Piano strategico agenzia_assicurativa

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Piano strategico agenzia_assicurativa

  1. 1. Piano Strategico AGENZIAConfidential – Documento dimostrativo riservato 2009 © Fabio Massimo Moreschini
  2. 2. Indice Ø SETTORE ASSICURATIVO • Caratteristiche generali • Valore del mercato • Ramo vita: distribuzione e nuove sfide • Ramo danni: distribuzione e nuove sfide VO Ø STRATEGIE AGENZIA I AT • Mercato - Cliente TR • Ciclo di vita • Leve strategiche OS IM • Obiettivo • Clienti attivi • Clienti potenziali D • Cliente 1 • Cliente 2 • Comunicazione Ø CONCLUSIONI2 Confidential – Documento dimostrativo riservato 2009 © Fabio Massimo Moreschini
  3. 3. Settore assicurativo CARATTERISTICHE GENERALI . Quadro europeo: Nel 2006 la raccolta premi dei principali paesi europei ha registrato una sensibile accelerazione, grazie in particolare alla dinamica dell’assicurazione vita, all’intonazione positiva dei mercati finanziari e alle modifiche normative e fiscali in atto in alcuni paesi. Il mercato assicurativo vita europeo sta assistendo in questi anni ad un riordino del trattamento fiscale delle polizze, volto a concentrare i benefici verso i prodotti previdenziali o di rischio. VO . Il mercato assicurativo italiano nel 2006 ha registrato una lieve flessione della raccolta diretta pari al 2,9%, a causa I del calo dei premi vita( -5,6%) ,moderato dalla crescita dei premi del ramo danni (+2,4%). Questa lieve flessione non AT intacca il ruolo che ormai il mercato assicurativo ha in Europa. S TR IM O D3 Confidential – Documento dimostrativo riservato 2009 © Fabio Massimo Moreschini
  4. 4. Settore assicurativo CARATTERISTICHE GENERALI . Frammentazione: l’intero settore assicurativo si presenta con un’elevata frammentazione dei servizi offerti . Riforme e nuove sfide: Il settore è in piena evoluzione, soprattutto sotto l’ambito legislativo. Molte le nuove sfide per il futuro aperte dai Decreti Legge n.223 e 248 (riforma Bersani), dall’indennizzo diretto dei sinistri con DPR del 18.07.2006 n. 254 e della Riforma della Previdenza Complementare con la legge n.296/2006. VO . Concentrazione: E’ proseguita la riorganizzazione interna dei vari gruppi, al fine di semplificarne la struttura e ridurne i costi gestionali: numerose, infatti, sono state le operazioni di fusione ed incorporazione, che si sono I tradotte in una leggera riduzione del numero delle imprese operanti sul mercato (circa 250 tra italiane e straniere) AT S TR IM O D4 Confidential – Documento dimostrativo riservato 2009 © Fabio Massimo Moreschini
  5. 5. Settore assicurativo VALORE DEL MERCATO . Valore: Si arresta nel 2006 la lunga corsa dell’assicurazione italiana. I premi del lavoro diretto italiano sono stati 107 miliardi di euro, (il 7,5% del prodotto interno lordo), con una flessione del 2,9% rispetto al 2005. . Ramo vita: Nel 2006 il ramo vita ha registrato un calo del 5,6%, il primo calo dal 1982. Questa flessione può essere legata ad una diminuzione della pressione commerciale delle banche, quest’anno maggiormente focalizzate sul risparmio amministrativo. I VO . Ramo danni: Per quanto riguarda i rami danni, nel 2006 il volume premi è cresciuto del 2,4%, sostanzialmente in AT linea con l’anno precedente. Il settore, così come nei principali mercati europei, è interessato da una fase soft nei prezzi delle coperture, alimentata, da un lato dalla pressione competitiva, dall’altro dai positivi risultati della TR gestione tecnica (a parte alcuni settori d’affari). Il comparto auto (r.c. e corpiveicoli terrestri), ha registrato un modesto aumento fatturato (1,3%, contro lo 0,6% del 2005) per effetto di un andamento tariffario ed una dinamica del parco OS assicurato piuttosto piatti. Il settore dei rami danni non auto ha registrato un aumento della raccolta del 4,1%, in IM leggero rallentamento rispetto al 5,5% del 2005. D Premi del lavoro diretto italiano (milioni di euro - fonte Ania) 120000 90000 60000 30000 0 2001 2002 2003 2004 2005 2006 Danni Vita5 Confidential – Documento dimostrativo riservato 2009 © Fabio Massimo Moreschini
  6. 6. Settore assicurativo RAMO VITA TRADIZIONALE: Tutela da eventi avversi attinenti la vita umana, per i quali ci si garantisce una sostanziale stabilità del reddito in favore proprio o di altri beneficiari. I dati ad oggi disponibili mostrano una raccolta in calo. Si tratta di un’inversione di tendenza rispetto alla crescita del settore registrata negli ultimi anni. VO FINANZIARIO: I Esigenze di investimento speculativo, con esigenze di capitalizzazione e garanzia del capitale. Dopo il boom del AT 2000, quando rappresentavano il 55,8% del comparto Vita, le polizze linked hanno raggiunto il minimo storico nel 2004, quando il loro peso sul comparto Vita è sceso del 39% e la nuova produzione a 3,9 miliardi di euro. PREVIDENZA: S TR O Secondo il peso del ruolo del sistema pensionistico pubblico, una parte della ricchezza finanziaria delle famiglie IM può essere investita in prodotti assicurativi e pensionistici. Nell’ambito del sistema pensionistico complementare (cd. “secondo pilastro”), quasi tutte le rilevazioni classificano l’Italia tra gli ultimi posti a causa di cultura previdenziale. RISPARMIO GESTITO: D un esiguo rapporto tra previdenza complementare e PIL (< 3%). In Italia continua a mancare sia informazione, sia Secondo i dati Banca d’Italia, nel corso del primo semestre 2006 il risparmio delle famiglie italiane si è attestato sul livello dell’anno precedente, intorno ad una valore pari ad 67 mld €, valore storicamente elevato. Le gestioni di prodotti assicurativi restano, malgrado i deflussi (424 mln €), al secondo posto della classifica, rappresentando poco meno del 18% dell’intero comparto. I dati a fine anno confermano il favore riposto dai risparmiatori nei confronti dei fondi flessibili e degli hedge funds.6 Confidential – Documento dimostrativo riservato 2009 © Fabio Massimo Moreschini
  7. 7. Settore assicurativo RAMO VITA . Distribuzione: I VO AT S TR IM O . Nuove sfide: La legge n. 296/2006 ha anticipato al 2007 la riforma della previdenza complementare prevista dal D.L. nel 1993. D 252/2005, segnando il punto d’arrivo di un lungo processo, cominciato Di qui in avanti si apre una nuova fase per la previdenza complementare italiana. Il 60% circa dei lavoratori dipendenti privati italiani è ancora privo di strumenti di previdenza complementare. Lo sono anche i circa tre milioni di dipendenti pubblici, per i quali manca ancora un idoneo quadro regolamentare e finanziario e i poco meno di 5 milioni di lavoratori autonomi. Esistono dunque ampi spazi, soprattutto nel medio/lungo periodo, per la diffusione dei fondi aperti e delle polizze di assicurazione, soprattutto nelle piccole e medie aziende, che in Italia rappresentano una quota del settore produttivo non trascurabile.7 Confidential – Documento dimostrativo riservato 2009 © Fabio Massimo Moreschini
  8. 8. Settore assicurativo RAMO DANNI RC AUTO: • Concorrenza: Dal 2000 al 2005 le imprese assicuratrici attive nel ramo R.C. Auto sono passate da 85 a 70, una diminuzione rilevante per la libera concorrenza, senza considerare la superconcentrazione del mercato. I primi 10 gruppi detenevano a fine 2005 una quota cumulata pari all’88,9%, di cui il 66,2% concentrata nei primi cinque. VO • Prezzo: Nel triennio 2003-2005 la spesa per la copertura R.C. Auto è aumentata solo del 2% nel triennio I 2003-2005; nel corso del 2005, per la prima volta, la spesa media per veicolo è addirittura diminuita (-1,5%). AT In realtà, nonostante il consolidamento del mercato, le attuali tariffe Auto non parrebbero sostenibili e questo potrebbe incidere sulla redditività del settore. NON AUTO: S TR O • Concorrenza: Nel comparto non Auto gli assicuratori italiani possono contare, rispetto ai loro concorrenti IM esteri, su una struttura del mercato più orientata al retail, con una limitata esposizione ai grandi rischi. Il segmento più redditizio resta quello degli Infortuni, grazie soprattutto alle politiche in tema di condizioni D contrattuali (quali: introduzione di franchigie e di scoperti), nonché alla valutazione preventiva dei rischi. • Prezzo: L’eccezionale dimensione dei danni subiti nel corso del 2005, nonché la prospettiva di un aumento della frequenza e della severità delle catastrofi naturali, costringerà le compagnie a rivedere i modelli di previsione e di pricing, con previsioni nel medio periodo di un irrigidimento del mercato.8 Confidential – Documento dimostrativo riservato 2009 © Fabio Massimo Moreschini
  9. 9. Settore assicurativo RAMO DANNI . Distribuzione: I VO AT TR Quota dei broker sottostimata. In realtà si tratta del 16% del mercato. OS IM . Nuove sfide: - Il DPR del 18.7.2006, n. 254 in attuazione del Codice delle Assicurazioni private (DL 7/9/2005, n. 209, D art. 150) ha disciplinato le modalità attuative del sistema di risarcimento diretto dei sinistri r.c. auto - I decreti legge n. 223 e 248 del 2006 convertiti rispettivamente nelle Leggi n. 228 del 2006 e 40 del 2007, nell’ambito di una serie di disposizioni volte al rilancio economico e sociale italiani hanno stabilito una serie di nuove regole per l’esercizio dell’attività assicurativa per le compagnie nazionali. ü Divieto di clausole di distribuzione esclusiva ü Divieto di prezzi minimi e sconti massimi ü Il database delle tariffe ed il diritto di recesso nei contratti pluriennali9 Confidential – Documento dimostrativo riservato 2009 © Fabio Massimo Moreschini
  10. 10. Strategie AGENZIAVO I AT S TR IM O D10 Confidential – Documento dimostrativo riservato 2009 © Fabio Massimo Moreschini
  11. 11. Strategia AGENZIA MERCATO - CLIENTE MERCATO CLIENTE MOTIVI DI SCELTA VO + INFORMAZIONI Convenienza economica I Aumentano gli strumenti messi a Agenti/persone di fiducia AT disposizione dei clienti per ottenere Comodità Convenzioni TR informazioni complete + OFFERTA OS aumento richiesta di PREVENTIVI per il confronto delle tariffe IM Aumentano le tipologie di offerta + CONCENTRAZIONE Sempre di più gli interlocutori sono D Ricerca di servizi “SU MISURA”- 1 solo interlocutore per più servizi grandi gruppi assicurativi e bancari + PRESSIONE aumento “INFEDELI” che cambiano Aumento pressione / comunicazione compagnia assicurativa (4% annuo - da parte delle imprese assicuratrici ben al di sotto della media EU)11 Confidential – Documento dimostrativo riservato 2009 © Fabio Massimo Moreschini
  12. 12. Strategia AGENZIA CICLO DI VITA FASE INIZIALE ACQUISTO CONSUMO valutazione delle interazione con il venditore e confronto tra qualità attesa e CLIENTE promesse, alla ricerca di VO decisione di acquisto sperimentata unofferta ottimale I AT mantenere le promesse AGENZIA fare promesse far accettare le promesse (soddisfazione e TR fidelizzazione) SERVIZIO OS IM LEVE PREZZO DISTRIBUZIONE CUSTOMER SERVICE PROMOZIONE D ricerca dellofferta più idonea ottenere un feedback dal analisi approfondita del cliente, monitorare e STRATEGIA cliente per il cliente, iniziative supportare il rapporto commerciali mirate instaurato CUSTOMER SATISFACTION12 Confidential – Documento dimostrativo riservato 2009 © Fabio Massimo Moreschini
  13. 13. Strategia AGENZIA LEVE STRATEGICHE Dalle analisi effettuate sono state individuate le seguenti leve strategiche: 1) Prezzo: fondamentale in una prima fase di approccio. Molte associazioni dei consumatori e lo stesso Ministero dello Sviluppo Economico (decreto legge n. 248 del 2006 e legge n.40 del 2007) mettono a disposizione del consumatore software di comparazione prezzi. Ovviamente in questi casi si può solo comparare il costo netto, senza valutare poi l’entità e la qualità dei servizi offerti. VO 2) Distribuzione: La quantità eccessiva di informazioni e la maggiore “pressione” esercitata dalle imprese I assicuratrici spinge il cliente a rivolgersi a persone “di fiducia” identificate con l’agente (in inversione di AT tendenza rispetto al periodo precedente 2000-2005) o con le associazioni dei consumatori e a “diffidare” dai TR rapporti non-diretti (bassa percentuale di contratti stipulati via telefono e internet, meno del 5% totale) 3) OS Servizio: Il consumatore è alla ricerca continua di semplificazioni e servizi ad hoc. I prodotti maggiormente IM apprezzati sono quelli “su misura” che rispondono alle reali esigenze del consumatore (360°). Da qui l’importanza di avere un solo interlocutore per una serie di servizi necessari (assicurativi, finanziari, bancari, previdenziali…) D 4) Immagine: La crescente situazione di instabilità economica spinge i consumatori ad essere diffidenti verso proposte di investimenti, ma al tempo stesso a sentire la necessità di far fruttare i propri soldi. In questo quadro generale l’immagine di una società/agenzia è importantissima. L’immagine è il biglietto da visita, che si forma tramite i tradizionali canali di pubblicità e pubbliche relazioni, ma sempre più anche tramite il diretto rapporto con il cliente. Il consumatore deve sentirsi protetto, coccolato e supportato. Non si può pensare ad un vero processo di fidelizzazione senza offrire un servizio di qualità e un adeguato Customer Service.13 Confidential – Documento dimostrativo riservato 2009 © Fabio Massimo Moreschini
  14. 14. Strategia AGENZIA LEVE STRATEGICHE PREZZO VO CONVENZIONI I AT S TR IM O QUALITA’ D SCONTISTICA SERVIZI AGEVOLATI14 Confidential – Documento dimostrativo riservato 2009 © Fabio Massimo Moreschini
  15. 15. Strategia AGENZIA LEVE STRATEGICHE DISTRIBUZIONE AGENTE VO INTERVIENE IN TUTTE LE FASI DEL CICLO DI VITA I AT S TR IM O FASE INIZIALE Conoscenza e analisi del cliente D FASE CONSUMO Interlocutore privilegiato FASE ACQUISTO Capacità di presentazione dell’offerta15 Confidential – Documento dimostrativo riservato 2009 © Fabio Massimo Moreschini
  16. 16. Strategia AGENZIA LEVE STRATEGICHE SERVIZIO DATABASE CHI . Monitoraggio I VO COSA HA AT . Riordino COSA POTREBBE AVERE S TR IM O FINANZIARIO RISPARMIO D PACCHETTO SERVIZI 360° SICUREZZA . Rispondere a tutte le esigenze del cliente BANCARIO16 Confidential – Documento dimostrativo riservato 2009 © Fabio Massimo Moreschini
  17. 17. Strategia AGENZIA LEVE STRATEGICHE IMMAGINE - PROMOZIONE COMUNICAZIONE VO SEMPLICE E CHIARA I AT S TR O IM SCHEMA D COMPARATIVO QUALITA’ E VARIETA’ PREZZO SERVIZI OFFERTI CONVENZIONATO vs CONCORRENTI17 Confidential – Documento dimostrativo riservato 2009 © Fabio Massimo Moreschini
  18. 18. Strategia AGENZIA LEVE STRATEGICHE IMMAGINE – CUSTOMER SERVICE ASSISTENZA INFORMAZIONE PROMOZIONE I VO AT TR AVVISO SCADENZE NEWS EVENTI DEDICATI . SMS . email OS . Sito web . SMS . newsletter Assistenza GENERALE D IM . newsletter PARTNERSHIP . telefonica INFOPOINT . telefonico Assistenza TECNICA . agente Questionario customer satisfaction18 Confidential – Documento dimostrativo riservato 2009 © Fabio Massimo Moreschini
  19. 19. Strategia AGENZIA LEVE STRATEGICHE PREZZO SERVIZIO VO PROMOZIONE DISTRIBUZIONE I AT TR CUSTOMER SERVICE O S D IM CUSTOMER SATISFACTION Il personale front-line nei momenti della verità crea il maggior valore per i clienti. Le altre parti dell’organizzazione “dietro-la-linea” (backoffice, acquisti, R&S, HR, management) devono dare supporto al processo di produzione del servizio. La «linea di visibilità» demarca la parte dell’organizzazione visibile al cliente, dai reparti interni, dislocati talvolta in punti anche molto distanti. Anche chi sta al di qua di tale linea è responsabile della soddisfazione del cliente.19 Confidential – Documento dimostrativo riservato 2009 © Fabio Massimo Moreschini
  20. 20. Strategia AGENZIA OBIETTIVO TARGET I VO AT CLIENTI ATTIVI S TR CLIENTI POTENZIALI IM O D Rinnovare Incrementare portafoglio Integrare Fidelizzare20 Confidential – Documento dimostrativo riservato 2009 © Fabio Massimo Moreschini
  21. 21. Strategia AGENZIA CLIENTI ATTIVI Rinnovare Integrare Fidelizzare PRIMA FASE . MONITORAGGIO del database e ESTRAPOLAZIONE DATI: riordino VO del database a seconda delle esigenze (es: per data di scadenza della polizza/servizio…) I AT . SERVIZIO: L’agente dovrà elaborare un piano servizi polizze idoneo al cliente dopo aver visionato il database S TR SECONDA FASE IM O . PROMOZIONE: D 1) DIRECT MAILING: Nei 15 giorni antecedenti la scadenza della polizza, l’agenzia invierà al proprio cliente una lettera personalizzata con la quale si avvisa dell’imminente scadenza della propria polizza 2) TELEMARKETING: Nei 5 giorni successivi la ricezione della lettere un operatore selezionato contatterà il cliente rafforzando la comunicazione già presente nella lettera e promuovendo un incontro con l’agente Aurora . DISTRIBUZIONE: L’agente promuove Il pacchetto di servizi che meglio si adattano al cliente21 Confidential – Documento dimostrativo riservato 2009 © Fabio Massimo Moreschini
  22. 22. Strategia AGENZIA CLIENTI ATTIVI Rinnovare Integrare Fidelizzare TERZA FASE . CUSTOMER SERVICE: VO 1) REPORT: Ogni cambiamento/rinnovo di contratto dovrà essere aggiornato nel database e inserito nei moduli di reportistica elaborati I AT (allegato modello Access/Excel) 2) ANALISI RISULTATI: analisi della reportistica TR 3) ASSISTENZA E INFORMAZIONE OS D IM Ø Con questa strategia si vuole andare a toccare tutte le leve strategiche: Prezzo: offrendo un pacchetto di servizi si tende ad ottimizzare la relazione costo/qualità Immagine: L’intero progetto si basa su di un rapporto diretto tra agenzia e cliente Servizio: L’offerta è il più possibile a 360° e ritagliata sulle esigenze del cliente Distribuzione: Si stringe il rapporto tra cliente e agenzia22 Confidential – Documento dimostrativo riservato 2009 © Fabio Massimo Moreschini
  23. 23. Strategia AGENZIA CLIENTI ATTIVI Un breve periodo di test ha anticipato la stesura di questo piano. Persone qualificate del consulente, insieme all’agenzia, hanno programmato e gestito il seguente progetto, ottenendo i risultati sotto riportati. CLIENTI SELEZIONATI: clienti attivi con polizza auto in scadenza OBIETTIVO DELLA CAMPAGNA: promuovere il rinnovo della polizza RC Auto con il passaggio al programma XXXX, che prevede anche l’apertura di un c/c presso la Banca e una serie di vantaggi economici e di servizio VO STRUMENTI: I . DIRECT MAILING: Nei 15 giorni antecedenti la scadenza della polizza RC Auto, l’agenzia ha inviato al proprio cliente AT una lettera personalizzata con la quale si avvisa dell’imminente scadenza della polizza e si pubblicizza il programma “XXXXX” TR . TELEMARKETING: Nei 5 giorni successivi la ricezione della lettere un operatore selezionato ha contattato il cliente S rafforzando la comunicazione già presente nella lettera e promuovendo un incontro con l’agente XXXX, con i O seguenti risultati IM telefonate con risposta (%) D 19/20 33% Periodo novembre 3-7 dicembre Telefonate con risposta 82 67% Non interessati 27 33% Appuntamento fissato 55 67% Appuntamento Non interessati23 Confidential – Documento dimostrativo riservato 2009 © Fabio Massimo Moreschini
  24. 24. Strategia AGENZIA CLIENTI POTENZIALI Integrazione portafoglio I VO AT Stipulare convenzioni con enti e istituti che Rafforzare la propria immagine all’interno degli TR permettano di avere un bacino elevato di enti già convenzionati potenziali clienti OS D IM CLIENTE 1 CLIENTE 2 Nuova convenzione Ufficio Parco de Medici24 Confidential – Documento dimostrativo riservato 2009 © Fabio Massimo Moreschini
  25. 25. Strategia AGENZIA CLIENTI POTENZIALI CLIENTE 1 Stipulare convenzioni con enti e istituti che permettano di avere un bacino elevato di potenziali clienti ISTITUTO: CLIENTE 1 VO TARGET: 400 dipendenti XXXX associati al CRAL COMPETITORS: no I AT S TR O STRATEGIA PREZZO D IM la convenzione offre costi agevolati per i dipendenti dell’ente DISTRIBUZIONE realizzazione di uno sportello all’interno dell’ente e assegnazione di un agente specifico per la clientela dell’ente25 Confidential – Documento dimostrativo riservato 2009 © Fabio Massimo Moreschini
  26. 26. Strategia AGENZIA CLIENTI POTENZIALI CLIENTE 1 STRATEGIA SERVIZIO definizione del pacchetto offerta su specifiche del target I VO AT PROMOZIONE CAMPAGNA INFORMATIVA su convenzione TR . DIRECT MAILING Inserire nelle buste paga una lettera che S sintetizzi gli aspetti peculiari della convenzione e dia i O contatti dell’agenzia IM . PRESENTAZIONE Una giornata di presentazione della convenzione D . ASSISTENZA E INFORMAZIONE iscrizione gratuita newsletter . Preventivo gratuito su servizi offerti (prezzo senza vs prezzo con convenzione) CAMPAGNA COMMERCIALE . INTRANET Banner e spazio web di presentazione dell’offerta . Promozione di incontri su tematiche sensibili per i dipendenti dell’ente (TFR) . Presentazione di offerte “speciali” a cadenza fissa26 Confidential – Documento dimostrativo riservato 2009 © Fabio Massimo Moreschini
  27. 27. Strategia AGENZIA CLIENTI POTENZIALI CLIENTE 2 Rafforzare la propria immagine all’interno degli enti già convenzionati ISTITUTO: CLIENTE 2 VO TARGET: 8000 dipendenti di cui 1000 già clienti COMPETITORS: si I AT S TR O STRATEGIA PREZZO D IM la convenzione offre costi agevolati per i dipendenti dell’ente DISTRIBUZIONE valorizzazione dello sportello all’interno dell’ente e dell’ agente specifico per la clientela dell’ente27 Confidential – Documento dimostrativo riservato 2009 © Fabio Massimo Moreschini
  28. 28. Strategia AGENZIA CLIENTI POTENZIALI CLIENTE 2 STRATEGIA SERVIZIO definizione del pacchetto offerta su specifiche del target I VO AT PROMOZIONE . DIRECT MAILING Inserire nelle buste paga una lettera che TR “rilanci” gli aspetti peculiari della convenzione e dia i contatti dell’agenzia OS . PRESENTAZIONE Una giornata di presentazione delle offerte dell’agenzia IM . ASSISTENZA E INFORMAZIONE iscrizione gratuita newsletter D . INTRANET Banner e spazio web di presentazione delle offerte . Promozione di incontri su tematiche sensibili per i dipendenti dell’ente (TFR) . Presentazione di offerte “speciali” a cadenza fissa PRESENZA COSTANTE DELL’AGENZIA – COMUNICAZIONE COSTANTE – OFFERTA DI SERVIZI “PARALLELI”28 Confidential – Documento dimostrativo riservato 2009 © Fabio Massimo Moreschini
  29. 29. Strategia AGENZIA COMUNICAZIONE Tre le aree dove la comunicazione dovrà intervenire: PROMOZIONALE CLIENTI ATTIVI divisa per target . DIRECT MAILING VO . TELEMARKETING I CLIENTI POTENZIALI AT . DIRECT MAILING TR . BANNER WEB (intranet) S . PAGINA WEB IM O D CUSTOMER CARE . SITO WEB . NEWSLETTER GENERALE . Campagna radiofonica e televisiva su emittenti locali . Eventi mirati sul territorio29 Confidential – Documento dimostrativo riservato 2009 © Fabio Massimo Moreschini
  30. 30. Strategia AGENZIA CONCLUSIONI In conclusione la sinergia instaurata tra AGENZIA e CONSULENTE ha l’obiettivo di rispondere alle nascenti esigenze dei clienti nel settore assicurativo e bancario, valorizzando e gestendo al meglio la leva promozionale e di customer care. Il gruppo Assicurativo definisce l’offerta dei servizi, AGENZIA, supportata dal proprio know how e dalla propria forza commerciale, interviene nel prezzo e nella distribuzione mentre la sinergia con il CONSULENTE definisce e realizza le strategie, la comunicazione promozionale e i servizi di customer care. VO SERVIZIO . Varietà nell’offerta ASSICURAZIONE I AT . Semplicità nella struttura e comunicazione TR . Completezza PREZZO OS . Equilibrio tra costo e qualità DISTRIBUZIONE IM . Sensibilità verso i prezzi D . Ricerca rapporti diretti/privilegiati AGENZIA . Ricerca rapporti di fiducia PROMOZIONE E . Strategie mirate AGENZIA E CONS . Comunicazione semplice / schematica / CUSTOMER CARE immediata . Customer care (FONDAMENTALE)30 Confidential – Documento dimostrativo riservato 2009 © Fabio Massimo Moreschini
  31. 31. Strategia AGENZIA CONCLUSIONI ATTUAZIONE PIANO DI INTERVENTO FASI TIMING* 1 ANALISI DATABASE 2 settimane 2 DEFINIZIONE TARGET 1 settimana I VO 3 DEFINIZIONE OFFERTA Agente XXXX AT 4 CAMPAGNA PROMOZIONALE 3 mesi TR banner/pagina web/newsletter di cui 2 mesi 5 VENDITA OS tbd IM 6 CUSTOMER SERVICE sito web/servizio sms eventi/partnership D 4 mesi 6 mesi * DAL MOMENTO DELL’APPROVAZIONE DEL PROGETTO31 Confidential – Documento dimostrativo riservato 2009 © Fabio Massimo Moreschini

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