L'assistenza post-acuzie

5,067 views

Published on

Published in: Health & Medicine
  • Be the first to comment

  • Be the first to like this

L'assistenza post-acuzie

  1. 1. Università politecnica delle Marche Master universitario di secondo livello STRATEGIA E GESTIONE DELLE ORGANIZZAZIONI A RETE IN SANITA’ La rete dell’assistenza post-acuzie Franco Pesaresi <ul><ul><li></li></ul></ul>
  2. 2. Le fasi dell’assistenza <ul><li>1. Fase dell’acuzie </li></ul><ul><li>2. Fase della post-acuzie (stabilizzazione clinica e del recupero funzionale) </li></ul><ul><li>3. Fase dell’assistenza estensiva (cronicità) </li></ul><ul><ul><li></li></ul></ul>
  3. 3. La fase dell’acuzie <ul><ul><li></li></ul></ul>Fase dell’acuzie Obiettivi Setting Durata azioni Contenere l’instabilità clinica. Prevenzione del danno terziario. Formulazione della prima diagnosi funzionale. Risposta assistenziale per acuti. Unità operative ospedaliere per acuti Breve: valore soglia indicato nei DRG Identificare e trattare i fattori di danno conseguenti alla malattia. Elaborare la prognosi sulla base dei dati lesionali e biologici. Progettare il tempo e la sede dell’assistenza futura in base al potenziale di recupero e della situazione clinica.
  4. 4. La fase della post-acuzie <ul><ul><li></li></ul></ul>Fase della stabilizzazione clinica e del recupero f. Obiettivi Setting Durata azioni Raggiungimento della stabilità dei parametri e delle funzioni vitali. Recupero funzionale. Ausili. Informazione ed addestramento familiari. Unità ospedaliere di riabilitazione intensiva. Unità ospedaliere di lungodegenza post-acuzie. Max 60 giorni. Formulazione del progetto riabilitativo finalizzato all’outcome globale nel cui ambito attuare i programmi riabilitativi. Stabilizzazione internistica e delle funzioni di base.
  5. 5. La fase dell’assistenza estensiva <ul><ul><li></li></ul></ul>Fase dell’assistenza estensiva Obiettivi Setting Durata azioni Perfezionamento e mantenimento delle prestazioni acquisite. Addestramento ADL Modifica dell’ambiente di residenza. Controllo stabilità dei parametri clinici generali. RSA, residenze protette. Presidi e centri di riabilitazione Ambulatorio specialistico. Domicilio. Media durata (max 120 giorni) o lungoassistenza (indeterminata) Utilizzo costante delle prestazioni acquisite. Adattamento alle attività quotidiane. Protezione dai rischi connessi alle disabilità. Controlli periodici di carattere clinico. Reinserimento sociale e professionale.
  6. 6. Acuzie e post-acuzie <ul><li>Assistenza per acuti: si intendono generalmente le cure ospedaliere di durata limitata (max 30 giorni) per far fronte ad eventi patologici acuti. </li></ul><ul><li>Assistenza per post-acuti: si intendono cure continue di intensità molto variabile per lunghi periodi di tempo o permanentemente per far fronte a patologie croniche. L’assistenza post-acuzie può essere erogata in tutti i setting sanitari. </li></ul><ul><ul><li></li></ul></ul>
  7. 7. I setting assistenziali <ul><li>Domiciliare </li></ul><ul><li>Ambulatoriale </li></ul><ul><li>Semiresidenziale </li></ul><ul><li>Residenziale </li></ul><ul><li>ospedaliero </li></ul><ul><ul><li></li></ul></ul>
  8. 8. OMS Europa <ul><li>Nel 1998 l’OMS Europa ha approvato il programma «Salute21« che definisce i 21 obiettivi da raggiungere entro il 2020 per la promozione della salute. </li></ul><ul><li>Obiettivo 15: continuità delle cure e servizi integrati. </li></ul><ul><li>Integrazione fra servizi sanitari diversi ma anche fra il sociale e il sanitario. </li></ul><ul><ul><li></li></ul></ul>
  9. 9. Continuità delle cure significa: <ul><li>Superare le successioni ed anche le separazioni relative alle opzioni di tipo preventivo, diagnostico, terapeutico e riabilitativo; </li></ul><ul><li>Superare la gerarchia tra le strutture sanitarie; </li></ul><ul><li>Indirizzare il paziente verso il tipo di servizio che effettivamente risponde alle sue esigenze senza mai interrompere l’assistenza; </li></ul><ul><li>Non predefinire un percorso ma una serie di opzioni assistenziali da percorrere in orizzontale e/o in verticale in base alle necessità del paziente. </li></ul><ul><ul><li></li></ul></ul>
  10. 10. Continuità e reti <ul><li>Le reti sanitarie e sociosanitarie si reggono sui principi della completezza, sulla qualità e sulla continuità delle cure. </li></ul><ul><li>Nell’assistenza post-acuta ai pazienti molto importante diventa il principio della continuità delle cure. </li></ul><ul><ul><li></li></ul></ul>
  11. 11. programma <ul><li>Post-acuzie: tema vastissimo, comprende tutte le aree sanitarie, il settore sociale e quello sanitario, comprende anche tutta la fase dell’assistenza alla cronicità. </li></ul><ul><li>Ci occuperemo soprattutto dell’assistenza ospedaliera e residenziale. </li></ul><ul><ul><li></li></ul></ul>
  12. 12. Acuzie e post-acuzie <ul><ul><li></li></ul></ul>Ospedale per acuti Riabilitazione H lungodegenza post-acuzie Residenze sanitarie Residenze assistenziali P O S T - A C U Z I E
  13. 13. Ospedale e residenze <ul><ul><li></li></ul></ul>ospedale acuzie post-acuzie Residenze sanitarie Residenze assistenziali intensiva estensiva lungoassistenza lungoassistenza
  14. 14. Post-acuzie ospedaliera <ul><li>Unità ospedaliere di riabilitazione </li></ul><ul><li>U.o. Lungodegenza post-acuzie </li></ul><ul><ul><li></li></ul></ul>
  15. 15. Riabilitazione ospedaliera <ul><li>U.o. recupero e riabilitazione funzionale </li></ul><ul><li>Alte specialità riabilitative </li></ul><ul><li>Unità spinali unipolari; </li></ul><ul><li>Unità per le gravi cerebrolesioni acquisite e i gravi traumi cranioencefalici; </li></ul><ul><li>Unità per le disabilità gravi in età evolutiva; </li></ul><ul><li>Unità per la riabilitazione delle turbe neuropsicologiche acquisite. </li></ul><ul><ul><li></li></ul></ul>
  16. 16. u.o. Recupero e riabilitazione funzionale/1 <ul><li>Struttura organizzativa destinata alla presa in carico omnicomprensiva e ad assistere individui di tutte le età nel recupero funzionale di menomazioni e disabilità indifferibili e recuperabili di varia natura e gravità tale da rendere necessaria una tutela medica e interventi di nursing ad elevata specificità riabilitativa articolati nell’arco delle 24 ore, nonché interventi valutativi e terapeutici riabilitativi non erogabili in forma extraospedaliera. </li></ul><ul><li>Garantisce almeno tre ore di trattamento riabilitativo specifico giornaliero in ambiente ospedaliero in cui siano già presenti funzioni di ricovero e cura ad alta intensità diagnostica ed assistenziale. </li></ul><ul><ul><li></li></ul></ul>
  17. 17. u.o. Recupero e riabilitazione funzionale/Posti letto <ul><li>La norma : 5,5 di cui 1 per mille per riabilitazione e lungodegenza (L. 537/1993) poi 4,5 per mille abitanti comprensivi della riabilitazione e lungodegenza (Stato-Regioni 23/3/2005). </li></ul><ul><li>Previsti dalle regioni : 0,40 per mille abitanti (di cui 0,02 per le altre specialità riabilitative). </li></ul><ul><li>Realizzati dalle regioni : 0,34 per mille abitanti (di cui 0,02 per le alte specialità riabilitative) </li></ul><ul><ul><li></li></ul></ul>
  18. 18. Unità spinale unipolare/1 <ul><li>E’ destinata all’assistenza dei soggetti con lesioni midollari di origine traumatica e non, sin dal momento lesivo, avente lo scopo di permettere ai mielolesi il miglior stato di salute ed il più alto livello di capacità funzionali compatibili con la lesione. </li></ul><ul><li>Collocazione : in ospedali con DEA di secondo livello. </li></ul><ul><li>Degenza max: 360 gg. tetraplegici, 180 gg. paraplegici, 30 gg. riammissioni. </li></ul><ul><li>Bacino di utenza : 1 u.o. ogni 2 milioni di abitanti. </li></ul><ul><li>Posti letto : 7,5-10 per milione di abitanti + dh. Minimo 15 per unità operativa. </li></ul><ul><ul><li></li></ul></ul>
  19. 19. Unità spinale unipolare/2 <ul><li>Previste 25 unità spinali collocate in 16 regioni </li></ul><ul><li>Presenti 18 unità spinali in 10 regioni </li></ul><ul><li>Previsti 545 posti letto (9,4 per milione di ab.) </li></ul><ul><li>Attivi 342 posti letto (5,9 per milione di ab.) </li></ul><ul><ul><li></li></ul></ul>
  20. 20. Unità per le gravi cerebrolesioni acquisite ed i gravi traumi cranioencefalici <ul><li>Tratta i pazienti affetti da gravi traumatismi cranioencefalici ed altre gravi cerebrolesioni acquisite come i comi post-anossici, gravi emorragie secondarie a malformazioni vascolari, caratterizzati da un periodo di coma più o meno protratto e dal coesistere da gravi menomazioni fisiche, cognitive e comportamentali che determinano disabilità multiple e complesse. </li></ul><ul><li>Collocazione : in ospedali con DEA di secondo livello. </li></ul><ul><li>Degenza max: non c’è limite massimo. </li></ul><ul><li>Bacino di utenza : 1 u.o. ogni 2 milioni di abitanti. </li></ul><ul><li>Posti letto : 7,5-10 per milione di abitanti + dh. Minimo 15 per unità operativa. </li></ul><ul><ul><li></li></ul></ul>
  21. 21. Unità per le gravi cerebrolesioni /2 <ul><li>Previste 30 unità gravi cerebrolesioni collocate in 13 regioni </li></ul><ul><li>Presenti 20+ unità gravi cerebrolesioni in 11 regioni </li></ul><ul><li>Previsti 632 posti letto (11 per milione di ab.) </li></ul><ul><li>Attivi 827 posti letto (14,3 per milione di ab.) </li></ul><ul><ul><li></li></ul></ul>
  22. 22. Unità per la riabilitazione delle gravi disabilità in età evolutiva <ul><li>Tratta i complessi e gravi problemi diagnostici, valutativi e rieducativi degli esiti di patologie motorie e cognitive congenite od acquisite, internistiche, dell’età evolutiva. </li></ul><ul><li>Bacino di utenza : sovraregionale (10 milioni ab.?) </li></ul><ul><li>Posti letto : stabiliti dalla regione. </li></ul><ul><ul><li></li></ul></ul>
  23. 23. Unità per la riabilitazione delle gravi disabilità in età evolutiva/2 <ul><li>Previste 5 unità </li></ul><ul><li>Presenti 1+ unità </li></ul><ul><li>Previsti 130 posti letto </li></ul><ul><li>Attivi 10? </li></ul><ul><ul><li></li></ul></ul>
  24. 24. Unità per la riabilitazione delle turbe neuropsicologiche acquisite <ul><li>Tratta le complesse problematiche diagnostiche, valutative e rieducative relative a menomazioni e disabilità cognitive e delle funzioni corticali superiori secondarie a lesioni cerebrali. </li></ul><ul><li>Collocazione : in ospedali generali. </li></ul><ul><li>Bacino di utenza : sovraregionale (15 milioni ab.?) </li></ul><ul><li>Posti letto : nessuno propri. </li></ul><ul><ul><li></li></ul></ul>
  25. 25. Unità per la riabilitazione delle turbe neuropsicologiche acquisite <ul><li>Previste 2 unità in una regione </li></ul><ul><li>Nessuna unità presente </li></ul><ul><li>Previsti 30 posti letto </li></ul><ul><ul><li></li></ul></ul>
  26. 26. Lungodegenza post-acuzie <ul><li>Assiste pazienti, provenienti da altri reparti ospedalieri, non autosufficienti affetti da patologie ad equilibrio instabile e disabilità croniche non stabilizzate o in fase terminale, abbisognevoli di trattamenti sanitari rilevanti, anche orientati al recupero, e di sorveglianza medica continuativa nelle 24 ore, nonché di nursing infermieristico, non erogabile in forme alternative. </li></ul><ul><li>Assiste anche soggetti disabili non autosufficienti a lento recupero e non in grado di partecipare ad un programma di riabilitazione intensiva. </li></ul><ul><ul><li></li></ul></ul>
  27. 27. Lungodegenza post-acuzie /Posti letto <ul><li>La norma : 5,5 di cui 1 per mille per riabilitazione e lungodegenza (L. 537/1993) poi 4,5 per mille abitanti comprensivi della riabilitazione e lungodegenza (Stato-Regioni 23/3/2005). </li></ul><ul><li>Previsti dalle regioni : 0,32 per mille abitanti. </li></ul><ul><li>Realizzati dalle regioni : 0,17 per mille abitanti </li></ul><ul><ul><li></li></ul></ul>
  28. 28. Riepilogo <ul><li>Post-acuzie per continuità assistenziale (RRF x riabilitazione, Lpa x evitare dimissioni anticipate o prolungamenti inappropriati nei reparti per acuti). </li></ul><ul><li>Presenza ancora inadeguata </li></ul><ul><li>Grandi difformità regionali anche negli standard di personale, di tariffe ed anche di modelli assistenziali. </li></ul><ul><ul><li></li></ul></ul>
  29. 29. GRAZIE PER L’ATTENZIONE <ul><ul><li></li></ul></ul>

×