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Cod. Paese di provenienza Anni Stato civile n° figli Gen. 1 Algeria 34 Nubile 0 1° 2 Marocco 44 Sposata 2 1° 3 Polonia 43 ...
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3. Le dimensioni condivise dell’impegno <ul><li>“ Vite complesse” </li></ul><ul><li>Le ragioni del progetto migratorio:  “...
4. Le formule associative MUTAMENTO CONSERVAZIONE Le Narrazioni del ‘900 Le Streghe “Tremate, tremate: le streghe son torn...
Distinzione:  risorsa o limite?
I benefici  della pratica associativa… <ul><li>Risponde alla necessità di tessitura del legame sociale: è un sostegno alla...
… e i suoi limiti <ul><li>Esiste un evidente rischio di ‘ventriloquismo’ </li></ul><ul><li>Mancanza di una coralità nell’a...
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Forum Giovani Ais Vi Edizione Marinella Pepe

  1. 1. Il gioco della distinzione: la pratica associativa delle donne migranti Dott.ssa Marinella Pepe Università Roma Tre [email_address] Forum Giovani AIS VI edizione Milano Bicocca 15 ottobre 2008
  2. 2. Le premesse… <ul><li>Femminilizzazione dei flussi migratori, segno di una stabilizzazione del fenomeno; </li></ul><ul><li>emergere della società civile in seguito alla crisi della modernità societaria; </li></ul><ul><li>protagonismo dei new comers , che nella pratica associativa danno saggio di creatività e di capacità di autorganizzarsi. </li></ul>
  3. 3. Presupposto metodologico <ul><li>Critica del nazionalismo metodologico , così come nella prospettiva di A. Sayad, U. Beck e P. Bourdieu. </li></ul><ul><li>Attraverso una metodologia qualitativa, leggere la pratica associativa a partire da ‘uno sguardo migrante’, cioè ‘passando’ dai significati che riempiono l’agire quotidiano relativo all’ engagement delle donne migranti. </li></ul>
  4. 4. Gli obiettivi <ul><li>Analizzare il rapporto bidirezionale tra le tappe dei corsi di vita (tipologia del progetto migratorio, accesso al lavoro, maternità, studio, ecc…) e la scelta associativa adottata; </li></ul><ul><li>esplorare l’esistenza di formule associative, caratterizzabili al di là della mission e del dato demografico interno; </li></ul><ul><li>scardinare la categoria del ‘dono’, che da sola non può spiegare la motivazione associativa. </li></ul>
  5. 5. La scelta qualitativa <ul><li>Osservazione </li></ul><ul><li>Racconti di vita* </li></ul><ul><li>*La scelta dei soggetti ha avuto luogo attraverso un “campionamento a valanga” per l’impossibilità di definire esattamente l’universo e per facilitare l’accesso al campo. </li></ul>
  6. 6. Dai racconti di vita <ul><li>Individuare in che modo il capitale biografico prepara e contribuisce alla maturazione della scelta di impegno </li></ul><ul><li>Comprendere in che modo la pratica è ‘significante’ nella vita dei singoli </li></ul><ul><li>Accedere ad una provincia finita di significato grazie alla voce delle donne, pre-interpreti del proprio mondo sociale </li></ul>
  7. 7. L’unità di analisi <ul><li>Donne migranti impegnate, con ruoli dirigenziali, nell’ambito dell’associazionismo* etnico, interetnico e di genere </li></ul><ul><li>* Si tratta di associazioni auto-organizzate, protagoniste riconosciute nella scena pubblica, il cui operato si estende sul raggio (preferibilmente) nazionale </li></ul>
  8. 8. Le narratrici <ul><li>Africa e Medio-Oriente (13) </li></ul><ul><li>Est Europa (5) </li></ul><ul><li>Sud America (3) </li></ul><ul><li>Filippine (2) </li></ul><ul><li>n° 7 dal Maghreb (Marocco, Algeria) </li></ul><ul><li>n° 5 da altre zone dell’Africa (Ghana, Senegal, Capo Verde) </li></ul><ul><li>-n° 1 dai territori palestinesi </li></ul>- Polonia, Romania, Albania - Brasile, Perù, Argentina
  9. 9. Cod. Paese di provenienza Anni Stato civile n° figli Gen. 1 Algeria 34 Nubile 0 1° 2 Marocco 44 Sposata 2 1° 3 Polonia 43 Nubile 0 1° 4 Romania 43 Sposata 2 1° 5 Romania 26 Sposata 0 1° 6 Brasile 58 Divorziata 2 1° 7 Perù 55 Divorziata 1 1° 8 Marocco 24 Nubile 0 2° 9 Palestina 28 Sposata 2 2° 10 Filippine 38 Sposata 2 1° 11 Marocco 32 Sposata 1 1° 12 Polonia 46 Sposata 2 1° 13 Albania 41 Sposata 2 1° 14 Marocco 43 Sposata 2 1° 15 Senegal 40 Sposata 2 1° 16 Marocco 54 Sposata 2 1° 17 Capo Verde 34 Nubile 0 2° 18 Marocco 23 Nubile 0 2° 19 Capo Verde 45 Sposata 0 1° 20 Ghana 56 Sposata 1 1° 21 Filippine 38 Sposata 0 1° 22 Argentina 53 Divorziata 1 1° 23 Ghana 55 Sposata 1 1°
  10. 10. <ul><li>L’impegno attivo è orientato alla ‘distinzione’ </li></ul><ul><li>… ha luogo la messa in crisi del paradigma del dono… </li></ul>L’ipotesi della distinzione
  11. 11. <ul><li>Esplorare nell’esperienza associativa la possibilità di curare un ‘sé’ ferito; </li></ul><ul><li>la partecipazione attiva consolida il progetto migratorio, volgendolo alla stabilità; </li></ul><ul><li>il riconoscimento che ne deriva ha un forte potere seduttivo sulle migranti, desiderose di arginare la perdita di status generata dal percorso migratorio; </li></ul><ul><li>‘ Membrana’ per i singoli e per i gruppi; </li></ul><ul><li>Ecc… </li></ul>Le altre ipotesi in gioco
  12. 12. Il quadro teorico di riferimento Oltre i migration studies : la prospettiva di Pierre Bourdieu
  13. 13. <ul><li>L’Autore riesce a bilanciare tra la forza strutturante del sistema e la creativa resistenza operata dai singoli attori sociali. </li></ul><ul><li>Per i migranti coltivare la propria cifra distintiva è un modo per ostacolare il processo di incorporazione operato dalla struttura sociale nei Paesi di arrivo. </li></ul>Perché Bourdieu?
  14. 14. <ul><li>Il concetto di traiettoria , personale e collettiva </li></ul><ul><li>L’importanza offerta al processo di distinzione </li></ul><ul><li>Il ruolo dell’ associazionismo nell’ambito delle pratiche culturali dei gruppi emergenti </li></ul>I nodi tematici rilevanti:
  15. 15. AIcuni dei risultati emersi dallo studio…
  16. 16. <ul><li>La dimensione del racconto di sé </li></ul><ul><li>Gli snodi nei percorsi di vita </li></ul><ul><li>Le dimensioni condivise dell’impegno </li></ul><ul><li>Le formule associative </li></ul>
  17. 17. <ul><li>Rifiuto </li></ul><ul><li>‘ Esposizione’ e racconto </li></ul><ul><li>Calibratura del racconto rispetto alla sola sfera pubblica </li></ul>1. Raccontarsi
  18. 18. <ul><li>Un differente capitale biografico dà vita ad esperienze associativa di taglio diverso. </li></ul><ul><li>Maternità </li></ul><ul><li>Accesso al lavoro </li></ul><ul><li>Formazione </li></ul><ul><li>Modalità di rimozione o di recupero delle motivazioni iniziali </li></ul><ul><li>Ecc… </li></ul>2. Gli snodi nei percorsi di vita
  19. 19. 3. Le dimensioni condivise dell’impegno <ul><li>“ Vite complesse” </li></ul><ul><li>Le ragioni del progetto migratorio: “un po’ per scelta, un po’ per necessità” </li></ul><ul><li>Vince la forza della traiettoria individuale </li></ul><ul><li>Forte senso di “distinzione” </li></ul><ul><li>“ Non tutti gli immigrati sono uguali” </li></ul><ul><li>L’istanza del riconoscimento </li></ul><ul><li>Vite ‘esemplari’ </li></ul><ul><li>Accettazione del processo di delega </li></ul>
  20. 20. 4. Le formule associative MUTAMENTO CONSERVAZIONE Le Narrazioni del ‘900 Le Streghe “Tremate, tremate: le streghe son tornate!” Le Nomadi Identità etnico-religiose ‘forti’ e dialoganti L’ esperienza (post-modernità) Le Tessitrici L’atelier della mixité Le Fate “C’era una volta…”
  21. 21. Distinzione: risorsa o limite?
  22. 22. I benefici della pratica associativa… <ul><li>Risponde alla necessità di tessitura del legame sociale: è un sostegno alla pratica democratica, alla partecipazione collettiva </li></ul><ul><li>Le donne engagées sono facilitate nell’accesso alla sfera pubblica </li></ul><ul><li>Emerge la logica del margine (bell hooks 1998): le donne migranti danno voce a forme di creativa resistenza </li></ul>
  23. 23. … e i suoi limiti <ul><li>Esiste un evidente rischio di ‘ventriloquismo’ </li></ul><ul><li>Mancanza di una coralità nell’azione collettiva e nella pratica della voice </li></ul><ul><li>L’impegno è orientato solamente alla ridefinizione delle traiettorie dei singoli e non di quelle collettive dei migranti, non contribuendo alla riscrittura del contratto sociale. </li></ul>
  24. 24. …le TESSITRICI <ul><li>Prevalentemente si tratta di donne di seconda generazione, che esplorano nel meticciato e nella complessità la propria cornice esistenziale </li></ul><ul><li>La pratica associativa risponde al bisogno di una ricerca identitaria, attraverso la “messa in comune” di storie e vissuti simili </li></ul><ul><li>Narrazione di sé: esposizione e racconto (in alcuni casi si rintraccia un ‘rifiuto ideologico-politico’) </li></ul>
  25. 25. …le FATE <ul><li>L’esperienza della socialità è legata in modo specifico al mantenimento della cultura di origine: </li></ul><ul><li>- il gruppo assolve quasi a funzioni di tipo apotropaico; </li></ul><ul><li>le donne sono responsabili del benessere della comunità. </li></ul><ul><li>Il dato ETNICO è prevalente nella costruzione identitaria </li></ul><ul><li>Narrazione di sé: emerge il rifiuto </li></ul>
  26. 26. … le NOMADI <ul><li>Portano con sé un bagaglio di codici culturali ai quali non intendono rinunciare e a partire dai quali desiderano ripensare le formule di una cittadinanza plurale </li></ul><ul><li>L’ipotesi ‘comunitaria’ è una prospettiva irrinunciabile del vissuto associativo: il tratto etnico-religioso è il cuore delle identità collettive </li></ul><ul><li>Narrazione di sé: alternativamente ‘esposizione’ e ‘calibratura’ </li></ul>
  27. 27. …le STREGHE <ul><li>Ripropongono l’istanza della ‘differenza di genere’ (in linea con la tradizione femminista) ed operano una critica ai modelli culturali androcentrici </li></ul><ul><li>Assumono il processo di delega facendo proprie le istanze provenienti dall’universo migrante segnato da ‘fragilità’: nuove servitù, tratta, ecc… </li></ul><ul><li>‘ Calibratura’ della narrazione di sé </li></ul>

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