La Casa Circondariale di Bologna Dott. Massimo Ziccone Responsabile dell’Area Educativa della Casa Circondariale di Bologna
STRUTTURA <ul><li>L’Istituto penitenziario di Bologna comprende diverse specifiche realtà:  </li></ul><ul><li>Un reparto  ...
STRUTTURA <ul><li>L’Istituto è stato costruito tra il 1984 ed il 1986. All’interno le celle sono tutte di 10 mq, più il ba...
ISTITUTO PENITENZIARIO DI BOLOGNA – APRILE 2010 DENOMINAZIONE DELLA SEZIONE TIPOLOGIA UTENZA CAPIENZA TOLLERABILE PRESENTI...
SERVIZI - CELLE  DESTINATE A DETENZIONE OCCASIONALE DENOMINAZIONE DELLA SEZIONE TIPOLOGIA UTENZA CAPIENZA TOLLERABILE PRES...
DETENUTI <ul><li>La presenza media di detenuti si attesta attualmente intorno alle 1.150 unità, delle quali il 63% circa è...
DETENUTI
Principali nazionalità presenti in data 14/01/2011 : All’utenza straniera sono rivolti 12  corsi di alfabetizzazione , att...
FASCE DI ETA’
LAVORO <ul><li>Le  attività di lavoro  si svolgono in tutti i reparti e strutture dell’Istituto, secondo le necessità prev...
LAVORO <ul><li>a partire dal mese di agosto 2008, la gestione delle liste dei lavoranti e – più in generale – del collocam...
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<ul><li>Durante la fase “procedure di ingresso”, verbalmente vengono fornite prime e generali informazioni dal personale d...
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ORGANICO AREA EDUCATIVA
ORGANICO AREA EDUCATIVA
ORGANICO AREA EDUCATIVA <ul><ul><li>PERSONALE NON ORGANICO ALLA AMMINISTRAZIONE PENITENZIARIA </li></ul></ul><ul><ul><li>M...
ORGANICO POLIZIA PENITENZIARIA
ATTIVITA’
persone che accedono mediamente giornalmente (giornata campione  18/01/2011 )
CIRCOLARI DEL DAP RIGUARDANTI IL &quot;TRATTAMENTO&quot; E LA SORVEGLIANZA DEI DETENUTI   -  GDAP-0024103-2011: &quot;Evol...
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La casa circondariale di Bologna

  1. 1. La Casa Circondariale di Bologna Dott. Massimo Ziccone Responsabile dell’Area Educativa della Casa Circondariale di Bologna
  2. 2. STRUTTURA <ul><li>L’Istituto penitenziario di Bologna comprende diverse specifiche realtà: </li></ul><ul><li>Un reparto Giudiziario , strutturato su tre piani, per un totale di 12 sezioni, dove sono ubicati i detenuti nella componente maggioritaria (attualmente ospita circa 840 persone); </li></ul><ul><li>un reparto Penale (con due sezioni), composto da 100 detenuti; </li></ul><ul><li>un reparto Femminile (con due sezioni), ove mediamente sono ospitate circa 70 detenute. </li></ul><ul><li>Oltre a tali reparti vi sono anche una sezione per i detenuti nuovi giunti (il cosiddetto “ Polo di accoglienza ”) ed un reparto Infermeria . Queste ultime realtà registrano una presenza media di circa 130 detenuti, e presentano la maggiore sofferenza in termini di vivibilità. Inoltre, è aperta una sezione esterna alla cinta muraria, per i semiliberi ed i lavoranti all’esterno , nella quale sono attualmente ubicate 25 persone. </li></ul><ul><li>All’interno del reparto Giudiziario due sezioni del terzo piano ospitano i detenuti classificati AS3 (Alta Sicurezza livello 3) . I detenuti che necessitano di protezione (in quanto autori di reati sessuali o per altre ragioni) sono ospitati in un’altra sezione del terzo piano (3C). </li></ul><ul><li>La sezione ad Alta Sicurezza presso il reparto Femminile è stata chiusa nel mese di marzo 2010 per disposizione del DAP. </li></ul>
  3. 3. STRUTTURA <ul><li>L’Istituto è stato costruito tra il 1984 ed il 1986. All’interno le celle sono tutte di 10 mq, più il bagno di 3 mq. Alcune sezioni hanno la doccia in cella, le altre hanno locali doccia da quattro piatti. </li></ul><ul><li>Le celle sono state progettate per ospitare un solo detenuto. Attualmente ne ospitano 2 (al Penale e al Femminile) o 3 (al Giudiziario) a causa del sovraffollamento. </li></ul><ul><li>Le attività trattamentali dei detenuti si svolgono in parte in alcune salette all’interno alle sezioni detentive e in parte in appositi spazi ricavati al piano terra di ciascun reparto. Alcune attività si svolgono in spazi autonomi (cucina detenuti, lavanderia, sala cinema del maschile, aree verdi, officina MOF ecc.) esterni ai reparti detentivi. </li></ul><ul><li>Il piano terra del reparto giudiziario ospita la sezione pedagogica dotata di 9 locali, per attività educative e ludico-espressive, più la Biblioteca centrale. Sempre al pianterreno del reparto circondariale, altri 4 locali sono destinati alle attività dei detenuti in Alta Sicurezza e “protetti”. Anche la sezione penale al pianterreno è dotata di una sezione pedagogica con 10 locali, una biblioteca e una cappella. Alla stessa stregua, al pianterreno della sezione femminile è situata una ulteriore area pedagogica, dotata di 7 locali che ospitano una biblioteca, una Chiesa, le aule per le attività ricreative, culturali e la formazione professionale, la ludoteca e un asilo nido attrezzato anche di fasciatoio per le detenute madri con prole. </li></ul>
  4. 4. ISTITUTO PENITENZIARIO DI BOLOGNA – APRILE 2010 DENOMINAZIONE DELLA SEZIONE TIPOLOGIA UTENZA CAPIENZA TOLLERABILE PRESENTI DI CUI STRANIERI         UOMINI DONNE Circondariale Transito Sezione 1 A Nuovi giunti in attesa di smistamento, causanti e transitanti 45 75 64   Circondariale Ordinaria Sezione 1 B Extracomunitari P.G. mista Toss. 52 78 78 Circondariale Ordinaria Sezione 1 C Tossicodipendenti Italiani P.G. mista 52 77 15 Circondariale Ordinaria Sezione 1 D Extracomunitari P.G. mista Toss. 52 77 77 Circondariale Ordinario Sezione 2A Italiani Balcani (Imputati) 50 75 46 Circondariale ordinario Sezione 2 B Extracomunitari (Tunisia Algeria) P.G. mista 50 75 75 Circondariale ordinario Sezione 2 C Italiani Balcani (Imputati) 50 75 30 Circondariale ordinario Sezione 2 D Italiani Balcani (Imputati) 50 75 58 Alta Sicurezza Sezione 3 A Alta Sicurezza 46 42 18 Alta Sicurezza Sezione 3 B Alta Sicurezza 50 49 20 Protetti Sezione 3 C Promiscua - Riprovazione Sociale - Omo/Transessuali - FF.OO. 50 75 39 Circondariale Ordinaria Sezione 3 D Extracomunitari Tunisini (Nati a Sfax) e Marocchini con P.G. Mista 50 75 75 TOTALI CIRCONDARIALE 597 848 595 Reclusione Braccio A (Penale) Condannati 50 50 23 Reclusione Braccio B (Penale) Condannati 50 50 7 TOTALI RECLUSIONE 100 100 30   TOTALI MASCHILE DETENZIONE CONTINUA 697 948 625   Reclusione Femminile Sezione A Condannate 36 40   23 Circondariale Ordinaria Femminile Sezione B p.g. mista 36 37 21 Alta Sicurezza Femminile (Ex piano terra Femminile) Alta Sicurezza 12 0 0 TOTALI FEMMINILE 84 77 0 44 TOTALI GENERALE A DETENZIONE CONTINUA 781 1025 625 44
  5. 5. SERVIZI - CELLE DESTINATE A DETENZIONE OCCASIONALE DENOMINAZIONE DELLA SEZIONE TIPOLOGIA UTENZA CAPIENZA TOLLERABILE PRESENTI DI CUI STRANIERI         UOMINI DONNE Polo prima accoglienza (Piano terra Infermeria ex isolamento) Nuovi giunti dalla libertà 15 54 40   Circondariale Infermeria (Primo Piano Infermeria) Ricoverati per cure 16 48 27 Circondariale isolamento (RH ex osservandi) isolati ,giudiziari sanitari,disciplinari, 5 11 7 Isolamento A.S. ( EX E.I.V.) ( Vedasi nota 3) ospita provvisoriamente det. E.I.V.-A.S. , 41 bis,Dichiaranti, detenuti con problemi di gestione nei reparti ordinari 6 16 11 TOTALI MASCHILE DETENZIONE OCCASIONALE 42 129 85   Reclusione Isolamento Femminile(Sezione A, camera 20 Detenute a rischio, isolate sanitarie, isolate giudiziarie, ecc. 1 0   0 Circondariale Isolamento Femminile (Sezione B, camera 20) Detenute a rischio, isolate sanitarie, isolate giudiziarie, ecc. 1 0 0 Donne con prole reclusione Femminile (sezione A Camera 01 ) Donne con prole in istituto 1 1 1 Donne con prole Circondariale ordinaria Femminile (Sezione B Camera 01 ) Donne con prole in istituto 1 0 0   FEMMINILE DETENZIONE OCCASIONALE 4 0   1 TOTALI DETENZIONE OCCASIONALE 46 130   1 Reparto Semiliberi Maschile (Vedasi Nota 1) Semilibertà/Art. 21/Semidetenzione 50 Semiliberi 11 1   Art. 21 9 1 Art.21 intercinta 4 0 Semidetenzione 0 0 Reparto Semiliberi Femminile (Vedasi Nota 2) Semilibertà/Art. 21/Semidetenzione 15 Semiliberi 2   0 Art. 21 0 0 Art.21 intercinta 1 1 Semidetenzione 0 0 TOTALI REPARTO SEMILIBERI 65 27 2 1 RESOCONTI     892 1182 712 46             nota 3 realizzato camerone antistante reparto GS,nuovi giunti in attesa dislocazione reparti di appartenenza.vedi allegati nota 1 e 2 nel reparto sono ubicati semiliberi lavoranti esterni e lavoranti intercinta Posizioni giuridiche, definitivi uomini 435, imputati 666, definitive donne 43, imputate 38.
  6. 6. DETENUTI <ul><li>La presenza media di detenuti si attesta attualmente intorno alle 1.150 unità, delle quali il 63% circa è rappresentato da stranieri di 60 diverse nazionalità . </li></ul><ul><li>Il numero attuale medio dei detenuti in esecuzione di pena si attesta attorno ai 500 (comprensivo dei detenuti con posizione giuridica mista con definitivo), mentre la rimanente parte, mediamente di 650 persone (57% della popolazione detenuta), è composta da detenuti in custodia cautelare. I detenuti esclusivamente definitivi con pena residua superiore a quattro anni sono 130 (su 460). Gli ergastolani sono 10. </li></ul><ul><li>Presso il reparto Giudiziario vi sono numerosi detenuti con posizione giuridica definitiva (attualmente circa 320). Presso il Penale sono presenti quasi esclusivamente detenuti definitivi con pena inflitta superiore ai 5 anni. </li></ul><ul><li>Presso la sezione Femminile sono attualmente ristrette 67 detenute delle quali 38 hanno posizione giuridica definitiva. </li></ul><ul><li>La tipologia prevalente dei reati commessi dai detenuti risulta quella connessa allo spaccio di sostanze stupefacenti. In proposito, è da dire che, rispetto alla popolazione detenuta complessiva, più di ¼ di questa presenta problematiche di tossicodipendenza . Una buona parte dei detenuti tossicodipendenti è ubicata in tre sezioni del primo piano del reparto Giudiziario, al fine di facilitare un trattamento complessivo, sia sanitario che psicologico-relazionale. </li></ul>
  7. 7. DETENUTI
  8. 8. Principali nazionalità presenti in data 14/01/2011 : All’utenza straniera sono rivolti 12 corsi di alfabetizzazione , attualmente frequentati da 159 detenuti e 11 detenute. Altri 82 stranieri e 8 straniere frequentano i corsi di scuola media (per un totale di 90 su 109 iscritti complessivi). 25 stranieri frequentano i corsi di Ragioneria e 7 sono iscritti all’Università di Bologna , in forza della Convenzione siglata dalla Casa Circondariale di Bologna con l’Alma Mater Studiorum (per l’esenzione dalle tasse universitarie). UOMINI DONNE TOTALE % ITALIA 391 34 425 37,15 MAROCCO 174 1 175 15,30 TUNISIA 130 1 131 11,45 ALBANIA 97 2 99 8,65 ROMANIA 63 6 69 6,03 ALGERIA 42 1 43 3,76 NIGERIA 34 6 40 3,50 PAKISTAN 15 0 15 1,31 SENEGAL 13 0 13 1,14 YUGOSLAVIA 10 2 12 1,05 CINA 11 1 12 1,05 REPUBBLICA DOMINICANA 7 1 8 0,70 MOLDOVA 7 0 7 0,61 BULGARIA 5 1 6 0,52 POLONIA 5 0 5 0,44 SPAGNA 3 2 5 0,44
  9. 9. FASCE DI ETA’
  10. 10. LAVORO <ul><li>Le attività di lavoro si svolgono in tutti i reparti e strutture dell’Istituto, secondo le necessità previste dai posti di lavoro tabellare interno, sia di tipo domestico che di manutenzione ordinaria. </li></ul><ul><li>Attualmente si svolgono tre attività di lavorazione in convenzione : </li></ul><ul><li>quella di TIPOGRAFIA , affidata in convenzione ad un consorzio di cooperative, il S.I.C., del quale fa parte la cooperativa (Altercoop) che gestisce direttamente la tipografia; attualmente occupa 1 detenuto. </li></ul><ul><li>quella di RAEE (Recupero di Apparecchiature Elettriche e Elettroniche). Tale progetto si svolge in collaborazione con HERA e IT2 – CEFAL e TECNE’. Oggetto dell’attività sono esclusivamente i RAEE domestici e professionali non pericolosi, come definiti dal DM 5/2/98 e dal DLgs 151/05 (piccoli elettrodomestici, apparecchiature di consumo di /sport/tempo libero, grandi elettrodomestici ferrosi). Attualmente occupa 4 detenuti. </li></ul><ul><li>quella di SARTORIA presso la sezione femminile. Attualmente occupa 4 detenute. </li></ul><ul><li>A breve sarà avviata un’attività di MONTAGGIO DI PEZZI MECCANICI che consentirà di dare occupazione a 12 detenuti. </li></ul>
  11. 11. LAVORO <ul><li>a partire dal mese di agosto 2008, la gestione delle liste dei lavoranti e – più in generale – del collocamento dei detenuti al lavoro interno è stata assunta dall’Area Educativa. Le risorse disponibili hanno consentito di occupare, nel 2009, in lavori domestici alle dipendenze dell’Amministrazione Penitenziaria , in media, 120 detenuti al mese , a tempo pieno (64) o a tempo parziale (56), rispetto ai 262 posti di lavoro a tempo pieno richiesti dalla Direzione e ai 179 autorizzati (in data 14/10/2009) dal PRAP-Emilia Romagna. </li></ul><ul><li>Grazie all’attività dello Sportello di Informazione e Orientamento al Lavoro , gestito in collaborazione con il Centro per l’Impiego della Provincia di Bologna, è stata creata una banca dati informatizzata dei curricula dei detenuti più stabilmente presenti nell’Istituto bolognese. </li></ul><ul><li>Per consentire una più equa distribuzione dei posti di lavoro disponibili, sia qualificati che generici, si è stabilito il criterio della rotazione dei detenuti richiedenti, i quali sono ammessi mensilmente al lavoro sulla base di graduatorie stilate in base ad un punteggio che tiene conto delle qualifiche riconosciute e dell’anzianità di disoccupazione maturata. Tale disoccupazione decorre dal momento dell’ingresso in carcere. </li></ul>
  12. 12. STAFF MULTIDISCIPLINARE PER L’ACCOGLIENZA DEI DETENUTI PROVENIENTI DALLA LIBERTÀ NELLA CIRCONDARIALE DI BOLOGNA <ul><li>La Circolare della Direzione generale Detenuti e trattamento del 6/6/2007 (“I detenuti provenienti dalla libertà: regole di accoglienza”) ha individuato alcuni punti cardine di intervento per l’accoglienza dei nuovi giunti: </li></ul><ul><li>osservazione immediata, diretta e congiunta della persona detenuta da parte di operatori delle diverse aree del carcere; </li></ul><ul><li>informazione corretta sulle regole che scandiscono la vita detentiva; </li></ul><ul><li>approfondimento diagnostico ed attivazione di immediati interventi di sostegno; </li></ul><ul><li>scelta dell'allocazione più confacente ai bisogni del detenuto nuovo giunto; </li></ul><ul><li>progettazione concordata di uno schema di massima a medio-lungo termine degli interventi sanitari, sociali, psicologici, educativi, formativi di cui il detenuto può usufruire. </li></ul>
  13. 13. <ul><li>Durante la fase “procedure di ingresso”, verbalmente vengono fornite prime e generali informazioni dal personale di polizia penitenziaria impegnato nelle operazioni di perquisizione ed immatricolazione. Nel corso della redazione del c.d. FASCICOLETTO PER NUOVO GIUNTO vengono acquisite le seguenti informazioni direttamente dal nuovo giunto: </li></ul><ul><li>1) eventuali incompatibilità con persone già detenute in Istituto (per le quali viene redatto anche apposito verbale in aggiunta al fascicoletto) e se del caso vengono disposte immediatamente gli opportuni provvedimenti, </li></ul><ul><li>2) conoscenza del provvedimento che dispone la custodia, se del caso anche attraverso l’ausilio dell’interprete </li></ul>
  14. 14. <ul><li>3) volontà o meno di far conoscere ai propri familiari (o altre persone) dello stato di detenzione tramite posta ordinaria o telegrafica, </li></ul><ul><li>4) facoltà di indicare quali familiari contattare in caso di necessità mettersi in contatto con un congiunto o altra persona, </li></ul><ul><li>5) liberatoria in ordine al controllo della corrispondenza, </li></ul><ul><li>6) liberatoria per l’uso della bomboletta a gas </li></ul><ul><li>Per tutti i detenuti stranieri, oltre a richiedere queste informazioni si fa firmare apposito modulo per avvisare eventualmente il consolato di riferimento, salvo differenti accordi fra Stati. A tal fine può essere coinvolto il mediatore socio-culturale. </li></ul>
  15. 15. <ul><li>La visita medica di primo ingresso accerta immediatamente l’esistenza di eventuali patologie fisiche e psichiche per consentire l'adozione tempestiva delle prescrizioni e dei provvedimenti a tutela del singolo (diagnosi, cura, ...) e della collettività (igiene personale, isolamento sanitario...). In tale contesto, la visita di primo ingresso assume la funzione di “filtro”, allo scopo di individuare precocemente la necessità degli interventi specialistici (psichiatra, infettivologo, medico del Ser.T., etc.). Dal personale sanitario vengono fornite prime e generali informazioni al nuovo giunto. Durante la visita vengono raccolti dati e informazioni: dati anagrafici, anamnesi, patologie, ecc. Viene svolta una prima valutazione del rischio suicidiario o di auto/eterolesionismo. </li></ul>
  16. 16. <ul><li>A seguito del colloquio di primo ingresso, l’esperto compila una scheda diagnostica e prognostica su parametri quanto più possibili oggettivi (es. pregressi gesti anticonservativi, presenza di sindromi depressive, disturbi della condotta di tipo violento, angoscia), comprensiva di una relazione di fine colloquio che esprime un giudizio sintetico sugli aspetti epidemiologici/anamnestici (es. età, sesso, ambiente, lavoro, istruzione, malattie, impatto con l’istituzione, choc dall’evento), sugli aspetti di personalità (aggressività, egocentrismo, recidività, dipendenza, disturbi), sugli aspetti affettivi (es. sviluppo, contatti, stile di vita, emotività, depressione) e una valutazione globale sul livello di rischio di condotte violente su se stesso e di subire violenze </li></ul><ul><li>LA SCHEDA VIENE CONSEGNATA ALL’EDUCATORE ADDETTO AL SERVIZIO O, IN SUA ASSENZA AI MEDIATORI CULTURALI. </li></ul><ul><li>Infine vengono fornite specifiche indicazioni immediate per l’operatore della polizia penitenziaria responsabile dell’assegnazione del detenuto, relative alla sistemazione del detenuto attraverso la compilazione dell’ultima pagina del c.d. FASCICOLETTO PER NUOVO GIUNTO. </li></ul>
  17. 17. <ul><li>Si tratta di realizzare tutti quegli interventi specialistici di cui si rende necessaria la consulenza, con particolare riguardo allo psichiatra e al medico Ser.t, se è sospettata una patologia mentale e/o una situazione di dipendenza, all’infettivologo, al dermatologo, ecc. </li></ul><ul><li>In questo momento viene anche eventualmente svolta una seconda visita medica di approfondimento, che vede coinvolti, oltre al nuovo giunto, il medico, l’infermiere ed il mediatore socio-sanitario per il fondamentale apporto che può dare nella comprensione reciproca. </li></ul><ul><li>In tale momento viene certificato lo stato di dipendenza e l’attualità della dipendenza, con consenso firmato dal nuovo giunto. </li></ul><ul><li>Tutte le visite specialistiche vengono registrate in un apposito ed unico “Registro specialisti” (sert, psichiatra, infettivologo, ecc) e le informazioni specifiche su ogni soggetto vengono riportate nella cartella clinica. </li></ul><ul><li>Se del caso, l’operatore sanitario compila una apposita “Scheda personale“ dove vengono registrati i dati anagrafici, le informazioni fornite e le richieste del nuovo giunto, da condividere con il personale dell’area educativa e con il personale di polizia penitenziaria tramite l’ufficio URL </li></ul>
  18. 18. <ul><li>In questo periodo di permanenza nel reparto nuovi giunti viene realizzata una più strutturata informazione sui servizi (sanitari, educativi etc.) offerti dal carcere. Le informazioni riguardano anche la promozione della salute della persona, a cura dell’area sanitaria e vengono trasmesse, oltre che verbalmente durante le visite mediche, anche attraverso la consegna e presentazione di opuscoli informativi in lingua realizzati ad hoc. </li></ul><ul><li>Il momento dedicato all’informazione, al di là della promozione della salute, è anche finalizzato a conoscere la persona ai fini di un successivo programma di trattamento individualizzato nonché a ridurre la conflittualità che, a causa della scarsa conoscenza delle regole della vita penitenziaria, può comportare conseguenze disciplinari, soprattutto nella prima fase di detenzione. </li></ul>
  19. 19. <ul><li>Gli argomenti da trattare assieme al nuovo giunto potranno essere tra i seguenti: </li></ul><ul><li>-cosa ha capito fino ad ora/cosa si ricorda dei primi giorni in istituto; </li></ul><ul><li>-quale è il suo problema/bisogno; </li></ul><ul><li>-quale è lo stato psicologico/relazionale del soggetto; </li></ul><ul><li>-comunicare che si chiude un passaggio per iniziarne un altro e presentare brevemente alcune delle opportunità (esempi: il modello 393 e il suo uso, le modalità di colloquio con familiari, gli orari); </li></ul><ul><li>-l’andamento e la ‘vita di sezione’. </li></ul><ul><li>Inoltre, in base alla posizione giuridica del soggetto potrebbe essere opportuno informare su: figure professionali presenti in Istituto, servizi dell’Istituto, come affrontare l’udienza ed il percorso giuridico, come utilizzare il conto corrente, le modalità di spesa ed i relativi limiti limiti. </li></ul>
  20. 20. <ul><li>Questo elenco deve considerarsi indicativo, in quanto l’educatore/il mediatore svolgerà opportune selezioni per realizzare un colloquio effettivamente personalizzato e centrato più sull’ascolto che sulla mera trasmissione di informazioni. </li></ul><ul><li>A tal fine viene infatti predisposto e consegnato dopo il colloquio un opuscolo informativo. </li></ul><ul><li>L’obiettivo generale del colloquio è, in sintesi, aiutare il nuovo giunto a rielaborare e riorganizzare le informazioni ricevute nei primi giorni di permanenza. Per ciascun nuovo giunto dalla libertà l’educatore addetto al servizio dovrà compilare, entro 7 giorni dall’ingresso, la scheda di primo ingresso </li></ul>
  21. 21. <ul><li>Il mediatore culturale effettua, in ogni caso, un colloquio con i detenuti stranieri entro 7 giorni dall’ingresso. </li></ul><ul><li>L’educatore/il mediatore deve segnalare immediatamente e direttamente ogni notizia urgente relativa al nuovo giunto al personale sanitario (medico, psichiatra) e al Direttore. Effettua, inoltre, gli interventi urgenti utili a risolvere le problematiche immediate rappresentate dal nuovo giunto. </li></ul><ul><li>Le schede compilate dall’esperto e dall’educatore (o dal mediatore) relative a ciascun nuovo giunto sono consegnate alla Segreteria Tecnica dell’Area Educativa che le porta quotidianamente in visione al Responsabile dell’Area Educativa. La Segreteria dell’Area Educativa cura l’archiviazione delle schede. </li></ul>
  22. 22. ORGANICO AREA EDUCATIVA
  23. 23. ORGANICO AREA EDUCATIVA
  24. 24. ORGANICO AREA EDUCATIVA <ul><ul><li>PERSONALE NON ORGANICO ALLA AMMINISTRAZIONE PENITENZIARIA </li></ul></ul><ul><ul><li>MEDIATORI SOCIO-CULTURALI </li></ul></ul><ul><ul><li>OPERATORI DELLO SPORTELLO LAVORO </li></ul></ul><ul><ul><li>PERSONALE SCOLASTICO </li></ul></ul><ul><ul><li>FORMATORI </li></ul></ul><ul><ul><li>OPERATORI SER.T. </li></ul></ul><ul><ul><li>VOLONTARI </li></ul></ul>
  25. 25. ORGANICO POLIZIA PENITENZIARIA
  26. 26. ATTIVITA’
  27. 27. persone che accedono mediamente giornalmente (giornata campione 18/01/2011 )
  28. 28. CIRCOLARI DEL DAP RIGUARDANTI IL &quot;TRATTAMENTO&quot; E LA SORVEGLIANZA DEI DETENUTI   - GDAP-0024103-2011: &quot;Evoluzione del Progetto Pedagogico. Linee di indirizzo per l'anno 2011&quot; - GDAP-0438879-2010: &quot;Operatività del Funzionario della professionalità giuridico-pedagogica&quot;  - GDAP-0311194-2010 &quot;Sovraffollamento: linee indirizzo per direzioni di Uepe e Istituti&quot; - GDAP-0290895-2010 &quot;Ulteriori iniziative per fronteggiare il sovraffollamento...&quot; - GDAP-0177644-2010 &quot;Nuovi interventi per prevenire i fenomeni auto-aggressivi&quot; - GDAP-0032296-2010 &quot;Emergenza suicidi: istituzione unità ascolto Polizia Penitenziaria&quot; - GDAP-0188893-2009 &quot;Utilizzo improprio dei fornelletti a gas in dotazione ai detenuti&quot; - GDAP-0410314-2009 &quot;Visite di immigrati irregolari a parenti detenuti negli Istituti&quot; - GDAP-0308424-2009 &quot;Capienza degli Istituti: standard minimi stabiliti dalla C.E.D.U&quot; - GDAP-0245763-2009 &quot;Sovraffollamento e tutela della salute e della vita dei detenuti&quot; - GDAP-0361960-2009 &quot;Definizione dei nuovi Circuiti penitenziari di Alta Sicurezza&quot; - GDAP-0103308-2009 &quot;Detenuti sottoposti alla pena accessoria dell’isolamento diurno&quot; - GDAP-0024640-2009 &quot;Decreto regolamentare per Uffici Esecuzione Penale Esterna&quot; - GDAP-0308268-2008 &quot;Regolamento interno per gli istituti e le sezioni femminili&quot; - GDAP-0181045-2007 &quot;Regole d'accoglienza dei detenuti provenienti dalla libertà&quot; - GDAP-0213193-2006 &quot;Garantire livelli prestazione adeguati domanda di salute&quot; - GDAP-0415580-2005 &quot;Osservazioni su possibilità di applicare castrazione chimica&quot; - GDAP-0316051-2005 &quot;Linee di indirizzo su mediazione penale e giustizia riparativa&quot; - GDAP-0217584-2005 &quot;Area educativa: documento di sintesi e patto trattamentale&quot; - GDAP-0423599-2004 &quot;Indicazioni per la formulazione del progetto pedagogico&quot; - GDAP-0376744-2004 &quot;Gli Uffici del Trattamento Intramurale dei Provveditorati&quot; - GDAP-0176724-2004 &quot;La collaborazione del volontariato e della Comunità esterna&quot; - GDAP-0359360-2003 &quot;Organizzazione delle Aree Educative negli Istituti di Pena&quot; - GDAP-0197070-2003 &quot;Modalità per il rilascio di copia del Diario Clinico ai detenuti&quot; - GDAP-0039635-2003 &quot;Direttive per l'applicazione della legge 193/2000 (cd. Smuraglia)&quot; - GDAP-0543651-2002 &quot;Commissioni didattiche per istruzione e formazione professionale&quot; - GDAP-0578445-1999 &quot;Trasferimento funzioni sanitarie al Servizio Sanitario Nazionale&quot; - GDAP-6918581-1993 &quot;Avviamento al lavoro degli stranieri ammessi a misura alternativa&quot;
  29. 29. ELEMENTI DEL TRATTAMENTO
  30. 30. ELEMENTI DEL TRATTAMENTO
  31. 31. ELEMENTI DEL TRATTAMENTO
  32. 32. ELEMENTI DEL TRATTAMENTO
  33. 33. SEZIONE FEMMINILE
  34. 34. SEZIONE PENALE

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