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Responsabilizzazione dei detentori del potere         La responsabilità deve essere localizzata laddove si                ...
.... segue...Responsabilizzazione dei detentori           del potere______________________________________________________...
Il principio di effettività                               - Art. 299 D.lgs 81/08 e s.m.i -         Tale principio esprime ...
Responsabilità Penale    il Reato o illecito penale, inteso come violazione    della legge penale (teoria formale) e come ...
Responsabilità Penale    la teoria, invero, maggiormente accolta è    però quella bipartita secondo la quale il reato è   ...
Responsabilità Penale    il dolo, quindi, è un plus rispetto al requisito della coscienza    e volontarietà della azione o...
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Responsabilità Penale Oltre all’amministratore delegato (l’unico che risponde di omicidio volontario con dolo eventuale), ...
Responsabilità Penale Iscritti nel registro degli indagati anche •Il tecnico incaricato di valutare il rischio incendio •T...
Responsabilità Penale •Sanzione (pecuniaria) di euro 800.000 •Divieto di pubblicità dei propri prodotti per sei mesi , •Es...
Responsabilità Penale Si sono costituiti parte civile: • La regione Piemonte (euro 973.300); • Provincia di Torino (euro 5...
Responsabilità Penale Secondo laccusa (oltre a Guariniello anche Laura Longo e Francesca Traverso), lomicidio volontario è...
D.Lgs 231/2001 Il reato è stato dunque commesso nell’interesse e nel vantaggio economico della società, l’infortunio dunqu...
PARTE CIVILE                          COSTITUIRSI PARTE CIVILE:     La parte civile, nel processo penale, è il   soggetto ...
REATI OMISSIVI Nel campo della sicurezza sul lavoro assumono particolare rilevanza, vista l’intensa frequenza, i c.d. reat...
La colpa per previsione      La colpa prevenzionale consiste nel non avere non assolto al      dovere di conoscibilità imp...
Singoli reati Art. 437 c.p. “chiunque ometta di collocare impianti apparecchi o segnali destinati a prevenire disastri o i...
Singoli reati Nel primo caso (omettere di collocare) soggetti attivi sono coloro sui quali grava l’obbligo di collocare im...
Singoli reati Il reato è pertanto considerato di pericolo presunto avendo il legislatore valutato le condotte ontologicame...
DELITTI • Art. 437 C.p. - Rimozione od omissione   dolosa di cautele contro infortuni sul lavoro • Art. 451 C.p. - Omissio...
ARTICOLO 451 C.P.     Omissione colposa di cautele o difese contro    disastri o infortuni sul lavoro - Chiunque, per    c...
ARTICOLO 589 C.P.         Omicidio colposo - Chiunque cagiona per         colpa la morte di una persona, . . . se il fatto...
ARTICOLO 590 C.P.           Lesioni personali colpose - Chiunque cagiona         da altri, per colpa, una lesione personal...
IL SISTEMA DI GESTIONE SICUREZZA               LAVORO, SALVA IL DATORE DI                         LAVORO                  ...
Grazie per la cortese attenzione                                        Fabrizio Bottini                                  ...
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Intervento fabrizio bottini

  1. 1. DOLO E COLPA NEL SISTEMA PREVENZIONALEStudio Bottini – Riproduzione vietata “VALENZA LEGALE DEI S.G.S.L.” TORINO 26 MAGGIO 2011 Relatore: Relatore: Fabrizio Bottini Direttore Nazionale Ufficio Giuridico FIRAS – SPP Docente in diritto della sicurezza sul lavoro e legislazione prevenzionale comparata. _____________________________________________________________________________________________________________________ www.studiobottini.eu
  2. 2. FONTI NORMATIVE Art. 2087 Codice Civile: Civile Tutela delle condizioni di lavoro; l’imprenditore è tenuto ad adottare nell’esercizio dell’impresa le misure che, secondo la particolarità del lavoro,l’esperienza e la tecnica, sono necessarie a tutelare l’integrità fisica e la personalità morale dei prestatori di lavoro_____________________________________________________________________________________________________________________ www.studiobottini.eu
  3. 3. FONTI NORMATIVE Art. 41 COSTITUZIONE LIBERATA’ DI INIZIATIVA ECONOMICA PRIVATA Non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, libertà ed alla dignità umana_____________________________________________________________________________________________________________________ www.studiobottini.eu
  4. 4. FONTI NORMATIVE Art. 9 STATUTO DEI LAVORATORI Rappresenta una svolta decisiva nelle relazioni sociali mediante l’attribuzione alle rappresentanze sindacali del diritto al controllo della effettiva osservanza della normativa sulla sicurezza sul lavoro_____________________________________________________________________________________________________________________ www.studiobottini.eu
  5. 5. TESTO UNICO ? L’elaborato normativo contenuto all’interno del D.lgs 81/08 è da considerarsi, più che un T.U. un “Codice della Sicurezza” che raccoglie le novità vigenti. Non possiamo ancora parlare in termini unitari della disciplina prevenzionistica in quanto una porzione della normativa di settore si trova ancora in svariati testi normativi (D.lgs 151/2001 c.d. Testo Unico sulla maternità D.lgs 66/2003 orario di lavoro ecc.)_____________________________________________________________________________________________________________________ www.studiobottini.eu
  6. 6. DINAMISMO EVOLUTIVO DELLA NORMA DIRITTO AMM.VO SOCIOLOGIA DIRITTO DEL DIRITTO PENALE LAVORO MEDICINA LAVORO NORMATIVA TECNICA DIRITTO CIVILE_____________________________________________________________________________________________________________________ www.studiobottini.eu
  7. 7. Gli obblighi di prevenzione nella legislazione italiana Legislazione specialistica: D.P.R. Statuto 547/55, D.P.R. 303/56, D.P.R. 302/56, … ora superate dal dei lavoratori D.Lgs 81/08 Recepimento direttive Costituzione, Codice civile, comunitarie Codice penale_____________________________________________________________________________________________________________________ www.studiobottini.eu
  8. 8. Responsabilità Civile L’obbligo di sicurezza ricade principalmente sul datore di lavoro, come soggetto responsabile dell’intera organizzazione e garante del sistema antinfortunistico. Sotto il profilo giuridico al principio della responsabilità penale, chiaro centro unitario di formale imputazione, si contrappone il concetto della imputazione complessità dell’organizzazione aziendale...._____________________________________________________________________________________________________________________ www.studiobottini.eu
  9. 9. NATURA DELLA RESPONSABILITÀ DEL DATORE DI LAVORO Art. 2087 c.c. violazione Responsabilità contrattuale Responsabilità (per violazione di un diritto di extracontrattuale credito) (per violazione di un diritto assoluto della persona) Art. 1218 c.c. (per dolo o colpa) Art. 2043 c.c. (per dolo o colpa)_____________________________________________________________________________________________________________________ www.studiobottini.eu
  10. 10. REATI DELITTI CONTRAVVENZIONI Multa Ammenda Reclusione Arresto L’arresto: pena che deriva da una contravvenzione: va da 5 giorni a 3 anni OBBLIGHI DI SICUREZZA NORME E RESPONSABILITA’ La reclusione: pena detentiva derivante da delitti: va da 15 giorni a 30 anni_____________________________________________________________________________________________________________________ www.studiobottinii.eu
  11. 11. Responsabilizzazione dei detentori del potere La responsabilità deve essere localizzata laddove si trovano le competenze e i poteri. RESPONSABILITÀ RESPONSABILITÀ POTERE La responsabilità risiede esattamente lí dove sono presenti i poteri. Se non ci sono poteri non ci sono responsabilità. Se invece ci sono i poteri (nei limiti dei poteri che ogni soggetto ha) ci sono le connesse responsabilità, al di là del “nomen juris” che viene attribuito ad ogni singolo soggetto._____________________________________________________________________________________________________________________ www.studiobottini.eu
  12. 12. .... segue...Responsabilizzazione dei detentori del potere_____________________________________________________________________________________________________________________ www.studiobottini.eu
  13. 13. Il principio di effettività - Art. 299 D.lgs 81/08 e s.m.i - Tale principio esprime la volontà dell’ordinamento di fotografare i sistemi organizzativi per quello che effettivamente sono e di dare rilevanza agli obblighi e alle responsabilità in base all’assetto delle mansioni realmente svolte e dei poteri concretamente esercitati_____________________________________________________________________________________________________________________ www.studiobottini.eu
  14. 14. Responsabilità Penale il Reato o illecito penale, inteso come violazione della legge penale (teoria formale) e come fatto che lede il bene giuridico tutelato dalla norma (teoria sostanziale) può definirsi coma la condotta umana violatrice di una disposizione di legge posta a tutela di un interesse giuridico o valore. Secondo la teoria tripartita il reato consta di un elemento oggettivo di uno valutativo e di uno psicologico._____________________________________________________________________________________________________________________ www.studiobottini.eu
  15. 15. Responsabilità Penale la teoria, invero, maggiormente accolta è però quella bipartita secondo la quale il reato è composto da un elemento oggettivo (condotta, evento, causalità) e da uno soggettivo (dolo o colpa). La colpevolezza, intesa come atteggiamento antidoveroso della volontà, segna l’appartenenza psichica del fatto al suo autore, così come la causalità ne determina l’appartenenza materiale._____________________________________________________________________________________________________________________ www.studiobottini.eu
  16. 16. Responsabilità Penale il dolo, quindi, è un plus rispetto al requisito della coscienza e volontarietà della azione o della omissione di cui all’art. 42 c.p. che costituisce il minimum per affermare la suitas della condotta al soggetto ravvisabile sia in presenza di uno sforzo cosciente, sia allorquando, come nei reati dovuti a dimenticanza, l’atto esterno poteva essere impedito con un volere._____________________________________________________________________________________________________________________ www.studiobottini.eu
  17. 17. Responsabilità Penale nell’ipotesi di dolo eventuale il soggetto accetta preventivamente la conseguenza della propria azione, mentre nella colpa cosciente agisce con la fiducia o la speranza che l’evento non si verifichi. Nel primo caso, dunque, vi è l’accettazione del rischio, nell’altro ne manca l’adesione_____________________________________________________________________________________________________________________ www.studiobottini.eu
  18. 18. Responsabilità Penale Ovviamente nel nostro Ordinamento penalistico esistono diverse forme di dolo. Solo a titolo esemplificativo se ne riportano quelle di più immediato interesse prevenzionale: Dolo indiretto: si ha quando l’evento non è l’obiettivo indiretto dell’azione od omissione dell’agente, il quale prevede l’evento come conseguenza certa od altamente probabile della sua condotta e lo accetta come strumento per perseguire un fine ulteriore. (es. armatore che da fuoco alla nave per ottenere risarcimento assicurativo, pur sapendo che come conseguenza altamente probabile può esserci la morte dell’equipaggio). Dolo diretto: è la più grave forma di dolo e si verifica quando diretto il soggetto agente assume un comportamento voluto._____________________________________________________________________________________________________________________ www.studiobottini.eeu
  19. 19. La volontà colpevole Il dolo è la forma tipica della volontà colpevole si ha quando l’evento del reato è dall’agente preveduto e voluto come conseguenza della propria azione od omissione (art. 43 c.p.) Intellettiva Volitiva Rappresentazione anticipata Intenzionalità dell’evento Dell’evento_____________________________________________________________________________________________________________________ www.studiobottini.eu
  20. 20. Responsabilità Penale Nel processo Thyssen krupp l’accusa diretta all’Amministratore delegato è stata di Dolo eventuale: È una forma di dolo indiretto e si ha quando l’agente pone in essere una condotta con la consapevolezza che vi siano concrete possibilità che la stessa produca un evento integrante un reato, eppur tuttavia accetta il rischio di cagionarlo. L’agente decide di agire “costi quel che costi”. Il perché dell’accusa: L’ amministratore delegato ha posticipato dal 2006-2007 al 2007- 2008 gli investimenti per il miglioramento dei sistemi antincendio dello stabilimento di Torino, pur sapendo che a quella data la sede sarebbe stata chiusa._____________________________________________________________________________________________________________________ www.studiobottini.eu
  21. 21. Cassazione Pen. Sent. n.10994 del 1981 [Sussiste dolo eventuale indiretto quando] l’agente si sia rappresentato come probabile e possibile anche l’evento morte e, ciononostante, abbia agito, così accettando di esso preventivamente il rischio e mostrando in definitiva di volerlo cagionare._____________________________________________________________________________________________________________________ www.studiobottini.eu
  22. 22. Cassazione sentenza n. 7 del 26/04/2010 La differenza tra dolo eventuale e dolo diretto sta nell’accettazione nel primo caso di un evento come possibile e nel secondo di un evento come probabile._____________________________________________________________________________________________________________________ www.studiobottini.eu
  23. 23. Responsabilità Penale Oltre all’amministratore delegato (l’unico che risponde di omicidio volontario con dolo eventuale), il provvedimento riguarda: - due consiglieri delegati; - il direttore dello stabilimento di Torino; - il RSPP (responsabile del servizio prevenzione protezione ai rischi sul lavoro); che dovranno rispondere di omissione volontaria di cautele contro gli incidenti e l’omicidio colposo con colpa cosciente_____________________________________________________________________________________________________________________ www.studiobottini.eu
  24. 24. Responsabilità Penale Iscritti nel registro degli indagati anche •Il tecnico incaricato di valutare il rischio incendio •Tre persone (per falsa testimonianza) •Quattro funzionari dello SPRESAL (che avvertirono l’azienda prima dei sopralluoghi) •Una decina di falsi testimoni Si procederà anche per la responsabilità riconducibile al gravissimo stress emotivo dei lavoratori dopo la tragedia_____________________________________________________________________________________________________________________ www.studiobottini.eu
  25. 25. Responsabilità Penale •Sanzione (pecuniaria) di euro 800.000 •Divieto di pubblicità dei propri prodotti per sei mesi , •Esclusione dai sussidi e finanziamenti pubblici; •Revoca dei finanziamenti già concessi; •Pubblicizzazione sui quotidiani._____________________________________________________________________________________________________________________ www.studiobottini.eu
  26. 26. Responsabilità Penale Si sono costituiti parte civile: • La regione Piemonte (euro 973.300); • Provincia di Torino (euro 500.000); • I Sindacati (100.000 euro ad ognuno) FIM/CISL – FIOM/CGIL- UILM/UIL- FILM – CUB. • Decine di ex colleghi che lavoravano all’interno dello stabilimento. •Già consegnate alla famiglie delle vittime 12 milioni e 970 mila euro_____________________________________________________________________________________________________________________ www.studiobottini.eu
  27. 27. Responsabilità Penale Secondo laccusa (oltre a Guariniello anche Laura Longo e Francesca Traverso), lomicidio volontario è stato contestato allamministratore delegato in quanto lo stesso decise di posticipare i lavori di adeguamento del sistema di rilevazione e spegnimento degli incendi nello stabilimento torinese benché sapesse che gli impianti non rispettavano i criteri di sicurezza. Iniziale stanziamento dei fondi necessari all’adeguamento che venne sospeso in ragione della preventivata chiusura dello stabilimento oggetto del tragico evento._____________________________________________________________________________________________________________________ www.studiobottini.eu
  28. 28. D.Lgs 231/2001 Il reato è stato dunque commesso nell’interesse e nel vantaggio economico della società, l’infortunio dunque non è il risultato di una scelta individuale ma di una politica aziendale (D.lgs 231/2001) il GUP ha anche accolto la richiesta di rinvio a giudizio dell’azienda come persona giuridica per illeciti amministrativi connessi alla mancata adozione di cautele antinfortunistiche chiesto dalla procura perché i comportamenti dei manager coinvolti sono stati nell’interesse e a vantaggio della società._____________________________________________________________________________________________________________________ www.studiobottini.eu
  29. 29. PARTE CIVILE COSTITUIRSI PARTE CIVILE: La parte civile, nel processo penale, è il soggetto danneggiato dal reato che intende far valere dinnanzi al giudice penale la propria pretesa di risarcimento ovvero di restituzione. La domanda civile, inserita nel processo penale, conserva la propria autonomia seppur regolamentata da norme del codice di procedura penale. Soggetto legittimato è qualsiasi persona fisica e giuridica nonché gli enti senza personalità giuridica._____________________________________________________________________________________________________________________ www.studiobottini.eu
  30. 30. REATI OMISSIVI Nel campo della sicurezza sul lavoro assumono particolare rilevanza, vista l’intensa frequenza, i c.d. reati omissivi, essendo molteplici i soggetti con l’obbligo di fare. I reati omissivi si dividono in propri ed impropri. Quest’ultimi ricorrono quando il soggetto ha il dovere di assicurare il rispetto del bene protetto, per cui l’inosservanza dell’obbligo di garanzia integra il reato. Fattispecie art. 40 comma 2 c.p. non impedire un c.p evento che si ha l’obbligo giuridico di impedire, equivale a cagionarlo. (NORMA “UNIVERSALE”) (omicidio colposo ascritto ad un capocantiere che aveva il dovere di vigilare e quindi prevenire possibili incidenti)_____________________________________________________________________________________________________________________ www.studiobottini.eu
  31. 31. La colpa per previsione La colpa prevenzionale consiste nel non avere non assolto al dovere di conoscibilità imposto dal legislatore in riferimento a situazioni di pericolo da cui sia derivato l’evento dannoso. Il legislatore impone ai debitori della sicurezza in materia di prevenzione degli infortuni e igiene del lavoro due doveri che debbono coesistere nel: Dovere di prevenzione Dovere di adempimento ATTIVARSI sempre per prevedere ciò che si DEVE Non restare inerti dinanzi agli obblighi di prevedere Attivazione previsti dalle norme ATTIVARSI sempre per prevedere ciò che SAREBBE Antinfortunistiche e d’igiene sul lavoro POSSIBILE o PROBABILE PREVEDERE_____________________________________________________________________________________________________________________ www.studiobottini.eu
  32. 32. Singoli reati Art. 437 c.p. “chiunque ometta di collocare impianti apparecchi o segnali destinati a prevenire disastri o infortuni sul lavoro, ovvero li rimuove o danneggia, è punito con la reclusione da 6 mesi a 5 anni. Se dal fatto deriva un disastro o un infortunio, la pena è la reclusione da 3 a 10 anni”. L’elemento del reato si estrinseca sia in forma omissiva (omettere di collocare) che commissiva (rimuovere o danneggiare)._____________________________________________________________________________________________________________________ www.studiobottini.eu
  33. 33. Singoli reati Nel primo caso (omettere di collocare) soggetti attivi sono coloro sui quali grava l’obbligo di collocare impianti, apparecchi o segnali destinati a prevenire oltre i disastri gi infortuni sul lavoro, configurandosi come reato proprio. Nel secondo caso (rimuovere o danneggiare) soggetto attivo può essere chiunque e si versa in un reato non proprio._____________________________________________________________________________________________________________________ www.studiobottini.eu
  34. 34. Singoli reati Il reato è pertanto considerato di pericolo presunto avendo il legislatore valutato le condotte ontologicamente pericolose, indipendentemente dal realizzarsi dell’evento dannoso, il cui verificarsi diventa una circostanza di aggravamento della pena._____________________________________________________________________________________________________________________ www.studiobottini.eu
  35. 35. DELITTI • Art. 437 C.p. - Rimozione od omissione dolosa di cautele contro infortuni sul lavoro • Art. 451 C.p. - Omissione colposa di cautele o difese contro disastri o infortuni sul lavoro • Art. 589 C.p. - Omicidio colposo • Art. 590 C.p. - Lesioni personali colpose_____________________________________________________________________________________________________________________ www.studiobottini.eu
  36. 36. ARTICOLO 451 C.P. Omissione colposa di cautele o difese contro disastri o infortuni sul lavoro - Chiunque, per colpa, omette di collocare, ovvero rimuove o rende inservibili apparecchi o altri mezzi destinati alla estinzione di un incendio, o al salvataggio o al soccorso contro disastri o infortuni sul lavoro, è punito con la reclusione fino a un anno o con la multa da Euro 103 a 516._____________________________________________________________________________________________________________________ www.studiobottini.eu
  37. 37. ARTICOLO 589 C.P. Omicidio colposo - Chiunque cagiona per colpa la morte di una persona, . . . se il fatto è commesso con violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro, . . . è punito con la reclusione da uno a cinque anni…._____________________________________________________________________________________________________________________ www.studiobottini.eu
  38. 38. ARTICOLO 590 C.P. Lesioni personali colpose - Chiunque cagiona da altri, per colpa, una lesione personale . . con violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro . . è punito, se le lesioni sono lievi, con la reclusione fino a tre mesi o con la multa fino a Euro 516; se le lesioni sono gravi con la reclusione da due a sei mesi o con la multa da Euro 206 a 619; se le lesioni sono gravissime con la reclusione da sei mesi a due anni o con la multa da Euro 619 a 1239…_____________________________________________________________________________________________________________________ www.studiobottini.eu
  39. 39. IL SISTEMA DI GESTIONE SICUREZZA LAVORO, SALVA IL DATORE DI LAVORO ex art. 30 D.lgs 81/08 (D.Lgs 231/2001)_____________________________________________________________________________________________________________________ www.studiobottini.eu
  40. 40. Grazie per la cortese attenzione Fabrizio Bottini f.bottini@studiobottini.org www.studiobottini.eu_____________________________________________________________________________________________________________________

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