ANNI SESSANTA  1/4. LA CRONACA
ANNI SESSANTA2/4. IL “BOOM ECONOMICO”
produzione industriale italiana: è il 9% di quella europea nel                     1955, il 12% nel 1962il reddito naziona...
addetti all’agricoltura:    da 8 a 5 milioni   reddito pro capiteda 350.000 a 571.000 lire
agli inizi degli anni Cinquanta, su 12 milioni di famiglie, 4.400.000 non consumano mai carne, 3 milioni solo unavolta all...
Solo il 13% delle famiglie possiede il frigorifero nel 1958,più della metà nel 1965; analoga tendenza per televisori e,   ...
Le moto sono 1 milione nel 1955, 4 milioni nel 1960Le automobili sono 1 milione nel 1956, 5 milioni e mezzo  nel 1965; nel...
fra il 1955 e il ’70, glispostamenti da un comune all’altro sono 25 milioni,    dei quali 10 milioni da una regione all’al...
La solita strada, bianca come il saleil grano da crescere, i campi da arare.Guardare ogni giornose piove o cè il sole,per ...
“C’è un contrasto tra l’impetuoso sviluppo incorso e il permanere di situazioni settoriali,regionali e sociali di arretrat...
RIFORME DEL CENTRO-SINISTRA  Obbligo scolastico a  14 anni  ENEL  no riforma fiscale  no riforma urbanistica
RIFORME DEL CENTRO-SINISTRA fallimento del progetto originario di “orientare la grande trasformazione in atto” lo sviluppo...
ANNI SESSANTA3/4. LA “FABBRICA DEI NUOVI ITALIANI”
PIETRO SCOPPOLA“LA REPUBBLICA DEI PARTITIEVOLUZIONE E CRISI DI UN     SISTEMA POLITICO         1945-1996”
“... abbiamo cercato il benessere, non il senso delrischio, delliniziativa e della responsabilità individuale.Le imprese h...
si è assicurato spazi di libertà e impunità che hannoconsentito un secondo lavoro, ha cercato benessere econsumi ma fuori ...
ANNI SESSANTA4/4. IL PATRIMONIO PERDUTO
Luigi Meneghello “I Piccoli Maestri”Tutto era mescolato con la    povertà, era questa la  forma della valle e dellavita it...
Gli anni del Boom
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Anni Sessanta: boom
economico, mutare di
costumi ed immaginario,
una “trasformazione non
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Gli anni del Boom

  1. 1. ANNI SESSANTA 1/4. LA CRONACA
  2. 2. ANNI SESSANTA2/4. IL “BOOM ECONOMICO”
  3. 3. produzione industriale italiana: è il 9% di quella europea nel 1955, il 12% nel 1962il reddito nazionale: 17.000 miliardi del 1954, 30.000 miliardi nel 1964
  4. 4. addetti all’agricoltura: da 8 a 5 milioni reddito pro capiteda 350.000 a 571.000 lire
  5. 5. agli inizi degli anni Cinquanta, su 12 milioni di famiglie, 4.400.000 non consumano mai carne, 3 milioni solo unavolta alla settimana; solo il 10% possiede elettricità, acqua, bagno e servizi interni.
  6. 6. Solo il 13% delle famiglie possiede il frigorifero nel 1958,più della metà nel 1965; analoga tendenza per televisori e, più tardi, per le lavatrici
  7. 7. Le moto sono 1 milione nel 1955, 4 milioni nel 1960Le automobili sono 1 milione nel 1956, 5 milioni e mezzo nel 1965; nel 1952 sono 71.000 gli operai alla Fiat, nel1966 sono 137.000 (quasi il doppio) e la produzione passa da 115.110 a 1.151.900 auto (dieci volte tanto)
  8. 8. fra il 1955 e il ’70, glispostamenti da un comune all’altro sono 25 milioni, dei quali 10 milioni da una regione all’altra
  9. 9. La solita strada, bianca come il saleil grano da crescere, i campi da arare.Guardare ogni giornose piove o cè il sole,per saper se domanisi vive o si muoree un bel giorno dire basta e andare via.Ciao amore, ciao amore ciao...Andare via lontanoa cercare un altro mondodire addio al cortile,andarsene sognando.E poi mille strade grigie come il fumoin un mondo di luci sentirsi nessuno.Saltare centanni in un giorno solo,dai carri dei campiagli aerei nel cielo.E non capirci niente e aver voglia di tornare da te.Ciao amore, ciao amore ciao...Non saper fare niente in un mondo che sa tuttoe non avere un soldo nemmeno per tornare.
  10. 10. “C’è un contrasto tra l’impetuoso sviluppo incorso e il permanere di situazioni settoriali,regionali e sociali di arretratezza e ritardoeconomico, di qui la necessità di profonderiforme e di una consapevole programmazioneeconomica ...” (1962) “Una macchina dotata di motore imballato, di freni capaci solo di inchiodarla e di un sistema di guida inesistente o arrugginito: è con tale macchina che il governo di centro-sinistra deve percorrere una strada accidentata e inoltre provvedere durante la corsa a cambiare o rinnovare gli ingranaggi ...” (1964)
  11. 11. RIFORME DEL CENTRO-SINISTRA Obbligo scolastico a 14 anni ENEL no riforma fiscale no riforma urbanistica
  12. 12. RIFORME DEL CENTRO-SINISTRA fallimento del progetto originario di “orientare la grande trasformazione in atto” lo sviluppo senza regole collettive alimentò corporativismi e localismi incrinarsi dell’orizzonte tradizionale di valori
  13. 13. ANNI SESSANTA3/4. LA “FABBRICA DEI NUOVI ITALIANI”
  14. 14. PIETRO SCOPPOLA“LA REPUBBLICA DEI PARTITIEVOLUZIONE E CRISI DI UN SISTEMA POLITICO 1945-1996”
  15. 15. “... abbiamo cercato il benessere, non il senso delrischio, delliniziativa e della responsabilità individuale.Le imprese hanno percepito profitti crescenti masono state pronte a chiedere la socializzazione delleperdite, favorite in questo dai sindacati in lotta controi licenziamenti e dalla cultura cattolico-sociale.Uno sterminato esercito di statali si è sindacalizzato eha ottenuto miglioramenti economici e unprogressivo livellamento dello stipendio - incentivonon secondario ad una complessivaderesponsabilizzazione del settore pubblico -,
  16. 16. si è assicurato spazi di libertà e impunità che hannoconsentito un secondo lavoro, ha cercato benessere econsumi ma fuori da ogni logica di responsabilità e dirischio. I sindacati hanno premuto sul Parlamento, chesistematicamente ha ceduto, per la ruolizzazione difolle di precari, soprattutto nella scuola, contribuendocosì alla dequalificazione della pubblicaamministrazione (...). Su questa realtà si sono creaticircuiti di consenso e di potere che hanno coinvoltomaggioranza e opposizione, sindacati, partiti politici eistituzioni, in un sistema sempre più corporativo econsociativo. Sotto le apparenti e talvolta durissimecontrapposizioni politiche, lideologia cattolicadellassistenza si è spontaneamente associata alrivendicazionismo sindacale di ispirazione classista"
  17. 17. ANNI SESSANTA4/4. IL PATRIMONIO PERDUTO
  18. 18. Luigi Meneghello “I Piccoli Maestri”Tutto era mescolato con la povertà, era questa la forma della valle e dellavita italiana. Dissi a Bene: “Per uccidere la povertà, dovranno massacrare l’Italia”. “Esagerato”, disse Bene ...

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