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Partecipazione - condivisione - informazione favorire la più ampia partecipazione dei soci (e non) alle scelte della fond...
Lo strumento dei Tavoli tematici L’Assemblea può organizzare la propria attività attraverso l’istituzione di tavolitemati...
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Altre finalità dei Tavoli tematiciSecondo una prospettiva più ampia, altre finalità dei Tavoli sono: stimolare il lavoro ...
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2. L’organizzazione La logistica La modulistica Materiali e attrezzature Mailing e Messanger List Il calendario degli...
3. La metodologia Le tecniche di facilitazione e gestionedei gruppi Il Metaplan Il GOPP
4. La comunicazione Il sito web I report Comunicazione verso l’esterno (presentazionedei risultati, newsletter, ecc.)
Le attività trasversali Informazione a favore dei partecipanti (ricerca documentale, raccolta dati,metodologie di support...
5 Tavoli tematici (1/2)                     Creazione degli itinerari e circuiti;                     Valorizzazione del...
5 Tavoli tematici (2/2)                 Rafforzare l’economia locale nei settori agricoltura, artigianato,Sostegno alle  ...
La partecipazione      Tavolo tematico       N° incontri   N° partecipanti     Agricoltura sociale        10              ...
L’esempio del tavolo sul Turismo rurale
Un esempio: definizione e condivisione delle regole
Dall’albero dei problemi alla matrice progettuale albero dei problemi          albero degli obiettivi ambiti di intervento...
Alcuni numeriPop. area GAL      23.700 circaSoci GAL           176, di cui 163 soggetti privatiSito Web           (2010)  ...
GAL Marghine - Fondazione di partecipazione      Corso Umberto I, 186 - Macomer (NU)            www.galmarghine.it        ...
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Comunicazione e trasparenza nelle attività del GAL Marghine: l’esperienza dei Tavoli tematici

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Presentazione del GAL Marghine alla Summer school "Segnali di Leader" della Rete Rurale Nazionale - 21,23 settembre 2011 - Tricase (LE)

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Comunicazione e trasparenza nelle attività del GAL Marghine: l’esperienza dei Tavoli tematici

  1. 1. Comunicazione e trasparenzanelle attività del GAL Marghine:l’esperienza dei Tavoli tematici Tricase (LE), 21-23 settembre 2011
  2. 2. Fondazione di partecipazione Il GAL ha scelto la forma della Fondazione di partecipazione, proponendosi:“La crescita economica, sociale e culturale delle comunità della Regione StoricaMarghine mediante la valorizzazione in generale delle risorse specifiche locale ed inparticolare delle zone rurali attraverso un piano di sviluppo locale con una strategiaterritoriale condivisa”. Con il principio della “porta aperta” e quello “una testa un voto”, il GALgarantisce la possibilità dell’effettiva partecipazione dell’insieme dei partner locali e atutti i suoi soci una partecipazione attiva e democratica alle decisioni, a prescinderedal loro apporto di capitale sociale.
  3. 3. Partecipazione - condivisione - informazione favorire la più ampia partecipazione dei soci (e non) alle scelte della fondazionedi partecipazione, agli obiettivi ed alla strategia di sviluppo da perseguire garantire la più ampia condivisione delle scelte e decisioni adottate negliorgani della fondazione (Cda, assemblea, comitato tecnico scientifico) costruire un sistema di comunicazione capace di fornire un’informazione piùcompleta, trasparente ed aggiornata possibile, attraverso vari strumenti: sito web,newsletter elettronica (“Il notiziario rurale”), web 2.0 (facebook e youtube), manifestie brochure, ecc.
  4. 4. Lo strumento dei Tavoli tematici L’Assemblea può organizzare la propria attività attraverso l’istituzione di tavolitematici. I tavoli tematici facilitano la partecipazione degli associati alla elaborazione erealizzazione delle strategie del PSL e favoriscono il coinvolgimento di ulterioriportatori di interesse non soci del GAL. I tavoli tematici rappresentano il luogo in cui i soggetti locali si incontrano perindividuare interventi realizzabili ed efficaci su un dato tema.Si tratta dunque di un momento prevalentemente di lavoro e non solo didiscussione; sono degli incontri di gruppo, aperti anche ai non soci, in cui conl’ausilio di metodologie partecipative (metaplan, GOPP) e l’intervento di unfacilitatore hanno l’obiettivo di definire progettualità all’interno dell’area GAL suitemi propri del tavolo.
  5. 5. Funzioni dei Tavoli tematici realizzare l’analisi, lo studio e la definizione dei “temi” caratterizzanti; declinare operativamente le fasi di organizzazione, realizzazione e articolazionesul territorio del “tema” oggetto del Tavolo; stabilire il modello di gestione e di organizzazione oggetto del tema; definire e proporre le azioni che derivano dalle decisioni prese dal tavolo sullospecifico tema; svolgere attività di monitoraggio e di verifica dei risultati inerenti lo specifico tema; pianificare ed organizzare attività di formazione per i soggetti coinvolti al fine disviluppare le competenze necessarie rispetto al tema oggetto del Tavolo.
  6. 6. Altre finalità dei Tavoli tematiciSecondo una prospettiva più ampia, altre finalità dei Tavoli sono: stimolare il lavoro di gruppo; orientarlo allo scambio di buone pratiche; orientarlo alla mediazione e alla concertazione degli interventi fra attori; dare continuità e concretezza all’iniziativa; diffondere l’informazione.Ciò per favorire tra i partecipanti lo sviluppo della cultura del partenariato e dellacondivisione finalizzata alla mutua crescita e conoscenza.
  7. 7. Principi e regole di funzionamento Prima regola. Nessun risultato prestabilito: a seconda del contributo portato daciascun partecipante, il lavoro che verrà messo in moto potrà produrre risultatiprevisti o imprevisti. Seconda regola. Stessi diritti/doveri per tutti: esprimere la propria opinione,contribuire al risultato finale, a parità di condizioni, secondo il principio che nessunparere conta più degli altri e nessuno conta meno degli altri Terza regola. I tavoli di lavoro sono tematici: devono svolgersi rispettando (neilimiti della ragionevolezza) il tema. È possibile unire o suddividere ulteriormente... Quarta regola. Report per ogni incontro, da inviare via mail ad ogni partecipanteprima della riunione successiva. I risultati conseguiti e le decisioni condivise nellevarie riunioni rappresenteranno il punto di partenza dei successivi incontri; pertantoquanto già definito dal tavolo non dovrà essere rimesso in discussione nellasuccessiva riunione.
  8. 8. 1. Le attività Presentazione del tavolo ed  Definizione dell’idea progettuale: i risultatiesplicitazione del tema attesi Regole del tavolo  Definizione dell’idea progettuale: le attività Analisi dei portatori di interesse  Valutazione del lavoro svolto Analisi dei problemi  Presentazione dell’idea progettuale Analisi degli obiettivi all’Assemblea e/o al CdA del GAL e alle Identificazione e scelta degli ambiti comunità localidi intervento  Realizzazione dell’idea progettuale Definizione dell’idea progettuale: lo  Attività per la costituzione delle reti discopo cooperazione  Valutazione delle attività di progetto in itinere e ex post.
  9. 9. 2. L’organizzazione La logistica La modulistica Materiali e attrezzature Mailing e Messanger List Il calendario degli incontri
  10. 10. 3. La metodologia Le tecniche di facilitazione e gestionedei gruppi Il Metaplan Il GOPP
  11. 11. 4. La comunicazione Il sito web I report Comunicazione verso l’esterno (presentazionedei risultati, newsletter, ecc.)
  12. 12. Le attività trasversali Informazione a favore dei partecipanti (ricerca documentale, raccolta dati,metodologie di supporto, ecc); Formazione dei partecipanti (rilevazione fabbisogni formativi, seminari,incontri a tema, scambio di esperienze con altri territori ad esempioeducational tour, ecc)
  13. 13. 5 Tavoli tematici (1/2)  Creazione degli itinerari e circuiti;  Valorizzazione del paesaggistico rurale, del patrimonio ambientale, delleTurismo Rurale: biodiversità, delle tradizioni e cultura locali;  Miglioramento dei servizi per la fruizione ambientale, naturalistica, ricreativa.  Sostegno al consumo delle produzioni locali e i mercati di prossimità:Vendita diretta : mercati dei produttori, gruppi di acquisto solidale, la ristorazione collettiva.  Rete di collaborazione fra impresa agricola (fattoria sociale), impresaL’agricoltura sociale, volontariato sociale per migliorare la qualità e l’offerta dei servizi a sociale: favore delle fasce deboli (inserimento lavorativo, terapia assistita, servizi di conciliazione).
  14. 14. 5 Tavoli tematici (2/2)  Rafforzare l’economia locale nei settori agricoltura, artigianato,Sostegno alle turismo, servizi e commercio; imprese:  Rafforzare le reti di cooperazione fra imprese;  Sostenere l’accesso al credito delle microimprese, Attivare i servizi di orientamento e consulenza imprenditoriale;  Favorire l’utilizzo delle TIC.  Facilitare il coordinamento tra istituzioni locali, imprese, società civile;Rafforzare la  Promuovere la partecipazione della comunità ai processigovernance decisionali per programmare lo sviluppo del territorio attraverso la valorizzazione delle risorse locali; locale:  Individuare una struttura tecnica dedicata di supporto
  15. 15. La partecipazione Tavolo tematico N° incontri N° partecipanti Agricoltura sociale 10 36 Turismo rurale 10 44 Vendita diretta 7 33 sostegno alle imprese 7 35
  16. 16. L’esempio del tavolo sul Turismo rurale
  17. 17. Un esempio: definizione e condivisione delle regole
  18. 18. Dall’albero dei problemi alla matrice progettuale albero dei problemi albero degli obiettivi ambiti di intervento matrice progettuale
  19. 19. Alcuni numeriPop. area GAL 23.700 circaSoci GAL 176, di cui 163 soggetti privatiSito Web (2010) (2011)Visitatori unici 7.894 10.723Visite 12.148 15.266Pagine visitate 68.549 61.913Pagina facebook (2011)Persone a 303cui piaceVisualizzazioni 29.741dei post
  20. 20. GAL Marghine - Fondazione di partecipazione Corso Umberto I, 186 - Macomer (NU) www.galmarghine.it Info@galmarghine.it

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