Excel... per nostalgici

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Excel per nostalgici. Dispense che usavo agli albori durante le mie lezioni

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Excel... per nostalgici

  1. 1. Dispense su Windows, Word, Excel A cura di Locci Claudio Materiale riservato alla circolazione interna per uso didattico
  2. 2. Nota: Si fa presente che queste dispense sono state pensate come compendio alle lezioni tenute nei corsi di formazione e non hanno la pretesa di essere completamente esaustive, come d’altronde potrebbero non sembrare ad un addetto del settore. Inoltre alcuni concetti qui solo accennati saranno trattati in maniera più approfondita durante le lezioni, con l’ausilio di esercizi ed esempi esplicativi, che di volta in volta potranno essere diversi in base al livello dell’utenza. Si rimanda ai manuali ufficiali e all’HELP in linea dei diversi software per gli approfondimenti e alle numerose pubblicazioni già presenti sul mercato. Trattandosi di un periodo di transizione informatica per quanto riguarda le versioni dei software utilizzati si ritiene opportuno specificare che le immagini riportate si riferiscono alla versione WINDOWS 98, WORD 2000, EXCEL 2000 e dove possibile vengono riportate anche quelle relative alla versione WORD 97 ed EXCEL 97. Questo per precisare che anche coloro che dispongono delle versioni precedenti (ad es. WINDOWS 95) non troveranno difficoltà. In definitiva questo non deve creare problemi in quanto quello che cambia è la disposizione dei pulsanti e qualche voce di menù, mantenendosi pressoché inalterate le funzionalità elementari. Dispense di MS EXCEL Pag. 2 A cura di Locci Claudio
  3. 3. MS EXCEL Dispense di MS EXCEL Pag. 3 A cura di Locci Claudio
  4. 4. CARTELLE E FOGLI DI LAVORO (Panoramica) Una cartella di lavoro ( da non confondere con le cartelle di Windows) è il file in cui si elaborano e si memorizzano i dati. Poiché ciascuna cartella di lavoro può contenere molti fogli, sarà possibile organizzare vari tipi di informazioni correlate in un singolo file. Un foglio di lavoro è il documento principale utilizzato in Microsoft Excel per memorizzare ed elaborare dati. Dispense di MS EXCEL Pag. 4 A cura di Locci Claudio
  5. 5. Un foglio di lavoro è costituito da celle disposte in righe e colonne e fa sempre parte di una cartella di lavoro. È anche denominato foglio di calcolo. Possiamo utilizzare i fogli di lavoro per elencare e analizzare i dati (gestione elenchi e database). È possibile immettere e modificare dati su diversi fogli di lavoro contemporaneamente ed eseguire calcoli basati su dati provenienti da più fogli di lavoro. Quando si crea un grafico, è possibile posizionarlo sul foglio di lavoro insieme ai dati ad esso correlati oppure su un foglio grafico separato. Un foglio grafico è un foglio di una cartella di lavoro contenente solo un grafico. I fogli grafici sono collegati ai dati del foglio di lavoro e vengono aggiornati in seguito alla modifica dei dati di quest'ultimo. I nomi dei fogli vengono visualizzati sulle schede poste nella parte inferiore della finestra della cartella di lavoro. Per spostarsi da un foglio all'altro, fare clic sulle schede dei fogli. Il nome del foglio attivo verrà visualizzato in grassetto. Dispense di MS EXCEL Pag. 5 A cura di Locci Claudio
  6. 6. Selezione di celle Prima di eseguire la maggior parte dei comandi o delle operazioni, è necessario selezionare le celle su cui il comando o l'operazione avrà effetto. Selezionare significa evidenziare una cella o un intervallo di celle su un foglio di lavoro. Le celle selezionate saranno influenzate dal successivo comando o operazione. intestazione di colonna intestazione di riga selezione del foglio intero (seleziona tutto) Per selezionare Operazione da eseguire Una singola cella Fare clic sulla cella oppure spostarsi su quella desiderata utilizzando i tasti di direzione. Un intervallo di celle Fare clic sulla prima cella dell'intervallo, quindi trascinare la selezione fino all'ultima cella (ricordare di tenere cliccato il tasto sinistro del mouse). Tutte le celle di un foglio di lavoro Fare clic sul pulsante Seleziona tutto. Celle non adiacenti o intervalli di celle Selezionare la prima cella o il primo intervallo di celle, quindi selezionare le altre celle o gli altri intervalli tenendo premuto CTRL. Un intervallo di celle esteso Fare clic sulla prima cella dell'intervallo, quindi sull'ultima tenendo premuto MAIUSC. Per visualizzare l'ultima cella è possibile scorrere il foglio. Un'intera riga Fare clic sull'intestazione di riga. Un'intera colonna Fare clic sull'intestazione di colonna. Righe o colonne adiacenti Trascinare il puntatore sulle intestazioni di riga o di colonna oppure selezionare la prima riga o la prima colonna, quindi selezionare l'ultima riga o l'ultima colonna tenendo premuto MAIUSC. Righe o colonne non adiacenti Selezionare la prima riga o la prima colonna, quindi selezionare le altre righe o le altre colonne tenendo premuto CTRL. Un numero maggiore o minore di celle rispetto alla selezione corrente Fare clic sull'ultima cella che si desidera includere nella selezione tenendo premuto MAIUSC. La nuova selezione sarà rappresentata dall'intervallo rettangolare che racchiude tutte le celle comprese tra quella attiva e l'ultima selezionata. Dispense di MS EXCEL Pag. 6 A cura di Locci Claudio
  7. 7. Selezione di celle vuote o celle contenenti formule, costanti o note, …… 1 Evidenziare l'intervallo che include il tipo di cella da selezionare. (Per selezionare tutte le celle di questo tipo sul foglio di lavoro attivo, fare clic su una cella qualsiasi.) 2 Scegliere Vai a dal menu Modifica. 3 Scegliere il pulsante Speciale. 4 Selezionare le opzioni desiderate. Selezionare solo le celle visibili Per selezionare un intervallo di righe o colonne nascoste senza tuttavia includere le celle nascoste nella selezione, attenersi alla seguente procedura: 1 Selezionare l'intervallo. 2 Scegliere Vai a dal menu Modifica. 3 Scegliere il pulsante Speciale. 4 Selezionare il pulsante di opzione Solo celle visibili. Dispense di MS EXCEL Pag. 7 A cura di Locci Claudio
  8. 8. Nascondiamo le colonne B D e le righe 2 4. Ad esempio si voglia copiare l contenuto della selezione di figura, senza considerare il contenuto delle celle nascoste. Eseguendo la procedura indicata sopra si otterrà: notare il tratteggio attorno alle celle. A questo punto potrei attivare il pulsante copia , spostarmi nella posizione desiderata e quindi incolla . Per annullare una selezione di celle, fare clic su una cella qualsiasi del foglio di lavoro. Dispense di MS EXCEL Pag. 8 A cura di Locci Claudio
  9. 9. Scorrere e spostarsi all'interno di un foglio di lavoro Per spostarsi tra le celle di un foglio di lavoro, fare clic su una cella qualsiasi oppure utilizzare i tasti di direzione (le freccette sulla tastiera). cella attiva Quando ci si sposta su una cella, questa diventerà la cella attiva. Per visualizzare una diversa area del foglio, utilizzare le Barre di scorrimento. Per scorrere Operazione da eseguire Di una riga verso l'alto o verso il basso Fare clic sulle frecce della barra di scorrimento verticale. Di una colonna verso destra o verso sinistra Fare clic sulle frecce della barra di scorrimento orizzontale. Di una finestra verso l'alto o verso il basso Fare clic al di sopra o al di sotto della casella di scorrimento nella barra di scorrimento verticale. Di una finestra verso sinistra o verso destra Fare clic a sinistra o a destra della casella di scorrimento nella barra di scorrimento orizzontale. Di diverse pagine alla volta Trascinare la casella di scorrimento fino approssimativamente alla posizione desiderata. Se il foglio di lavoro è molto grande, trascinare tenendo premuto MAIUSC. Dispense di MS EXCEL Pag. 9 A cura di Locci Claudio
  10. 10. Inserire un nuovo foglio di lavoro • Per aggiungere un singolo foglio di lavoro, scegliere Foglio di lavoro dal menu Inserisci. • Per aggiungere più fogli di lavoro, fare clic su un numero di schede di fogli di lavoro equivalente al numero di fogli che si desidera aggiungere alla cartella aperta tenendo premuto MAIUSC. Scegliere quindi Foglio di lavoro dal menu Inserisci. Ad esempio per aggiungere tre fogli: Eliminare fogli da una cartella di lavoro 1 Selezionare i fogli che si desidera eliminare. 2 Scegliere Elimina foglio dal menu Modifica. Rinominare un foglio 1 Fare doppio clic sulla Scheda del foglio. 2 Digitare il nuovo nome sul nome corrente. Notare come sia possibile agire sui fogli anche utilizzando il menù contestuale attivabile col tasto destro del mouse. Dispense di MS EXCEL Pag. 10 A cura di Locci Claudio
  11. 11. Selezionare i fogli di una cartella di lavoro Se si selezionano più fogli, le modifiche apportate al foglio attivo verranno ripetute su tutti gli altri fogli selezionati. È possibile che tali modifiche sostituiscano i dati già contenuti negli altri fogli. Per selezionare Operazione da eseguire Un singolo foglio Fare clic sulla scheda del foglio. Due o più fogli adiacenti Fare clic sulla scheda del primo foglio, quindi fare clic sulla scheda dell'ultimo foglio tenendo premuto MAIUSC. Due o più fogli non adiacenti Fare clic sulla scheda del primo foglio, quindi sulle schede degli altri fogli tenendo premuto CTRL. Tutti i fogli Fare clic con il pulsante destro del mouse sulla scheda di un foglio, quindi scegliere Seleziona tutti i fogli dal menu di scelta rapida. Nascondere un foglio 1 Selezionare il foglio che si desidera nascondere. 2 Scegliere Foglio dal menu Formato, quindi Nascondi. Nascondere una riga o una colonna 1 Selezionare le righe o le colonne che si desidera nascondere. 2 Scegliere Riga o Colonna dal menu Formato, quindi Nascondi. Visualizzare un foglio nascosto 1 Scegliere Foglio dal menu Formato, quindi Scopri. 2 Nella casella Scopri foglio, fare doppio clic sul nome del foglio nascosto che si desidera visualizzare, oppure selezionarlo e cliccare OK. Dispense di MS EXCEL Pag. 11 A cura di Locci Claudio
  12. 12. In maniera analoga sarà possibile nascondere o scoprire una cartella di lavoro usando l’opzione nascondi del menù Finestra. E la relativa opzione scopri. (in questo caso la cartella Cartel1). Visualizzare righe o colonne nascoste 1 Per visualizzare le righe nascoste, selezionare celle delle righe poste al di sopra e al di sotto di quelle nascoste. Dispense di MS EXCEL Pag. 12 A cura di Locci Claudio
  13. 13. Per visualizzare le colonne nascoste, selezionare celle delle colonne a destra e a sinistra di quelle nascoste. 2 Scegliere Riga o Colonna dal menu Formato, quindi Scopri. Ad esempio per scoprire le colonne C D seleziono come in figura. idem per le righe 5 6 Larghezza colonne • Trascinare il bordo destro dell'intestazione di colonna fino ad assegnare alla colonna la larghezza desiderata. La larghezza di colonna visualizzata corrisponde al numero medio di cifre del tipo di carattere standard presenti in una cella. • Adattare la larghezza al contenuto: fare doppio clic sul bordo destro dell'intestazione di colonna. Per applicare questa operazione a tutte le colonne del foglio di lavoro, fare clic sul pulsante Seleziona tutto, quindi fare doppio clic sul bordo destro di una delle intestazioni di colonna. Dispense di MS EXCEL Pag. 13 A cura di Locci Claudio
  14. 14. • Modificare la larghezza di più colonne: selezionarle, quindi trascinare il bordo destro dell'intestazione di una delle colonne selezionate. Per modificare la larghezza di tutte le colonne del foglio di lavoro, fare clic sul pulsante Seleziona tutto e trascinare il bordo destro dell'intestazione di una delle colonne. • Modificare la larghezza manualmente: selezionare la colonna, scegliere Colonna dal menu Formato, quindi Larghezza e infine digitare un numero. • Copiare la larghezza: selezionare una cella nella colonna, fare clic sul pulsante Copia sulla barra degli strumenti Standard, quindi selezionare la colonna di destinazione. Scegliere Incolla speciale dal menu Modifica e selezionare il pulsante di opzione Larghezza colonne. • Definire la larghezza predefinita delle colonne: Scegliere Colonna dal menu Formato, quindi Larghezza standard. Digitare un nuovo valore. Dispense di MS EXCEL Pag. 14 A cura di Locci Claudio
  15. 15. (Per definire la larghezza predefinita delle colonne di tutti i fogli di lavoro di una cartella di lavoro, selezionare tutti i fogli di lavoro.) Per definire la larghezza predefinita delle colonne di tutte le nuove cartelle di lavoro e di tutti i nuovi fogli di lavoro, creare un modello di cartella di lavoro e un modello di foglio di lavoro (la procedura per la creazione di un modello è stata vista in Word: la differenza consiste nello scegliere un file di tipo *.XLT come modello). Altezza righe • Trascinare il bordo inferiore dell'intestazione di riga fino ad assegnare alla riga l'altezza desiderata. • Adattare la riga al contenuto: fare doppio clic sul bordo inferiore dell'intestazione di riga. • Modificare l'altezza di più righe: selezionarle, quindi trascinare il bordo inferiore dell'intestazione di una delle righe selezionate. Per modificare l'altezza di tutte le righe del foglio di lavoro, fare clic sul pulsante Seleziona tutto e trascinare il bordo inferiore di una delle righe. • Modificare l’altezza manualmente: selezionare la riga, scegliere Riga dal menu Formato, quindi Altezza e infine digitare un numero. Dispense di MS EXCEL Pag. 15 A cura di Locci Claudio
  16. 16. Immissione di dati Immettere numeri, testo, date o ore 1 Fare clic sulla cella in cui si desidera immettere i dati. 2 Digitare i dati e premere INVIO o TAB, oppure spostarsi con le frecce o col mouse su un’altra cella. Per separare le varie parti di una data, utilizzare il segno di divisione (/) o il trattino (-), ad esempio 9/5/96 o giu-96. Per immettere un'ora utilizzando il sistema a 12 ore, digitare l'ora seguita da uno spazio e quindi da una lettera “a” o una “p”, ad esempio 9.00 p . In caso contrario, l'ora verrà immessa come AM. Ricordarsi di inserire la parte numerica utilizzando il punto “.”, e i minuti, anche nel caso di ore intere. (ad es. 8.00, 9.15,…) Una volta inserita la data o l’ora in una cella sarà possibile cambiarne la visualizzazione utilizzando il menù formato celle data (ora) e selezionando l’aspetto voluto. esempio: Dispense di MS EXCEL Pag. 16 A cura di Locci Claudio
  17. 17. Per le ore si avrà: esempio: Dispense di MS EXCEL Pag. 17 A cura di Locci Claudio
  18. 18. Formule (immissione) Una formula è una equazione che analizza i dati del foglio di lavoro e produce dei risultati. Le formule eseguono operazioni come l'addizione, la moltiplicazione, il confronto tra valori del foglio di lavoro e anche l'unione di valori. Le formule possono fare riferimento ad altre celle dello stesso foglio di lavoro, a celle di altri fogli della stessa cartella di lavoro oppure a celle appartenenti a fogli di altre cartelle di lavoro. Sintassi delle formule La sintassi delle formule è la struttura o l'ordine degli elementi di una formula. Le formule seguono una sintassi specifica che include un segno di uguale (=) seguito dagli elementi da calcolare, gli operandi, e dagli operatori di calcolo. Ciascun operando può essere un valore costante, una cella o un intervallo di celle, un'etichetta, un nome o una funzione del foglio di lavoro. Dispense di MS EXCEL Pag. 18 A cura di Locci Claudio
  19. 19. Le formule vengono calcolate da sinistra a destra, a partire dal segno di uguale (=). È possibile controllare il modo in cui vengono eseguiti i calcoli modificando la sintassi della formula tramite l’uso delle parentesi. Immettere una formula Barra della formula 1 Fare clic sulla cella in cui si desidera immettere la formula. 2 Digitare = (segno di uguale). Se si fa clic sul pulsante Modifica formula oppure sul pulsante Incolla funzione, il segno di uguale verrà inserito automaticamente. 3 Immettere la formula (la formula comparirà anche sulla barra della formula) 4 Premere INVIO. Nel caso si sia inserita una funzione: Dispense di MS EXCEL Pag. 19 A cura di Locci Claudio
  20. 20. Immettere una formula contenente una funzione 1 Fare clic sulla cella in cui si desidera immettere la formula. 2 Per immettere la funzione all'inizio della formula, fare clic sul pulsante Modifica formula sulla barra della formula. 2. Fare clic sulla freccia posta accanto alla casella Funzioni. Dispense di MS EXCEL Pag. 20 A cura di Locci Claudio
  21. 21. .4 Selezionare la funzione che si desidera aggiungere alla formula. Se la funzione non è visualizzata nell'elenco, scegliere Altre funzioni per visualizzare un altro elenco di funzioni (in questo caso confermare con OK). 5 Immettere gli argomenti. Ad esempio scegliendo la funzione SE(): 6 Al termine dell'immissione della formula, premere INVIO. Dispense di MS EXCEL Pag. 21 A cura di Locci Claudio
  22. 22. Immettere una formula in forma di matrice Una formula in forma di matrice esegue più calcoli e restituisce uno o più risultati. Le formule in forma di matrice operano su due o più insiemi di valori, denominati argomenti della matrice. È necessario che ciascun argomento della matrice sia dotato dello stesso numero di righe e di colonne. Per restituire più risultati, è necessario che la formula sia immessa in più celle. Quando si immette una formula in forma di matrice, essa verrà automaticamente racchiusa tra parentesi graffe { }. 1 Se la formula in forma di matrice restituisce un solo risultato, fare clic sulla cella in cui si desidera immetterla. Se la formula in forma di matrice restituisce più risultati, selezionare l'intervallo di celle in cui si desidera immetterla. 2 Digitare la formula in forma di matrice. 3 Ricordarsi di premere CTRL+MAIUSC+INVIO (IMPORTANTE!!!!!), e non INVIO. Si riporta quanto indicato nella guida in linea (attenzione: nella funzione SE() utilizzare il “;” non la “,” come riportato nella guida!): Calcolo di un singolo risultato: Per generare un singolo risultato a volte sono necessari più calcoli. Il foglio di lavoro riportato di seguito illustra l'esempio di una società con sedi distaccate in Europa e America del Nord: ogni sede ha tre reparti prodotti. Per trovare la media delle entrate per reparto in Europa nel 1992, occorrerà utilizzare una formula in forma di matrice. Dispense di MS EXCEL Pag. 22 A cura di Locci Claudio
  23. 23. La cella C16 contiene la formula in forma di matrice: =MEDIA(SE(C5:C14="Europa";D5:D14)), la quale trova le celle nell'intervallo C5:C14 contenenti il testo Europa, quindi calcola la media delle celle corrispondenti nell'intervallo D5:D14 (notare le parentesi graffe { }.che compaiono nella barra della formula). Calcolo di più risultati: Per calcolare più risultati con una formula in forma di matrice, è necessario immettere la matrice in un intervallo di celle contenente lo stesso numero di righe e di colonne degli argomenti matrice. Nell'esempio riportato di seguito, data una serie di tre fatturati (nella riga 5) per una serie di tre mesi (nella riga 3), la funzione TENDENZA (vd di seguito i richiami teorici) determinerà i valori della linea di tendenza relativa ai fatturati. Al fine di visualizzare tutti i risultati della formula, essa verrà immessa in tre celle della riga 6 (C6:E6), evidenziate prima di immettere la formula. L'immissione della formula =TENDENZA(C5:E5) come formula in forma di matrice restituisce tre risultati distinti basati sui tre fatturati e sui tre mesi. Utilizzo di valori costanti: È anche possibile utilizzare una formula in forma di matrice per calcolare uno o più risultati in base a una serie di valori non ancora immessi nel foglio di lavoro. Le formule in forma di matrice contengono costanti al pari delle formule non in forma di matrice, ma è necessario che le costanti di matrice siano immesse secondo un certo formato. Dati ad esempio gli stessi tre fatturati dell'esempio precedente, sarà possibile effettuare una proiezione sui fatturati per i due mesi successivi. Dispense di MS EXCEL Pag. 23 A cura di Locci Claudio
  24. 24. Utilizzare la formula =TENDENZA(C5:E5;;{4;5}) per effettuare la proiezione del quarto e del quinto valore della sequenza mensile in base ai primi tre valori. Come riportato nella Guida in linea: TENDENZA(y_nota;x_nota;nuova_x;cost) Restituisce i valori lungo una tendenza lineare. Utilizzando il metodo dei minimi quadrati, calcola una retta che coincide con le matrici y_nota e x_nota e restituisce i valori y lungo la retta per la matrice di nuova_x specificata. Y_nota è l'insieme dei valori y già noti dalla relazione y = mx + b. • Se la matrice y_nota è in una singola colonna, ogni colonna di x_nota verrà interpretata come una variabile distinta. • Se la matrice y_nota è in una singola riga, ciascuna riga di x_nota verrà interpretata come una variabile distinta. X_nota è un insieme facoltativo di valori x che possono essere già noti dalla relazione y = mx + b. • La matrice x_nota può includere uno o più insiemi di variabili. Se viene utilizzata una sola variabile, y_nota e x_nota potranno essere intervalli di forma qualsiasi, purché con dimensioni uguali. Se vengono utilizzate più variabili, y_nota dovrà essere un vettore, ovvero un intervallo con altezza di una riga o larghezza di una colonna. • Se x_nota è omesso, verrà considerato uguale alla matrice {1;2;3;...} che ha le stesse dimensioni di y_nota. Nuova_x sono i nuovi valori x per i quali TENDENZA restituirà i valori y corrispondenti. • Analogamente a x_nota, nuova_x deve includere una colonna (o una riga) per ciascuna variabile indipendente. Di conseguenza, se y_nota è in una singola colonna, x_nota e nuova_x dovrebbero avere lo stesso numero di colonne. Se y_nota è in una singola riga, x_nota e nuova_x dovrebbero avere lo stesso numero di righe. • Se nuova_x è omesso, verrà considerato uguale a x_nota. • Se entrambi x_nota e nuova_x sono omessi, verranno considerati uguali alla matrice {1;2;3;...} che ha le stesse dimensioni di y_nota. Cost è un valore logico che specifica se la costante b deve essere uguale a 0. • Se cost è VERO o è omesso, b verrà calcolata secondo la normale procedura. • Se cost è FALSO, b verrà impostata a 0 e i valori m verranno corretti in modo che y = mx. Osservazioni • Per ulteriori informazioni sul metodo di rappresentazione di dati specifici su una retta in Microsoft Excel, vedere la funzione REGR.LIN. Dispense di MS EXCEL Pag. 24 A cura di Locci Claudio
  25. 25. • È possibile utilizzare la funzione TENDENZA per stimare una curva polinomiale calcolando la regressione con la stessa variabile elevata a diverse potenze. Ad esempio, si supponga che la colonna A contenga dei valori y e che la colonna B contenga dei valori x. Sarà possibile immettere x^2 nella colonna C, x^3 nella colonna D e così via, quindi calcolare la regressione delle colonne B, C e D rispetto alla colonna A. • Le formule che restituiscono matrici devono essere immesse come formule matrice. • Quando si immette come argomento una costante matrice come x_nota, utilizzare il punto e virgola (;) per separare i valori nella stessa riga e la barra rovesciata () per separare le righe. Esempio Si supponga che una società desideri acquistare un appezzamento di terreno in gennaio, mese che segna l'inizio del nuovo anno fiscale. La società ha raccolto delle informazioni relative agli ultimi 12 mesi sul costo di un appezzamento di terreno nell'area desiderata. I valori di Y_nota sono contenuti nelle celle B2:B13 e sono L.133.890.000, L.135.000.000, L.135.790.000, L.137.300.000, L.138.130.000, L.139.100.000, L.139.900.000, L.141.120.000, L.141.890.000, L.143.230.000, L.144.000.000, L.145.290.000. Quando viene immessa come matrice verticale nell'intervallo C2:C6, la seguente formula restituisce i prezzi previsti per i mesi di settembre, ottobre, novembre, dicembre e gennaio: TENDENZA(B2:B13;;{1314151617}) è uguale a {146172147190148208149226150244} La società potrà ottenere un appezzamento di terreno al prezzo di L.150.244.000 se attenderà fino a gennaio. La formula precedente utilizza la matrice predefinita {123456789101112} per l'argomento x_nota corrispondente ai 12 mesi di prezzi di vendita. La matrice {1314151617} corrisponde ai cinque mesi successivi. Dispense di MS EXCEL Pag. 25 A cura di Locci Claudio
  26. 26. Riferimenti di cella e di intervallo Un riferimento identifica una cella o un intervallo di celle su un foglio di lavoro e consente l'individuazione di valori o dati che si desidera utilizzare in una formula. Tramite i riferimenti è possibile utilizzare in una formula dei dati contenuti in diversi punti di un foglio di lavoro oppure utilizzare il valore di una cella in più formule. È anche possibile fare riferimento a celle di altri fogli della stessa cartella di lavoro, ad altre cartelle di lavoro oppure a dati contenuti in altri programmi. I riferimenti a celle di altre cartelle di lavoro sono denominati riferimenti esterni. I riferimenti a dati di altri programmi sono denominati riferimenti remoti. Lo stile di riferimento predefinito è lo stile A1, che etichetta le colonne con lettere (da A a IV, per un totale di 256 colonne) e le righe con numeri (da 1 a 65536). Per fare riferimento a una cella, immettere la lettera della colonna seguita dal numero della riga. L'espressione D50 ad esempio fa riferimento alla cella posta all'intersezione della colonna D con la riga 50. Per fare riferimento a un intervallo di celle, immettere il riferimento alla cella posta nell'angolo superiore sinistro dell'intervallo, un segno di due punti (:) e il riferimento alla cella posta nell'angolo inferiore destro dell'intervallo. Di seguito sono riportati alcuni esempi di riferimenti. Per fare riferimento a Utilizzare La cella posta nella colonna A e nella riga 10 A10 L'intervallo di celle della colonna A compreso tra le righe 10 e 20 A10:A20 L'intervallo di celle della riga 15 compreso tra le colonne B e E B15:E15 Tutte le celle della riga 5 5:5 Tutte le celle delle righe da 5 a 10 5:10 Tutte le celle della colonna H H:H Tutte le celle delle colonne da H a J H:J È anche possibile utilizzare uno stile di riferimento in cui sia le righe sia le colonne sono numerate. Lo stile R1C1 (vd più avanti) è utile per il calcolo della posizione delle righe e delle colonne nelle macro ed è utile per mostrare i riferimenti relativi delle celle. Nello stile R1C1 la posizione di una cella viene indicata da una R seguita da un numero di riga e da una C seguita da un numero di colonna. Riferimenti relativi e riferimenti assoluti Quando si crea una formula, i riferimenti alle celle o agli intervalli si baseranno di solito sulla posizione di questi rispetto alla cella contenente la formula. Se la cella B6 contiene la formula =A5, il valore verrà rintracciato nella cella posta immediatamente al di sopra e a sinistra della cella B6. Questo tipo di riferimento è denominato riferimento relativo. Dispense di MS EXCEL Pag. 26 A cura di Locci Claudio
  27. 27. Quando si copia una formula che utilizza riferimenti relativi, i riferimenti della formula incollata verranno modificati per adeguarsi alla nuova posizione della formula. Se la formula contenuta nella cella B6 viene copiata nella cella B7, la formula contenuta nella cella B7 diventa =A6, riferendosi infatti alla cella posta immediatamente al di sopra e a sinistra della cella B7. Se si desidera che i riferimenti non vengano modificati durante la copia di una formula in una cella differente, utilizzare un riferimento assoluto. Se ad esempio la formula moltiplica la cella A5 per la cella C1 (=A5*C1) e la formula viene copiata in un'altra cella, verranno modificati entrambi i riferimenti. È possibile creare un riferimento assoluto alla cella C1 anteponendo il simbolo di dollaro ($) alle parti del riferimento che si desidera lasciare inalterate. Per creare ad esempio un riferimento assoluto alla cella C1, aggiungere il simbolo di dollaro alla formula nel modo seguente: =A5*$C$1 Per semplicità possiamo pensare ai riferimenti relativi come a delle frasi, che assumeranno una dicitura diversa a seconda di dove vengono utilizzate. Ad esempio si consideri la situazione seguente: Come si vede la cella in cui si è inserita la formula =A1+A2 è la C3. Allora possiamo pensare di leggerla in questo modo:”si calcoli la somma del contenuto della cella che si trova 2 colonne a sinistra e 2 righe sopra rispetto a quella dove si è, e il contenuto della cella che si trova 2 colonne a sinistra e una riga sopra”. Dispense di MS EXCEL Pag. 27 A cura di Locci Claudio
  28. 28. Infatti A1 e A2 soddisfano alla condizione di essere “relativamente” spostate rispetto a C3 di 2 colonne a sinistra e 1 o 2 righe sopra. Trascinando la formula nella cella seguente si otterrà con ovvio significato la formula indicata in figura. Riferimenti R1C1 Nello stile R1C1 la posizione di una cella viene indicata da una R seguita da un numero di riga e da una C seguita da un numero di colonna. Il riferimento di cella assoluto R1C1, ad esempio, corrisponde al riferimento assoluto $A$1 nello stile di riferimento A1. Se la cella attiva è A1, il riferimento di cella relativo R[1]C[1] si riferirà alla cella posta una riga in basso e una colonna a destra, ovvero alla cella B2. Di seguito sono riportati esempi di riferimenti in stile R1C1. Riferimento Significato R[-2]C Un riferimento relativo alla cella posta nella stessa colonna, due righe più in alto R[2]C[2] Un riferimento relativo alla cella posta due righe più in basso e due colonne più a destra R2C2 Un riferimento assoluto alla cella posta nella seconda riga e nella seconda colonna R[-1] Un riferimento relativo all'intera riga sovrastante la cella attiva R Un riferimento assoluto alla riga corrente Utilizzo di funzioni per il calcolo di valori Le funzioni sono formule predefinite che eseguono calcoli utilizzando valori specifici, denominati argomenti, in un particolare ordine, denominato sintassi. La funzione SOMMA(num1;num2; ...) ad esempio somma valori o intervalli di celle e la funzione RATA(tasso_int;periodi;val_attuale;val_futuro;tipo) calcola l'estinzione di prestiti in base a un tasso di interesse, la durata del prestito e l'ammontare iniziale del prestito. Gli argomenti possono essere numeri, testo, valori logici come VERO o FALSO, matrici, valori di errore quale #N/D oppure riferimenti di cella. È necessario che l'argomento indicato fornisca un valore valido per quell'argomento. Gli argomenti possono anche essere costanti, formule o altre funzioni. La sintassi di una funzione inizia con il nome della funzione, seguito da una parentesi aperta, dagli argomenti della funzione separati da virgole e da una parentesi chiusa. Se una formula inizia con una funzione, digitare un segno di uguale (=) prima del nome della funzione. Durante la creazione di una formula contenente una funzione, verrà visualizzata la Finestra della formula. Dispense di MS EXCEL Pag. 28 A cura di Locci Claudio
  29. 29. Incolla funzione: procedura Vediamo i passaggi fondamentali per utilizzare Incolla funzione. Utilizzando il pulsante relativo , presente anche nel menù Inserisci Funzione, si aprirà una finestra in cui possiamo selezionare la funzione desiderata scegliendola dalla categoria di appartenenza. Ad esempio la funzione MEDIA. Notare nella parte inferiore della finestra la forma sintattica della funzione MEDIA(num1;num2;….), e la possibilità di interpellare la guida relativamente alla funzione selezionata. Dispense di MS EXCEL Pag. 29 A cura di Locci Claudio
  30. 30. Dopo aver confermato la funzione con OK si presenterà la finestra di immissione dati e parametri. Dispense di MS EXCEL Pag. 30 A cura di Locci Claudio
  31. 31. La suddivisione della finestra ci suggerisce di inserire i numeri o le celle nelle caselle relative Num1, Num2,…. Se vogliamo indicare un intervallo di celle utilizziamo ad esempio, la scrittura B2:D5, in cui il segno “:” indica l’appartenenza all’intervallo di tutte le celle comprese tra i due estremi B2 e D5. Se invece vogliamo indicare delle celle non contigue dobbiamo indicarle separatamente sulle varie righe: Alla fine si otterranno le formule: =MEDIA(B2:D5) in un caso, e =MEDIA(G4;H6;K3) nell’altro. Notare il segno separatore “;” che sta ad indicare celle non contigue. Se invece volessimo utilizzare il mouse per effettuare l’inserimento cliccheremo il pulsante , e alla comparsa della barra • Primo caso:cliccare, tenere premuto e trascinare sopra le celle volute • Secondo caso: cliccare sulla prima cella, premere CTRL e selezionare la seconda, la terza, ……… Dispense di MS EXCEL Pag. 31 A cura di Locci Claudio
  32. 32. Immettere gli stessi dati in più celle contemporaneamente 1 Selezionare le celle in cui si desidera immettere i dati. Le celle possono essere sia adiacenti che non adiacenti (in questo caso utilizzare CTRL premuto finché si clicca sopra le celle da selezionare). 2 Digitare i dati e premere CTRL+INVIO. Immettere numeri con posizioni decimali o zeri finali Per immettere più numeri con un numero fisso di posizioni decimali o numeri interi composti da tante cifre con un numero fisso di zeri (0) finali, attenersi alla seguente procedura: 1 Scegliere Opzioni dal menu Strumenti, quindi fare clic sulla scheda Modifica. 2 Selezionare la casella di controllo Decimali fissi. 3 Nella casella Posizioni specificare il numero desiderato di posizioni decimali. Se si desidera inserire automaticamente degli zeri (0) quando si immettono numeri interi composti da tante cifre, specificare il numero desiderato di zeri sotto forma di Dispense di MS EXCEL Pag. 32 A cura di Locci Claudio
  33. 33. numero negativo. Per immettere automaticamente 283.000 digitando semplicemente 283, occorre ad esempio immettere -3 nella casella Posizioni. Ai numeri immessi verrà aggiunto automaticamente il separatore decimale “,” nella posizione indicata oppure il numero specificato di zeri. I numeri immessi prima di aver selezionato la casella di controllo Decimali fissi non subiranno alcuna modifica. Quando si è terminato di immettere i numeri con posizioni decimali o zeri, deselezionare la casella di controllo Decimali fissi. Per disattivare temporaneamente l'opzione Decimali fissi, immettere il separatore decimale “,” dopo il numero. Dispense di MS EXCEL Pag. 33 A cura di Locci Claudio
  34. 34. Ricopiare automaticamente dati in celle adiacenti Trascinando il quadratino di riempimento di una cella è possibile copiare il contenuto di quest'ultima in altre celle della stessa riga o della stessa colonna. Se la cella contiene numeri, date o intervalli di tempo che è possibile estendere in una serie, i valori verranno incrementati anziché copiati. Le formule e i valori esistenti nelle celle verranno sostituiti!!!! 1 Selezionare le celle contenenti i dati da copiare. 2 Trascinare il quadratino di riempimento sulle celle da riempire, quindi rilasciare il pulsante del mouse. Le celle da trascinare possono essere anche più d’una. Maniglia di trascinamento Se ad esempio la cella contiene la voce "gennaio", sarà possibile inserire rapidamente "febbraio", "marzo" e così via nelle altre celle della stessa riga o della stessa colonna. Utilizzando il tasto destro del mouse per il trascinamento si ottiene il menù contestuale della figura seguente: Dispense di MS EXCEL Pag. 34 A cura di Locci Claudio
  35. 35. Non volendo ottenere l’incremento dei valori scegliere Copia celle. Oppure utilizzare il menù Modifica: Se si dovesse trascinare una cella contenente una formula, fare particolare attenzione al tipo di formula e alle celle coinvolte: si potrebbe ottenere un risultato diverso da quello atteso!!!!! (vd riferimenti relativi e assoluti). Tutti i riferimenti relativi verranno aggiornati, mentre quelli assoluti resteranno fissi. Dispense di MS EXCEL Pag. 35 A cura di Locci Claudio
  36. 36. Nella figura si è trascinata la formula SOMMA(A1:A3) in verticale, ottenendo un incremento degli indici delle celle, cosa verificatasi solo in parte nella formula SOMMA($A$1;B1:B5) in quanto la cella A1 era stata fissata col riferimento assoluto “$”. È inoltre possibile creare degli elenchi a riempimento automatico personalizzato per le voci di testo utilizzate più frequentemente. Da Strumenti Opzioni selezionare la scheda Elenchi. Su questa scheda è possibile aggiungere un NUOVO ELENCO. Dispense di MS EXCEL Pag. 36 A cura di Locci Claudio
  37. 37. L’effetto del trascinamento del nome MARIO sarà il seguente. Personalizzare una serie di numeri, date o altri voci • Selezionare la prima cella dell'intervallo che si desidera riempire e immettere il valore iniziale della serie. Per incrementare la serie di un valore specifico, selezionare la cella che segue nell'intervallo e immettere la voce successiva della serie. Il valore di incremento della serie sarà determinato dalla differenza tra le due voci iniziali. Ad esempio si voglia trascinare un numero a partire dal quale ottenere i dispari o i pari successivi a seconda che si tratti di un numero dispari o pari in partenza. La regola vuole che detti numeri abbiano una differenza di due unità tra di loro. o Inseriamo nella prima cella il numero 3 o Nella seconda 5 Dispense di MS EXCEL Pag. 37 A cura di Locci Claudio
  38. 38. o Evidenziamo entrambi e trasciniamo con la maniglietta fino a ricoprire l’intervallo desiderato. o Lo stesso per i pari con il numero 8 e il 10 Oppure si voglia ottenere una sequenza di date che a partire da una data che sia Lunedì, mi dia tutti i Lunedì e i Mercoledì. Dove si sono utilizzate le formule di figura, trascinando la seconda e la terza riga assieme. Si poteva utilizzare anche la stessa procedura vista per i numeri pari e dispari. Per riempire l'intervallo in ordine crescente, trascinare il quadratino di riempimento verso il basso o verso destra. Per riempire l'intervallo in ordine decrescente, trascinare il quadratino di riempimento verso l'alto o verso sinistra. Per specificare il tipo di serie, trascinare il quadratino di riempimento sull'intervallo tenendo premuto il pulsante destro del mouse. Rilasciare il pulsante del mouse e scegliere il comando appropriato dal menu di scelta rapida. Dispense di MS EXCEL Pag. 38 A cura di Locci Claudio
  39. 39. In particolare si fa notare l’opzione serie, con cui possiamo decidere il tipo di incremento da dare al valore selezionato e trascinato. Ad esempio trascinando il numero 3 per colonna, con tipo esponenziale, con valore di incremento 2 si ottiene: Allo stesso modo trascinando una data possiamo ottenere tutti i giorni feriali a partire da quella data stessa, che sia un giorno feriale o meno. Dispense di MS EXCEL Pag. 39 A cura di Locci Claudio
  40. 40. Modifica dei dati Modificare il contenuto delle celle 1 Fare doppio clic sulla cella contenente i dati da modificare. 2 Apportare le modifiche desiderate al contenuto della cella. 3 Per rendere effettive le modifiche, premere INVIO. Per annullare le modifiche, premere ESC. Cancellare o eliminare celle, righe o colonne Quando si elimina una cella, questa viene rimossa dal foglio di lavoro e le celle circostanti vengono spostate per riempire lo spazio lasciato vuoto (i riferimenti nelle formule vengono aggiornati opportunamente). Quando si cancella una cella, ne vengono rimossi il contenuto (ovvero la formula e i dati), i formati e le note, ma la cella vuota rimane sul foglio di lavoro. Cancellare il contenuto, i formati o le note delle celle 1 Selezionare le celle, le righe o le colonne da cancellare. 2 Scegliere Cancella dal menu Modifica, quindi scegliere Tutto, Contenuto, Formati o Note. Se si fa clic su una cella e si preme CANC o BACKSPACE, verrà rimosso il contenuto della cella ma non le note o i formati. Dispense di MS EXCEL Pag. 40 A cura di Locci Claudio
  41. 41. Eliminare celle, righe o colonne 1 Selezionare le celle, le righe o le colone da eliminare. 2 Scegliere Elimina dal menu Modifica. Le celle circostanti verranno spostate per riempire lo spazio lasciato vuoto. Trovare o sostituire dati (notare la somiglianza delle due finestre) Dispense di MS EXCEL Pag. 41 A cura di Locci Claudio
  42. 42. Modifica Sostituisci È possibile cercare testo o numeri specifici che si desidera controllare o modificare e quindi sostituire automaticamente i dati trovati. È possibile trovare sia tutte le celle contenenti lo stesso tipo di dati della cella attiva, ad esempio delle formule, che le celle con contenuto diverso dalla cella attiva. Per trovare dei dati all'interno di un elenco (vd più avanti) è possibile utilizzare i filtri, che consentono di visualizzare solo le righe contenenti i dati desiderati. In un elenco contenente i dati relativi alle vendite effettuate sia sul territorio nazionale che all'estero è ad esempio possibile visualizzare solo le voci relative alle vendite effettuate all'estero. Trovare testo o numeri 1 Selezionare l'intervallo di celle in cui si desidera effettuare la ricerca. (Per effettuare la ricerca nell'intero foglio, fare clic su una cella qualsiasi). 2 Scegliere Trova dal menu Modifica. 3 Nella casella Trova immettere il testo o i numeri da cercare. 4 Dalla casella Cerca in selezionare il tipo di informazioni da cercare. 5 Scegliere il pulsante Trova successivo. Per annullare una ricerca in corso, premere ESC. Sostituire testo o numeri 1 Selezionare l'intervallo di celle in cui si desidera effettuare la ricerca. (Per effettuare la ricerca nell'intero foglio, fare clic su una cella qualsiasi). 2 Scegliere Sostituisci dal menu Modifica. 3 Nella casella Trova immettere il testo o i numeri da cercare. 4 Nella casella Sostituisci con immettere i caratteri da sostituire a quelli esistenti. Per eliminare i caratteri indicati nella casella Trova, lasciare vuota la casella Sostituisci con. 5 Scegliere il pulsante Trova successivo. 6 Per sostituire solo le occorrenze evidenziate dei caratteri trovati, scegliere Sostituisci. Per sostituire tutte le occorrenze dei caratteri trovati, scegliere Sostituisci tutto. Dispense di MS EXCEL Pag. 42 A cura di Locci Claudio
  43. 43. Spostare o copiare i dati contenuti nelle celle Quando si copia una cella trascinandola o facendo clic sul pulsante Taglia o Copia e quindi sul pulsante Incolla , verrà copiata l'intera cella, inclusi i formati, la formula con il relativo risultato e le note. Attenzione che i riferimenti contenuti nelle formule verranno aggiornati opportunamente. Se ad esempio partiamo dalla situazione di figura e copiamo la cella B4 nella posizione D4, la formula verrà automaticamente aggiornata, ma non darà più il risultato atteso. Se invece la spostiamo questo inconveniente non si verifica. Dispense di MS EXCEL Pag. 43 A cura di Locci Claudio
  44. 44. Spostare o copiare celle intere 1 Selezionare le celle da spostare o copiare. 4 Posizionare il puntatore sul bordo della selezione. 3 Per spostare le celle, trascinare la selezione sulla cella superiore sinistra dell'area di destinazione. I dati esistenti verranno sostituiti. Per copiare le celle, trascinare la selezione tenendo premuto CTRL. Per inserire le celle tra quelle esistenti, trascinare la selezione tenendo premuto MAIUSC o MAIUSC+CTRL a seconda che si desideri spostare o copiare le celle. Per spostare la selezione su un foglio differente, trascinarla sulla scheda del foglio tenendo premuto ALT. Copiare solo i valori, le formule, le note o i formati delle celle Anziché copiare celle intere, è possibile copiare solo parti specifiche del contenuto delle celle. È ad esempio possibile copiare il risultato di una formula senza copiare la formula stessa. Dispense di MS EXCEL Pag. 44 A cura di Locci Claudio
  45. 45. 1 Selezionare le celle da copiare. 2 Fare clic sul pulsante Copia. 3 Selezionare la cella superiore sinistra dell'area di destinazione. 4 Scegliere Incolla speciale dal menu Modifica. 5 Nella casella Incolla selezionare una delle opzioni, quindi scegliere OK. Dopo aver scelto OK, non premere INVIO, altrimenti nell'area di destinazione verranno copiate le intere celle delimitate dal bordo tratteggiato. Per annullare il bordo di spostamento, premere ESC. Inserire righe 1 Per inserire una singola riga, fare clic su una cella nella riga immediatamente al di sotto della posizione in cui si desidera aggiungere la nuova riga. Per inserire più righe, selezionare un intervallo immediatamente al di sotto della posizione in cui si desidera aggiungere le nuove righe. Selezionare un numero di righe esattamente corrispondente al numero di righe da inserire. 2 Scegliere Righe dal menu Inserisci. Inserire colonne 1 Per inserire una singola colonna, fare clic su una cella nella colonna immediatamente a destra della posizione in cui si desidera aggiungere la nuova colonna. Per inserire più colonne, selezionare un intervallo immediatamente a destra della posizione in cui si desidera aggiungere le nuove colonne. Selezionare un numero di colonne esattamente corrispondente al numero di colonne da inserire. 2 Scegliere Colonne dal menu Inserisci. Si ricorda che esiste il menù contestuale attivabile con il tasto destro del mouse su una cella del foglio, tramite il quale è possibile eseguire gran parte delle operazioni viste finora. Se ad esempio scegliamo inserisci verrà proposto di indicare una delle opzioni disponibili Dispense di MS EXCEL Pag. 45 A cura di Locci Claudio
  46. 46. Dispense di MS EXCEL Pag. 46 A cura di Locci Claudio
  47. 47. Formattazione Gli strumenti utilizzati sono simili a quelli visti in Word!!!! (Si ricorda che è possibile utilizzare anche la formattazione condizionale associando il cambio del formato al verificarsi o meno di certe condizioni, vd più avanti) Dispense di MS EXCEL Pag. 47 A cura di Locci Claudio
  48. 48. Modificare la dimensione, il tipo di carattere, il colore o altre formattazioni del testo È possibile specificare un tipo di carattere, una dimensione e un colore del testo tramite i pulsanti della barra degli strumenti Formattazione. Se una piccola parte dei dati della cella non è visibile, è possibile adattare il testo alla cella. Se successivamente si modifica la larghezza della colonna, la dimensione del testo verrà modificata automaticamente. Se si utilizzano le opzioni disponibili nella scheda Carattere, visualizzabile scegliendo Celle dal menu Formato, sarà anche possibile applicare al testo il formato barrato, apice o pedice. Si ricorda che solitamente i menù offrono opzioni maggiori dei pulsanti standard disponibili sulle barre strumenti. Le operazioni seguenti possono essere effettuate anche ricorrendo al menù Formato celle. Modificare il tipo o la dimensione del carattere Dispense di MS EXCEL Pag. 48 A cura di Locci Claudio
  49. 49. Si può usare il menù Formato Celle Carattere oppure seguire la procedura seguente. 1 Selezionare le celle o il testo specifico di una singola cella che si desidera formattare. 2 Selezionare il tipo di carattere desiderato dalla casella Tipo di carattere dalla barra strumenti Formattazione. 3 Selezionare la dimensione del carattere desiderata dalla casella Dimensione carattere. Ridurre la dimensione del carattere per mostrare tutti i dati di una cella Se una piccola parte dei dati della cella non è visibile, è possibile ridurre la dimensione del carattere dei dati anziché ridimensionare la colonna. 1 Selezionare le celle che si desidera formattare. 2 Scegliere Celle dal menu Formato, quindi scegliere la scheda Allineamento. 3 Selezionare la casella di controllo Riduci e adatta. Dispense di MS EXCEL Pag. 49 A cura di Locci Claudio
  50. 50. Nella scheda Allineamento è possibile anche applicare l’allineamento orizzontale del testo oppure quello verticale, ottenendo i risultati seguenti. Dispense di MS EXCEL Pag. 50 A cura di Locci Claudio
  51. 51. Dispense di MS EXCEL Pag. 51 A cura di Locci Claudio
  52. 52. Modificare il colore del testo Si può usare il menù Formato Celle Carattere Colore oppure seguire la procedura seguente. 1 Selezionare le celle o il testo specifico di una singola cella che si desidera formattare. 2 Per applicare alla selezione l'ultimo colore utilizzato, fare clic sul pulsante Colore carattere. Per applicare alla selezione un diverso colore, fare clic sulla freccia posta accanto al pulsante Colore carattere, quindi selezionare un colore dalla tavolozza. Formattare il testo o i numeri selezionati in grassetto, corsivo o sottolineato Si può usare il menù Formato Celle Carattere Sottolineatura oppure seguire la procedura seguente. 1 Selezionare le celle o il testo specifico di una singola cella che si desidera formattare. 2 Fare clic sul pulsante (Grassetto, Corsivo, Sottolineato) relativo alla formattazione desiderata sulla barra degli strumenti Formattazione. Dispense di MS EXCEL Pag. 52 A cura di Locci Claudio
  53. 53. Visualizzare più righe di testo in una cella 1 Selezionare le celle che si desidera formattare. 2 Scegliere Celle dal menu Formato, quindi scegliere la scheda Allineamento. 4 Nel gruppo di opzioni Controllo testo selezionare la casella di controllo Testo a capo. Per iniziare una nuova riga di testo in una posizione specifica, fare clic sulla barra della formula o sulla cella nel punto in cui si desidera interrompere la riga corrente, quindi premere ALT+INVIO. È possibile utilizzare questa combinazione di tasti anche durante la digitazione. Copiare formati da una cella all'altra o da un intervallo di celle all'altro 1 Selezionare una cella o un intervallo con la formattazione che si desidera copiare. 2 Fare clic sul pulsante Copia formato. 3 Selezionare la cella o l'intervallo in cui si desidera copiare la formattazione. Per copiare la formattazione della cella o dell'intervallo selezionato in più aree di destinazione, fare doppio clic sul pulsante Copia formato. Al termine, fare di nuovo clic sul pulsante. Bordi e sfondi In analogia con le tabelle di Word è possibile anche applicare alle celle dei bordi e degli sfondi. Dispense di MS EXCEL Pag. 53 A cura di Locci Claudio
  54. 54. Si può utilizzare il menù Formato Celle Bordo, o Motivo e scegliere le opzioni desiderate oppure utilizzare la barra strumenti. Dispense di MS EXCEL Pag. 54 A cura di Locci Claudio
  55. 55. Unisci e Centra Una nota particolare merita il pulsante Unisci e Centra che ci permette di trasformare una selezione di celle in una sola cella, il cui riferimento diventa quello della cella in alto a sinistra della selezione. Per ritornare alla situazione di celle divise si deve ricorrere al menù Formato Celle Allineamento e togliere la spunta alla casella relativa Unione celle. A tutti gli effetti una cella unita verrà considerata come una sola cella. Dispense di MS EXCEL Pag. 55 A cura di Locci Claudio
  56. 56. Formattazione condizionale La formattazione condizionale permette di far cambiare l’aspetto grafico di una cella in relazione ad una condizione che si può verificare o meno sul contenuto della cella stessa o di altre celle. Si possono impostare al massimo tre condizioni. Volendone una quarta si può impostare il formato celle in modo che assuma un aspetto corrispondente al complemento dei tre casi. Ad esempio se una cella può contenere PROMOSSO, BOCCIATO, DEBITO FORMATIVO, e ALTRE PAROLE, possiamo impostare la formattazione condizionale in modo che intervenga con le prime tre, e il formato celle in tutti gli altri casi. Dispense di MS EXCEL Pag. 56 A cura di Locci Claudio
  57. 57. e col formato celle; , e con la formattazione condizionale. Vediamo degli esempi di utilizzo. Si voglia far cambiare la formattazione di una cella in base al testo contenuto. • Si evidenzi la cella • Si richiami Formato Formattazione condizionale • Si imposti la condizione (vd figure) • Si scelga l’aspetto voluto utilizzando il pulsante Formato Quando la cella conterrà il testo scelto, verrà applicato il formato selezionato Dispense di MS EXCEL Pag. 57 A cura di Locci Claudio
  58. 58. È possibile anche utilizzare delle formule per verificare o meno una condizione. Ad esempio si voglia far cambiare il contenuto di una cella quando la somma di altre celle soddisfa la condizione di essere uguale ad un valore scelto. Si voglia ad esempio riempire la cella di rosso quando la data inserita è una domenica. Utilizziamo la funzione GIORNO.SETTIMANA(), per la quale si rimanda all’help in linea Dispense di MS EXCEL Pag. 58 A cura di Locci Claudio
  59. 59. Si riporta quanto indicato nella guida: GIORNO.SETTIMANA(num_seriale;tipo_restituito) Restituisce il giorno della settimana corrispondente a una data. In base all'impostazione predefinita, i giorni vengono espressi con un numero intero compreso tra 1, domenica, e 7, sabato. Num_seriale è un numero sequenziale che rappresenta la data del giorno che si desidera trovare. È possibile immettere le date come stringhe di testo racchiuse tra virgolette (ad esempio "1/30/1998" o "1998/01/30"), come numeri seriali (ad esempio 35825, che rappresenta il 30 gennaio 1998, se si utilizza il sistema di data 1900) o come risultato di altre formule o funzioni (ad esempio DATA.VALORE("1/30/1998”)) Tipo_restituito è un numero che determina il tipo di valore restituito. Tipo_restituito Numero restituito 1 o omesso Da 1 (domenica) a 7 (sabato). Impostazione delle versioni precedenti di Microsoft Excel. 2 Da 1 (lunedì) a 7 (domenica) 3 Da 0 (lunedì) a 6 (domenica) Osservazioni • In Microsoft Excel le date vengono memorizzate come numeri sequenziali seriali affinché sia possibile eseguire calcoli su di esse. Se la cartella di lavoro si basa sul sistema di data 1900, 1 gennaio 1900 viene memorizzato come numero seriale 1. Se invece la cartella di lavoro si basa sul sistema di data 1904, 1 gennaio 1904 viene memorizzato come numero seriale 0 (2 gennaio 1904 sarà il numero seriale 1). Nel sistema di data 1900, ad esempio, 1 gennaio 1998 viene memorizzato come numero seriale 35796 poiché cade 35.795 giorni dopo il 1 gennaio 1900 • È anche possibile utilizzare la funzione TESTO per convertire un valore in un determinato formato numerico: TESTO("16/04/1998"; "gggg") è uguale a giovedì Dispense di MS EXCEL Pag. 59 A cura di Locci Claudio
  60. 60. Stampa La stampa in Excel non è intuitiva come quella di Word. Bisogna tenere in considerazione che Excel non ha una dimensione del foglio e che quindi si devono impostare alcuni parametri prima di procedere all’invio su output cartaceo. • Impostare il formato della carta da utilizzare e i margini (File Imposta pagina) Dispense di MS EXCEL Pag. 60 A cura di Locci Claudio
  61. 61. • Tenere in considerazione se si vogliono intestazioni e piè di pagina Utilizzare i pulsanti Personalizza intestazione e piè di pagina per accedere alla schermata di inserimento dei dati voluti, e procedere all’impostazione delle scritte nelle tre zone disponibili (sinistra,centro, destra). Dispense di MS EXCEL Pag. 61 A cura di Locci Claudio
  62. 62. • Decidere se stampare tutto il foglio oppure una parte di esso (selezione) ed eventualmente tutta la cartella (File Stampa) • Impostare la percentuale di ingrandimento o riduzione con cui stampare (File Imposta pagina) Dispense di MS EXCEL Pag. 62 A cura di Locci Claudio
  63. 63. • Decidere dove posizionare le interruzioni nella fase di stampa (Visualizza Anteprima interruzioni di pagina) Le interruzioni possono essere spostate con il tasto sinistro del mouse premuto. Si possono anche inserire usando il menù inserisci Interruzione di pagina. Aiutarsi con l’anteprima di stampa per verificare il risultato prima di procedere all’invio alla stampante. Dispense di MS EXCEL Pag. 63 A cura di Locci Claudio
  64. 64. Stampare il foglio attivo, un intervallo selezionato o un'intera cartella di lavoro Se è stata definita un'area di stampa per il foglio di lavoro, verrà stampata solo tale area. Per impostarne una scegliere File Area di stampa Se si è selezionato un intervallo di celle e si seleziona il pulsante di opzione Selezione, verrà stampata la selezione corrente anziché l'area di stampa definita per il foglio di lavoro. 1 Scegliere Stampa dal menu File. 2 Nella casella Stampa selezionare l'opzione desiderata. Se si desidera stampare più fogli contemporaneamente, selezionarli prima di stampare. Opzioni di stampa Dispense di MS EXCEL Pag. 64 A cura di Locci Claudio
  65. 65. Stampare le intestazioni di riga e di colonna su tutte le pagine Le intestazioni di riga e di colonna descrivono la posizione delle informazioni sul foglio di lavoro. Le intestazioni di riga sono i numeri di riga posti alla sinistra del foglio di lavoro, le intestazioni di colonna sono le lettere o i numeri visualizzati nell'estremità superiore delle colonne del foglio di lavoro. 1 Fare clic sul foglio di lavoro. 2 Scegliere Imposta pagina dal menu File, quindi scegliere la scheda Foglio. 3 Selezionare la casella di controllo Intestazioni di riga e di colonna. Stampare le etichette di riga e di colonna su tutte le pagine 1 Fare clic sul foglio di lavoro. 2 Scegliere Imposta pagina dal menu File, quindi scegliere la scheda Foglio. 3 Per riprodurre le etichette di colonna su tutte le pagine, fare clic all'interno della casella Righe da ripetere in alto, quindi sulle righe contenenti le etichette di colonna. Per riprodurre le etichette di riga su tutte le pagine, fare clic all'interno della casella Colonne da ripetere a sinistra, quindi sulle colonne contenenti le etichette di riga. Stampare la griglia 1 Fare clic sul foglio di lavoro. 2 Scegliere Imposta pagina dal menu File, quindi scegliere la scheda Foglio. 3 Selezionare la casella di controllo Griglia. Stampare un'area specifica di un foglio di lavoro 1 Scegliere Anteprima interruzioni di pagina dal menu Visualizza. 2 Selezionare l'area che si desidera stampare. 3 Fare clic con il pulsante destro del mouse all'interno della selezione, quindi scegliere Imposta area di stampa dal menu di scelta rapida. È possibile aggiungere ulteriori celle a un'area di stampa nell'anteprima interruzioni di pagina. Selezionare le celle che si desidera aggiungere, fare clic con il pulsante destro del mouse su una cella della selezione, quindi scegliere Aggiungi ad area di stampa dal menu di scelta rapida. Dispense di MS EXCEL Pag. 65 A cura di Locci Claudio
  66. 66. Moduli in linea o stampati È possibile creare moduli personalizzati impostando un foglio di lavoro con il testo, la grafica e la formattazione desiderati, quindi salvando la cartella di lavoro come modello. Per quanto riguarda i modelli vedere lo stesso argomento di Word, ricordando che in Excel l’estensione per i modelli è *.XLT Scegliendo il comando Nuovo dal menu File, sarà possibile utilizzare il modello salvato per visualizzare una copia vuota del modulo che potrà essere compilato, quindi salvato come nuovo modulo. Il modulo può essere stampato su carta, quindi compilato oppure può essere completato in linea prima della stampa. In quest'ultimo caso, è possibile includere delle caratteristiche per rendere automatica l'immissione e l'analisi delle informazioni. Creare un modulo in linea o stampato Prima di creare un modulo, è necessario stabilire se questo verrà compilato in linea oppure su stampa. 1 Fare clic sul pulsante Nuovo. 2 Aggiungere domande, etichette, formule e altre informazioni che si desidera vengano visualizzate nel modulo. 3 Formattare le celle del foglio di lavoro nel modo desiderato. 4 Per aggiungere caselle di controllo, pulsanti di opzione e altri controlli a un modulo da utilizzare in Microsoft Excel, è possibile utilizzare i controlli disponibili sulla barra degli strumenti Moduli. 5 Se si compila il modulo in linea, è possibile specificare le informazioni valide per ciascuna voce. 6 Per evitare che vengano apportate modifiche indesiderate durante la compilazione di un modulo in linea, la modifica o l'immissione di dati può essere limitata alle sole celle specificate (protezione). 7 Eliminare dalla cartella di lavoro tutti i fogli inutilizzati (nascondere eventualmente quelli che non devono essere visti dall’utente). 8 Una volta completato il modulo, scegliere Salva con nome dal menu File. Dispense di MS EXCEL Pag. 66 A cura di Locci Claudio
  67. 67. 9 Selezionare Modello (*.xlt) dalla casella di riepilogo Tipo file. 10 Nella casella di riepilogo Salva in aprire la cartella in cui si desidera memorizzare il modello. 11 Nella casella Nome file digitare il nome del modello, quindi salvarlo nella cartella Modelli o in una sottocartella. Esempi di utilizzo Si vedranno ora alcune procedure per l’inserimento degli strumenti più comuni per la creazione di moduli. Ai controlli possiamo anche assegnare una macro, ma per questo vd più avanti. Casella combinata: permette di scegliere una voce da un elenco a discesa. • per l’inserimento utilizzare il pulsante • sul foglio comparirà la figura Una volta posizionata si dovrà collegarla con delle celle di input e una cella di output, cioè con un intervallo di valori di scelta e una cella che conterrà il numero posizionale corrispondente al valore scelto. I valori potranno anche essere elaborati con formule. Cliccando il tasto destro del mouse sul controllo si ottiene il menù seguente, dal quale scegliamo Formato controllo, nel quale troviamo diverse schede, di significato ovvio: Dispense di MS EXCEL Pag. 67 A cura di Locci Claudio
  68. 68. Vediamo più in dettaglio la scheda Controllo: Da notare la casella contenente l’Intervallo di input, un insieme di celle del foglio con i dati che l’utente dovrà scegliere aprendo la casella combinata, e Collegamento cella, la cella contenente la scelta. Il valore ottenuto potrà anche essere utilizzato in altre celle, ad esempio per applicare un formato condizionale. Supponendo che la cella B12 contenga il risultato si potrà avere: Dispense di MS EXCEL Pag. 68 A cura di Locci Claudio
  69. 69. dove è stato applicato il formato condizionale seguente: la formula è =$B$12=4 Casella di controllo: permette di scegliere uno stato scegliendo tra due, VERO o FALSO, 1 o 2, ACCESO o SPENTO, ………., associati alla casella spuntata o meno. • per l’inserimento utilizzare il pulsante • sul foglio comparirà la figura Anche in questo caso il Formato controllo permette di selezionare dei parametri: lo stato predefinito (Selezionato, Non selezionato, Misto), e la cella di output (Collegamento cella). Dispense di MS EXCEL Pag. 69 A cura di Locci Claudio
  70. 70. Spuntando o meno il controllo la cella collegata conterrà il risultato: Possiamo anche utilizzare il risultato per dei calcoli, come nel caso della casella combinata, ad esempio utilizzando una funzione SE(test; se_vero; se_falso). Pulsante di opzione: permette di operare una scelta tra un gruppo di possibilità (ad esempio questionario a scelta multipla). Di solito si usa almeno in coppia. • per l’inserimento utilizzare il pulsante • sul foglio comparirà la figura Nel Formato controllo abbiamo un’analogia con la casella di controllo, solo che tutti i pulsanti di opzione inseriti punteranno alla stessa cella di output (Collegamento cella), in modo da poter individuare quale è stata la scelta effettuata tra quelle proposte. Dispense di MS EXCEL Pag. 70 A cura di Locci Claudio
  71. 71. La situazione sarà simile alla seguente in cui la scelta dell’opzione numero 2 ha prodotto come risultato il numero 2 nella cella collegata: Casella di selezione: permette di selezionare un valore utilizzando le frecce di scorrimento. • per l’inserimento utilizzare il pulsante • sul foglio comparirà la figura Il formato controllo permette di collegare la cella di output, nonché impostare il range di valori disponibili per la scelta. Agendo sulle frecce si può incrementare il valore contenuto nella cella collegata. Dispense di MS EXCEL Pag. 71 A cura di Locci Claudio
  72. 72. Pulsante: di solito utilizzato per associare una macro (vd più avanti). • per l’inserimento utilizzare il pulsante • sul foglio comparirà la figura In tutti i controlli sarà possibile modificare il testo di default utilizzando l’opzione Modifica testo del menù contestuale. Dispense di MS EXCEL Pag. 72 A cura di Locci Claudio
  73. 73. Grafici La caratteristica principale dei grafici è l'impatto visivo che consente di interpretare facilmente il confronto tra dati, nonché gli schemi e le tendenze da essi generati. Anziché dover analizzare le cifre riportate in diverse colonne del foglio di lavoro, è ad esempio possibile controllare in modo immediato se le vendite subiscono un calo o un incremento nell'arco di un trimestre oppure esaminare il confronto tra le vendite effettive e quelle preventivate. È possibile visualizzare in un grafico i dati di Microsoft Excel. I grafici sono collegati ai dati del foglio di lavoro da cui sono stati creati e vengono aggiornati quando tali dati vengono modificati. È possibile creare grafici da celle o intervalli non adiacenti. È anche possibile creare un grafico da una Tabella pivot (vd più avanti). Microsoft Excel comprende molti tipi di grafico, in particolare: istogramma, a barre, a linee, a torta, a dispersione (XY), ad area, ad anello, a radar, a superficie, a bolle, per quotazioni azionarie, a coni, a cilindri e a piramidi. Quando si crea un grafico o si desidera modificare il tipo di un grafico, è possibile scegliere tra un tipo di grafico standard e un tipo di grafico personalizzato. Dispense di MS EXCEL Pag. 73 A cura di Locci Claudio
  74. 74. Con un tipo di grafico personalizzato, che è simile a un modello o a uno stile, è possibile modificare velocemente l'aspetto del grafico. Ciascun tipo di grafico personalizzato è basato su un tipo di grafico standard e contiene ulteriori formattazioni e opzioni, come una legenda, griglie, etichette dati, un asse secondario, colori, motivi, riempimenti e scelte riguardo il posizionamento dei vari elementi del grafico. È possibile utilizzare uno dei tipi di grafico personalizzato incorporato o crearne di nuovi. Nota: la scelta del tipo di grafico non dipende dal gusto personale, ma da quello che si vuole ottenere in fase finale. Dispense di MS EXCEL Pag. 74 A cura di Locci Claudio
  75. 75. Creare un grafico È possibile creare un grafico incorporato o un foglio grafico. Un grafico incorporato è un oggetto grafico posto su un foglio di lavoro e salvato insieme a quest'ultimo al momento del salvataggio della cartella di lavoro. I grafici incorporati sono collegati ai dati del foglio di lavoro e vengono aggiornati in seguito alla modifica dei dati di quest'ultimo. Notare che si possono spostare e ridimensionare. Un foglio grafico è un foglio di una cartella di lavoro contenente solo un grafico. I fogli grafici sono collegati ai dati del foglio di lavoro e vengono aggiornati in seguito alla modifica dei dati di quest'ultimo. Dispense di MS EXCEL Pag. 75 A cura di Locci Claudio
  76. 76. procedura • Selezionare le celle contenenti i dati che si desidera rappresentare nel grafico. • Se si desidera visualizzare nel grafico le etichette di riga e di colonna, includere nella selezione le celle che le contengono. • Fare clic sul pulsante Autocomposizione Grafico . I passaggi proposti saranno quattro. Seguire le istruzioni e selezionare le opzioni desiderate Nel primo passaggio selezionare il tipo di grafico, usando il pulsante per vedere se l’effetto è quello voluto. Dispense di MS EXCEL Pag. 76 A cura di Locci Claudio
  77. 77. Nel passaggio numero due dobbiamo scegliere se i dati vengono rappresentati con serie per riga o per colonna. Controllare che l’intervallo dati riporti l’area effettiva contenente i dati selezionati. Nella scheda serie è possibile interagire per aggiungere, eliminare o modificare delle serie. Ad esempio si voglia aggiungere una serie MEDIA che si trova separata dai dati selezionati. Si clicchi il pulsante aggiungi . Nella parte destra compariranno due caselle vuote: Nome e Valori. Dispense di MS EXCEL Pag. 77 A cura di Locci Claudio
  78. 78. Si clicchi sulla casella Nome e si selezioni il titolo della colonna da aggiungere (idem per le righe). Si clicchi su Valori e si selezionino le celle contenenti i nuovi valori da inserire nel grafico (togliere {1}). Nel passaggio tre si possono modificare la opzioni di visualizzazione per quanto riguarda il titolo, gli assi, la griglia, la legenda, le etichette e la tabella dati. Utilizzare l’anteprima visualizzata nella finestra per decidere quali impostazioni fanno al caso voluto. Dispense di MS EXCEL Pag. 78 A cura di Locci Claudio
  79. 79. Nel passaggio quattro si decide dove viene posizionato il grafico: come oggetto in un foglio, oppure come nuovo foglio grafico. In entrambe i casi indicare il nome nelle rispettive caselle. Dispense di MS EXCEL Pag. 79 A cura di Locci Claudio
  80. 80. MODIFICA DI UN GRAFICO Una volta creato un grafico sarà possibile interagire per modificare tutte le opzioni scelte durante la creazione guidata, e molte altre. Bisogna tenere presente che a sua volta un grafico è un insieme di oggetti componenti: forme, linee, caselle di testo, ……. Gli strumenti a disposizione sono la barra degli strumenti grafico e i menù contestuali attivabili con il tasto destro del mouse sopra il grafico stesso, oppure il doppio-clic sinistro sopra un oggetto di composizione. ……altri… Dispense di MS EXCEL Pag. 80 A cura di Locci Claudio
  81. 81. Spostare un grafico incorporato in un foglio grafico e viceversa 1 Fare clic sul grafico che si desidera spostare o modificare. 2 Scegliere Posizione dal menu Grafico. 3 Per posizionare il grafico su un nuovo foglio grafico, selezionare il pulsante di opzione Crea nuovo foglio, quindi digitare un nome per il nuovo foglio grafico nella casella Crea nuovo foglio. Per posizionare il grafico come oggetto incorporato su un foglio di lavoro, selezionare il pulsante di opzione Come oggetto in, selezionare il nome di un foglio dalla casella Come oggetto in e scegliere OK. Trascinare il grafico incorporato nella posizione desiderata sul foglio di lavoro. Modificare la visualizzazione di etichette, tabelle dati, legende, griglie o assi dei grafici È possibile visualizzare o nascondere nel grafico titoli, griglie, assi, etichette dati, legende o una tabella dati. Alcuni degli elementi indicati sono disponibili solo in determinati tipi di grafici. È possibile visualizzare o nascondere alcuni elementi utilizzando i pulsanti della barra degli strumenti Grafico. Le opzioni 3D sono disponibili solo per i grafici tridimensionali. I titoli dei grafici sono del testo descrittivo allineato automaticamente a un asse o centrato nella parte superiore di un grafico. Le griglie dei grafici sono le linee che è possibile aggiungere a un grafico per facilitare la visualizzazione e il calcolo dei dati. Le griglie si estendono dai segni di graduazione presenti su un asse attraverso l'area del tracciato. Un asse è una linea di contorno su di un lato dell'area del tracciato che costituisce un riferimento per la misurazione o il confronto all'interno di un grafico. In molti grafici i valori vengono tracciati lungo l'asse dei valori (Y), in genere verticale, mentre le categorie vengono tracciate lungo l'asse delle categorie (X), in genere orizzontale. Un’etichetta dati fornisce informazioni ulteriori su un indicatore di dati, che rappresenta un singolo dato o un valore originato a partire da una cella del foglio di lavoro. È possibile applicare le etichette dati a un singolo indicatore di dati, a un'intera serie di dati o a tutti gli indicatori di dati di un grafico. A seconda del tipo di grafico, le etichette potranno mostrare valori, nomi delle serie di dati oppure categorie, percentuali o una combinazione di questi elementi. La legenda è una casella che identifica i motivi o i colori assegnati alle serie di dati o alle categorie di un grafico. La tabella dati di un grafico è una griglia all'interno di un grafico contenente i dati numerici utilizzati per creare il grafico. Ciascuna riga della tabella dati rappresenta una serie di dati. La tabella dati in genere è allegata all'asse delle categorie del grafico e sostituisce le etichette di graduazione dell'asse delle categorie. Dispense di MS EXCEL Pag. 81 A cura di Locci Claudio
  82. 82. Esempio Si voglia modificare il grafico seguente (è indifferente si trovi come oggetto in un foglio o che sia un foglio grafico). cambiamo lo sfondo: si scelga formato area grafico dal menù contestuale, o si faccia doppio clic sopra di essa, oppure si scelga dalla barra strumenti e si clicchi sul pulsante proprietà In ogni caso si presenterà la finestra seguente: Dispense di MS EXCEL Pag. 82 A cura di Locci Claudio
  83. 83. Possiamo selezionare le opzioni di interesse e ottenere La stessa cosa può essere fatta con l’area del tracciato Dispense di MS EXCEL Pag. 83 A cura di Locci Claudio
  84. 84. Lavorando allo stesso modo con gli assi o la griglia otteniamo Dispense di MS EXCEL Pag. 84 A cura di Locci Claudio
  85. 85. Dispense di MS EXCEL Pag. 85 A cura di Locci Claudio
  86. 86. Possiamo cambiare la visualizzazione delle serie di dati Possiamo anche cambiare il tipo di grafico selezionando tipo di grafico dal menù contestuale. Dispense di MS EXCEL Pag. 86 A cura di Locci Claudio
  87. 87. Linee di tendenza nei grafici Le linee di tendenza vengono utilizzate per analizzare problemi di previsione. Questo tipo di analisi è anche noto come analisi di regressione. Utilizzando l'analisi di regressione, per mostrare una tendenza è possibile estendere una linea di tendenza in un grafico, in avanti o all'indietro, oltre i dati effettivi. È anche possibile creare una media mobile che stabilizzi le fluttuazioni dei dati mostrando in maniera più chiara lo schema o la tendenza. È possibile aggiungere delle linee di tendenza alle serie di dati di istogrammi e grafici a barre, a linee, a bolle, a dispersione (xy), per quotazioni azionarie e ad area 2D non in pila. Non è possibile aggiungere delle linee di tendenza alle serie di dati di grafici 3D, in pila, a radar, a torta o ad anello. Se in seguito alla modifica di un grafico o di una serie di dati le linee di tendenze non sono più supportate, come accade ad esempio quando si modifica un tipo di grafico applicando un formato 3D, le linee di tendenza verranno definitivamente perse. Con il tasto destro del mouse sopra una serie di dati attivare il menù contestuale e selezionare aggiungi linea di tendenza Dispense di MS EXCEL Pag. 87 A cura di Locci Claudio
  88. 88. Nella scheda tipo selezionare le opzioni relative alla curva specifica da utilizzare per interpolare la funzione. Nel nostro caso usiamo la Polinomiale di grado 5 perché sembra quella più adatta (in realtà l’esperienza ci porta a scelte di questo tipo, altrimenti si va per tentativi!!!!). Dispense di MS EXCEL Pag. 88 A cura di Locci Claudio
  89. 89. Nella scheda Opzioni personalizziamo il nome della linea di tendenza e utilizziamo una previsione futura di qualche periodo, scegliendo anche di visualizzare l’equazione sul grafico. Otteniamo la figura seguente, dove abbiamo messo in evidenza la linea di tendenza, notando che approssima la curva originaria molto bene, e quindi ci potrà dare dei valori attendibili per il futuro. Se avessimo utilizzato un tipo di funzione lineare avremo ottenuto un andamento qualitativamente scadente e non attendibile nelle previsioni future. Dispense di MS EXCEL Pag. 89 A cura di Locci Claudio
  90. 90. Nella guida in linea sono riportate le definizioni delle curve utilizzabili nelle linee di tendenza. Si riportano le più utilizzate. Polinomiale Calcola l'adattamento ai minimi quadrati tra i punti utilizzando la seguente equazione: y=b+c1x+c2x2 +c3x3 +….+c6x6 dove b e c1…c6 sono costanti. Dispense di MS EXCEL Pag. 90 A cura di Locci Claudio
  91. 91. Lineare Calcola l'adattamento ai minimi quadrati per una retta rappresentata dalla seguente equazione: y=mx+b dove m è la pendenza e b è l'intercetta. Logaritmica Dispense di MS EXCEL Pag. 91 A cura di Locci Claudio
  92. 92. Calcola l'adattamento ai minimi quadrati tra i punti utilizzando la seguente equazione: y=c ln x +b dove c e b sono costanti e ln è la funzione logaritmo naturale. Dispense di MS EXCEL Pag. 92 A cura di Locci Claudio
  93. 93. Studio di funzioni Utilizzando lo strumento grafici di Excel è anche possibile studiare l’andamento di funzioni cartesiane, delle funzioni di trend, mettere in relazione dati X e Y, utilizzando grafici a dispersione XY. Ad esempio si voglia graficare la seguente espressione cartesiana: y=3x2 +12x-450 Come prima cosa dobbiamo decidere l’intervallo di osservazione, ovvero il valore minimo e massimo dei valori x della funzione. Poi stabiliamo il quanto di osservazione, cioè la distanza tra i valori osservati in x. Nel nostro caso possiamo utilizzare un intervallo –1000 +1000 ogni 10 unità. Impostiamo il foglio di lavoro in questo modo: Dopo basterà trascinare le formule fino al raggiungimento del valore 1000 per la colonna x e procedere alla creazione guidata del grafico, scegliendo grafico a dispersione XY. Dispense di MS EXCEL Pag. 93 A cura di Locci Claudio
  94. 94. Utilizzando lo stesso foglio posso graficare contemporaneamente più funzioni da analizzare in maniera comparata sullo stesso piano cartesiano. Ad esempio: y=3x4 +12x-450 y=-1000x3 -150 y=x LOG(x3 ) Il valore #NUM! che comparirà nelle celle non indica un errore. In questo caso sarà indice della non esistenza della funzione sui valori x corrispondenti. Qualora l’intervallo scelto fosse troppo esteso o se volessimo analizzare in dettaglio la funzione in un altro intervallo potremmo impostare la scala degli assi. Col tasto destro sopra l’asse interessato attiviamo il menù contestuale Dispense di MS EXCEL Pag. 94 A cura di Locci Claudio
  95. 95. Scegliamo poi Formato asse, quindi la scheda Scala. Si vedranno le opzioni attive, che noi potremmo cambiare. Nel nostro caso possiamo apportare le modifiche seguenti: per X per Y Dispense di MS EXCEL Pag. 95 A cura di Locci Claudio
  96. 96. ottenendo l’effetto zoom nel quadrato (0,0) (100,100). Cambiando ancora impostazioni si potrebbe ottenere: Dispense di MS EXCEL Pag. 96 A cura di Locci Claudio
  97. 97. Disegni e immagini (vedere lo stesso argomento relativamente a WORD) Notare che la procedura di inserimento è la stessa. Si fanno alcuni richiami. Dispense di MS EXCEL Pag. 97 A cura di Locci Claudio
  98. 98. Un oggetto grafico creato in un altro programma può essere copiato e incollato in un grafico o in un foglio di lavoro. Per importare un intero file grafico, scegliere Immagine dal menu Inserisci, quindi scegliere Da file. È possibile installare numerosi filtri grafici e utilizzarli in Microsoft Excel. Se si utilizza Microsoft Office e si installa la Raccolta Clip Microsoft, sarà possibile inserire suoni e animazioni oltre a immagini ClipArt. Se si è installato Microsoft Photo Editor, sarà possibile effettuare la scansione di fotografie e importarle. Microsoft Photo Editor si trova nel gruppo programmi di Office. Dispense di MS EXCEL Pag. 98 A cura di Locci Claudio
  99. 99. Il menu Forme sulla barra degli strumenti Disegno contiene diverse categorie di disegni predefiniti. Fare clic su una forma, quindi trascinare una struttura rettangolare delle dimensioni desiderate. Le forme possono essere ruotate, capovolte, colorate e raggruppate con altre forme e oggetti disegno quali linee e rettangoli. Molte forme dispongono di un quadratino di modifica che può essere utilizzato per cambiare una caratteristica, ad esempio le dimensioni e la forma della punta di una freccia. Per aggiungere effetti testo grafici, utilizzare lo strumento WordArt sulla barra degli strumenti Disegno. Un gruppo di celle del foglio di lavoro o un grafico può essere copiato e incollato come immagine in un'altra cartella di lavoro o in un altro programma. Selezionare le celle o il grafico, tenere premuto MAIUSC, quindi scegliere Copia immagine dal menu Modifica. Fare clic nel foglio di lavoro o nel documento in cui si desidera incollare l'immagine, quindi scegliere il comando Incolla. Aggiungere del testo a una forma Il modo più semplice per aggiungere del testo a un foglio di lavoro consiste in genere nel digitarlo direttamente in una cella. Quando si desidera aggiungere del testo "variabile" che non è contenuto in una specifica cella, ad esempio per creare la didascalia di un'immagine importata, scegliere il pulsante Casella di testo sulla barra degli strumenti Disegno. È anche possibile aggiungere del testo alla maggior parte delle forme, ad eccezione di linee, connettori e figure a mano libera, utilizzando il tasto destro del mouse e scegliendo Aggiungi testo. Nota: Una volta inserito un oggetto nel foglio una delle operazioni che NON si potranno fare è quella di regolare il comportamento del testo come si fa in Word con disposizione testo o layout. In effetti gli oggetti inseriti sembrano galleggiare sulla pagina. È però possibile mettere uno sfondo al foglio utilizzando Formato Foglio Sfondo e selezionando l’oggetto grafico desiderato nelle cartelle. Dispense di MS EXCEL Pag. 99 A cura di Locci Claudio
  100. 100. Utilizzo di elenchi come database In Microsoft Excel è possibile utilizzare facilmente un elenco come database. Quando si eseguono operazioni su database, quali la ricerca, l'ordinamento o il calcolo dei subtotali, l'elenco verrà riconosciuto automaticamente come database e i dati verranno organizzati in base a quanto indicato di seguito: • Le colonne dell'elenco rappresenteranno i campi del database. • Le etichette di colonna dell'elenco rappresenteranno i nomi dei campi del database. • Ciascuna riga dell'elenco rappresenterà un record del database. Organizzazione degli elenchi Utilizzare un solo elenco per foglio di lavoro Evitare di creare più elenchi su uno stesso foglio di lavoro. Alcune caratteristiche per la gestione degli elenchi, quali i filtri, possono infatti essere utilizzate su un solo elenco alla volta. Inserire elementi simili in una colonna Impostare l'elenco in modo che tutte le righe contengano dati omogenei all'interno della stessa colonna. Tenere separati gli elenchi Lasciare almeno una colonna e una riga vuote tra l'elenco e gli altri dati del foglio di lavoro. In tal modo, quando si ordinano dei dati, si applica un filtro o si inseriscono dei subtotali automatici, le operazioni automatiche di individuazione e selezione dell'elenco risulteranno semplificate. Personalmente in un foglio contenente un elenco “importante” eviterei di aggiungere altri dati. Eventualmente utilizzare un altro foglio aggiuntivo. Posizionare i dati importanti al di sopra o al di sotto dell'elenco Evitare di inserire a sinistra o a destra dell'elenco dei dati importanti, che altrimenti potrebbero venire nascosti quando si applica un filtro all'elenco. Mostrare righe e colonne Accertarsi che le righe o le colonne nascoste vengano visualizzate prima di apportare modifiche all'elenco. Se vi sono righe o colonne nascoste in un elenco, i dati possono venire involontariamente cancellati. Formato degli elenchi Utilizzare etichette di colonna formattate Creare le etichette di colonna nella prima riga dell'elenco. Tali etichette verranno utilizzate per creare rapporti e per trovare e organizzare i dati. Utilizzare per le etichette di colonna un tipo di carattere, un allineamento, un formato, un motivo, una combinazione di maiuscole e minuscole o un bordo diverso da quello applicato ai dati dell'elenco. Formattare le celle come testo prima di digitare le etichette di colonna. Dispense di MS EXCEL Pag. 100 A cura di Locci Claudio
  101. 101. Utilizzare i bordi delle celle Se si desidera separare le etichette dai dati, per inserire delle righe al di sotto delle etichette utilizzare i bordi delle celle e non delle righe vuote o delle linee tratteggiate. Evitare righe o colonne vuote Evitare di inserire righe o colonne vuote nell'elenco per semplificare le operazioni automatiche di individuazione e selezione dell'elenco. Non digitare spazi a inizio o fine riga Gli spazi aggiuntivi all'inizio o alla fine di una cella possono influenzare le operazioni di ordinamento e ricerca. Anziché digitare degli spazi, rientrare il testo della cella. Estendere formati e formule di elenchi Quando si aggiungono righe di dati alla fine di un elenco, la formattazione e le formule vengono estese automaticamente. Per ottenere ciò, tre delle cinque celle precedenti devono contenere lo stesso formato o la stessa formula. Definiamo un elenco come database • Etichettare le colonne del futuro elenco cambiandone la formattazione rispetto a quella che assumeranno i dati dell’elenco • Selezionare le etichette inserite e una riga vuota sotto • Inserisci Nome Definisci • Per aggiungere dati all’elenco utilizzare Dati Modulo avendo cura di essere in una cella dell’elenco. Dispense di MS EXCEL Pag. 101 A cura di Locci Claudio
  102. 102. Ordinare un elenco È possibile ordinare le righe o le colonne di un elenco in base ai valori in esso contenuti. Quando si effettua un ordinamento, le righe, le colonne o le singole celle vengono ridisposte in base al tipo di ordinamento specificato dall'utente. È possibile ordinare gli elenchi in ordine crescente (da 1 a 9 e da A a Z) o decrescente (da 9 a 1 e da Z ad A) oppure in base al contenuto di una o più colonne. Ordinare le righe in ordine crescente o decrescente in base al contenuto di una colonna A meno che non vengano modificate, le opzioni di ordinamento impostate per un elenco verranno riutilizzate anche per gli ordinamenti successivi. 1 Fare clic su una cella della colonna in base alla quale si desidera effettuare l'ordinamento. 2 Fare clic sul pulsante Ordinamento crescente (o su Ordinamento decrescente). , oppure utilizzare Dati Ordina. Dispense di MS EXCEL Pag. 102 A cura di Locci Claudio
  103. 103. Ordinare le righe in base al contenuto di due o più colonne Per un risultato ottimale, è preferibile assegnare delle etichette di colonna agli elenchi che si desidera ordinare. 1 Fare clic su una cella dell'elenco che si desidera ordinare. 2 Scegliere Ordina dal menu Dati. 3 Dalle caselle Ordina per e Quindi per selezionare le colonne in base a cui si desidera effettuare l'ordinamento. Se occorre effettuare l'ordinamento in base a più di tre colonne, è preferibile ordinare l'elenco prima in base a quelle meno significative. Se ad esempio l'elenco contiene delle informazioni sugli impiegati che si desidera ordinare per Ufficio, Titolo, Cognome e Nome, sarà necessario ordinare l'elenco due volte. La prima volta, selezionare Nome dalla casella Ordina per e ordinare l'elenco. La seconda volta, selezionare Ufficio dalla casella Ordina per, quindi Titolo dalla prima casella Quindi per e infine Cognome dalla seconda casella Quindi per e ordinare di nuovo l'elenco. 4 Selezionare le altre opzioni di ordinamento desiderate, quindi scegliere OK. Se necessario, ripetere i passaggi da 2 a 4 utilizzando le colonne in ordine crescente di importanza. Dispense di MS EXCEL Pag. 103 A cura di Locci Claudio
  104. 104. Visualizzare un sottoinsieme di righe in un elenco tramite l'utilizzo di filtri È possibile applicare filtri a un solo elenco del foglio di lavoro alla volta. 1 Fare clic su una cella dell'elenco che si desidera filtrare. 2 Scegliere Filtro dal menu Dati, quindi Filtro automatico. 3 Per mostrare solo le righe contenenti un determinato valore, fare clic sulla freccia visualizzata nella colonna contenente il dato che si desidera visualizzare. 5 Selezionare il valore. 5 Per applicare una ulteriore condizione basata sul valore di un'altra colonna, ripetere i passaggi 3 e 4 nell'altra colonna. Dispense di MS EXCEL Pag. 104 A cura di Locci Claudio
  105. 105. Per filtrare un elenco in base a due valori della stessa colonna o per applicare operatori di confronto diversi da Uguale a, fare clic sulla freccia visualizzata nella colonna e scegliere Personalizza. Note: • Quando si applica un filtro a una colonna, i soli filtri disponibili per le altre colonne saranno i valori visibili nell'elenco filtrato. • Il comando Filtro automatico consente di applicare a una colonna un massimo di due condizioni. Utilizzare invece i filtri avanzati se occorre applicare a una colonna tre o quattro condizioni, utilizzare valori calcolati come criteri oppure copiare record in un'altra posizione. Rimuovere filtri da un elenco • Per rimuovere un filtro da una colonna di un elenco, fare clic sulla freccia visualizzata nella colonna e selezionare l'opzione Tutto. • Per rimuovere filtri applicati a tutte le colonne dell'elenco, scegliere Filtro dal menu Dati, quindi Mostra tutto. • Per rimuovere le frecce del filtro da un elenco, scegliere Filtro dal menu Dati, quindi Filtro automatico. Dispense di MS EXCEL Pag. 105 A cura di Locci Claudio
  106. 106. Opzioni del filtro automatico Per Scegliere Visualizzare tutte le righe Tutto Visualizzare tutte le righe contenenti valori che rientrano nel limite superiore o inferiore specificato, per elemento o per percentuale, come ad esempio le somme che rientrano nel primo 10 % di vendite Primi 10 Applicare come criteri due valori contenuti nella colonna corrente, oppure utilizzare operatori di confronto diversi da AND ovvero l'operatore predefinito Personalizza Visualizzare solo le righe che contengono una cella vuota nella colonna Vuote Visualizzare solo le righe che contengono un valore nella colonna NonVuote Nota: Le opzioni Vuote e NonVuote sono disponibili solo se la colonna che si desidera filtrare contiene una cella vuota. Dispense di MS EXCEL Pag. 106 A cura di Locci Claudio
  107. 107. Filtrare un elenco utilizzando criteri avanzati Si consiglia di lasciare sul foglio di lavoro almeno tre righe vuote da utilizzare come intervallo dei criteri sull'elenco. È necessario che l'elenco disponga di etichette di colonna. 1 Copiare dall'elenco le etichette delle colonne contenenti i valori che si desidera filtrare. 2 Incollare le etichette di colonna nella prima riga vuota dell'intervallo dei criteri. 3 Digitare i criteri che si desidera soddisfare nelle righe che seguono quella contenente le etichette dei criteri. Assicurarsi che vi sia almeno una riga vuota tra i valori dei criteri e l'elenco. 4 Fare clic su una cella dell'elenco. 6 Scegliere Filtro dal menu Dati, quindi Filtro avanzato. 6 Per filtrare l'elenco nascondendo le righe che non soddisfano i criteri specificati, selezionare il pulsante di opzione Filtra l'elenco sul posto. Per filtrare l'elenco copiando le righe che soddisfano i criteri specificati in un'altra area del foglio di lavoro, selezionare il pulsante di opzione Copia in un'altra posizione, selezionare la casella Copia in e fare clic nell'angolo superiore sinistro dell'area di incollamento. Dispense di MS EXCEL Pag. 107 A cura di Locci Claudio
  108. 108. 7 Nella casella Intervallo criteri immettere il riferimento all'intervallo dei criteri, incluse le etichette dei criteri. Per nascondere temporaneamente la finestra di dialogo Filtro avanzato durante la selezione dell'intervallo dei criteri, fare clic sul pulsante Comprimi finestra . Se il foglio di lavoro contiene un intervallo denominato Criteri, nella casella Intervallo criteri verrà visualizzato automaticamente il riferimento a tale intervallo. Dispense di MS EXCEL Pag. 108 A cura di Locci Claudio
  109. 109. Recupero di dati Database a cui è possibile accedere Con Microsoft Office sono disponibili i driver necessari per il recupero dei dati dalle seguenti origini dati: • Microsoft Access • dBASE e Microsoft FoxPro • Microsoft Excel • Paradox • SQL Server • Un database di testo Recuperare dati da un database esterno In Microsoft Excel è possibile importare i dati disponibili in un'origine dati esterna. Per l'importazione di dati esterni è possibile: • Recuperare dati memorizzati in un database esterno, quale Microsoft Access, e dati inclusi in un elenco di Microsoft Excel. • Raccogliere dati da un database organizzato in più tabelle. • Specificare i criteri che devono essere soddisfatti perché i dati siano inclusi nell'intervallo dati esterno, consentendo in tal modo l'esclusione dei dati non necessari, ad esempio quando occorre rilevare le informazioni sulle vendite relative a un solo mese specifico. Per recuperare dati da un'origine esterna o da un elenco di Microsoft Excel, è necessario installare il driver ODBC appropriato. Controllare tramite il Pannello di controllo di Windows se i driver sono installati. Aprire l’applicazione driver ODBC tramite il doppio clic. Si fa presente che le impostazioni dovrebbero essere eventualmente modificate da personale esperto. Nella finestra che verrà aperta controllare la presenza dei driver richiesti. Dispense di MS EXCEL Pag. 109 A cura di Locci Claudio
  110. 110. I dati esterni possono essere importati in Microsoft Excel in vari modi: • Utilizzare l'Autocomposizione Query per creare una semplice query oppure per utilizzare le più avanzate caratteristiche di Microsoft Query per l'impostazione di criteri per la creazione di query più complesse. L'Autocomposizione Query è inclusa in Microsoft Query, un'applicazione aggiuntiva di Microsoft Excel. • Recuperare dati da un'origine sul World Wide Web, quindi importarli in Microsoft Excel. • Utilizzare l'Autocomposizione Tabella pivot per recuperare i dati esterni che si desidera riassumere in una tabella pivot. • Utilizzare una macro di Visual Basic per ottenere l'accesso a un'origine dati esterna. Dispense di MS EXCEL Pag. 110 A cura di Locci Claudio
  111. 111. Importare dati esterni utilizzando l'Autocomposizione Query 1 Selezionare la cella in cui dovrà iniziare l'inserimento dell'intervallo dati esterno. 2 Scegliere Carica dati esterni dal menu Dati, quindi Nuova query su database. 3 Nella scheda Database selezionare il database da cui si desidera recuperare i dati, oppure per impostare una nuova origine dati, fare doppio clic su Nuova origine dati, quindi specificare quella desiderata. Assicurarsi che la casella di controllo Usa Creazione guidata Query per creare/modificare query sia selezionata, quindi scegliere OK. Dispense di MS EXCEL Pag. 111 A cura di Locci Claudio
  112. 112. 4 Utilizzare il pulsante Connetti per collegarsi al database d’origine. 5 Per selezionare il database utilizzare il pulsante Seleziona. Nel nostro caso scegliamo Northwind.mdb, che è fornito come esempio con Access. Dispense di MS EXCEL Pag. 112 A cura di Locci Claudio
  113. 113. 6 Confermiamo con OK fino al ritorno nella finestra seguente in cui sarà visibile la query che abbiamo appena creato. 7 A questo punto lanciamo la query tramite doppio clic, o con OK. Nella finestra vedremo tutte le tabelle incluse nel database d’origine. Scegliamo ad esempio la tabella Fatture, e con il pulsante selezioniamola. Compariranno nella colonna di destra tutti i campi della tabella. Dispense di MS EXCEL Pag. 113 A cura di Locci Claudio
  114. 114. 8 Utilizzando il pulsante avanti passiamo al punto seguente che dà la possibilità di filtrare i dati relativi ad un campo selezionato, impostando delle condizioni. Siccome i dati verranno importati in Excel, potremo fare questa operazione anche dopo con il Filtro automatico. Dispense di MS EXCEL Pag. 114 A cura di Locci Claudio
  115. 115. 9 Proseguendo abbiamo l’ordinamento, anche questo disponibile in Excel. 10 L’ultimo punto è scegliere dove posizionare i dati. Nel nostro caso li restituiamo ad Excel, dove li elaboreremo come elenco. Dispense di MS EXCEL Pag. 115 A cura di Locci Claudio
  116. 116. Per restituire i dati direttamente a Microsoft Excel, selezionare l'opzione Restituisci dati a Microsoft Excel, scegliere il pulsante Fine, quindi fare clic nel punto in cui si desidera inserire i dati esterni. Sarà poi possibile utilizzare il filtro automatico come si è visto più indietro. Dispense di MS EXCEL Pag. 116 A cura di Locci Claudio
  117. 117. Per ottimizzare la query, selezionare l'opzione Visualizza dati o modifica query in Microsoft Query, scegliere il pulsante Fine, quindi apportare le modifiche desiderate. Se si sceglie di ottimizzare la query in Microsoft Query, l'insieme di risultati verrà visualizzato all'interno di questa applicazione e potrà essere restituito a Microsoft Excel in un secondo momento. Per informazioni sull’utilizzo delle Query è consigliabile consultare una dispensa di Access. Risulterà molto più semplice anche utilizzare Microsoft Query. Dispense di MS EXCEL Pag. 117 A cura di Locci Claudio
  118. 118. Riepilogo di dati in elenchi e tabelle Per riepilogare dati dettagliati, è possibile aggiungere ai dati subtotali automatici, riepilogare e analizzare i dati con una tabella pivot oppure riepilogare e organizzare i dati con un report di Microsoft Access. Inserire subtotali in un elenco 1 Ordinare l'elenco in base alla colonna di cui si desidera calcolare i subtotali. Per riepilogare ad esempio quante volte compare un destinatario in un elenco di venditori, destinatari e merce venduta, ordinare l'elenco in base alla colonna Destinatario. 2 Fare clic su una cella dell'elenco. 3 Scegliere Subtotali dal menu Dati. 4 Fare clic sulla colonna contenente i gruppi di cui si desidera calcolare i subtotali nella casella Ad ogni cambiamento in. È possibile che questa colonna sia quella in base a cui si è effettuato l'ordinamento indicato al passaggio 1. 5 Scegliere la funzione che si desidera utilizzare per calcolare i subtotali nella casella Usa la funzione. Selezionare le caselle di controllo relative alle colonne contenenti i valori sui quali si desidera calcolare i subtotali nella casella Aggiungi subtotali a. Dispense di MS EXCEL Pag. 118 A cura di Locci Claudio
  119. 119. Come esempio utilizziamo l’elenco caricato tramite il caricamento dati esterni visto prima. • Clicchiamo in una cella della prima colonna e ordiniamo l’elenco in ordine crescente. • Dal menù Dati selezioniamo Subtotali. Dispense di MS EXCEL Pag. 119 A cura di Locci Claudio
  120. 120. • Impostiamo il conteggio di tutte le variazioni nel campo Destinatario come nella figura. Aggiungiamo i subtotali alla colonna Destinatario per averli subito in vista alla sinistra del foglio. • Otteniamo: • Notiamo alla sinistra la comparsa di una struttura ad albero che ci permette di condensare i risultati e di espanderli. • Cliccando su un segno otteniamo di condensare i risultati relativi a quella voce. In figura è stata evidenziata in arancione. Per espanderla cliccare sul Dispense di MS EXCEL Pag. 120 A cura di Locci Claudio
  121. 121. • Se utilizziamo i numeri possiamo comprimere o espandere i livelli di tutti i risultati. Cliccando su 2: Cliccando su 1 otteniamo il conteggio dei record totali • Reiterando il procedimento possiamo introdurre anche subtotali nidificati. Ricordarsi di togliere la spunta su Sostituisci i subtotali correnti, altrimenti quelli già impostati verranno rimossi. Ad esempio: Dispense di MS EXCEL Pag. 121 A cura di Locci Claudio
  122. 122. Dispense di MS EXCEL Pag. 122 A cura di Locci Claudio

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