Gabriele Caselli: Depressione

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Seminario sulla depressione organizzato dall'Associazione Cognitivismo Clinico, Febbraio 2010, Sassuolo (Modena).

www.gabrielecaselli.it

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  • Esistono però situazioni per cui l’essere umano è portato naturalmente a fare delle valutazioni che producono tristezza.
  • La reazione opposta e controproducente potrebbe essere insistere in modo sovracompensativo per combattere contro dei vincoli.
  • 5 o più sintomi presenti per almeno due settimane per la maggior parte del giorno, deve essere presente almeno uno dei primi due
  • Gabriele Caselli: Depressione

    1. 1. LA DEPRESSIONE come reagire all’immobilità della mente e del corpo Gabriele Caselli Studi Cognitivi, Modena, Italy Daniela Rebecchi Servizio Psicologia Clinica, Ausl Modena
    2. 2. Associazione Cognitivismo Clinico <ul><li>Ricerca nelle aree della psicopatologia e psicoterapia cognitiva </li></ul><ul><li>Promozione di eventi di sensibilizzazione nel territorio </li></ul><ul><li>Psicoterapia individuale </li></ul><ul><li>Psicoterapia di gruppo </li></ul>Viale Giardini 472/L Modena Web: www.cognitivismoclinico.mo.it Tel: 059359365 E-mail: info@cognitivismoclinico.mo.it
    3. 3. Ringraziamenti <ul><li>Paola Boldrini </li></ul><ul><li>Susanna Lissandron </li></ul><ul><li>Alessandra Chiappelli </li></ul><ul><li>Nicoletta Nigro </li></ul><ul><li>Morena Gianotti </li></ul><ul><li>Patrizia Intravaia </li></ul><ul><li>Paola Fanti </li></ul><ul><li>Matteo Giovini </li></ul><ul><li>Simona Giuri </li></ul><ul><li>Mara Fantinati </li></ul><ul><li>Alessandra Brugnoni </li></ul><ul><li>Gaspare Palmieri </li></ul>
    4. 4. Depressione ed emozioni <ul><li>La depressione come la maggior parte dei disturbi psicologici nasce da un emozione di base che in qualche modo diventa persistente. </li></ul>L’emozione da cui si origina la depressione è la tristezza
    5. 5. Cos’è un emozione? <ul><li>Un’emozione è una reazione dell’organismo che coinvolge pensieri, sensazioni corporee e guida il nostro comportamento verso il raggiungimento dei nostri scopi. </li></ul><ul><li>Le emozioni di per sé non sono patologiche </li></ul>
    6. 6. Come si producono le emozioni? <ul><li>Le emozioni nascono dal tipo di valutazione che diamo agli eventi. Non tutti diamo le stesse valutazioni di un evento, non tutti proviamo le stesse emozioni </li></ul>Temperamento (innato) Esperienza di vita Educazione Contesto culturale Valutazione Situazione Emozione Reazione
    7. 7. La fermata dell’autobus Arriverò in ritardo, è una tragedia Non è giusto! Mi ha visto, doveva fermarsi Non riesco a combinare nulla di buono
    8. 8. Tristezza <ul><li>voglia di piangere, </li></ul><ul><li>sentirsi stanchi e privi di energia, </li></ul><ul><li>sentirsi privi di motivazione </li></ul><ul><li>senso di vuoto </li></ul><ul><li>voglia di chiudersi e isolarsi </li></ul><ul><li>sentire che niente può dare piacere </li></ul>
    9. 9. Le valutazioni che portano tristezza <ul><li>Proviamo tristezza quando percepiamo che un nostro scopo è stato compromesso, quando perdiamo qualcosa o non riusciamo a raggiungere ciò che desideriamo. </li></ul><ul><li>Perdita/lutto/separazione </li></ul><ul><ul><li>Una morte </li></ul></ul><ul><ul><li>La rottura di una storia </li></ul></ul><ul><ul><li>Un cambiamento di vita </li></ul></ul><ul><li>Mancanza/Fallimento personale </li></ul><ul><ul><li>Errore personale </li></ul></ul><ul><ul><li>Mancato raggiungimento di un obiettivo </li></ul></ul>
    10. 10. La funzione della tristezza <ul><li>Tutte le emozioni hanno una funzione evolutiva, in qualche modo ci sono perché servono a qualcosa. </li></ul><ul><li>L’utilità della tristezza: </li></ul><ul><ul><li>Non sprecare risorse ed energie quando ci sono cose che non si possono cambiare (vincoli), fermati e attendi che passi </li></ul></ul><ul><ul><li>Consentire all’individuo di adattarsi a una situazione nuova e difficile, fare un passo indietro prima del balzo, riconoscere e accettare lo stato delle cose, riorganizzare i propri scopi. </li></ul></ul>
    11. 11. La tristezza nella società moderna (perché la depressione si sta espandendo?) <ul><li>Fino a quasi un secolo fa la cultura e la società imponevano all’uomo un conflitto tra lo stato reale e quello normativo, peraltro ancora presente. </li></ul><ul><li>Attualmente il conflitto più frequente è quello tra lo stato reale e lo stato ideale e vago promosso da educazione e cultura. Tutti vogliono essere assolutamente famosi, ricchi, potenti e ciò espone a frustrazioni e frequenti vissuti di mancanza, frustrazione e quindi tristezza </li></ul><ul><ul><li>Sia in termini di sensibilità al fallimento </li></ul></ul><ul><ul><li>Sia in termini di assenza di emozioni negative </li></ul></ul>
    12. 12. Dalla tristezza alla depressione <ul><li>Valutazioni estreme (in senso catastrofico o autosvalutativo) e reazioni controproducenti (come la ruminazione mentale e il ritiro sociale) rendono il vissuto di tristezza intenso e duraturo nel tempo… si fanno passi indietro, si osserva, ma non si salta mai. </li></ul>
    13. 13. Stato depressivo <ul><li>Tristezza e vuoto intense e persistenti </li></ul><ul><li>Diminuzione di interesse e piacere per tutto </li></ul><ul><li>Perdita o aumento di peso significativi </li></ul><ul><li>Insonnia o ipersonnia </li></ul><ul><li>Agitazione o rallentamento motorio </li></ul><ul><li>Faticabilità o mancanza di energie </li></ul><ul><li>Autosvalutazione, Autocritica o colpa eccessiva </li></ul><ul><li>Difficoltà a concentrarsi e a pensare </li></ul><ul><li>Pensieri ricorrenti di morte o ideazione suicidiaria </li></ul>
    14. 14. Caratteristiche della depressione <ul><li>La sintomatologia tipicamente è più intensa al mattino e migliora nel corso della giornata, ma vi sono delle eccezioni </li></ul><ul><li>La depressione può manifestarsi con diversi gradi di gravità e può essere acuta o cronica </li></ul><ul><li>In italia colpisce oltre 3 milioni di persone con la fascia d’età più colpita tra 30 e 49 anni e due volte più diffusa nelle donne </li></ul><ul><li>Nel corso degli ultimi anni la tendenza è in aumento e l’esordio sempre più precoce, tanto da considerarla come la seconda causa di danno alla qualità della vita dopo l’infarto (Organizzazione Mondiale della Sanità, 1996) </li></ul>
    15. 15. Cause e Conseguenze della depressione <ul><li>Cause: </li></ul><ul><ul><li>Fattori biologici </li></ul></ul><ul><ul><li>Fattori psicologici  comportamenti appresi </li></ul></ul><ul><li>Conseguenze: </li></ul><ul><ul><li>Problemi sul lavoro e/o a scuola </li></ul></ul><ul><ul><li>Problemi nelle relazioni </li></ul></ul><ul><ul><li>Problemi con sé stesso e con il proprio corpo </li></ul></ul>
    16. 16. La gabbia della depressione <ul><li>Non trovo nulla che abbia senso </li></ul><ul><li>Non sono capace, sono sbagliato </li></ul><ul><li>Il futuro sarà nero </li></ul>Tristezza Depressione Ruminazione mentale Autocritica e Autosvalutazione Ritiro Sociale Lamentele
    17. 17. Il fiore grigio della depressione Depressione Ruminazione Lamentele Isolamento Autocritica Demotivazione Prob. Concentrazione Tristezza
    18. 18. La depressione si mantiene… <ul><li>La persona non si rende conto che non è solo un problema di eventi ma di come li affronta </li></ul><ul><li>Pensa che debba tornare il piacere, la motivazione, l’energia prima di riuscire a rimettersi in moto </li></ul><ul><li>Le aspettative diventano solo negative, ci sentiamo impotenti, tutto è fuori dal nostro controllo </li></ul><ul><li>Si fanno solo passi indietro ma non si salta mai </li></ul>
    19. 19. Esempio: il petalo della ruminazione <ul><li>Ruminazione: rimanere continuamente a pensare al proprio malessere, ai problemi, alle loro cause e alle loro conseguenze </li></ul>Cosa penseranno gli altri di me? Perché mi sento così male? Perché reagisco sempre in questo modo? Perché non riesco a fare di meglio? Cosa ho fatto per meritare questo?
    20. 20. Esempio: il petalo della ruminazione <ul><li>Se sono abituato a rispondere alla tristezza con la ruminazione allora: </li></ul><ul><ul><li>Tengo la testa su pensieri negativi </li></ul></ul><ul><ul><li>Non trovo soluzioni </li></ul></ul><ul><ul><li>Non mi attivo per fare qualcosa o per distrarmi </li></ul></ul><ul><ul><li>Non ho risorse mentali per occuparmi di altro </li></ul></ul><ul><ul><li>Non guardo le cose belle </li></ul></ul><ul><ul><li>Mi isolo </li></ul></ul>Pensare a perché stiamo male non aiuta a capire come uscirne… La ruminazione è un segnale che ci dice che dobbiamo agire…
    21. 21. Sto male… che fare?
    22. 22. Che cos’è la psicoterapia? <ul><li>La psicoterapia è un branca della psicologia che si occupa della cura dei disturbi psicologici che causano sofferenza alla persona fino ad ostacolarne anche in modo grave l’adattamento all’ambiente. </li></ul><ul><li>Lo psicoterapeuta : è uno psicologo o un medico specializzato in psicoterapia, ha quindi frequentato una scuola di 700 ore all'anno per 4 anni con esame finale. Le scuole riconosciute dal MURST (Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca) sono caratterizzate dai diversi orientamenti di terapia. </li></ul>
    23. 23. È efficace la psicoterapia? <ul><li>Esistono molti approcci psicoterapeutici riconosciuti per quanto solo alcuni hanno verificato scientificamente la loro validità, quelli per i quali la ricerca scientifica ha misurato l’effettiva efficacia nel ridurre i sintomi e la sofferenza psicologica dei pazienti. </li></ul><ul><li>Tra gli approcci psicoterapeutici la terapia cognitiva è quella che ha affrontato più verifiche scientifiche e che ha mostrato un alto livello di efficacia nel trattamento delle persone con depressione (75% in 20 sedute). </li></ul><ul><li>La ricerca di efficacia è garante del servizio fornito, per questo è utile in caso di bisogno non affidarsi a un nome senza sapere la sua formazione o affidandosi a discipline che possono giovare solo se non ci troviamo entro una vera diagnosi </li></ul>
    24. 24. Cosa fa la psicoterapia cognitiva della depressione? <ul><li>Allenarsi a comprendere e riconoscere gli stati mentali e i meccanismi appresi solitamente vissuti come automatici che possono sostenere la depressione. </li></ul><ul><li>Provare strategie mentali e azioni diverse e allenarsi a praticarle finché non divengono un abitudine. </li></ul><ul><li>Accettare la tristezza e i fallimenti come qualcosa che fa male ma non uccide  ritornare piuttosto a fare qualcosa di potenzialmente positivo per noi, per adattarci anche attraverso il cambiamento dei nostri scopi. </li></ul>
    25. 25. Psicoterapia e Psicofarmaci <ul><li>Lo psichiatra e lo psicoterapeuta </li></ul><ul><li>Le pillole della felicità </li></ul><ul><ul><li>Quando usarli? </li></ul></ul><ul><ul><li>Ne rimarrò schiavo? </li></ul></ul><ul><ul><li>Quanto sono utili e perchè? </li></ul></ul>
    26. 26. Colorare il fiore della depressione Depressione Benessere
    27. 27. Conclusioni <ul><li>Accettare la tristezza come un emozione che fa parte della vita </li></ul><ul><li>Abbandonare la ruminazione quando ci accorgiamo che stiamo troppo chiusi in essa </li></ul><ul><li>Agire contro la voglia di isolarsi, attivarsi anche quando non si prova piacere o interesse </li></ul><ul><li>Chiedere aiuto </li></ul>
    28. 28. Grazie dell’attenzione!!! Dr. Gabriele Caselli Studi Cognitivi Via Giardini 472/L Modena Tel: 3491637782 E-mail: gabriele.caselli@gmail.com

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