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EVOLUZIONE DELLA CASISTICA DELLE UTIC                                      Motivo del ricovero in      Motivo del ricovero...
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OSPEDALE PER INTENSITA’ DI CURA:                LIVELLI DI CURA livello 1, unificato, comprende la terapia  intensiva e s...
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 Mechanical respirators (including CPAP delivery systems to  use with face mask): one machine for two beds intra-aortic ...
I° censimento infermieristico nazionale delle UTIC          Complessità assistenziale
Fattori di rischio per HAI – Multi Drug resistant Organisms                           (MDRO)N Engl J Med 362;19 may 13, 2010
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HAI: ITALIA      STIMA DIMENSIONI DEL PROBLEMA colpiscono circa il 5-10% dei pazienti ricoverati rappresentano circa il ...
HAI - ITALIA          INTERVENTI POSSIBILIquota prevenibile: 30-40%casi evitabili: 135.000-210.000decessi evitabili: 1....
Studio EPIC- Europa occidentale - 1995Studio di prevalenza (1417 ICU osservate per un periododi 24 ore; 10038 pazienti) 4...
PREVALENZA DI ICPA NELLE UTI (EPIC 1992)       35       30       25     20   %     15     10      5      0                ...
EPIC II                     Infection and related sepsis:               • leading cause of death in                 noncar...
Studio EPIC II    13 796 adult patients    7087 (51%) classified as infected on the day of     the study    71% were re...
Studio EPIC II   Caratteristiche dei   pazienti arruolatiJAMA, December 2, 2009—Vol 302, No. 21
Studio EPIC II                           Infected patients had:   • more comorbid conditions   • higher SAPS II   • higher...
EPIC II: most common site of infection                                         JAMA, December 2, 2009, Vol 302, No. 21
EPIC II: most common site of infection   •    lungs 64%   •    abdomen 20%   •    bloodstream 15%   •    renal tract/genit...
EPIC IIJAMA, December 2, 2009—Vol 302, No. 21
Studio EPIC IIVariabili correlatecon la mortalità inospedale
Design: Prospective observational cohort study on the FrenchOUTCOMEREA multicenter databaseSetting: Twelve medical or su...
Most common AEs Nosocomial pneumonia (11.8%) Urinary tract infections (9%) Bloodstream infections (6.7%) Extubation (7...
Adjusting for both disease severity and the possibleoccurrence of multiple AEs in individual patients, wefound that AEs in...
Review of the available data to estimate the clinicaloutcomes and costs associated with CRBSIs duringintensive care unit (...
ItalyNational surveillance network developed by the GIVITI (Gruppo Italianoper la Valutazione degli Interventi in Terapia ...
 Surveillance study on device-associated health care-associated infections (DA-   HAIs) within intensive care units (ICUs...
Data on device-associatedhealth care-associatedinfections (DA-HAIs) :Central line-associatedprimary BSIs (CLABSIs) cathe...
Conclusion:The rate of device use in the INICC ICUs is similar to oreven lower than that reported in US ICUs by theNNIS/N...
Galati V. Le infezioni in UTIC sono davvero un problema? In che cifre ci muoviamo? ASMad 2013
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  • In Europa non abbiamo grossi studi di incidenza, ma in uno studio di prevalenza in unità di terapia intensiva la polmonite rappresentava la principale infezione nosocomiale.
  • Studio osservazionale prospettico di coorte, multicentrico, effettuato in 12 ICU mediche o chirurgiche francesi. Scopo: esaminare l’incidenza di eventi avversi predefiniti e la loro associazione con la mortalità.
  • Results not changed for patients with mechanical ventilation on day 1, intermediate severity of illness (SAPS II between 35 and 55), no treatment-limitation decisions, or no cardiac arrest in the ICU
  • Galati V. Le infezioni in UTIC sono davvero un problema? In che cifre ci muoviamo? ASMad 2013

    1. 1. Le infezioni in UTIC sono davvero unproblema? In che cifre ci muoviamo? Dr Vincenzo Galati INMI L. Spallanzani
    2. 2. EVOLUZIONE DELLA CASISTICA DELLE UTIC Motivo del ricovero in Motivo del ricovero in UTIC negli anni ’90 UTIC negli anni ‘60 (studio EARISA) 50100 37,575 2550 12,525 0 0 IMA A. inst. CHF Aritmie A. Stabile IMA
    3. 3. UTILIZZO RISORSE IN UTIC (2006-2009) 50 45 40 35 30 25 20 15 10 5 0 ne i bp c ap bg i is pc cv zio al ia ca cp di tr a f il tra ulDati UTIC - Ravenna 2006-2009
    4. 4. OSPEDALE PER INTENSITA’ DI CURA: LIVELLI DI CURA livello 1, unificato, comprende la terapia intensiva e subintensiva; livello 2, articolato almeno per area funzionale, comprende il ricovero ordinario e il ricovero a ciclo breve che presuppone la permanenza di almeno una notte in ospedale (week surgery, one day surgery); livello 3, unificato, è invece dedicato alla cura delle post-acuzie o low care.
    5. 5. OSPEDALE PER INTENSITA’ DI CURA Il livello di cura richiesto dal caso consegue ad una valutazione di instabilità clinica (associata a determinate alterazioni di parametri fisiologici) e di complessità assistenziale (medica e infermieristica) Il livello di cura assegnato è definito dalla tecnologia disponibile, dalle competenze presenti e dal tipo, quantità e qualità del personale assegnato
    6. 6.  Mechanical respirators (including CPAP delivery systems to use with face mask): one machine for two beds intra-aortic balloon pump: one consol every three beds up to the first six patients haemodyalisis haemofiltration machine: should be available (probably more cost effective if supplied by nephrology department)
    7. 7. I° censimento infermieristico nazionale delle UTIC Complessità assistenziale
    8. 8. Fattori di rischio per HAI – Multi Drug resistant Organisms (MDRO)N Engl J Med 362;19 may 13, 2010
    9. 9. Fattori di rischio per Multi-Drug Resistant Organisms (MDRO)• Pregresso trattamento antibiotico• Durata del ricovero > 5 giorni• Presenza di invasive devices• Gravi comorbidità• Pregresso ricovero in lungodegenza Tejal N. Gandhi, et al. Crit Care Med 2010 Vol. 38, No. 8 (Suppl.)
    10. 10. INFEZIONI NOSOCOMIALI Dimensione del problema •Ogni anno >2 milioni di persone negli Stati Uniti presentano un’infezione nosocomiale 5-35% dei pazienti ricoverati in ICU polmoniti associate a ventilazione (VAP), infezioni del torrente circolatorio associate a catetere, infezioni del sito chirurgico infezioni associate a catetere urinario rappresentano >80% delle infezioni nosocomiali.P. Eggimann,D.Pittet. Infection control in the ICU: CHEST 2001.
    11. 11. CDC/NHSN SURVEILLANCE DEFINITION OFHEALTH CARE–ASSOCIATED INFECTION(HAI)CDC defines an Health-care Associated Infection (HAI) as alocalized or systemic condition resulting from an adversereaction to the presence of an infectious agent(s) or itstoxin(s).toxin(s)There must be no evidence that the infection was presentor incubating at the time of admission to the acute caresetting.settingHAIs may be caused by infectious agents from endogenous orexogenous sources. Endogenous sources are body sites, such as the skin, nose,mouth, gastrointestinal (GI) tract, or vagina that are normallyinhabited by microorganisms. Exogenous sources are those external to the patient, suchas patient care personnel, visitors, patient care equipment,medical devices, or the health care environment.
    12. 12. HAI: ITALIA STIMA DIMENSIONI DEL PROBLEMA colpiscono circa il 5-10% dei pazienti ricoverati rappresentano circa il 50% delle complicanze ospedaliere casi annui: 450.000-700.000 decessi annui: 4.500-7.000 costo annuo:1 miliardo di euro
    13. 13. HAI - ITALIA INTERVENTI POSSIBILIquota prevenibile: 30-40%casi evitabili: 135.000-210.000decessi evitabili: 1.350-2.100costo evitabile: 300 milioni di euro
    14. 14. Studio EPIC- Europa occidentale - 1995Studio di prevalenza (1417 ICU osservate per un periododi 24 ore; 10038 pazienti) 44.8% presentavano un’infezione (31% infezione acquisitain ospedale; 20.6% infezione acquisita in ICU), di cui: polmonite 46.9% altra infezione delle basse vie respiratorie 17.8% infezione delle vie urinarie 17.6% infezione del torrente circolatorio12%Vincent JL, JAMA 1995
    15. 15. PREVALENZA DI ICPA NELLE UTI (EPIC 1992) 35 30 25 20 % 15 10 5 0 o e a a a a o a o a a a tria elgi Eir a nci ani re ci Ita li urg an d ga ll agn vez i z zer UK A us B Fr er m G mb Ol orto Sp S Svi G e u ss P LHigh variability of the prevalence of ICU-acquired infections among countries, from aminimum of 9.7% in Switzerland to a maximum of 31.6% in ItalyVincent JL, JAMA 1995
    16. 16. EPIC II Infection and related sepsis: • leading cause of death in noncardiac ICUs • mortality rates reach 60% • account for approximately 40% of total ICU expendituresJAMA, December 2, 2009—Vol 302, No. 21
    17. 17. Studio EPIC II  13 796 adult patients  7087 (51%) classified as infected on the day of the study  71% were receiving antibiotics (as prophylaxis or treatment).  16% of the infected patients treated with antifungal agentsJAMA, December 2, 2009—Vol 302, No. 21
    18. 18. Studio EPIC II Caratteristiche dei pazienti arruolatiJAMA, December 2, 2009—Vol 302, No. 21
    19. 19. Studio EPIC II Infected patients had: • more comorbid conditions • higher SAPS II • higher SOFA scores on admissionJAMA, December 2, 2009—Vol 302, No. 21
    20. 20. EPIC II: most common site of infection JAMA, December 2, 2009, Vol 302, No. 21
    21. 21. EPIC II: most common site of infection • lungs 64% • abdomen 20% • bloodstream 15% • renal tract/genitourinary system 14%JAMA, December 2, 2009—Vol 302, No. 21
    22. 22. EPIC IIJAMA, December 2, 2009—Vol 302, No. 21
    23. 23. Studio EPIC IIVariabili correlatecon la mortalità inospedale
    24. 24. Design: Prospective observational cohort study on the FrenchOUTCOMEREA multicenter databaseSetting: Twelve medical or surgical ICUsPatients: Unselected patients hospitalized for ≥ 48 hrs enrolledbetween 1997 and 2003. 3,611 patients includedObjective: to measure the incidence of previously defined AEsand nosocomial infections in a large ICU population and toevaluate the impact of these events on mortality.
    25. 25. Most common AEs Nosocomial pneumonia (11.8%) Urinary tract infections (9%) Bloodstream infections (6.7%) Extubation (7.1%) Cardiac arrest (5.7%)
    26. 26. Adjusting for both disease severity and the possibleoccurrence of multiple AEs in individual patients, wefound that AEs independently associated with deathincluded: three nosocomial infections (BSI, nosocomialpneumonia, and organ/space or deep incisional SSI)and two iatrogenic events (pneumothorax andgastrointestinal bleeding).
    27. 27. Review of the available data to estimate the clinicaloutcomes and costs associated with CRBSIs duringintensive care unit (ICU)stays in four European countries(France, Germany, Italy and the UK).
    28. 28. ItalyNational surveillance network developed by the GIVITI (Gruppo Italianoper la Valutazione degli Interventi in Terapia Intensiva) started in 2005.  CRBSI rate was estimated at 2.0 per 1000 catheter days (95% CI: 1.9e2.2) in 2007 with an  average duration of implantation of 8.6 days based on 37 239 patients recruited in 124 ICUs.10  490 000 CVCs and arterial catheters are implanted every year in ICUs (Ethicon market research).  estimate of 8500 CRBSIs per year.  estimated annual cost related to CRBSIs in ICU: 81.6 € Million
    29. 29.  Surveillance study on device-associated health care-associated infections (DA- HAIs) within intensive care units (ICUs) collected by hospitals participating in the International Nosocomial Infection Control Consortium (INICC) from January 2004 through December 2009 in 422 intensive care units (ICUs) of 36 countries in Latin America, Asia, Africa, and Europe. Prospective data from 313,008 patients hospitalized in the consortium’s ICUs for an aggregate of 2,194,897 ICU bed-days.
    30. 30. Data on device-associatedhealth care-associatedinfections (DA-HAIs) :Central line-associatedprimary BSIs (CLABSIs) catheter-associated urinarytract infections (CAUTIs) ventilator-associatedpneumonia (VAP)
    31. 31. Conclusion:The rate of device use in the INICC ICUs is similar to oreven lower than that reported in US ICUs by theNNIS/NHSN system; DA-HAI rates identified in INICC ICUs are significantlyhigher than the published US rates The antimicrobial resistance rates found in INICC ICUsfor methicillin-resistant Staphylococcus aureus (MRSA)isolates, enterobacteria resistant to ceftazidime (ESBL),and Pseudomonas aeruginosa as resistant tofluoroquinolones were significantly higher than thosereported in NHSN ICUs HAIs, particularly DA-HAI in ICU patients in limited-resources countries, pose a grave and often concealedrisk to patient safety.

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