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La globalizzazione e il popolo di seattle appunti di viaggio

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Geografia Economica

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La globalizzazione e il popolo di seattle appunti di viaggio

  1. 1. LAGLOBALIZZAZIONEE IL POPOLO DISEATTLEAppuntii dii viiaggiioAppunt d v agg oA CURA DIA CURA DIGiiancarllo MemmoG ancar o MemmoVentiimiiglliia,, giiugno 2006Vent m g a g ugno 2006
  2. 2. A Eternitylive lato A e G. lato BE che il Sole illumini sempre il vostro cammino…. 2
  3. 3. PREFAZIONE Il tema del viaggio è sempre molto affascinante per il mistero che evoca, il viaggioimplica una méta e spesso implica che il viaggiatore sappia dove andare (o almeno abbiauna “bussola”), ma non esclude sorprese, variazioni, deviazioni, insomma“arricchimenti” non previsti. Ma il viaggio ha una duplice valenza, spesso facciamo dueviaggi: uno dentro di noi e uno fuori all’ “esterno”, ma al ritorno “i due viaggi” sifondono insieme e danno significato all’esperienza di vita. Il tema proposto ha implicato un viaggio all’interno delle mie conoscenze, horispolverato concetti che avevo e che forse uon usavo più, diciamo che ho rimesso ordine alloro interno basandomi anche sulla mia esperienza di insegnamento della Geografia.Ma il viaggio era anche all’esterno, nelle nuove relazioni umane e didattiche che fanno diogni viaggio, un viaggio unico e “speciale”. Questo lavoro, che mi piace definire non a caso “appunti di viaggio”, nasce su unaproposta e richiesta dell’insegnante di Lettere, rivolto a una classe Quinta dell’IstitutoProfessionale ad indirizzo commerciale, nel secondo quadrimestre . Il lavoro è stato realizzato con un taglio interdisciplinare all’interno delle orecurricolari di Italiano e Storia, Economia Aziendale e Trattamento Testi, Matematica,Diritto e Informatica nell’anno scolastico 2005-2006 all’Istituto “Fermi-Polo” diVentimiglia. Ha richiesto circa 20 ore di intervento ed è in parte da terminare erimodulare, ma questa sarà “un’altra storia” o se preferite un altro “viaggio”. Quando la collega di italiano mi propose l’intervento sotto forma di “seminario” ocomunque di un certo numero di lezioni, accettai molto volentieri in quanto l’argomentooltre che per l’alto valore formativo, era adatto al mio modo di essere eclettico.In effetti chi scrive è un insegnante specializzato sul sostegno con una preparazioneprevalentemente di tipo giuridico, economico e geografico e alcune competenzeinformatiche. Mi ricordo che scrissi e strutturai gli appunti delle lezioni dopo aver selezionatocon internet il materiale da distribuire ai ragazzi. Fu così che nacque la dispensa 3
  4. 4. cartacea e le presentazioni in Power Point, di una delle quali sono tributario alla collegaMirabello del Liceo Pacinotti di Roma, che l’ha resa disponibile in rete e che ringrazio. Confrontandomi con gli allievi e con i colleghi mi sono convinto a non disperderequesta esperienza e a darle una forma più stabile in modo che possa diventare una basedi partenza per un lavoro che potrei sviluppare e migliorare nel corso della mia esperienzaprofessionale. Da qui l’idea di dare una veste digitale al materiale cartaceo della prima dispensa.Credo che l’ampiezza dell’argomento e la sua perenne attualità si prestino a un futurosviluppo e completamento, con la collaborazione dei ragazzi e dei colleghi. Un giorno, tanti anni fa, durante un viaggio in treno da Bolzano - dove iniziai ainsegnare Geografia da “precario” - di ritorno a Genova - dove allora vivevo - incontrainello scompartimento un misterioso medico omeopata che mi spiegò secondo lui che cosadoveva fare un buon insegnante. Ricordo che mi disse che ciò che contava veramente eraaiutare i ragazzi a “fare le domande” cioè a porre le domande. In effetti con il tempo capii che cosa volesse dire veramente e ho fatto miol’insegnamento di quell’incontro, credo infatti che il mio compito come educatore, comeinsegnante, non sia quello di dare certezze assolute, anzi spesso, anche se sono credente,ho imparato a fuggire da chi propone “laiche” verità assolute e immutabili. Il mio compito credo sia quello di trasmettere dubbi e incertezze, tali però da farsviluppare un certo senso critico (costruttivo) nell’approccio con la complessità del reale edel divenire, naturalmente nel rispetto di valori umani assolutamente “non negoziabili”.I dubbi infatti non devono essere “circolari” e nichilistici, ma devono essere uno stimolo asalire a un livello “più alto”: questa è la sfida! Se con questo lavoro ho trasmesso certezze allora ho fallito, se invece ci sono moltidubbi, molte curiosità, qualche stimolo fecondo, allora forse ho qualche speranza di averelasciato qualche cosa. Il lavoro ha una veste semplice (ma non banale) e in ogni caso è solo mia laresponsabilità di errori concettuali o refusi , ringrazio per la collaborazione i colleghi delconsiglio di classe della 5M e i ragazzi della classe stessa, in modo particolare Matteo, 4
  5. 5. Alessandra e Michela che hanno curato il glossario finale e tutti gli altri “compagni diviaggio”.Ventimiglia, 10 giugno 2006 prof.. Giiancarllo Memmo prof G ancar o Memmo 5
  6. 6. INDICE1. LA DISGREGAZIONE RURALE2. EMIGRAZIONI/IMMIGRAZIONI3. LO SVILUPPO UMANO4. POPOLAZIONE E POVERTÀ5. ASPETTI GEOPOLITICI6. APOLOGIA DEL MERCATO7. CANALI DI CONTATTO CON IL RESTO DEL MONDO8. CAUSE DELLA POVERTÀ9. IL MERCATO DEL CAFFÈ ESEMPIO DI PEGGIORAMENTO DELLA RAGIONE DI SCAMBIO INTERNAZIONALE10. IL COMMERCIO EQUO E SOLIDALE11. “MANI TESE” E I PICCOLI PROGETTI12. IL POPOLO DI SEATTLE E ALCUNI SPUNTI DI CONCLUSIONE13 ALLEGATI 6
  7. 7. PICCOLA LEGENDA E ABBREVIAZIONIY= reddito da Yeld;P= prezzo o prezzi;W= salario da Wage;S= Risparmio da SaveYnaz=PILYp/c=reddito procapiteS=I (risparmio=investimento)П= profitto o guadagnoVS=versus (contro)Q/L= produttività, cioè quanto produce una unità lavoro (Q=quantità prodotta, L=unità lavoro) 7
  8. 8. 1. LA DISGREGAZIONE RURALE Nobili Sacerdoti, militari Servi della gleba ? TAX ↑ ENCLOSURES POLITICA DELLA VIOLENZA SCOPERTE GEOGRAFICHE ↓ NUOVI COMMERCI ↓ NUOVA RICCHEZZA ↓ Nuova classe sociale Necessaria mano d’opera e personeLa società pre-industriale del 700, rappresentata dal funzionamento del mondo rurale eragenericamente stratificata nel seguente modo: a) nobili; b) sacerdoti, militari; c) servi della gleba (che facevano parte del patrimonio del Principe).I nuovi commerci collegati alle scoperte geografiche provocarono la prima rivoluzione sociale,nasceva una nuova classe sociale, quella dei mercanti che si andava affermando a partire dalla finedel 500. Con la nascita della nuova classe sociale inizia il processo di disgregazione rurale, anche inobili sono trascinati nei meccanismi del “mercato”.Il castello, residenza del nobile, diventa presidio del mercato agricolo e poi commerciale,l’affermarsi del mercato commerciale è correlato al fenomeno dell’urbanesimo, cioè della nascitadelle città. CASTELLO MERCATO AGRICOLO MERCATO COMMERCIALE FABBRICA CITTA’ A’ 8
  9. 9. La nascita della città “commerciale” spesso ubicata presso gli scali marittimi, mette le basi per lanascita della città industriale e per il secondo flusso dalle campagne alle città: VALORI CITTA’ >> VALORI CAMPAGNA (in termini economici) 2° FLUSSOIl meccanismo era quello dei “migliori” salari in città rispetto alle condizioni rurali. Wcittà >> WcampagnaNascono le nuove figure sociali dell’operaio e del commerciante-capitalista che sostituiranno ilservo della gleba e il feudatario, nelle campagne abbiamo la trasformazione del servo della gleba incontadino salariato. OPERAIO SERVO DELLA PATRIMONIO DEL FEUDATARIO INSIEME ALLA TERRA (IMPIEGATO) GLEBA = CONTADINI SALARIATI Wage (salario) Wage (salario)FORZA LAVORO SALARIORiflessioni: 1) Il meccanismo della disgregazione rurale è lo stesso che abbiamo nei paesi poveri e nei PVS; 2) Il meccanismo della disgregazione rurale ha operato in modo diverso in varie epoche storiche (es. emigrazione Sud/Nord Italia; emigrazione extracomunitari, ecc.); 3) Perché l’Unione Europea concede sovvenzioni all’Agricoltura? Ycittà >> Ycampagna = ABBANDONO DELLE CAMPAGNE 9
  10. 10. 4) Uno stato moderno può permettersi l’abbandono delle campagne? E’ conveniente da un punto di vista “strategico”? Ad esempio la Cina ha raggiunto l’indipendenza alimentare…..2. EMIGRAZIONI/IMMIGRAZIONI. Alcune delle cause emigrazioni sono: a) troppa popolazione per le risorse “scarse” del Paese; b) troppa povertà in quel paese; c) troppa guerra, violenza, ecc. (ad esempio la c.d. “pulizia etnica”); d) fenomeni naturali (disastri naturali, ecc.) e) sviluppo mezzi di comunicazione (ad esempio gli Albanesi che vedevano la Tv italiana e si facevano un’idea del paese dai “quiz a premi” trasmessi; le compagnie aeree low-cost che hanno consentito a “tutti” di volare;ecc.). Alcuni flussi migratori “importanti”: 1) Sud-Nord con il boom economico italiano (1950-1960); 2) Transoceaniche in Italia (inizi del ‘900); 3) Europee o continentali ad esempio di Italiani in Germania, Svizzera, Belgio (miniere, ecc.); 4) Nascita dello Stato di Israele (dopo il 1945):  Shoà o shoah’ (l’Olocausto degli Ebrei che ha portato alla dispersione degli stessi );  Ebrei che venivano da moltissimi stati;  Immigrazione nello stato ebraico caratterizzata dall’arrivo di flussi di persone con un buon livello culturale e a volte anche economico. 5) Immigrazioni di extracomunitari algerini in Francia (anni ’60 circa) e in generale quelle di popolazioni autoctone dai territori d’oltre mare alla “terra madre”(→Commonwealth,ecc.); 6) Immigrazioni dai dai paesi dell’Est europeo verso l’Europa occidentale e verso gli stati Uniti (→ “cortina di ferro”, guerra fredda e muro di Berlino); 7) Immigrazioni dall’Africa verso il Nord e dall’Est asiatico (→ “Capanna dello zio Tom”, guerra di secessione americana: nord “industriale” contro sud “agricolo”, immigrazione moderna quella dei “vu’ cumprà”, ecc.). N.B.  Gli emigranti italiani hanno spesso contribuito a migliorare le sorti della bilancia dei pagamenti italiani attraverso il meccanismo delle “rimesse degli emigranti”, cioè dei soldi che gli italiani guadagnavano all’estero e spedivano alle famiglie in Italia (→ vedi ad esempio anche gli aspetti dei c.d. “lavoratori frontalieri”, assolutamente presente a Ventimiglia);  Spesso gli emigranti extracomunitari che arrivano in Italia, sono adulti nel pieno delle loro forze fisiche, forza lavoro già in qualche modo istruita e in qualche modo con qualche livello di protezione sanitaria, in altri termini lo Stato italiano non si è dovuto sobbarcare i costi “sociali” della crescita di questi giovani, che arrivano già pronti (o quasi) per lavorare (fanno lavori che generalmente gli italiani non vogliono più fare e che spesso richiedono solo predisposizione esecutiva a semplici compiti ma “umili”). 10
  11. 11. 3. LO SVILUPPO UMANO.La ricchezza di un individuo o di uno Stato è rappresentato dai “mezzi finanziari” che detiene o daibeni economici?- NO, perché ci sono beni non misurabili in termini economici di PREZZO o comunque servizi(immaterialità della prestazione) che sfuggono a una corretta imputazione di costi e di prezzo finale:  Aria pulita;  Il Sole;  Il Paesaggio;  La cultura;  Il Know-how (ad esempio il Know-How di Microsoft è formato anche dai suoi “cervelli”);  L’avviamento in Diritto.Insomma una mera quantificazione materiale secondo le regole economiche classiche non potrebbedarci indicazioni corrette.Indice di Sviluppo Umano o I.S.U. Speranza di vita = età media popolazione – età individuo (omogenea per sesso)ISU Grado di istruzione Livello di reddito (decente) Altri parametriISU = 1 (MAX) ISU = 0 (MIN)Ulteriori aspetti legati al concetto di sviluppo (non solo economico): A) ESTERNALITÀ AUMENTA LA RICCHEZZA AZIENDA Effetti di MUTA IL TESSUTO SOCIALE (PRODUCE) due tipi: -Ep AUMENTA ANCHE -En L’INQINAMENTO E I COSTI DI URBANIZZAZIONE En=esternalità negative Ep=esternalità positive Modifiche ecologiche COSTO IN TERMINI Problemi sanitari ECONOMICI Problemi sociali 11
  12. 12. L’impatto in termini di ricchezza sulla società dell’azienda che produce beni e servizi è: Rs(ricchezza società) = Yazienda + Ep + (En)Da cui ne deduciamo che se Ep<En, allora l’effetto netto è: Rs < YaziendaQuindi non è detto che la presenza di un’azienda genericamente “aumenti la ricchezza” dellasocietà, ad esempio: - Bopal in India, azienda chimica, 3000 morti per incidente; - Seveso in Italia e il problema della diossina; - Centrali nucleari (problema dello stoccaggio dei rifiuti e del trattamento del combustibile); - Cernobyl (è curioso notare come le centrali nucleari e i siti radioattivi in genere sono messi in sicurezza secondo il principio del “massimo incidente probabile” e non del “massimo incidente possibile”, l’incidente in Russia va da se’ che rientrava nel novero del massimo incidente possibile, cioè la fusione del nocciolo con perdita di materiale radioattivo, ma le probabilità che accadesse erano prossime a zero tanto che non c’era nemmeno l’involucro di protezione del reattore: la cronaca reale dei fatti, purtroppo, ci consegnò il massimo incidente possibile con effetti che dureranno ancora nel tempo); - FIAT a Melfi: quanto è costata allo Stato? Conveniva investire i soldi in un altro modo? (→spiazzamento o crowding out; costo opportunità). B) SVILUPPO SOSTENIBILE scelte 2006 Energia elettrica a basso costo=centrali nucleari L’auto con motore a scoppio 4 tempi=benzina(petrolio) economiche Frutti buoni e che maturano in fretta= Biogenetica ││ Ricchezza anni ││ Sviluppo 1) quanto tempo ci vuole per ricostituire un ghiacciaio sciolto? 2) Quanto costa curare le malattie genetiche? Cosa mi avete 3) Cosa succede se si rompe irreparabilmente lasciato? la catena alimentare (estinzioni di specie viventi, ecc.)? 4) Che cosa mangeremo nel 2100 se “dopo” scopriamo che l’agricoltura geneticamente modificata (O.g.m) è “nociva”? 5) Cosa useremo per riscaldarci? Il petrolio? Ci sarà? 2100 12
  13. 13. I paradigmi ideologici che sostanziavano le scelte economiche “intertemporali” del secolo scorsosono riconducibili a due: a) L’Illuminismo che aveva fiducia illimitata nella Scienza e nel divenire sociale: la Scienza risolverà tutti i problemi; b) Il Socialismo che aveva fiducia illimitata nella rivoluzione proletaria e nella società comunista che avrebbe liberato le forze produttive (il sole dell’avvenire) e migliorato la società: a ciascuno secondo i suoi bisogni.DEFINIZIONELo sviluppo è sostenibile se è basato su scelte economiche e sociali che non compromettano lepossibilità di vita delle generazioni future.Ne discende che lo sviluppo sostenibile è etico.Putroppo “OGGI” prevale: → NICHILISMO= non credo più a niente;SOFFRONO I PIU’DEBOLI: →ETICA MORALMENTE NEUTRA= oggi sto con-bambini; te, domani con un altro e così via ( in politica estera i-le donne; rapporti sono basati guarda caso sul multipolarismo)-i poveri;-gli ammalati;-quelli che devono ancoranascere (che spesso nelle nostre società ormai non nascono più..) CONCLUSIONI: O E’ SVILUPPO SOSTENIBILE O NON E’ SVILUPPO UMANO!!!4. POPOLAZIONE E POVERTÀ.A) MALTHUS E NEOMALTHUSIANILa teoria di Malthus poneva in conflitto i trends di crescita della popolazione e quello dello risorse,secondo la teoria la popolazione crescerebbe più velocemente delle risorse (cibo), per cui il risultatonetto sarebbe un deficit di risorse procapite (avremmo meno cibo per ogni abitante) e unpeggioramento generale delle condizioni di vita: nonostante la teoria fu smentita dai fatti reali (la 13
  14. 14. crescita netta della popolazione), la teoria trova sempre dei proseliti (epigoni) anche ai giorni nostri(rinascita delle teorie neomalthusiane). Teorie Malthusiane Progressione, geometrica POPOLAZIONE CIBO, POP FAME Progressione aritmetica Quota popolazione CIBO che non mangia TempoLe teorie Maltusiane sono “insidiose” in quanto possono aprire la strada a un volgare “Darwinismosociale”:SE IL CIBO E’ SCARSO → SELEZIONE SOCIALEDarwinismo sociale= I migliori “socialmente” sopravvivono come “i più forti” si evolvono e sopravvivono nella natura (interessante il cfr. con J. Monod “Il caso e la necessità”). NEO MALTHUSIANI CHIESA CATTOLICA VS Oggi la popolazione Oggi la popolazione mondiale è mondiale è troppo cresciuta, ha torto Malthus, numerosa: occorre sviluppare la crescita  Controllo delle della specie umana. nascite;  Disincentivare le famiglie numerose;  Mutilazioni genitali e ruolo della donna in certe società. PERCHE’ LE FAMIGLIE SONO NUMEROSE IN CERTI PAESI? Perché occorrono “braccia” per l’Agricoltura. 14
  15. 15. B) PIRAMIDE DELLA POPOLAZIONE PIRAMIDE DELLA POPOLAZIONE: PIRAMIDE DELLA POPOLAZIONE: ETÀ piramide a base larga, molti nati pochi ETÀ piramide rovesciata, pochi nati e molti invecchiano (società giovane) vecchi (società anziana) 80 60 40 20 M F 0 POPOLAZIONE POPOLAZIONEINVECCHIAMENTO SOSTENIBILITÀ DEL WELFARE-STATE 1) Quanto ci costano questi vecchi improduttiviPOPOLAZIONE (Stato Sociale o (ospizi, gerontocomi, del Benessere) ecc); 2) Chi pagherà le pensioni? 3) Chi pagherà il debito dello Stato? BILANCIO DELLO STATO = ENTRATE - USCITEE>USCITE=BILANCIO ATTIVOE<USCITE=BILANCIO PASSIVOCi chiediamo: uno Stato moderno può sostenere nel tempo un bilancio passivo? (crisi fiscale dello Stato→ le entrate aumentano aumentando o diminuendo le aliquote? Per Laffer diminuendo le aliquote, ma in realtà….; default del debito pubblico ad esempio la rendita vitalizia italiana, Bond argentini, ecc.).1) Keynes:si. Il bilancio passivo dello Stato serve per evitare la stagnazione e favorire lo sviluppo creando quei “consumi” che favoriscono l’economia di mercato aumentando la domanda dei prodotti delle imprese. STATO-NAZIONE cioè uno Stato che ha il controllo di alcuni parametri decisivi dell’economia nazionale.2) Neoliberisti:no. L’Italia può stampare titoli del debito pubblico (BOT, CCT) per pagare le pensioni? No. Allora Keynes non funziona più così bene…… CRISI DELLO STATO NAZIONE 15
  16. 16. Quali effetti ulteriori ha l’invecchiamento della popolazione?1) i vecchi risparmiano meno dei giovani, se cede il Risparmio, crollano gli Investimenti, quindi si costruiscono meno fabbriche, meno prodotti, meno ricchezza;ETÀ POP↑↑ S↑ I↑ Ynazionale (ricchezza)  politiche per la famiglia (permessi, ferie, vantaggi fiscali, ecc.);  incentivare le nascite;  i mutui per le coppie;  sgravi fiscali per le assunzioni;  “graduatorie” pubbliche che privilegiano la famiglia;  Politiche per il lavoro giovanile (esempio i CFL).2) I vecchi sono meno propensi all’innovazione tecnologica nei suoi vari aspetti, se cade l’innovazione tecnologica cade il ruolo nello scacchiere internazionale dei “Paesi ricchi”:ETÀ POP ↑↑ TECNOLOGIA ↓↓ Ynazionale ↓ RIFLESSIONE a) Un parametro per i contratti di assicurazione sulla vita: LA SPERANZA DI VITA= ETÀ MEDIA ETÀ INDIVIDUO DELLA POPOLAZIONE - (sesso) (divisa per sesso) es. Speranza di vita di Gian = 77 anni (maschi Italia) – 42 (nel 2006)= 35 anni b) L’aumento dell’età della popolazione potrebbe giocare un ruolo positivo: chi o cosa prevarrà? Know How = conoscenze K sociale: e il saper fare -infrastrutture; -“giacimenti culturali”; -cultura, scienza, modo di vivere, standard di vita, ecc. ETA’ POP↑ 16
  17. 17. c) IL CIRCOLO VIZIOSO DELLA POVERTÀ Reddito nazionale Reddito pro capite = POPOLAZIONE Yp/c ↓↓ POP ↑↑ >>> Ynazionale Ynaz ↓ I↓ S↓ Yp/c↓ Le famiglie con tanti figli risparmiano poco CIRCOLO VIZIOSO DELLA POVERTÀ INNESCATO DA UN AUMENTO DELLA POPOLAZIONE5. ASPETTI GEOPOLITICI. A) 1945 Yalta e ordine di Yalta (U.K..; U.S.A., U.R.S.S.) Yalta o Jalta è una località, dell’URSS che si trova sul Mar Nero, si riunirono i tre vincitori della II Guerra Mondiale: il presidente americano Roosvelt, il primo ministro inglese Churchill e infine il leader comunista Stalin. 2 blocchi 1° Paesi allineati 2° Paesi occidentali Rapporti bipolari 3° III Mondo e non allineati EST-OVEST:  Alleanza Atlantica vs Patto di Varsavia;  CEE vs COMECON;  Democrazia vs Democrazia Popolare;  Libero Mercato vs Pianificazione;  Libertà vs “cortina di ferro”.Caratteristiche del periodo: 1) Rapporti bipolari; 2) Guerra fredda; 3) Equilibrio del terrore ↓ NESSSUNO E’ IN GRADO DI SFERRARE IL PRIMO COLPO SENZA RITORSIONI -Progetto “guerre stellari” CORSA AL RIARMO - il ruolo del Giappone 17
  18. 18. Il progetto guerre stellari dell’Amministrazione Regan (U.S.A.), prevedeva la copertura completadel territorio “alleato” con satelliti militari, che sfruttavano armi a sofisticate (Fisica a particelle) ingrado di colpire in volo o addirittura al suolo i vettori balistici intercontinentali russi.Il problema si poneva in questi termini: l’Amministrazione Americana stava investendo tantissimonel progetto militare “Guerre stellari”, gli U.S.A. a questo punto avrebbero potuto monitorarel’accensione del vettore balistico intercontinentale del nemico e colpirlo al suolo o in volo conquesti sofisticati satelliti.Anche se c’erano dubbi sulla fondatezza scientifica delle teorie sulle armi a particelle, anche i russivennero trascinati nella costosissima corsa agli investimenti militari per non rimanere spiazziati edevitare “sorprese”.Se prima gli scenari strategici non prevedevano nessuno dei due contendenti in grado di sferrare “ilprimo colpo” senza ritorsioni (il numero dei vettori era tale che anche solo una esigua percentualefosse andata a segno nel territorio avversario avrebbe causato imponenti e irrimediabili distruzioni),adesso lo scenario poteva cambiare: ora qualcuno poteva (forse) sferrare il primo colpo ed evitare leritorsioni.Il Giappone pur se potenza perdente il secondo conflitto mondiale, e quindi legata a trattati di nonproliferazione militare, grazie ai passi avanti nella tecnologia deteneva una serie di brevetti“strategici” per l’industria militare americana ed era in grado di sviluppare sistemi d’armaantimissile e quindi di rendere priva di efficacia una ritorsione sul suo territorio.Tutti questi rapporti, questi scenari, naturalmente avevano un peso nella politica estera.1)Differenze di produttività tra il settore militare e quello civile in URSS: Q Q  Lmilitare LcivileLa situazione di partenza dell’URSS può essere descritta da questa formula che ci dice che laproduttività del settore militare era superiore, decisamente superiore a quella del settore civile.La produttività dipende da: - innovazione tecnologica (maggiore nel settore militare); - organizzazione del lavoro (migliore nelle fabbriche militari per standard); - dimensioni ottimale degli impianti2) Pianificazione per obiettivi attraverso piani quinquennali di sviluppo (GOSPLAN): per meglio afferare gli elementi di debolezza intrinseca del sistema a Pianificazione “volontaristica” sovietico proponiamo di seguito il semplice esempio che ci permette di sviluppare importanti riflessioni.esempio: L’OBIETTIVO È PRODURRE 100 TRATTORI/ANNO 18
  19. 19. TRATTORIREALIZZATI ASSEMBLATI SCOCCHE PNEUMATICI MOTORI OBIETTIVO E RUOTE100 Da Assemblare Da produrre Da produrre 400 Da Produrre=TRATTORI 100 trattori 100 scocche ruote e pneumatici 100 motori(GOSPLAN)50 TRATTORI Assemblabili solo Scocche Ruote e Motorinonostante ci 70 trattori prodotte=70 pneumatici prodotti=100,fossero pezzi ne mancano 30 prodotti=400, ne avanzano 50per 70. ne avanzano 200 che vengono rifusi SETTORE SETTORE SETTORE SETTORE PRODUZIONE PRODUZIONE PRODUZIONE PRODUZIONE ASSEMBLAGGIO SCOCCHE PNEUMATICI MOTORI SETTORE S1 SETTORE S2 SETTORE S3 SETTORE S4Come si vede dall’esempio i settori S3 e S4 mantengono gli obiettivi del GOSPLAN, mentre isettori S1 e S2 non riescono a raggiungere gli obiettivi, per questo: RISULTATO.FINALE  OBIETTIVO.DEL.GOSPLAN (falsificazione dell’assunto)Per cui si usavano trattori che non esistevano se non sulla carta dei pianificatori e nella propagandadel regime. RIFLESSIONELA PIANIFICAZIONE PER OBIETTIVI NON PUÒ FUNZIONARE PERCHÈNON TIENE CONTO DELLE INTERDIPENDENZE SETTORIALI (Leontiev)La G. Motors ha un bilancio pari al PIL Italia, chiaramente il budget o piano di sviluppo economicoviene realizzato, ma tiene conto delle interdipendenze settoriali della Multinazionale.In URSS sulle carenze del Piano si innestavano fenomeni di corruzione, mercato nero ecc. cheamplificavano a dismisura le problematiche teorico-pratiche del “Piano” (Economia di carta). 19
  20. 20. 3) Effetti del programma “Star Wars”: l’URSS investe pesantemente nel settore militare per tenere il passo con l’Occidente Q Q LMILITARE LCIVILE Q Q  LMILITARE LMILITARE (URSS) (OCCIDENTE) Vengono sottratti I al settore civile INVESTIMENTI URSS Q Q  LCIVILE LCIVILE (URSS) (OCCIDENTE)La sottrazione di Investimenti al settore civile dell’URSS, costretta a “inseguire” per mantenere unarsenale militare “credibile”, inizia a porre le basi per il crollo dell’impero sovietico.Il colpo di grazia arriverà con l’Amministrazione Regan e il programma “Stars Wars” (anni’80):Q/Lmilitare>>>>Q/Lcivile↓↓↓ (URSS)……il settore civile che già non funzionava per i limiti della Pianificazione implode su se stesso DISGREGAZIONE CROLLO DEL SISTEMA POLITICA ECONOMICO URSS DELL’URSS (diventa C.S.I.) B) CROLLO DEL MURO DI BERLINO (fine 1989) Nel novembre del 1989, crolla il muro di Berlino, viene riunificata la città e la Germania, divisa in due a seguito della sconfitta nella seconda guerra mondiale, torna ad essere unita. Il cataclisma politico investe tutti i paesi dell’Est (riunificazione Germania, divisione Cecoslovacchia, crollo sistema politico della Romania, crisi Balcanica che investe la Yugoslavia, Solidarnosch in Polonia, crisi negli Stati dell’URSS, ecc.→La “De agostani” smise per un anno di stampare carte geografiche con i confini politici per l’Europa). Oggi abbiamo 3 aree, mentre sembrano definiti i rapporti nell’ambito delle prime due aree (America e Europa), la partita è assolutamente aperta nell’area asiatica dove si fronteggiano colossi come la Cina, l’India e il Giappone, oltre alle aggressive economie emergenti o tigri asiatiche (Taiwan, Corea del Sud, ecc.). Lo scenario asiatico potrebbe favorire un terzo conflitto mondiale dalle conseguenze non prevedibili. 20
  21. 21. La disgregazione dell’ex impero sovietico ha messo in moto delle spinte centrifughe che comportano una ulteriore divisione della C.S.I., non è ancora chiaro in che scenario verrà “riassorbita” l’ex stato sovietico o meglio ciò che ne rimane. L’Africa appare tagliata fuori dalla divisione del lavoro internazionale, abbandonata a sé stessa.6. APOLOGIA DEL MERCATO. 1) Il libero mercato come trasformatore degli egoismi umani in utilità sociale; 2) Il libero mercato come massimo grado di benessere per gli individui (OTTIMO PARETIANO=possiamo cambiare la posizione dei singoli operatori del mercato senza peggiorare la posizione di nessun soggetto); 3) Il sistema dei prezzi del libero mercato come fonte di informazione equa, trasparente ed efficace (potere informativo del sistema dei prezzi). Tuttavia i mercati: a) non sempre funzionano bene→Keynes; b) il ruolo del “nanismo” delle imprese versus la grande dimensione (oligopolio e cartelli). LIBERO MERCATO OLIGOPOLIO VERSUS Piccole imprese GRANDE IMPRESA Profitti bassi ALTI PROFITTIPoca ricerca e poca tecnologia RICERCA E INNOVAZIONE TECNOLOGICA 21
  22. 22. Ora ci chiediamo vale ancora l’equazione???? TUTTO CIÒ CHE E’ UTILE È PROFITTEVOLE = ALL’UMANITÀ7. CANALI DI CONTATTO CON IL RESTO DEL MONDO . EXP PAESE SISTEMA IMP IMM=immigrazione EM=emigrazione IMM EM EXP=esportazioni IMP=importazioni FATTI NATURALI BP=bilancia dei pagamenti BP= EXP-IMP SFM=saldo dei flussi migratory EXP>IMP→BP attivo SFM= IMM-EM EXP<IMP→BP passivoA) AUTARCHIA VERSUS COMMERCIO INTERNAZIONALE AUTARCHIA=MAX CHIUSURA DAZI ALLE IMPORTAZIONI = TESI: difesa delle industrie nascenti ↕ versus L’INFANZIA SI ETERNIZZA COMMERCIO INTERNAZIONALE= MAX APERTURA TEOREMA DI DAVID RICARDO L’apertura di un paese al commercio internazionale comporta vantaggi economici per entrambi i paesi che partecipano: il nuovo livello è superiore a quello precedente (autarchia), ogni paese si specializza nel settore dove ha il vantaggio relativo. 22
  23. 23. La spiegazione del teorema che ne diede P.Samuelson credo ci permetta di afferarne le intimeimplicazioni. Dice Samuelson: ammettiamo che io sia un avvocato molto brillante, ammettiamo cheio sappia anche scrivere a macchina, cioè sia anche un buon dattilografo…mi converrà in ogni casoprendere una segretaria dattilografa perché il tempo che io impiegherei a fare il dattilografo mi èsicuramente molto meglio retribuito se lo impiego a fare l’avvocato ( e ci guadagna anche lasocietà).Il libero commercio però mette in competizioni anche i sistemi sociali, sistemi sociali con diversilivelli di protezione sociale→DUMPING SOCIALE (il paese esporta anche i “minori diritti” e il ilminore livello di tutele insieme alle merci al costo più basso).In generale possiamo parlare di effetti positivi dell’apertura commerciale in termini di: 1) contatto di nuovi modelli socio-culturali (LA DIVERSITÀ È UNA RICCHEZZA); 2) aumento di ricchezza; 3) sviluppo delle innovazioni → es. “società della comunicazione”, “villaggio globale” (si annullano le distanze)Mentre possiamo parlare di effetti negativi:1) aiuti di Stato a un settore che dovrebbe chiudere e non chiude ed esporta a prezzi concorrenziali → ESPOERTAZIONE DELLA DISOCCUPAZIONE;2) dumping sociale;3) delocalizzazione industriale→ DEINDUSTRIALIZZAZIONE DEL NORD DEL MONDO;4)contatti tra mercati del lavoro “diversi”→ CONCORRENZA DI LAVORATORI (concorrenza trasistemi diversi)B) L’ANDAMENTO REALE PIL Con commercio internazionale Senza commercio internazionale ANNI 23
  24. 24. 8. CAUSE DELLA POVERTÀ.1) IL DEBITO DEI PAESI POVERI PIL↑  PIL - DEB↑↑↑= PIL netto↓ (Ynaz) Ulteriori debiti per STROZZINAGGIO Pagare gli interessi = INTERNAZIONALE Default=insolvenza2) IL CIRCOLO VIZIOSO DELLA POVERTÀ YNAZ  YPC  POP  Ypc↓  S↓  I↓  Ynaz↓ Ynaz↑  Ypc↑ 2 soluzioni Pop↓  Ypc↑3) ALCUNI ASPETTI SULLA DISTRIBUZIONE DEL REDDITO s I Ynaz = Qprodotta x Prezzi ↓ È meglio produrre mele o satelliti Militari? A 24
  25. 25. Il disegno mostra la distribuzione del prodotto nazionale nei tre settori (S=servizi;I=industria;A=agricoltura). Naturalmente il risultato monetario nulla dice sul “tipo” di prodotto. S S I I A A Paese ricco Paese poveroUn paese “ricco” ha “poca” agricoltura in termini di valore e molta industria e molti servizi alcontrario un paese “povero”. Ma quello che conta non è soltanto quanta ricchezza viene prodotta ecome viene prodotta in percentuale dai settori, ma conta anche, una volta prodotta come vienedistribuito il reddito tra la popolazione (al netto delle “economie sommerse” che sono una quotasignificativa nei paesi “poveri” dove i sistemi di rilevazione statistico-contabili sono assolutamenteapprossimativi). 10 10%RICCHEZZA, 90%POP. 9 90%RICCHEZZA RICCHEZZA TOTALE 10% POP. 25
  26. 26. Esempi di società: RICCHEZZA AMPIE QUOTE DI RICCHEZZA SONO DISTRIBUITE A ESIGUE QUOTE DI POPOLAZIONE E PICCOLE QUOTE DI RICCHEZZA AD AMPIE QUOTE DI POPOLAZIONE POPOLAZIONE4) TRIANGOLI E TROTTOLE Società con tanti ricchi e r pochi poveri (comunista?)r Società con tanti poveri e pochi ricchi Pop Pop r Società matura: pochi ricchi, pochi poveri e tanta classe media Classe media r = ricchezza PopProviamo a dare un’interpretazione ai grafici proposti: 26
  27. 27. a) è una società con tanti poveri e pochi ricchi, come si vede la ricchezza è distribuita alla base della piramide, alla punta c’è un segmento di ricchezza che riguarda poca popolazione; b) al contrario nella società in questione quote importanti di ricchezza sono detenute dalla maggioranza della popolazione; c) la trottola è tipica della delle società mature e democratiche, dove la ricchezza è concentrata nella “midle class” (classe media), la classe media detiene una quota significativa di ricchezza ed è numerosa.Le prime due sono società antiche o autoritarie (si pensi agli Stati produttori di petrolio e alladistribuzione della ricchezza per classi), l’ultima è una società democratica e quindi valegeneralmente l’assunto: CLASSE MEDIA = REGIME DEMOCRATICO N.B. 1) CRESCITA REALE E CRESCITA MONETARIA PAESE QUANTITÀ PREZZO/UNITARIO Ynaz PAESE A 100 mele 1 Euro 100 Euro PAESE B 100 mele 2 Euro 200 EuroQuale dei due paese cresce di più o se preferite è più ricco?Nessuno dei due, entrambi producono le stesse quantità di mele, ma i prezzi sono diversi per cui ilpaese B è solo “apparentemente” più ricco del paese A (le mele sono le stesse). 2) LA PARITÀ DEI POTERI DI ACQUISTO (ppa) Per fare i confronti di ricchezza tra paesi diversi un parametro decisivo è il tasso di cambio delle monete. Ma quale tasso di cambio utilizzare? Quello medio annuale? Quello del giorno?....Il confronto andrebbe fatto con il tasso di cambio che mantenga la parità dei poteri di acquisto. Vediamo cosa significa la PPA, sapendo che spesso: t dc  t PPA CAMBIO PPA PAESE MONETA PANIERE DI BENI Monete necessarie per l’acquisto dello stesso paniere di beni CAMERUN Pizza di fango del 1 bistecca 500 Pizze di fango Camerun 1 bicchiere di vino Stati Uniti Dollaro 1 bistecca 4 Dollari 1 bicchiere di vinoNe deduciamo che il tasso di cambio dollaro contro pizza di fango del Camerun è pari a: 27
  28. 28. 4 t PPA   125 500Cioè un dollaro equivale a 125 pizze di fango (moneta “ironica” del Camerun).9. IL MERCATO DEL CAFFÈ, ESEMPIO DIPEGGIORAMENTO DELLA RAGIONE DI SCAMBIOINTERNAZIONALE.A) IL LIVELLO DEI PREZZI NEL REGIME DI CONCORRENZA E NELL’OLIGOPOLIO prezzi Oligopolio prezzi Libera concorrenza quantità quantitàB)LA DETERMINAZIONE DEL PREZZO DEL CAFFÈ Pcaffè  WAICAMPESIN OS   LATIFONDIS TI DETERMINATO INTERNAZIONALMENTE Pcaffè↓↓  WCAMPESINOS↓↓↓ + ПLATIFONDISTA↓ IN REGIME DI “LIBERA” CONCORRENZA Pcaffè↑  WCAMPESINOs + ПLATIFONDISTA↑ MECCANISMI DI DISTRIBUZIONE DEL REDDITO 28
  29. 29. Qui il punto decisivo è che il prezzo del caffè diminuisce in quanto i paesi produttori sono trascinatiin un regime di mercati concorrenziali: più paesi inoltre producono SOLO il caffè (problema dellaMONOCOLTURA).Ne discende agevolmente che: 1) Le EXP dei paesi poveri sono in regime di “concorrenza” (verso i paesi ricchi); 2) Le IMP dei paesi poveri (dai paesi ricchi) avvengono in regime di oligopolio.Abbiamo quindi come effetto netto il peggioramento della ragione di scambio internazionale e diconseguenza l’ulteriore impoverimento del paese: Pexp  RSI   BPpaesepovero  YNAZ  BP  YNETTO  PIMP 10. IL COMMERCIO EQUO E SOLIDALE. 1) Occorre “pagare di più” i produttori del III Mondo, i “campesinos”, saltando le Multinazionali (esistono negozi o “botteghe” con canali di importazione paralleli); 2) Perché EQUO? Perché cerca di dare i soldi ai “campesinos”. Perché SOLIDALE? Perché scelgo di pagare un prezzo più alto rispetto a quello che offrono le Multinazionali, lo faccio per solidarietà (ricordiamoci che il consumatore ha il potere di “scegliere” quando sceglie è come se desse i “voti” ai produttori). 3) DOTAZIONE SOCIALE DELLE MERCI Nella Teoria classica una merce si distingueva per:  Quantità;  Prezzo; QUESTE CATEGORIE  Tempo; ORIENTAVANO LA SCELTA DEL  Qualità (etichetta) CONSUMATORE Si potrebbe proporre una “nuova etichettatura”cioè la DOTAZIONE SOCIALE DELLA MERCE:  La merce ha rispettato gli standards di sicurezza ambientale nella produzione?  Per la produzione sono stati impiegati minorenni? Donne? Con quali diritti lavorativi?  Ecc. NUOVO ORIENTAMENTO DI SCELTA DEL CONSUMATORE 29
  30. 30. RIFLESSIONE 1) Il consumatore vota pesantemente quando compra una merce; 2) Anche le imprese cominciano a compilare oltre al bilancio civilistico, fiscale anche IL BILANCIO SOCIALE che tiene conto di quanto l’impresa ha “preso” dal territorio e quanto ha “resituito” anche in termini sociali; 3) Il settore NO PROFIT è in costante crescita (es. la Banca Etica)11. MANI TESE E I PICCOLI PROGETTI. A) Il concetto “aiutiamoli nel loro paese” è corretto se li aiutiamo con Investimenti che fermino la disgregazione rurale, diversamente si creano persone che non trovando occasioni di lavoro nelle loro città, verranno nelle nostre metropoli; B) A volte piccole innovazioni permettono di cambiare le sorti agricole e quindi alimentari di un villaggio; Prodotto agricolo Aratro metallo Aratro legno Piccoli progetti possono portare all’indipendenza agricola ( ruolo delle O.N.G.) Buchi nel terreno Macchine12. IL POPOLO DI SEATTLE.Qualche spunto di riflessione critico sul movimento politico nato a Seattle con l’intento dicontestare i meccanismi di “globalizzazione”: 1) Lo stesso movimento che propone il divieto dell’uso di organismi geneticamente modificati in agricoltura, poi è favorevole agli esperimenti sugli embrioni umani; 30
  31. 31. 2) Occorre sostituire l’economia consumistica con un’economia di “ricambio”, una volta prodotte certe quantità, vanno sostituite appena consumate, inoltre anche la produzione dovrebbe essere “etica”(→fate l’amore non la guerra) solo burro burro Frontiera delle possibilità produttive solo cannoni cannoni3) Sono contrari al Nucleare ( ma accettiamo le importazioni di energia elettrica nucleare dalla Francia) e favorevoli alle fonti “rinnovabili”(il sole, il vento, ecc.);4) Contrari al ruolo delle Multinazionali che rovinano il mercato e le società;5) Antiamericanismo.LINEE GUIDA PER UNA CONCLUSIONE  CRISI DELLO STATO NAZIONE -Lo Stato non ha più gli strumenti di controllo economico in un’economia globale (es. il ruolo della Banca d’Italia e della Banca Europea); -La società multietnica.  CRISI FISCALE DELLO STATO -Gli Stati come i privati sono fortemente indebitati, problema della sostenibilità del debito (andrebbe sommato al debito pubblico dello Stato il debito privato dei cittadini).  CRISI DI IDENTITA’ SOCIALE (pregiudizi, xenofobia, ecc.);  L’AUMENTO GLOBALE DELLA RICCHEZZA, pone il problema della DISTRIBUZIONE DEL REDDITO;  NUOVI MODELLI CULTURALI;  SOCIETA’ DELL’INCERTEZZA (cambiano le tecniche produttive ogni 7 anni→ per cui il lavoro cambia, crisi del posto fisso);  VULNERABILITA’ DELLA SOCIETA’ TECNOLOGICA: -esempio le Torri gemelle; -esempio la dipendenza dal riscaldamento (cosa succede se si bloccano i condizionatori).  DOVE C’E’ CLASSE MEDIA C’E’ DEMOCRAZIA→ e se scompare la classe media?  INTERDIPENDENZA: tutto dipende da tutto (anche i diritti umani);  AREA IN FERMENTO E’ QUELLA ASIATICA: esempio del problema dei “numeri”: il segretario del Partito Comunista Cinese disse al Presidente Americano Nixon che veniva in visita al paese e poneva tra gli altri, il 31
  32. 32. problema del rispetto dei diritti umani…vuoi che firmiamo 100 milioni di passaporti? O 200 milioni? O 300 milioni?☺☺  Il DUALISMO NORD/SUD nelle Americhe ha radici storiche nel dualismo Anglo-Spagnolo (Portoghese);  COLONIALISMO E MONOCOLTURA;  RISTRUTTURAZIONE DEL DEBITO DEI PAESI POVERI E TAGLI SOCIALI (le ristrutturazioni sono sempre pagate “socialmente” dalle popolazioni). PAROLE D’ORDINE TRANZIZIONE/CAMBIAMENTO INTERDIPENDENZA COMPLESSITÀ 32
  33. 33. ALLEGATI 33
  34. 34. OBIETTIVI E MODALITÀ DI LAVORO 34
  35. 35. OBIIETTIVI E MODALITA’ DI LAVORO 1. PRODURRE UNA PRESENTAZIONE IN POWER POINT O IPERTESTO 2. DIVIDERSI IN GRUPPIOgni gruppo deve essere composto di due allievi eccezionalmente di tre. Il lavoro è individuale.Ogni gruppo dovrà comunicare il lessico significativo che incontrerà negli argomenti al Gruppo diMatteo, Alessandra e Michela incaricati di redigere le pagine “glossario”. 3. ANALIZZARE II TITOLI DEI GIORNALI SULLA GLOBALIZZAZIONE, COMPRESI QUELLI GIACENTI NELL’AULETTA H.TITOLO GIORNALE CONTENUTO/ARGOMENTO Riassumere in tre righe il contenuto dell’articolo 4. COSA SI SVOLGEVA A SEATTLE QUANDO E’ NATA LA CONTESTAZIONE? 5. ARGOMENTI SELEZIONATI E SCELTI DALL’INSEGNANTE CONSEGNATI IN DIGITALE 6. MAPPA CONCETTUALE GLOBALIZZAZIONE PROVARE A TRACCIARE I NESSI SIGNIFICATIVI AI VARI LIVELLI E PROVARE A DARE UNA PROPRIA SPIEGAZIONE. 7. L’ARGOMENTO PUO’ ESSERE OGGETTO DI TESINA, TESINA DELLA CLASSE DOVE OGNI GRUPPO FA LA SUA PARTE E OGNI ALLIEVO SVOLGE IL SUO 35
  36. 36. LAVORO. E’ NECESSARIO INDIPENDENTEMENTE DAL LAVORO FATTO CONOSCERE INTEGRALMENTE IL LAVORO ANCHE DEGLI ALTRI.8. LE CONCLUSIONI:La classe si divide in due gruppi:A) Lettera aperta dei fautori della globalizzazione contro i NO-GLOBAL;B) Lettera aperta dei NO-GLOBAL contro i sostenitori della Globalizzazione.C) Lettere di Alessandra, Matteo e Michela 36
  37. 37. KIT PER LO SVOLGIMENTO DEL LAVORO SULLA GLOBALIZZAZIONE 37
  38. 38. KIT PER LO SVOLGIMENTO DELLAVORO SULLA GLOBALIZZAZIONE CLASSE 5M IS.I.S.S. “Fermi-Polo” Ventimiglia (IM) a.s. 2005/2006 38
  39. 39. INDICE1. ATTIVITA’ (CHI FA CHE COSA, COME)2. CALENDARIO SVOLGIMENTO ATTIVITA’3. CONSULENZA E SUPPORTO4. VALUTAZIONI5. FONTI 39
  40. 40. 1. ATTIVITA’ (chi fa che cosa, come)Cosa dobbiamo fare: 1) Dividersi in 4 gruppi, ogni gruppo ha a disposizione 3 argomenti, gli argomenti sono individuali, non sono ammesse ripetizioni di argomenti, gli argomenti vanno scelti tra quelli proposti nell’indice degli appunti sulla globalizzazione; 2) Ogni componente del gruppo deve preparare una presentazione su sfondo bianco in Power Point di 5 o 6 diapositive; 3) Ogni gruppo fornirà almeno da 6 a 10 termini significativi da inserire nel glossario a cura del gruppo di Michela, Matteo e Alessandra; 4) Divisione in gruppi (nei componenti è sufficiente il solo cognome, almeno un email di riferimento per gruppo) GRUPPI ARGOMENTI COMPONENTI EMAIL 1)………………………………………………..GRUPPO 1 2)………………………………………………. 3)………………………………………………. 1)………………………………………………..GRUPPO 2 2)………………………………………………. 3)………………………………………………. 1)………………………………………………..GRUPPO 3 2)………………………………………………. 3)………………………………………………. 1)………………………………………………..GRUPPO 4 2)………………………………………………. 3)………………………………………………. 40
  41. 41. 5) Ogni gruppo deve produrre una mappa concettuale del suo lavoro collettivo e consegnarla in cartaceo (con una breve spiegazioni dei nessi proposti), sono collettive anche le conclusioni da fare in una pagina word oppure preferibilmente in una slide di power point a linee tematiche, cioè punti di conclusione (punto 1, punto 2, ecc.); 6) Le seguenti attività sono divise, a scelta, una per gruppo con ricerca su internet di informazioni: a) LUDDISMO; b) DUMPING; c) DUMPING SOCIALE; d) COSA SI SVOLGEVA A SEATTLE DURANTE LA NASCITA DEL MOVIMENTO POLITICO “IL POPOLO DI SEATTLE”? Occorre citare le fonti da dove si è reperito il materiale (sitografia, cioè preciso indirizzo url o altro) 7) Lavoro sui giornali da svolgere nell’ambito del progetto “Il giornale in classe”: analizzare i titoli dei giornali su argomenti riferibili al tema “globalizzazione”, i lavori sono presentati dai singoli gruppi e consistono nella presentazione della seguente tabella (la tabella va presentata su un foglio a parte con il titolo “Articoli sulla globalizzazione”): CONTENUTO/ARGOMENTO GIORNALE TITOLO (breve descrizione in tre righe del contenuto dell’articolo) 8) Dopo la restituzione del lavoro alla classe secondo il calendario seguente, la classe verrà divisa in due gruppi: i fautori della globalizzazione scriveranno le loro ragioni in una lettera breve ai no global; i no global scriveranno una lettera aperta in punti ai fautori della globalizzazione, il gruppo di Matteo, Alessandrae Michela faranno la loro lettera individuale. 2. CALENDARIO ATTIVITA’ (quando) 1) Fissare e concordare tre incontri pomeridiani per l’impostazione, analisi e supporto al lavoro, i tre incontri devono avvenire prima delle vacanze di Pasqua cioè entro il 10 aprile 2006:DATA ATTIVITA’ Messa a punto e supporto impostazione lavoro supporto Conclusioni, revisioni 2) La bozza del lavoro, deve essere presentato entro il 12 aprile 2006 e verrà restituito entro venerdi’ 14 aprile 2006 (prima delle vacanze di Pasqua); 3) Calendario discussione lavori:restituzione alla classe (tempi:max mezz’ora per gruppo, contingentamento fiscale del tempo) GRUPPI DATE/PERIODOGRUPPO N…………………………..GRUPPO N. …………………………. 26-29 APRILE 2006GRUPPO N. …………………………….GRUPPO N. …………………………… 2-5 MAGGIO 2006GRUPPO LESSICO 41
  42. 42. 4) La lettera del gruppo dei fautori della globalizzazione e dei no global dovra’ essere prodotta entro il 18 maggio 2006, la lettera dovra’ essere in formato word; 5) Tutte le date le attivita’ vanno concordate. 3. CONSULENZA E SUPPORTO.Generalmente da parte dei docenti del Consiglio di Classe e in modo specifico da parte dei:Prof. Maria Nesci;Prof. Germano Marchesano;Prof. Mariella Moraglia;Prof. Sara Comelli;Prof. Giancarlo Memmo;Inoltre gli Assistenti Educatori:-Masimilano Grillo (preferibilmente parte storica) e Maria Cislaghi. 4. VALUTAZIONI Sara’ oggetto di valutazione: a) la mappa concettuale del gruppo, b) l’esposizione degli allievi e del gruppo; c) il lavoro individuale prodotto e il lavoro monografico del gruppo (gli argomenti cercati); d) altro da concordare 5. FONTI 1) il cd rom consegnato dall’insegnante contente la presentazione in Power Point sulla globalizzazione, il materiale selezionato da internet; 2) il materiale recuperato da internet dai gruppi (mi raccomando citare le fonti); 3) eventuale altro materiale cartaceo; 4) la presentazione finale del prof. Memmo tratta dalla Rivista Aspen; 5) Gli appunti forniti in copia ai singoli gruppi 42
  43. 43. Il viaggio continua…………………………………☺☺ 43
  44. 44. 44

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