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Alziamo la posta (elettronica)

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Alziamo la posta (elettronica)

Tutti i giorni mandiamo decine di mail, ma siamo sicuri che siano sempre corrette e piacevoli da leggere? Dalle imprevedibili conseguenze dei refusi fino all'importanza del misterioso campo CCN, ci sono un sacco di cose a cui prestare attenzione.

Ecco le slide del nostro speech al #freelancecamp di Marina Romea il 14 e il 15 Giugno 2013.

Tutti i giorni mandiamo decine di mail, ma siamo sicuri che siano sempre corrette e piacevoli da leggere? Dalle imprevedibili conseguenze dei refusi fino all'importanza del misterioso campo CCN, ci sono un sacco di cose a cui prestare attenzione.

Ecco le slide del nostro speech al #freelancecamp di Marina Romea il 14 e il 15 Giugno 2013.

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Alziamo la posta (elettronica)

  1. 1. Alziamo la posta (elettronica) Come stimolare il punto Gmail di chi vi legge Marco Gava e Marco Guardanti per Gazduna
  2. 2. «Non si può non comunicare» Paul Watzlawick durante un aperitivo, a Palo Alto
  3. 3. Per rispondere ad una mail non basta leggerne tutte le righe: si deve leggere anche TRA tutte le righe. Se chi ci scrive si firma misterbomba91, sapremo una cosa. Se chi ci scrive si firma Mario Rossi, ne sapremo un’altra. Se chi ci scrive non si firma, ne sapremo un’altra ancora. Stiamo attenti a cosa il nostro interlocutore dice e a come lo dice: questoci aiuterà a capire come comunicare con lui a nostra volta. Giù le mani dalla tastiera L’importanzadella lettura
  4. 4. Re: NO SUBJECT Porca zozza mi son scordatol’oggetto! Ecco, noi questa cosa le rivendicheremo fino alla fine dei giorni. Non si giudica un libro dalla copertina. Ma se non ce l’ha difficilmente lo apriremo mai. Chi ci legge ha il sacrosanto diritto di cestinare la nostra mail se l’oggetto è brutto, poco informativo o – peggio che peggio – assente. Fatevi un nodo allo smartphone, ma non scordatevi di mettere un buon oggetto alla vostra mail.
  5. 5. Avete fretta? Succede. Statefacendo mille lavori insieme? Succede pure questo. I refusi, però, quelli non devono accadere. Inviare una mail piena di refusi denota la nostra mancanza di attenzione nello scriverla. Se abbiamo poco tempo scriviamo due righe in meno, ma scriviamole bene. E occhio all’autocorrect! Sembra una banalità, ma può fare la differenza. Le conseguenze del refuso Qunado l’attenzioie é fondmanetlae
  6. 6. Avete preparato quella supermail di gruppo ai vostri 150 clienti? Ottimo. Ora però non dimenticatevi di usare il campo CCN! Voi dovete sapere tutto, gli altri quel che occorre. E’ più giusto, efficace e, in qualche caso, anche un buon modo per non andare in prigione. E se ve lo siete sempre chiesti, ecco gli acronimi svelati: CCR – Copia Carbone Riservata CCN – Copia Carbone Nascosta BCC – Blind Carbon Copy Nascosti dietro un rigo L’importanzadel campo CCN/CCR/BCC
  7. 7. Non esistono formule magiche. Certo, se dovete spiegare a un vostro cliente come far funzionare il marchingegno supercomplesso che gli avete venduto, vi toccherà scrivere un papiro. O telefonargli. Il punto è: sappiate misurarvi ed essere efficaci. Non ricercate la sintesi ad ogni costo, ma non scrivete una mail pensando di concorrere al premio Strega. Una buona mail deve essere informativa, divertente da leggere e facile da ricordare. Siate efficaci (sempre) e brevi (se potete) «Se puoi usare 3 parole invece di 10, usane 5»
  8. 8. Questavale sempre, ma con le mail lunghe vale doppio. Se volete evitare che chi vi legge si perda nel testo della vostra mail, dategli una bussola. Schiaffeggiatelo con un grassetto. Frustatelocon un corsivo. Inghiottitelo con uno spazio. Sì, proprio così. A colpo d’OCCHIO Perché la comunicazione passa anche dalla forma
  9. 9. Botta e risposta Riflessione zen sull’ansia da corrispondenza Recita un antico proverbio: Non lasciar passare troppo tempo prima di rispondere a una mail ma non rispondere a una mail con informazioni poco precise solo per non lasciar passare troppo tempo prima di rispondere a una mail. Ok, magari il proverbio lo abbiamo un po’ inventato, ma il concetto è chiaro, no?
  10. 10. Contro il logorio del precompilato Quandola comodità diventaschiavitù Un paio di precompilati standard salvati in bozze ce li abbiamo tutti. E sono odiosi. Sia da ricevere che da inviare. Ci sono però casi in cui non potrete farne a meno. Allora accertatevi sempre di: • Controllare TUTTE le concordanze grammaticali • Inserire introduzione, chiusura e parti personalizzate • Ri-controllare TUTTE le concordanze grammaticali
  11. 11. Posso regalarle 5 minuti? Ovvero: personalizzare,sempre e comunque Alla fine, il succo sta tutto qui: fate in modo che chi vi legge abbia la certezza che vi siete ritagliati 5 minuti di tempo solo per lui. Siate empatici, originali e date prova di aver letto con attenzione la mail a cui rispondete sfruttando tutti gli appigli che avete trovato nelle righe e tra le righe. Se chi riceverà le vostre mail inizierà ad essere curioso di leggerle non appena avrà visto chi le manda, avrete fatto un ottimo lavoro.
  12. 12. Il silenzio non è d’oro Il fascino discretodella parola NO Trovarsi nella condizione di dire di no a qualcuno (per qualsiasi motivo) è sempre spiacevole ma, ahinoi, ignorare e rifiutare non sono sinonimi. Ricordate: un diniego garbato e spigliato è sempre meglio di un silenzio supponente.
  13. 13. PS: Se, dopo che vi abbiamo gonfiato la testacon la storia dei refusi, in questapresentazione ne avete trovato più di uno, pazienza! Non è mica una mail! PPS: Se poi volete vedere come noi scriviamo una mail (e magari cazziarci perché abbiamo sbagliato) iscrivetevi alla nostra newsletter! GAZDUNA.COM Facebook – Gazduna – www.facebook.com/gazduna Twitter – @gazduna – www.twitter.com/gazduna Instagram – Gazduna – www.instagram.com/gazduna mailto:info@gazduna.com

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