio sulle truppe austriache di Radetzky che si ritira nelle fortezze del quadrilatero (Mantova,
Peschiera, Verona e Legnago)
24 marzo: a seguito degli appelli dell’aristocrazia milanese ( spaventata dalla direzione democratica della rivolta ) Carlo Alberto
entra in guerra contro l’Austria
[Carlo Alberto entra in guerra per un complesso di motivi: l’accentuarsi dei fermenti democratici faceva temere lo scoppio di
insurrezioni antimonarchiche; i moderati, come Balbo e D’Azeglio, premevano nella direzione dell’intervento, per gli stessi motivi
dell’aristocrazia milanese; l’espansione verso la Lombardia corrispondeva ad una antica aspirazione del regno sabaudo]
8 aprile: a Milano giunge Mazzini, che rinuncia a qualsiasi propaganda repubblicana → l’accorrere di volontari da ogni parte d’Italia
dimostrava che c’era la possibilità di superare l’antico municipalismo; la pressione dell’opinione pubblica costrinse il papa, il
granduca di Toscana e il re di Napoli ad inviare contingenti di truppe
[Il comando delle truppe fu affidato a generali di tendenza liberale e patriottica → i motivi di contrasto non tardarono ad emergere;
la prima delusione fu suscitata, tra i lombardi, dal lento avvio delle operazioni belliche da parte dei piemontesi → ne approfittò
Radetzsky per far compiere alle sue truppe la ritirata]
Metà aprile: l’azione condotta dai piemontesi per realizzare subito l’annessione della Lombardia suscitò reazioni negative in una
parte del movimento rivoluzionario; nasce una forte ostilità nei confronti dei volontari, tanto che si arrivò anche a rifiutare di
accogliere l’offerta di Giuseppe Garibaldi che, all’annunzio delle guerra, aveva abbandonato l’America Latina per dare il suo
contributo alla causa nazionale
29 aprile: la guerra subisce un ristagno, che è il preludio della ripresa autriaca → il papa si distacca dall’alleanza nazionale seguito
dal granduca di Toscana
15 maggio: Ferdinando II di Borbone opera un colpo di stato a Napoli, il Parlamento fu sciolto e fu formato un ministero con
elementi borbonici → in seguito ritirò anche le truppe dalla guerra
11 giugno: capitolazione di Vicenza
29 giugno: i governi provvisori ( tranne Venezia ) votano la fusione col Piemonte
25 luglio: vittoria decisiva austriaca a Custoza
9 agosto: firmato l’armistizio tra Carlo Alberto e austriaci
1849:
febbraio: ucciso il presidente del Consiglio romano Pellegrino Rossi → il papa si rifugia a Gaeta → i democratici organizzarono
l’elezione di una Assemblea Costituente, che proclamò la fine del potere temporale e l’istituzione della repubblica repubblica; il
potere fu affidato al triumvirato Mazzini, Satti, Armellini
23 marzo: ripresa la guerra con l’Austria → a Novara l’esercito sabaudo subisce una gravissima sconfitta
23 marzo-1 aprile: 10 giornate di Brescia
24 marzo: Carlo Alberto abidica a favore del figlio Vittorio Emanuele II che discute a Vignale le clausole dell’armistizio che non
comportano perdite territoriali per il regno di Sardegna, né l’impegno del re alla revoca dello Statuto
Aprile: Luigi Bonaparte vuole riportare il papa a Roma → sconfitta a Porta San Pancrazio a causa della resistenza delle truppe di
Giuseppe Garibaldi
9 maggio: Garibaldi sconfigge un contigente borbonico a Palestrina…
19 maggio: … ed un altro a Velletri
2-3 giugno: nonostante la tregua firmata le truppe francesi attaccano di nuovo le difese romane; ma soltanto un mese dopo
riuscirono ad infrangere la tenace resistenza delle milizie romane sostenute dalla popolazione.
1 luglio: Roma capitola → i capi democratici abbandonano la città
5 luglio: Mazzini lascia Roma lanciando un proclama in cui riaffermava che la repubblica era nata dalla libera e spontanea volontà
dei cittadini romani.
23 agosto: mentre il colore e la fame mietevano vittime tra la popolazione civile, la municipalità veneziana, alla quale Manin aveva
ceduto i suoi poteri, iniziò le trattative per la resa, che furono concluso il 26 agosto.
Francia
1848
22 febbraio: a Parigi rivoluzione contro l’oligarchia finanziaria e affaristica; la guardia nazionale fa causa comune con gli insorti →
viene costituito un governo provvisorio con repubblicani moderati, radicali e una rappresentanza socialista imposta dalla strada →
fu proclamata la Repubblica e introdotto il suffragio universale maschile; abolita pena di morte per reati politici; soppressa la
schiavitù nelle colonie; fu fissata la giornata lavorativa di 10 ore a Parigi e di 11 nelle province; ateliers nationaux per eliminare la
disoccupazione.
[<<diritto al lavoro>> il governo provvisorio si impegnò <<a garantire l’esistenza dell’operaio attraverso il lavoro>> e riconobbe agli
operai il diritto di <<associarsi tra loro per godere del benificio del loro lavoro>>]
23 aprile: falliscono gli ateliers nationaux, che finiscono per impiegare la manodopoera in lavori improduttivi; reazioni negative
contro i socialisti ai quali si attribuì la responsabilità di voler sovvenzionare operai improduttivi → il governo repubblicano riuscì a
far rientrare l’esercito da Parigi; alle nuove elezioni fu mandata all’Assemblea costituente una schiacciante maggioranza di
moderati → aboliti gli ateliers nationaux e revocate le leggi sulla giornata lavorativa, mentre i rappresentanti socialisti furono
espulsi dal governo.
23 giugno: vedendo annullate o minacciate le sue conquiste sociali il proletariato parigino insorge spinto dalla miseria e dalla fame
→ la Repubblica colse l’occasione per farla finita col <<pericolo rosso>> → affidati i pieni poteri al generale Cavaignac, sotto la cui
direzione il movimento fu ferocemente stroncato nel corso di sei giorni → il generale Cavaignac continuò a detenere il potere
mentre l’assemblea preparava una nuova Costituzione repubblicana.
20 dicembre: eletto come Presidente della Seconda Repubblica Francese il nipote di Napoleone Bonaparte: Luigi Bonaparte →
vengono travolte le forse democratiche-repubblicane
Austria-Ungheria
1848
13 marzo: a Vienna una rivolta borghese, appoggiata dal popolo e dagli studenti mette fine al potere di Metternich
[Per impulso del movimento democratico e di Kossuth creato in Ungheria un nuovo ordinamento politico, basato su una
Costituzione democratica (l’antica Dieta sostituita da un Parlamento eletto dal popolo): aboliti i diritti feudali e soppressi i privilegi
ecclesiastici; seguì la rivendicazione dell’indipendenza]
[a Praga, i Cechi costituirono un comitato che si trasformò poi in una sorta di governo nazionale, in vista della ricostituzione
dell’antico regno di Boemia]
18 maggio: convocazione di una assemblea di rappresentanti delle popolazioni tedesche: il Parlamento di Francoforte, eletto a
suffragio universale → si scontrano sostenitori della soluzione <<grande-tedesca>> (nel nuovo Stato dovevano entrare l’Austria con
tutte le popolazioni soggette e anche i territori baltici e alsaziani abitati da comunità di lingua tedesca) e dall’altro i fautori della
soluzione <<piccolo-tedesca>>, che doveva escludere l’Austria → prevale quest’ultima soluzione, adottata insieme alla decisione di
offrire il trono della Germania Unita, e il titolo di Imperatore, al re di Prussia → questi oppose un rifiuto facendo così perdere
spessore all’assemblea che perse parte dei suoi membri
17 giugno: facendo leva sui contrasti tra i diversi gruppi etnici, il governo austriaco cominciò col reprimere il movimento nazionale
ceco → il generale Windischgraetz bombarda Praga, poi si dirige verso Vienna e l’Ungheria
31 ottobre: Vienna capitola → Francesco Giuseppe ha la situazione in pugno
1849
18 giugno: il Parlamento nazionale tedesco fu sciolto con la forza
Agosto: Ungheria resiste e viene piegata finalmente dall’intervento congiunto austriaco (Francesco Giuseppe) e russo (Nicola I)
Germania
1848
[Il movimento liberale dilaga anche in Germania e lo stesso re di Prussia Federico Guglielmo IV, si risolse a cedere e ad accettare la
convocazione di un’Assemlbea costituente (dopo una insurrezione di 4 giorni a Berlino)]
2 aprile: l’assemblea comincia a discutere e ad approvare una serie di provvedimenti di ispirazione liberale e democratica → nel
gruppo di coloro che si opposero emerge Otto von Bismarck
18 maggio: convocazione di una assemblea di rappresentanti delle popolazioni tedesche: il Parlamento di Francoforte, eletto a
suffragio universale → si scontrano sostenitori della soluzione <<grande-tedesca>> (nel nuovo Stato dovevano entrare l’Austria con
tutte le popolazioni soggette e anche i territori baltici e alsaziani abitati da comunità di lingua tedesca) e dall’altro i fautori della
soluzione <<piccolo-tedesca>>, che doveva escludere l’Austria → prevale quest’ultima soluzione, adottata insieme alla decisione di
offrire il trono della Germania Unita, e il titolo di Imperatore, al re di Prussia → questi oppose un rifiuto facendo così perdere
spessore all’assemblea che perse parte dei suoi membri
15-16 giugno: la resistenza dei conservatori si aggrava dopo lo scoppio a Berlino di una sommossa popolare
1849
28 aprile: Di fronte al diniego opposto da Federico Guglielmo IV all'ipotesi di accettare la corona imperiale da un'assemblea
rivoluzionaria, l'assemblea si sfaldò. I moderati l'abbandonarono, mentre i democratici, nel tentativo di tener vivo il principio della
sovranità popolare, si trasferirono a Stoccarda, cercando consensi nel ceto medio locale.
18 giugno: Una brutale repressione cancellò definitivamente il sogno democratico-repubblicano della sinistra tedesca.
Napoleone III
1851: il 2 dicembre sfruttando la paura sociale ( con la nuova camera a maggioranza di monarchici e cattolici conservatori ) Luigi
Bonaparte attua un colpo di stato → plebiscito ( a Bordeaux: l’Impero è la pace )→ Costituzione e titolo imperiale Napoleone III
[appoggio dell’esercito, del clero, della borghesia capitalistica e dei contadini – l’iniziale autoritarismo fu in seguito attenuato
mediante concessioni al potere del parlamento; interpretazione delle esigenze della borghesia liberale; concessione al proletariato]
1860: in poi → una legge riconosce il diritto di associazioni a fini sindacali; Parigi modernizzata; trattato commerciale con
l’Inghilterra; politica estera nella direzione della distruzione della coalizione che sconfisse Napoleone – ricostruzione
dell’opposizione radicale.
1864: il conflitto tra Chiesa e liberalismo si fa sempre più netto; diventa conflitto tra Chiesa e Stato uando la borghesia liberale
conquista il potere politico → Sillabo, raccolta dei <<principali errori del nostro tempo>> di Pio IX
1870: il processo di centralizzazione e di irrigidimento disciplinare e dottrinario della Chiesa culminò nella proclamazione del dogma
dell’infallibilità papale
Cavour → Unificazione Italiana
1848: Camillo Benso conte di Cavour fa il suo ingresso nella scena politica → Parlamento tra i moderati che si erano avvicinati alle
aspirazioni della borghesia moderata
1849: il governo Lombardo-Veneto si trasformò in una dittatura militare affidata al Radetzky ed in generale in quasi tutta l’Italia
centrale si installarono presìdi e truppe austriache a garanzia dell’ordine restaurato ( fuori da questa influenza il Regno delle Due
Sicilie e il Regno di Sardegna ).
Marzo: agitazione democratica sfociò nell’insurrezione di Genova – rifiuto maggioranza liberal-progressista della Camera di
approvare il trattato di pace con l’Austria
Autunno: la maggioranza liberal-progressista della Camera rifiuta di approvare il trattato di pace con l’Austria firmato dal re a
Milano nel mese di Agosto.
20 novembre: repressa la rivolta genovese il re lancia il proclama di Moncalieri ( si rivolse agli elettori del Regno di Sardegna
affinché si rendessero inclini a portare in parlamento una maggioranza favorevole alla ratifica del trattato di pace con l'Impero
austriaco )
1850: il ministro Siccardi presenta leggi che limitano i privilegi ecclesiastici e stabilivano l’obbligo dell’autorizzazione del governo
per gli acquisti di beni da parte degli enti ecclesiastici.
Giugno: Mazzini crea a Londra un Comitato centrale democratico europeo → contro i sistemi ( dottrine socialiste; rifiuto della lotta
di classe che altro non era che un fattore di divisione delle forza interessate a lottare contro il regime assolutistico e il dominio
straniero )
Settembre: Mazzini crea un Comitato nazionale italiano → nel 1851 propone la spinta insurrezionale dalla Lombardia
[ Critica Mazziniana viene da: Giuseppe Ferrari → la rivoluzione non può che essere di indirizzo socialista; Carlo Pisacane → “Guerra
combattuta in Italia negli anni 1848-1849” in cui giunse alla conclusione che la lotta per l’unità e l’indipendenza doveva essere
connessa con la lotta per la riforma della società ]
ottobre: Cavour è chiamato a partecipare al governo come ministro dell’Agricoltura, del Commercio e della Marina
[contrario al metodo rivoluzionario → per il progresso graduale; convinto che l’adozione del libero scambio da parte dei paesi non
ancora industrializzati fosse il mezzo per fare entrare questi paesi nell’area dello sviluppo capitalistico]
1852: Connubio tra gruppo liberale dei centro-destra e sinistra moderata → nuova maggioranza parlamentare → novembre Cavour
nuovo presidente del Consiglio


1853:
6 febbraio - tentativo insurrezionale a Milano, la borghesia si mantiene estranea, stroncato sul nascere → critiche pesanti a Mazzini
→ che reagisce con un’accentuazione dei principi repubblicani e con una più rigida definizione organizzativa del movimento, che
allora si costituì in Partito d’Azione.
[ i successivi tentativi con esito negativo fecero crescere all’interno del movimento di tendenze <<possibiliste>> e filopiementesi →
si forma una corrente monarchica ( aderirono per esempio Garibaldi e Manin ) ]
Ottobre-novembre: lo zar Nicola I occupa i principati della Moldavia e della Valacchia vassalli della Turchia → Francia e Inghilterra a
fianco della Turchia – Austria esitante
1853-1856: Guerra di Crimea → Cavour vorrebbe partecipare al fianco dell’Inghilterra e della Francia a patto che venga tenuto in
conto la situazione italiana → rifiuto francese – possibilità Austria nell’alleanza occidentale
1856: Congresso di Parigi → Italia fa sentire la sua voce → inascoltata ma la posizione presa contro l’Austria è marcata ( politica
estera fortemente antiaustriaca )
1857: la corente monarchico-unitaria forma la Società nazionale → all’insegna del motto << L’Italia e Vittorio Emanuele>> →
Spedizione di Sapri
6 giugno - fallisce un primo tentativo → un carico di armi viene perso durante una tempesta; Pisacane si reca a Napoli ( travestito
da prete ) per cercare armi e consenso → fallimento
26 giugno - Pisacane, assieme a Falcone e Nicotera, sbarca a Ponza e riesce a liberale 323 detenuti, punta poi a Sapri
28 giugno - sbarcato a Sapri, Pisacane si aspettava di riunirsi con la folla rivoluzionaria → trova ad aspettarlo i contadini aizzati dal
governo borbonico contro gli evasi
1 luglio - a Padula i contadini massacrano o consegnano ai gendarmi gli ex-detenuti → fuggiti a Sanza vengono ancora una volta
aggrediti dalla popolazione → il 2 luglio Pisacane e Falcone si suicidano
1858:
14 gennaio – attentato fallito del repubblicano Felice Orsini a Napoleone III → l’obiettivo era quello di aprire la strada per una
ripresa repubblicana in Francia e di conseguenza favorire l’azione democratica in Italia.
giugno - assieme alla Spedizione di Sapri si tenta una insurrezione a Livorno e Genova → falliscono entrambe
20 luglio – accordo a Plombieres → Cavour prospetta il pericolo della rivoluzione mazziniana → Napoleone III accetta l’accordo:
formazione di un regno dell’Alta Italia ( Piemonte+Lombardo-Veneto+Romagna+Emilia ), formazione di un regno dell’Italia Centrale
( Toscana+territori rimanenti dello Stato Pontificio ), mantenimento della sovranità pontificia su Roma e il territorio circostante,
integrità territoriale del regno delle Due Sicilie, il Regno di Sardegna avrebbe ceduto alla Francia la Savoia e Nizza → la guerra deve
sembrare difensiva
1859:
26 aprile – Il Piemonte respinge l’intimazione dell’Austria al disarmo immediato → truppe francesi; piemontesi; volontari
( Cacciatori delle Alpi ) comandato da Garibaldi
27 aprile: insurrezione in Toscana promossa dall’organizzazione locale della Società Nazionale, dai democratici mazziniani e da
Bettino Ricasoli → Leopoldo II costretto alla fuga → il re di Sardegna si limitò ad assumere il protettorato militare
22 maggio – sale al trono del regno delle Due Sicilie Francesco II di Borbone
4 giugno – Battaglia di Magenta → vittoria italiana
24 giugno – Battaglia di San Martino Solferino → vittoria italiana
11 luglio – a Villafranca armistizio tra Napoleone III e imperatore austriaco → l’imperatore francese è preoccupato da un possibile
intervento prussiano e dai movimenti insurrezionali italiani; le clausole dell’accordo prevedono la cessione della Lombardia alla
Francia, che a sua volta l’avrebbe ceduta al regno di Sardegna, e il ripristino dell’autorità legittima in Toscana, nei ducati di Modena
e di Parma e nei territori dello Stato Pontigicio che si erano ribellati.
12 luglio – la violazione degli accordi di Plombiers, alla quale Vittorio Emanuele II si adattò senza recriminazioni, apparve a Cavour
come un grave colpo inferto a tutta la sua costruzione politica → rassegnò quindi le dimissioni, dissociandosi apertamente
dall’orientamento dinastico-espansionistico che il re dava alla politica piemontese con l’adesione alle clausole dell’armistizio
[fu l’iniziativa dal basso, l’azione rivoluzionaria, ad aprire nuovamente il cammino al processo di unificazione e ad estenderlo
rapidamente a tutto il paese; resistenza dei governi provvisori dell’Italia centrale, i quali si opposero alla restaurazione, pur avendo
trovato scarso appoggio nel ministero piemontese La Marmora-Rattazzi]
Luglio – sotto la guida dei governi provvisori fu costituito un esercito comune, il cui comando fu affidato al generale Manfredo Fanti
( vice-comandate fu Garibaldi )
10 novembre – una conferenza di pace ( con la quale vengono ratificati gli accordi di Villafranca ) stabilisce di demandare ad un
congresso internazionale la ricerca dei modi più adatti per ristabilire la situazione italiana
1860:
16 gennaio - Cavour torna al potere → Napoleone III attenua la sua intransigenza a proposito dei domini pontifici → Cavour ottiene
il consenso francese per l’annessione della Toscana, dell’Emilia e dei ducati.
11-12 marzo – popolazione dell’Italia centrale esprimono a maggioranza la volontà di annessione al regno di Sardegna → Nizza e
Savoia alla Francia
4 aprile – scoppia a Palermo un movimento insurrezionale → combattimento perso al convento della Gancia con la fucilazione di
numerosi insorti → inizia una guerriglia che le truppe borboniche sono incapaci di stroncare → Francesco Crispi convince Garibaldi
ad assumere il comando di una spedizione in Sicilia
[Cavour teme che una impresa diretta da Garibaldi possa assumere un’impronta decisamente mazziniana, ma è anche preoccupato
per le ripercussioni interne che potrebbe avere una posizione contraria alla spedizione]
5-6 maggio - due navi sulle quali sono imbarcati i Mille fanno scalo a Talomone (un porto toscano) dove Garibaldi riuscì a farsi
consegnare un certo quantitativo di armi dal comandante della fortezza
11 maggio - le due navi sbarcano a Marsala
15 maggio – primo scontro a Calatafimi
6 giugno – liberazione a Palermo → 3 giorni di battaglia che comincia con la conquista del ponte dell’Ammiraglio all’arma bianca
(popolani dalla parte dei Garibaldini) → Proclamazione di un governo provvisorio diretto da Francesco Crispi
20 giugno – truppe borboniche sconfitte definitivamente a Milazzo → tutta l’isola esclusa la piazzaforta di Messina, era libera
Agosto – strage di Bronte da parte di Nino Bixio ( governo dittatoriale contro i movimenti contadini )
[Il governo piemontese e Cavour avviarono in Sicilia una forte campagna per l’annessione immediata]
6 settembre – a seguito dello sbarco garibaldino in Calabria Francesco II e moglie abbandonano Napoli e si rifugiano a Gaeta.
7 settembre – Garibaldi precede le sue truppe ed entra con pochi uomini a Napoli, accolto trionfalmente dalla popolazione.
26 settembre – 2 ottobre – sulla linea del Volturno l’esercito garibaldino sostiene vittoriosamente l’ultima sua battaglia in Italia
meridionale
[Il contraccolpo della rivouzione meridionale avevano ridato vigore a tutta la democrazia risorgimentale; nello stesso Piemonte alla
minoranza democratica di Torino si aprivano per la prima volta possibilità di gettare radici nel paese]
[A Napoli accorsero i capi del movimento democratico, tra i quali Mazzini; Cavour riuscì ad ottenere il consenso di Napoleone III al
suo progetto di spedizione militare → l’esercito piemontese occupò le Marche e l’Umbria – Vittorio Emanuele II prese il comando
dell’esercito e si diresse verso l’Italia meridionale]
21 ottobre – la Camera dei deputati di Torino approvava quasi all’unanimità un disegno di legge che autorizzava il governo ad
accettare l’annessione senza condizioni mediante plebisciti di altre ragioni italiane → votazioni plebiscitarie → annessione delle Due
Sicilie
26 ottobre – incontro a Teano tra Garibaldi a il re Vittorio Emanuele II
4 e 5 novembre – annessioni plebiscitarie dell’Umbria e delle Marche
[smantellata l’organizzazione politica e militare creata nel Mezzogiorno da Garibaldi]
1861:
febbraio – vinta anche l’ultima resistenza borbonica a Gaeta
18 febbraio – si riunisce a Torino il primo Parlamento nazionale
17 marzo – proclamazione del Regno d’Italia → moderati; mazziniani; gruppi radicali; socialisti – contrasto frontale con la Chiesa →
adottato lo Statuto Albertino del 1848
[la borghesia liberale accetta il compromesse con gli agrari dell’Italia meridionale, garantendo a questi la continuità del loro
dominio e ricevendone nello stesso tempo il sostegno dell’attuazione del proprio programma unitario; il partito moderato dovette
dare una impronta fortemente accentrata all’ordinamento politico-amministrativo, rinunciando alle idee di autonomia locale e
regional per affidare per qualche tempo al Piemonte un ruolo privilegiato nella vita dello Stato]
6 giugno – morte di Cavour → i democratici accettano l’ordinamento monarchico dello Stato.
1862: il 29 agosto scontro all’Aspromonte → le truppe garibaldine tentano una marcia dalla Sicilia a Roma per scacciare il papa →
fermati dalle truppe regie → Garibaldi rimase ferito
1863: Legge Pica → in seguito all’affermarsi di rivolte contadine nel meridione e del fenomeno del brigantaggio ( alimentato dai
sovrani ex borbonici stanziati a Roma ) viene votato una legge che affida ai tribunali militari i processi per brigantaggio.
1864: il ministro Minghetti riuscì ad ottenere il ritiro delle truppe francesi da Roma → impegno a trasferire la capitale da Torino a
Firenze; seguono tumulti piemontesi e proteste democratiche.
1865: si conclude la guerra contro le bande nel mezzogiorno
1866:
8 aprile - Firma del trattato di alleanza tra Italia e Prussia contro l'Austria. Bismark promette ai Savoia la cessione del Veneto in caso
di vittoria. E' l'inizio della terza guerra d'indipendenza.
16-18 giugno – la Prussia dichiara guerra all’Impero Austro-Ungarico, l’Italia prende tempo
20 giugno – a seguito delle proteste Prussiane, Vittorio Emanuele II passa all’attacco forte di un esercito il doppio rispetto a quello
austriaco in lombardo-veneto
24 giugno - Battaglia di Custoza (Verona) e sconfitta dell'esercito Sabaudo-Italiano. Il generale La Marmora ordina la ritirata che si
trasforma in disastro
3 luglio - La guerra viene decisa sul fronte tedesco, con i prussiani vittoriosi sugli austriaci a Sadowa. Viene invocata la mediazione
di Napoleone III, l'imperatore francese, che contratta la cessione del Veneto ai francesi, con il tacito accordo di passarlo poi ai
Savoia.
20 luglio – battaglia navale a Lissa ( Dalmazia, Spalato ) e disastro piemontese-italiano
26 luglio - La Prussia firma l'armistizio con l'Austria, senza nemmeno informare l'alleato italiano.
12 agosto - Dopo le batoste di Custoza e Lissa a Cormons il generale Petitti firma l'armistizio con l'Austria.
23 agosto - Trattato di pace a Praga tra Prussia e Austria. All'Austria viene garantita l'integrità territoriale, con l'esclusione della sola
regione veneta, con l'accordo di cederla alla Francia e, quindi, all'Italia.
24 agosto - A Vienna viene firmata la 'Convenzione' tra Francia e Austria per la cessione delle Venezie. Nessun rappresentante
italiano è presente.
settembre – in Sicilia scoppia una rivolta che fece accentuare la politica autoritaria e repressiva nei confronti dell’isola → politica
fiscale a scapito delle popolazione rurali
3 ottobre - Firma del trattato di Pace a Vienna. E' la presa d'atto che il Veneto, per mano dei francesi, passa all'Italia
21/22 ottobre - Referendum a suffragio universale maschile (o plebiscito 'truffa') per l'annessione del Veneto al Regno d'Italia. Pura
formalità richiesta a seguito dalla Pace di Vienna.
1867: Garibaldi intraprende una nuova spedizione per la conquista di Roma. Viene fermato e sconfitto a Mentana (3 novembre)
dalle truppe francesi accorse in aiuto dello Stato Pontificio.
1868: Introduzione della “Tassa sul macinato” da parte del governo Manabrea. Il nuovo provvedimento fiscale era finalizzato al
risanamento dei bilanci dello Stato. La norma, promulgata il 7 luglio (e abolita definitivamente il primo gennaio 1884) stabiliva
un’imposta, calcolata direttamente al momento della macinazione, di 2 lire al quintale per il grano; di 1,20 lire per l’avena; di 0,80
lire per il mais e la segale. La tassa sul macinato provocò l’immediato aumento del prezzo del pane che portò alle note rivolte
contadine passate alla storia come i “Moti del macinato”.
1870:
31 agosto – 1 settembre - crollo impero francese a seguito della sconfitta di Sedan
20 settembre – breccia di Porta Pia → plebiscito approva l’annessione della città di Roma ( legge garantiva alla Chiesa il libero
esercizio dei suoi poteri )
1874: il papa con una bolla (non expedit) invita i cattolici italiani a non partecipare alla vita politica ed a porsi in questo modo
contro lo Stato
[la politica economica si orienta in 3 direzioni: abbattimento delle barriere protezionistiche; creazione di un organico sistema
nazionale di comunicazioni e di servizi e quindi avvio all’unificazione del mercato interno; espropiazione e vendita delle terre già
appartenenti agli enti ecclesiastici e ripartizione dei residui demani comunali, per circa un milione di ettari]
1876: partito di governo subisce un tracollo elettorale → vantaggio sinistra liberale alla quale avevano aderito numerosi esponenti
del Partito d’Azione convertiti ad una politica più moderata e divenuti sicuramente fedeli alla monarchia (Francesco Crispi, Giovanni
Nicotera).
18 marzo – cade il governo Minghetti → Agostino Depetris primo ministro
Novembre – netta vittoria elettorale della sinistra → fine prima fase storica dello Stato Unitario
Bismarck → Unificazione Germania
1850: creazione del Parlamento il Landtag → contro la politica di Guglielmo I che mirava al potenziamento dell’esercito e al
rafforzamento della monarchia
1852: Gli Stati Tedeschi fanno parte dell’unione doganale ( Zollverein ) diretta dalla Prussia → l’unità è sostenuta dalla monarchia
prussiana che non vuole, però, arrivare ad un compromesso con i liberali
1862: governo di Otto von Bismarck → ostile al liberalismo – per l’unificazione tedesca con l’estromissione dell’Austria
1863: appoggio della Prussia alla Russia durante l’insurrezione polacca e ripresa della questione dei ducati danesi (riguardante due
regioni abitate da popolazione tedesche e danesi e poste sotto l’amministrazione della corona di Danimarca)
1864: il tentativo del re Cristiano di Danimarca di annettersi le regioni e le proteste della Dieta di Francoforte diedero alla Prussia
l’occasione per un intervento militare → conquista del ducati danesi → assieme all’Austria → la sistemazione dei due ducati porterà
al riordinamento della Confederazione tedesca dalla quale l’Austria sarà esclusa
1866:
14 giugno – guerra contro l’Austria (dopo essersi assicurato la neutralità di Napoleone III e un trattato di alleanza con l’Italia) che si
sistema rapidamente con la vittoria prussiana di Sadowa
23 agosto – Pace di Praga → stati a nord del meno nella Confederazione diretta dalla Prussia → stati a sud in una Confederazione
indipendente ma sotto l’influenza politica prussiana → Austria esclusa
Riforme in Austria…
1867: Ausgleich ( parificazione ) → unità tra Impero d’Austria e Regno di Ungheria nella persona dell’Imperatore e nei ministeri
degli Affari Esteri, Guerra e Finanze; diviso nei governi nelle sue istituzioni parlamentari, nelle sue leggi tra la parte austriaca (
Cisleitania ) e la parte ungherese ( Transleitania )
… in Russia…
1855: zar di Russia è Alessandro II → asseconda le tendenze riformatrici → più grande problema è quello dei contadini ( sistema
agrario basato sul mir )
1861: il 3 marzo è emanato lo Statuto dei contadini liberi dalla servitù → abolita la servitù della gleba – è concesso ai contadini di
riscattare una parte delle terre dei mir
1863: insurrezione dell’aristocrazia e del clero polacco al tentativo di imposizione delle riforme
1881: movimento rivoluzionario in due correnti populismo e nichilismo → nichilisti influenzati dalle idee di Bakunin → dagli
ambienti del nichilismo uscirono gli attentatori ( marzo ) che stroncarono la vita di Alessandro II – i populisti sostenevano che la
cultura doveva essere utile alla società e che le minoranze intellettuali e colte dovevano mettersi al servizio del popolo.
… in Gran Bretagna.
1860: liberalismo realizza nuovi progressi con la ripresa dell’agitazione democratica per la riforma elettorale
1868:
3 febbraio – governo conservatore di Benjamin Disraeli → corpo elettorale quasi raddoppiato
3 dicembre – governo liberale di William Gladstone
1869: riforma ecclesiastica → la Chiesa anglicana d’Irlanda cessa di essere Chiesa di Stato, espropriata dei suoi beni
1874: il disagio dell’Irlanda ha radici nel problema agrario → tentativo riformatore di Gladstone che indebolisce la sua posizione →
torna al governo Disraeli
Guerra franco-prussiana
1868: Napoleone III concessioni liberali ( libertà di stampa e riunione ) – in Spagna una rivoluzione caccia la regina Isabella II →
Bismarck candida un principe di Hohenzollern allarmando la Francia
1870:
maggio - un nuovo plebiscito incoraggia la destra → obiettivo in politica internazionale è la Prussia
19 luglio – inizia la guerra tra Francia e Prussia; l’occasione è data dalla candidatura (di Bismarck) di un principe di Hohenzollern al
trono di Madrid, da quale nel ’68 una rivoluzione aveva cacciato la regina Isabella II → manovra per suscitare l’allarme e la reazione
dei francesi.
2 settembre – a Sedan Napoleone III è costretto a capitolare
27 ottobre – il generale Bezaine si arrende a Metz

1871:
18 gennaio – i principi tedeschi riuniti in solenne assemblea avevano proclamato il re di Prussia Guglielmo I imperatore di Germania
28 gennaio – fine della resistenza di Parigi, il governo fu costretto a chiedere l’armistizio.
17 febbraio – Thiers è eletto capo dell’esecutivo dall’Assemblea nazionale a Bordeaux che vota la pace.
18 marzo – a Parigi scoppia un’insurrezione popolare → comitato insurrezionale crea un’assemblea municipale eletta con larghi
poteri ( Comune ) → Comune di Parigi cerca di essere il modello di organizzazione per gli altri centri cittadini del paese; abolizione
dell’esercito permanente e creazione di una milizia popolare
2 aprile – le truppe del governo di Versailles iniziano un secondo assedio alla capitale → castigo alla popolazione → la repressione
dura fino al 1875
10 maggio – trattato di Francoforte → la Francia cede l’Alsazia e una parte della Lorena

Seconda Rivoluzione Industriale
1823-1824: Henri de Saint-Simon usa per la prima volta il termine Positivismo nell'opera “Catechismo degli industriali” → venne
diffuso da Auguste Comte quando nel 1830 pubblicò il primo volume del “Corso di filosofia positiva”
[Il Positivismo è un movimento filosofico e culturale ispirato ad alcune idee guida fondamentali riferite in genere all'esaltazione del
progresso e del metodo scientifico]
1830 – 1850: ampliamento e rinnovamento del sistema bancario → fusioni tra diverse società ( trusts ) o accordi di mercato tra
autonome imprese dello stesso ramo ( cartelli ) → carattere monopolistico
1857: prima grande crisi di dimensioni mondiali
1859: Charles Darwin pubblica l’opera “Sull’origine delle specie”
1864: data simbolo per la “nascita“ della moderna microbiologia ad opera di Louis Pasteur
1868: Dmitrij Mendelev classifica tutte le informazioni dei 63 elementi chimici allora noti
1870: vittoria del liberalismo e del principio nazionale → l’industria capitalistica assume un ruolo decisivo nell’economia mondiale
1873: una delle più gravi crisi economiche → squilibrio di beni prodotti ( offerta ) e la capacità del mercato di assorbirli ( domanda )
→ verranno adottate misure protezionistiche
1876: Robert Koch riesce a descrivere per la prima volta il ruolo di un agente patogeno alla nascita di una malattia
1880-1914: l’ondata migratoria raggiunse proporzioni mai toccate prima; punto di partenza sono le zone sottosviluppate
dell’Europa (paesi balcanici, Italia meridionale, Europa orientale) e come punto di attrazione gli Stati Uniti e l’America Latina.
1887: Heinrich R. Hertz attraverso il dipolo hertziano dimostra l’esistenza delle onde elettromagnetiche
1891: inizia la costruzione della Transiberiana
1898: Guglielmo Marconi effettua la prima trasmissione senza fili sul mare da Ballycastle (Irlanda del nord) all'isola di Rathlin
1911: prende piede il taylorismo e la produzione a catena → fabbrica moderna
Marxismo e Internazionale
1848: Marx ed Engels pubblicano il Manifesto del partito comunista → abolizione proprietà privata e solidarietà di classe
1859: Marx scrive il saggio Per la critica dell’economia politica
1863: Ferdinand Lassalle fonda l’Associazione generale degli operai tedeschi → conquista suffragio universale e cooperativismo
1864: prima Associazione internazionale degli operai meglio nota come Prima Internazionale
1867: Marx pubblica il Capitale → sviluppò la teoria del valore – illustra il plusvalore
1875: si costituisce il partito socialdemocratico tedesco
1876: la Prima Internazionale si scioglie ufficialmente → contrasti con l’anarchico russo Michail Alexandrovic Bakunin convinto
sostenitore dell’anarchismo sociale, della violenza e del terrorismo per sovvertire l’ordine sociale e statale.
1879: partito socialista di ispirazione marxista in Francia
1882: in Italia si forma un partito operaio dipendente → 10 anni dopo per iniziativa del gruppo di Filippo Turati sorge il partito
socialista italiano
1889: nasce la Seconda Internazionale → collegamento tra rivendicazioni del proletariato industriale e contadino
1891: enciclica di Leone XIII Rerum Novarum → condanna al socialismo – condanna lo sciopero ma chiede misure più sopportabili
per i lavoratori
1898: fondazione del partito socialdemocratico russo
Sinistra liberale e industrializzazione italiana
1874 e 1877: tentativi falliti di insurrezione rivoluzionaria a Bologna e nella regione del Maltese (promossi dal movimento anarchico
italiano)
1877: Legge Coppino
1878: i dazi di importazione dei manufatti industriali cominciano ad essere elevati → moderato incremento dell’industria
1878 – 1900: regno di Umberto I → il partito di corte è più attivo
1881 - 1887: governo Depetris si caratterizza per l’abbandono del radicalismo della sinistra e il riconoscimento della destra ad una
maggiore apertura politica – più larga maggioranza parlamentare grazie al trasformismo – sostenuto lo spirito localistico e il
clientelismo politico (Pratica di chi, occupando un posto di potere, favorisce i propri protetti nella distribuzione di risorse cui essi
non avrebbero altrimenti titolo)
1882: legge elettorale che porta il numero degli elettori a 2 milioni → esclusi ancora i contadini delle regioni meridionali
10 marzo – Si da inizio alla politica coloniale italiano con l’acquisto della Baia di Assab
17 maggio - sorge a Milano il Partito operaio Italiano ( sciolto nel 1886 )
22 maggio - Italia aderisce con Germania ed Austria alla Triplice Alleanza
1885-1890: fu acquisita l'importante città portuale di Massaua (che divenne capitale provvisoria del possedimento d'oltremare) e il
controllo italiano si estese nell'entroterra. Nel 1890 l'Eritrea fu ufficialmente dichiarata colonia italiana, con capitale Massaua →
inizia la penetrazione in Somalia
[l’espansionismo crispino si basa sul bisogno di terra dei contadini meridionali, ai quali veniva indicata la possibilità di risolvere il
loro problema mediante l’insediamento coloniale in Africa]
1887: svolta protezionistica con l’adozione di una tariffa che elimina la concorrenza straniera; la protezione fu estesa ad alcuni
fondamentali prodotti alimentari
29 luglio - Francesco Crispi presidente del Consiglio
1888: ripresa dell’anticlericalismo – rese elettive le cariche di sindaco e di presidente dell’amministrazione provinciale
1890: sovrappopolazione delle campagne meridionali → liberalizzazione dell’emigrazione – abolita tassa sul macinato ma il sistema
fiscale grava sempre sui consumi popolari – istituita la Colonia di Eritrea → iniziata la penetrazione in Somalia
1891: in Sicilia si formano i Fasci dei lavoratori movimento di massa di ispirazione democratica e socialista sviluppatosi fra
proletariato urbano, braccianti agricoli, minatori ed operai.
1892: fondazione a Genova del partito dei lavoratori italiani → partito socialista italiano
1893: Giovanni Giolitti è presidente del Consiglio → i Fasci dei lavoratori iniziano la loro attività → Giolitti è propenso per una
politica di distensione → libero svolgimento della lotta sindacale – la rivolta sembra assumere dimensioni nazionali
10 agosto – vede la luce la Banca d’Italia, cioè la banca centrale incaricata di regolare l’emissione di moneta e il sistema finanziario
e creditizio
15 dicembre – Giolitti è costretto alle dimissioni dopo poco più di un anno messo in difficoltà dallo scandalo della Banca Romana e
inviso ai grandi industriali e proprietari terrieri per il suo rifiuto di reprimere con la forza le proteste che attraversavano
estesamente il paese (v. Fasci siciliani) e per voci su una possibile introduzione di una imposta progressiva sul reddito.
16 dicembre – torna Francesco Crispi che tra tumulti, eccidi e processi dei tribunali militari, soffoca l’agitazione dei Fasci e restaura
l’ordine nell’isola.
1895-1896: Guerra di Abissinia (Abissinia era l'antico nome dell'odierna Etiopia) tra il Regno d'Italia e l'Impero d'Etiopia
1896: sconfitta di Adua → Crispi rassegna le dimissioni → Di Rudinì presidente del Consiglio → pace con l’Abissinia – riprese le
relazioni con la Francia – concessa l’amnistia per i reati politici
1896 – 1908: decollo ed espansione dell’industria → le banche fanno affluire capitali alle imprese; la crescita riguardò il settore
tessile, il settore agro-alimentare, e, in particolare, l’industria saccarifera; l’aspetto più importante fu tuttavia lo sviluppo di nuovi
settori di base, in primo l’industria siderurgica che si ristrutturò e rinnovò tecnologicamente; importanza altrettanto rilevante ebbe
lo sviluppo dell’industria idroelettrica; l’industria meccanica si sviluppò al ritmo del 10% annuo, iniziò un settore destinato a grande
fortuna nel nostro paese, quello dell’automobile (1899 fondazione della FIAT)
1898: scontro tra i fautori della repressione e dell’autoritarismo e fautori della difesa della libertà; scoppiano tumulti contro il
carovita → la reazione del governo è durissima
6-9 maggio – a Milano la folla protesta per l’aumento del prezzo del pane ma viene presa a cannonate e lascia sul terreno decine di
morti → al Generale Bava Beccaris, responsabile diretto dell’eccidio, fu conferita dal re una decorazione militare
1899: il generale Pelloux, chiamato in sostituzione del di Rudinì, presenta provvedimenti legislativi che limitano la libertà di stampa,
di associazione e di riunione
1900:
3 giugno – nuove elezioni e governo liberale di Giuseppe Saracco che ritira i progetti di legge presentati dal Pelloux
29 luglio – l’anarchico Gaetano Bresci, venuto dall’America per vendicare i morti del 1898, uccide il re Umberto a Monza → nuovo
re Vittorio Emanuele III → incarico di formare il governo ad un esponente del liberalismo progressista, Giuseppe Zanardelli
Neue Kurs
1873-1875: il Kulturkampf fu realizzato con una serie di leggi che sottrassero alla Chiesa il controllo dell’istruzione, resero
obbligatorio il matrimonio civile, strabilirono lo scioglimento di congregazioni religiose e l’espulsione dell’ordine dei gesuiti →
l’operazione non raggiunge l’obiettivo di eliminare il partito di Centro e la presenza politica organizzata dei cattolici → di fronte alla
resistenza del clero e del partito cattolico si arriva ad un rovesciamento della politica di Bismarck che abbandona i liberali-nazionali
alleandosi con il Centro, che divenne partito di governo.
1875: sviluppo partito socialdemocratico = gruppi lassaliano + marxista
1878:
11 maggio - cogliendo l’occasione di un attentato contro l’Imperatore, Bismarck presenta una legge che prevede lo scioglimento del
partito socialista → respinta
2 giugno – secondo attentato all’Imperatore il cancellerie scioglie il Reichstag e da alla campagna elettorale un indirizzo
antisocialista → Nuovo Parlamento toglie al partito socialdemocratico la libertà di associazione
1884: provvedimenti assistenziali e di tutela del lavoro → i deputati socialisti ne sono parte attiva – nuove elezioni i socialisti
raddoppiano i seggi
1888: sale al trono Guglielmo II che dimostra insofferenza nei confronti della politica di Bismarck
1890: Bismarck dopo il fallimento del suo indirizzo antisocialista rassegna le dimissioni→ nuovo cancelliere è Leo Von Caprivi che
abolisce le leggi antisocialiste e abbassa le barriere doganali → le forze che avevano rovesciato Bismarck trovano una soluzione al
problema tramite un ritorno al protezionismo doganale e nell’indirizzo imperialistico della politica - le caste militari rafforzano la
loro influenza sul governo
[Il nazionalismo tedesco comincia a prendere il carattere del <<pangermanesimo>> e a propugnare l’abbandono della linea
prevalentemente difensiva della politica bismarckiana in Europa e proporre l’obiettivo di una <<Grande Germania>> che
raggruppasse tutti i popoli tedeschi o di tipo tedesco]
1891: congresso di Erfurt → programma minimo di conquiste per i socialisti che avrebbero permesso al movimento operaio di
rafforzarsi e di condurre in migliori condizioni la sua lotta per il socialismo.
Francia dalla repubblica conservatrice alla vittoria radicale
1873: Patrice de Mac-Mahon succede a Thiers → i reazionari tentano la restaurazione della monarchia ma il loro fanatismo allarma
l’opinione pubblica
1875: definitivo riconoscimento del regime repubblicano e elaborazione di una nuova Costituzione → regime tra presidenziale e
parlamentare
1879: formazione del partito socialista di ispirazione marxista
1880: in poi aumento dell’intensità delle lotte operaie
1882: nasce il movimento nazionalista noto come Ligue des Patriotes che prese ad accusare il governo repubblicano di avere
accantonato il problema della revanche contro la Germania e quindi di aver tradito i veri interessi della patria → l’intensa
propaganda conquista anche sinistra radicale → corrente antiparlamentare di Georges Boulanger → tenta il colpo di Stato; la
reazione del governo e la mancata adesione delle campagne impedirono la realizzazione del progetto
1886: Federazione nazionale dei sindacati tiene il suo primo congresso
1889: nuove elezioni e maggioranza repubblicana in Parlamento che elimina il pericolo boulangista.
1892: creazione di un altro organismo sindacale noto come la Federazione delle Borse del lavoro (si forma la corrente del
sindacalismo rivoluzionario)
1893: il governo di risposta alla avanzata socialista si riavvicina alle posizioni della destra – in politica estera si accentuano
protezionismo doganale e colonialismo; all’interno furono votate leggi repressive che colpivano tutta l’opposizione
1894-1904: scoppia l’affare Dreyfus → Alfred Dreyfus, ufficiale di origine ebraica impiegato presso il ministero della Guerra, fu
accusato di aver rivelato segreti relativi alla difesa all’addetto militare tedesco a Parigi.
1899: Waldeck-Rosseau primi ministro → il governo rimane ostile ai radicali e su posizioni moderate → concessione dell’amnistia a
Dreyfus, senza revisione del processo (verrà riabilitato soltanto nel 1906)
1902: il governo radicale di Emile Combes si forma sull’anticlericalismo, la democratizzazione dell’apparato militare e indifferenza
per i problemi sociali → separazione Chiesa/Stato
Liberali, conservatori e laburisti in Gran Bretagna
1884-1885: nuova legge elettorale allarga il voto ad altri 2 milioni di cittadini → basata sul censo
1893: nasce l’Independent Labour Party
1886-1906: conservatori quasi ininterrottamente al governo → l’asse della politica governativa si sposta verso i problemi
dell’espansione coloniale → i dirigenti conservatori estesero la loro egemonia ad altre forze politiche e conquistarono anche un
largo consenso popolare, giovandosi dell’apporto di nazionalisti radicali come Joseph Chamberlain che popolarizzarono i temi
dell’imperialismo
[la regina Vittoria, nell’ultima fase del suo regno (1837-1901), apparve come l’incarnazione della grandezza imperiale britannica]
1899-1902: durante la guerra anglo-boera gli Inglesi furono colpiti dall’inefficienza dell’esercito → il blocco conservatore-unionista
riuscì però a mantenere la prevalenza nelle elezioni che si tennero nel corso della guerra, puntando sull’esaltazione del sentimento
nazionale.
1900: creato un Lavour Representatin Committee → adesione associazioni operaie e socialiste → partito laburista
1901: sale al trono Edoardo VII
1906: alleanza tra liberali progressisti e laburisti vince sul blocco conservatore-unionista
1906-1914: duplice tendenza = il governo si dimistrò più disposto a concedere riforme politiche e sociali; si fece più intensa la
pressione dei lavoratori, rappresentati dal partito laburista
Russia: autocrazia e industrializzazione
1881-1894: zar di Russia è Alessandro III → pogrom alle comunità ebraiche – controllo burocrazia statale sulle comunità rurali –
creazione di un moderno apparato industriale ( afflusso capitale straniero )
1894-1917: zar di Russia è Nicola II → segue lo stesso indirizzo del suo predecessore; si accentua la pressione sulle minoranze
nazionali e sugli ebrei
1898: i marxisti riescono a crea un partito socialdemocratico → capi arrestati il giorno dopo il congresso di Minsk
1900: le frequenti agitazioni contadine furono la premessa della ripresa del movimento populista e della nascita del partito
socialista rivoluzionario che ne ereditò l’ideologia e i metodi d’azione.
1903: grazie a Lenin si ha un secondo congresso ( Bruxelles → Londra ) in cui il movimento si divide in due tendenze:
     -    bolscevichi = gruppo di maggioranza ( Lenin ) → il partito deve avere una struttura differente rispetto ai partiti socialisti
          occidentali; doveva essere formato da <<rivoluzionari professionali>>, capaci di operare con la disciplina necessaria
          nell’illegalità
     -   menscevichi = minoritari → partito di tipo occidentale, che si configurasse come un ampio movimento di opinione
         pubblica, come un partito di massa, capace di rivolgersi ad un potenziale elettorato e a farne una forza di pressione
         politica
1903: opposizione liberal-democratica → partito costituzionale democratico o dei cadetti
1905: guerra russo-giapponese → crisi regime = connessione guerra e rivoluzione
Imperialismo e Nazionalismo
[Nell’ultimo quarto del XIX secolo l’evento più importante della storia mondiale fu la spartizione del mondo in possessi coloniali e
zone d’influenza delle grandi potenze europee; l’Imperialismo divenne una forma universale di azione politico-economica delle
potenze industrializzate o che erano sulla via dello sviluppo capitalistico → ebbe la sua principale manifestazione nelle conquiste
coloniali o nell’assoggettamento economico di alcuni paesi ridotti a condizione di semicolonie → subordinazione coloniale di fatto
condizioni drammatiche di inferiorità]
[L’Imperialismo fu diverso dal colonialismo dell’antichità e dei primi secoli dell’età moderna → ricerca di nuove zone d’impiego del
capitale eccedente e necessità dei paesi economicamente progrediti di accaparrarsi fonti di materie prime e sbocchi di mercato]
1870-1914: la popolazione dei maggiori paesi europei aumenta a dismisura → l’eccesso di popolazione fu assunto come una delle
principali giustificazioni della politica imperialistica
1873: le crisi economiche favoriscono la concetrazione industriale, la formazione di monopoli e lo sviluppo del capitale finanziario
→ esercitano anche una funzione di stimolo nei confronti delle tendenze colonialiste → il dominio politico apparve come la migliore
garanzia degli investimenti e dell’attività economica delle grandi potenze
1875: l’Inghilterra acquista circa metà delle azione del canale di Suez
1877-1878: una rivolta contro il dominio turco scoppiò in Bosnia e in Bulgaria; lo zar Alessandro prese a pretesto la ferocia della
repressione (<<orrori bulgari>>) per intervenire e provocare una guerra russo-turca → sconfitta turca e trattato di Santo Stefano in
cui la Turchia rinuncia alla Bulgaria che avrebbe dovuto portare alla creazione di uno Stato autonomo sotto il controllo russo →
reazioni dell’Austria e dell’Inghilterra a queste decisioni portò l’Europa sull’orlo di una nuova guerra che fu scongiurata dalla
mediazione di Bismarck → al congresso di Berlino il trattato di Santo Stefano è annullato e lo Stato Bulgaro è diviso in 3 parti (un
Principato Bulgaro indipendente; una provincia autonoma della Rumelia orientale; la regione della Macedonia che rimaneva sotto
la sovranità turca)
[Serbia, Montenegro, Romania indipendenti; l’Inghilterra ottiene l’isola di Cipro; la Francia ha il consenso per l’occupazione della
Tunisia]
1878-1890: la concorrenza economica si trasferì dal piano interno su quello internazionale e il nazionalismo economico diventò una
regola quasi universale → adozione di tariffe doganali protettive
1879: alleanza tra Germania e Austria
1881: patto dei 3 imperatori → Germania – Austria – Russia → scioglimento tra il 1885-1886 a cui farà seguito una
controassicurazione con la Russia.
1881: la Francia conquista la Tunisia → costituì poi un impero africano con Congo Francese, Dahomey, Sudan Occidentale
1882: Triplice Alleanza con Austria – Germania - Italia
1882: l’Inghilterra occupa militarmente l’Egitto e penetra nel Sudan → diversi territori dell’Africa del Sud e colonie in Somalia e
Nigeria
1884: la Francia instaura un dominio nel Tonchino
1884-1885: ad un congresso a Berlino Leopoldo II re del Belgio è riconosciuto Re dello Stato libero del Congo ( lasciato in eredità al
Belgio nel 1908 )
1885: accordo tra Russia e Gran Bretagna con stato cuscinetto nell’Afghanistan
1886: l’Inghilterra conquista la Birmania e la aggrega all’impero indiano
1891: duplice alleanza tra Francia e Russia → patto militare e caduta di uno dei capisaldi del sistema bismarckiano, l’isolamento
della Francia
1893: al Vietnam meridionale, alla Cambogia, al Tonchino si aggiunge, nei domini francesi, anche il Laos
1894-1895: il Giappone aggredisce la Cina e la sconfigge in una rapida guerra → col trattato di Shimoneseki, che assicura al
Giappone considerevoli acquisti territoriali, inizia una <<battaglia delle concessioni>>, che ebbe un momento di sosta soltanto
quando in Cina scoppiò una rivolta nazionalista contro gli stranieri promossa da una società segreta l’<<Ordine letterario e
patriottico dei pugni armoniosi>> (o movimento dei boxers) → alla spedizione internazionale, organizzata per reprimere la rivolta,
parteciparono Inghilterra, Francia, Germania, Russia, Stati Uniti e Italia (che ottenne la concessione di Tien Tsin).
1895: il Madagascar è sotto il protettorato della Francia
1896: il corpo di spedizione Italiano per la conquista dell’Etiopia è sconfitto e distrutto
1898: a seguito di una guerra la Spagna perde tutti i suoi possedimenti in America Latina e nel Pacifico
1899-1902: Cecil Rhodes ( governatore della Colonia del Capo ) cerca di impadronirsi dei territori dei boeri → scoppio di una guerra;
la resistenza dei Boeri fu stroncata alla fine dalla superiorità militare e dai metodi brutali adottati dagli Inglesi → pace di Pretoria
con formazione dell’Unione Sudafricana ( sovranità britannica )
1901-1910: regno di Edoardo VII in Inghilterra → ampliamento della legislazione sociale
1903-1914: papa Pio X sconfessa la corrente democratico-cristiana
1903: movimento per l’emancipazione femminile di Emmeline Pankhurst
1904: scontro tra espansionismo russo e giapponese in Manciuria e Corea che porterà il 4 febbraio all’attacco Giapponese alla base
russa di Port Arthur → pace nel 1905 con mediazione di Theodore Roosevelt
1904: l’iniziativa di un avvinamento franco-inglese, presa dal ministro degli Esteri francese Delcassé porta ad un accordo
Francia/Inghilterra per discutere delle questioni coloniali
1905: in Cina sotto la guida di Sun Yat-sen, intellettuali e nuclei di borghesia cinese elaborarono un programma di emancipazione
del dominio straniero e di riforma democratica del regime politico e della società, creando il primo partito di tipo moderno il
Kuomintang → nel 1911 la dinastia manciù viene rovesciata da una rivoluzione promossa dal Kuomintang → proclamata la
repubblica, Sun Yat-sen fu eletto presidente, salvo poi essere estromesso dal potere e sostituito da un generale legato agli ambienti
più retrivi.
1906: in Inghilterra il ministro Lloyd George propone l’introduzione di una imposta progressiva → esteso lo stato di dominions alla
Nuova Zelanda e all’Unione Sudafricana
1914: la concessione dell’autonomia all’Irlanda fu ritenuta insufficiente dagli indipendentisti e suscitò reazioni violente anche da
parte dei protestanti dell’Ulster

Rivoluzione del 1905 in Russia
1905:
gennaio – mentre la Russia era impegnata nella guerra contro il Giappone un’imponente manifestazione operaia a Pietroburgo,
organizzata per presentare una petizione allo zar, fu accolta da colpi di mitraglia dalle truppe davanti al Palazzo d’inverno →
ribellione in tutto il paese
maggio – per iniziativa dei menscevichi si costituì un consiglio ( soviet ) eletto dagli operai che prese la direzione del movimento
proletario; i liberali si impegnarono a formare una lega di contadini; nell’esercito si manifestarono numerosi casi di
ammutinamento
ottobre – lo sciopero generale promosso dal soviet convince lo zar a lanciare un manifesto che proclamava la fine dell’autocrazia e
l’istituzione di un Parlamento ( duma ) con funzione legislativa
1906: lo zar, finita la guerra, mette in atto un’azione repressiva e scioglie la duma non appena solleva la questione agraria
1907: la seconda duma, nella quale la maggioranza degli eletti era favorevole alla riforma democratica dello Stato, viene sciolta
1907-1912: terza duma, nella quale predomina l’aristocrazia terriera
1912-1917: la quarta duma fu sciolta nella rivoluzione del 1917


L’Italia giolittiana
1901-1903: governo Giuseppe Zanardelli →Il partito Socialista partecipa per la prima volta al governo. Giolitti è ministro degli
Interni; vengono nuovamente legalizzate le organizzazioni politiche e sindacali della sinistra e viene
di nuovo riconosciuto il diritto di sciopero.
1903: Una serie di lotte sindacali si concludono con riduzioni dell’orario di lavoro e aumenti salariali sia nell’industria sia, in misura
minore, nel settore agricolo → seguono una serie di difficoltà (figlie soprattutto di continue opposizioni dei ceti dirigenti) che
inducono Zanardelli alle dimissioni e il Re ad affidare il governo a Giovanni Giolitti
Novembre 1903 - febbraio 1905: 2° governo Giolitti → tentativo di conciliare le esigenze della borghesia liberale con lo sviluppo
politico e culturale e la partecipazione politica delle classi lavoratrici
1904: il governo Giolitti approva importanti provvedimenti di legislazione sociale → sostenuto dall’area riformista dei socialisti di
Filippo Turati
Aprile - l’VIII congresso del partito socialista, tenutosi a Bologna, si conclude con la vittoria dei sindacalisti (guidati da Arturo
Labriola) e dei massimalisti (guidati da Enrico Ferri) e con la sconfitta della corrente riformista di Turati (che viene accusato di
collusione con il governo)
Settembre - sciopero generale nazionale (in seguito ad alcuni atti repressivi nei confronti dei minatori sardi in sciopero) che fu
affrontato da Giolitti senza l’ausilio della forza → scioglimento camere e nuove elezioni sfavorevoli ai socialisti
1905: Nel febbraio viene presentato un progetto di legge per la statalizzazione delle ferrovie, che contiene fra l’altro alcune norme
anti sciopero, che determinarono l’opposizione intransigente dei partiti della sinistra (i dipendenti di un servizio pubblico per legge
non potevano scioperare) → per evitare un dibattito parlamentare durissimo Giolitti si dimette.
1904-1906: Le leggi speciali emanate a favore del Mezzogiorno - criticate dai meridionalisti perché basate sull'incremento di opere
pubbliche e su agevolazioni fiscali, mentre secondo loro il governo avrebbe dovuto proteggere e potenziare l'agricoltura anziché
puntare tutto sullo sviluppo industriale. Scarso successo e il Sud rimase arretrato sia sul piano agricolo che industriale.
Maggio 1906 - dicembre 1909: 3° governo Giolitti
1906: viene fondata a Milano la CGdL (confederazione generale del lavoro)
1906 – 1907: si hanno consistenti avanzi di bilancio e la lira acquista più valore rispetto all’oro.
1907: A Firenze si svolge il Congresso Nazionale del Partito Socialista: prevale l’ala moderata e i sindacalisti rivoluzionari sono
espulsi dal partito.
1908 -1909: a seguito della crisi economica mondiale del 1907 la situazione economica peggiora, nonostante la riduzione delle
commesse statali decisa dal governo → aumento tendenze monopolistiche → bloccate le concessioni alle classi lavoratrici
1908: le correnti anarchico-sindacaliste promuovono nelle campagne parmensi uno sciopero generale → la loro sconfitta fa
esasperare la loro avversione al giolittismo
1909: a maggio Giolitti pronuncia alla Camera un discorso che segna un esplicito riavvicinamento ai cattolici (e prelude alla
successiva intesa elettorale) → le difficoltà incontrate soprattutto per la resistenza dei grandi gruppi economici e finanziari alle
riforme costrinsero Giolitti a cedere le redini del governo (cadde sulla proposta di introduzione dell’imposta progressiva,
generalmente osteggiata dalla borghesia)
1910
Maggio - nacque la Confindustria, l’associazione di categoria degli industriali
Dicembre – nacque l’Associazione nazionalista italiana; richieste di uno stato forte, necessità dell’espansione coloniale per
l’affermazione della grandezza dell’Italia, polemica contro il giolittisimo, il parlamento e le istituzioni democratiche “imbelli” e
“corrotte”, la lotta antisocialista → nella formulazione che ne diede Enrico Corradini, il nazionalismo si mostrò capace di ottenere
consensi, rivolgendosi alle masse con un’abile miscela di imperialismo e populismo
Marzo 1911 - marzo 1914: 4° governo Giolitti
1911:
giugno – grazie alla legge Credaro, la scuola elementare diviene statale.
[I grandi gruppi industriali (Ansaldo, Tosi e FIAT) e finanziari (Banco di Roma, Banca Commerciale, Gruppo Volpi) spingono il governo
verso scelte belliciste in Libia e nel Mediterraneo orientale]
settembre - cominciano le operazioni militari in Libia, dopo la dichiarazione di guerra alla Turchia. La guerra Italo-Turca per i
possedimenti libici si concluderà on l’occupazione italiana della Tripolitania e della Cirenaica → guerra più difficile del previsto →
Aumenta il costo del denaro e le esportazioni sono danneggiate dal rincaro dei noli marittimi, conseguente allo stato di guerra.
1912:
febbraio: i nazionalisti appoggiano la politica bellicista del governo - in molte città italiane scoppiano scioperi. Mussolini (allora
direttore dell’”Avanti”) spinge i sindacati ad attuare la linea dura contro il governo.
Maggio - approvata la riforma elettorale, che prevede il suffragio universale maschile. Per chi sa leggere il voto si esercita a partire
dai 21 anni. Gli analfabeti potranno votare solo a partire dai 30.
luglio - al XIII congresso del PSI che si tiene a Reggio Emilia, i riformisti perdono il controllo del partito, e si affermano le correnti più
radicali.
Ottobre - con la pace di Losanna si conclude la guerra; la Libia viene ceduta all’Italia
1913: Per contrastare la temuta avanzata della sinistra, Giolitti stringe con i cattolici il Patto Gentiloni in base al quale si impegna a
non proporre e non appoggiare iniziative anticlericali, assicurandosi così l'appoggio dei Cattolici alle elezioni
1914:
marzo - instabilità interna suggerisce a Giolitti di rassegnare le dimissioni → indica come suo successore il conservatore Antonio
Salandra
giugno: settimana rossa ( Mussolini – Nenni – Malatesta ) dal 7 giugno al 14 giugno → la scintilla scoppia ad Ancona: in una
manifestazione di protesta contro la guerra di Libia e il carovita,in concomitanza con la parata della festa dello Statuto Albertino,la
polizia interviene duramente e uccide tre dimostranti → proclamato uno sciopero generale,che in Romagna diventa vera e propria
insurrezione, aggregando repubblicani, socialisti ,anarchici e sindacalisti → per una settimana i rivoltosi controllano tutta la
Regione,assaltando le stazioni per impedire il passaggio dei treni, incendiando e saccheggiando carri merce e tagliando i fili del
telegrafo, isolando tutta la Romagna → dopo giorni di eccessi e aspra lotta,il 10 giugno la Confederazione Nazionale del Lavoro
revoca lo sciopero e il 13 giugno finalmente la rivolta ha termine.


Prima Guerra Mondiale
28 luglio 1914 - 11 novembre 1918:
La Grande Guerra fu un conflitto per l’egemonia in Europa, un conflitto definito mondiale perché coinvolse anche nazioni non
europee, ma che fu profondamento europeo nelle sue origini e svolgimento. Mentre la Gran Bretagna, e in minore misura la
Francia, disponevano di enormi imperi coloniali, la Germania aveva possedimenti assai più ridotti ed economicamente meno
vantaggiosi. Squilibrio in contraddizione con i nuovi rapporti di forza economici maturati negli ultimi decenni dell’Ottocento: la
Germania aveva accresciuto enormemente la propria potenza industriale e mercantile e ormai minacciava il primato economico
della Gran Bretagna.
Dal punto di vista politico, l’impero guglielmino si orientava decisamente a una politica di potenza su scala mondiale
(Weltmachtpolitik) che implicava l’espansione coloniale in Africa ma soprattutto la volontà di costruire un’egemonia tedesca
nell’Europa centrale e orientale. Ne conseguiva un contrasto di portata mondiale con la Gran Bretagna e con la Francia, la cui
tradizionale ostilità verso la potenza tedesca trovava alimento nel revanscismo a proposito dell’Alsazia-Lorena.
Vi era anche la tradizionale rivalità fra Austria e Russia, interessate all’area balcanica e ai territori dell’agonizzante impero
ottomano.
L’Italia si proponeva di recuperare le terre “irredente” ancora soggette al dominio austriaco (Trento e Trieste) e di affermare la
propria influenza nell’area adriatica e balcanica.
Da parte delle potenze europee era iniziata una vera e propria corsa agli armamenti, come dimostra il balzo in avanti delle spese
militari del primo decennio del Novecento. In una Europa che si militarizzava, il legame fra potere politico e gruppi di pressione
economici e militari si fece sempre più stretto.
All’interno delle classi dirigenti si incominciò anche a guardare alla guerra come ad un mezzo per consolidare l’unità nazionale e
arginare i conflitti sociali, recuperando unanimità di consensi.
“Comunità d’Agosto” è stato battezzato lo spirito di unanimità e di entusiasta concordia nazionale che attraversò le popolazioni
europee nell’esteta del 1914.
In sintesi abbiamo 4 ordine di problemi
      1) permanente ostilità francese verso la Germania per l’annessione dell’Alsazia-Lorena
      2) insoddisfazione della Germania nella questione della spartizione Africa/Asia
      3) contrasto austro-russo nei Balcani
      4) gara economica tra le nazioni industriali

2 blocchi contrapposti:
     a) Triplice intesa: Francia, Inghilterra, Russia
     b) Triplice Alleanza: Germania, Austria, Italia ( certa autonomia )
1914:
28 giugno - L'arciduca Francesco Ferdinando d' Asburgo, erede al trono d'Austria-Ungheria, viene ucciso a Sarajevo dal nazionalista
bosniaco Gavrilo Princip (del gruppo terroristico irredentista La Mano Nera)
23 luglio - L'Austria-Ungheria invia un ultimatum alla Serbia.
28 luglio - L'Austria-Ungheria dichiara guerra alla Serbia.
29 luglio - L'Impero russo inizia la mobilitazione generale.
31 luglio - Ultimatum tedesco alla Russia - Mobilitazione generale nell'impero austro-ungarico.
1º agosto - La Germania dichiara guerra alla Russia - L'Italia si proclama neutrale nonostante facesse parte della Triplice alleanza.
3 agosto - La Germania dichiara guerra alla Francia;
4 agosto - La Germania invade il neutrale Belgio - Il Regno Unito dichiara guerra alla Germania dopo che questa non rispetta la
neutralità belga.
15 agosto - 17 agosto - I russi attaccano in Galizia e nella Prussia Orientale
20 agosto - 28 agosto - I tedeschi occupano il Belgio - Il Giappone dichiara guerra alla Germania e all'Austria
27 agosto - 30 agosto - Battaglia di Tannenberg: i tedeschi sconfiggono i russi.
Settembre - un patto di unità viene firmato da Francia, Gran Bretagna e Russia.
6 settembre - 12 settembre - Prima battaglia della Marna, l'offensiva tedesca in Francia è bloccata sulla Marna - In Galizia gli
austriaci sono sconfitti dai russi.
7 settembre - 14 settembre - I tedeschi distruggono sui laghi Masuri la 10ª armata russa.
31 ottobre - L'Impero Ottomano entra in guerra con gli imperi centrali
Fine 1914 - il fronte occidentale ( guerra di trincea ) si stabilizza dall’Yser alla frontiera svizzera
1915: L’iniziale neutralità dell’Italia venne motivata dal fatto che la Triplice Alleanza era un patto difensivo e quindi non la
impegnava a intervenire al fianco degli Imperi Centrali. Allo scoppio del conflitto si erano delineate due correnti di opionione:
     •    Interventisti: che a loro volta si dividevano in: irredentisti (come il socialista trentino Cesare Battisti); interventisti
          democratici (come Gaetano Salvemini) per i quali la guerra era la necessaria conclusione del processo risorgimentale e
          una battaglia democratica contro le potenze autoritarie dell’Europa Centrale; i sindacalisti rivoluzionari; e i socialisti
          rivoluzionari (come Benito Mussolini, che venne perciò escluso dal Partito Socialista) che vedevano nel conflitto un
          momento di rottura e crisi della società capitalistica borghese, da cui sarebbbe potuto nascere un movimento
          rivoluzionario; i nazionalisti (come Prezzolini, Corradini, Papini e D’Annunzio) esaltavano la guerra come strumento per
          affermare il ruolo da grande potenza dell’Italia e “ripulire” il paese dalle “miserie” del parlamento giolittiano.
     •      Neutralisti: i liberali giolittiani, per Giolitti la guerra era dannosa, perché l’Italia non vi era preparata, e inutile, mentre si
            poteva ottenere molto da entrambi i contendenti in cambio della neutralità; i socialisti, fedeli alla linea pacifista e
            antimilitarista (quello italiano fu l’unico partito socialista europeo a non votare a favore dei crediti di guerra); i cattolici sia
            per ragione ideali sia perché raccoglievano l’ostilità alla guerra diffusa fra la popolazione rurale.
7 gennaio - Negoziati italo-austriaci: l'Italia vuole ottenere dei compensi territoriali che controbilancino l'eventuale estensione del
territorio austriaco.
Aprile – battaglia di Ypres, i tedeschi impiegarono per la prima volta il gas asfissiante (chiamato perciò “iprite”)
16 aprile - L'Austria respinge le proposte italiane. L'Italia aveva chiesto compensi territoriali quale moneta di scambio per la sua
neutralità.
26 aprile - L'Italia aderisce segretamente (Sonnino all’insaputa del parlamento) al Patto di Londra con l'Intesa, che la impegnava a
entrare in guerra nel giro di un mese in cambio di concessioni territoriali (il Trentino, il Tirolo meridionale, Trieste, Gorizia, Istria con
l’eccezione di Fiume e parti della Dalmazia)
[Il dibattito parlamentare si svolse in un clima arroventato da grandi manifestazioni di piazza organizzate dai nazionalisti, con atti di
intimidazione verso i netralisti (le giornate del <<maggio radioso>> secondo la definizione di D’Annunzio)]
3 maggio - L'Italia denuncia la Triplice Alleanza. Controffensiva austro-ungarica in Galizia con gravi sconfitte per i russi.
[i neutralisti rinunciano alla lotta; i cattolici adottano un atteggiamento di disciplinata obbedienza alle decisioni prese; il parlamento
approvò infine il fatto compiuto: al voto, l’intervento in guerra fu approvato con 407 voti contro 74; solo il socialista Tugliatti e il
cattolico Miglioli intervennero contro]
24 maggio - l'Italia entra in guerra contro l'Austria-Ungheria. I soldati italiani superano dovunque i vecchi confini e attaccano le
posizioni nemiche.
25 maggio - 28 maggio - Occupazione di monte Altissimo, di Ala, Cortina d'Ampezzo, Grado e Aquileia
12 giugno - I soldati italiani occupano la conca di Plezzo e riescono a passare l'Isonzo a Plava
23 giugno - 2 dicembre – battaglie dell’Isonzo – l’intervento italiano paralizza le truppe austriache lungo il fiume Isonzo e
sull’altopiano del Carso
5-8 settembre – i socialisti, in vari paesi, iniziarono un’intensa propaganda per la pace: dalla conferenza di Zimmerwald, che riunì in
Svizzera i rappresentanti di diversi partiti socialisti europei, uscì, pur far molti contrasti, una richiesta di pace senza annessioni né
indennità
1916:
febbraio-aprile – il comandante tedesco Falkenhayn decide di imporre all’esercito francese una battaglia di dissanguamento –
punto di attacco è Verdun ( inferno di verdun )
15 maggio-31 maggio - Gli austriaci lanciano sugli altipiani la "Strafexpedition" ( spedizione punitiva ) contro l'Italia allo scopo di
raggiungere la pianura veneta e prendere alle spalle le armate schierate in Carnia e sull'Isonzo. Dopo sanguinosi combattimenti
l'attacco fallisce.
31 maggio-2 giugno - Scontro navale fra la Grand Fleet e la Hochseeflotte nel mare del Nord; passa alla storia come battaglia dello
Jutland - la più grande battaglia navale di tutti i tempi, fu tatticamente una vittoria tedesca - effetto strategico dello scontro fu di
assoluto vantaggio britannico, perché la flotta tedesca non si arrischiò più in mare aperto per cercare uno scontro diretto. La guerra
sul mare veniva affidata quasi completamente ai sommergibili.
1º luglio - In Francia gli alleati attaccano in forze sulla Somme.
6 agosto - 17 agosto - Sesta battaglia dell'Isonzo. Gorizia è conquistata dagli italiani il 9 agosto
28 agosto - L'Italia dichiara guerra alla Germania
21 novembre - A 86 anni muore l'Imperatore d'Austria e re d'Ungheria Francesco Giuseppe. Gli succede Carlo d'Asburgo.
Dicembre - Tedeschi e Austriaci lanciano un'offensiva di pace.
1917:
3 febbraio - Gli Stati Uniti rompono le relazioni con la Germania a seguito dell'intensificarsi della guerra sottomarina.
12 marzo - In Russia scoppia la Rivoluzione di Febbraio. Lo zar Nicola II è costretto ad abdicare. Viene proclamata la Repubblica.
2 aprile - gli Stati Uniti d'America dichiarano guerra alla Germania.
6 aprile - gli Stati Uniti d'America entrano in guerra.
27 giugno - entra nel conflitto la Grecia e dichiara guerra a Austria-Ungheria, Bulgaria, Germania e Impero Ottomano.
Agosto – il papa Benedetto XV, in una nota ufficiale, invitò i governi belligeranti a porre fine all’<<inutile strage>>
14 agosto - la Cina dichiara guerra ad Austria-Ungheria e Germania.
24 ottobre - Tedeschi e austro-ungarici ingaggiano la dodicesima battaglia dell'Isonzo e riescono a sfondare allo sbocco della valle
dell'Isonzo, fra Tolmino e Caporetto; la disfatta di Caporetto è dovuta in primi luogo alla condatta di guerra del generale Luigi
Cadorna e all’adozione di uno schieramente ostinatamente offensivo; emersero sbandamento morale, estraneità verso un conflitto
di cui la maggior parte dei contadini-fanti italiani non aveva mai compreso il senso e condiviso i valori, rifiuto di una disciplina
gestita in modo arrogante e vessatorio
8 novembre - Il Generale Cadorna viene esonerato dal comando dell'esercito. Lo sostituisce il generale Armando Diaz.
28 novembre - I bolscevichi si impadroniscono del potere in Russia, dando vita alla Rivoluzione d'Ottobre.
7 dicembre - gli Stati Uniti dichiarano guerra all'Austria-Ungheria
1918:
8 gennaio - Il Presidente degli Stati Uniti Woodrow Wilson espone i suoi 14 punti per la pace.
3 marzo - la Russia esce dalla guerra con il Trattato di Brest-Litovsk.
21 marzo-6 aprile - Grande offensiva tedesca in Francia e vicino ad Arras del generale Ludendorff
9 aprile-29 aprile - Altra offensiva tedesca nelle Fiandre.
27 maggio-13 giugno - I tedeschi superano l'Aisne e avanzano verso la Marna.
15 giugno-23 giugno - Battaglia del solstizio. Fallimento dell'offensiva austriaca al mare. Gli austro-ungarici riescono a superare il
Piave. I soldati italiani resistono in pianura. Il 23 gli avversari si ritirano.
19 luglio-3 agosto - Controffensiva anglo-francese tra l'Aisne e la Marna.
8 agosto – le truppe alleate unificate sotto il comando del generale Foch, contrattaccarono sfondando le linee tedesche ad Amiens
24 settembre - Vittorie alleate in Macedonia. La Bulgaria chiede l'armistizio che viene firmato il 29 settembre.
24 ottobre-3 novembre - Gli italiani scattano all'offensiva sul Grappa e sul Piave. Le truppe italiane occupano Vittorio Veneto.
Alcuni corpi d'armata italiani sbarcano a Trieste. Il fronte austriaco crolla dovunque. L'austria-Ungheria chiede l'armistizio.
4 novembre - fine delle ostilità tra l'Italia e Austria-Ungheria - Proclamazione della Repubblica Austriaca e smembramento
dell’Impero Austro-Ungarico.
11 novembre - Armistizio tra gli Alleati e la Germania, le cui armate si ritirano dovunque. La Grande Guerra è finita.
12 novembre - Guglielmo II abdica, nasce la repubblica di Germania.
1919:
21 giugno – trattato di Versailles: la Germania doveva cedere l'Alsazia e la Lorena alla Francia. Al rinato Stato polacco dovette
cedere parte della Slesia, della Posnania e della Pomerania assicurandogli in questo modo un accesso nel mar Baltico. La città di
Danzica che si affacciava sul Baltico venne considerata città libera. La Germania orientale venne in questo modo separata da quella
occidentale e l'impero coloniale tedesco diviso tra Inghilterra e Francia. Quando si dovette decidere a chi dare la colpa del conflitto
si pensò, anche a causa delle pressioni francesi, ad accusare la Germania. In base all'articolo 231 essa era tenuta a risarcire tutti i
danni procurati alla popolazione e le pensioni di guerra in una cifra che fu stabilita intorno ai 132 marchi - oro. Come garanzia del
pagamento la Francia poteva occupare per 15 anni il bacino carbonifero del Saar. L'esercito tedesco venne ridotto a 100000 unità.
10 settembre – trattato di Saint-Germain-en-Laye = l’Austria viene smembrata in favore della Polonia, della Jugoslavia, della
Romania e della Cecoslovacchia. All'Italia veniva ceduto il Trentino.
27 novembre – trattato di Neully = la Bulgaria dopo avere ceduto la Macedonia alla Jugoslavia e la Tracia alla Grecia, ne uscì
ridimensionata avendo perso pure lo sbocco sul mar Egeo.
1920:
4 giugno – trattato di Trianon = con l’Ungheria, che rimase con metà del territorio precedente.
10 agosto: trattato di Sèvres = i Turchi dovevano cedere alla Grecia anche la Tracia Ottomana, dovevano smilitarizzare gli stretti
perdendo il controllo anche su parte dell'Asia dopo l'indipendenza della Transgiordania, dell'Arabia e dello Yemen. I restanti
territori asiatici vennero portati gradualmente da Francia e Inghilterra ad una condizione di indipendenza e autogoverno tramite i
"mandati fiduciari".
[L’andamento delle trattative di pace contribuì a diffondere nel paese il mito della “vittoria mutilata”, secondo l’espressione coniata da Gabriele
D’Annunzio; sembrava che l’Italia, al tavolo della pace, non ottenesse compensi adeguati ai sacrifici compiuti e si incolpava la nostra delegazione a
Versailles, guidata da Orlando, di arrendevolezza nei confronti dei più forti alleati: Francia, Gran Bretagna e Stati Uniti. La sensazione che l’Italia
venisse defraudata di ciò che le spettava accese nel paese il nazionalismo più estremo. Occupazione di Fiume, in Istria, da parte di un contigente di
militari ed ex militari (in particolari “arditi”, appartenenti a reparti scelti d’assalto) guidato da Gabriele D’Annunzio (12 settembre 1919). Il governo,
presieduto da Francesco Saverio Nitti, non seppe impedire questo atto di forza, che minava gravemente l’autorità dello stato italiano e la sua
credibilità internazionale.
La questione fiumana si trascinò per oltre un anno e fu risolta da Giolitti, salito al governo nel giugno 1920, il quale firmò con la Jugoslavia, il 12
novembre 1920, il trattato di Rapallo, che assegnava all’Italia l’Istria e alla Jugoslavia la Dalmazia (eccetto Zara ed alcune isole) e faceva di Fiume
uno stato libero indipendente sotto la tutela della Società delle Nazioni (successivamente, nel 1924, un ulteriore accordo dividerà lo stato libero di
Fiume fra la Jugoslavia e l’Italia, che otterrà la città). Poiché D’Annunzio e i nazionalisti avevano respinto questo accordo, Giolitti liberò Fiume con la
forza]

Rivoluzione Russa
1905: Mentre il Giappone batte sul campo l'esercito zarista, la Russia è scossa da rivolte e scioperi repressi nel sangue. Lo zar
promette un parlamento legislativo (duma) ed una costituzione
1906-1911: è primo ministro Stolypin → a una repressione di spietata durezza contro i contadini e socialrivoluzionari, Stolypin
affiancò il tentativo di modernizzare la società russa in due direzioni: la creazione di una proprietà contadina diffusa, rompendo il
sistema dei mir (la comune rurale del villaggio) e lo sviluppo dell’industrializzazione → Stolypin nel 1911 cadrà vittama di un
attentato
1914: straordinaria concordia nazionale (solo i bolscevichi e i menscevichi si espressero contro la guerra) con un segno fortemente
antigermanico; anche la duma votò a stragrande maggioranza i crediti di guerra, proponendo <<l’oblio delle lotte intestine fino alla
vittoria>> → alle prime difficoltà e sconfitte militari tramonta il favore patriottico e la società russa venne disgregandosi sotto i colpi
delle sconfitte militari, che aveva messo fuori combattimento quasi metà dell’esercito, e della crisi economica.
1915 - 1916: All'interno della diversificata opposizione antizarista, rimasta insoddisfatta del nuovo corso "costituzionale", si pone in
evidenza il Partito Operaio Social Democratico Russo (POSDR), diviso in corrente menscevica e bolscevica: quest’ultima partecipa,
durante la guerra mondiale, alle conferenze antimilitariste di Kienthal e Zimmerwald, nelle quali Lenin fa risuonare la parola
d'ordine di trasformare la guerra imperialista in guerra rivoluzionaria
1917
febbraio - scoppia la rivoluzione a Pietroburgo, in tutta la Russia si formano i soviet, cioè i comitati di operai e soldati.
marzo - Con l'abdicazione dello zar Nicola II, si crea il governo provvisorio del principe L'vov che deve vedersela con il contrasto fra
governo e il Soviet di Pietrogrado, il “consiglio dei deputati degli operai e dei soldati”, egemonizzato da socialrivoluzionari e
menscevichi
Aprile - Lenin rientra in patria dall’esilio in Svizzera → “Tesi di Aprile”: presentate al Partito bolscevico, propose di rompere con il
governo provvisorio, di attribuire il potere agli organismi conciliari (<<tutto il potere ai soviet>>), di stringere un’alleanza con i
contadini poveri mediante una riforma agraria e di porre immediatamente fine, a qualsiasi prezzo, alla guerra.
luglio - Governo del socialista Kerenskij, mentre si radicalizza lo scontro politico e sociale
Agosto – il generale Lavr Georgevic Kornilov, comandate supremo dell’esercito, tentò un colpo di stato marciando su Pietrogrado,
ma fu bloccato dalla reazione di Kerenskij, del soviet e dei bolscevichi, che ritornarono da protagonisti sulla scena politica, mentre i
liberali, che avevano appoggiato Kornilov, risultarono completamente screditati
24-25 ottobre - Fuga di Kerenskij, i bolscevichi guidano la conquista del Palazzo d'Inverno, sede dello zar (in Russia vige il calendario
giuliano, per cui la presa del Palazzo d’Inverno, in realtà, avviene 6/11 di novembre); decreti sulla cessazione della guerra e sulla
riforma agraria
novembre -Dichiarazione da parte dei soviet del diritto all’autodeterminazione dei popoli della Russia, elezioni dell'assemblea
costituente (i bolscevichi prenderanno solo 175 seggi su 715 disponibili). Richiesta della fine della guerra “senza annessioni e senza
indennità”.
1918
gennaio - Apertura e scioglimento da parte dei bolscevichi dell'assemblea costituente
marzo - Pesante trattato di pace di Brest-Litowsk; mentre il potere bolscevico smorza il peso dei socialisti rivoluzionari, il POSDR si
trasforma in Partito Comunista (Bolscevico) Russo
aprile - Interferenze straniere, rivendicazioni nazionaliste e reazioni controrivoluzionarie si mescolano nella guerra civile che scuote
la Russia bolscevica: intanto (luglio) si costituisce formalmente la Repubblica Socialista Federativa Sovietica Russa (RSFSR), cui fanno
seguito le altre repubbliche; sotto la minaccia della guerra interna Mosca vara un rigido "comunismo di guerra" (che durerà almeno
sino al 1921) ma anche uno straordinario clima di mobilitazione e di ricerca intellettuale
Tarda primavera - nacquero governi che avevano come obiettivo il rovesciamento del potere bolscevico → governi che si avvalsero
inizialmente della collaborazione di generali e truppe zariste ( Kolcak, Kornilov, Denikin, Vrangel, Judenic )
18 luglio - esecuzione a Ekaterinburg dello czar e di tutta la sua famiglia
1918-1920: l’Armata Rossa di Trotzkij ( grazie alla leva obbligatoria di massa e all’impiego di quadri militari intermedi del vecchio
esercito ) riuscì non solo a respingere ed annullare gli eserciti zaristi, ma anche tentare di esportare la rivoluzione in Polonia,
subendo però sotto Varsavia una netta sconfitta ad opera di Jozsef Pilsudsky ( agosto 1920 )
1919
marzo - Quando ancora non si è del tutto indebolita la speranza che altre rivoluzioni scoppino nei paesi europei più avanzati, viene
fondata la Terza Internazionale: importante già il suo secondo congresso (1920, luglio-agosto) che vara gli indirizzi per la
formazione in tutti i paesi di partiti rivoluzionari comunisti separati da quelli socialisti riformisti
1921
marzo - Dopo che si è allentata la morsa (1920, novembre), almeno al sud, della guerra civile, sotto la spinta di Lenin viene varata
una "nuova politica economica" (NEP) che superi le la carestia, il disordine sociale e le forme di lavoro coatto del tempo del
"comunismo di guerra" → scambi in moneta; ripristinata la libertà di commercio e di iniziativa privata per piccole imprese
prodruttrici di beni di largo consumo; nelle campagne fu introdotta un’imposta in denaro in luogo delle requisizioni e bloccata
l’introduzione della collettivizzazione delle terre.
1922
aprile - Lenin malato, Stalin segretario del PC(B)R
dicembre - Costituzione dell'Unione Repubbliche Socialiste Sovietiche (URSS)
1922-1926-1935: L'Unione Sovietica stringe trattati con varie potenze europee, per uscire dall'isolamento (Germania, Francia)
1924
gennaio - Morte di Lenin, gli succede Stalin
1924 - 1928: Stalin consolida la propria posizione personale muovendosi contro una "destra" e una "sinistra" del partito; il primo
lungo scontro è con Trockij (alla sua tesi sulla "rivoluzione permanente" Stalin contrappone la possibilità di costruire "il socialismo
in un paese solo"): Trockij verrà così destituito (1925), espulso (1927-28) e infine esiliato (1929)
1929-1930 & 1932: collettivizzazione forzata delle terre che inizialmente è segnata dalla resistenza contadina che poi verrà
definitivamente spezzata → metà anni 30 collettivizzazione completata
1928 - 1932: Varo del primo piano quinquennale, trionfo dell'economia pianificata (anche se più a breve termine che a lungo): avvio
dell'industrializzazione pesante dell'Unione Sovietica (il che significava abbandono della NEP) e, in agricoltura, oltre la
meccanizzazione e la collettivizzazione, Stalin dà il via ad una vera e propria (1930) lotta ai kulaki (contadini ricchi) e alla loro
"eliminazione come classe"
1929: rapido sviluppo di una potente polizia segreta ( NKVD ) e rapida diffusione dei campi di lavoro forzato ( i gulag )

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  • 1. Storia Contemporanea – Prima Parte Tentativi costituzionali e Indipendenza della Grecia 1774: col trattato di Kuciuk Kainarge la Russia ha il diritto di intervenire in Turchia in difesa dei cristiani ortodossi Dopo il 1815: intensa attività cospiratoria della carboneria di Filippo Buonarroti – in Francia abbiamo un tentativo ultrarealista (scatenarono il terrore bianco e promossero una serie di misure reazionarie) stroncato da Luigi XVIII che scioglie le camere e indice nuove elezioni dalle quali uscì una maggioranza moderata. 1818: in Inghilterra soppressione dell’habeas corpus (consisteva in un atto, rilasciato dalla giurisdizione competente, con cui si ingiunge a chi detiene un prigioniero di dichiarare in qual giorno e per quale causa sia stato arrestato) 1819: In Germania, dove l’attività delle associazioni studentesche liberali (Burschenschaften) fu particolarmente vivace e le università erano ricche di fermenti rivoluzionari, l’opera preventiva dei sovrani e del cancelliere austriaco Metternich stroncano la minaccia rivoluzionaria → congresso a Carlsbad per concordare le misure repressive per stroncare il movimento rivoluzionario In Inghilterra la folla viene caricata dalle truppe ( Massacro di Paterloo ) → in parlamento sono votati i Six Acts che vietano ogni forma di associazione 1820: gennaio: insurrezione militare a Cadice → il re rimette in vigore la Costituzione del 1812 (nella quale si cita per la prima volta il termine Liberale) → la rivoluzione si propaga in Italia meridionale febbraio: assassinio del duca di Berry, erede al trono di Francia, riacutizza la lotta politica → nuovo governo riprende il programma degli ultras luglio: insurrezione di una parte della Sicilia provoca un intervento militare → minaccia intervento austriaco a Napoli intensifica gli sforzi per suscitare un moto costituzionale e antiaustriaco in Piemonte e Lombardia novembre: congresso a Troppau coi rappresentanti delle grandi potenze per discutere l’intervento in Stati in cui sono state imposte riforme illegali 1821: gennaio: congresso a Lubiana → il re delle due Sicilie Ferdinando I chiede l’intervento austriaco marzo: scoperta e stroncata una vendita carbonara a Milano - il principe Alessandro Ypsilanti ( del principato di Moldavia ) mosse da Iasi per proclamare la rivolta contro l’Impero Ottomano chiamando a suo sostegno la popolazione ortodossa di Moldavia e Valacchia → iniziale appoggio dei contadini valacchi di Tudor Vladimirescu → rivolta soffocata nel sangue 9-10 marzo: liberali piemontesi cominciano il moto insurrezionale ad Alessandria → accordo con Carlo Alberto → Vittorio Emanuele I abdica a favore del fratello Carlo Felice; Carlo Alberto è reggente → Carlo Alberto concede la costituzione spagnola 1812 → sconfessato da Carlo Felice prima si adopera per la controrivoluzione poi fugge a Novara → Carlo Felice chiede l’intervento austriaco. 23 marzo: il generale austriaco Frimont entra a Napoli → ultimo gruppo di deputati al Parlamento napoleonico si disperde 8 aprile: a Novara il governo provvisorio cerca di prevenire l’attacco austriaco ma è sconfitto → Rivoluzione fallita 1823: esercito francese in Spagna → 23 agosto presa della fortezza del Trocadero, dove i costituzionali opposero per tre mesi la loro ultima resistenza. 1824: l’operazione militare e propagandistica va a beneficio degli ultras che vincono le elezioni → sale al trono il più intransigente paladino dell’assolutismo di diritto divino, Carlo X 1825: tentativo rivoluzionario del colonnello Pavel Ivanovic Pestel represso dallo zar Nicola I 1827: la popolazione turca viene messa in fuga o sterminata; il patriarca di costantinopoli venne messo a morte → intervento della flotta inglese e francese e vittoria greca nella Battaglia di Navarino 1829: a seguito dell’intervento russo si arriva alla pace di Adrianopoli che costringe il Sultano a riconoscere l’indipendenza greca 1830: Conferenza di Londra la Grecia ottiene la piena indipendenza 1833: Regno di Grecia con un re bavarese, Otto di Witterlsbach Svolta liberale 1830 [La fase rivoluzionaria del 1839 rappresentò una vera svolta nelle lotta tra liberalismo e assolutismo] 1827: in Francia eletta in parlamento una maggioranza di moderati ostili alla linea politica della monarchia 1830: il governo del principe di Polignac emana 4 ordinanze che restringono il diritto di voto e annullano la libertà di stampa → conquista dell’Algeria 27-29 Luglio: a seguito delle 4 ordinanze la massa insorge ( 3 giornate insurrezionali di Parigi – moti di luglio ) costringendo il re alla fuga → vittoria delle forze popolari e repubblicane Agosto: sale al trono ad opera dei liberali Luigi Filippo d’Orleans → si impegna a rispettare la Costituzione e ad incarnare il tipo di monarca costituzionale che era l’ideale della borghesia moderata. Novembre: il 29 contro l’autoritarismo dello zar Nicola I i Polacchi insorgono → settembre 1831 la rivoluzione è domata 1831: giugno: a seguito della rivoluzione Belga dell’agosto 1830 e ottenuta l’indipendenza diventa sovrano nel nuovo regno Leopoldo di Sassonia-Coburgo → concede Costituzione liberale 28 aprile/1 giugno: in Inghilterra l’alleanza tra il partito whig e i radicali converge nella lotta contro il governo Tory → elezioni portano alla vittoria dei whigs → aumento potere politico degli industriali → partiti si dividono in liberale e conservatore 1832: la pressione popolare fa approvare dal governo whigs il Reform Act 1833: abolizione della schiavitù nelle colonie britanniche 1834: in Spagna e Portogallo dopo la guerra civile vengono creati regimi costituzionali moderati 1839-1842: guerra dell’oppio contro la Cina
  • 2. Frattura tra liberali e democratici 1815: introdotte in Inghilterra le corn laws che impediscono l’importazione di grano dall’estero [dopo il 1830 si formò in seno al proletariato un autonomo movimento politico socialista, la cui presenza rese ancora più temibile per la borghesia la prospettiva rivoluzionaria e accentuò anche la sua ostilità alle riforme democratiche] 1831 e 1834: rivolta degli operai di Lione scoppiata in seguito al rifiuto dei padroni di rispettare una tariffa salariale concordata 1836: in Francia è presidente del consiglio Francois Guizot esponente del giusto mezzo = equidistanza tra i legittimistici borbonici e i democratici; identificava gli interessi della Francia con quelli del pays legal, cioè della ristretta classe che godeva dei diritti politici – Auguste Blanqui è il capo del movimento socialista francese 1838: Adolphe Thiers è il più influente membro dell’opposizione → rivendica una politica estera attiva → il governo emana leggi che limitano la libertà di stampa, di propaganda e di associazione 1838: Lega di Manchester campagna contro le corn laws 1839: contrasto tra liberali e democratici per l’estensione dei diritti politici ai lavoratori → grande convenzione delle classi lavoratrici → petizione respinta dai Comuni → movimento cartista disperso con la forza 1845: una grave carestia fa decidere al governo di abrogare le corn laws Caso Italiano 1830-1848: patriottismo nazionale divenne ideologia rivoluzionaria sul terreno del radicalismo → intellettuali e studenti → Italia principale protagonista del dibattito ideale e dell’iniziativa politica [Giuseppe Mazzini: pone come fondamento del suo programma l’obiettivo dell’unità e dell’indipendenza delle nazioni oppresse, considerato come condizione necessaria e unica via per la rinascita italiana e il libero riassetto del continento europeo. Tale obiettivo poteva essere conseguito attraverso una profonda rivoluzione politica, intellettuale e morale di cui il popolo doveva essere protagonista. Secondo la sua visione il nuovo Stato Unitario italiano sarebbe nato da una rivoluzione popolare e sarebbe stato gestito democraticamente da tutti i cittadini] 1830: Giuseppe Mazzini a 25 anni è arrestato e costretto a scegliere tra l’esilio e la vita al confine → decisivo incontro con i buonarrotiani 1831: a Parigi crisi e dissoluzione della Giunta Liberatrice Italiana di Filippo Buonarroti creata per sostenere la rivoluzione italiana Giugno: fondazione di una nuova associazione chiamata Giovine Italia e dell’omonima rivista → formazione della coscienza politica del popolo; non rivoluzione sociale; concordia tra classi lavoratrici e borghesia; programma politico. 1833-1834: alla creazione dei primi nuclei del nuovo movimento, che si formarono soprattutto nel regno di Sardegna, Emilia, Toscana, seguì una fase di tentativi insurrezionali falliti. 1834: tentativo insurrezionale fallito a Genova → arresti e condanne a morte → 14 patrioti condannati a morte in contumacia 1834: rottura tra Mazzini e Buonarroti → fondazione a Berna della Giovine Europa 1835-1848: Giuseppe Garibaldi partecipa alle insurrezioni in Argentina 1840: a Londra Mazzini riorganizza le fila della Giovine Italia → nuova fase di lotte 1830-1848: nuova fase della rivoluzione industriale → ripercussioni anche in Italia 1844: Cesare Balbo nelle “Speranze d’Italia” identifica il re di Sardegna come la guida e il fulcro dell’indipendenza italiana e nella Confederazione – Giuseppe Ferrari polemizza contro il Gioberti e il neoguelfismo; riteneva che il divario tra l’Italia e l’Europa moderna non potesse essere superato se non attraverso una rivoluzione che eliminasse radicalmente i fattori di ritardo e i residui feudali. 1846: influenzato dal cattolicesimo liberale Vincenzo Gioberti scrive il “Primato” = l’alleanza del movimento liberale con la Chiesa sarebbe stata garantita affidando al papa la presidenza della Confederazione italiana Rivoluzioni del 1848 Italia 1846: in luglio viene eletto papa Pio IX in contrasto con un candidato apertamente conservatore 1848: 12 gennaio: scoppia la rivoluzione di Palermo – viene formato un governo provvisorio – a Napoli Ferdinando II chiede l’intervento austriaco → il papa non da il permesso alle truppe austriache di passare sul suo territorio 11 febbraio: Ferdinando costretto a cedere alla pressione rivoluzionaria concede la Costituzione 4 marzo: Carlo Alberto di Savoia concede lo Statuto Albertino 17 marzo: liberati a Venezia i capi democratici Daniele Manin e Niccolò Tommaseo → governo provvisorio presieduto da Manin e restaurata la Repubblica veneta 18 marzo: insurrezione a Milano sotto la guida di un consiglio di guerra del quale fece parte anche Carlo Cattaneo → 5 giornate di Milano in cui la popolazione ha la meglio sulle truppe austriache di Radetzky che si ritira nelle fortezze del quadrilatero (Mantova, Peschiera, Verona e Legnago) 24 marzo: a seguito degli appelli dell’aristocrazia milanese ( spaventata dalla direzione democratica della rivolta ) Carlo Alberto entra in guerra contro l’Austria [Carlo Alberto entra in guerra per un complesso di motivi: l’accentuarsi dei fermenti democratici faceva temere lo scoppio di insurrezioni antimonarchiche; i moderati, come Balbo e D’Azeglio, premevano nella direzione dell’intervento, per gli stessi motivi dell’aristocrazia milanese; l’espansione verso la Lombardia corrispondeva ad una antica aspirazione del regno sabaudo] 8 aprile: a Milano giunge Mazzini, che rinuncia a qualsiasi propaganda repubblicana → l’accorrere di volontari da ogni parte d’Italia dimostrava che c’era la possibilità di superare l’antico municipalismo; la pressione dell’opinione pubblica costrinse il papa, il granduca di Toscana e il re di Napoli ad inviare contingenti di truppe [Il comando delle truppe fu affidato a generali di tendenza liberale e patriottica → i motivi di contrasto non tardarono ad emergere; la prima delusione fu suscitata, tra i lombardi, dal lento avvio delle operazioni belliche da parte dei piemontesi → ne approfittò Radetzsky per far compiere alle sue truppe la ritirata]
  • 3. Metà aprile: l’azione condotta dai piemontesi per realizzare subito l’annessione della Lombardia suscitò reazioni negative in una parte del movimento rivoluzionario; nasce una forte ostilità nei confronti dei volontari, tanto che si arrivò anche a rifiutare di accogliere l’offerta di Giuseppe Garibaldi che, all’annunzio delle guerra, aveva abbandonato l’America Latina per dare il suo contributo alla causa nazionale 29 aprile: la guerra subisce un ristagno, che è il preludio della ripresa autriaca → il papa si distacca dall’alleanza nazionale seguito dal granduca di Toscana 15 maggio: Ferdinando II di Borbone opera un colpo di stato a Napoli, il Parlamento fu sciolto e fu formato un ministero con elementi borbonici → in seguito ritirò anche le truppe dalla guerra 11 giugno: capitolazione di Vicenza 29 giugno: i governi provvisori ( tranne Venezia ) votano la fusione col Piemonte 25 luglio: vittoria decisiva austriaca a Custoza 9 agosto: firmato l’armistizio tra Carlo Alberto e austriaci 1849: febbraio: ucciso il presidente del Consiglio romano Pellegrino Rossi → il papa si rifugia a Gaeta → i democratici organizzarono l’elezione di una Assemblea Costituente, che proclamò la fine del potere temporale e l’istituzione della repubblica repubblica; il potere fu affidato al triumvirato Mazzini, Satti, Armellini 23 marzo: ripresa la guerra con l’Austria → a Novara l’esercito sabaudo subisce una gravissima sconfitta 23 marzo-1 aprile: 10 giornate di Brescia 24 marzo: Carlo Alberto abidica a favore del figlio Vittorio Emanuele II che discute a Vignale le clausole dell’armistizio che non comportano perdite territoriali per il regno di Sardegna, né l’impegno del re alla revoca dello Statuto Aprile: Luigi Bonaparte vuole riportare il papa a Roma → sconfitta a Porta San Pancrazio a causa della resistenza delle truppe di Giuseppe Garibaldi 9 maggio: Garibaldi sconfigge un contigente borbonico a Palestrina… 19 maggio: … ed un altro a Velletri 2-3 giugno: nonostante la tregua firmata le truppe francesi attaccano di nuovo le difese romane; ma soltanto un mese dopo riuscirono ad infrangere la tenace resistenza delle milizie romane sostenute dalla popolazione. 1 luglio: Roma capitola → i capi democratici abbandonano la città 5 luglio: Mazzini lascia Roma lanciando un proclama in cui riaffermava che la repubblica era nata dalla libera e spontanea volontà dei cittadini romani. 23 agosto: mentre il colore e la fame mietevano vittime tra la popolazione civile, la municipalità veneziana, alla quale Manin aveva ceduto i suoi poteri, iniziò le trattative per la resa, che furono concluso il 26 agosto. Francia 1848 22 febbraio: a Parigi rivoluzione contro l’oligarchia finanziaria e affaristica; la guardia nazionale fa causa comune con gli insorti → viene costituito un governo provvisorio con repubblicani moderati, radicali e una rappresentanza socialista imposta dalla strada → fu proclamata la Repubblica e introdotto il suffragio universale maschile; abolita pena di morte per reati politici; soppressa la schiavitù nelle colonie; fu fissata la giornata lavorativa di 10 ore a Parigi e di 11 nelle province; ateliers nationaux per eliminare la disoccupazione. [<<diritto al lavoro>> il governo provvisorio si impegnò <<a garantire l’esistenza dell’operaio attraverso il lavoro>> e riconobbe agli operai il diritto di <<associarsi tra loro per godere del benificio del loro lavoro>>] 23 aprile: falliscono gli ateliers nationaux, che finiscono per impiegare la manodopoera in lavori improduttivi; reazioni negative contro i socialisti ai quali si attribuì la responsabilità di voler sovvenzionare operai improduttivi → il governo repubblicano riuscì a far rientrare l’esercito da Parigi; alle nuove elezioni fu mandata all’Assemblea costituente una schiacciante maggioranza di moderati → aboliti gli ateliers nationaux e revocate le leggi sulla giornata lavorativa, mentre i rappresentanti socialisti furono espulsi dal governo. 23 giugno: vedendo annullate o minacciate le sue conquiste sociali il proletariato parigino insorge spinto dalla miseria e dalla fame → la Repubblica colse l’occasione per farla finita col <<pericolo rosso>> → affidati i pieni poteri al generale Cavaignac, sotto la cui direzione il movimento fu ferocemente stroncato nel corso di sei giorni → il generale Cavaignac continuò a detenere il potere mentre l’assemblea preparava una nuova Costituzione repubblicana. 20 dicembre: eletto come Presidente della Seconda Repubblica Francese il nipote di Napoleone Bonaparte: Luigi Bonaparte → vengono travolte le forse democratiche-repubblicane Austria-Ungheria 1848 13 marzo: a Vienna una rivolta borghese, appoggiata dal popolo e dagli studenti mette fine al potere di Metternich [Per impulso del movimento democratico e di Kossuth creato in Ungheria un nuovo ordinamento politico, basato su una Costituzione democratica (l’antica Dieta sostituita da un Parlamento eletto dal popolo): aboliti i diritti feudali e soppressi i privilegi ecclesiastici; seguì la rivendicazione dell’indipendenza] [a Praga, i Cechi costituirono un comitato che si trasformò poi in una sorta di governo nazionale, in vista della ricostituzione dell’antico regno di Boemia] 18 maggio: convocazione di una assemblea di rappresentanti delle popolazioni tedesche: il Parlamento di Francoforte, eletto a suffragio universale → si scontrano sostenitori della soluzione <<grande-tedesca>> (nel nuovo Stato dovevano entrare l’Austria con tutte le popolazioni soggette e anche i territori baltici e alsaziani abitati da comunità di lingua tedesca) e dall’altro i fautori della soluzione <<piccolo-tedesca>>, che doveva escludere l’Austria → prevale quest’ultima soluzione, adottata insieme alla decisione di
  • 4. offrire il trono della Germania Unita, e il titolo di Imperatore, al re di Prussia → questi oppose un rifiuto facendo così perdere spessore all’assemblea che perse parte dei suoi membri 17 giugno: facendo leva sui contrasti tra i diversi gruppi etnici, il governo austriaco cominciò col reprimere il movimento nazionale ceco → il generale Windischgraetz bombarda Praga, poi si dirige verso Vienna e l’Ungheria 31 ottobre: Vienna capitola → Francesco Giuseppe ha la situazione in pugno 1849 18 giugno: il Parlamento nazionale tedesco fu sciolto con la forza Agosto: Ungheria resiste e viene piegata finalmente dall’intervento congiunto austriaco (Francesco Giuseppe) e russo (Nicola I) Germania 1848 [Il movimento liberale dilaga anche in Germania e lo stesso re di Prussia Federico Guglielmo IV, si risolse a cedere e ad accettare la convocazione di un’Assemlbea costituente (dopo una insurrezione di 4 giorni a Berlino)] 2 aprile: l’assemblea comincia a discutere e ad approvare una serie di provvedimenti di ispirazione liberale e democratica → nel gruppo di coloro che si opposero emerge Otto von Bismarck 18 maggio: convocazione di una assemblea di rappresentanti delle popolazioni tedesche: il Parlamento di Francoforte, eletto a suffragio universale → si scontrano sostenitori della soluzione <<grande-tedesca>> (nel nuovo Stato dovevano entrare l’Austria con tutte le popolazioni soggette e anche i territori baltici e alsaziani abitati da comunità di lingua tedesca) e dall’altro i fautori della soluzione <<piccolo-tedesca>>, che doveva escludere l’Austria → prevale quest’ultima soluzione, adottata insieme alla decisione di offrire il trono della Germania Unita, e il titolo di Imperatore, al re di Prussia → questi oppose un rifiuto facendo così perdere spessore all’assemblea che perse parte dei suoi membri 15-16 giugno: la resistenza dei conservatori si aggrava dopo lo scoppio a Berlino di una sommossa popolare 1849 28 aprile: Di fronte al diniego opposto da Federico Guglielmo IV all'ipotesi di accettare la corona imperiale da un'assemblea rivoluzionaria, l'assemblea si sfaldò. I moderati l'abbandonarono, mentre i democratici, nel tentativo di tener vivo il principio della sovranità popolare, si trasferirono a Stoccarda, cercando consensi nel ceto medio locale. 18 giugno: Una brutale repressione cancellò definitivamente il sogno democratico-repubblicano della sinistra tedesca. Napoleone III 1851: il 2 dicembre sfruttando la paura sociale ( con la nuova camera a maggioranza di monarchici e cattolici conservatori ) Luigi Bonaparte attua un colpo di stato → plebiscito ( a Bordeaux: l’Impero è la pace )→ Costituzione e titolo imperiale Napoleone III [appoggio dell’esercito, del clero, della borghesia capitalistica e dei contadini – l’iniziale autoritarismo fu in seguito attenuato mediante concessioni al potere del parlamento; interpretazione delle esigenze della borghesia liberale; concessione al proletariato] 1860: in poi → una legge riconosce il diritto di associazioni a fini sindacali; Parigi modernizzata; trattato commerciale con l’Inghilterra; politica estera nella direzione della distruzione della coalizione che sconfisse Napoleone – ricostruzione dell’opposizione radicale. 1864: il conflitto tra Chiesa e liberalismo si fa sempre più netto; diventa conflitto tra Chiesa e Stato uando la borghesia liberale conquista il potere politico → Sillabo, raccolta dei <<principali errori del nostro tempo>> di Pio IX 1870: il processo di centralizzazione e di irrigidimento disciplinare e dottrinario della Chiesa culminò nella proclamazione del dogma dell’infallibilità papale Cavour → Unificazione Italiana 1848: Camillo Benso conte di Cavour fa il suo ingresso nella scena politica → Parlamento tra i moderati che si erano avvicinati alle aspirazioni della borghesia moderata 1849: il governo Lombardo-Veneto si trasformò in una dittatura militare affidata al Radetzky ed in generale in quasi tutta l’Italia centrale si installarono presìdi e truppe austriache a garanzia dell’ordine restaurato ( fuori da questa influenza il Regno delle Due Sicilie e il Regno di Sardegna ). Marzo: agitazione democratica sfociò nell’insurrezione di Genova – rifiuto maggioranza liberal-progressista della Camera di approvare il trattato di pace con l’Austria Autunno: la maggioranza liberal-progressista della Camera rifiuta di approvare il trattato di pace con l’Austria firmato dal re a Milano nel mese di Agosto. 20 novembre: repressa la rivolta genovese il re lancia il proclama di Moncalieri ( si rivolse agli elettori del Regno di Sardegna affinché si rendessero inclini a portare in parlamento una maggioranza favorevole alla ratifica del trattato di pace con l'Impero austriaco ) 1850: il ministro Siccardi presenta leggi che limitano i privilegi ecclesiastici e stabilivano l’obbligo dell’autorizzazione del governo per gli acquisti di beni da parte degli enti ecclesiastici. Giugno: Mazzini crea a Londra un Comitato centrale democratico europeo → contro i sistemi ( dottrine socialiste; rifiuto della lotta di classe che altro non era che un fattore di divisione delle forza interessate a lottare contro il regime assolutistico e il dominio straniero ) Settembre: Mazzini crea un Comitato nazionale italiano → nel 1851 propone la spinta insurrezionale dalla Lombardia [ Critica Mazziniana viene da: Giuseppe Ferrari → la rivoluzione non può che essere di indirizzo socialista; Carlo Pisacane → “Guerra combattuta in Italia negli anni 1848-1849” in cui giunse alla conclusione che la lotta per l’unità e l’indipendenza doveva essere connessa con la lotta per la riforma della società ] ottobre: Cavour è chiamato a partecipare al governo come ministro dell’Agricoltura, del Commercio e della Marina [contrario al metodo rivoluzionario → per il progresso graduale; convinto che l’adozione del libero scambio da parte dei paesi non ancora industrializzati fosse il mezzo per fare entrare questi paesi nell’area dello sviluppo capitalistico]
  • 5. 1852: Connubio tra gruppo liberale dei centro-destra e sinistra moderata → nuova maggioranza parlamentare → novembre Cavour nuovo presidente del Consiglio 1853: 6 febbraio - tentativo insurrezionale a Milano, la borghesia si mantiene estranea, stroncato sul nascere → critiche pesanti a Mazzini → che reagisce con un’accentuazione dei principi repubblicani e con una più rigida definizione organizzativa del movimento, che allora si costituì in Partito d’Azione. [ i successivi tentativi con esito negativo fecero crescere all’interno del movimento di tendenze <<possibiliste>> e filopiementesi → si forma una corrente monarchica ( aderirono per esempio Garibaldi e Manin ) ] Ottobre-novembre: lo zar Nicola I occupa i principati della Moldavia e della Valacchia vassalli della Turchia → Francia e Inghilterra a fianco della Turchia – Austria esitante 1853-1856: Guerra di Crimea → Cavour vorrebbe partecipare al fianco dell’Inghilterra e della Francia a patto che venga tenuto in conto la situazione italiana → rifiuto francese – possibilità Austria nell’alleanza occidentale 1856: Congresso di Parigi → Italia fa sentire la sua voce → inascoltata ma la posizione presa contro l’Austria è marcata ( politica estera fortemente antiaustriaca ) 1857: la corente monarchico-unitaria forma la Società nazionale → all’insegna del motto << L’Italia e Vittorio Emanuele>> → Spedizione di Sapri 6 giugno - fallisce un primo tentativo → un carico di armi viene perso durante una tempesta; Pisacane si reca a Napoli ( travestito da prete ) per cercare armi e consenso → fallimento 26 giugno - Pisacane, assieme a Falcone e Nicotera, sbarca a Ponza e riesce a liberale 323 detenuti, punta poi a Sapri 28 giugno - sbarcato a Sapri, Pisacane si aspettava di riunirsi con la folla rivoluzionaria → trova ad aspettarlo i contadini aizzati dal governo borbonico contro gli evasi 1 luglio - a Padula i contadini massacrano o consegnano ai gendarmi gli ex-detenuti → fuggiti a Sanza vengono ancora una volta aggrediti dalla popolazione → il 2 luglio Pisacane e Falcone si suicidano 1858: 14 gennaio – attentato fallito del repubblicano Felice Orsini a Napoleone III → l’obiettivo era quello di aprire la strada per una ripresa repubblicana in Francia e di conseguenza favorire l’azione democratica in Italia. giugno - assieme alla Spedizione di Sapri si tenta una insurrezione a Livorno e Genova → falliscono entrambe 20 luglio – accordo a Plombieres → Cavour prospetta il pericolo della rivoluzione mazziniana → Napoleone III accetta l’accordo: formazione di un regno dell’Alta Italia ( Piemonte+Lombardo-Veneto+Romagna+Emilia ), formazione di un regno dell’Italia Centrale ( Toscana+territori rimanenti dello Stato Pontificio ), mantenimento della sovranità pontificia su Roma e il territorio circostante, integrità territoriale del regno delle Due Sicilie, il Regno di Sardegna avrebbe ceduto alla Francia la Savoia e Nizza → la guerra deve sembrare difensiva 1859: 26 aprile – Il Piemonte respinge l’intimazione dell’Austria al disarmo immediato → truppe francesi; piemontesi; volontari ( Cacciatori delle Alpi ) comandato da Garibaldi 27 aprile: insurrezione in Toscana promossa dall’organizzazione locale della Società Nazionale, dai democratici mazziniani e da Bettino Ricasoli → Leopoldo II costretto alla fuga → il re di Sardegna si limitò ad assumere il protettorato militare 22 maggio – sale al trono del regno delle Due Sicilie Francesco II di Borbone 4 giugno – Battaglia di Magenta → vittoria italiana 24 giugno – Battaglia di San Martino Solferino → vittoria italiana 11 luglio – a Villafranca armistizio tra Napoleone III e imperatore austriaco → l’imperatore francese è preoccupato da un possibile intervento prussiano e dai movimenti insurrezionali italiani; le clausole dell’accordo prevedono la cessione della Lombardia alla Francia, che a sua volta l’avrebbe ceduta al regno di Sardegna, e il ripristino dell’autorità legittima in Toscana, nei ducati di Modena e di Parma e nei territori dello Stato Pontigicio che si erano ribellati. 12 luglio – la violazione degli accordi di Plombiers, alla quale Vittorio Emanuele II si adattò senza recriminazioni, apparve a Cavour come un grave colpo inferto a tutta la sua costruzione politica → rassegnò quindi le dimissioni, dissociandosi apertamente dall’orientamento dinastico-espansionistico che il re dava alla politica piemontese con l’adesione alle clausole dell’armistizio [fu l’iniziativa dal basso, l’azione rivoluzionaria, ad aprire nuovamente il cammino al processo di unificazione e ad estenderlo rapidamente a tutto il paese; resistenza dei governi provvisori dell’Italia centrale, i quali si opposero alla restaurazione, pur avendo trovato scarso appoggio nel ministero piemontese La Marmora-Rattazzi] Luglio – sotto la guida dei governi provvisori fu costituito un esercito comune, il cui comando fu affidato al generale Manfredo Fanti ( vice-comandate fu Garibaldi ) 10 novembre – una conferenza di pace ( con la quale vengono ratificati gli accordi di Villafranca ) stabilisce di demandare ad un congresso internazionale la ricerca dei modi più adatti per ristabilire la situazione italiana 1860: 16 gennaio - Cavour torna al potere → Napoleone III attenua la sua intransigenza a proposito dei domini pontifici → Cavour ottiene il consenso francese per l’annessione della Toscana, dell’Emilia e dei ducati. 11-12 marzo – popolazione dell’Italia centrale esprimono a maggioranza la volontà di annessione al regno di Sardegna → Nizza e Savoia alla Francia 4 aprile – scoppia a Palermo un movimento insurrezionale → combattimento perso al convento della Gancia con la fucilazione di numerosi insorti → inizia una guerriglia che le truppe borboniche sono incapaci di stroncare → Francesco Crispi convince Garibaldi ad assumere il comando di una spedizione in Sicilia
  • 6. [Cavour teme che una impresa diretta da Garibaldi possa assumere un’impronta decisamente mazziniana, ma è anche preoccupato per le ripercussioni interne che potrebbe avere una posizione contraria alla spedizione] 5-6 maggio - due navi sulle quali sono imbarcati i Mille fanno scalo a Talomone (un porto toscano) dove Garibaldi riuscì a farsi consegnare un certo quantitativo di armi dal comandante della fortezza 11 maggio - le due navi sbarcano a Marsala 15 maggio – primo scontro a Calatafimi 6 giugno – liberazione a Palermo → 3 giorni di battaglia che comincia con la conquista del ponte dell’Ammiraglio all’arma bianca (popolani dalla parte dei Garibaldini) → Proclamazione di un governo provvisorio diretto da Francesco Crispi 20 giugno – truppe borboniche sconfitte definitivamente a Milazzo → tutta l’isola esclusa la piazzaforta di Messina, era libera Agosto – strage di Bronte da parte di Nino Bixio ( governo dittatoriale contro i movimenti contadini ) [Il governo piemontese e Cavour avviarono in Sicilia una forte campagna per l’annessione immediata] 6 settembre – a seguito dello sbarco garibaldino in Calabria Francesco II e moglie abbandonano Napoli e si rifugiano a Gaeta. 7 settembre – Garibaldi precede le sue truppe ed entra con pochi uomini a Napoli, accolto trionfalmente dalla popolazione. 26 settembre – 2 ottobre – sulla linea del Volturno l’esercito garibaldino sostiene vittoriosamente l’ultima sua battaglia in Italia meridionale [Il contraccolpo della rivouzione meridionale avevano ridato vigore a tutta la democrazia risorgimentale; nello stesso Piemonte alla minoranza democratica di Torino si aprivano per la prima volta possibilità di gettare radici nel paese] [A Napoli accorsero i capi del movimento democratico, tra i quali Mazzini; Cavour riuscì ad ottenere il consenso di Napoleone III al suo progetto di spedizione militare → l’esercito piemontese occupò le Marche e l’Umbria – Vittorio Emanuele II prese il comando dell’esercito e si diresse verso l’Italia meridionale] 21 ottobre – la Camera dei deputati di Torino approvava quasi all’unanimità un disegno di legge che autorizzava il governo ad accettare l’annessione senza condizioni mediante plebisciti di altre ragioni italiane → votazioni plebiscitarie → annessione delle Due Sicilie 26 ottobre – incontro a Teano tra Garibaldi a il re Vittorio Emanuele II 4 e 5 novembre – annessioni plebiscitarie dell’Umbria e delle Marche [smantellata l’organizzazione politica e militare creata nel Mezzogiorno da Garibaldi] 1861: febbraio – vinta anche l’ultima resistenza borbonica a Gaeta 18 febbraio – si riunisce a Torino il primo Parlamento nazionale 17 marzo – proclamazione del Regno d’Italia → moderati; mazziniani; gruppi radicali; socialisti – contrasto frontale con la Chiesa → adottato lo Statuto Albertino del 1848 [la borghesia liberale accetta il compromesse con gli agrari dell’Italia meridionale, garantendo a questi la continuità del loro dominio e ricevendone nello stesso tempo il sostegno dell’attuazione del proprio programma unitario; il partito moderato dovette dare una impronta fortemente accentrata all’ordinamento politico-amministrativo, rinunciando alle idee di autonomia locale e regional per affidare per qualche tempo al Piemonte un ruolo privilegiato nella vita dello Stato] 6 giugno – morte di Cavour → i democratici accettano l’ordinamento monarchico dello Stato. 1862: il 29 agosto scontro all’Aspromonte → le truppe garibaldine tentano una marcia dalla Sicilia a Roma per scacciare il papa → fermati dalle truppe regie → Garibaldi rimase ferito 1863: Legge Pica → in seguito all’affermarsi di rivolte contadine nel meridione e del fenomeno del brigantaggio ( alimentato dai sovrani ex borbonici stanziati a Roma ) viene votato una legge che affida ai tribunali militari i processi per brigantaggio. 1864: il ministro Minghetti riuscì ad ottenere il ritiro delle truppe francesi da Roma → impegno a trasferire la capitale da Torino a Firenze; seguono tumulti piemontesi e proteste democratiche. 1865: si conclude la guerra contro le bande nel mezzogiorno 1866: 8 aprile - Firma del trattato di alleanza tra Italia e Prussia contro l'Austria. Bismark promette ai Savoia la cessione del Veneto in caso di vittoria. E' l'inizio della terza guerra d'indipendenza. 16-18 giugno – la Prussia dichiara guerra all’Impero Austro-Ungarico, l’Italia prende tempo 20 giugno – a seguito delle proteste Prussiane, Vittorio Emanuele II passa all’attacco forte di un esercito il doppio rispetto a quello austriaco in lombardo-veneto 24 giugno - Battaglia di Custoza (Verona) e sconfitta dell'esercito Sabaudo-Italiano. Il generale La Marmora ordina la ritirata che si trasforma in disastro 3 luglio - La guerra viene decisa sul fronte tedesco, con i prussiani vittoriosi sugli austriaci a Sadowa. Viene invocata la mediazione di Napoleone III, l'imperatore francese, che contratta la cessione del Veneto ai francesi, con il tacito accordo di passarlo poi ai Savoia. 20 luglio – battaglia navale a Lissa ( Dalmazia, Spalato ) e disastro piemontese-italiano 26 luglio - La Prussia firma l'armistizio con l'Austria, senza nemmeno informare l'alleato italiano. 12 agosto - Dopo le batoste di Custoza e Lissa a Cormons il generale Petitti firma l'armistizio con l'Austria. 23 agosto - Trattato di pace a Praga tra Prussia e Austria. All'Austria viene garantita l'integrità territoriale, con l'esclusione della sola regione veneta, con l'accordo di cederla alla Francia e, quindi, all'Italia. 24 agosto - A Vienna viene firmata la 'Convenzione' tra Francia e Austria per la cessione delle Venezie. Nessun rappresentante italiano è presente. settembre – in Sicilia scoppia una rivolta che fece accentuare la politica autoritaria e repressiva nei confronti dell’isola → politica fiscale a scapito delle popolazione rurali 3 ottobre - Firma del trattato di Pace a Vienna. E' la presa d'atto che il Veneto, per mano dei francesi, passa all'Italia
  • 7. 21/22 ottobre - Referendum a suffragio universale maschile (o plebiscito 'truffa') per l'annessione del Veneto al Regno d'Italia. Pura formalità richiesta a seguito dalla Pace di Vienna. 1867: Garibaldi intraprende una nuova spedizione per la conquista di Roma. Viene fermato e sconfitto a Mentana (3 novembre) dalle truppe francesi accorse in aiuto dello Stato Pontificio. 1868: Introduzione della “Tassa sul macinato” da parte del governo Manabrea. Il nuovo provvedimento fiscale era finalizzato al risanamento dei bilanci dello Stato. La norma, promulgata il 7 luglio (e abolita definitivamente il primo gennaio 1884) stabiliva un’imposta, calcolata direttamente al momento della macinazione, di 2 lire al quintale per il grano; di 1,20 lire per l’avena; di 0,80 lire per il mais e la segale. La tassa sul macinato provocò l’immediato aumento del prezzo del pane che portò alle note rivolte contadine passate alla storia come i “Moti del macinato”. 1870: 31 agosto – 1 settembre - crollo impero francese a seguito della sconfitta di Sedan 20 settembre – breccia di Porta Pia → plebiscito approva l’annessione della città di Roma ( legge garantiva alla Chiesa il libero esercizio dei suoi poteri ) 1874: il papa con una bolla (non expedit) invita i cattolici italiani a non partecipare alla vita politica ed a porsi in questo modo contro lo Stato [la politica economica si orienta in 3 direzioni: abbattimento delle barriere protezionistiche; creazione di un organico sistema nazionale di comunicazioni e di servizi e quindi avvio all’unificazione del mercato interno; espropiazione e vendita delle terre già appartenenti agli enti ecclesiastici e ripartizione dei residui demani comunali, per circa un milione di ettari] 1876: partito di governo subisce un tracollo elettorale → vantaggio sinistra liberale alla quale avevano aderito numerosi esponenti del Partito d’Azione convertiti ad una politica più moderata e divenuti sicuramente fedeli alla monarchia (Francesco Crispi, Giovanni Nicotera). 18 marzo – cade il governo Minghetti → Agostino Depetris primo ministro Novembre – netta vittoria elettorale della sinistra → fine prima fase storica dello Stato Unitario Bismarck → Unificazione Germania 1850: creazione del Parlamento il Landtag → contro la politica di Guglielmo I che mirava al potenziamento dell’esercito e al rafforzamento della monarchia 1852: Gli Stati Tedeschi fanno parte dell’unione doganale ( Zollverein ) diretta dalla Prussia → l’unità è sostenuta dalla monarchia prussiana che non vuole, però, arrivare ad un compromesso con i liberali 1862: governo di Otto von Bismarck → ostile al liberalismo – per l’unificazione tedesca con l’estromissione dell’Austria 1863: appoggio della Prussia alla Russia durante l’insurrezione polacca e ripresa della questione dei ducati danesi (riguardante due regioni abitate da popolazione tedesche e danesi e poste sotto l’amministrazione della corona di Danimarca) 1864: il tentativo del re Cristiano di Danimarca di annettersi le regioni e le proteste della Dieta di Francoforte diedero alla Prussia l’occasione per un intervento militare → conquista del ducati danesi → assieme all’Austria → la sistemazione dei due ducati porterà al riordinamento della Confederazione tedesca dalla quale l’Austria sarà esclusa 1866: 14 giugno – guerra contro l’Austria (dopo essersi assicurato la neutralità di Napoleone III e un trattato di alleanza con l’Italia) che si sistema rapidamente con la vittoria prussiana di Sadowa 23 agosto – Pace di Praga → stati a nord del meno nella Confederazione diretta dalla Prussia → stati a sud in una Confederazione indipendente ma sotto l’influenza politica prussiana → Austria esclusa Riforme in Austria… 1867: Ausgleich ( parificazione ) → unità tra Impero d’Austria e Regno di Ungheria nella persona dell’Imperatore e nei ministeri degli Affari Esteri, Guerra e Finanze; diviso nei governi nelle sue istituzioni parlamentari, nelle sue leggi tra la parte austriaca ( Cisleitania ) e la parte ungherese ( Transleitania ) … in Russia… 1855: zar di Russia è Alessandro II → asseconda le tendenze riformatrici → più grande problema è quello dei contadini ( sistema agrario basato sul mir ) 1861: il 3 marzo è emanato lo Statuto dei contadini liberi dalla servitù → abolita la servitù della gleba – è concesso ai contadini di riscattare una parte delle terre dei mir 1863: insurrezione dell’aristocrazia e del clero polacco al tentativo di imposizione delle riforme 1881: movimento rivoluzionario in due correnti populismo e nichilismo → nichilisti influenzati dalle idee di Bakunin → dagli ambienti del nichilismo uscirono gli attentatori ( marzo ) che stroncarono la vita di Alessandro II – i populisti sostenevano che la cultura doveva essere utile alla società e che le minoranze intellettuali e colte dovevano mettersi al servizio del popolo. … in Gran Bretagna. 1860: liberalismo realizza nuovi progressi con la ripresa dell’agitazione democratica per la riforma elettorale 1868: 3 febbraio – governo conservatore di Benjamin Disraeli → corpo elettorale quasi raddoppiato 3 dicembre – governo liberale di William Gladstone 1869: riforma ecclesiastica → la Chiesa anglicana d’Irlanda cessa di essere Chiesa di Stato, espropriata dei suoi beni 1874: il disagio dell’Irlanda ha radici nel problema agrario → tentativo riformatore di Gladstone che indebolisce la sua posizione → torna al governo Disraeli Guerra franco-prussiana 1868: Napoleone III concessioni liberali ( libertà di stampa e riunione ) – in Spagna una rivoluzione caccia la regina Isabella II → Bismarck candida un principe di Hohenzollern allarmando la Francia 1870:
  • 8. maggio - un nuovo plebiscito incoraggia la destra → obiettivo in politica internazionale è la Prussia 19 luglio – inizia la guerra tra Francia e Prussia; l’occasione è data dalla candidatura (di Bismarck) di un principe di Hohenzollern al trono di Madrid, da quale nel ’68 una rivoluzione aveva cacciato la regina Isabella II → manovra per suscitare l’allarme e la reazione dei francesi. 2 settembre – a Sedan Napoleone III è costretto a capitolare 27 ottobre – il generale Bezaine si arrende a Metz 1871: 18 gennaio – i principi tedeschi riuniti in solenne assemblea avevano proclamato il re di Prussia Guglielmo I imperatore di Germania 28 gennaio – fine della resistenza di Parigi, il governo fu costretto a chiedere l’armistizio. 17 febbraio – Thiers è eletto capo dell’esecutivo dall’Assemblea nazionale a Bordeaux che vota la pace. 18 marzo – a Parigi scoppia un’insurrezione popolare → comitato insurrezionale crea un’assemblea municipale eletta con larghi poteri ( Comune ) → Comune di Parigi cerca di essere il modello di organizzazione per gli altri centri cittadini del paese; abolizione dell’esercito permanente e creazione di una milizia popolare 2 aprile – le truppe del governo di Versailles iniziano un secondo assedio alla capitale → castigo alla popolazione → la repressione dura fino al 1875 10 maggio – trattato di Francoforte → la Francia cede l’Alsazia e una parte della Lorena Seconda Rivoluzione Industriale 1823-1824: Henri de Saint-Simon usa per la prima volta il termine Positivismo nell'opera “Catechismo degli industriali” → venne diffuso da Auguste Comte quando nel 1830 pubblicò il primo volume del “Corso di filosofia positiva” [Il Positivismo è un movimento filosofico e culturale ispirato ad alcune idee guida fondamentali riferite in genere all'esaltazione del progresso e del metodo scientifico] 1830 – 1850: ampliamento e rinnovamento del sistema bancario → fusioni tra diverse società ( trusts ) o accordi di mercato tra autonome imprese dello stesso ramo ( cartelli ) → carattere monopolistico 1857: prima grande crisi di dimensioni mondiali 1859: Charles Darwin pubblica l’opera “Sull’origine delle specie” 1864: data simbolo per la “nascita“ della moderna microbiologia ad opera di Louis Pasteur 1868: Dmitrij Mendelev classifica tutte le informazioni dei 63 elementi chimici allora noti 1870: vittoria del liberalismo e del principio nazionale → l’industria capitalistica assume un ruolo decisivo nell’economia mondiale 1873: una delle più gravi crisi economiche → squilibrio di beni prodotti ( offerta ) e la capacità del mercato di assorbirli ( domanda ) → verranno adottate misure protezionistiche 1876: Robert Koch riesce a descrivere per la prima volta il ruolo di un agente patogeno alla nascita di una malattia 1880-1914: l’ondata migratoria raggiunse proporzioni mai toccate prima; punto di partenza sono le zone sottosviluppate dell’Europa (paesi balcanici, Italia meridionale, Europa orientale) e come punto di attrazione gli Stati Uniti e l’America Latina. 1887: Heinrich R. Hertz attraverso il dipolo hertziano dimostra l’esistenza delle onde elettromagnetiche 1891: inizia la costruzione della Transiberiana 1898: Guglielmo Marconi effettua la prima trasmissione senza fili sul mare da Ballycastle (Irlanda del nord) all'isola di Rathlin 1911: prende piede il taylorismo e la produzione a catena → fabbrica moderna Marxismo e Internazionale 1848: Marx ed Engels pubblicano il Manifesto del partito comunista → abolizione proprietà privata e solidarietà di classe 1859: Marx scrive il saggio Per la critica dell’economia politica 1863: Ferdinand Lassalle fonda l’Associazione generale degli operai tedeschi → conquista suffragio universale e cooperativismo 1864: prima Associazione internazionale degli operai meglio nota come Prima Internazionale 1867: Marx pubblica il Capitale → sviluppò la teoria del valore – illustra il plusvalore 1875: si costituisce il partito socialdemocratico tedesco 1876: la Prima Internazionale si scioglie ufficialmente → contrasti con l’anarchico russo Michail Alexandrovic Bakunin convinto sostenitore dell’anarchismo sociale, della violenza e del terrorismo per sovvertire l’ordine sociale e statale. 1879: partito socialista di ispirazione marxista in Francia 1882: in Italia si forma un partito operaio dipendente → 10 anni dopo per iniziativa del gruppo di Filippo Turati sorge il partito socialista italiano 1889: nasce la Seconda Internazionale → collegamento tra rivendicazioni del proletariato industriale e contadino 1891: enciclica di Leone XIII Rerum Novarum → condanna al socialismo – condanna lo sciopero ma chiede misure più sopportabili per i lavoratori 1898: fondazione del partito socialdemocratico russo Sinistra liberale e industrializzazione italiana 1874 e 1877: tentativi falliti di insurrezione rivoluzionaria a Bologna e nella regione del Maltese (promossi dal movimento anarchico italiano) 1877: Legge Coppino 1878: i dazi di importazione dei manufatti industriali cominciano ad essere elevati → moderato incremento dell’industria 1878 – 1900: regno di Umberto I → il partito di corte è più attivo 1881 - 1887: governo Depetris si caratterizza per l’abbandono del radicalismo della sinistra e il riconoscimento della destra ad una maggiore apertura politica – più larga maggioranza parlamentare grazie al trasformismo – sostenuto lo spirito localistico e il
  • 9. clientelismo politico (Pratica di chi, occupando un posto di potere, favorisce i propri protetti nella distribuzione di risorse cui essi non avrebbero altrimenti titolo) 1882: legge elettorale che porta il numero degli elettori a 2 milioni → esclusi ancora i contadini delle regioni meridionali 10 marzo – Si da inizio alla politica coloniale italiano con l’acquisto della Baia di Assab 17 maggio - sorge a Milano il Partito operaio Italiano ( sciolto nel 1886 ) 22 maggio - Italia aderisce con Germania ed Austria alla Triplice Alleanza 1885-1890: fu acquisita l'importante città portuale di Massaua (che divenne capitale provvisoria del possedimento d'oltremare) e il controllo italiano si estese nell'entroterra. Nel 1890 l'Eritrea fu ufficialmente dichiarata colonia italiana, con capitale Massaua → inizia la penetrazione in Somalia [l’espansionismo crispino si basa sul bisogno di terra dei contadini meridionali, ai quali veniva indicata la possibilità di risolvere il loro problema mediante l’insediamento coloniale in Africa] 1887: svolta protezionistica con l’adozione di una tariffa che elimina la concorrenza straniera; la protezione fu estesa ad alcuni fondamentali prodotti alimentari 29 luglio - Francesco Crispi presidente del Consiglio 1888: ripresa dell’anticlericalismo – rese elettive le cariche di sindaco e di presidente dell’amministrazione provinciale 1890: sovrappopolazione delle campagne meridionali → liberalizzazione dell’emigrazione – abolita tassa sul macinato ma il sistema fiscale grava sempre sui consumi popolari – istituita la Colonia di Eritrea → iniziata la penetrazione in Somalia 1891: in Sicilia si formano i Fasci dei lavoratori movimento di massa di ispirazione democratica e socialista sviluppatosi fra proletariato urbano, braccianti agricoli, minatori ed operai. 1892: fondazione a Genova del partito dei lavoratori italiani → partito socialista italiano 1893: Giovanni Giolitti è presidente del Consiglio → i Fasci dei lavoratori iniziano la loro attività → Giolitti è propenso per una politica di distensione → libero svolgimento della lotta sindacale – la rivolta sembra assumere dimensioni nazionali 10 agosto – vede la luce la Banca d’Italia, cioè la banca centrale incaricata di regolare l’emissione di moneta e il sistema finanziario e creditizio 15 dicembre – Giolitti è costretto alle dimissioni dopo poco più di un anno messo in difficoltà dallo scandalo della Banca Romana e inviso ai grandi industriali e proprietari terrieri per il suo rifiuto di reprimere con la forza le proteste che attraversavano estesamente il paese (v. Fasci siciliani) e per voci su una possibile introduzione di una imposta progressiva sul reddito. 16 dicembre – torna Francesco Crispi che tra tumulti, eccidi e processi dei tribunali militari, soffoca l’agitazione dei Fasci e restaura l’ordine nell’isola. 1895-1896: Guerra di Abissinia (Abissinia era l'antico nome dell'odierna Etiopia) tra il Regno d'Italia e l'Impero d'Etiopia 1896: sconfitta di Adua → Crispi rassegna le dimissioni → Di Rudinì presidente del Consiglio → pace con l’Abissinia – riprese le relazioni con la Francia – concessa l’amnistia per i reati politici 1896 – 1908: decollo ed espansione dell’industria → le banche fanno affluire capitali alle imprese; la crescita riguardò il settore tessile, il settore agro-alimentare, e, in particolare, l’industria saccarifera; l’aspetto più importante fu tuttavia lo sviluppo di nuovi settori di base, in primo l’industria siderurgica che si ristrutturò e rinnovò tecnologicamente; importanza altrettanto rilevante ebbe lo sviluppo dell’industria idroelettrica; l’industria meccanica si sviluppò al ritmo del 10% annuo, iniziò un settore destinato a grande fortuna nel nostro paese, quello dell’automobile (1899 fondazione della FIAT) 1898: scontro tra i fautori della repressione e dell’autoritarismo e fautori della difesa della libertà; scoppiano tumulti contro il carovita → la reazione del governo è durissima 6-9 maggio – a Milano la folla protesta per l’aumento del prezzo del pane ma viene presa a cannonate e lascia sul terreno decine di morti → al Generale Bava Beccaris, responsabile diretto dell’eccidio, fu conferita dal re una decorazione militare 1899: il generale Pelloux, chiamato in sostituzione del di Rudinì, presenta provvedimenti legislativi che limitano la libertà di stampa, di associazione e di riunione 1900: 3 giugno – nuove elezioni e governo liberale di Giuseppe Saracco che ritira i progetti di legge presentati dal Pelloux 29 luglio – l’anarchico Gaetano Bresci, venuto dall’America per vendicare i morti del 1898, uccide il re Umberto a Monza → nuovo re Vittorio Emanuele III → incarico di formare il governo ad un esponente del liberalismo progressista, Giuseppe Zanardelli Neue Kurs 1873-1875: il Kulturkampf fu realizzato con una serie di leggi che sottrassero alla Chiesa il controllo dell’istruzione, resero obbligatorio il matrimonio civile, strabilirono lo scioglimento di congregazioni religiose e l’espulsione dell’ordine dei gesuiti → l’operazione non raggiunge l’obiettivo di eliminare il partito di Centro e la presenza politica organizzata dei cattolici → di fronte alla resistenza del clero e del partito cattolico si arriva ad un rovesciamento della politica di Bismarck che abbandona i liberali-nazionali alleandosi con il Centro, che divenne partito di governo. 1875: sviluppo partito socialdemocratico = gruppi lassaliano + marxista 1878: 11 maggio - cogliendo l’occasione di un attentato contro l’Imperatore, Bismarck presenta una legge che prevede lo scioglimento del partito socialista → respinta 2 giugno – secondo attentato all’Imperatore il cancellerie scioglie il Reichstag e da alla campagna elettorale un indirizzo antisocialista → Nuovo Parlamento toglie al partito socialdemocratico la libertà di associazione 1884: provvedimenti assistenziali e di tutela del lavoro → i deputati socialisti ne sono parte attiva – nuove elezioni i socialisti raddoppiano i seggi 1888: sale al trono Guglielmo II che dimostra insofferenza nei confronti della politica di Bismarck 1890: Bismarck dopo il fallimento del suo indirizzo antisocialista rassegna le dimissioni→ nuovo cancelliere è Leo Von Caprivi che abolisce le leggi antisocialiste e abbassa le barriere doganali → le forze che avevano rovesciato Bismarck trovano una soluzione al
  • 10. problema tramite un ritorno al protezionismo doganale e nell’indirizzo imperialistico della politica - le caste militari rafforzano la loro influenza sul governo [Il nazionalismo tedesco comincia a prendere il carattere del <<pangermanesimo>> e a propugnare l’abbandono della linea prevalentemente difensiva della politica bismarckiana in Europa e proporre l’obiettivo di una <<Grande Germania>> che raggruppasse tutti i popoli tedeschi o di tipo tedesco] 1891: congresso di Erfurt → programma minimo di conquiste per i socialisti che avrebbero permesso al movimento operaio di rafforzarsi e di condurre in migliori condizioni la sua lotta per il socialismo. Francia dalla repubblica conservatrice alla vittoria radicale 1873: Patrice de Mac-Mahon succede a Thiers → i reazionari tentano la restaurazione della monarchia ma il loro fanatismo allarma l’opinione pubblica 1875: definitivo riconoscimento del regime repubblicano e elaborazione di una nuova Costituzione → regime tra presidenziale e parlamentare 1879: formazione del partito socialista di ispirazione marxista 1880: in poi aumento dell’intensità delle lotte operaie 1882: nasce il movimento nazionalista noto come Ligue des Patriotes che prese ad accusare il governo repubblicano di avere accantonato il problema della revanche contro la Germania e quindi di aver tradito i veri interessi della patria → l’intensa propaganda conquista anche sinistra radicale → corrente antiparlamentare di Georges Boulanger → tenta il colpo di Stato; la reazione del governo e la mancata adesione delle campagne impedirono la realizzazione del progetto 1886: Federazione nazionale dei sindacati tiene il suo primo congresso 1889: nuove elezioni e maggioranza repubblicana in Parlamento che elimina il pericolo boulangista. 1892: creazione di un altro organismo sindacale noto come la Federazione delle Borse del lavoro (si forma la corrente del sindacalismo rivoluzionario) 1893: il governo di risposta alla avanzata socialista si riavvicina alle posizioni della destra – in politica estera si accentuano protezionismo doganale e colonialismo; all’interno furono votate leggi repressive che colpivano tutta l’opposizione 1894-1904: scoppia l’affare Dreyfus → Alfred Dreyfus, ufficiale di origine ebraica impiegato presso il ministero della Guerra, fu accusato di aver rivelato segreti relativi alla difesa all’addetto militare tedesco a Parigi. 1899: Waldeck-Rosseau primi ministro → il governo rimane ostile ai radicali e su posizioni moderate → concessione dell’amnistia a Dreyfus, senza revisione del processo (verrà riabilitato soltanto nel 1906) 1902: il governo radicale di Emile Combes si forma sull’anticlericalismo, la democratizzazione dell’apparato militare e indifferenza per i problemi sociali → separazione Chiesa/Stato Liberali, conservatori e laburisti in Gran Bretagna 1884-1885: nuova legge elettorale allarga il voto ad altri 2 milioni di cittadini → basata sul censo 1893: nasce l’Independent Labour Party 1886-1906: conservatori quasi ininterrottamente al governo → l’asse della politica governativa si sposta verso i problemi dell’espansione coloniale → i dirigenti conservatori estesero la loro egemonia ad altre forze politiche e conquistarono anche un largo consenso popolare, giovandosi dell’apporto di nazionalisti radicali come Joseph Chamberlain che popolarizzarono i temi dell’imperialismo [la regina Vittoria, nell’ultima fase del suo regno (1837-1901), apparve come l’incarnazione della grandezza imperiale britannica] 1899-1902: durante la guerra anglo-boera gli Inglesi furono colpiti dall’inefficienza dell’esercito → il blocco conservatore-unionista riuscì però a mantenere la prevalenza nelle elezioni che si tennero nel corso della guerra, puntando sull’esaltazione del sentimento nazionale. 1900: creato un Lavour Representatin Committee → adesione associazioni operaie e socialiste → partito laburista 1901: sale al trono Edoardo VII 1906: alleanza tra liberali progressisti e laburisti vince sul blocco conservatore-unionista 1906-1914: duplice tendenza = il governo si dimistrò più disposto a concedere riforme politiche e sociali; si fece più intensa la pressione dei lavoratori, rappresentati dal partito laburista Russia: autocrazia e industrializzazione 1881-1894: zar di Russia è Alessandro III → pogrom alle comunità ebraiche – controllo burocrazia statale sulle comunità rurali – creazione di un moderno apparato industriale ( afflusso capitale straniero ) 1894-1917: zar di Russia è Nicola II → segue lo stesso indirizzo del suo predecessore; si accentua la pressione sulle minoranze nazionali e sugli ebrei 1898: i marxisti riescono a crea un partito socialdemocratico → capi arrestati il giorno dopo il congresso di Minsk 1900: le frequenti agitazioni contadine furono la premessa della ripresa del movimento populista e della nascita del partito socialista rivoluzionario che ne ereditò l’ideologia e i metodi d’azione. 1903: grazie a Lenin si ha un secondo congresso ( Bruxelles → Londra ) in cui il movimento si divide in due tendenze: - bolscevichi = gruppo di maggioranza ( Lenin ) → il partito deve avere una struttura differente rispetto ai partiti socialisti occidentali; doveva essere formato da <<rivoluzionari professionali>>, capaci di operare con la disciplina necessaria nell’illegalità - menscevichi = minoritari → partito di tipo occidentale, che si configurasse come un ampio movimento di opinione pubblica, come un partito di massa, capace di rivolgersi ad un potenziale elettorato e a farne una forza di pressione politica 1903: opposizione liberal-democratica → partito costituzionale democratico o dei cadetti 1905: guerra russo-giapponese → crisi regime = connessione guerra e rivoluzione
  • 11. Imperialismo e Nazionalismo [Nell’ultimo quarto del XIX secolo l’evento più importante della storia mondiale fu la spartizione del mondo in possessi coloniali e zone d’influenza delle grandi potenze europee; l’Imperialismo divenne una forma universale di azione politico-economica delle potenze industrializzate o che erano sulla via dello sviluppo capitalistico → ebbe la sua principale manifestazione nelle conquiste coloniali o nell’assoggettamento economico di alcuni paesi ridotti a condizione di semicolonie → subordinazione coloniale di fatto condizioni drammatiche di inferiorità] [L’Imperialismo fu diverso dal colonialismo dell’antichità e dei primi secoli dell’età moderna → ricerca di nuove zone d’impiego del capitale eccedente e necessità dei paesi economicamente progrediti di accaparrarsi fonti di materie prime e sbocchi di mercato] 1870-1914: la popolazione dei maggiori paesi europei aumenta a dismisura → l’eccesso di popolazione fu assunto come una delle principali giustificazioni della politica imperialistica 1873: le crisi economiche favoriscono la concetrazione industriale, la formazione di monopoli e lo sviluppo del capitale finanziario → esercitano anche una funzione di stimolo nei confronti delle tendenze colonialiste → il dominio politico apparve come la migliore garanzia degli investimenti e dell’attività economica delle grandi potenze 1875: l’Inghilterra acquista circa metà delle azione del canale di Suez 1877-1878: una rivolta contro il dominio turco scoppiò in Bosnia e in Bulgaria; lo zar Alessandro prese a pretesto la ferocia della repressione (<<orrori bulgari>>) per intervenire e provocare una guerra russo-turca → sconfitta turca e trattato di Santo Stefano in cui la Turchia rinuncia alla Bulgaria che avrebbe dovuto portare alla creazione di uno Stato autonomo sotto il controllo russo → reazioni dell’Austria e dell’Inghilterra a queste decisioni portò l’Europa sull’orlo di una nuova guerra che fu scongiurata dalla mediazione di Bismarck → al congresso di Berlino il trattato di Santo Stefano è annullato e lo Stato Bulgaro è diviso in 3 parti (un Principato Bulgaro indipendente; una provincia autonoma della Rumelia orientale; la regione della Macedonia che rimaneva sotto la sovranità turca) [Serbia, Montenegro, Romania indipendenti; l’Inghilterra ottiene l’isola di Cipro; la Francia ha il consenso per l’occupazione della Tunisia] 1878-1890: la concorrenza economica si trasferì dal piano interno su quello internazionale e il nazionalismo economico diventò una regola quasi universale → adozione di tariffe doganali protettive 1879: alleanza tra Germania e Austria 1881: patto dei 3 imperatori → Germania – Austria – Russia → scioglimento tra il 1885-1886 a cui farà seguito una controassicurazione con la Russia. 1881: la Francia conquista la Tunisia → costituì poi un impero africano con Congo Francese, Dahomey, Sudan Occidentale 1882: Triplice Alleanza con Austria – Germania - Italia 1882: l’Inghilterra occupa militarmente l’Egitto e penetra nel Sudan → diversi territori dell’Africa del Sud e colonie in Somalia e Nigeria 1884: la Francia instaura un dominio nel Tonchino 1884-1885: ad un congresso a Berlino Leopoldo II re del Belgio è riconosciuto Re dello Stato libero del Congo ( lasciato in eredità al Belgio nel 1908 ) 1885: accordo tra Russia e Gran Bretagna con stato cuscinetto nell’Afghanistan 1886: l’Inghilterra conquista la Birmania e la aggrega all’impero indiano 1891: duplice alleanza tra Francia e Russia → patto militare e caduta di uno dei capisaldi del sistema bismarckiano, l’isolamento della Francia 1893: al Vietnam meridionale, alla Cambogia, al Tonchino si aggiunge, nei domini francesi, anche il Laos 1894-1895: il Giappone aggredisce la Cina e la sconfigge in una rapida guerra → col trattato di Shimoneseki, che assicura al Giappone considerevoli acquisti territoriali, inizia una <<battaglia delle concessioni>>, che ebbe un momento di sosta soltanto quando in Cina scoppiò una rivolta nazionalista contro gli stranieri promossa da una società segreta l’<<Ordine letterario e patriottico dei pugni armoniosi>> (o movimento dei boxers) → alla spedizione internazionale, organizzata per reprimere la rivolta, parteciparono Inghilterra, Francia, Germania, Russia, Stati Uniti e Italia (che ottenne la concessione di Tien Tsin). 1895: il Madagascar è sotto il protettorato della Francia 1896: il corpo di spedizione Italiano per la conquista dell’Etiopia è sconfitto e distrutto 1898: a seguito di una guerra la Spagna perde tutti i suoi possedimenti in America Latina e nel Pacifico 1899-1902: Cecil Rhodes ( governatore della Colonia del Capo ) cerca di impadronirsi dei territori dei boeri → scoppio di una guerra; la resistenza dei Boeri fu stroncata alla fine dalla superiorità militare e dai metodi brutali adottati dagli Inglesi → pace di Pretoria con formazione dell’Unione Sudafricana ( sovranità britannica ) 1901-1910: regno di Edoardo VII in Inghilterra → ampliamento della legislazione sociale 1903-1914: papa Pio X sconfessa la corrente democratico-cristiana 1903: movimento per l’emancipazione femminile di Emmeline Pankhurst 1904: scontro tra espansionismo russo e giapponese in Manciuria e Corea che porterà il 4 febbraio all’attacco Giapponese alla base russa di Port Arthur → pace nel 1905 con mediazione di Theodore Roosevelt 1904: l’iniziativa di un avvinamento franco-inglese, presa dal ministro degli Esteri francese Delcassé porta ad un accordo Francia/Inghilterra per discutere delle questioni coloniali 1905: in Cina sotto la guida di Sun Yat-sen, intellettuali e nuclei di borghesia cinese elaborarono un programma di emancipazione del dominio straniero e di riforma democratica del regime politico e della società, creando il primo partito di tipo moderno il Kuomintang → nel 1911 la dinastia manciù viene rovesciata da una rivoluzione promossa dal Kuomintang → proclamata la repubblica, Sun Yat-sen fu eletto presidente, salvo poi essere estromesso dal potere e sostituito da un generale legato agli ambienti più retrivi.
  • 12. 1906: in Inghilterra il ministro Lloyd George propone l’introduzione di una imposta progressiva → esteso lo stato di dominions alla Nuova Zelanda e all’Unione Sudafricana 1914: la concessione dell’autonomia all’Irlanda fu ritenuta insufficiente dagli indipendentisti e suscitò reazioni violente anche da parte dei protestanti dell’Ulster Rivoluzione del 1905 in Russia 1905: gennaio – mentre la Russia era impegnata nella guerra contro il Giappone un’imponente manifestazione operaia a Pietroburgo, organizzata per presentare una petizione allo zar, fu accolta da colpi di mitraglia dalle truppe davanti al Palazzo d’inverno → ribellione in tutto il paese maggio – per iniziativa dei menscevichi si costituì un consiglio ( soviet ) eletto dagli operai che prese la direzione del movimento proletario; i liberali si impegnarono a formare una lega di contadini; nell’esercito si manifestarono numerosi casi di ammutinamento ottobre – lo sciopero generale promosso dal soviet convince lo zar a lanciare un manifesto che proclamava la fine dell’autocrazia e l’istituzione di un Parlamento ( duma ) con funzione legislativa 1906: lo zar, finita la guerra, mette in atto un’azione repressiva e scioglie la duma non appena solleva la questione agraria 1907: la seconda duma, nella quale la maggioranza degli eletti era favorevole alla riforma democratica dello Stato, viene sciolta 1907-1912: terza duma, nella quale predomina l’aristocrazia terriera 1912-1917: la quarta duma fu sciolta nella rivoluzione del 1917 L’Italia giolittiana 1901-1903: governo Giuseppe Zanardelli →Il partito Socialista partecipa per la prima volta al governo. Giolitti è ministro degli Interni; vengono nuovamente legalizzate le organizzazioni politiche e sindacali della sinistra e viene di nuovo riconosciuto il diritto di sciopero. 1903: Una serie di lotte sindacali si concludono con riduzioni dell’orario di lavoro e aumenti salariali sia nell’industria sia, in misura minore, nel settore agricolo → seguono una serie di difficoltà (figlie soprattutto di continue opposizioni dei ceti dirigenti) che inducono Zanardelli alle dimissioni e il Re ad affidare il governo a Giovanni Giolitti Novembre 1903 - febbraio 1905: 2° governo Giolitti → tentativo di conciliare le esigenze della borghesia liberale con lo sviluppo politico e culturale e la partecipazione politica delle classi lavoratrici 1904: il governo Giolitti approva importanti provvedimenti di legislazione sociale → sostenuto dall’area riformista dei socialisti di Filippo Turati Aprile - l’VIII congresso del partito socialista, tenutosi a Bologna, si conclude con la vittoria dei sindacalisti (guidati da Arturo Labriola) e dei massimalisti (guidati da Enrico Ferri) e con la sconfitta della corrente riformista di Turati (che viene accusato di collusione con il governo) Settembre - sciopero generale nazionale (in seguito ad alcuni atti repressivi nei confronti dei minatori sardi in sciopero) che fu affrontato da Giolitti senza l’ausilio della forza → scioglimento camere e nuove elezioni sfavorevoli ai socialisti 1905: Nel febbraio viene presentato un progetto di legge per la statalizzazione delle ferrovie, che contiene fra l’altro alcune norme anti sciopero, che determinarono l’opposizione intransigente dei partiti della sinistra (i dipendenti di un servizio pubblico per legge non potevano scioperare) → per evitare un dibattito parlamentare durissimo Giolitti si dimette. 1904-1906: Le leggi speciali emanate a favore del Mezzogiorno - criticate dai meridionalisti perché basate sull'incremento di opere pubbliche e su agevolazioni fiscali, mentre secondo loro il governo avrebbe dovuto proteggere e potenziare l'agricoltura anziché puntare tutto sullo sviluppo industriale. Scarso successo e il Sud rimase arretrato sia sul piano agricolo che industriale. Maggio 1906 - dicembre 1909: 3° governo Giolitti 1906: viene fondata a Milano la CGdL (confederazione generale del lavoro) 1906 – 1907: si hanno consistenti avanzi di bilancio e la lira acquista più valore rispetto all’oro. 1907: A Firenze si svolge il Congresso Nazionale del Partito Socialista: prevale l’ala moderata e i sindacalisti rivoluzionari sono espulsi dal partito. 1908 -1909: a seguito della crisi economica mondiale del 1907 la situazione economica peggiora, nonostante la riduzione delle commesse statali decisa dal governo → aumento tendenze monopolistiche → bloccate le concessioni alle classi lavoratrici 1908: le correnti anarchico-sindacaliste promuovono nelle campagne parmensi uno sciopero generale → la loro sconfitta fa esasperare la loro avversione al giolittismo 1909: a maggio Giolitti pronuncia alla Camera un discorso che segna un esplicito riavvicinamento ai cattolici (e prelude alla successiva intesa elettorale) → le difficoltà incontrate soprattutto per la resistenza dei grandi gruppi economici e finanziari alle riforme costrinsero Giolitti a cedere le redini del governo (cadde sulla proposta di introduzione dell’imposta progressiva, generalmente osteggiata dalla borghesia) 1910 Maggio - nacque la Confindustria, l’associazione di categoria degli industriali Dicembre – nacque l’Associazione nazionalista italiana; richieste di uno stato forte, necessità dell’espansione coloniale per l’affermazione della grandezza dell’Italia, polemica contro il giolittisimo, il parlamento e le istituzioni democratiche “imbelli” e “corrotte”, la lotta antisocialista → nella formulazione che ne diede Enrico Corradini, il nazionalismo si mostrò capace di ottenere consensi, rivolgendosi alle masse con un’abile miscela di imperialismo e populismo Marzo 1911 - marzo 1914: 4° governo Giolitti 1911:
  • 13. giugno – grazie alla legge Credaro, la scuola elementare diviene statale. [I grandi gruppi industriali (Ansaldo, Tosi e FIAT) e finanziari (Banco di Roma, Banca Commerciale, Gruppo Volpi) spingono il governo verso scelte belliciste in Libia e nel Mediterraneo orientale] settembre - cominciano le operazioni militari in Libia, dopo la dichiarazione di guerra alla Turchia. La guerra Italo-Turca per i possedimenti libici si concluderà on l’occupazione italiana della Tripolitania e della Cirenaica → guerra più difficile del previsto → Aumenta il costo del denaro e le esportazioni sono danneggiate dal rincaro dei noli marittimi, conseguente allo stato di guerra. 1912: febbraio: i nazionalisti appoggiano la politica bellicista del governo - in molte città italiane scoppiano scioperi. Mussolini (allora direttore dell’”Avanti”) spinge i sindacati ad attuare la linea dura contro il governo. Maggio - approvata la riforma elettorale, che prevede il suffragio universale maschile. Per chi sa leggere il voto si esercita a partire dai 21 anni. Gli analfabeti potranno votare solo a partire dai 30. luglio - al XIII congresso del PSI che si tiene a Reggio Emilia, i riformisti perdono il controllo del partito, e si affermano le correnti più radicali. Ottobre - con la pace di Losanna si conclude la guerra; la Libia viene ceduta all’Italia 1913: Per contrastare la temuta avanzata della sinistra, Giolitti stringe con i cattolici il Patto Gentiloni in base al quale si impegna a non proporre e non appoggiare iniziative anticlericali, assicurandosi così l'appoggio dei Cattolici alle elezioni 1914: marzo - instabilità interna suggerisce a Giolitti di rassegnare le dimissioni → indica come suo successore il conservatore Antonio Salandra giugno: settimana rossa ( Mussolini – Nenni – Malatesta ) dal 7 giugno al 14 giugno → la scintilla scoppia ad Ancona: in una manifestazione di protesta contro la guerra di Libia e il carovita,in concomitanza con la parata della festa dello Statuto Albertino,la polizia interviene duramente e uccide tre dimostranti → proclamato uno sciopero generale,che in Romagna diventa vera e propria insurrezione, aggregando repubblicani, socialisti ,anarchici e sindacalisti → per una settimana i rivoltosi controllano tutta la Regione,assaltando le stazioni per impedire il passaggio dei treni, incendiando e saccheggiando carri merce e tagliando i fili del telegrafo, isolando tutta la Romagna → dopo giorni di eccessi e aspra lotta,il 10 giugno la Confederazione Nazionale del Lavoro revoca lo sciopero e il 13 giugno finalmente la rivolta ha termine. Prima Guerra Mondiale 28 luglio 1914 - 11 novembre 1918: La Grande Guerra fu un conflitto per l’egemonia in Europa, un conflitto definito mondiale perché coinvolse anche nazioni non europee, ma che fu profondamento europeo nelle sue origini e svolgimento. Mentre la Gran Bretagna, e in minore misura la Francia, disponevano di enormi imperi coloniali, la Germania aveva possedimenti assai più ridotti ed economicamente meno vantaggiosi. Squilibrio in contraddizione con i nuovi rapporti di forza economici maturati negli ultimi decenni dell’Ottocento: la Germania aveva accresciuto enormemente la propria potenza industriale e mercantile e ormai minacciava il primato economico della Gran Bretagna. Dal punto di vista politico, l’impero guglielmino si orientava decisamente a una politica di potenza su scala mondiale (Weltmachtpolitik) che implicava l’espansione coloniale in Africa ma soprattutto la volontà di costruire un’egemonia tedesca nell’Europa centrale e orientale. Ne conseguiva un contrasto di portata mondiale con la Gran Bretagna e con la Francia, la cui tradizionale ostilità verso la potenza tedesca trovava alimento nel revanscismo a proposito dell’Alsazia-Lorena. Vi era anche la tradizionale rivalità fra Austria e Russia, interessate all’area balcanica e ai territori dell’agonizzante impero ottomano. L’Italia si proponeva di recuperare le terre “irredente” ancora soggette al dominio austriaco (Trento e Trieste) e di affermare la propria influenza nell’area adriatica e balcanica. Da parte delle potenze europee era iniziata una vera e propria corsa agli armamenti, come dimostra il balzo in avanti delle spese militari del primo decennio del Novecento. In una Europa che si militarizzava, il legame fra potere politico e gruppi di pressione economici e militari si fece sempre più stretto. All’interno delle classi dirigenti si incominciò anche a guardare alla guerra come ad un mezzo per consolidare l’unità nazionale e arginare i conflitti sociali, recuperando unanimità di consensi. “Comunità d’Agosto” è stato battezzato lo spirito di unanimità e di entusiasta concordia nazionale che attraversò le popolazioni europee nell’esteta del 1914. In sintesi abbiamo 4 ordine di problemi 1) permanente ostilità francese verso la Germania per l’annessione dell’Alsazia-Lorena 2) insoddisfazione della Germania nella questione della spartizione Africa/Asia 3) contrasto austro-russo nei Balcani 4) gara economica tra le nazioni industriali 2 blocchi contrapposti: a) Triplice intesa: Francia, Inghilterra, Russia b) Triplice Alleanza: Germania, Austria, Italia ( certa autonomia ) 1914: 28 giugno - L'arciduca Francesco Ferdinando d' Asburgo, erede al trono d'Austria-Ungheria, viene ucciso a Sarajevo dal nazionalista bosniaco Gavrilo Princip (del gruppo terroristico irredentista La Mano Nera) 23 luglio - L'Austria-Ungheria invia un ultimatum alla Serbia.
  • 14. 28 luglio - L'Austria-Ungheria dichiara guerra alla Serbia. 29 luglio - L'Impero russo inizia la mobilitazione generale. 31 luglio - Ultimatum tedesco alla Russia - Mobilitazione generale nell'impero austro-ungarico. 1º agosto - La Germania dichiara guerra alla Russia - L'Italia si proclama neutrale nonostante facesse parte della Triplice alleanza. 3 agosto - La Germania dichiara guerra alla Francia; 4 agosto - La Germania invade il neutrale Belgio - Il Regno Unito dichiara guerra alla Germania dopo che questa non rispetta la neutralità belga. 15 agosto - 17 agosto - I russi attaccano in Galizia e nella Prussia Orientale 20 agosto - 28 agosto - I tedeschi occupano il Belgio - Il Giappone dichiara guerra alla Germania e all'Austria 27 agosto - 30 agosto - Battaglia di Tannenberg: i tedeschi sconfiggono i russi. Settembre - un patto di unità viene firmato da Francia, Gran Bretagna e Russia. 6 settembre - 12 settembre - Prima battaglia della Marna, l'offensiva tedesca in Francia è bloccata sulla Marna - In Galizia gli austriaci sono sconfitti dai russi. 7 settembre - 14 settembre - I tedeschi distruggono sui laghi Masuri la 10ª armata russa. 31 ottobre - L'Impero Ottomano entra in guerra con gli imperi centrali Fine 1914 - il fronte occidentale ( guerra di trincea ) si stabilizza dall’Yser alla frontiera svizzera 1915: L’iniziale neutralità dell’Italia venne motivata dal fatto che la Triplice Alleanza era un patto difensivo e quindi non la impegnava a intervenire al fianco degli Imperi Centrali. Allo scoppio del conflitto si erano delineate due correnti di opionione: • Interventisti: che a loro volta si dividevano in: irredentisti (come il socialista trentino Cesare Battisti); interventisti democratici (come Gaetano Salvemini) per i quali la guerra era la necessaria conclusione del processo risorgimentale e una battaglia democratica contro le potenze autoritarie dell’Europa Centrale; i sindacalisti rivoluzionari; e i socialisti rivoluzionari (come Benito Mussolini, che venne perciò escluso dal Partito Socialista) che vedevano nel conflitto un momento di rottura e crisi della società capitalistica borghese, da cui sarebbbe potuto nascere un movimento rivoluzionario; i nazionalisti (come Prezzolini, Corradini, Papini e D’Annunzio) esaltavano la guerra come strumento per affermare il ruolo da grande potenza dell’Italia e “ripulire” il paese dalle “miserie” del parlamento giolittiano. • Neutralisti: i liberali giolittiani, per Giolitti la guerra era dannosa, perché l’Italia non vi era preparata, e inutile, mentre si poteva ottenere molto da entrambi i contendenti in cambio della neutralità; i socialisti, fedeli alla linea pacifista e antimilitarista (quello italiano fu l’unico partito socialista europeo a non votare a favore dei crediti di guerra); i cattolici sia per ragione ideali sia perché raccoglievano l’ostilità alla guerra diffusa fra la popolazione rurale. 7 gennaio - Negoziati italo-austriaci: l'Italia vuole ottenere dei compensi territoriali che controbilancino l'eventuale estensione del territorio austriaco. Aprile – battaglia di Ypres, i tedeschi impiegarono per la prima volta il gas asfissiante (chiamato perciò “iprite”) 16 aprile - L'Austria respinge le proposte italiane. L'Italia aveva chiesto compensi territoriali quale moneta di scambio per la sua neutralità. 26 aprile - L'Italia aderisce segretamente (Sonnino all’insaputa del parlamento) al Patto di Londra con l'Intesa, che la impegnava a entrare in guerra nel giro di un mese in cambio di concessioni territoriali (il Trentino, il Tirolo meridionale, Trieste, Gorizia, Istria con l’eccezione di Fiume e parti della Dalmazia) [Il dibattito parlamentare si svolse in un clima arroventato da grandi manifestazioni di piazza organizzate dai nazionalisti, con atti di intimidazione verso i netralisti (le giornate del <<maggio radioso>> secondo la definizione di D’Annunzio)] 3 maggio - L'Italia denuncia la Triplice Alleanza. Controffensiva austro-ungarica in Galizia con gravi sconfitte per i russi. [i neutralisti rinunciano alla lotta; i cattolici adottano un atteggiamento di disciplinata obbedienza alle decisioni prese; il parlamento approvò infine il fatto compiuto: al voto, l’intervento in guerra fu approvato con 407 voti contro 74; solo il socialista Tugliatti e il cattolico Miglioli intervennero contro] 24 maggio - l'Italia entra in guerra contro l'Austria-Ungheria. I soldati italiani superano dovunque i vecchi confini e attaccano le posizioni nemiche. 25 maggio - 28 maggio - Occupazione di monte Altissimo, di Ala, Cortina d'Ampezzo, Grado e Aquileia 12 giugno - I soldati italiani occupano la conca di Plezzo e riescono a passare l'Isonzo a Plava 23 giugno - 2 dicembre – battaglie dell’Isonzo – l’intervento italiano paralizza le truppe austriache lungo il fiume Isonzo e sull’altopiano del Carso 5-8 settembre – i socialisti, in vari paesi, iniziarono un’intensa propaganda per la pace: dalla conferenza di Zimmerwald, che riunì in Svizzera i rappresentanti di diversi partiti socialisti europei, uscì, pur far molti contrasti, una richiesta di pace senza annessioni né indennità 1916: febbraio-aprile – il comandante tedesco Falkenhayn decide di imporre all’esercito francese una battaglia di dissanguamento – punto di attacco è Verdun ( inferno di verdun ) 15 maggio-31 maggio - Gli austriaci lanciano sugli altipiani la "Strafexpedition" ( spedizione punitiva ) contro l'Italia allo scopo di raggiungere la pianura veneta e prendere alle spalle le armate schierate in Carnia e sull'Isonzo. Dopo sanguinosi combattimenti l'attacco fallisce. 31 maggio-2 giugno - Scontro navale fra la Grand Fleet e la Hochseeflotte nel mare del Nord; passa alla storia come battaglia dello Jutland - la più grande battaglia navale di tutti i tempi, fu tatticamente una vittoria tedesca - effetto strategico dello scontro fu di assoluto vantaggio britannico, perché la flotta tedesca non si arrischiò più in mare aperto per cercare uno scontro diretto. La guerra sul mare veniva affidata quasi completamente ai sommergibili. 1º luglio - In Francia gli alleati attaccano in forze sulla Somme. 6 agosto - 17 agosto - Sesta battaglia dell'Isonzo. Gorizia è conquistata dagli italiani il 9 agosto
  • 15. 28 agosto - L'Italia dichiara guerra alla Germania 21 novembre - A 86 anni muore l'Imperatore d'Austria e re d'Ungheria Francesco Giuseppe. Gli succede Carlo d'Asburgo. Dicembre - Tedeschi e Austriaci lanciano un'offensiva di pace. 1917: 3 febbraio - Gli Stati Uniti rompono le relazioni con la Germania a seguito dell'intensificarsi della guerra sottomarina. 12 marzo - In Russia scoppia la Rivoluzione di Febbraio. Lo zar Nicola II è costretto ad abdicare. Viene proclamata la Repubblica. 2 aprile - gli Stati Uniti d'America dichiarano guerra alla Germania. 6 aprile - gli Stati Uniti d'America entrano in guerra. 27 giugno - entra nel conflitto la Grecia e dichiara guerra a Austria-Ungheria, Bulgaria, Germania e Impero Ottomano. Agosto – il papa Benedetto XV, in una nota ufficiale, invitò i governi belligeranti a porre fine all’<<inutile strage>> 14 agosto - la Cina dichiara guerra ad Austria-Ungheria e Germania. 24 ottobre - Tedeschi e austro-ungarici ingaggiano la dodicesima battaglia dell'Isonzo e riescono a sfondare allo sbocco della valle dell'Isonzo, fra Tolmino e Caporetto; la disfatta di Caporetto è dovuta in primi luogo alla condatta di guerra del generale Luigi Cadorna e all’adozione di uno schieramente ostinatamente offensivo; emersero sbandamento morale, estraneità verso un conflitto di cui la maggior parte dei contadini-fanti italiani non aveva mai compreso il senso e condiviso i valori, rifiuto di una disciplina gestita in modo arrogante e vessatorio 8 novembre - Il Generale Cadorna viene esonerato dal comando dell'esercito. Lo sostituisce il generale Armando Diaz. 28 novembre - I bolscevichi si impadroniscono del potere in Russia, dando vita alla Rivoluzione d'Ottobre. 7 dicembre - gli Stati Uniti dichiarano guerra all'Austria-Ungheria 1918: 8 gennaio - Il Presidente degli Stati Uniti Woodrow Wilson espone i suoi 14 punti per la pace. 3 marzo - la Russia esce dalla guerra con il Trattato di Brest-Litovsk. 21 marzo-6 aprile - Grande offensiva tedesca in Francia e vicino ad Arras del generale Ludendorff 9 aprile-29 aprile - Altra offensiva tedesca nelle Fiandre. 27 maggio-13 giugno - I tedeschi superano l'Aisne e avanzano verso la Marna. 15 giugno-23 giugno - Battaglia del solstizio. Fallimento dell'offensiva austriaca al mare. Gli austro-ungarici riescono a superare il Piave. I soldati italiani resistono in pianura. Il 23 gli avversari si ritirano. 19 luglio-3 agosto - Controffensiva anglo-francese tra l'Aisne e la Marna. 8 agosto – le truppe alleate unificate sotto il comando del generale Foch, contrattaccarono sfondando le linee tedesche ad Amiens 24 settembre - Vittorie alleate in Macedonia. La Bulgaria chiede l'armistizio che viene firmato il 29 settembre. 24 ottobre-3 novembre - Gli italiani scattano all'offensiva sul Grappa e sul Piave. Le truppe italiane occupano Vittorio Veneto. Alcuni corpi d'armata italiani sbarcano a Trieste. Il fronte austriaco crolla dovunque. L'austria-Ungheria chiede l'armistizio. 4 novembre - fine delle ostilità tra l'Italia e Austria-Ungheria - Proclamazione della Repubblica Austriaca e smembramento dell’Impero Austro-Ungarico. 11 novembre - Armistizio tra gli Alleati e la Germania, le cui armate si ritirano dovunque. La Grande Guerra è finita. 12 novembre - Guglielmo II abdica, nasce la repubblica di Germania. 1919: 21 giugno – trattato di Versailles: la Germania doveva cedere l'Alsazia e la Lorena alla Francia. Al rinato Stato polacco dovette cedere parte della Slesia, della Posnania e della Pomerania assicurandogli in questo modo un accesso nel mar Baltico. La città di Danzica che si affacciava sul Baltico venne considerata città libera. La Germania orientale venne in questo modo separata da quella occidentale e l'impero coloniale tedesco diviso tra Inghilterra e Francia. Quando si dovette decidere a chi dare la colpa del conflitto si pensò, anche a causa delle pressioni francesi, ad accusare la Germania. In base all'articolo 231 essa era tenuta a risarcire tutti i danni procurati alla popolazione e le pensioni di guerra in una cifra che fu stabilita intorno ai 132 marchi - oro. Come garanzia del pagamento la Francia poteva occupare per 15 anni il bacino carbonifero del Saar. L'esercito tedesco venne ridotto a 100000 unità. 10 settembre – trattato di Saint-Germain-en-Laye = l’Austria viene smembrata in favore della Polonia, della Jugoslavia, della Romania e della Cecoslovacchia. All'Italia veniva ceduto il Trentino. 27 novembre – trattato di Neully = la Bulgaria dopo avere ceduto la Macedonia alla Jugoslavia e la Tracia alla Grecia, ne uscì ridimensionata avendo perso pure lo sbocco sul mar Egeo. 1920: 4 giugno – trattato di Trianon = con l’Ungheria, che rimase con metà del territorio precedente. 10 agosto: trattato di Sèvres = i Turchi dovevano cedere alla Grecia anche la Tracia Ottomana, dovevano smilitarizzare gli stretti perdendo il controllo anche su parte dell'Asia dopo l'indipendenza della Transgiordania, dell'Arabia e dello Yemen. I restanti territori asiatici vennero portati gradualmente da Francia e Inghilterra ad una condizione di indipendenza e autogoverno tramite i "mandati fiduciari". [L’andamento delle trattative di pace contribuì a diffondere nel paese il mito della “vittoria mutilata”, secondo l’espressione coniata da Gabriele D’Annunzio; sembrava che l’Italia, al tavolo della pace, non ottenesse compensi adeguati ai sacrifici compiuti e si incolpava la nostra delegazione a Versailles, guidata da Orlando, di arrendevolezza nei confronti dei più forti alleati: Francia, Gran Bretagna e Stati Uniti. La sensazione che l’Italia venisse defraudata di ciò che le spettava accese nel paese il nazionalismo più estremo. Occupazione di Fiume, in Istria, da parte di un contigente di militari ed ex militari (in particolari “arditi”, appartenenti a reparti scelti d’assalto) guidato da Gabriele D’Annunzio (12 settembre 1919). Il governo, presieduto da Francesco Saverio Nitti, non seppe impedire questo atto di forza, che minava gravemente l’autorità dello stato italiano e la sua credibilità internazionale. La questione fiumana si trascinò per oltre un anno e fu risolta da Giolitti, salito al governo nel giugno 1920, il quale firmò con la Jugoslavia, il 12 novembre 1920, il trattato di Rapallo, che assegnava all’Italia l’Istria e alla Jugoslavia la Dalmazia (eccetto Zara ed alcune isole) e faceva di Fiume uno stato libero indipendente sotto la tutela della Società delle Nazioni (successivamente, nel 1924, un ulteriore accordo dividerà lo stato libero di
  • 16. Fiume fra la Jugoslavia e l’Italia, che otterrà la città). Poiché D’Annunzio e i nazionalisti avevano respinto questo accordo, Giolitti liberò Fiume con la forza] Rivoluzione Russa 1905: Mentre il Giappone batte sul campo l'esercito zarista, la Russia è scossa da rivolte e scioperi repressi nel sangue. Lo zar promette un parlamento legislativo (duma) ed una costituzione 1906-1911: è primo ministro Stolypin → a una repressione di spietata durezza contro i contadini e socialrivoluzionari, Stolypin affiancò il tentativo di modernizzare la società russa in due direzioni: la creazione di una proprietà contadina diffusa, rompendo il sistema dei mir (la comune rurale del villaggio) e lo sviluppo dell’industrializzazione → Stolypin nel 1911 cadrà vittama di un attentato 1914: straordinaria concordia nazionale (solo i bolscevichi e i menscevichi si espressero contro la guerra) con un segno fortemente antigermanico; anche la duma votò a stragrande maggioranza i crediti di guerra, proponendo <<l’oblio delle lotte intestine fino alla vittoria>> → alle prime difficoltà e sconfitte militari tramonta il favore patriottico e la società russa venne disgregandosi sotto i colpi delle sconfitte militari, che aveva messo fuori combattimento quasi metà dell’esercito, e della crisi economica. 1915 - 1916: All'interno della diversificata opposizione antizarista, rimasta insoddisfatta del nuovo corso "costituzionale", si pone in evidenza il Partito Operaio Social Democratico Russo (POSDR), diviso in corrente menscevica e bolscevica: quest’ultima partecipa, durante la guerra mondiale, alle conferenze antimilitariste di Kienthal e Zimmerwald, nelle quali Lenin fa risuonare la parola d'ordine di trasformare la guerra imperialista in guerra rivoluzionaria 1917 febbraio - scoppia la rivoluzione a Pietroburgo, in tutta la Russia si formano i soviet, cioè i comitati di operai e soldati. marzo - Con l'abdicazione dello zar Nicola II, si crea il governo provvisorio del principe L'vov che deve vedersela con il contrasto fra governo e il Soviet di Pietrogrado, il “consiglio dei deputati degli operai e dei soldati”, egemonizzato da socialrivoluzionari e menscevichi Aprile - Lenin rientra in patria dall’esilio in Svizzera → “Tesi di Aprile”: presentate al Partito bolscevico, propose di rompere con il governo provvisorio, di attribuire il potere agli organismi conciliari (<<tutto il potere ai soviet>>), di stringere un’alleanza con i contadini poveri mediante una riforma agraria e di porre immediatamente fine, a qualsiasi prezzo, alla guerra. luglio - Governo del socialista Kerenskij, mentre si radicalizza lo scontro politico e sociale Agosto – il generale Lavr Georgevic Kornilov, comandate supremo dell’esercito, tentò un colpo di stato marciando su Pietrogrado, ma fu bloccato dalla reazione di Kerenskij, del soviet e dei bolscevichi, che ritornarono da protagonisti sulla scena politica, mentre i liberali, che avevano appoggiato Kornilov, risultarono completamente screditati 24-25 ottobre - Fuga di Kerenskij, i bolscevichi guidano la conquista del Palazzo d'Inverno, sede dello zar (in Russia vige il calendario giuliano, per cui la presa del Palazzo d’Inverno, in realtà, avviene 6/11 di novembre); decreti sulla cessazione della guerra e sulla riforma agraria novembre -Dichiarazione da parte dei soviet del diritto all’autodeterminazione dei popoli della Russia, elezioni dell'assemblea costituente (i bolscevichi prenderanno solo 175 seggi su 715 disponibili). Richiesta della fine della guerra “senza annessioni e senza indennità”. 1918 gennaio - Apertura e scioglimento da parte dei bolscevichi dell'assemblea costituente marzo - Pesante trattato di pace di Brest-Litowsk; mentre il potere bolscevico smorza il peso dei socialisti rivoluzionari, il POSDR si trasforma in Partito Comunista (Bolscevico) Russo aprile - Interferenze straniere, rivendicazioni nazionaliste e reazioni controrivoluzionarie si mescolano nella guerra civile che scuote la Russia bolscevica: intanto (luglio) si costituisce formalmente la Repubblica Socialista Federativa Sovietica Russa (RSFSR), cui fanno seguito le altre repubbliche; sotto la minaccia della guerra interna Mosca vara un rigido "comunismo di guerra" (che durerà almeno sino al 1921) ma anche uno straordinario clima di mobilitazione e di ricerca intellettuale Tarda primavera - nacquero governi che avevano come obiettivo il rovesciamento del potere bolscevico → governi che si avvalsero inizialmente della collaborazione di generali e truppe zariste ( Kolcak, Kornilov, Denikin, Vrangel, Judenic ) 18 luglio - esecuzione a Ekaterinburg dello czar e di tutta la sua famiglia 1918-1920: l’Armata Rossa di Trotzkij ( grazie alla leva obbligatoria di massa e all’impiego di quadri militari intermedi del vecchio esercito ) riuscì non solo a respingere ed annullare gli eserciti zaristi, ma anche tentare di esportare la rivoluzione in Polonia, subendo però sotto Varsavia una netta sconfitta ad opera di Jozsef Pilsudsky ( agosto 1920 ) 1919 marzo - Quando ancora non si è del tutto indebolita la speranza che altre rivoluzioni scoppino nei paesi europei più avanzati, viene fondata la Terza Internazionale: importante già il suo secondo congresso (1920, luglio-agosto) che vara gli indirizzi per la formazione in tutti i paesi di partiti rivoluzionari comunisti separati da quelli socialisti riformisti 1921 marzo - Dopo che si è allentata la morsa (1920, novembre), almeno al sud, della guerra civile, sotto la spinta di Lenin viene varata una "nuova politica economica" (NEP) che superi le la carestia, il disordine sociale e le forme di lavoro coatto del tempo del "comunismo di guerra" → scambi in moneta; ripristinata la libertà di commercio e di iniziativa privata per piccole imprese prodruttrici di beni di largo consumo; nelle campagne fu introdotta un’imposta in denaro in luogo delle requisizioni e bloccata l’introduzione della collettivizzazione delle terre. 1922 aprile - Lenin malato, Stalin segretario del PC(B)R dicembre - Costituzione dell'Unione Repubbliche Socialiste Sovietiche (URSS) 1922-1926-1935: L'Unione Sovietica stringe trattati con varie potenze europee, per uscire dall'isolamento (Germania, Francia) 1924
  • 17. gennaio - Morte di Lenin, gli succede Stalin 1924 - 1928: Stalin consolida la propria posizione personale muovendosi contro una "destra" e una "sinistra" del partito; il primo lungo scontro è con Trockij (alla sua tesi sulla "rivoluzione permanente" Stalin contrappone la possibilità di costruire "il socialismo in un paese solo"): Trockij verrà così destituito (1925), espulso (1927-28) e infine esiliato (1929) 1929-1930 & 1932: collettivizzazione forzata delle terre che inizialmente è segnata dalla resistenza contadina che poi verrà definitivamente spezzata → metà anni 30 collettivizzazione completata 1928 - 1932: Varo del primo piano quinquennale, trionfo dell'economia pianificata (anche se più a breve termine che a lungo): avvio dell'industrializzazione pesante dell'Unione Sovietica (il che significava abbandono della NEP) e, in agricoltura, oltre la meccanizzazione e la collettivizzazione, Stalin dà il via ad una vera e propria (1930) lotta ai kulaki (contadini ricchi) e alla loro "eliminazione come classe" 1929: rapido sviluppo di una potente polizia segreta ( NKVD ) e rapida diffusione dei campi di lavoro forzato ( i gulag )