Mobbing Forum2008 Bis

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attività di prevenzione e di contrasto del fenomeno del mobbing attuate in regione marche

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Mobbing Forum2008 Bis

  1. 1. Regione Marche Assessorato alle Pari Opportunità Comitato paritetico sul fenomeno del mobbing Attività di prevenzione e contrasto del fenomeno mobbing promosse tra i lavoratori della Giunta e del Consiglio della regione Marche
  2. 2. Mobbing <ul><li>Il mobbing indica una serie di comportamenti ostili condotti nei confronti di un lavoratore da colleghi o superiori (in rari casi da sottoposti), i quali hanno delle notevoli conseguenze sulla salute psicofisica. Persistenza nel tempo (si parla di mesi) e frequenza delle azioni (cadenza giornaliera o settimanale) sono fondamentali per definire il fenomeno. Nel mobbing si assiste ad un conflitto che si polarizza sempre più, nel corso del quale un lavoratore finisce in una posizione di inferiorità, nella quale non è più capace di difendersi. </li></ul><ul><li>Il mobbing non è un singolo conflitto o un conflitto sporadico, o un conflitto che coinvolge due parti con la stessa “forza”. </li></ul>
  3. 3. COMITATO PARITETICO PER IL FENOMENO DEL MOBBING CORSO GARIBALDI 111 Orario sportello ascolto (rivolto a dipendenti e dirigenti della Giunta e del Consiglio della Regione Marche) Tutti i giovedì dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18 Tel. 071 2071532 Email: [email_address]
  4. 4. Consigliere di fiducia <ul><li>Su richiesta delle persone interessate, assume in trattazione i casi segnalati e informa sulle modalità più idonee ad affrontarli. </li></ul>Consulente psicologo <ul><li>Effettua colloqui con i lavoratori al fine di: </li></ul><ul><ul><li>Valutare il grado di esposizione ai rischi psicosociali (mobbing e costrittività organizzative); </li></ul></ul><ul><ul><li>Valutare le condizioni psicofisiche del lavoratore (distress, ansia e depressione). </li></ul></ul>
  5. 5. Procedura informale <ul><li>Il Consigliere di fiducia, su richiesta del dipendente oggetto di comportamenti ostili, interviene al fine di favorire il superamento della situazione di disagio e per ripristinare un sereno ambiente di lavoro. </li></ul><ul><li>Procede, in via riservata, all'acquisizione degli elementi e delle informazioni necessarie per la trattazione e valutazione del caso. </li></ul>Procedura formale Il dipendente oggetto dei comportamenti ostili può sporgere denuncia dei fatti al proprio dirigente. Codice etico per la tutela della dignità dei lavoratori della Regione Marche
  6. 6. Modalità operative del comitato: <ul><li>Al fine di  una migliore organizzazione il Comitato ha stabilito di creare responsabili di attività delegate: </li></ul><ul><li>Responsabile dello Sportello di Ascolto : </li></ul><ul><ul><li>garantisce la sua presenza nel giorno di apertura dello sportello, affiancato di volta in volta da uno dei componenti del comitato; </li></ul></ul><ul><ul><li>svolge funzioni di segreteria; </li></ul></ul><ul><ul><li>gestisce l’archivio dei casi seguiti dal Comitato; </li></ul></ul><ul><ul><li>redige i verbali di segnalazione dei casi; </li></ul></ul><ul><ul><li>fornisce supporto ai lavoratori durante il monitoraggio dei casi; </li></ul></ul><ul><li>Componente del Servizio di Sicurezza e Prevenzione (D. Lgs. 626/94); </li></ul><ul><li>Responsabile della biblioteca monotematica, sul problema del “disagio lavorativo”, con circa 200 testi, filmografia in dvd e riviste; </li></ul>
  7. 7. Attività sportello ascolto_2005-2007: <ul><li>Si sono rivolti allo sportello di ascolto 31 lavoratori, circa il 2% dei 1563 lavoratori dell’Amministrazione Regionale </li></ul><ul><li>TIPO DI UTENZA </li></ul><ul><ul><li>Genere femminile: 18 (58%) </li></ul></ul><ul><ul><li>Età over 40: 25 (81%) </li></ul></ul><ul><ul><li>Lavoratori diversamente abili: 8 (38%) [16% dei lavoratori diversamente abili presenti in Amministrazione] </li></ul></ul><ul><ul><li>Livello Funzionale </li></ul></ul><ul><ul><ul><li>Dirigenti: 2 (7%) </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Funzionari (livello D): 12 (39%) </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Impiegati (livello C): 6 (19% </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Lavoratori (livello B): 11 (35%) </li></ul></ul></ul><ul><ul><li>Rapporto di lavoro: </li></ul></ul><ul><ul><ul><li>T.i.: 28 (90%) </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Contratto di lavoro atipico: 3 (10%) </li></ul></ul></ul>
  8. 8. MOTIVI DI ACCESSO ALLO SPORTELLO DI ASCOLTO <ul><li>1 – mancata attribuzione di carichi di lavoro – demansionamento </li></ul><ul><li>2 – mansioni lavorative non confacenti alle proprie aspettative ed al proprio vissuto lavorativo </li></ul><ul><li>3 – presenza di atmosfera di lavoro ostile </li></ul><ul><li>4 – attacchi alla reputazione (personale, professionale, familiare sessuale) </li></ul><ul><li>5 – scarsa attenzione alle loro condizioni di salute </li></ul><ul><li>6 – pressioni psicologiche (rimproveri, urla, critiche sul lavoro svolto) </li></ul><ul><li>7 – richiesta di sostegno psicologico per problemi lavorativi </li></ul><ul><li>8 – minacce fisiche verso la propria persona </li></ul><ul><li>9 – segnalazione di carenze organizzative all’interno di una P.F. </li></ul><ul><li>10 – richiesta di mediazione lavoratore/dirigente su problematiche lavorative </li></ul>
  9. 9. Motivi per i quali si ritiene di aver subito mobbing <ul><li>Ristrettezza mentale del mobber </li></ul><ul><li>Invidia professionale </li></ul><ul><li>Arrivismo e scarsa professionalità </li></ul><ul><li>Vendetta </li></ul><ul><li>Scarsa umanità </li></ul><ul><li>Ignoranza </li></ul><ul><li>Mancato controllo delle dinamiche interpersonali all’interno degli uffici </li></ul>
  10. 10. Attività sportello ascolto_2005-2007: 20 14 6 Incontri con dirigenti/dipendenti per segnalare situazioni di disagio lavorativo 138 120 18 Colloqui di monitoraggio 30 16 14 Primi colloqui fatti in totale 11 8 3 Segnalazione di situazioni con rischio mobbing 14 13 Casi in carico al termine del periodo di riferimento 31 1 Casi in carico su richiesta dell’amministrazione .regionale 14 11 Nuovi casi presi in carico 13 5 Casi in corso dal periodo precedente Totale complessivo Anno 2007 Anno 2006
  11. 11. Attività di prevenzione: <ul><li>Progetto di informazione e valutazione sul rischio stress e sui fattori psicosociali </li></ul><ul><ul><li>Sensibilizzazione (giornata d’aula per tutti i dipendenti); </li></ul></ul><ul><ul><li>Valutazione dei rischi psicosociali (ex D.Lgs. 626/1994) attraverso la somministrazione di un questionario strutturato </li></ul></ul><ul><ul><li>Analisi dei dati e divulgazione dei codici personali anonimi dei lavoratori in situazione di rischio, seguita da raccomandazione a contattare i consulenti esterni della Regione per una valutazione più approfondita </li></ul></ul><ul><ul><li>I risultati sono stati divulgati in un convegno tenutosi ad Ancona il 18 aprile 2008 </li></ul></ul>
  12. 12. Fasi del progetto di prevenzione: Valutazione rischi e condizioni psicofisiche dei lavoratori Attività informativa di sensibilizzazione Analisi dei dati per individuare lavoratori esposti ai rischi psicosociali (ad es. mobbing) Divulgazione codici personali anonimi lavoratori a rischio Raccomandazione ai lavoratori a rischio di contattare consulenti esterni Amministrazione Monitoraggio periodico condizioni di lavoro
  13. 13. Risultati salienti progetto: <ul><li>Partecipazione: 818 lavoratori dell’Amministrazione (58,8% della popolazione di riferimento) </li></ul><ul><li>Il 7% ritiene di subire mobbing su base settimanale o quotidiana </li></ul><ul><li>>> </li></ul>Ritiene di essere vittima di mobbing?
  14. 14. <ul><li>Rischio mobbing presente, ma in termini assoluti per una % minimale dei lavoratori (simile a quanto emerso in recenti indagini in paesi del Nord Europa Svezia Norvegia….) </li></ul><ul><li>Rischio mobbing associato a stati psicofisici più negativi (stress, ansia, depressione, ecc.) </li></ul><ul><li>Rischio mobbing è uno dei rischi presenti. Altri rischi: conflitto e ambiguità di ruolo, carico di lavoro sovra o sotto dimensionato, ecc. </li></ul><ul><li>I rischi interessano nel complesso una minoranza dei lavoratori; il 63,1% ha sperimentato soddisfazione lavorativa nell’ultimo mese, il 74% si è sentito a proprio agio. Lavoro appare quindi associato ad esperienze affettive positive per la gran parte dei lavoratori </li></ul>
  15. 15. Contatti: <ul><li>Presidente Comitato mobbing: </li></ul><ul><li>dott.ssa Attilia Giorgetti </li></ul><ul><li>Tel. 071 806 2206; </li></ul><ul><li>e-mail: [email_address] </li></ul><ul><li>Responsabile sportello ascolto Comitato mobbing: </li></ul><ul><li>dott. Gabriele Cinti </li></ul><ul><li>Tel. 071 501 07356; il giovedì 071 2071532 </li></ul><ul><li>e-mail: [email_address] </li></ul><ul><li>Responsabile biblioteca: </li></ul><ul><li>dott.ssa Gabriella Sabbatini </li></ul><ul><li>Tel. 071 806 3733 </li></ul><ul><li>e-mail: [email_address] </li></ul><ul><li>Sito web: www.pariopportunita.regione.marche.it </li></ul>
  16. 16. Dr. Gabriele Cinti – Corso di laurea Specialistica In Scienze della Progettazione ed Organizzazione dei Servizi Sociali – Università del Salento <ul><li>MODALITA’ OPERATIVE DELLO SPORTELLO DI ASCOLTO DEL COMITATO PARITETICO PER IL FENOMENO DEL MOBBING DELLA REGIONE MARCHE </li></ul><ul><li>PROGETTO DI INSERIMENTO LAVORATIVO DI SOGGETTI DIVERSAMENTE ABILI IN UNA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE </li></ul><ul><li>PROGETTO PER LA CREAZIONE DI UN ASILO NIDO AZIENDALE IN UN ENTE PUBBLICO </li></ul>

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