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Web Writing di base - sintesi del workshop di 4 ore

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Tutti gli elementi del Linguaggio Piano, che sta alla base del miglior Web Writing.
Testo, frasi, parole; fruizione del testo via Web; struttura del testo (titolo, sottotitolo, abstract, formattazione, come linkare...).
Suggerimenti e consigli, indicazioni utili e consolidate.

Le slide sono la sintesi del workshop di 4 ore che, fino ad oggi, ho tenuto in 4 edizioni: una per un Comune, due per una ventina di persone provenienti dalla Pubblica Amministrazione (Digital Friday per la PA a Ferrara) e una per una grande Azienda del territorio.

Published in: Marketing

Web Writing di base - sintesi del workshop di 4 ore

  1. 1. Web Writing di base - sintesi del workshop di 4 ore - Francesca Fabbri
  2. 2. Introduzione 0
  3. 3. Usabilità delle parole
  4. 4. Un prodotto è usabile quando ha queste caratteristiche: - è facile capire a cosa serve - è facile da apprendere e da ricordare - consente efficienza di utilizzo - permette pochi errori di interazione - è piacevole da usare Yvonne Bindi (da qui in avanti sul tema usabilità) http://mestiere.ehclients.com/uploads/files/usabilit%C3%A0_parole.pdf
  5. 5. Usabilità è la misura della qualità dell’interazione tra utente e prodotto
  6. 6. [...i mancini come me, hanno ben presente di cosa sto parlando...]
  7. 7. L’usabilità coinvolge 3 “soggetti”: - dipende dai contesti d’uso - è strettamente collegata alla personalità, alle necessità e alle conoscenze dell’utente - dipende dalle capacità del “produttore”
  8. 8. Usabilità delle parole: si usano all’interno di un preciso contesto, es. interfacce web, e con un preciso scopo Possono essere più o meno facili da usare
  9. 9. Chi si occupa di comunicazione deve scoprire qual è il modello mentale più vicino a quello dell’utente e deve fornire l’informazione più utile in base al contesto e alle reali necessità. NoteToSelf - Ovvero: senti l’urgenza di dire tutto? Sopprimila!
  10. 10. Essere “cortesi”: 1. fa star bene l’utente / cliente 2. offre una buona immagine di sé Un sito usabile dà una buona immagine dell’azienda cui appartiene (brand communication) Perché deve interessarci l’usabilità delle parole?
  11. 11. L’usabilità è comunicazione: un tipo di comunicazione che si esprime nella pratica e nell’interazione La cortesia risiede anche nella scelta di dare o no un’indicazione e nello scegliere quale informazione dare in base alla sua utilità 1. per i nostri interlocutori 2. in un determinato contesto
  12. 12. Messaggio usabile*? “E’ vietato scendere dalla parte opposta al marciapiede destinato al servizio viaggiatori”** Trenitalia * facile da capire, cortese, opportuno...? ** ...e chi non vorrebbe sapere qual è il marciapiede destinato al servizio viaggiatori??
  13. 13. ...Messaggio usabile!* * Made in UK
  14. 14. Linguaggio Piano 1
  15. 15. “Scrivere in plain language significa individuare tutte e solo le informazioni di cui il lettore ha bisogno, per poi organizzarle ed esporle in modo che abbia buone probabilità di comprenderle. È un linguaggio moderno, vicino all'uso, immune da espressioni gergali, dotte, desuete o rare” Daniele Fortis
  16. 16. • progettazione (planning) in cui si pianifica ciò che si dirà: identificazione dei destinatari e delle loro esigenze; definizione dello scopo della comunicazione; su queste basi, raccolta e organizzazione delle informazioni • stesura del testo (drafting): in cui si dà forma linguistica e grafica alla Progettazione, grazie ad alcune “tecniche” che favoriscono la leggibilità • revisione (editing): in cui si verifica l'efficacia di ciò che si è scritto (molto utili i test su lettori reali) e si apportano le modifiche necessarie Il plain Language non è uno stile di scrittura, ma un processo
  17. 17. “Il lessico è la parte più appariscente di un testo; ma spesso non sono le parole difficili a rendere problematica la comprensione, quanto la sintassi (con una struttura della frase troppo complessa) e l’organizzazione testuale (con ‘buchi’ informativi, cioè con informazioni mancanti, o con informazioni collocate nel testo in modo disordinato o illogico). Quando si scrive, è opportuno puntare, prima di tutto, sulla completezza e linearità del testo, per poi pensare alla semplicità della sintassi e infine alla comprensibilità del lessico” Da Scrivere di screening
  18. 18. 1.1 Il Testo in Linguaggio Piano
  19. 19. 1. avere ben presente a chi scriviamo: troppe volte scriviamo senza avere in mente per chi lo stiamo facendo 2. scegliere le informazioni che servono al nostro destinatario, e solo quelle: troppe informazioni confondono le idee 3. usare i connettivi (congiunzioni, avverbi...) in modo adeguato: per esplicitare i rapporti (di causa, contrasto, unione ecc.) fra le parti del testo 4. distinguere: le informazioni principali da quelle secondarie e di dettaglio 5. organizzare le informazioni e disporle secondo una sequenza logica, che agevoli la lettura e la comprensione del destinatario. Le cose più importanti vanno all’inizio! Il Pentalogo del Testo
  20. 20. 1.2 Le Frasi in Linguaggio Piano
  21. 21. • La costruzione più naturale: soggetto-verbo-oggetto • frasi brevi: di massimo 20-25 parole • Spezzare periodi lunghi e complessi in frasi più brevi Il Linguaggio Piano usa...
  22. 22. Il Linguaggio Piano NON usa... • GLI INCISI • Le strutture complesse / frasi subordinate
  23. 23. • Non concentrare troppe informazioni in un’unica frase • la forma affermativa: il testo risulta più breve e diretto • il verbo in forma attiva: costringe chi scrive a esprimere il soggetto Il Linguaggio Piano preferisce...
  24. 24. Il timido scrive: La riunione sarà tenuta alle sette perché una voce interiore gli dice: “Scrivila così e la gente crederà che sai il fatto tuo”. Sbarazzatevi di questo proditorio pensiero! Non fate i fifoni! Pancia in dentro, petto in fuori, e sparatela papale papale! Scrivete: La riunione è alle sette. Non vi sentite meglio? Stephen King, On writing
  25. 25. E preferisce anche... • LA FORMA PERSONALE a QUELLA IMPERSONALE • IL MODO INDICATIVO AL CONGIUNTIVO • RICORDARE E RIPETERE IL SOGGETTO, se il periodo (o il testo) è lungo
  26. 26. 1.3 Le Parole in Linguaggio Piano
  27. 27. • un lessico comune: “casa” al posto di “dimora” • un lessico familiare alla maggior parte delle persone • le parole che formano il vocabolario di base Il plain Language usa...
  28. 28. senza... Il vocabolario di base della lingua italiana può dissipare molte delle problematiche legate alla comunicazione. In effetti, utilizzare lemmi elementari produce elaborati più scorrevoli da interpretare. Gli individui li ritengono più accessibili. Qualunque sia il tuo obiettivo comunicazionale, utilizzare i termini di questo vocabolario ti agevolerà nel farti intendere. ...e con il vocabolario di base Il vocabolario di base della lingua italiana può risolvere molti problemi di comunicazione. In effetti, usare parole semplici rende i testi più facili da leggere. Le persone li trovano più chiari. Qualunque sia il tuo obiettivo di comunicazione, usare le parole di questo vocabolario ti aiuterà a farti capire.
  29. 29. • tra due sinonimi, il meno forbito • singole parole al posto di locuzioni • la chiarezza del verbo alle nominalizzazioni Il plain Language preferisce...
  30. 30. • arcaismi • latinismi • espressioni da “burocrate”: “lo scrivente”, “il dichiarante” • le associazioni abituali ma inutili: “apposito modulo” > “modulo” I TECNICISMI CHE NON POSSONO ESSERE SOSTITUITI? Ci sono, ma sono pochissimi; e quantomeno possono essere spiegati Il plain Language non usa...
  31. 31. Altre indicazioni • parole straniere: usare solo quelle entrate nell’uso comune • numeri: sul web meglio scriverli in cifre - ma vanno in sempre in lettere • all’inizio del periodo (“tre giorni fa”) • cento, mille mila, milioni e miliardi • testo in maiuscolo: sul web equivale a urlare
  32. 32. 2 Il Testo via Web
  33. 33. “Sul web il testo va pensato anche in termini visivi, e il formato è un aspetto determinante del processo di scrittura. [...] In che cosa si differenzia il contenuto fruito tramite la Rete dal contenuto fruito tramite un altro medium? Sul web cambia la modalità di scrittura perché cambia la modalità di lettura. A schermo la lettura è più lenta del 25% rispetto a quella su carta, occorre quindi adottare alcuni accorgimenti per non rallentare ulteriormente la lettura” Luca Lorenzetti
  34. 34. La struttura del Testo
  35. 35. 2.1 Il Titolo del Testo
  36. 36. Il titolo è il primo elemento di una pagina web su cui il nostro occhio cade • deve essere preciso, chiaro, esplicativo • deve essere breve, tra i 50 e i 70 caratteri • deve contenere parole concrete - quelle che, con maggior probabilità, saranno inserite dalle persone nel campo di ricerca • deve contenere le parole chiave del contenuto • deve parlare da solo: in alcune pagine comparirà slegato dal resto del contenuto
  37. 37. “Un titolo come «Avviso importante» non serve a nulla, perché non dà nessuna informazione sul contenuto e obbliga chiunque a iniziare la lettura del testo. Buoni titoli sono, tanto per fare qualche esempio, «Contributo per il pagamento dell'affitto», «Concorso pubblico per 2 posti di fotografo», «Assegno di maternità»”. M.A. Cortellazzo e F. Pellegrini, 30 regole per scrivere testi amministrativi chiari
  38. 38. 2.2 L’Abstract del Testo
  39. 39. L’abstract è il testo in cui si riversa l’attenzione, dopo il titolo • deve anticipare i punti salienti del contenuto • deve essere chiaro ed esaustivo in uno spazio linguistico ridotto (circa 150 battute)
  40. 40. 2.3 I Paragrafi del Testo
  41. 41. Il paragrafo è l’unità di misura del testo online • SUDDIVIDERE IL TESTO IN PARAGRAFI BREVI • TRATTARE UN CONCETTO ALLA VOLTA e uno per paragrafo • separare i paragrafi con uno spazio vuoto che lascia intuire una pausa nel discorso (ormai la maggior parte dei siti crea in automatico, ad ogni a capo, uno spazio vuoto)
  42. 42. La formattazione del Testo
  43. 43. 2.4 Il grassetto e altri Stili di Testo
  44. 44. Il grassetto si usa per evidenziare una parola / un gruppo di parole • Non se ne deve abusare: mai per intere frasi. Enfatizzare troppo equivale a non enfatizzare nulla • meglio usarlo in modo coerente e omogeneo, grassettando solo verbi o sostantivi o aggettivi • non va usato per avverbi e altri elementi accessori • test della pellicola: se tolgo tutto il testo e lascio solo quello in grassetto, le parole che restano mi danno almeno un’idea del contenuto della pagina?
  45. 45. senza grassetto Progettare un’intranet già è complesso; progettare un’intranet di successo, è molto complesso! Occorre un duro lavoro sull’architettura dei contenuti, sullo schema di navigazione, sulla riclassificazione dei vecchi contenuti, il tutto con lo scopo di rendere più fruibile e più efficace uno spazio di lavoro altrimenti sfruttato solo al 10-15% delle sue potenzialità. Allora, perché correre il rischio di rovinare tutto privilegiando le solite notizie istituzionali? Lo spazio concesso alle news in home page è spazio rubato a tutto ciò che interessa davvero alle persone: servizi, accesso ad applicazioni, dati sintetici sulle attività seguite, aggiornamenti dai gruppi di lavoro cui partecipano. Si ha quasi la sensazione, e si rischia di comunicarlo pur non volendolo, che le cose importanti siano le news “istituzionali” e non tutto ciò che proviene dalle persone, dai gruppi, dalle funzioni nel normale svolgimento delle attività quotidiane. con grassetto Progettare un’intranet già è complesso; progettare un’intranet di successo, è molto complesso! Occorre un duro lavoro sull’architettura dei contenuti, sullo schema di navigazione, sulla riclassificazione dei vecchi contenuti, il tutto con lo scopo di rendere più fruibile e più efficace uno spazio di lavoro altrimenti sfruttato solo al 10-15% delle sue potenzialità. Allora, perché correre il rischio di rovinare tutto privilegiando le solite notizie istituzionali? Lo spazio concesso alle news in home page è spazio rubato a tutto ciò che interessa davvero alle persone: servizi, accesso ad applicazioni, dati sintetici sulle attività seguite, aggiornamenti dai gruppi di lavoro cui partecipano. Si ha quasi la sensazione, e si rischia di comunicarlo pur non volendolo, che le cose importanti siano le news “istituzionali” e non tutto ciò che proviene dalle persone, dai gruppi, dalle funzioni nel normale svolgimento delle attività quotidiane.
  46. 46. grassetto efficace? Progettare un’intranet già è complesso; progettare un’intranet di successo, è molto complesso! Occorre un duro lavoro sull’architettura dei contenuti, sullo schema di navigazione, sulla riclassificazione dei vecchi contenuti, il tutto con lo scopo di rendere più fruibile e più efficace uno spazio di lavoro altrimenti sfruttato solo al 10-15% delle sue potenzialità. Allora, perché correre il rischio di rovinare tutto privilegiando le solite notizie istituzionali? Lo spazio concesso alle news in home page è spazio rubato a tutto ciò che interessa davvero alle persone: servizi, accesso ad applicazioni, dati sintetici sulle attività seguite, aggiornamenti dai gruppi di lavoro cui partecipano. Si ha quasi la sensazione, e si rischia di comunicarlo pur non volendolo, che le cose importanti siano le news “istituzionali” e non tutto ciò che proviene dalle persone, dai gruppi, dalle funzioni nel normale svolgimento delle attività quotidiane. grassetto efficace! Progettare un’intranet già è complesso; progettare un’intranet di successo, è molto complesso! Occorre un duro lavoro sull’architettura dei contenuti, sullo schema di navigazione, sulla riclassificazione dei vecchi contenuti, il tutto con lo scopo di rendere più fruibile e più efficace uno spazio di lavoro altrimenti sfruttato solo al 10-15% delle sue potenzialità. Allora, perché correre il rischio di rovinare tutto privilegiando le solite notizie istituzionali? Lo spazio concesso alle news in home page è spazio rubato a tutto ciò che interessa davvero alle persone: servizi, accesso ad applicazioni, dati sintetici sulle attività seguite, aggiornamenti dai gruppi di lavoro cui partecipano. Si ha quasi la sensazione, e si rischia di comunicarlo pur non volendolo, che le cose importanti siano le news “istituzionali” e non tutto ciò che proviene dalle persone, dai gruppi, dalle funzioni nel normale svolgimento delle attività quotidiane.
  47. 47. Gli elenchi puntati isolano le info e le presentano in modo ordinato • aggiungono varietà e facilitano la lettura • aiutano a eliminare parole e quindi a diminuire la lunghezza del testo • costringono a essere precisi nel formulare concetti e frasi
  48. 48. ...e gli altri Stili di Testo? • no al sottolineato: per convenzione è uno stile riservato ai link • no al corsivo: sullo schermo perde di definizione e rende più difficoltosa la lettura • no al maiuscolo: riduce la leggibilità perché appiattisce le parole (l’occhio non riesce a percepirne il contorno)
  49. 49. I link collegano tra loro due contenuti diversi • collegano pagine e contenuti che, pur trovandosi in punti strutturalmente distanti, hanno un senso se richiamati e messi insieme • rendono l’informazione più completa e approfondita • sono scorciatoie per raggiungere altri contenuti
  50. 50. NOTA: bisogna scegliere con cura le parole da linkare • il testo del link deve dire chiaramente all’utente dove lo sta per portare - e l’utente, una volta arrivato, deve trovare esattamente ciò che le parole cliccate promettevano • linkare al massimo poche parole e non intere frasi • da evitare i link generici “clicca qui”, “vai”, ecc. - perché contravvengono alle buone norme di usabilità e non danno informazioni utili all’utente
  51. 51. I nostri Servizi sul Web Writing • formazione IN AULA: workshop di 4 ore sul Web Writing di base; è la versione integrale di questa presentazione. La parte finale della lezione sarà dedicata ad attività di revisione, commenti e suggerimenti sui testi di siti proposti dai partecipanti. • laboratori pratici (in azienda): in seguito alla formazione in aula, i partecipanti lavoreranno su uno o più testi al fine di migliorare quelli già pubblicati online. In una o più sessioni di lavoro di gruppo da 4 ore ciascuna, i testi verranno rifocalizzati e migliorati, pronti per una nuova vita online. • REVISIONE e/o riscrittura DEI TESTI ONLINE: di pagine web, sezioni o interi siti.
  52. 52. “Success is not the key to happiness. Happiness is the key to success. If you love what you are doing, you will be successful” grazie! Albert Schweitzer Mimulus - New Web Agency Via San Pier Tommaso 18/3 40139 Bologna @francescafabbri sui social media un po’ ovunque :) francesca.fabbri@mimulus.it

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