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XXVIV Premio Carlo Alberto Cappelli

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XXVIV Premio Carlo Alberto Cappelli
15 luglio 2018
Rocca San Casciano (FC)

Published in: Entertainment & Humor
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XXVIV Premio Carlo Alberto Cappelli

  1. 1. XXIX PREMIO INTERNAZIONALE CARLO ALBERTO CAPPELLI ROCCA SAN CASCIANO piazza Garibaldi, domenica 15 luglio 2018 – ore 21 nell’occasione “GRAN GALÀ LIRICO” con la Scuola dell’Opera del Teatro Comunale di Bologna Nina Solodovnikova (sop), Annapaola Troiano (sop) Daniela Nuzzoli (ms), Guang Hu (ten) Abraham Garcia Gonzalez (br) al pianoforte: Clelia Noviello Tommasino al TEATRO COMUNALE DI BOLOGNA ospite d’onore Il Dottor Balanzone interpretato dal celebre attore Ghino Collina conduce Daniele Rubboli Con il patrocinio di Regione Emilia-Romagna - Comune di Rocca San Casciano
  2. 2. Luciano Pavarotti, Premio Internazionale Cappelli 1987
  3. 3. Il teatro è il luogo di rappresentazione dell’Opera, il luogo dove si crea, si svi- luppa, si perpetua nel tempo la magia coinvolgente del canto, della musica, della drammaturgia. Il TCBO fu edificato nel 1763 e rappresenta il primo teatro realizzato interamente con fondi pub- blici e gestito da un’amministrazione pubblica in Italia: veramente un teatro per la città. Sede di straordinari eventi artistici, ha ospitato i più grandi musici- sti che hanno reso eterno questo luogo, noto in tutto il mondo per una delle più straordinarie rese acustiche. A progettarlo fu uno dei maggiori architetti della storia: Antonio Galli Bibbiena che costruì una particolare sala a forma di campana, uno dei segreti di questa eccellente acustica. Per l’inaugurazione, avvenuta il 14 maggio del 1763, fu commissionata a Christoph Willibald Gluck una nuova opera: Il trionfo di Clelia. La scelta di Gluck, che peraltro proprio l’anno precedente aveva messo in scena a Vienna l’Orfeo ed Euridice dando così il via alla riforma del teatro operistico che porta il suo nome, è già testi- monianza della vocazione europea, poi mondiale, del Teatro Comunale di Bologna. Una vocazione riconosciuta per l’essere stato il primo e maggiore teatro wagneriano nell’Italia Ottocentesca (una scelta mai abbandonata ed anzi consolidatasi nel tempo) e dalla disponibilità sempre viva nell’accogliere quanto di nuovo si andava profilando nel panorama musicale internazionale. Oltre all’attività lirica e sinfonica nella propria sede, il Teatro svolge attività nel territorio della Regione Emilia Romagna, è coproduttore del Festival Verdi di Parma e Busseto, ha partecipato per trent’anni all’attività arti- stica del Rossini Opera Festival di Pesaro e realizza tournée all’estero, dando sempre rilievo ai valori dell’opera italiana sul piano internazionale. Orgoglio di una città che sulla cultura poggia la sua storia plurimillenaria. Un patrimonio da custodire con la passione di chi ci lavora, onorando i mestieri dell’arte e grazie ai migliori artisti internazionali da sempre ospiti del nostro cartellone, per offrire al pubblico stimoli e pulsioni sempre rinnovate, nella continua ricerca di valori assoluti in cui l’uomo si identifica. Il Teatro Comunale di Bologna infine vanta un’antica tradizione fatta di attenzione costante alla formazione ed alla promozione dei giovani talenti artistici e tecnici che intendono dedicarsi alle professioni del teatro. La Scuola dell’Opera del Teatro Comunale di Bologna si rivolge a giovani cantanti, maestri collaboratori e tecnici con l’obiettivo di garantirne una compiuta e coordinata preparazione professionale, oltre a promuovere un dialogo continuo tra le varie figure artistiche del teatro d’opera. Lo scopo dell’attività della Scuola risiede infatti nel riuscire ad individuare i giovani più promettenti e con- sentire loro di perfezionarsi ulteriormente, ma soprattutto superare la distanza che separa lo studio dalla vita lavorativa nel mondo dell’arte così come in ogni settore. La vera peculiarità della Scuola si ritrova nell’intensa attività di work experience prevista dal piano formativo: i giovani futuri artisti e tecnici necessitano di occa- sioni per vivere l’esperienza diretta del palcoscenico. La possibilità di misurare il proprio talento su prestigiosi palcoscenici e di vivere occasioni di incontro con le più autorevoli figure del mondo professionale e artistico internazionale costituisce un prezioso patrimonio di esperienza al quale ogni allievo potrà attingere nella deli- cata fase di avviamento della propria carriera. Il Teatro Comunale di Bologna Fulvio Macciardi, Sovrintendente del Teatro Comunale di Bologna
  4. 4. 1987 LUCIANO PAVAROTTI - Tenore 1988 VITTORIO ROSSI - Regista, scenografo, costumista e drammaturgo 1989 LUCIANO CHAILLY - Compositore 1990 ANNA PROCLEMER - Attrice 1992 PIETER VAN DER SLOOT - Premier danseur étoile 1993 VICTOR e LILIAN HOCHHAUSER - Produttori e impresari teatrali - Londra 1994 GRACE BUMBRY - Soprano GIANCARLO SBRAGIA - Attore 1995 CARLA FRACCI - Étoile GIUSEPPE GIACOMINI - Tenore 1996 GHENA DIMITROVA - Soprano ENNIO MORRICONE - Compositore 1997 ROSSELLA FALK - Attrice BRUNA BAGLIONI - Mezzosoprano VLADIMIR DEREVIANKO - Premier danseur étoile 1998 WILHELMENIA FERNANDEZ - Soprano FRANCA VALERI - Attrice ELISABETTA TERABUST - Étoile 1999 CLAUDIO SCIMONE - Direttore d’Orchestra PIERA DEGLI ESPOSTI - Attrice LINDSAY KEMP - Premier danseur étoile Piazza del Campidoglio, Roma 2000 MICHEL PLASSON - Direttore d’Orchestra JACQUES BAILLON - Direttore del Teatro Nazionale Francese PATRICK DUPOND - Premier danseur étoile Hotel de Ville de Paris 2001 RUGGERO RAIMONDI - Basso-Baritono GIUSEPPE DI STEFANO - Tenore VALERIA MORICONI - Attrice LUCIANA SVIGNANO - Étoile Teatro Comunale di Bologna 2003 PLACIDO DOMINGO - Tenore MAURIZIO SCAPARRO - Regista FRANCESCO ERNANI - General Manager Teatro dell’Opera di Roma 2004 LEO NUCCI - Baritono JOSEPH VOLPE - General Manager Metropolitan Theatre - New York 2005 MSTISLAV ROSTROPOVICH - Compositore, Direttore d’Orchestra, Violoncellista Barbican Theatre, Londra 2007 PIER LUIGI PIZZI - Regista, Scenografo e Costumista MARCO BERTI - Tenore FULVIO ANGIUS - Maestro del Coro 2008 TEATRO DELL’OPERA DI ROMA 2009 FRANCESCO MELI - Tenore 2010 TEATRO SAN CARLO DI NAPOLI 2011 TEATRO REGIO DI PARMA 2012 CASA EDITRICE RICORDI DIMITRA THEODOSSIOU - Soprano 2013 RICHARD WAGNER - Nel bicentenario della loro nascita GIUSEPPE VERDI 2014 RAVENNA FESTIVAL - Cristina Mazzavillani Muti FEDERICO FELLINI e GIULIETTA MASINA 2015 ROBERTO ABBADO - Direttore d’Orchestra BARBARA FRITTOLI - Soprano 2016 ANNA CRESPI - Presidente “Amici del Teatro alla Scala” di Milano FREDY FRANZUTTI - Coreografo internazionale e regista 2017 PUPI AVATI - Regista cinematografico 2018 TEATRO COMUNALE DI BOLOGNA i “Grandi” premiati
  5. 5. Una vita fra libri e teatro. Carlo Alberto Cappelli nasce nel 1907 a Rocca San Casciano (Forlì), dove la Casa Editrice di famiglia, trasferitasi poi a Bologna, continua a mante- nere la tipografia. Per tutta la vita si occuperà di editoria e teatro. Carlo Alberto Cappelli nel 1931 è nominato Presidente della Filodrammatica di Bologna ove nel 1938 inaugura il Luglio musicale in Piazza del Baracca- no, un teatro all’aperto da settemila posti, mentre negli anni Quaranta è Sovrintendente del Teatro Comunale. Scopre tanti giovani talenti: un nome fra tutti, Giuseppe Di Stefano. Nel 1950 studia ed elabora la Prima Sagra Malatestiana a Rimini. Negli stessi anni Cinquanta inizia a dedicar- si al teatro di prosa: realizza un festival che Bologna ospiterà dal 1951 al 1965; contribuisce alla nascita del Festival shakespeariano a Verona nel 1954; nel 1955 con Romolo Valli, Giorgio De Lullo, Anna Maria Guarnieri e Rossella Falk crea la Compagnia dei Giovani. Ne sarà l’impresario per vent’anni, accompagnando in veri e propri trionfi personaggi come Gino Cervi, Paolo Stoppa, Vittorio Gassman, Raf Vallone, Giorgio Albertazzi, Anna Proclemer, Luchino Visconti, Gian Maria Volonté, Carla Gravina. Nel 1962 fa debuttare l’esordiente Claudio Abbado. Nel 1971 è Sovrinten- dente dell’Arena di Verona e parallelamente organizza l’attività invernale con il Teatro Filarmonico. Con Cappelli l’Arena vive il suo periodo d’oro, ospitando Luciano Pavarotti, Placido Domingo, José Carreras, Katia Ric- ciarelli, Carla Fracci, Rudolf Nureyev. Carlo Alberto Cappelli è stato, con Remigio Paone, il più importante organizzatore privato di spettacoli di prosa che l’Italia abbia mai avuto: si trovò a gestire anche sei compagnie primarie e nel mondo del teatro lirico fu indiscusso e indimenticato pro- tagonista. Per la sua figura di spicco nel mondo culturale e teatrale e per l’impegno profuso nel promuovere la cultura nella sua città, Bologna nel 1982 gli conferì il “Nettuno d’Oro”. Carlo Alberto, “Lallo” per gli amici, muore il 3 agosto 1982: rimane nella memoria di quanti l’hanno cono- sciuto come un gentiluomo che considerava il teatro il regno dell’avven- tura e dell’imponderabile, credendo nell’amicizia come carta vincente per un impresario. L’Associazione Carlo Alberto Cappelli – Presidente Adolfo Frattagli e Presidente Onorario Vittorio Rossi –, sorta nel 1982 a Rocca San Casciano, ha collaborato ad iniziative in ambito comunale, intrattie- ne contatti con artisti, impresari, Enti Lirici, Associazioni e assicura la partecipazione di aderenti e amici a eventi teatrali in Italia e all’estero. Istituisce nel 1987 l’omonimo riconoscimento internazionale, conferito annualmente a grandi artisti del mondo teatrale e musicale, prima nella cittadina romagnola, poi a Roma in Campidoglio e al Teatro dell’Opera, a Parigi in Municipio, al Teatro Comunale di Bologna, al Teatro Metropolitan di New York e al Barbican Theatre di Londra. Premio Internazionale Carlo Alberto Cappelli È un grande piatto in ceramica opera di Dario Valli, giovane ceramista di scuola faentina, nel 1995 primo classificato ad un concorso nazionale organizzato dalla RAI. Nell’opera sono raffigurati i simboli dell’opera di Carlo Alberto Cappelli: un libro aperto con il pentagramma musicale e una maschera di teatro. A incorniciare questi elementi, i simboli storici di Rocca San Casciano: la “Rocca Sassatica”; la “caveja” simbolo della laboriosità della terra di Romagna; il “giglio fiorentino”, per ricordare che per cinque secoli Rocca San Casciano appartenne a Firenze e fu capoluogo della Romagna- Toscana dal 1772 al 1923. Carlo Alberto Cappelli
  6. 6. Nina Solodovnikova nasce nel 1993 a Mosca, dove si laurea col massimo dei voti in canto lirico presso l’Istituto Musicale “Ippoli- tov-Ivanov”. Nel 2017 debutta all’Opera di Tenerife come Giulietta ne “I Capuleti e i Montecchi” di Bellini, produzione che è stata rappresentata presso il Teatro Comunale di Bologna nel maggio 2018. Studia all’International Opera Studio di Pesaro (IOSP) con Inga Balabanova e in seguito presso la Scuola dell’Opera del Te- atro Comunale di Bologna. Si perfeziona con William Matteuzzi all’Accademia Musicale Chigiana e approfondisce la prassi del repertorio barocco con Romina Basso all’Accademia Filarmonica di Bologna. Ha frequentato masterclass con Giulio Zappa, Luciana D’Intino e Mariella Devia. Vince vari concorsi per giovani cantanti lirici, tra i quali: concorso internazionale “Musikalniyalmaz” (2014, 1° premio), concorso “Musicalnajavesna v dome Yakobi” (2014, 1° premio), concorso internazionale “Città di Pesaro” (2015, 1° premio), 3° concorso lirico “Aurelio Burzi” (2015, Premio speciale “Repertorio Rossiniano”). Tra il 2013 e il 2014 è membro del coro presso il teatro “Novaya Opera” di Mosca. Nel 2017 è Aspasia in “Mitridate, re di Ponto” prodotto dall’IOSP al Teatro Rossini di Pesaro. Nel 2016 è Dido in “Dido and Aeneas” con il Collegium Musicum di Bologna, e nella stessa città canta come solista nel concerto straordinario dedicato ad Arturo Toscanini diretto da Michele Mariotti all’Auditorium Manzoni (2017). Attualmente studia canto lirico presso il Conservatorio “G. B. Martini” con Sonia Corsini. Nel 2018 ha ricoperto il ruolo di Tebaldo in due diverse produzioni del “Don Carlo” all’Opera di Tenerife e al Teatro Comunale di Bologna e debutterà come Adina ne “L’elisir d’amore” in diversi teatri dell’Emilia-Romagna e delle Marche. Nina Solodovnikova (soprano) Diplomatasi brillantemente presso il Conservatorio D. Cimarosa di Avellino (110/110 con lode e menzione), si perfeziona con i Maestri Fiorenza Cedolins, Dora Doceva, Roberto Scandiuzzi e nel 2016, all’interno dell’Accademia del Festival Pucciniano, con M.P. Ionata e C. Ottino. Risulta vincitrice del primo premio ai concorsi “Campi Flegrei” di Napoli, “Città di Eboli”, “Cleto De Prisco” di Pagani (SA). Inizia la sua carriera artistica come corista al Pompei Opera Festival, al Teatro Antico di Taormina e all’Accademia della Scala di Milano. Ricopre il ruolo di solita in numerosi concerti su musiche di Sarro, Cherubini, Puccini; debutta nelle opere Turan- dot e La Rondine di G. Puccini nell’ambito del Festival dedicato a questo compositore a Torre del Lago, dove nel 2016 si aggiudica il Premio Pucciniano per i Solisti dell’Ac- cademia. Entra successivamente alla Scuola dell’Opera, dove può perfezionarsi coi Maestri Luciana D’Intino, Michele Pertusi, Giulio Zappa, Richard Barker e Amedeo Salvato. A dicembre 2017 è Pamina ne Il flauto magico di W.A. Mozart al Teatro Politeama di Cascina, a gennaio 2018 è Mimì ne La Bohème della rassegna Baby Bofè al Teatro Comunale di Bologna. Annapaola Troiano (soprano)
  7. 7. Nasce a Senigallia (Ancona). Si laurea brillantemente in canto lirico e con il massimo dei voti in musica vocale da camera presso il Conservatorio L. Campiani di Mantova sotto la guida del Maestro Thomas Bush. Nel repertorio liederistico si perfeziona con Char- les Spencer, Walter Moore, Ulf Baestelein, Erik Battaglia, Sergio Kulhamm, Elena Bakanova, André Cognet. Nel canto lirico si per- feziona con Raul Hernandez, Gualtiero Negrini (Los Angeles, USA), Dunja Vejzovic (Stuttgart), Hilde Zadek (Vienna), Mauro Trombetta e successivamente presso la Scuola dell’Opera del Teatro Co- munale di Bologna. È Maddalena nel Rigoletto di Verdi, Federica nella Luisa Miller di Verdi, Dorabella nel Così fan tutte di Mozart, Carmen nella Carmen di Bizet, Adalgisa nella Norma di Bellini, Cherubino ne Le nozze di Figaro di Mozart, Laura ne La Gioconda di Ponchielli, Fenena nel Nabucco di Verdi nel “Festival of Opera & Arts” a Palm Desert in Ca- lifornia (USA) e Donna Elvira nel Don Giovanni di Mozart al Teatro delle Erbe di Milano. In ambito concertistico si esibisce in vari Festival nazionali e internazionali tra i quali Ravenna Musica, Stagione da Camera della Verdi di Milano, Reial Acadèmia de Belles Arts di Barcellona, “Opera under the Stars” di Palm Spring (USA), ECC “El Camino” di Los Angeles (USA). In Francia canta in vari recital dedicati alla musica italiana del Novecento, con Orchestra da Camera di Toulouse. Incide per la casa discografica italiana Tactus che nel 2013 pubblica in prima mondiale il CD di Offertori di Giuseppe Giordani per voce e organo, nel 2015 un CD integrale delle Romanze da camera di Giuseppe Verdi per voce e pianoforte storico, nel 2017 un triplo cofanetto CD dedicato al compositore italiano Pellegrino Santucci premiato con cinque stelle dalla rivista Amadeus. Daniela Nuzzoli (mezzosoprano) Inizia la sua formazione musicale presso il conservatorio di Shanghai, nella classe del Maestro Zhou Xiaoyan. Dopo la lau- rea prosegue gli studi presso il Conservatorio di Ferrara sotto la guida del Maestro Paolo Coni, laureandosi brillantemente con il massimo dei voti e nel 2016 conclude il percorso accademico di canto lirico al Conservatorio Di Verona, con il Maestro Taili Chu. Si specializza con il Maestro Angelo Capobianco approfondendo la tecnica lirico-vocale, interpretando un ampio repertorio operistico che spazia da Mozart a Rossini, da Donizetti a Verdi, a Puccini. Nel 2015 partecipa alla masterclass di Julius Kalmar e a numerose rassegne concertistiche fra cui quelle promosse dal Maestro Gio- vanni Pacor e Gustav Kuhn. Nel 2017 prende parte all’ISING! International Young Artists Festival che si svolge a Suzhou (Cina) ed entra successivamente alla Scuola dell’Opera, dove può perfezionarsi coi Maestri Luciana D’Intino, Michele Pertusi, Giulio Zappa, Richard Barker e Amedeo Salvato. Tra il 2017 e il 2018 debutta in L’elisir d’amore di G. Donizetti al Teatro Duse di Bologna e La bohème di G. Puccini al Teatro Comunale di Bologna. A luglio sarà Gherardo in Gianni Schicchi al teatro Comunale di Bologna. Guang Hu (tenore)
  8. 8. Nasce a Oviedo (Spagna) e si laurea nel 2014 in Canto lirico presso il Conservatorio A. Boito di Parma con il massimo dei voti e la lode sotto la guida di Adriana Cicogna. Si perfeziona quindi alla Scuola dell’Opera del Teatro Comunale di Bologna con i Maestri Luciana D’Intino, Michele Pertusi, Giulio Zappa, Richard Barker e Amedeo Salvato. Dal 2004 al 2008 fa parte del Coro de la Fundación Opera de Oviedo e nel 2013 è corista del Festival Verdi di Parma. Dal 2010 debutta come solista numerosi ruoli, fra cui Ramfis in Aida di G. Verdi e Martino ne L’occasione fa il ladro di G. Rossini presso il Teatro Regio di Parma, Slook ne La cambiale di matrimonio di G. Rossini al Teatro Persiani di Recanati, all’Auditorium del Carmine di Parma e a Palazzo dei Pio di Carpi. Dal 2016 è artista coinvolto nei progetti Europa InCanto e OperaCamion del Teatro dell’Opera di Roma, che lo hanno portato a vestire i panni di Dandini ai Teatri Argentina di Roma, Comunale di Treviso e San Carlo di Napoli, e Don Bartolo ne Il barbiere di Siviglia a Roma e Bologna. Abraham García Gonzalez (baritono) Intraprende gli studi pianistici nel 2001 con il M° Rita Fusco. Consegue dapprima la Laurea Triennale presso il Conservatorio “O. Respighi” di Latina con il M° Daniela Caratori e successiva- mente il Biennio Specialistico di “Accompagnatore e collaboratore al pianoforte” presso lo stesso conservatorio sotto la guida del M° Angelo Michele Errico, conseguendo la Laurea Biennale con il massimo dei voti con lode e la menzione d’onore. Partecipe- rà, come allieva effettiva, al corso “Belcanto, in Pratica!” con i docenti Franco Fussi, Alessandro Patalini, Angelo Michele Errico, Gianni Tangucci e Giovanna Lomazzi. Nel 2016 è chiamata ad as- sumere, oltre al ruolo di pianista e maestro collaboratore, anche quello di organizzatrice e coordinatrice dell’intera operazione del Così fan tutte di Mozart-Da Ponte con la regia di Alessio Pizzech. Nella serata conclusiva della XXIV edizione del MisanoPianoFestival (2 – 7 agosto 2016, Misano Adriatico - Gradara), si esibisce in concerto con il basso Mirco Palazzi, eseguendo repertorio d’opera e cameristico italiano e francese. Lavorerà sempre come pianista accompagnatrice con insigni artisti quali Mariella Devia, Ottavio Dantone, Alessandro Patalini, Alfonso Antoniozzi, Sandra De Falco, Marcello Nardis e Michael Aspinall riscuotendo sempre unanimi consensi. Ha frequentato il Corso di alto perfezionamento ed avviamento professionale per maestri collaboratori presso la Scuola dell’Opera del Teatro Comunale di Bologna e nel 2017 frequenta il Corso di perfezionamento per Maestri collaboratori di sala e palcoscenico presso l’Ac- cademia del Teatro alla Scala di Milano. Attualmente collabora con la Scuola dell’Opera del Teatro Comunale di Bologna, in qualità di Maestro collaboratore. Clelia Noviello Tommasino (pianista)
  9. 9. Nato a Modena nel 1944 e vissuto a Ferrara, Bologna, Roma, Mila- no e (oggi) Alta Pusteria, giornalista professionista e musicologo, è Medaglia d’Oro del Giornalismo Lombardo. Operatore teatrale ha iniziato la carriera a 9 anni coprendo ogni ruolo (attore, condutto- re, regista, direttore artistico, organizzatore, talent scout). Attivo in tutta Italia con esperienze anche all’estero in Israele, Francia, Spagna, Svizzera, Ex Jugoslavia, Finlandia. In particolare ha diret- to per 15 anni il Teatro Rosetum di Milano e per 10 anni il Teatro Cenacolo di Lecco e riportato le stagioni operistiche a Lecco, Forlì, Cascina, Carpi, Sassuolo. Autore di 56 libri quasi tutti di saggisti- ca musicale ha collaborato per vari anni alla RAI TV di Roma e in alcune televisioni private. Da ricordare le sue biografie di Ruggero Leoncavallo, Luigi Arditi, Giacomo Puccini, Francesco Molinari Pradelli, Luigi Gazzotti, Alfredo Catalani. Ultima pubblicazione: Da Lina Cavalieri a Nicola Martinucci: e la Civiltà Contadina fece la storia dell’opera lirica; Ed Il Fiorino, (MO). Sulla civiltà contadina e il suo rapporto con il teatro d’opera Rubboli ha realizzato anche il film “Il Sogno di Rigoletto”, visibile su YouTube. Daniele Rubboli Il Dottor Balanzone – al Dutåur Balanzån, da “balånza”, sémmbol dla giustézzia – è la maschera bolognese della Commedia dell’Arte. I suoi panni saranno vestiti, qui da noi, da Ghino Collina, già Sindaco di Casa- lecchio di Reno, la Cittadina alle porte di Bologna ove gestiva la propria Casa Editrice “MIZAR – Record” il M° Raoul Ostorero. Ghino Collina, oltre che ai tanti eventi bo- lognesi di Città e Provincia, ha portato al Dutåur Balanzån anche allo Spazio dell’E- milia-Romagna all’EXPO di Milano nel 2015 e allo Stand del Consorzio Vini dei Colli Bolognesi a VINITALY, a Verona nel 2016. Partecipa a varie performances dialettali sia in coppia con la moglie, sia in ambito di Compagnie Teatral-dialettali. Al “Premio Internazionale Cappelli 2018” promuoverà elementi e ragioni degne di “gemellaggio” della nostra Cittadina con Bologna. Ghino Collina
  10. 10. XV Premio Internazionale Carlo Alberto Cappelli. Da sinistra M. Scaparro, P. Domingo, F. Ernani. Teatro dell’Opera di Roma, 3 maggio 2003 XVI Premio Internazionale Carlo Alberto Cappelli. Al centro, i grandi premiati Leo Nucci (baritono) e Joseph Volpe (General Manager). Metropolitan Theatre di New York, 17 aprile 2004 Gli amici dell’Associazione Cappelli ricevuti dal Console Generale italiano di New York Antonio Bandini. New York, 15 aprile 2004
  11. 11. non trovo la foto dello spartito La Piazza Garibaldi, a pianta triangolare, è il cuore del paese; tracciata in epoca medievale è stata recen- temente ripavimentata in cotto toscano. Sulla Piazza si erge il Palazzo Pretorio, centro nei secoli delle principali decisioni della Comunità, mentre sulla Torre sovrastante un orologio in maiolica della fine del ‘500 ed una bella campana scandivano ore e annunci. La facciata è arricchita da una bella statua della Madon- na. Sempre in Piazza sorge la Chiesa del Suffragio, costruita dopo il terribile terremoto del 1661. Dopo un periodo di abbandono è stata completamente restaurata ed è attualmente sede espositiva di note- voli opere d’arte. La facciata è decorata con un’opera in cotto eseguita e donata dal concittadino Giusep- pe Frattagli, mentre l’ampia finestra della facciata è arricchita da una bella vetrata colorata, raffigurante SanCassiano,donatadalconcittadinoFrancoAssirelli. All’interno troviamo importanti capolavori, tra questi un tondo in terracotta invetriata di scuola Robbiana del XVI sec., proveniente dall’Abazia di San Donnino, una bella Trinità di Giovanni Stradano del XVI sec., un Crocifisso ligneo del XV sec. proveniente dalla Chiesa di Calbola e un bassorilievo romanico in marmo che si dice rappresenti l’abbraccio dei santi Donnino ed Elle- ro. Nelle pareti laterali al centro della Chiesa una Via Crucis (xilografie acquerellate) risalenti alla fine del seicento, opera del pittore A. Zatta e dell’incisore D. Valdesi. L’affresco sul soffitto del presbiterio raffigura laSantaTrinità.Laterracottarobbianaeilbassorilievo provengono dall’Abbazia di S. Donnino, eretta su un colle a 488 metri s.l.m. a sud-est di Rocca San Ca- sciano; fu una delle più antiche e potenti abbazie della Romagna-Toscana. Nella Chiesa di S. Maria delle Lacrime è venerata la Madonna delle Lacrime, bella terracotta dipinta del 1500, recentemente restaurata: l’immagine è ritenuta miracolosa. Da vedere anche un Crocifisso ligneo del XIV sec. di matrice fiorentina, che rimaseintattodopointerribileterremoto,eunbelfonte battesimale in marmo datato 1450. In via Mazzini è da visitarelachiesadelconventofrancescano.Sipossono ammiraregliaffreschisullavoltaeilcoroligneo.Invia IV novembre sorge la chiesina dei Caduti. Nelle Carceri Medicee in via del Buginello si può ammirare una bella mostradipietredure.Risaleal1600circailPonteVec- chio,aduearchi,originariamentea“schienad’asino”.In via Saffi s’affaccia il Teatro Comunale: fu ricostruito intorno al 1930 dove era il teatro ottocentesco proget- tato dall’ing. Francesco Traversari che ospitava anche l’Accademia dei Riconoscenti. Il paese è sovrastato dai resti della Rocca, antica fortificazione anch’essa danneggiata dai frequenti terremoti. L’ombroso Parco pubblico Carlo Alberto Cappelli è luogo di ritrovo e di passeggio: apparteneva all’antico e adiacente Con- vento dei Frati Francescani. Nelle immagini: Tondo di Andrea della Robbia 1435- 1525, Jan Van der Straet 1523-1605. Rocca San Casciano, da vedere
  12. 12. ORARIO CONTINUATO DAL LUNEDI' AL SABATO DOMENICA DALLE 8:30 ALLE 12:30 Rocca San Casciano Trasporti LA BOTTEGA DEL RESTAURO di Marco Laghi

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