Testimonianze aziendali: i rischi da evitare (1)

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Testimonianza aziendale di Antonella Barbieri, CFO di Ylda Group SpA, Partner di Percinque srl, società di temporary management, al Convegno del Forum ICT "Business Management e ICT Manager: un dialogo possibile?" - 26 settembre al CUOA

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Testimonianze aziendali: i rischi da evitare (1)

  1. 1. ConvegnoBusiness Management e ICT Manager: un dialogo possibile? 26 settembre 2012, Fondazione CUOA Villa Valmarana Morosini, Altavilla Vicentina (VI)
  2. 2. Implementazione nuovo sistema informativo CASO AZIENDALE
  3. 3. INDICE1. Profilo aziendale2. Situazione al momento dell’intervento3. Prime considerazioni4. Go live del nuovo sistema5. A due anni dalla partenza6. Conseguenze7. I «fastidi» da affrontare
  4. 4. PROFILO AZIENDALE•Tipologia di business Azienda di servizi: noleggio macchinari, assistenza e vendita ricambi•Struttura aziendale Sede centrale + 9 filiali (nord Italia) Forza lavoro: circa 100 addetti Fatturato: circa 16 Mio€•Caratteristiche specifiche Basso fatturato medio per cliente, Parco clienti non omogeneo (dall’artigiano al grande gruppo industriale) e con elevato turnover (25% ) Parco noleggio dedicato e poco flessibile
  5. 5. SITUAZIONE AL MOMENTO DELL’INTERVENTO ANNI 2007-2008Azienda in espansione • + fatturato • + clienti • + filiali • + addetti ----------------------------- aumento della complessità gestionale (isterismo)Il progetto del nuovo sistema è visto come un «tocca sana» per larisoluzione di tutti i problemi aziendali
  6. 6. SITUAZIONE AL MOMENTO DELL’INTERVENTO ANNI 2007-2008•Sul mercato non si trova un sistema testato che risponda alle specificitàdel business aziendale•Sviluppo di una verticalizzazione specifica e definizione di partnershipcon una S.H.•La verticalizzazione viene strutturata su logiche tipiche dei processiindustriali
  7. 7. PRIME CONSIDERAZIONIEMERGONO LE SEGUENTI CARENZE:•Un responsabile di progetto•Un’analisi di dettaglio delle attività (chi fa che cosa ed entro quando)•La condivisione del progetto•Il team di lavoro•Scarsa capacità di sintesi delle persone di Business
  8. 8. GO LIVE DEL NUOVO SISTEMA EVIDENZIA • Formazione: mai sufficiente • Carenza nel controllo: in fase di migrazione dei dati • Un modello di controllo complesso: difficoltà operative e di gestione • Continue messe a punto del sistema: carenza iniziale nella mappatura dei processi • Direzione impaziente: ritorno dell’investimento • Paura del cambiamento • Contrasti tra utenti
  9. 9. A DUE ANNI DALLA PARTENZA• Il nuovo sistema non decolla• I tempi ipotizzati (ma non pianificati) non sono rispettati• Il Budget di progetto è ampiamente superato• La direzione non ottiene i benefici attesi• Si cerca il colpevole e non le soluzioni
  10. 10. CONSEGUENZENel 2012 l’azienda decide che il modulo sviluppato non vabene, si riparte con un ERP sviluppato da un concorrente e chesembra funzionare
  11. 11. I «FASTIDI» DA AFFRONTARE Pianificazione di dettaglio delle varie fasi del progetto, investire per:• Avere una chiara visione del punto di partenza e dell’obiettivo finale da raggiungere• Definire degli obiettivi intermedi• Definire il percorso ottimale, definendo i momenti di verifica ed eventuali percorsi alternativi• Condividere il progetto all’interno dell’organizzazione• Definire il team di progetto e il Team Leader

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