Competenze Per La Complessità

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Competenze Per La Complessità

  1. 1. PRATICHE Competenze per la gestione della complessità di Francesco Perillo Telespazio, Thales Alenia Space, Selex-communications –le aziende del Gruppo Finmeccanica operanti nel settore dello spazio e delle telecomunicazioni– sono accomunate non solo da una sofisticata complessità tecnologica, ma anche da uno storico radicamento nel comprensorio abruzzese, un’area di sviluppo debole in cui tuttavia allevamento, agricoltura, artigianato e cultura coesistono, in una sintesi forse unica in Italia, con processi ad alta tecnologia. Alla fine del 2005, queste aziende hanno promosso con i tre atenei della regione Abruzzo un Master post universitario di 2° livello per 15 laureati di eccellenza. Francesco Perillo ha maturato una trentennale Tra Marconi e Silone esperienza nella Direzione Siamo ad Avezzano, nella piana del Fucino. Qui, per la prima volta in Italia, forse in del Personale in Italia e Europa, si svolge un master universitario residenziale all’interno di un centro spaziale: all’estero nell’ambito del nel bacino di un antico lago preistorico sorge il centro Telespazio ‘Piero Fanti’, il più Gruppo Finmeccanica. È Direttore della Fondazione grande interporto al mondo per le telecomunicazioni satellitari civili. Qui, come in un Space Academy, e docente campo di enormi girasoli meccanici, sono piantate e puntate al cielo cento parabole, di Gestione Risorse alcune con un diametro di trenta metri. Accanto a una di queste antenne, poggiata su di Umane all’Università Suor Orsola Benincasa di una piattaforma di cemento a forma d’onda, emerge incredibilmente la carcassa di una Napoli. Collabora con la nave, consegnata dalla storia a questo luogo: è la reliquia dell’Elettra, il battello su cui Luiss Guido Carli e altre Marconi condusse i primi esperimenti di telecomunicazione. In un silenzio lunare, qui il business school. È autore di La leadership d’ombra, cielo confina con la terra, le antenne captano i segnali dai satelliti, le stazioni li elaborano Guerini e Associati 2005. e li rilanciano per il mondo, la curva della superficie terrestre diventa una invisibile linea Di prossima uscita per le diritta che tutto connette; il lancio, la traiettoria e la performance dei satelliti vengono edizioni Guerini il libro L’insostenibile leggerezza monitorati e gestiti da operatori satellitari in turno h 24. del management, dedicato In questo luogo la società Telespazio alle best practices per ha riorganizzato un’ala della stazione l’impresa che cambia. spaziale per destinarla al centro di alta formazione, una scuola di ‘space ma- nagement’. Gli alloggi residenziali, esclusivamente riservati agli allievi, sono stati allestiti nel vicino piccolo comune di Pescina: un intero nobile edificio del centro storico, a pochi passi dalla casa natale di Mazarino e di Silone e dal museo che amore- volmente i cittadini hanno dedicato ai suoi ricordi (quanti lo conoscono in Italia?). Un accordo costruito con l’amministrazione comunale ha consentito in tempi record di completare la ristruttura- zione dell’edificio e di arredare, a cura dell’azienda, le stanze dei suoi tre piani, ciascuno dotato di una sala comune, cucina e internet point. Travi di castagno, pietre, cotto e ferro sono i tratti di un’architettura che sa di buona minestra, di radici e di cose vere, ingre- dienti di vita e storia che faranno anch’essi parte dell’avventura formativa dei giovani partecipanti. Un master di futuro e di passato. Telespazio, Thales-Alenia Space, Selex-communications, le aziende del Gruppo Fin- meccanica operanti nel settore dello spazio e delle telecomunicazioni sono accomuna- te non solo dalla sofisticata complessità delle loro tecnologie, ma anche da uno storico 26 PERSONE&CONOSCENZE N.52
  2. 2. radicamento nel comprensorio abruzzese, un’area di Persone capaci di bilanciare competenze tecniche e ge- sviluppo debole in cui allevamento, agricoltura, arti- stionali, tecnologia ed economia, vita personale e im- gianato, tecnologia e cultura coesistono in una sintesi pegno, per operare in modo integrato e interfunzionale forse unica. Alla fine del 2005 queste aziende hanno in un contesto di forte spinta all’innovazione e all’in- promosso in partnership con i tre Atenei della regio- ternazionalità: questo il ‘profilo di uscita’. Non una ne Abruzzo –L’Aquila, Chieti-Pescara e Teramo– un mansione, ma una capacità, conseguibile al termine di master post universitario di 2° livello per 15 laureati di un impegnativo percorso annuale in cui a essere messa eccellenza. Un’esperienza di successo che si ripete da alla prova non è tanto la preparazione teorica quanto quattro anni, facilitando la realizzazione del sogno nel l’attitudine ad affrontare la ‘complessità’ dei processi cassetto di giovani provenienti dall’Abruzzo come da con cui oggi le nostre aziende necessariamente devono ogni parte d’Italia: l’accesso al mondo dello Spazio. confrontarsi. Il master ‘Space and communications systems’ La struttura didattica La marcia in più di questa iniziativa sta nella realizzazione Non solo, dunque, le conoscenze, ma la capacità di di un network tra le tre aziende del Gruppo Finmeccanica connettere le diverse discipline, di parlare ciascuno il e le tre Università regionale del territorio, con il dichiarato linguaggio dell’altro: i geologi quello degli ingegneri obiettivo di formare profili professionali non disponibili ambientali, gli elettronici quello degli economisti, que- su nessun mercato: quelli di ‘gestori della complessità’, sti quello degli informatici. Le lauree di livello specia- profili costruiti attraverso un master in ‘Processi e tecni- listico ammesse al Master spaziano infatti da Fisica a che di gestione di sistemi complessi nei settori dello Spazio Matematica, Informatica, Scienze dell’economia, In- e Telecomunicazioni’, con un’offerta didattica originale gegneria, Scienze geologiche, Tecniche e metodi per la che mira a finalizzare la preparazione di laureati sia in di- società dell’informazione. scipline scientifiche sia gestionali. Obiettivi formativi che, Le aree tematiche sono state progettate come learning come recita il Bando, puntano, “allo sviluppo di figure pro- objectives autoconsistenti, non legati da una logica fessionali in grado di comprendere e gestire le complessità e le consequenziale, in modo da favorire la partecipazione opportunità di business legate allo spazio e alle telecomuni- anche parziale a singoli moduli del master di risorse cazioni, di operare in una logica di interfunzionalità orien- interne alle aziende del network, in particolare di lau- tata ai processi, rispondendo pienamente alle esigenze di un reati di recente inserimento o in contratto di sommini- mercato competitivo in fase di internazionalizzazione”. strazione. I contenuti formativi sono invece veicolati in Master - Space & Comunications System 27 PERSONE&CONOSCENZE N.52
  3. 3. cinque streamline: Basi di conoscenza (in Figura l’area La costruzione di una solida unità gestionale pur nella in giallo), mattoni comuni del sapere spaziale condivisi diversità di storia e di business delle aziende controllate anche dai laureati non tecnici; Scenari e mercato (area non passa solo attraverso i classici meccanismi di con- viola), indispensabile visione d’insieme del contesto trollo di una Corporate, ma è resa vitale dalla forza di di business anche per i laureati di estrazione tecnica; gravità dei suoi valori. L’eccellenza tecnologica innanzi- Gestione della complessità (area verde), vero cuore del tutto, in quanto espressione evidente del capitale intel- master, centrato sia sul sistema di Qualità che sulle me- lettuale e umano del Gruppo, fortemente ‘engineering todiche del System engineering e del Project manage- oriented’: vi operano più di 10.000 ingegneri, il 15% del ment, considerati gli assi portanti delle professionalità fatturato è investito in ricerche e sviluppo, l’innovazio- nelle imprese high tech del Gruppo; Sistemi complessi ne è il terreno più naturale della competizione sugli sva- (area in rosso), per la conoscenza delle specifiche tecno- riati mercati in cui operano tutte le aziende del Gruppo. logie satellitari ed alle loro applicazioni; Gestione della Il Valore come modello di gestione: in forza del quale Conoscenza e risorse umane, modulo traversale al Ma- i project manager e i controller guidano programmi ster, per lo sviluppo delle competenze organizzative e complessi, spesso pluriennali, sulla difficile rotta della la condivisione del know-how. redditività. L’internazionalizzazione: un dato divenu- to irreversibile per il Gruppo, un orientamento stra- La nuova frontiera della competenza tegico che esprime la volontà di saper competere con i Le nostre aziende, che operano sul front-end della tec- big players del settore su ogni mercato, gara dopo gara, nologia in un mercato di competizione sempre più glo- ma anche di saper cooperare nelle alleanze, nelle joint bale, cominciano a richiedere sempre meno specialisti e venture, nella gestione di programmi internazionali, più integratori. È una tendenza speculare alla crescente gomito a gomito con professionisti di culture diver- convinzione che non basti essere bravi manager, perché se, mantenendo sempre allo stato dell’arte le proprie le turbolenze sono ormai più delle certezze e le varian- competenze. Forse quest’ultimo rappresenta proprio il ze da risolvere più delle procedure che prescrivono. Si ‘business driver’ più critico per la cultura organizzativa cercano invece leader capaci di trasformare processi e di aziende nate e cresciute sotto l’ala protettrice dello modi di fare, di spingere le cose al di là del ‘si è fatto Stato, abituate in passato a portafogli ordini garantiti sempre così’, di gestire obiettivi contraddittori e spesso dalle grandi commesse pubbliche, a ricapitalizzazioni a ambigui, di esprimere una evidente capacità relazionale costo zero, e poi repentinamente passate nel corso degli oltre ogni barriera organizzativa o culturale, spingen- anni ’90 attraverso pesanti processi di ristrutturazione, dosi anche al di là degli stessi confini dell’azienda, verso che hanno lasciato un segno sul clima e sulla capacità i partner, i co-fornitori, i clienti, il network operativo reattiva. dell’azienda. Operare in questo contesto in progetti internazionali richiede necessa- riamente il possesso di alcune personali ed essenziali caratteristiche: il gusto della sfi- da, la curiosità di confrontarsi con culture e mentalità diverse, la motivazione a puntare sempre all’eccellenza: in sintesi la voglia di volare ‘fuori dal nido’. Il Gruppo Finmeccanica è una realtà in- dustriale unica per tecnologia, posiziona- mento sui mercati internazionali, capaci- tà di innovazione e di valorizzazione del capitale intangibile. Nata come holding finanziaria sotto il controllo dell’Iri, met- tendo insieme filiere diverse di business, dall’energia ai trasporti all’elettronica industriale, all’aerospazio, alla difesa, as- sorbendo poi le attività del gruppo Efim, Finmeccanica si è trasformata poi in vera holding industriale, dirigendo le aziende controllate senza comprimerne il brand e la responsabilità gestionale, mediante l’adozione di Il radicale cambiamento è ora, semplicemente, ‘stare una serie di best practices comuni basate sul rigoroso sul mercato’. Tutto qui. controllo dei processi e delle leve di creazione del va- Un diffuso bisogno di leadership come piattaforma su lore. Una grande multinazionale italiana, con più di cui ricostruire, voglia di fare e non di guardare, di ar- 50.000 dipendenti, di cui un terzo all’estero. rivare su ogni cosa un minuto prima dei competitori: 28 PERSONE&CONOSCENZE N.52
  4. 4. una leadership tecnica, gestionale, di processo, che non dell’organizzazione per coinvolgere la complessa rete nasce dal nulla, ma affonda le radici nell’esperienza dei di co-forniture e sub-forniture, richiedendo ai partner tecnici e dei manager. Una competenza e un approccio l’adozione di standard comuni a quelli del prime con- al lavoro che stenta ad affermarsi nei senior manager e tractor. che per le nuove generazioni occorre cominciare a co- Con il master Space and communications systems ci si è struire in casa. posti appunto l’obiettivo di giocare di anticipo sia sul piano di una buona selezione sia su quello di una forma- Una Space Academy zione capace di sostenere i potenziali ‘space-workers’ Telespazio oggi ha quarant’anni e dai suoi primi passi nelle nuove competenze richieste dalle sfide in corso: fino alla maggiore età è stata nutrita dal Ministero delle costruire in laboratorio neo-professional e neo-manager Poste che le affidò per oltre un ventennio il monopolio che, una volta inseriti, siano in grado di sentirsi imme- delle comunicazioni satellitari in Italia. Oggi l’azienda, diatamente nel cuore dei processi e di agire essi stessi che ha acquisito la divisione dei servizi satellitari di Al- come di cambiamento della cultura organizzativa. catel (Thales), e con circa 1500 dipendenti ha capacità Nella gestione del cambiamento uno dei maggiori pun- non più solo in Italia ma in Francia, in Germania, in ti più critici è spesso rappresentato dalla necessità di Spagna, in Brasile, Argentina, Romania e a Kourou aprire una breccia nello spirito di resistenza passiva, se nella Guyana francese, punta a ingegnerizzare soluzio- non di indifferenza collettiva, delle risorse interne più ni che, sfruttando e integrando le capacità satellitari, mature, con le quali i giovani provenienti dalle aule del consentano di soddisfare la domanda crescente del- Fucino interagiranno sin dalla fase di stage, della dura- la info-mobilità, della navigazione, dell’osservazione ta di quattro mesi, che ne potrà precedere il definitivo della terra. Un futuro prossimo che passa per la imple- inserimento. mentazione dei principali programmi ‘Cosmo Skymed’ Anche per questo motivo, e non semplicemente per e ‘Galileo’, una vera e propria costellazione di satelliti ragioni di trasferimento di know how, l’azienda ha in- (Galileo è il sistema destinato a sostituire il Gps ameri- scritto l’iniziativa di questo master nell’ambito dei pro- cano) la cui gestione è in buona parte affidata proprio ai grammi della propria scuola tecnica interna. Chiamarla Centri spaziali della Telespazio. ‘corporate university’ sarebbe davvero presuntuoso. In C’è dunque un profondo processo di cambiamento in realtà la scuola –ora divenuta Fondazione Space Aca- corso, in un’azienda che punta decisamente al merca- demy– offre uno spazio virtuale, ma fortemente rela- to concorrenziale e ad affermarsi come ‘first player’ in zionale, in cui si focalizzano e si portano a sistema le Europa. competenze distintive delle aziende coinvolte. Una sor- ta di circolo di qualità per la cultura d’impresa, compo- Ripensare alle strategie sto da un council di esperti: la comunità dei principali In questo contesto la stra- tegia delle risorse umane non poteva non essere ri- pensata, a partire proprio dalle modalità di recru- itment. La gestione vera del cambiamento comin- cia necessariamente dalle nuove generazioni e ri- chiede una messa a punto e una cura delle persone, non solo all’interno ma addirittura prima e fuori dell’azienda, con una stra- tegia di orientamento, di comunicazione e di forma- zione che deve spingersi a investire il territorio, le istituzioni, il mercato del- le professionalità. Prima e fuori dell’azienda: esatta- mente allo stesso modo in cui il sistema di Qualità aziendale deve necessaria- mente uscire dai confini 30 PERSONE&CONOSCENZE N.52
  5. 5. referenti dell’esperienza sia tecnico sia gestionale legata una modalità di apprendimento non individualistica, la ai progetti dello Spazio. cui premessa è però tuttavia assolutamente personale, La progettazione del Master ha perciò coinvolto un nella misura in cui risponde alla disponibilità di mette- council composto dai responsabili delle ingegnerie e dei re in discussione le conoscenze già acquisite. In defini- principali programmi delle diverse Business Unit. Il tiva di mettere in gioco se stessi. percorso formativo è stato quindi oggetto di confronto e Nel caso dei giovani neolaureati di eccellenza, prove- di integrazione tra le aziende partecipanti e i vari dipar- nienti dalle più diverse facoltà e regioni del Paese, il timenti universitari, allo scopo di utilizzarne al massi- terreno per l’adozione di questo approccio didattico è mo le competenze. Il risultato è stato un programma di potenzialmente fertile, ma le resistenze iniziali posso- lavoro in cui docenze universitarie e docenze azien- no risultare addirittura maggiori che dali, tematiche tecniche e tematiche gestio- nei senior manager, a causa di un nali, sono perfettamente bilanciate. Un habitus assunto prima nel ‘Comitato Ordinatore’ paritetico tra sistema scolastico, poi nel aziende e Università gestisce un per- quinquennio universita- corso di apprendimento attraverso rio, dove l’apprendimento modalità esperienziali e interattive avviene prevalentemente adottate in modo continuativo den- mediante un univoco mec- tro e fuori il centro spaziale ospitante. canismo docente-discente. Anche il campus nel comune di Pescina contribuisce infatti a fare degli allievi La dimensione emozionale partecipanti un coeso gruppo in ap- Da qui l’idea di introdurre la dimensio- prendimento anche nel tempo libero. ne emozionale nel percorso di un master teso tra tec- La forte spinta a ricostruire un comune patrimonio di nologia e management. Un’esperienza outdoor ha ac- cultura d’impresa, in termini proprio di identità orga- compagnato, dopo le celebrazioni di rito, i primi passi nizzativa, sostiene questa iniziativa, il cui principale del master, realizzando una sperimentazione su di un valore aggiunto risiede probabilmente nell’aver abi- target assolutamente nuovo: quello di un team di post- litato un luogo in cui è possibile gettare un ponte tra universitari aspiranti ‘spaceworker’. Sotto lo sguardo Università e Impresa, patrimonializzare le esperienze incuriosito degli operatori satellitari sono state effet- di aziende diverse, valorizzare le competenze dei senior tuate una serie di attività di Adventure training tra l’aula per trasferire le conoscenze ai junior. e i grandi spazi esterni tra le grandi antenne del Fuci- no. Più che una sorta di ‘ice-breaking’ l’attività è stata Emotional learning, tecnologia e management impostata come un vero e proprio imprinting da dare al L’esperimento di un master ‘in house’, in grado di co- gruppo. Un’idea ambiziosa che puntava a cogliere tre niugare un percorso formativo sulle competenze del obiettivi ‘strategici’: attivare i partecipanti nel processo business spaziale con la valorizzazione del know how di apprendimento rimuovendone le barriere comporta- interno, ha comportato l’adozione di una metodologia mentali e stimolandone le caratteristiche di personali- diversificata rispetto alla tradizionale offerta universi- tà; fare squadra, spingendo il gruppo a comportamenti taria. Il modello che ne è scaturito è infatti più vicino cooperativi più che individualisticamente competitivi; ai metodi della formazione aziendale che non a quelli far sperimentare sulla propria pelle le essenziali com- più tipicamente frontali e teorico-cognitivi, a volte an- petenze organizzative del problem solving, dell’orien- che sostenuti da efficaci attività di laboratorio, propri tamento al risultato, del teamworking, che sarebbero di tanti percorsi post universitari. La assoluta convin- state poi rielaborate successivamente in aula nel modu- zione che ha animato il progetto è che l’efficacia di un lo di Gestione delle Risorse Umane. percorso formativo è in maggior misura nelle mani I facilitatori di Challenge hanno saputo mettere in mo- dei partecipanti che in quelle dei docenti: esattamente vimento un’aula inizialmente molto rigida, generando come avviene, o dovrebbe avvenire, nella formazione una positiva nuova condizione di sorpresa, di gusto di manageriale. partecipare, di costruttivo caos creativo. Il nodo da risolvere è però quello della attivazione dei Dal racconto di Maria Angelucci, neo-ingegnere am- partecipanti, frequentemente bloccata dall’abitudine biente e territorio: al ‘broadcasting del sapere’: una trasmissione da parte del docente, cui corrisponde una ricezione passiva, nel 9.30 del mattino, ignari di quanto aspettarci dalla giornata ci ac- migliore dei casi completata con una generica intera- cingiamo ad entrare in aula… ma già percorrendo il breve corri- zione di aula, da parte dei discenti. L’attivazione è in- doio dopo le scale, cominciamo a sentire una musica! Varcata la vece altra cosa, un elemento essenziale e costitutivo di soglia facciamo la conoscenza di tre insoliti individui, i quali con apprendimento nelle comunità di pratica; una messa in un sorriso ancora un po’ troppo vispo per noi ci accolgono con comune delle esperienze e dei modi di recepire gli stessi un vivacissimo ‘buongiorno!’. Ma... quale sorpresa notando che contenuti di un percorso formativo affrontato insieme; i nostri ‘cavalieri’ sui banchi non erano più al loro posto. I tre ci 31 PERSONE&CONOSCENZE N.52
  6. 6. invitano a sedere in posti diversi da quelli cui siamo già, dopo ap- E ancora, con la prova dello ‘spider web’, la rete pena un paio di settimane, incredibilmente abituati; a ‘guardare attraverso le cui maglie ciascun membro del team le cose da un altro punto di vista’… ciò che sembra semplice e deve passare una sola volta, bendato e senza toccare scontato, a volte banale, non lo è affatto. le corde, si è affinata la capacità di problem solving Questi tre ragazzi simpaticissimi ci hanno catapultato nell’eser- e acquisita la consapevolezza del contributo del sin- cizio dello stimolo delle nostre percezioni, ci hanno letteralmen- golo al successo collettivo. In assoluto l’esperienza te aiutato a tirar fuori aspetti della nostra personalità che diffi- di apprendimento che più ha lasciato il segno. cilmente avremmo mostrato al resto del gruppo dopo così poco Alessandro Flamini, neo-geologo con l’accento tempo. È così che d’altro canto noi, parte attiva in tutto e per marchigiano: tutto, abbiamo lasciato che un peso si sciogliesse; intendo il peso della reticenza, ciò che è opportuno accada quando si entra a la- In questa prova abbiamo sperimentato l’ebbrezza di lotta- vorare in un nuovo team! re tutti insieme contro il tempo, nemico invisibile ma as- sordante, per arrivare all’obiettivo finale, al di là della rete. Così, attraverso il game della ‘pozza acida’ si è svilup- Questa esperienza ci ha permesso di comprendere l’impor- pato il senso di cooperazione fino a scoprire l’energia tanza di ogni singolo componente del team: la soluzione di spontanea della solidarietà davanti all’incognita di si- un’impresa che sembrava quasi impossibile ci è giunta pro- tuazioni nuove e inaspettate: la squadra deve portare prio da un collega inizialmente non ascoltato dal resto del in salvo un proprio membro, rimasto intrappolato su gruppo. Questa prova poi, ripetuta daccapo più volte fino al di un isolotto circondato da un fiume acido che au- successo, ci ha consentito di sbagliare, e di affinare quindi la menta di livello col passare dei minuti; con un numero metodologia di approccio al problema. limitato di corde, utilizzate in modo creativo dal team, è possibile raggiungere l’altra riva… Un nuovo spirito di gruppo Alissa Ioannone, anche lei neo- ingegnere ambiente e Qualcosa è dunque successo nella testa e nel cuore territorio: di questi ragazzi, che mai prima d’ora, né durante gli anni del liceo né in quelli dell’università, avevano Quando si è tutti protesi verso il medesimo obiettivo, lo si vuo- imparato ad apprendere attivando la forza dell’ in- le raggiungere con forza e ci si rende conto allo stesso tempo telligenza emotiva, scoprendo in se stessi nuove ina- che si ha bisogno degli altri per farlo, allora ci si sente parte di spettate competenze relazionali e personali. un unico organismo. Diminuiscono ansie e incertezze e anche Lo svolgimento successivo del master ha evidenziato i problemi difficili non sembrano più tanto impossibili. È im- in loro, con effetto immediato e duraturo, uno spirito pensabile come da una situazione del tutto imprevista si possa di gruppo fuori dal comune. Essi, pur dovendo ope- trarre una enorme forza di solidarietà da persone che quasi non rare in futuro in aziende o in team diversi e lontani, si conoscono… manterranno un legame profondo con questo loro momento genetico aziendale. La formazione teorica, E poi, attraverso ‘il percorso del cieco’, il team deve integrata con quella comportamentale, e questa con passare indenne in un percorso accidentato, dal pri- la scuola di vita fuori dal nido familiare offerta dalla mo all’ultimo membro, tutti bendati, con la guida di esperienza di quotidianità comunitaria del campus un leader che vede e conduce gli altri con la fiducia; e di Pescina, hanno fornito formidabili ingredienti per ancora la ‘figura cieca’, con la analoga rinuncia al ca- formare neo-professionisti capaci di muoversi nel- nale visivo nella ardua impresa di dover disegnare una la complessità e nell’ incertezza del contesto futuro figura a terra con una corda. E da qui la straordinaria prossimo di aziende come le nostre. scoperta dell’ascolto quando, a occhi bendati, più è La formazione efficace non si misura evidente- incerta l’azione e più è incisiva la funzione del leader. mente con il Roi, ma con un effettivo cambiamento Gianni Marasca, anch’egli ingegnere ambientale: nell’agire. Difficile misurarlo nel caso di risorse non ancora operanti all’interno dell’organizzazione. Ma Svolgendo questa prova da leader, ho avuto modo di rendermi nel profilo di uscita dei nostri futuri ‘spaceworkers’ conto di come effettivamente lo stress giochi un ruolo impor- qualcosa è già cambiato. Per misurarlo ci basti la te- tante nei momenti di maggiore impegno. Inizialmente credevo stimonianza ancora di Alissa Iannone: di aver gestito nel migliore dei modi la situazione. Tuttavia, solamente alla conclusione della prova, mi sono accorto di non Sicuramente, vivendo tutti insieme, tra noi non mancano le aver sfruttato al meglio le risorse a mia disposizione. Ho dimen- occasioni per ascoltarci, ma quando si è in tanti, ognuno con ticato infatti una persona che rappresentava lo spigolo mancan- le proprie opinioni, è sempre difficile prestare attenzione a te al pieno completamento della figura geometrica. Vani sono tutti. Comunque, nelle decisioni comuni, è bello vedere che stati i numerosi suggerimenti e tentativi di aiuto da parte dei almeno proviamo a interpellarci tutti. Ci capita più volte di facilitatori e dei miei colleghi nel farmi notare la distrazione, in metterci spontaneamente in cerchio, così da vederci in viso quanto ero talmente concentrato a portare a termine la prova gli uni con gli altri, senza escludere nessuno. E provare a da estraniarmi completamente dall’ambiente. parlarci. 32 PERSONE&CONOSCENZE N.52

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