Anoressia E Bulimia

8,429 views

Published on

Lezione sui disturbi dell\'alimentazione

Published in: Health & Medicine, Business

Anoressia E Bulimia

  1. 1. Anoressia e Bulimia: Conseguenze cliniche e norme per una corretta igiene alimentare Gianluca Tognon Biologo, Specialista in Scienza dell’Alimentazione
  2. 2. Il problema del “dieting”
  3. 3. Il problema del “dieting” <ul><li>Il “dieting”, ossia il sottoporsi a delle diete (generalmente dimagranti), è un’abitudine molto diffusa fra gli adolescenti (e non solo) dei paesi occidentali </li></ul><ul><li>Rappresenta una risposta ad una non completa accettazione del proprio aspetto fisico </li></ul><ul><li>Esistono delle differenze fra i due sessi e fra diverse popolazioni. In generale le giovani donne di razza bianca sono le più esposte a questo fenomeno </li></ul>
  4. 4. <ul><li>Spesso la dieta dimagrante viene intrapresa in assenza di un controllo da parte di un esperto e porta a dei comportamenti che possono provocare danni alla salute (per la carenza di nutrienti essenziali, ad esempio) </li></ul><ul><li>Addirittura si può avere nel lungo periodo un aumento di peso maggiore rispetto a chi non fa mai diete!!! </li></ul>Il problema del “dieting”
  5. 5. Le riviste di diete...
  6. 6. <ul><li>Secondo questo studio, pubblicato sul numero di gennaio 2007 della rivista Pediatrics, la lettura frequente di riviste che parlano di diete è un forte predittore di future pratiche dimagranti scorrette </li></ul><ul><li>Il 13% degli studenti intervistati (9% maschi e 14% femmine), riporta di aver sperimentato il digiuno per più di 24h come pratica dimagrante. Il 6% (4% M, 9% F) ha usato lassativi o si è auto-indotto il vomito almeno una volta </li></ul>
  7. 7. Principali predittori di un comportamento alimentare scorretto (Stice E, Psychol. Bull., 2002) <ul><li>Indice di massa corporea (peso/altezza 2 ) elevato </li></ul><ul><li>Insoddisfazione del proprio corpo </li></ul><ul><li>Pressione verso la magrezza da parte dei coetanei, della famiglia e dei media </li></ul>
  8. 8. Diete ripetute e DCA <ul><li>Il “dieting”, pur non essendo salutare, non si traduce necessariamente in un disturbo del comportamento alimentare conclamato </li></ul><ul><li>Sono necessari altri fattori predisponenti (psicologici, genetici, familiari, ecc.) </li></ul>
  9. 9. I disturbi dell’alimentazione (DCA)
  10. 10. I disturbi del comportamento alimentare (DCA) <ul><li>I DCA sono malattie mentali che comportano gravi danni somatici, con un rischio di morte 12 volte maggiore di quello dei soggetti normali della stessa età </li></ul><ul><li>L’anoressia è il più grave di questi disturbi, il più difficile da curare e quello con le ripercussioni più pesanti (spesso croniche) sulla famiglia e sul paziente </li></ul>
  11. 11. <ul><li>Buona parte dei pazienti con DCA, nel corso del loro disturbo, si spostano spesso da un quadro sintomatico tipo anoressia ad un quadro tipo bulimia (e viceversa) </li></ul><ul><li>E’ indubbio che nella cultura occidentale esista un forte condizionamento verso la magrezza, ma ulteriori fattori individuali fanno sì che solo una minoranza sviluppi un quadro clinico conclamato </li></ul>I disturbi del comportamento alimentare (DCA)
  12. 12. Come si classificano i DCA <ul><li>Anoressia nervosa </li></ul><ul><li>Bulimia nervosa </li></ul><ul><li>Disturbi atipici del comportamento alimentare </li></ul>
  13. 13. Altre patologie con effetti sul comportamento alimentare <ul><li>I DCA possono esprimersi come sintomi di svariate patologie organiche </li></ul><ul><li>Perdita di peso e di appetito ad esempio, possono essere l’espressione di altre malattie, come il morbo di Crohn (che colpisce spesso le giovani donne) </li></ul><ul><li>Una volta escluse altre patologie però, la conseguenza clinica principale dei DCA è sicuramente la malnutrizione </li></ul>
  14. 14. Possibili cause di perdita di peso e/o dell’appetito diverse dai DCA <ul><li>Malattie croniche in generale (insufficienza cardiaca/renale, processi infettivi) </li></ul><ul><li>Malattie neoplastiche (tumori) </li></ul><ul><li>Malattie dell’apparato digerente (esofagite, alterazioni della motilità dell’apparato digerente, insufficienza epatica, epatiti, malattie infiammatorie intestinali, diarree croniche) </li></ul><ul><li>Endocrinopatie (ipotiroidismo) </li></ul><ul><li>Malattie neurologiche (demenza, ictus, Parkinson) </li></ul><ul><li>Altre cause (malassorbimento per celiachia, insufficienza pancreatica, farmaci, ecc.) </li></ul>
  15. 15. Condizioni che possono determinare uno stato bulimico <ul><li>Disfunzioni dell’ipotalamo </li></ul><ul><li>Stress </li></ul><ul><li>Stati ipoglicemici (iperinsulinismo) </li></ul><ul><li>Ipertiroidismo </li></ul><ul><li>Insulinoma </li></ul><ul><li>Assunzione di farmaci (anabolizzanti, L-dopa, corticosteroidi) </li></ul><ul><li>Ripresa dell’alimentazione dopo una dieta a basso valore calorico </li></ul>
  16. 16. Anoressia nervosa <ul><li>E’ una sindrome caratterizzata da un’eccessiva preoccupazione per il peso corporeo </li></ul><ul><li>Il peso è mantenuto come minimo al di sotto di un 15% rispetto al peso normale </li></ul><ul><li>L’indice di massa corporea (IMC) è minore di 17,5 kg/m 2 </li></ul><ul><li>La perdita di peso è ottenuta evitando cibi “ingrassanti” e talvolta anche mediante tecniche purgative (vomito o eccessiva attività fisica) </li></ul><ul><li>E’ caratterizzata, nelle donne, da amenorrea e da ritardo nella crescita nei più giovani </li></ul>
  17. 17. Conseguenze <ul><li>Malnutrizione </li></ul><ul><li>Disordini ormonali </li></ul><ul><li>In caso di vomito autoindotto, anche problemi di erosione dello smalto dei denti </li></ul><ul><li>Mortalità per tutte le cause superiore a quella della popolazione generale </li></ul>
  18. 18. Bulimia nervosa <ul><li>E’ caratterizzata da episodi ricorrenti di abbuffate seguite da comportamenti compensatori (vomito, abuso di lassativi e diuretici, esercizio fisico elevato, farmaci) </li></ul><ul><li>L’indice di massa corporea tende a essere normale o quasi </li></ul><ul><li>L’età di insorgenza è generalmente maggiore rispetto a quella dell’anoressia nervosa (18/19 anni invece di 16/17) </li></ul>
  19. 19. Conseguenze <ul><li>Sono generalmente meno gravi di quelle dell’anoressia, ma spesso di sovrappongono </li></ul><ul><li>I disturbi più lievi sono letargia, costipazione, dolori addominali </li></ul><ul><li>Il vomito provoca erosione dello smalto dei denti </li></ul><ul><li>L’uso di lassativi e diuretici può portare allo sviluppo di edemi </li></ul><ul><li>Anomalie negli elettroliti (spt Cl e K) </li></ul>
  20. 20. Disturbi atipici: il BED <ul><li>Disturbo da alimentazione compulsiva </li></ul><ul><li>Le abbuffate vengono fatte in solitudine senza essere seguite da condotte di compensazione, ma da un profondo senso di colpevolezza e di disgusto verso se stessi </li></ul><ul><li>Generalmente questi soggetti sono obesi </li></ul><ul><li>Sono a rischio di diabete, problemi cardiaci, ipertensione e infarto </li></ul><ul><li>Mortalità superiore alla norma </li></ul>
  21. 21. Le conseguenze sulla salute
  22. 22. Conseguenze sulla salute <ul><li>Le complicanze correlate ai DCA sono provocate, nell’ Anoressia Nervosa , in genere dal digiuno prolungato </li></ul><ul><li>Nella Bulimia Nervosa , dal consumo di grandi quantità di cibo (abbuffata) e dalle pratiche compensatorie (vomito e abuso di lassativi) </li></ul><ul><li>Le complicanze, in generale, non riguardano solo l’apparato digerente, ma anche altri organi e apparati </li></ul>
  23. 23. <ul><li>Oltre alle numerose complicanze di tipo psichiatrico (depressione, ansietà, alcolismo, fobie, crisi di panico, ecc.) i DCA comportano una serie di conseguenze cliniche </li></ul><ul><li>Fra queste ricordiamo ad esempio: problemi renali, cardiovascolari, gastrointestinali, anomalie elettrolitiche, anomalie mestruali e della fertilità, osteoporosi, anomalie dentali e dermatologiche </li></ul>
  24. 24. Malnutrizione <ul><li>Conseguenza prolungata nel tempo di difetti di nutrizione, ovvero una diminuzione di assunzione o assorbimento di protidi, minerali vitamine o calorie </li></ul><ul><li>E’ il risultato conseguito a causa di: </li></ul><ul><ul><li>Inadeguata assunzione o anomala assimilazione dell’energia, ad esempio in seguito di diete scorrette </li></ul></ul><ul><ul><li>Eccessivo dispendio energetico </li></ul></ul><ul><ul><li>Alterato metabolismo genetico con annesse patologie intrinseche </li></ul></ul>
  25. 25. Criteri per identificare la malnutrizione <ul><li>La persona è a rischio malnutrizione se manifesta almeno uno di questi segni clinici: </li></ul><ul><ul><li>Calo ponderale non intenzionale > 10% del peso corporeo abituale </li></ul></ul><ul><ul><li>Peso corporeo < 90% del peso ideale per l’altezza </li></ul></ul><ul><ul><li>Indice di massa corporea (peso/altezza 2 ) < 18,5 </li></ul></ul>
  26. 26. Sintomi della malnutrizione <ul><li>Generali : debolezza, l’ anemia, le ulcerazioni, diarrea, pigmentazione cutanea, ipotrofia temporale e calo ponderale </li></ul><ul><li>Cute e annessi : capelli fragili, facili ecchiminosi, rash a componente desquamativa alle estremità inferiori del corpo </li></ul><ul><li>Occhi : cecità notturna, secchezza </li></ul><ul><li>Bocca : glossite, cheilosi, riduzione del senso del gusto, sanguinamento gengivale e flogosi </li></ul><ul><li>Neurologiche : disorientamento neuropatia periferica, perdita del senso di posizione </li></ul>
  27. 27. Sintomi da carenza, in base al tipo di deficit vitamina D Rachitismo e ritardo della crescita vitamina K Emorragie vitamina C Scorbuto vitamina A Ipercheratosi cutanea, cecità notturna gruppo B Beri-beri, neuropatie, cheilosi, ecc. ferro Pallore, anemia calcio Convulsioni, osteoporosi proteine Atrofia muscolare, edemi, caduta capelli calorico Perdita di peso/muscolo/grasso Deficit Sindrome carenziale
  28. 28. Come controllare il proprio peso senza esagerare?
  29. 29. Linee guida per una corretta alimentazione italiana (INRAN)
  30. 37. La piramide alimentare
  31. 38. La piramide alimentare tradizionale
  32. 39. La ripartizione dei pasti <ul><li>Le corrette abitudini alimentari da tenere fin dalla prima infanzia sono: </li></ul><ul><li>Distribuire l'apporto calorico giornaliero in 4-5 pasti, tutti da svolgersi correttamente seduti a tavola, magari insieme agli altri componenti della famiglia </li></ul><ul><li>Valorizzare la prima colazione come pasto fondamentale (latticini, pane o fette biscottate con marmellata o miele) </li></ul><ul><li>Lo spuntino di metà mattina deve essere nutriente e leggero per non compromettere l’appetito a pranzo. </li></ul><ul><li>Assumere un pasto completo che comprenda sempre il contorno e la frutta sia a pranzo che a cena </li></ul><ul><li>La merenda del pomeriggio deve essere calibrata in relazione all’attività fisica svolta (frutta, yogurt, una fetta di torta, ad esempio). </li></ul><ul><li>Evitare periodi di digiuno prolungati </li></ul>
  33. 40. Dieta mediterranea <ul><li>La dieta mediterranea è un modello nutrizionale ispirato ai modelli alimentari tradizionali dei paesi del bacino del Mar Mediterraneo, in particolare Italia meridionale, Grecia e Spagna. </li></ul><ul><li>Questi modelli hanno in comune un elevato consumo di frutta e verdura, pane, cereali integrali, olio di oliva e pesce. </li></ul>
  34. 41. Le regole della dieta mediterranea <ul><li>Abbondante consumo di farinacei, legumi, frutta e ortaggi </li></ul><ul><li>quasi esclusivo consumo di olio extravergine di oliva </li></ul><ul><li>frequente consumo di prodotti della pesca </li></ul><ul><li>moderato consumo di formaggi </li></ul><ul><li>moderato, ma sistematico consumo di vino </li></ul><ul><li>sporadico consumo di carne e dolci </li></ul>

×