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DAL DIRETTIVO
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IL GUFO
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Il Gufo - Notiziario Gev

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Gufo2004 01

  1. 1. N . 1 f e b b r a i o 2 0 0 4 NOTIZIARIO DEL CORPO GUARDIE IL GUFO Iscrizione al Tribunale di Bologna n. 6695 del 23/7/97 - Spedizione in A. P. 70% aut. dc/er-bo ECOLOGICHE VOLONTARIE DI BOLOGNA S O M M A R I O Cavalieri e Samurai pag 1 CAVALIERI & SAMURAI Dai gruppi: montagna di Valerio Minarelli pag 2 Dai gruppi: Imola Congratulazioni Gev. Il 2003 è stato un anno nomico” basato sull’individualismo, sulla com- pag 2 di forte incremento: siamo il “principale” grup- petizione sociale, sulla privatizzazione dei servi- Suppl. al n. 1/2004 di Portici Dal direttivo po Gev italiano per numero, per ore di servizio, zi e sull’emarginazione del soggetto pubblico. pag 3 per tipologia delle attività, per dotazione di sedi, Questo fenomeno appare particolarmente mezzi e attrezzature. Basta navigare nel sito grave in Italia dove la funzione di “garanzia” Escursioni ed emozioni www.gev.bologna.it per rendersi conto della dello Stato è sempre stata debole, dove manca pag 3 quantità e della qualità delle cose fatte. Questo nella “classe politica” e nella “dirigenza pubbli- Protezione civile è merito di tutti noi, Gev e allievi. Il motore ca” un’etica del ruolo “essere strumento del e vigilanza ambientale “volontario” che ci spinge è la nostra curiosità, popolo per il popolo”. pag 4 il nostro senso di giustizia e il nostro desiderio Per queste ragioni c’è bisogno di noi, del volon- Esercitazioni di contribuire alla costruzione di un mondo tariato ambientale. Bisogna riprendere a prote- migliore. stare e ad esigere una politica più favorevole di Protezione civile Il degrado continua, la speculazione sembra alla conservazione dell’ambiente, una politica del 12/11 e 14/12/2003 corrompere ogni cosa dalle costruzioni abusi- più attenta alla salute dei cittadini e alla quali- pag 5 ve allo smaltimento dei rifiuti, dallo scarico di tà del vivere sociale. Potrebbe anche essere il Libri acque inquinate alla saturazione dell’aria con le momento giusto per esigere dai Sindaci - che pag 5 onde magnetiche e le polveri fini, sembra un si apprestano alla competizione elettorale - dei Le reti ecologiche processo inarrestabile. Sicuramente c’è scarsa programmi chiari ma pieni di contenuto: spazi sensibilità ambientale da parte di chi ci gover- verdi per respirare, trasporto pubblico pulito e pag 6 na. A livello nazionale si continua a sfornare veloce per muoversi in città, basta al consumo Picnic ad Hanging Rock ingiusti e deleteri “condoni” edilizi e urbanistici, di territorio, basta alle speculazioni urbanisti- pag 7 si abbassano le soglie dei valori inquinanti per che, basta a correre dietro a ogni piccola o Costa Rica: poter dire di essere in regola e consentire a chi grande lobby in cerca di voti. piccolo paese dal inquina di continuarlo a fare. I prossimi eletti avranno molto lavoro da svol- grande cuore verde Si semplificano le procedure per dare inizio ai gere per costruire un “mondo migliore”: manca grandi lavori accantonando la valutazione di ancora una vera legge urbanistica; manca una pag 7 impatto ambientale. Il denaro, l’egoismo, la cultura che consenta di mantenere i Parchi Il calendario fenologico sfrenata corsa ad “avere” e a “consumare” Naturali, di limitare gli effetti disastrosi delle pag 8 sembrano in questa fase di gran lunga vincen- attività umane sulla qualità dell’ambiente, di Il Gufo sotto i Portici ti. Non è facile combattere questi fenomeni in conservare la biodiversità nei boschi e nei pag 8 quanto non si tratta di “comportamenti male- fiumi; manca la sensibilità di agire contro il ducati”; siamo davanti a un “modello” di vita maltrattamento degli animali e per la difesa che qualcuno chiama anche di “sviluppo eco- della fauna minore. 1
  2. 2. IL GUFO Noi abbiamo fatto molto dotati di verricello, che si è dimostrato in situazione, quali sono le novità? La prima fino ad oggi ma sappiamo che possiamo più di una occasione indispensabile, novità è tutta interna alle Gev: si tratta del- fare di più! Come guardie ecologiche abbiamo: risanato alcune discariche abu- l’avvio e del consolidamento di nuove volontarie abbiamo “volontariamente” sive ripristinando l’utilizzo di aree non più forme di organizzazione interna nei rag- scelto di essere una componente attiva fruibili; recuperato ingombranti abbando- gruppamenti al fine di consentire una della società: siamo Pubblici ufficiali e nati in dirupi ed in luoghi quasi inaccessi- migliore organizzazione e svolgimento dei agiamo per difendere l’ambiente della bili; raccolto rifiuti in prossimità delle stra- servizi. La seconda “svolta” si è avuta con lo nostra vita “in nome del popolo italiano”. de, rii, torrenti, boschi e lungo le sponde sviluppo della convenzione con il Comune di In questi ultimi anni, oltre alla vigilanza sul- dei laghi segnate spesso da un turismo Castel S. Pietro al momento del suo rinnovo. l’abbandono di rifiuti e sulla caccia, ai ser- inconsapevole. La nostra partecipazione Il terzo e ultimo momento di “svolta” si è vizi di vigilanza nei Parchi regionali e per il risulta fondamentale per il buon esito del- avuto con il rinnovo della convenzione con rispetto dei regolamenti comunali del l’iniziativa, con una presenza dell’ 80-85% AMI diventata nel frattempo HERA; si è verde, abbiamo portato a termine molti sul totale dei circa 25-30 volontari coin- iniziato con un incontro Gev/HERA tenu- importanti progetti tra cui il monitoraggio volti in ogni giornata di pulizia. tosi alla fine di marzo in occasione del rin- dei maceri per il comune di Medicina e Dotate di grande sensibilità per le proble- novo della convenzione scaduta. Poiché i quello ben più corposo delle reti ecologi- matiche ambientali e umiltà nel protegge- tempi erano coincidenti con l’imminenza che nel comune di Argelato. Esperienze re la natura, le Gev risultano prontamente dell’avvio, da parte di Hera, di una riforma nuove e positive che si sono affiancate operative nonostante i luoghi e le condi- del sistema di tariffazione del servizio pre- agli interventi di Protezione civile e agli zioni climatiche spesso sfavorevoli. stato con il passaggio da tassa a tariffa. incontri di Educazione ambientale. Occasioni come questa sono anche un Nella prospettiva di questi cambiamenti il Per il 2004 prevediamo una serie di corsi modo piacevole, se pur faticoso, per stare rinnovo della convenzione ha costituito un di formazione per elevare la nostra pro- insieme e che dimostrano unità e collabo- momento di ridiscussione dei contenuti fessionalità e competenza. razione tra le varie zone del nostro rag- della convenzione fra le parti al fine di In un convegno di qualche anno fa’ qual- gruppamento provinciale. dare nuovo impulso alla collaborazione cuno ci ha paragonato a “sentinelle del- adattandola alle nuove esigenze ed elimi- l’ambiente”. Bene lo accettiamo volentieri nando i punti deboli che si erano eviden- ma vorremmo anche essere qualcosa di ziati nel passato e che avevano fatto sì più: dobbiamo dotarci della capacità di DAI GRUPPI: IMOLA che, pur in presenza di buoni risultati nella vedere quello che alcuni “poteri forti” non Il 2003, per il raggruppamento di Imola, è sensibilizzazione dei cittadini, non tutti gli ci vogliono fare vedere, dobbiamo attrez- stato un anno di svolta perché ha portato obiettivi prefissati fossero stati raggiunti. zarci per scoprire i percorsi illeciti di chi alcuni cambiamenti che possono aprire Dalle analisi congiunte e dalle discussioni inquina, di chi specula e di chi froda. nuove prospettive per alcune nostre attivi- di quell’incontro e degli altri che si sono Dalla nostra parte abbiamo una caratteri- tà. Il consuntivo di quest’anno assomiglia succeduti è emersa la necessità di inter- stica preziosa ed esclusiva: nessuno ci molto a quello del 2002: le convenzioni venti delle Gev maggiormente mirati su obbliga e nessuno ci paga per fare quello che erano in atto l’anno scorso con i alcuni obbiettivi specifici e di una collabo- che facciamo. Siamo cavalieri e samurai. Comuni e la Comunità Montana sono razione più stretta e continua al fine di state rinnovate; ci sono stati richiesti ser- consentire una verifica più puntuale, da vizi da prestare nelle grandi manifestazio- entrambe le parti, del raggiungimento ni imolesi; e via dicendo. Se questa è la degli obiettivi e sull’efficacia degli stru- DAI GRUPPI: MONTAGNA menti adottati. Dopo un periodo di L’iniziativa “Puliamo il Parco” promossa dal “rodaggio” abbastanza faticoso Parco dei Laghi di Suviana e Brasimone. riteniamo che la collaborazione sia ci vede ogni anno, dal 1997, prontamente da ritenersi avviata in modo soddi- partecipi. sfacente: incontri periodici si ten- Si tratta di una giornata dedicata al recu- gono regolarmente e si sono rive- pero di oggetti di vario genere abbando- lati molto utili ad individuare le pro- nati all’interno dell’area protetta: in prima- blematiche; a cura delle Gev è vera, prima che la vegetazione sia troppo stato effettuato un primo monito- rigogliosa, e a settembre in concomitanza raggio sui comportamenti dei citta- con l’evento nazionale “Puliamo il Mondo”. dini per la raccolta differenziata Mentre i primi tempi l’iniziativa coinvolge- della carta i cui risultati sono già va localmente con l’intervento delle Gev di stati consegnati a HERA; sulla montagna, dal 2001 si sono unite le forze sensibilizzazione degli utenti alto è delle altre zone, facendo divenire così l’e- stato l’impegno. Ciò nonostante vento un importante appuntamento nel ancora moltissimo resta da fare calendario unificato dei servizi. Supportati per realizzare una collaborazione da valide attrezzature come i mezzi 4x4 efficace con tutti gli Enti. 2
  3. 3. DAL DIRETTIVO di Anna Tandura Dall’ultimo direttivo di cui abbiamo dato conto (estate 2003) si sono svolti tre incontri (29/09/03, 10/11/03 e 15/12/03) durante i quali si è, tra l’altro, discusso dei seguenti argomenti: Bilancio consuntivo 2002 e preventivo 2003. Il Tesoriere ha presentato la pro- posta da sottoporre all’assemblea ordina- ria per l’approvazione. Chi era presente all’assemblea ha già avuto modo di veni- re a conoscenza del sostanziale equilibrio del bilancio 2002, che rispetto al 2001 ha visto un incremento dei ricavi da con- venzioni, un aumento delle spese di orga- nizzazione e per acquisto attrezzature e la creazione di un fondo rischi e tutela lega- le in favore delle Gev per fatti occorsi in servizio. Circa il preventivo 2003 si può registrare un leggero incremento dei ricavi sempre in seguito alla sottoscrizio- ne di nuove convenzioni. Acquisto attrez- zature. Avendo rilevato una disponibilità di risorse, si é proceduto all’esame delle richieste di acquisto attrezzature presen- tate dai responsabili di zona e di settore di attività, arrivando alla decisione di acqui- stare un nuovo automezzo (Panda) da assegnare alla zona Montagna, 1 o 2 cannocchiali (quantità subordinata al pre- ventivo di spesa) da utilizzare per i censi- menti faunistici, 1 stampante a colori di qualità per la sede di Villa Tamba, e acqui- tale. Convenzioni. Più volte l’argomento é sti vari per attrezzare le nuove sedi di S. stato affrontato, soprattutto per osservare ESCURSIONI ED Lazzaro e della Montagna. i ritardi con i quali gli Enti liquidano i rim- EMOZIONI Corso di formazione: l’argomento ha borsi. Si é rilevata la necessità di attivare suscitato pareri diversi soprattutto in rela- un miglior meccanismo di controllo sia Con un gruppo di amici abbiamo cer- zione ai tempi di realizzazione. La bozza di riguardo ai tempi di consegna della rela- cato di scoprire un po’ della Valnontey, progetto inserita nel piano di lavoro 2004 zione e contestuale richiesta di rimborso, della Val di Cogne, sconfinando poi concordato con la Provincia prevede l’ini- sia riguardo ai tempi di liquidazione da nell’adiacente Parco del Monte Avic. La zio del corso nei primi mesi di quest’anno, parte degli enti convenzionati. morfologia di quei territori è aspra, e in funzione a ciò si é stabilito di attivarsi Si é inoltre stabilito di contattare altri richiede energia e fatica! Dormire e in vari modi per sollecitare l’iscrizione di Comuni con i quali stabilire convenzioni, mangiare in gruppo forse non è nostra nuovi aspiranti. La data di inizio e le sedi preferibilmente nei territori già coperti da abitudine. del corso verranno stabilite in funzione al vigilanza, proponendo il nostro raggrup- Gli occhi di Nadia, Tania, Patrizia, numero e al domicilio degli iscritti, privile- pamento anche per le attività di protezio- Marinella, Silvana, Mauro, Rita, Ilaria, giando le zone della provincia più scoper- ne civile. Interessante infine la proposta di Leo, Giovanna e ancora Andrea, Sam, te in quanto a numero di guardie residen- allargare la nostra attività di vigilanza Stefy, Filo e Tony hanno brillato spesso: ti. Finanziamenti. Si é deciso di attivarsi sul anche alla tutela dei beni archeologici. Si lo stupore era di casa. fronte della ricerca di finanziamenti da sta vagliando la possibilità di ottenere, Si è camminato anche in parte di Fondazioni, di Enti privati e pub- con la collaborazione della Provincia, una silenzio… per la fatica? blici, del Centro servizi per il volontariato, convenzione con la Soprindendenza ai No, per ascoltare. che spesso mettono a disposizione risor- beni archeologici per sorvegliare la zona Frequenti sono stati gli se anche per progetti in campo ambien- della Claterna a Ozzano Emilia. incontri: camoscio, stam- 3
  4. 4. IL GUFO becco, volpe, marmot- Sarà perché la montagna fa provare emo- di stambecchi. Sveglia alle tre e via, inco- ta, ermellino, l’aquila gigantesca. L’aria che zioni molto forti che ho “battezzato” di mincia l’avventura. I ghiacciai si aprono pela, il cielo stellato, un lago pieno di andare in Valle D’Aosta in cerca d’espe- sotto i miei passi, è Agosto, ma il caldo di ranuncolo d’acqua fiorito e la “grolla” (non rienze nuove. quest’anno ha colpito al cuore la monta- piaceva a nessuno ma finiva in fretta; e la Accompagnata dall’amico “montanaro” di gna. L’alba: uno spettacolo unico; il monte sera dopo replica). città, Sergio, mi sono abbandonata al pen- Bianco alle mie spalle, con la prima luce Davvero indimenticabile. siero e ho incominciato a preparare il mio solare risplende di un color rosa mozzafia- Forse molti “scontenti” potrebbero tentare zaino, con tutta la cura possibile: coperta to; il silenzio, l’unico rumore, il battito del con modestia di uscire dal caos e incam- termica, bussola, borraccia, binocolo, mac- proprio cuore e del respiro un po’ (molto) minarsi lentamente sui sentieri del Gran china fotografica compatta, guanti, berret- affannoso. Paradiso o in quelli dietro casa, magari to, occhiali da sole, abbigliamento da Quante piccole pause ho fatto prima di unendosi ai volontari Cai che li curano. montagna e scarponi, ramponi e piccozza. arrivare ai piedi della cima, tanto che ho Certo, come dice Samivel, “le meraviglie Ma quanto pesa questo zaino! mollato lo zaino alla sella e ho proseguito non costano una lira, tutto quello che vi Punto di partenza la Valsavarenche, una la salita in vetta, solo armata di piccozza e manca nelle città qui è preservato per la tappa d’acclimatamento al rifugio Chabot di quella grinta che viene alla fine di una vostra gioia… qui comincia il paese della per una notte, cena leggera, accompa- sofferenza, gratificata dalla visione dell’im- libertà”. gnata da qualche grappino, ma anche menso. Sergio Gardini dalla visione paradisiaca di un bel branco Dalyla Sottani PROTEZIONE CIVILE E VIGILANZA AMBIENTALE di Roberto Merli e Valerio Minarelli Recentemente abbiamo incontrato diver- Volontariato di Protezione Civile e quindi siti corsi regionali, sono state abilitate da i se Amministrazioni comunali per rinnova- disponibile a operare, su richiesta della VVF e il C.F.S. e sono state dichiarate fisi- re o proporre per la prima volta una con- Regione, nelle emergenze per tutto il ter- camente idonee; venzione nell’ambito della tutela ambien- ritorio nazionale; 12. più della metà delle Gev disponibili tale e della protezione civile. Quasi ovun- 4. le Gev non sono legate a un particola- alle emergenze idrauliche hanno parteci- que ci è stata evidenziata la difficoltà a re comune ma operano su scala pato a un corso dove sono state impartite costituire gruppi o associazioni comunali Provinciale; nozioni di idraulica; “esclusivamente” di Protezione civile; da 5. vengono impiegate attrezzature e auto- 13. un gruppo più ristretto ha partecipato qui il forte rischio che questi gruppi “loca- mezzi dati in gestione diretta o indiretta al a corsi per la gestione di campi di prima li” figurino sulla carta ma che, al momento Raggruppamento; accoglienza; dell’impegno, risultino non reperibili. 6. vi è sempre una squadra (di minimo 6 14. le Gev sono sempre attive e motivate Prendendo spunto da queste valutazioni e unità) in grado di uscire dalle sede opera- per il fatto di operare giornalmente per la considerando il forte interesse che ci è tiva di Villa Tamba in meno di 2 ore; vigilanza ambientale; stato mostrato, abbiamo riconsiderato la 7. per emergenze di tipo idraulico riuscia- 15. il Corpo provinciale è suddiviso in 6 nostra Associazione analizzandone le mo a sostenere la squadra per alcuni gior- zone territoriali: San Giovanni, Casalecchio, peculiarità che qui ricordiamo: ni in modo continuativo; Montagna, San Lazzaro, Imola e Bologna. 1. la legge istitutiva delle Gev dichiara che 8. siamo in grado di mettere in campo in Tutte queste valutazioni portano alle le guardie “collaborano con le competenti poche ore più squadre; seguenti considerazioni: siamo in grado di autorità nelle opere di soccorso in caso di 9. siamo parte integrante della colonna operare in accordo con i diversi Enti terri- pubbliche calamità e di emergenza di mobile della Regione Emilia-Romagna; toriali; possiamo intervenire a fianco di carattere ecologico”; 10. le Gev sono giornalmente in vigilanza gruppi e associazioni locali; siamo in 2. nella provincia di Bologna, vi sono 384 ambientale su tutto il territorio provinciale grado di gestire gli automezzi e le attrez- Gev, con presenza diversa comune per segnalando emergenze idrauliche e dis- zature che gli Enti ci affidano; siamo inte- comune; sesto idrogeologico; ressati a utilizzare gli eventuali automezzi 3. il Raggruppamento Gev è membro 11. le nostre unità che si occupano di messici a disposizione anche per le azioni effettivo della Consulta Provinciale del incendi boschivi hanno frequentato appo- di vigilanza ambientale. 4
  5. 5. zie alla disponibilità di Nino Lontani il e le specificità delle comunità dell’Appennino ESERCITAZIONI pomeriggio è stato dedicato all’osserva- forlivese che fanno parte del Parco naziona- DI PROTEZIONE CIVILE zione delle principali caratteristiche bota- le delle Foreste Casentinesi. niche e geologiche del posto. La foresta è sempre presente, una fore- DEL 12/11 E 14/12 2003 Il bilancio di queste due giornate è stato sta di alberi, animali e uomini; una super- di Guglielmo Ognibene, Elisabetta nettamente positivo sia sotto l’aspetto ficie di boschi tra i più importanti a livello Rossigni, Raul Biagi tecnico sia riguardo alla socializzazione. europeo salvatasi nei secoli grazie a poli- Spesso si è posta attenzione alla neces- tiche mirate: da quelle dei monaci camal- Ci eravamo proposti di fare un resoconto sità di “addestrarsi” con continuità e sicu- dolesi, alla Repubblica fiorentina, dai dell’esercitazione del gruppo di Protezione ramente piccole esercitazioni monote- Medici, ai Lorena allo Stato italiano e alle Civile di Idice del 12/11/2003 e come al matiche, da svolgersi in giornata, posso- Regioni. solito la difficoltà sta nell’iniziare, visto che no essere un buon allenamento in pre- Politiche di intervento statuale, acquisi- le cose da spiegare e raccontare sareb- parazione ad eventi di maggiore portata. zioni, controllo severo dei tagli e del bero veramente tante. L’idea di una picco- L’ottima risposta dei partecipanti a questi pascolamento, il tutto arricchito dal la esercitazione di zona nasce sotto la primi esperimenti di certo ci spinge avan- rispetto delle popolazioni locali che quasi spinta della richiesta, avanzata dal ti impegnandoci a continuare, anche per sempre hanno saputo cogliere il “limite” Comune di Pianoro, di rimuovere dei divertirci insieme! dello sfruttamento del bosco dando così rifiuti abbandonati presso una scarpata e la possibilità di conservare questo gran- prontamente segnalati dalle Gev che de polmone verde a cavallo tra Romagna operano in loco. L’operazione si è artico- e Toscana. Nell’affrontare il tema storico lata in tre fasi: recupero del materiale delle trasformazioni sociali e ambientali abbandonato, pausa caffè e utilizzo delle che hanno interessato l’area, l’autore fa attrezzature in dotazione alle Gev. emergere un fondamentale interrogativo: Delle tre fasi la pausa caffè è quella che “Cosa significa oggi parlare di cultura meglio aiuta a socializzare. ambientale?”. Si avverte forte, ai nostri Ottime torte, buon vino e salame genuino giorni più che mai, la necessità di ridise- chiariscono meglio l’intento di tutta l’ini- gnare la mappa dei rapporti con ciò che ziativa: conoscerci e imparare diverten- ci circonda, di recuperare (al di là di faci- doci … soprattutto imparare a organiz- li romanticismi) valori originari, di svilup- zarci “in azione”. L’operazione di recupero pare un nuovo senso di comunità, solida- era stata spiegata in precedenza affin- rietà e comprensione. ché fossero chiari gli intenti e cioè rimuo- Si impone il bisogno primario di assu- vere il materiale in modo coordinato, mersi la responsabilità delle proprie azio- seguendo modalità ben precise. Il tutto si ni, di riconoscersi - con umiltà - parte di è svolto nel breve tempo di un’ora. un tutto, di imparare a vivere con consa- La terza parte ha avuto lo scopo di far pevolezza il presente, per custodire e conoscere le nostre attrezzature e di preservare, senza retorica ma con tanto dare una base comune sull’utilizzo di funi, impegno, questa Terra. Per farlo non esi- imbraghi, discensori, dei principali nodi, di stono ricette o formule codificate, l'unico alcuni dispositivi di protezione individuale mezzo è analizzare criticamente il pre- e soprattutto di invogliare ad approfondi- LIBRI sente e conoscere e studiare il passato, per progettare efficacemente un futuro re la materia continuando ad esercitarci! Domenica 14 Dicembre. di Barbara Matteuzzi che non ci apparterrà, ma del quale Abbiamo ripreso l’argomento a Badolo, siamo chiamati ad essere protagonisti. Il con una breve esercitazione mirata ai Vorrei segnalare un libro, recentemente testo fornisce, in sostanza, un interessan- metodi di assicurazione sui terreni acci- uscito, dal titolo Storia di uomini e foreste. te contributo la cui lettura può costituire dentati e in forte pendenza. Economia e società nell’Appennino forli- un patrimonio culturale importante per La fortuna ci ha assistiti regalandoci una vese dal fascismo all’istituzione del chi, come noi, opera a difesa dell’ambien- magnifica giornata di sole che ha reso Parco nazionale (Clueb, 2003), opera di te. Segnalo, infine, che il libro verrà presentato estremamente piacevoli le numerose Mauro Maggiorani che oltre ad essere una Giovedì 4 marzo, alle ore 20,30 nella Sala di salite e discese sulle pareti di roccia e ci Gev insegna Storia all’Università di Città del Comune di San Lazzaro, nell’ambito ha spinti a indugiare nei piaceri della gola Bologna ed è direttore dell’Archivio di San delle attività “… un Parco da conoscere” pro- della pausa pranzo, grazie anche agli Lazzaro. mosse dal Parco regionale dei eccellenti exploit gastronomici dei parte- Il libro coglie le continuità e le cesure nelle Gessi Bolognesi e Calanchi cipanti. Un luogo magico come Badolo politiche sulla montagna, evidenziando gli dell’Abbadessa. Saranno presenti meritava, per delle Gev, anche di soffer- aspetti comuni che hanno caratterizzato Mauro Maggiorani e Andrea marsi sugli aspetti naturalistici, così gra- l’evoluzione storica dell’Appennino italiano Benati. 5
  6. 6. IL GUFO zioni, le specie di alberi e animali presen- sario favorire la mobilità di queste popola- LE RETI ECOLOGICHE ti. Sono state inoltre rilevate le coordinate, zioni, evitando di confinarle in ambiti di Roberto Merli in modo da permettere l’inserimento del- ristretti. Per fare ciò si procederà ad inter- l’elemento in un database georeferenzia- venti per la costituzione della rete ecologi- Nel giugno 2003 venne sottoscritta una to. Il lavoro così effettuato – ora concluso ca, una struttura costituita da spazi natu- convenzione con il comune di Argelato – verrà utilizzato a livello provinciale e rali più o meno estesi, connessi tra loro da per il censimento di elementi ambientali comunale per scopi pianificatori, con l’o- componenti paesaggistico-naturalistici nell’ambito del progetto “reti ecologiche” biettivo di salvaguardare il patrimonio lineari. indetto dall’Assessorato all’Ambiente della naturalistico del territorio, con particolare Elementi quali maceri e parchi dovranno Provincia. riguardo ai problemi causati dalla fortissi- quindi, nell’ottica di una rete ecologica, L’esecuzione del progetto venne affidato ma frammentazione degli naturali ancora essere collegati fra loro da oggetti lineari alle zone Gev di Bologna (capofila), San presenti, che determina una perdita di quali siepi, filari o canali, in modo da assi- Lazzaro e Casalecchio. Il compito svolto è qualità naturalistica del territorio e quindi curare la migrazione, la distribuzione geo- consistito nel censire e catalogare tutti gli di biodiversità. grafica e lo scambio genetico tra le diver- elementi naturali e seminaturali utili alla Piante e animali occupano infatti i loro se popolazioni animali e vegetali. progettazione della rete ecologica. muovendosi lungo elementi di connessio- La progettazione della rete è stata affida- Ci siamo dunque recati sul territorio a ne come siepi, filari, corsi d’acqua. ta a tecnici della Provincia che, consultan- verificare gli elementi precedentemente La mancanza di continuità fra i vari , cau- do la cartografia prodotta, decideranno gli individuati da cartografia o foto aerea: sata dalla presenza di infrastrutture, aree interventi da effettuare sul territorio. boschi, parchi di ville, specchi o corsi d’ac- agricole e centri abitati, riduce però la La fase di progetto della rete terminerà qua, filari, siepi, ecc. capacità delle popolazioni animali e vege- entro marzo 2004. Per ogni oggetto censito è stata compila- tali di migrare e colonizzare nuovi siti. Per Per saperne di più: ta una scheda contenente tutte le infor- diminuire le probabilità di estinzione e www.provincia.bologna.it/ambiente/ mazioni relative alle dimensioni, le condi- aumentare la variabilità genetica, è neces- retiecologiche. 6
  7. 7. per tamponare le varie imboccature delle tativo attraverso un procedimento di ele- PICNIC tane, qualche residuo dei candelotti usati zione popolare, in cui ogni 4 anni i citta- AD HANGING ROCK per gasare l'interno dei rifugi costringen- dini sono chiamati a votare in modo diret- do così gli animali a uscire. to e democratico il Presidente della di Umberto Fusini Oggi non si fa più, o almeno lo spero. Repubblica e uno dei 30 deputati che Se però i "militari" di allora o quelli rima- formano l’Assemblea legislativa. Non è il vero e proprio Hanging Rock di sti togliessero da Hanging Rock quegli A partire dal 1959 in Costa Rica é stato quel bellissimo film australiano, che orribili strumenti di così triste ricordo, abolito l’esercito. Esiste un sistema sani- riesce a trasportare tutto il nostro essere oltre che a fare pulizia eliminerebbero tario diffuso su tutto il territorio e a tutti i come tenendoci per mano per l'intera testimonianze che è meglio dimenticare. cittadini viene riconosciuto il diritto alla durata della proiezione. Qui, ognuno di noi, con gli occhi socchiu- salute. Ma posso garantire che, per chi non si può immaginare quello che vuole, poi Allo stesso modo, l’educazione elemen- conosce il posto, la sorpresa sarà grande ad occhi chiusi si sogna, se si è letto un tare é obbligatoria e gratuita e, per evita- e non facilmente immaginabile. libro da poco tempo, di Conrad o di re distinzioni di classe sociale fra i bam- Dico subito che non è facile da trovare Marquez o meglio ancora Sepulveda, bini, si fa obbligo dell’uso di un uniforme per chi si accinge per la prima volta sentiamo le voci degli animali più rumo- uguale per tutti all’interno della scuola. Il all'impresa, ma con un po' di impegno, un rosi che sono gli uccelli, qualche foglia po' di buona volontà e una buona carta che cade, ma anche delle gemme che della zona che poi altro non è che il foglio sbocciano delle piante che crescono n. 23.7081 Monte Adone, scala 1:5000 degli insetti che muoiono. del servizio cartografico della Regione, si Bisogna però sapere sognare, non tutti può trovare. forse ci riescono; non c'è un limite d’età: Raggiunto il paese di Livergnano si pren- si deve solo provare con perseveranza e de la strada che porta alla chiesa e inve- crederci e il gioco e' fatto. ce di fermarsi si prosegue in avanti, si Le torri vanno visitate singolarmente, i superano le antiche testimonianze del più dotati possono provare anche la per- castello e si continua sulla strada chia- formance in verticale, ci sono delle pic- mata Lamazzoli, per circa 1 km. cole sellette, minuscoli terrazzi e affiora- A un certo punto, poco prima di Ca' di menti interessanti. paese é classificato a livello mondiale Luca, c'é una sbarra di divieto di transito, Può essere l'ideale per un felice picnic come “in via di sviluppo”. L’economia é poco importa perché proprio lì si abban- nel bosco, e niente timori, non abbiate prevalentemente agricola, ma c’é un dona la strada e si prende il sentiero (non paura non ci si può perdere, non è il vero impulso importante verso il turismo, e le molto visibile) sulla destra che scende Hanging Rock. politiche di conservazione della natura e dapprima leggermente, fino all'arrivo dei per lo sviluppo sostenibile sono molto primi castagni, poi la pendenza aumenta forti. Ecco allora che questa nazione, (fare attenzione ai scivoloni facili sul bel oltre ad essere divisa politicamente in 7 tappeto di foglie e resti di vegetazione) COSTA RICA: province é stata divisa anche in 11 “aree questo tratto e' brevissimo, qualche cen- PICCOLO PAESE DAL di conservazione”, che sono un po’ come tinaia di metri, poi sulla destra appaiono province ma viste sotto l’ottica dell’ammi- le arenarie turrite di Hanging Rock e lo GRANDE CUORE VERDE nistrazione ambientale. spettacolo promesso. di Katia Sacchi All’interno di queste aree di conservazio- Oltre l'apparenza iniziale, magica, il luogo ne si trovano i parchi nazionali, le riserve richiede una visita accurata, alla base La Costa Rica é una delle terre di piú biologiche (pubbliche e private), i rifugi delle torri la vegetazione si è adattata a recente emersione; eppure, un paese nazionali di vita selvatica e via dicendo. questo particolare biotopo, perciò è tutta cosí piccolo (51.000 Km2 ossia circa una Le aree protette assommano in questo un po' speciale, ma oltre alle grotte, che millesima parte del totale delle terre modo al 27% circa del territorio naziona- si possono facilmente trovare ci sono emerse del pianeta), riunisce talmente le. Nell’epoca della globalizzazione, un anche tane di diversi animali selvatici tante forme di vita da essere in testa alla paese che riesca ad entrare fra i paesi come la volpe, il tasso e l'istrice, che a classifica mondiale della biodiversitá con sviluppati (che é poi lo scopo che perse- Livergnano è ormai di casa (spero con oltre il 4% di tutte le specie animali e gue un paese in via di sviluppo) con que- piacere dei locali). vegetali conosciute. Possiede inoltre ste politiche di avanguardia (pace, demo- Si possono vedere anche le attrezzature un’estensione marina dieci volte superio- crazia, salute, educazione, sostenibilitá che venivano usate dai cacciatori; non so re a quella terrestre, la cui ricchezza in ambientale), é un esempio se erano, questi, veri cacciatori, poiché le termini di diversitá biologica non é anco- molto importante per il mondo tecniche usate fanno pensare più a dei ra stata oggetto di studi sistematici intero. Per questo esistono ini- militari in zona di guerra: si trovano muc- approfonditi. E’ poi una Repubblica ziative a livello locale per soste- chi di sacchetti di sabbia, che servivano democratica il cui Governo é rappresen- nere l’avanzata della Costa Rica 7
  8. 8. IL GUFO verso i paesi svilup- cere su circuiti non turistici. pati, senza dover rinunciare alle sue ric- L’Associazione cerca, infine, di raccoglie- chezze naturali. Dal 1999 é presente a re fondi per finanziare progetti indigeni Bologna l’Associazione Emilia Romagna- di rivitalizzazione della loro cultura e per Costa Rica. l’acquisto di terrre da dedicare alla con- Nata per favorire il reincontro e lo scam- servazione del bosco ed all’organizzazio- bio fra i tanti italiani che vivono in Costa ne di piccole comunitá a sviluppo soste- Rica e i meno numerosi costarricensi che nibile, sempre legate alle popolazioni vivono in Italia, ha poi sviluppato le sue indigene. attivitá a sostegno delle popolazioni indi- Come le Gev sanno, esistono anche i “IL GUFO” SOTTO I gene, che desiderano accedere ai gradi nostri gruppi organizzati, che rappresenta- superiori di istruzione, ma vivono in zone no un volontariato piú specializzato, che “PORTICI” svantaggiate dal punto di vista delle comu- ogni anno va a lavorare per periodi di 15- nicazioni. I soci che lo desiderano, possono 20 giorni nelle aree protette e impara a É entrata a regime partire come volontari per andare a svolge- conoscere il paese in modo diverso da un la collaborazione tra Gev re periodi di lavoro nelle aree protette o qualsiasi turista, spendendo meno e e Provincia nelle comunitá indigene. riuscendo anche a finanziare progetti di Dopo numerosi confronti che ci hanno Altri soci hanno espresso il desiderio di conservazione quale quello per la salva- occupato per gran parte del 2003, final- poter conoscere questo paese e la sua guardia della tartaruga marina e quello per mente siamo arrivati a produrre il n. 1 del gente per brevi periodi di vacanza, per la creazione prima e per l’ampliamento ora periodico associativo in collaborazione con cui si stanno organizzando viaggi di pia- della riserva biologica “doña Karen”. la Provincia di Bologna. Il risultato è, per il Corpo Gev, pienamente positivo poiché mette assieme due vantaggi: da un lato, infatti, consente la realizzazione di una IL CALENDARIO FENOLOGICO newsletter meno artigianale (lo si vede già Anita Marietta nell’impianto grafico di questo primo nume- ro); dall’altro, rappresenta un notevole Le piante attraversano, nel corso del loro fenologico. Il lavoro risulta di particolar- risparmio economico in quanto i costi di sviluppo annuale, determinate fasi perio- mente interesse per le scuole di ogni produzione del foglio informativo sono inte- diche (la fioritura, la comparsa delle prime ordine e grado dato che può essere svol- ramente a carico dell’Assessorato foglie, la maturazione dei frutti); la discipli- to a livelli diversi di approfondimento. all’Ambiente e dei Servizi di Comunicazione na che studia la periodicità con cui ricor- Meglio ancora sarebbe mettersi in contat- della Provincia di Bologna. Ci sembra giu- rono determinati stadi di sviluppo si chia- to con altre persone o scuole che abbia- sto visto che l’Associazione presta attività ma fenologia. no lo stesso interesse per lavorare in col- volontaria nell’ambito di convenzioni con la Per contraddistinguere lo sviluppo delle laborazione. Provincia stessa e con i Comuni del bolo- piante nel corso dell’anno occorre basarsi Qual è il metodo seguito: dopo aver ese- gnese. Naturalmente da parte nostra esclusivamente su caratteri ben osserva- guito un’ispezione preliminare, durante la siamo impegnati a rispettare le tempistiche bili e facilmente definibili: la formazione quale è stato scelto il percorso da segui- stabilite dalla Provincia in quanto, una volta dei fiori, la comparsa delle foglie, la cadu- re e sono state individuate le piante da a regime, “il Gufo” verrà spedito a tutti soci ta delle foglie, la maturazione dei frutti. osservare con un cartellino in modo da Gev unitamente alla rivista provinciale Alberi, arbusti e altre piante perenni, essere sicuri di ripetere l’osservazione “Portici”. Siamo, pertanto, invitati a collabo- anche erbacee, sono particolarmente sugli stessi soggetti, è stato compilato l’e- rare fornendo articoli il più possibile conte- adatti per gli studi fenologici perché i lenco delle piante più comuni nel Parco e nuti e accompagnati da materiale fotogra- medesimi individui possono essere segui- sono state allestite le schede per l’osser- fico di buona qualità o, se in formato elet- ti per tutto l’anno e da un anno all’altro. vazione da effettuarsi con cadenza men- tronico, ad alta definizione. Nel Parco della Chiusa di Casalecchio di sile o meglio bimensile. Reno - per conto del gruppo Gev di Durante le visita verranno riportate su Casalecchio (partecipano Anna Bertacci, scheda, in base a un codice concordato in IL GUFO Nuova Serie Anno settimo, n. 1/2004 Roberto Caputo, Monica Diamanti, precedenza, le caratteristiche della pianta notiziario del CPGEV di Bologna Romano Guidotti, Anita Marietta, Carla relativamente a foglie, fiori e frutti. Responsabile: Roberto Olivieri Zucchini) è stato avviato un progetto per In seguito tutti i dati raccolti saranno Coordinatore redazionale: la realizzazione di un “calendario fenolo- riportati su una tabella; in questo modo, Mauro Maggiorani gico”. Chiunque può costruire un proprio alla fine dell’anno, si otterrà un calendario Sede Operativa: Villa Tamba programma di osservazioni fenologiche fenologico delle piante ed eventualmente Via della Selva di Pescarola 26 Bologna Tel. e Fax 051-6347464 da eseguire mese per mese in modo da si potranno confrontare i risultati con Progetto grafico: Mediamorphosis ottenere alla fine del lavoro un calendario quelli ottenuti da altri in località diverse. Impaginazione: Annalisa Degiovannini, Gabriella Napoli Stampa: Casma srl Bologna Tiratura: 500 copie 8 Chiuso in fotocomposizione il 23/2/2004

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