Luzzu: Impiego di sistemi acustici e tecnologie avanzate per lo studio dei fondali marini

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  • Le attaività sono state svolte nell’ambito del dip……
  • Le attività sono state condotta con l’ausilia dell’imbarcazione da ricerca…….AB dotata di app sonar, ROV, Sonde ed attrezature per operatori sub.
  • Inoltre per operare su bassi fondali o su aree ristretto come i porti è stato creato un gommene che può ospitare la struemntazione della borzì
  • Multibeam e verità mare
  • Nel complesso sono stati effettuati profili per un totale di 2500 m circa con una spaziatura media di 10 m le matte emerse coprono circa 22000mq I limiti dei layer presenti su ogni profilo sismo-acustico sono strati delimitati attraverrso il software Innomar-ISE 2.9 (Interactive Sediment layer Editor). I punti raccolti sono stati interpolati con il metodo del kriging. Quindi è stati costrit2 DTM con celle di 1m 2 relativi alla parte superiore ed inferiore della matte. Questo a permesso di calcolarne lo spessore ed uil volume. É stato quindi defimnito un indice MEIx ottenuto dal rapporto tra lo spessore della matte è l’unità di supeficie. I dati acquisiti sono stati elaborati attraverso il software Innomar ISE 2.9 (Interactive Sediment layers Editor). L’analisi dei dati ha permesso di individuare la presenza di matte morte e di calcolarne lo spessore Successivamente i dati raccolti sono stati esportati come file ASCII (xyz) contenente informazioni sulla posizione e sugli spessori di matte presenti nell’area
  • Lo spessore dei sedimenti che ricoprono le matte raggiunge il valore massimo di 1.13 m
  • Lo spessore della matte che varia da un massimo di 2.2 m ad un minimo di 0.19 m Gli spessori maggiori si rilevano nei quadranti NE e SO mentre nel quadrante SO lo spessore della matte risulta inferiore The mean volume of the matte per unit area of seabed surface (MEIx) varies from with an average value of 1.6 m 3 /m 2 (Fig.
  • Preliminarmente è stata saggiata la potenzialità di cvolonizzazione con p. oceancia dei fondali del goflo di palermo utilizzandop un modello che ha in imput informazioni spazialmente distribuite che riguardano……
  • Formazione di ecologo marino
  • Luzzu: Impiego di sistemi acustici e tecnologie avanzate per lo studio dei fondali marini

    1. 1. I Sistemi Informativi Geografici nello studio dei fondali marini attraverso tecnologie avanzate Luzzu Filippo, Scannavino Antonino, Di Maida Germana, Orestano Carla, Pirrotta Maria, Tomasello Agostino, Calvo Sebastiano Università degli studi di Palermo Dipartimento di Ecologia
    2. 2. Area applicativa <ul><li>Ricerca e formazione </li></ul><ul><li>Interventi di ripristino di fondali degradati </li></ul><ul><li>Attività di monitoraggio </li></ul><ul><li>Studi di impatto ambientale di opere marittime </li></ul>Ambienti marini costieri con particolare riferimento a:
    3. 3. Problematiche affrontate Analisi ed integrazioni di dati raccolti attraverso l’impiego di: <ul><li>Sistemi sonar ad alta risoluzione </li></ul><ul><li>Sistemi video a controllo remoto </li></ul><ul><li>Sistemi di acquisizione dati chimico-fisici </li></ul><ul><li>Operatori subacquei </li></ul>
    4. 4. <ul><li>Sistema integrato Multibeam Reson SeaBat 8125 </li></ul><ul><li>Subbottom Profiler Parametrico Innomar SES –2000 Compact </li></ul><ul><li>Side Scan Sonar Klein 3900 </li></ul><ul><li>Trasponder Sonardyne USBL Scout </li></ul><ul><li>ROV Sirius classe Observer </li></ul><ul><li>Sonda multiparametrica Idronaut 316 con fluorimetro, turbidimetro e quantametro Licor </li></ul><ul><li>Scooter subacquei (DPV) Submerge Mod. UV-18 </li></ul><ul><li>Maschere GF e sistema di comunicazione subacquea ad ultrasuoni </li></ul><ul><li>Fotocamera e videocamera digitali professionali provvisti di scafandri e accessori </li></ul><ul><li>Attrezzature subacquee professionali per immersioni </li></ul>Imbarcazione da ricerca “ Antonino Borzì” Attrezzature in dotazione
    5. 5. Gommone cabinato per rilievi su bassi fondali
    6. 6. Strumenti GIS utilizzati ESRI ArcGis 9.2 <ul><li>3D Analyst </li></ul><ul><li>Spatial Analyst </li></ul><ul><li>Geostatistical Analyst </li></ul>
    7. 7. Stima della quantità di carbonio incorporata in una matte morta di Posidonia Risultati
    8. 8. Rilievo Multibeam finalizzato all’individuazione di cave sottomarine (Golfo di Palermo)
    9. 9. Tracciati sismo-acustici acquisiti su matte morta di Posidonia
    10. 10. Spessore dei sedimenti sopra la matte morta
    11. 11. Spessore della matte morta di Posidonia Volume complessivo della matte 73.000 m 3 Età della prateria: circa 2000 anni Quantità di carbonio incorporata nella matte : circa 2.484 t
    12. 12. Ripristino di fondali degradati nel Golfo di Palermo attraverso riforestazione di Posidonia Idoneità al trapianto Layer Distribuzione attuale della prateria (mappa di distribuzione) Presenza/assenza di tanatocenosi a Posidonia (mappa di distribuzione) Prossimità ad una prateria naturale (calcolo GIS) Intervallo batimetrico potenziale della prateria (calcolo GIS) Tipologia del substrato (mappa di distribuzione) Qualità dell’acqua (basata sull’Indice Trofico TRIX)
    13. 13. Alcuni layer considerati…. Qualità delle acque Idoneità batimetria
    14. 14. Output finale del modello Carta di idoneità al trapianto
    15. 15. Monitoraggio Caratterizzazione dell’ambiente marino costiero in Sicilia finalizzata alla predisposizione del piano di monitoraggio (D. Lgs. 152/99) Rappresentazione dei valori di salinità (luglio 2006)
    16. 16. SIA di opere marittime Compatibilità ambientale di un approdo turistico
    17. 17. Rilievi Side Scan Sonar
    18. 18. Rilievi di verità mare
    19. 19. Carta delle principali comunità e valutazione della prateria di Posidonia interferita e compromessa dall’opera
    20. 20. Formazione <ul><li>Le attrezzature in dotazione all’imbarcazione da ricerca “Antonino Borzì” e la piattaforma GIS in dotazione al laboratorio di informatica, di recente realizzato presso il Dipartimento di Ecologia, saranno utilizzate a supporto della Laurea Magistrale in Ecologia Marina istituita di recente presso l’Ateneo di Palermo. </li></ul>

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