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Valutazione

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Per gli insegnanti del PAS dell'Accademia di Belle Arti di Macerata

Published in: Education
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Valutazione

  1. 1. 1 La valutazione Una premessa
  2. 2. 2
  3. 3. 3 La funzione della valutazione  selezione sociale e culturale  orientamento e valorizzazione dei percorsi individuali in una logica di cumulabilità
  4. 4. 4 Trasparenza “La valutazione è l’atto (e al tempo stesso la conseguenza) dell’attribuzione di valore a qualcosa o qualcuno …occorre che le modalità e lo strumento di <<misura>> siano resi espliciti” Domenici
  5. 5. 5 Valutazione e decisione La valutazione si configura come strumento di costruzione delle decisioni a livello di microsistema, mesosistema e macrosistema.
  6. 6. 6 Valutazione Il macrosistema
  7. 7. 7 Macrosistema: lo stato dell’arte Emergono “un pauroso scoordinamento, una discontinuità e una disintegrazione tali da far pensare alla scuola come ad un coacervo di elementi giustapposti poco o affatto integrati” Domenici
  8. 8. 8 Macrosistema: il problema Da un lato si rileva la “sovrabbondanza di informazioni ridondanti, spesso superflue”, dall’altro l’incapacità a “garantire flussi continui di informazioni pertinenti e significative“ Domenici
  9. 9. 9 Macrosistema: le azioni  Monitoraggio  Diagnosi  Valutazione
  10. 10. 10 Monitoraggio Controllo pressoché continuo delle decisioni e delle azioni attraverso un sistema che fornisca flussi informativi su quelle azioni e decisioni in relazione agli scopi perseguiti
  11. 11. 11 Diagnosi Analisi degli elementi emersi dal monitoraggio individuando punti forti e punti deboli del sistema
  12. 12. 12 Valutazione Consiste sia nella più specifica rilevazione dello scarto tra quanto rilevato e quanto atteso sia nelle indicazioni per ulteriori decisioni
  13. 13. 14 Invalsi  Valutare l’efficacia e l’efficienza del sistema dell’istruzione  Inquadrare la valutazione nazionale nel contesto internazionale  Ricerca delle cause dell’insuccesso e della dispersione scolastica
  14. 14. 16 Valutazione Il mesosistema
  15. 15. 18 Mesosistema: variabili di contesto  Livello di istruzione della popolazione residente nel territorio  Bisogni formativi generale dell’utenza  Risorse culturali e formative  Struttura socio produttiva del territorio  Relazioni verticali e orizzontali
  16. 16. 19 Mesosistema: variabili di input e risorse  Caratteristiche cognitive, affettivo- motivazionali degli studenti in ingresso  Competenze professionali (e non) dei docenti  Risorse materiali  Risorse finanziarie
  17. 17. 20 Mesosistema: variabili di processo  Pof e organizzazione dell’offerta didattica  Individualizzazione/personalizzazione dei processi formativi  Clima di scuola/aula  Processi di sperimentazione e innovazione  Formazione dei docenti  Attività con il territorio  Strutturazione e funzionamento dei processi decisionali
  18. 18. 21 Mesosistema: variabili di prodotto e outcome  Livello degli apprendimenti (complessivo/per discipline)  Atteggiamenti e disposizioni relativi all’autonomia e all’apprendimento  Livello di soddisfazione di studenti, genitori e docenti  Riuscita negli studi e nel lavoro
  19. 19. 22 Valutazione Il microsistema
  20. 20. 26 La prassi tradizionale  Trasmissione dei saperi  Controllo degli apprendimenti
  21. 21. 27 Servirebbe invece…  Valutazione diagnostica (prerequisiti cognitivi e affettivo-relazionali)  Valutazione formativa (individuazione in itinere dei livelli di apprendimento e delle eventuali lacune)  Valutazione formativo/sommativa  Valutazione sommativa (bilancio consuntivo)
  22. 22. 28 Prove tradizionali 1  Le prove orali  Le prove scritte
  23. 23. 29 Prove tradizionali 2 Da stimolo aperto a a risposta aperta  Effetto alone  Effetto di contrasto  Effetto di stereotipia  Effetto di distribuzione forzata dei risultati  Effetto Pigmalione
  24. 24. 30 Effetto alone “alterazione del giudizio riferito a una specifica prestazione in forza dell’influenza esercitata da precedenti pregiudizi” Domenici
  25. 25. 31 Effetto di contrasto Alterazione del giudizio rispetto “a precedenti, contestuali o immediatamente successive prove degli allievi” Domenici
  26. 26. 32 Effetto di stereotipia “scarsa alterabilità che ci si fa di un allievo, dal punto di vista cognitivo o non cognitivo” Domenici
  27. 27. 33 Effetto della distribuzione forzata dei risultati “gli esiti della formazione non possono non rispettare l’andamento della curva normale di molti fenomeni naturali”
  28. 28. 34 Effetto Pigmalione La profezia che si autoverifica
  29. 29. 35 La docimologia  Francia, 1922, Henri Piéron  1931 Carnegie Corporation  Scarto di voto in relazione alla medesima prova, diversità nella gamma dei voti, diverso concetto di sufficienza
  30. 30. 36 Validità “grado di corrispondenza tra una rilevazione, una misura, un giudizio e l’oggetto specifico cui questi si riferiscono” Domenici
  31. 31. 37 Attendibilità “Una rilevazione è attendibile quando è talmente accurata sul piano metrologico da risultare costante, la stessa, chiunque sia il soggetto che la rilevi e quando l’esito di successive misurazioni compiute da una stessa persona risulti fedelmente riprodotto” Domenici
  32. 32. 39 Cos’è una prova valutativa  Artificio/stratagemma  Costrutto teorico operativo  Mezzo informativo  Sollecitazione/stimolo risposta
  33. 33. 40 Stimolo  Aperto “permette una interpretazione libera o del tutto soggettiva della sollecitazione che viene offerta”  Chiuso “sollecitazioni fortemente circoscritte e univoche” Domenici
  34. 34. 41 Risposte  Aperte “può venir formulata secondo forme e criteri scelti autonomamente da chi è chiamato a darla”  Chiuse “risposte la cui esattezza rispetto alle corrispondenti domande risulti univocamente predeterminata” Domenici
  35. 35. 42 Risposte 1. Stimolo aperto risposta aperta 2. Stimolo aperto risposta chiusa 3. Stimolo chiuso risposta aperta 4. Stimolo chiuso risposta chiusa
  36. 36. 43 Tassonomia di Bloom 1 1. Conoscenza 2. Comprensione 3. Applicazione 4. Analisi 5. Sintesi 6. Valutazione
  37. 37. 44 Tassonomia di Bloom 2 1. Conoscenza dei termini 2. Conoscenza dei fatti 3. Conoscenza di regole e principi 4. Capacità di effettuare trasformazioni e adattamenti 5. Capacità di compiere applicazioni
  38. 38. 46 Prove oggettive  “consentono di predeterminare, rispetto al momento della loro somministrazione, e senza dar adito alla pur minima ambiguità interpretativa, l’esattezza delle risposte”  Stimoli e risposte chiuse  Assegnazione di un peso ad ogni risposta espresso numericamente
  39. 39. 47 Struttura dei quesiti  Vero/falso  Completamenti  Corrispondenze  Scelte multiple a 1 o più soluzioni esatte
  40. 40. 48 Vero Falso  La somma degli angoli interni di un quadrilatero è sempre uguale a 360 gradi V/F  Conoscenze semplici  50% di probabilità  V/F/VF e/o giustifica…
  41. 41. 49 Completamenti “la docimologia è, tra le scienze dell’educazione, quella che si occupa di problemi ….. E’ sorta negli anni ….. attraverso la sistematizzazione delle ricerche sulla …. dei giudizi di esame” 1) Trenta 2)attendibilità 3)educativi 4)Venti 5)valutativi 6)metodologia
  42. 42. 50 Corrispondenze 1. Attacco giapponese a Pearl Harbour 2. Conferenza di Yalta 3. Proclamazione delle Repubblica Italiana 1. 1940 2.1941 3.1943 4.1945 5. 1946 6.1948
  43. 43. 51 Scelte multiple Per Bacone gli <<idola fori>> sono i pregiudizi connessi A. Alla natura umana B. All’uomo come essere sociale C. All’influsso del linguaggio D. Ai dogmi delle filosofie
  44. 44. 54 Errori nella strutturazione dei quesiti  Domanda inesatta o non completa  Scarsa pertinenza dei distrattori  Presenza di elementi informativi non essenziali  Presenza di una negazione nella domanda
  45. 45. 58 Somministrazione 1  Premessa: il clima….  Informare gli allievi  Illustrare le finalità  Uso della valutazione  Distribuzione del test e scrittura del nome  Illustrare il test
  46. 46. 59 Somministrazione 1  Mostrare alla lavagna le modalità di registrazione delle risposte  Indicare come cambiare una risposta già data  Informare della eventuale penalizzazione per le risposte sbagliate  Indicare il tempo concesso per la prova
  47. 47. 61 Punteggi  Grezzo: assegnato subito dopo la correzione della prova  Relativo: tiene conto dell’andamento complessivo degli esiti  Assoluto (criterion test): evita il confronto diretto o indiretto tra la prestazione di un allievo e quelle degli altri allievi
  48. 48. 62 Prove semistrutturate 1  Nelle terre di mezzo…  Stimolo chiuso, risposta aperta…  Le risposte rispettano “alcuni vincoli prescrittivi capaci di renderlo confrontabili con ben precisi criteri di correzione opportunamente predeterminati”
  49. 49. 64 Prove semistrutturate 3  Domande strutturate  Saggi brevi  Rapporti di ricerca  Riassunto  Colloquio strutturato  Riflessione parlata
  50. 50. 72 Colloquio strutturato premesse  Definire gli obiettivi della prova  Determinare i quesiti principali e necessari  Indicare i criteri di accettabilità delle risposte  Predisporre una griglia di registrazione
  51. 51. 73 Colloquio strutturato conduzione 1  Chiarire temi e scopi  Partire da una domanda ampia ma non generica  Ascoltare con attenzione  Evitare atteggiamenti verbali e non di dissenso netto  In caso di difficoltà dell’allievo evitare pause troppo lunghe
  52. 52. 74 Colloquio strutturato conduzione 2  Non bloccare eventuali divagazioni  Chiarire parti non comprese della domanda  Evitare l’insistenza su un medesimo tema  Utilizzare il tempo necessario  Offrire informazioni di ritorno
  53. 53. 76 Valutazione…cos’altro ancora?
  54. 54. 77 Per approfondire…. Gaetano Domenici, Manuale della valutazione scolastica, Laterza …ma anche Vertecchi, Varisco…..

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