Successfully reported this slideshow.
We use your LinkedIn profile and activity data to personalize ads and to show you more relevant ads. You can change your ad preferences anytime.

Miele Vittorio. Emergenze Pediatriche. ASMaD 2012

3,661 views

Published on

Published in: Health & Medicine
  • Be the first to comment

Miele Vittorio. Emergenze Pediatriche. ASMaD 2012

  1. 1. Emergenze pediatriche Vittorio Miele AO S. Camillo-Forlanini – RomaUO Diagnostica per Immagini nel DEA e per le Urgenze
  2. 2. Fattori socio-sanitariDipartimenti di Emergenza (DE) oberati di richiestedi assistenza, in parte legittime, ma in parteinappropriate, per molti motivi, tra cui:• Carenze della medicina territoriale• Lunghe o lunghissime liste d’attesa• Difficoltà nell’accesso alle cure da parte delle fasce socio-economiche più deboliSpesso rivolgersi al Pronto Soccorso è l’unica possibilitàdi ricevere un’assistenza sanitaria in tempi utili a risolverenon solo le vere emergenze, ma anche situazioni clinichedi urgenza relativa o inesistente
  3. 3. Pazienti DEA / Prestazioni DI 2005-2011 Accessi totali Prestazioni % Accessi /Anno TC Eco RX DEA SC DI Prestazioni2005 100.430 56.794 57 9.562 7.351 39.8812006 100.302 62.932 63 11.527 8.506 42.8992007 97.561 68.286 70 13.587 9.089 45.6102008 96.106 70.046 73 14.762 9.487 45.7972009 97.234 72.882 75 16.833 8.933 47.1162010 95.845 74.147 77 17.343 9.478 47.3262011 95.417 74.584 78 19.468 9.819 46.197 Rapporto % 131 204 134 116 prestazioni DI
  4. 4. Pazienti PS pediatrico / Prestazioni DI 2005-2011 Accessi PS Prestazioni % Accessi /Anno TC Eco RX Pediatrico DI Prestazioni2005 13.356 1.476 11 47 459 9692006 17.011 3.698 22 128 861 2.7092007 18.415 6.539 36 239 1.730 4.5702008 18.681 7.009 38 260 1.969 4.7802009 18.868 6.537 35 179 1.862 4.4962010 19.467 7.126 37 121 2.176 4.8292011 20.129 7.057 35 119 2.192 4.746 Rapporto % 478 253 478 490 prestazioni DI
  5. 5. Il cambiamento della DpI in EmergenzaUtenti Utilizzo improprio del PS per: • Superamento liste d’attesa ambulatoriali • Evasione del ticketMedici di PS Medicina difensiva • “Nessun paziente esca dal PS senza aver effettuato almeno un test diagnostico”Aspetti economici Medicina Legale in PSe sociali • Maggior valenza legale delle prescrizioni • Impatto assicurativo/risarcitorio Aumento delle prestazioni RX/Ecografia
  6. 6. Il cambiamento della DpI in EmergenzaLa riduzione di posti letto in tutti gli ospedali peracuti determina una congestione delle strutturedi Pronto Soccorso, ed inoltre rende inevitabileil ricorso massiccio alla Diagnostica perImmagini, che viene usata come filtro traricovero e dimissione e per indirizzare verso ilricovero nell’ambiente più appropriato Aumento esponenziale delle prestazioni di Diagnostica per Immagini (RX, Eco, TC)
  7. 7. Esito del percorso di PS Totale % Accessi / % Ricoveri DEA % Accessi RicoveriAnno Anno DEA Prestazioni DI da PS pediatrico / prest. DI da PS (%)2005 100.430 57 25,23 2005 13.356 11 16,112006 100.302 63 23,12 2006 17.011 22 13,442007 97.561 70 23,05 2007 18.415 36 10,712008 96.106 73 20,65 2008 18.681 38 7,802009 97.234 75 17,98 2009 18.868 35 5,902010 95.845 77 17,94 2010 19.467 37 5,262011 95.417 78 18,21 2011 20.129 35 5,45
  8. 8. Uso e abuso della DpI in Emergenza • Filtro al ricovero/dimissioneUso • Appropriatezza del ricovero medico/chirurgico • Ottimizzazione tempo e risorse • Utilizzo improprio del PS • Funzioni di medicina del territorioAbuso • Medicina difensiva in PS • Medicina Legale
  9. 9. Diagnostica per Immagini in età pediatrica Principi basilari • Minore radioesposizione possibile • Minore invasività possibile • Alta accuratezza diagnostica • Tempi brevi
  10. 10. Radioesposizione in età pediatricaIl rischio del danno da irradiazione è maggiorenel bambino Maggiore radiosensibilità dei tessuti in via di sviluppo Maggiore aspettativa di vita  Evitare esami inutili  Privilegiare energie non ionizzanti  Immobilizzazione adeguata  Limitazione del fascio (diaframmi)  Uso dei dispositivi di protezione  Adeguati valori di esposizione
  11. 11. Cause di accesso in PS in età pediatrica• Dolore addominale e/o pelvico• Disturbi dell’alvo: occlusione-sub occlusione, diarrea• Vomito• Febbre• Traumi• Pianto inconsolabile• Masse palpabili/neoplasie• Ingestione di sostanze e/o corpi estranei
  12. 12. Dolore addominale in età pediatrica Primi anni di vita Dai 2 ai 6 anni Dopo i 6 anni1) coliche gassose (primi 1) gastroenterite acuta 1) gastroenterite acutamesi)2) gastroenterite acuta 2) stipsi 2) stipsi3) occlusioni intestinali da 3) sindrome del dolore 3) infezione delle vie urinariecause congenite addominale ricorrente4) invaginazione 4) lesioni traumatiche 4) lesioni traumatiche5) Ernia inguinale strozzata 5) appendicite acuta 5) appendicite acuta6) Torsione del funicolo / cisti 6) polmonite basale 6) infezione delle vie urinarieovarica prenatale7) Appendicite acuta rara 7) adenite mesenterica 7) adenite mesenterica
  13. 13. Dolore addominale in età pediatrica – Cause rare Dai 2 ai 6 anni Dopo i 6 anni 1) diverticolite di Meckel 1) polmoniti 2) porpora di Schonlein-Henoch 2) malattia di Crohn 3) invaginazione intestinale 3) colite ulcerosa 4) nefrolitiasi 4) ulcera peptica 5) sindrome uremico-emolitica 5) colecistite 6) Neoplasie (neuroblastoma e t. di Wilms) 6) malattie del pancreas 7) epatiti 7) la chetoacidosi diabetica 8) chetoacidosi diabetica 8) la torsione di cisti ovarica e funicolare 9) annessiti e la gravidanza
  14. 14. Localizzazione del dolore A differenza dell’adulto, nel paziente pediatrico, la localizzazione del dolore non presenta un preciso valore indicativo diagnosticoAppendicite retrocecale Pielonefrite PeritonitePielonefrite Polmonite basale PancreatitePolmonite basale Rottura splenica OcclusioneEpatite acuta StipsiColecistite Coliche gassoseAppendicite acutaNefrolitiasiErnia strozzataTorsione testicolo StipsiTorsione ovaio NefrolitiasiGravidanza ectopica Ernia strozzata Torsione testicolo Torsione ovaio Gravidanza ectopica
  15. 15. Principali urgenze addominali in età pediatrica Stenosi ipertrofica del piloro Invaginazione intestinale Appendicite Patologia ovarica Patologia testicolare Diverticolo di Meckel Volvolo Colelitiasi Pancreatite Altro
  16. 16. Principali urgenze addominali in età pediatrica Stenosi ipertrofica del piloro Invaginazione intestinale Appendicite Patologia ovarica Patologia testicolare Diverticolo di Meckel Volvolo Colelitiasi Pancreatite Altro
  17. 17. Stenosi ipertrofica del piloro (SIP)• Riscontro tra la 3 e la 10 settimana di vita; più frequente nel maschio (M/F = 5:1).• Incidenza media 3 casi per 1000.• Patologia acquisita per spasmo prolungato, con sofferenza ischemica del piloro, nel periodo neonatale, con ipertrofia delle fibre muscolari dell’antro.• Segni clinici: vomito a getto, mancata crescita e/o calo ponderale, disidratazione, palpazione dell’oliva pilorica.
  18. 18. Stenosi ipertrofica del piloro (SIP) Prima…Esame RX diretto:sovradistensione gastrica.RX mdc (30-40 cc per SNG)piloro allungato, filiforme, “abinario”, “tra parentesi” etc. Radioesposizione per il bambino e per l’operatore!!!
  19. 19. Stenosi ipertrofica del piloro (SIP) Piloro nomale Oggi…Piloro allungato: DL > 17 mmPiloro “a bersaglio”: DT > 12 mmSpessore di parete: > 2 mm
  20. 20. Invaginazione intestinale • Data dall’invaginazione dell’intestino e del suo mesentere (invaginato) nel lume di un segmento intestinale a valle (invaginante) • La forma più frequente è la ileo-ciecale • Più frequente in forma idiopatica intorno al primo anno di vita, (65% < 1 anno; 85% < 2 anni), rapporto M-F=3:1, in primavera-autunno.• Nel bimbo più grande può essere causata da diverticoli, polipi, tumori, infiammazioni intestinali ricorrenti o adeniti.• Clinica aspecifica: dolori addominali, massa palpabile, feci a gelatina di lampone (65%), paziente sofferente o iporeattivo, vomito riflesso non ostruttivo, disidratazione.
  21. 21. Invaginazione intestinale Prima…RX clisma: (100 cc mdc diluiti 1:10) lungo, esposizione rilevanteper bambino ed operatore, pericolo di perforazione con bario
  22. 22. Invaginazione intestinale Oggi…Ecografia: sonda HF, immagine a bersaglio o “pseudorene”,linfonodi mesenterici, eventuale versamento e condizione delle altreanse intestinali
  23. 23. Invaginazione intestinaleEcocolorDoppler:• Segnale di doppio anello (DD con il volvolo – asse vascolare centrale).• L’assenza di iperemia si lega all’aumento del rischio di perforazione
  24. 24. Invaginazione intestinale – Riduzione idrostaticaSotto guida ecografica si può tentare di risolvere l’invaginazione,previo posizionamento di catetere di Foley, fissato lassamente concerotti, mediante clisma (sacca ad 1 m di altezza dal lettino) conacqua tiepida nel quale si diluisce poca quantità di mdc iodato pereventuale conferma radiografica.Almeno 3 tentativi, riempimento del colon fino al punto di ostacolo,per alcuni minuti poi drenaggio all’esterno. Attenzione! Quando non tentare: • anamnesi di invaginazione non recente (> 48 ore) • nei bambini grandi o sotto i 3 mesi • nei casi di reinvaginazione • spessore della parete dell’invaginato è > ai 16mm
  25. 25. Invaginazione intestinale – Riduzione idrostatica
  26. 26. Appendicite acuta• 80% circa delle emergenze chirurgiche pediatriche• Genesi ostruttiva da cui deriva una sovradistensione del lume, ischemia della parete e sovrainfezione batterica• La leucocitosi neutrofila non è sempre presente (70-90%)• L’ecografia, in mani esperte ha alta sensibilità e specificità• L’appendice normale difficilmente si visualizza, parete circa 2 mm di spessore, lume virtuale. Punti di repere: muscolo psoas e vasi iliaci • Clinicamente la diagnosi non pone problemi nel 70-80% dei casi • Presentazione atipica nel 20 % dei pazienti
  27. 27. Appendicite acuta – Ecografia• Compressione graduale con trasduttore lineare ad alta frequenza.• Appendice infiammata: tubulare, non comprimibile, a fondo cieco• Lume ipoecogeno: per distensione fluida, coprolita, gas.• Parete ispessita: stratificazione di parete mantenuta nelle forme catarrali, persa nelle più gravi flemmonose e gangrenose• ECD: iperemia della parete, ipoperfusa in fase di perforazione• Adipe periviscerale iperecogeno• Liquido tra le anse• Linfonodi mesenterici
  28. 28. Appendicite acuta – Ecografia Distensione del lume, stratificazione di parete, ipoecogenicità sottomucosaAppendicolita, fluido periappendicolare, iperecogenicità adipe periappendicolare
  29. 29. Appendicite acuta – EcocolorDopplerL’analisi spettrale dimostra una vascolarizzazione di tipo arteriosocon aumento della velocità diastolica (tipico dell’infiammazione) enella perforazione assenza di segnale nell’apice appendicolare
  30. 30. Flogosi periviscerale – Adenopatie
  31. 31. Appendicite acuta – ComplicanzeAscesso periappendicolare(aria e coprolita)
  32. 32. Appendicite acuta – Difficoltà diagnosticheLimiti dell’ecografia Diagnosi differenziale• Esperienza dell’operatore • Gastroenterite• Costituzione del paziente • Patologia ovarica• Valore predittivo negativo basso • Litiasi urinaria• 65% in posizione retrociecale • M. Di Crohn • Linfoadenite mesenterica • Diverticolo di Meckel Integrazione con TC
  33. 33. ConclusioniLa Diagnostica per Immagini nell’urgenza pediatrica poneproblemi significativi, sia dal punto di vista organizzativo checlinico.Occorre una stretta collaborazione ed integrazione tra clinicie Radiologi per evitare esami inutili ed inappropriati, ma allostesso tempo sfruttare al massimo le potenzialitàdiagnostiche delle metodiche attualmente disponibili.A differenza che nell’adulto, in cui l’uso della TC è ormaiprevalente e consolidato, in ambito pediatrico la diagnosticaper immagini in urgenza poggia ancora in modo importantesu radiologia tradizionale ed ecografia; soprattuttol’ecografia, può dare un contributo molto rilevante, purchè sene eviti l’utilizzo “a pioggia” in assenza di precise indicazioni.
  34. 34. Apparato genitourinario• Torsione ovarica• Torsione testicolare• Sepsi urinarie gravi• Trombosi della vena renale• Emorragia surrenalica• Idrometrocolpo• Litiasi reno-ureterale• Ritenzione acuta d’urina
  35. 35. Apparato genitourinario• Torsione ovarica• Torsione testicolare• Sepsi urinarie gravi• Trombosi della vena renale• Emorragia surrenalica• Idrometrocolpo• Litiasi reno-ureterale• Ritenzione acuta d’urina
  36. 36. Torsione ovarica• Cause più frequenti: cisti ovariche, neoplasie, teratoma cistico benigno (3,5 al 16% dei casi)• ++ unilaterale, con lieve prevalenza per il lato dx (per il maggior ingombro del colon a sin e per la maggiore mobilità del cieco e dell’ileo distale a destra)• Sintomatologia caratterizzata da dolore acuto nei quadranti inferiori a crisi subentranti• Se la torsione è parziale ed intermittente si può risolvere spontaneamente; la sintomatologia sarà subdola e si ripresenterà nel giro di poche ore, giorni o settimane• La diagnosi precoce può aiutare a prevenire danni irreversibili all’ovaio e si può tentare trattamento conservativo
  37. 37. Torsione ovarica – Ecografia• primo esame in PS• ovaio di dimensioni aumentate rispetto al controlaterale• ovaio ipoecogeno per edema• numerosi follicoli ipertrofici per secrezione fluida endofollicolare dovuta all’ostruzione venosa• presenza di eventuale formazione espansiva (cisti, teratoma)• versamento nello scavo pelvico di significato reattivo• riduzione del flusso al Doppler
  38. 38. Torsione ovarica – TC• aumento dimensioni ovaio• ipodensità per edema• iperdensità all’esame senza mdc (necrosi, emorragia)• enhancement disomogeneo dopo mdc• ispessimento della tuba• versamento fluido
  39. 39. Rottura di cisti ovarica o corpo luteo emorragico• frequente durante la fase luteinica del ciclo• se la parete rimane integra l’emorragia si Risoluzione autolimita• se la parete della cisti si rompe l’emorragia Emoperitoneo si riversa nello scavo pelvico • Esame senza mdc: presenza di fluido iperdenso • Possibile evidenziazione dello stravaso ematico attivo • Importanti DD: cisti endometriosica e GEU
  40. 40. Torsione del testicoloQuadro clinico• Dolore testicolare irradiato all’inguine• Posizione antalgica• Scroto tumefatto• Danno ischemico irreversibile in 3-6 ore• Entro le 5-6 ore il testicolo si salva nell’80-100% dei casi• Dopo: 24% non si recupera più l’organo, rimozione• Nel 42% dei casi recidiva dallo stesso lato o dall’altro.
  41. 41. Torsione del testicoloIn fase acuta• Testicolo ingrandito ed ipoecogeno• Assenza di flusso al Color-Doppler• Epididimo ingrandito, disomogeneo• Idrocele avvolgente (bell clapper)• Pareti scrotali lievemente ispessiteDopo circa 12 ore• Testicolo etrogeneo per necrosi• Ipotrofico, volume ridotto
  42. 42. Torsione del testicolo EcocolorDoppler: • sensibilità dell’85-100% in assenza di flusso parenchimale. • Importante anche la valutazione di una ridotta vascolarizzazione rispetto al controlaterale
  43. 43. ConclusioniLa Diagnostica per Immagini nell’urgenza pediatrica poneproblemi significativi, sia dal punto di vista organizzativo checlinico.Occorre una stretta collaborazione ed integrazione tra clinicie Radiologi per evitare esami inutili ed inappropriati, ma allostesso tempo sfruttare al massimo le potenzialitàdiagnostiche delle metodiche attualmente disponibili.A differenza che nell’adulto, in cui l’uso della TC è ormaiprevalente e consolidato, in ambito pediatrico la diagnosticaper immagini in urgenza poggia ancora in modo importantesu radiologia tradizionale ed ecografia; soprattuttol’ecografia, può dare un contributo molto rilevante, purchè sene eviti l’utilizzo “a pioggia” in assenza di precise indicazioni.
  44. 44. Trauma in età pediatrica Causa più frequente di morte ed invalidità da 1 a 14 anni, rispetto a tutte le altre patologie maggiori: neoplasie, polmoniti, meningiti, cardiopatie ecc. Negli USA: 22 milioni di bambini /anno subiscono un trauma Nei bambini <1 anno 1000 decessi/anno per cadute, ustioni, annegamenti o soffocamenti. Fattori predisponenti sono fame o stanchezza o un ambiente nuovo (trasloco o vacanze). Nell’adolescenza la causa più frequente sono incidenti stradali (passeggero – pedone – ciclista) , seguiti dagli omicidi Incidenza di 4/100.000 bambini con < 1 anno, 7/ 100.000 bambini da 1 a 14 anni, 40/100.000 nelletà compresa tra i 15 e i 24 anni Cadute ed incidenti: 90% dei traumi
  45. 45. Dinamica
  46. 46. Differenze anatomo-fisiologiche con l’adultoA causa dell’elevato rapporto tra superficie corporea e volumecorporeo l’energia trasmessa determina una maggiore forzaapplicata per unità di superficie corporea. Minore quantità di tessuto adiposo Minore quantità di tessuto elastico Maggiore vicinanza organi interni Scheletro più flessibile  danno possibile in assenza di frattura Se presente una frattura costale  ipotizzare alto trasferimento di energia Rapporto superficie/volume corporeo alto alla nascita diminuisce con la crescita Molto temibile l’ipotermia
  47. 47. Trauma pediatrico Meccanismi e caratteristiche fisiche  lesioni multiple Ipotizzare l’interessamento di tutti gli organi fin quando non si dimostri il contrario I bambini traumatizzati possono peggiorare rapidamente e sviluppare temibili complicanze Mortalità per trauma toracico: 15-25% Mortalità per trauma addominale: 3-15%
  48. 48. Trauma pediatricoNella gestione del trauma pediatrico le priorità sono le stessedell’adulto ma è bene ricordare che: il bambino non è un piccoloadulto, poiché si differenzia per caratteristiche anatomo-fisiologichee psichiche che ne modificano la risposta al trauma e alle cureconseguenti
  49. 49. Trauma pediatricoL’imaging gioca un ruolo fondamentale nei traumi in etàpediatrica Sintomi: non sempre riferiti con chiarezza Esame obiettivo: difficile esecuzione Torace: alta incidenza di lesioni interne in assenza di fratture costali Addome: è la regione anatomica che più di frequente subisce lesioni non diagnosticate tempestivamente e potenzialmente fatali (mortalità 8%)
  50. 50. Traumi addominali in età pediatrica Quale ruolo per l’Ecografia? Quale ruolo per la TC?
  51. 51. Traumi addominaliDi fronte al trauma ad alta energia le procedurediagnostiche nel bambino sono le stesse chenell’adulto Pazienti Pazientiemodinamicamente emodinamicamente instabili stabili RX torace TC multistratoEcografia FAST
  52. 52. Trauma ad alta energiaTomografia Computerizzata multistrato• Esame panoramico• Valutazione completa ed accurata di tutti gli organi• Valutazione degli indicatori prognostici (estensione della lesione, coinvolgimento strutture vascolari, sanguinamento attivo)• Ricostruzioni multiplanari Nel paziente politraumatizzato emodinamicamente stabile o stabilizzato dopo rianimazione primaria la TCms è la metodica di scelta per l’inquadramento diagnostico e prognostico
  53. 53. Traumi addominali isolatiNel bambino, come nell’adulto, gli organicoinvolti più frequentemente sono il fegato, lamilza e i reni, in rapporto a: Sede (contiguità con coste, rachide e diaframma) Dimensioni Consistenza parenchimatosa Posizione fissa
  54. 54. Traumi addominali isolati Quale ruolo per l’Ecografia? Ricerca di liquido libero in addome (emoperitoneo) Ricerca di lesioni degli organi addominali
  55. 55. Traumi addominali Quale ruolo per l’Ecografia? Ricerca di liquido libero in addome (emoperitoneo) Ricerca di lesioni degli organi addominali
  56. 56. Traumi addominali – Limiti dell’ecografia di baseLimitazioni tecniche di esecuzione dell’esame correlate alle condizioni cliniche del pazienteBassa accuratezza diagnostica nella definizione ed estensione delle lesioni parenchimali traumatiche rispetto alla TC con mdc (gold standard)Scarsa panoramicità e panesplorabilitàScarsa sensibilità nel rilievo dell’emoretroperitoneo
  57. 57. Traumi addominali – Possibilità della CEUSIdentificazione delle lesioni degli organi solidiStadiazione delle lesioniFollow-up dei pazienti trattati conservativamente
  58. 58. CEUS – Identificazione delle lesioni I mdc di II generazione permettono lo studio real-time della perfusione e le diverse fasi vascolari Il segnale proveniente dai tessuti inerti è quasi del tutto cancellato Possibilità di rilevare lesioni inapprezzabili all’ecografia di base La sensibilità, rispetto all’eco senza mdc, sale dal 45,7% al 91,4% (Valentino M, AJR, 2006) I focolai lacero-contusivi e gli ematomi (aree avascolari) appaiono ipoecogeni rispetto al parenchima sano circostante che appare iperecogeno dopo mdc L’ecocontrasto, sfruttando un segnale di tipo vascolare, permette di identificare l’eventuale presenza di sanguinamento (fuoriuscita di microbolle) Massima evidenza delle lesioni nella fase venosa
  59. 59. CEUS – Indicazioni Traumi localizzati Traumi a bassa energia cinetica Pazienti collaboranti Pazienti pediatrici Follow-up dei pazienti in trattamento conservativo
  60. 60. CEUS – Identificazione delle lesioni Lesione epatica di I gradoMaggiore sensibilità nell’identificazione di piccole lesioni
  61. 61. CEUS – Stadiazione delle lesioni Lesione epatica di II grado “affiorante”
  62. 62. CEUS – Stadiazione delle lesioniLesione epatica di III grado intraparenchimaleBambina, 10 aa, trauma diretto all’ipocondriodx (calcio di cavallo)
  63. 63. CEUS – Stadiazione delle lesioni Lesione epatica di III grado
  64. 64. Semeiotica TC: Emorragia attivaCaduta dal monopattino, trauma localizzato, lacerazione dellacapsula epatica e sanguinamento attivo
  65. 65. Lacerazione epatica sanguinamento attivo
  66. 66. Lesione splenica di IIgrado “affiorante” allacapsula
  67. 67. Lesione splenica di III grado “affiorante”
  68. 68. Frattura completa di milza
  69. 69. Lacerazione al 1/3medio del rene dxEmatoma perirenale
  70. 70. Traumi del pancreas Rispetto all’adulto, i traumi del pancreas nel bambino sono più frequenti Il meccanismo più comune è la compressione del pancreas contro il rachide lombare retrostante Dovuti ad un urto diretto della regione epigastrica Minor protezione da parte della parete addominale anteriore Nel bambino: tipico il trauma da urto della regione epigastrica contro il manubrio della bicicletta Regione più colpita: corpo-istmo
  71. 71. Traumi pancreatici – Stadiazione di gravitàGrado A: Contusione o lacerazione superficiale (< 50%)Grado B1: Lacerazione profonda (> 50%) corpo- codaGrado B2: Transezione del corpo - codaGrado C1: Lacerazione profonda della testaGrado C2: Transezione della testa Wong YJ, JCAT, 1997 • Esiste una lesione traumatica del pancreas? • Lacerazione parziale o transezione (frattura)? • Frattura distale o prossimale ? • Lesione del dotto? • Frattura comminuta/distruzione del pancreas? • Complicanze?
  72. 72. Trauma pancreatico integrazione tra metodiche
  73. 73. Trauma associato del lobo sinistro del fegato e del corpo del pancreasIn età pediatrica anche traumi lievi possono determinare una lesioneLesione del lobo sinistro Transezione del corpo pancreatico (B2)Cause: ridotto spessore, scarso sviluppo e ridotto tono dei pianimuscolari della parete addominale
  74. 74. Transezione del corpo del pancreas, senza diastasi dei frammenti, consezione del dotto di WirsungModesta ectasia del dotto a livello della parte distale del corpo e della coda
  75. 75. Transezione della testa del pancreas – Grado C2
  76. 76. Traumi del pancreas – Tomografia Computerizzata• Valutazione accurata del danno pancreatico• Esplorazione panoramica: valutazione del coinvolgimento multiorgano e rilievo delle eventuali complicanze• Velocità di esecuzioneIl limite è la difficoltà a stabilire con precisione la sede dellaeventuale lesione del dotto del Wirsung, di cui si può soloipotizzarne un coinvolgimento in relazione all’entità e alla sede deldanno parenchimale
  77. 77. ConclusioniIn età pediatrica, sia nelle emergenze traumatiche che nontraumatiche, il quadro clinico è spesso aspecifico, a fronte diuna situazione generale che può essere rapidamenteingravescente.A differenza che nell’adulto, in cui l’uso della TC è ormaiprevalente e consolidato, la diagnostica per immagini inurgenza poggia ancora in modo importante su radiologiatradizionale ed ecografia.E’ necessario quindi che il radiologo conosca i quadripatologici più comuni in questa fascia di età e icorrispondenti reperti di imaging che possono orientare ladiagnosi e l’iter terapeutico.

×