L’Angiologia tra Ospedale e
Territorio:progetto RAO
Dott. Vincenzo Tonelli
IP Angiologia Ospedale-Territorio
L’acronimo “RAO” (Ragguppamenti di Attesa
Omogenei), nasce da un’esperienza iniziata
negli anni ’90 in Provincia di Trento...
RAO è costituito da due elementi:
1. “parola chiave clinica”, capace di descrivere il
problema del paziente.
2. inseriment...
RAO “PRIORITA‘ della ” Spending Review “
 Gli Accordi Stato Regioni dal 2002, hanno sempre
posto al centro la individuazi...
LA REALTA’
Attualmente il modello RAO è attuato
dalle Provincie Autonome di Trento e
Bolzano, da molte Aziende della Regio...
Il progetto prevedeva un “plan do check “
AZIONE I (svolta 2011-2012)
 Elaborare RAO per ECD TSA e ECD AI, attraverso un ...
RAO
Tavolo tecnico composto da referenti di:
 Direzione Sanitaria Aziendale
 Dipartimento di Medicina S. Eugenio
 UOSD ...
Categorie di inserimento delle
patologie nelle ricette
Giorni
URGENTE U P.S.
BREVE B entro 3-10
DIFFERIBILE D 30
PROGRAMMA...
RAO ECOCOLOR DOPPLER TSA
RACCOMANDAZIONI GENERALI
 L’ ECD TSA NON è raccomandato come
screening universale di popolazione.
ECOCOLORDOPPLER TSA
 Il paziente sintomatico, di qualsiasi tipo, viene
avviato all’esame diagnostico con procedura
che pr...
U INVIARE IN
PS
- Ictus o TIA in atto e verificatosi negli ultimi 7
giorni (sintomi ischemici improvvisi in territori caro...
TIPO P 60-90
gg
- p. > 65 anni con multipli fattori di rischio.
TIPO F Spec.
Stenosi carotidea nota:
< 50% controllo dopo ...
RAO ECOCOLORDOPPLER AI
 
 Il paziente sintomatico, di qualsiasi tipo, viene
avviato all’esame diagnostico con procedura
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U PS
-TVP ( score di Wells > 3).
- segni clinici di TEV.
- ischemia arteriosa acuta degli arti.
-ischemia critica cronica ...
TIPO
D 30 gg
- p. con AOCP in cui si preveda terapia chirurgica e/o endovascolare.
-1^ controllo in p. con pregresso inter...
MA I RAO SI SONO RIVELATI UTILI?
Dai dati dei Sistemi Informativi Ospedalieri, delle realtà che
utilizzano i RAO in manier...
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Tonelli V. Angiologia tra Ospedale e Territorio. ASMaD 2013

  1. 1. L’Angiologia tra Ospedale e Territorio:progetto RAO Dott. Vincenzo Tonelli IP Angiologia Ospedale-Territorio
  2. 2. L’acronimo “RAO” (Ragguppamenti di Attesa Omogenei), nasce da un’esperienza iniziata negli anni ’90 in Provincia di Trento, sul modello neozelandese, inglese e canadese .  Ridurre e dare priorità alla domanda di prestazioni specialistiche ambulatoriali, ridurre gli sprechi, “overdiagnosis”.  Ridurre e qualificare l'accesso al PS.
  3. 3. RAO è costituito da due elementi: 1. “parola chiave clinica”, capace di descrivere il problema del paziente. 2. inserimento del paziente in un “gruppo temporale di attesa”( triage).
  4. 4. RAO “PRIORITA‘ della ” Spending Review “  Gli Accordi Stato Regioni dal 2002, hanno sempre posto al centro la individuazione di classi di priorità e dei relativi tempi di attesa.  Tutte le Amministrazioni della Regione Lazio, hanno indicato, tra gli obiettivi specifici del PSR, la “definizione di un sistema di prioritarizzazione delle prestazioni”.  Decreto del Commissario ad Acta della Regione Lazio U00314 Luglio 2013, “ individua i RAO tra gli obiettivi strategici del Piano di Rientro”.
  5. 5. LA REALTA’ Attualmente il modello RAO è attuato dalle Provincie Autonome di Trento e Bolzano, da molte Aziende della Regione Friuli Venezia Giulia, della Regione Basilicata, dell’ Umbria, da alcune Aziende della Emilia Romagna e della Sicilia.
  6. 6. Il progetto prevedeva un “plan do check “ AZIONE I (svolta 2011-2012)  Elaborare RAO per ECD TSA e ECD AI, attraverso un gruppo di lavoro.  Individuazione di “Ambulatori Pilota ” di riferimento ove iniziare. AZIONE II  Elaborazione RAO per altre prestazioni “critiche”  Adeguamento delle Agende di Prenotazioni Specialistiche e adozione del software necessario.  Addestramento del personale del CUP.  Organizzare corsi di addestramento per MMG all’uso dei RAO. Elaborare gli indicatori di controllo delle prescrizioni.
  7. 7. RAO Tavolo tecnico composto da referenti di:  Direzione Sanitaria Aziendale  Dipartimento di Medicina S. Eugenio  UOSD Angiologia S. Eugenio  UOC Chirurgia Vascolare S. Eugenio  Direttore del Distretto 12  Rappresentante MMG del Distretto 12  Specialista ambulatoriale del Distretto 12  Dirigente CUP aziendale
  8. 8. Categorie di inserimento delle patologie nelle ricette Giorni URGENTE U P.S. BREVE B entro 3-10 DIFFERIBILE D 30 PROGRAMMABILE P 60..90 FOLLOW-UP-controllo F Special.
  9. 9. RAO ECOCOLOR DOPPLER TSA RACCOMANDAZIONI GENERALI  L’ ECD TSA NON è raccomandato come screening universale di popolazione.
  10. 10. ECOCOLORDOPPLER TSA  Il paziente sintomatico, di qualsiasi tipo, viene avviato all’esame diagnostico con procedura che prevede l’esecuzione dell’esame al massimo entro 3 - 10 giorni ( B)  vista la delicatezza della patologia, spesso asintomatica, si è deciso contenere al massimo possibile i giorni di prenotazione, classificando nella fascia “D”( 30 gg) i pazienti o già trattati o con segni di malattia aterosclerotica in altra sede.
  11. 11. U INVIARE IN PS - Ictus o TIA in atto e verificatosi negli ultimi 7 giorni (sintomi ischemici improvvisi in territori carotideo.) Ricetta TIPO B 3-10 gg - sospetto pregresso TIA (da più di 7 giorni o con sintomi focali a sede incerta, disartria emianopsia vertigine sogg.) - Vertigini isolata, dopo aver escluso patologie di pertinenza ORL o neurologica. - sindrome vertiginosa con sospetto furto della succlavia. TIPO D 30 gg - soffio carotideo asintomatico. - p. con TEA e/o PTA + stenting alla carotide, da sottoporre a chirurgia maggiore. -cardiopatia ischemica, AOCP sintomatica o Aneurisma Aortico.
  12. 12. TIPO P 60-90 gg - p. > 65 anni con multipli fattori di rischio. TIPO F Spec. Stenosi carotidea nota: < 50% controllo dopo 1 anno e se stabile – STOP; controllo ogni 6 mesi se sintomatica. 50-70% Controllo a 6 mesi poi ogni anno ; controllo ogni 3 mesi se sintomatica. >70% oppure placche ulcerate Valutare intervento chirurgico. Se non pratica TEA controllo a 3-6 mesi poi ogni anno. Se sintomatica, chirurgia. Dopo TEA e/o PTA e stenting carotidea: controllo a 3-6 mesi, a 1 anno. stenosi sintomatica = segni o sintomi emisferici focali congrui con la lesione.
  13. 13. RAO ECOCOLORDOPPLER AI    Il paziente sintomatico, di qualsiasi tipo, viene avviato all’esame diagnostico con procedura che prevede l’esecuzione dell’esame al massimo entro 3 - 10 giorni (B).  mentre ai pazienti con sintomi modesti viene garantito un accesso “ragionevole”, compreso entro 30 giorni (D).  I paziente asintomatici sono stati considerati quasi tutti “Programmabili”.
  14. 14. U PS -TVP ( score di Wells > 3). - segni clinici di TEV. - ischemia arteriosa acuta degli arti. -ischemia critica cronica degli arti (dolore ischemico a riposo, resistente a terapia con analgesici da almeno due settimane). -patologia aneurismatica sintomatica. - microembolia periferica (“dito blu”). TIPO B 3-10 gg. - AOCP con riduzione improvvisa della autonomia di marcia. - sospetta TVP ( score 2-3) flebite superficiale della gamba non rispondente al trattamento. - flebite superficiale di coscia. - S. post flebitica riacutizzata.
  15. 15. TIPO D 30 gg - p. con AOCP in cui si preveda terapia chirurgica e/o endovascolare. -1^ controllo in p. con pregresso intervento di rivascolarizzazione e/o angioplastica. - 1^ controllo dopo ricovero per Trombosi Venosa Profonda. - p. flebopatico con programma di Chirurgia protesica ortopedica. TIPO P TIP TIPO F 60-90 gg. spec. - soggetti > 65 anni con multipli fattori di rischio. - p. con sindrome varicosa SOLO per la scelta dell’opzione terapeutica chirurgica o medica (con esclusione teleangectasie e varici reticolari). - p. con pregresso intervento di rivascolarizzazione e/o angioplastica (controlli 6-12 mesi). - dopo TVP ( 6-12 mesi).
  16. 16. MA I RAO SI SONO RIVELATI UTILI? Dai dati dei Sistemi Informativi Ospedalieri, delle realtà che utilizzano i RAO in maniera consolidata, (ASL Trento), emerge che :  i limiti di attesa previsti per ciascun RAO vengono rispettati nel 93% dei casi.  l’offerta di prestazioni specialistiche ambulatoriali è già in grado di soddisfare la domanda di priorità clinica, senza necessità di incrementare l’ offerta di prestazioni.  vi è una riduzione dell’invio di pazienti al PS, con richiesta urgente.

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