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 Ogni gruppo dovrà:t i l t tt d lb d l it Cosa è la STRUTTURA AD ALBERO DEL SITO?◦ costruire la struttura ad albero del ...
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 Usiamo una struttura ad albero (senzad ) h ll i direndercene conto), anche nella vita ditutti i giorni. Pensate ad esem...
 Anche nel nostro computer: d d l b d ll l d ad esempio, dove sono le bozze delle lettere diLuigi? radice C:/ (il disc...
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 Come organizzare la distribuzioned ll i f i i l i Nel primo caso (PRIMA), il sitodelle informazioni tra le variepagine ...
 Definire la struttura ad albero (mappa)  Dopo aver raccolto e selezionatodel sito implica quindi:◦ stabilire quali port...
◦ Ruolo e obiettivo del sito  Cosa può aiutarci a comprendere completare gli strumenti sin qui prodotti soprattutto, fo...
Nel progetto TIPICO A MARENel progetto TIPICO A…MARE◦ origine interna punti di forza novità autenticità scenario novità...
Possiamo trovare elementi per la raccolta e ricerca di informazioni, riflettendo su domande e risposte chesorgono dall’ana...
Riguardiamo assieme le caratteristiche del progetto.◦ Coinvolgimento e impegno diretto di 12 ristoranti“al mare” selezion...
Riguardiamo assieme le caratteristiche del progetto.◦ Obiettivo principale: aumentare la conoscenza e la valorizzazione de...
Dopo aver rivisto caratteristiche, risorse, obiettivi e Descrizione manifestazionetarget del progetto,identifichiamone alc...
Ristoranti coinvolti Sul sito ristobarspiaggia.com DESCRIZIONE RICETTE POSIZIONE (mappa, occasione per itinerario) RIF...
Sul sito tipiciatavola.it elenco soci (locali, ristoratori, ospitalità) scheda attività (locale, ristoratore)◦ quali inf...
Personale e Chef coinvolti Prodotti tipici e genuini PREPARAZIONE (per illustrare le proposte) CHEF (confronto diretto, ...
Partner, Network e Istituzioni Target principale RISTOBARSPIAGGIA (iscritti, circuito tv) TIPICO A TAVOLA (iniziativa si...
Continuiamo la nostra ricerca di altri spunti per Obiettivo strategico (dell’intero progetto)ulteriori contenuti: INFORMA...
Identifichiamo alcuni elementi Strade dei sapori Appassionati di cucinafondamentali del progetto,traducendoli se possibile...
Usiamo le keywords, quelle che abbiamo Non trascuriamo un fatto, banale ma sostanziale:individuato come elementi del proge...
Il computer è solo uno strumento nelle vostre Un qualunque visitatore resta in media pochimani, solo estremamente più rapi...
Più informazioni raccoglierete, Archiviate ciò che può rivelarsi utile:più sarà probabile perderle. Evitatelo.Fate tesoro ...
Inserite nella diapositiva di una presentazione o Quando trovate una pagina particolarmente(meglio ancora, soprattutto all...
Tra i requisiti richiesti ai vostri progetti, troviamo: L’etichetta 2.0 indica un’evoluzione. FACILE ORGANIZZATO/ORDINAT...
Tecnicamente, il Web era nato per visualizzare Tutto questo ha reso possibile la creazione di veredocumenti ipertestuali s...
Al di là dei dettagli tecnici, è evoluto anche e soprattuttol’ OCC O ’Nella realizzazione di un sito:d b ll’APPROCCIO DELL...
Parallelamente, si sono evolute le tecnologie nellal d S OS O ll l à drealizzazione di DISPOSITIVI MOBILI e nella velocità...
Cambiano anche le tecniche utilizzate per mantenere i(“ k ” l l lvisitatori su un sito (“stickness”, letteralmente lacapac...
Oggi gli utenti sono più consapevoli, più centrali, piùd l ll O / OLa tecnologia moltiplica spazio, tempo e informazioni: ...
Le nuove tecnologie digitali riorganizzano il processod l d / d d /Nel nuovo rapporto con i propri clienti, le aziende dev...
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A scuola di Web da una caso reale: idee per rinnovare il sito di un evento sulla spiaggia. Presentazione a supporto della classe 4a D dell'Istituto Marco Polo di Rimini.

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  1. 1. “Sapori unici nei ristoranti sulla spiaggia di Rimini”Evento enogastronomico Estate 2013C i RISTOBAR SPIAGGIA RIMINIConsorzio RISTOBAR SPIAGGIA RIMINIISTITUTO MARCO POLO RIMINI, classe 4a DConsulente Web FABIO GLAUCO GALLICoordinamento CESCOT RIMINI(Febbraio – Maggio 2013)
  2. 2.  PER SVOLGERE IL NOSTRO COMPITO  SPUNTI DAL PROGETTOcapiamo cosa significhi (pag. 3) LA STRUTTURA AD ALBEROindispensabile per archiviare e presentare (pag. 4)nella vita di ogni giorno (pag. 5)nel nostro computer (pag. 6)descrizione della manifestazione (pag. 17)ristoranti e ricette (pp. 18-19)personale e chef, prodotti tipici e genuini (pag. 20)partner, network e istituzioni, target principale (pag. 21) ANALISI DELLA CONCORRENZAnel nostro computer (pag. 6)sul web: la mappa del sito (pag. 7)l’esempio di tipicoatavola.it (pag. 8)due esempi di struttura ad albero (pag. 9)un sito equilibrato ed organico (pag. 10) RACCOLTA E SELEZIONE INFORMAZIONI ANALISI DELLA CONCORRENZAbenchmarking: migliorare dal confronto (pag. 22) SPUNTI PER IL BENCHMARKINGkeywords dall’analisi del progetto (pag. 23)Google e la nostra Rete (pag. 24) RACCOLTA E SELEZIONE INFORMAZIONIfondamentale per svolgere ogni altra attività (pag. 11) QUALI INFORMAZIONI E SERVIZIcosa includere nel progetto di sito (pag. 12) ANALISI SWOTg (p g )strumenti operativi: riflettere e leggere (pag. 25)strumenti operativi: organizzare e archiviare (pag. 26)strumenti operativi: mappa sito e struttura/layout (pag. 27) WEB 2.0di i i i d dibil ( 28)dal materiale messo a disposizione (pag. 13)occasione per strategie creative (pag. 14) EVENTO E RISORSEdal materiale messo a disposizione (pag. 15) OBIETTIVI E TARGETdinamico, interattivo ed espandibile (pag. 28)un’evoluzione tecnica (pag. 29)un utente più evoluto ed autonomo (pag. 30)mobile (pag. 31)feed (pag. 32) OBIETTIVI E TARGETdal materiale messo a disposizione (pag. 16)p g TRA GLI UTENTI E IL MONDOcontatto diretto, esperienze ed emozioni (pag. 33)le imprese e la comunicazione con i clienti (pag. 34)Consulenza Web FABIO GLAUCO GALLI - Diapositiva 2
  3. 3.  Ogni gruppo dovrà:t i l t tt d lb d l it Cosa è la STRUTTURA AD ALBERO DEL SITO?◦ costruire la struttura ad albero del sito◦ scriverne i contenuti◦ con homepage tradotta in inglese e tedesco◦ individuare altri servizi, link, eccetera◦ arricchire il sito, con quanto altro si riterrà opportunoAtti ità i i li d l Le INFORMAZIONI che dobbiamoraccogliere, quali? dove? perché? comeaggregarle tra loro? Attività principali da svolgere reperimento del materiale testuale e grafico organizzazione logica del contenuto del sito in unità auto-consistenti eventuale espansione dei nodi complessi in agglomeratidi nodi più sempliciaggregarle tra loro? Come organizzare le informazioni nellaSTRUTTURA LOGICA DI OGNI PAGINA?di nodi più semplici creazione della struttura logica di navigazione della struttura logica delle singole pagine del layout delle singole pagineIl tt d à t t Dove e come scegliere e realizzare ilLAYOUT GRAFICO DELLE PAGINE?Q l S R l ? S l Il progetto andrà presentato:◦ su carta◦ oppure come file di Powerpoint◦ come sito, solo nel caso in cui entrambi i gruppi sianoin grado di costruire pagine web Quali STRUMENTI utilizzare? Sul nostrocomputer e online?Qual è il nostro obiettivo?Quali domandeper trovare le risposte?per trovare le risposte?Consulenza Web FABIO GLAUCO GALLI - Diapositiva 3
  4. 4.  In informatica, la struttura ad albero è la modalitàgerarchica con cui i dati vengono posti in struttura Allo stesso modo, con la struttura ad alberodistribuiamo le informazioni tra più livelli:gerarchica con cui i dati vengono posti in struttura,seguendo l’esempio di un albero. Ogni albero: nasce da una RADICE da cui cresce il tronco dai NODI del tronco si sviluppano I RAMI ogni ramo può ospitare uno o più FOGLIEdistribuiamo le informazioni tra più livelli: a partire da una RADICE (root, in inglese) tra più NODI collegati da ARCHI dove l’arco serve a stabilire una GERARCHIA TRA NODI ogni nodo ha un unico arco in ingresso più i nodi sono vicini alla radice più sono importanti ogni ramo può ospitare uno o più FOGLIE da ogni foglia possiamo SCENDERE fino alla radice edalla radice possiamo SALIRE fino ad ogni foglia. più i nodi sono vicini alla radice, più sono importanti ogni nodo (PADRE) può avere più archi in uscita checonducono ad altri nodi (FIGLI) più un nodo è ricco di dati, più è opportuno distribuirlitra nodi figli un nodo può essere sia padre che figlio, avere quindi sian arco in ingresso che più archi in scitaun arco in ingresso che più archi in uscita un nodo privo di archi in uscita viene detto FOGLIA . solitamente ogni nodo porta con sé DATI (quindi informazioni) un NOME (o una chiave) con cui è possibile identificarloin modo preciso (univoco) allinterno dellalberoin modo preciso (univoco) all interno dell albero. L‘ALTEZZA O PROFONDITA’dellalbero è data dallaestensione del cammino necessario a percorrerlodalla radice alle sue foglie. L’ORGANIZZAZIONE dell’albero è data dallol d d d hCosa è la struttura ad albero?sviluppo organico dei suoi nodi (evitando chealcuni rami siano molto più ricchi di foglie rispettoad altri) La PRECISIONE dell’albero è data dalla capacità diindividuare univocamente ogni sua foglia, con unnome e percorso specificonome e percorso specificoConsulenza Web FABIO GLAUCO GALLI - Diapositiva 4
  5. 5.  Usiamo una struttura ad albero (senzad ) h ll i direndercene conto), anche nella vita ditutti i giorni. Pensate ad esempio,  E prima ancora Pensate ad esempio,se doveste indicare a qualcuno: dove ritrovare i vostri maglioni pesanti casa vostra -> vostra stanza E prima ancora,se, nell’elenco telefonico, quelqualcuno dovesse trovare: il vostro numero, conoscendo nome eindirizzo -> armadio invernale -> anta destra -> il secondo cassetto dall’alto -> il MAGLIONE BLU GIROCOLLO elenco telefonico di RIMINI E PROVINCIA -> città CATTOLICA -> lettera R -> cognome ROSSIg -> nome GIOVANNI -> via DEL PRETE, 8 -> numero telefonico 0541-967834Dove la usiamo? Ogni giorno ;-)Consulenza Web FABIO GLAUCO GALLI - Diapositiva 5
  6. 6.  Anche nel nostro computer: d d l b d ll l d ad esempio, dove sono le bozze delle lettere diLuigi? radice C:/ (il disco fisso del computer) -> Documenti -> Luigi -> Lettere -> Bozze Un consiglio, se ad esempio le lettere di Luigifossero il 50 % dei dati archiviati: rendere più breve il percorso da compiere perraggiungerle quindi spostare ad un livello superiore la cartellaq p pLettere e, ad un livello inferiore, creare altresottocartelle per distinguere i vari tipi di lettere(con tante sottocartelle Bozze al loro interno) Al di là del criterio adottato, ciò che è importante èh il it i i l i hé f d t lche il criterio sia logico, perché fondamentale sia nell’ARCHIVIAZIONE dei dati che nella RICERCA dei dati (per sapere dove ritrovarli)ARCHIVIARE bene,per RITROVARE meglioper RITROVARE meglioConsulenza Web FABIO GLAUCO GALLI - Diapositiva 6
  7. 7.  In un sito web: l t tt d lb i d fi it MAPPA DEL SITO Ricordiamo sempre che un utente impiega 5-10 la struttura ad albero viene definita MAPPA DEL SITO mappa, perché guida il visitatore nel suo percorso tra leinformazioni offerte i nodi vengono chiamati LINK (collegamenti ipertestuali) collegamenti ipertestuali perché, come in un ipertesto, offronoal visitatore più porte (link) da cui entrare in pagine diverse (adun livello inferiore del sito o esterne al sito) per approfondiresecondi per capire se proseguire la sua visitaall’interno di un sito web. Quindi nel costruire la struttura ad albero di unun livello inferiore del sito o esterne al sito) per approfondirel’informazione che ha destato il suo interesse Quindi perché la mappa del sito è così importante? Perché serve a mantenere il visitatore sul nostrosito, portandolo a: l l f l d d Quindi, nel costruire la struttura ad albero di unsito web, distribuiamo le informazioni al suointerno con l’obiettivo di rendere IL PERCORSO DELVISITATORE: FACILE E SEMPLICE raccogliere le informazioni e compiere le azioni desiderate scoprire gli altri siti che vogliamo suggerirgli (ma sempre inuna finestra parallela) L’importante è che il visitatore non“rimbalzi via”ese ne vada, perché: ORGANIZZATO/ORDINATO/ORGANICO Non a caso questi sono alcuni dei requisiti richiestiper premiare i vostri progetti, p il sito non offre chiaramente le sue informazioni più importante addirittura di un aspetto gradevole il sito o è lento a caricarsi.PRESENTARE bene, per spingerea PROSEGUIRE LA VISITAOffrire un percorsoSEMPLICE E ORDINATOa PROSEGUIRE LA VISITA SEMPLICE E ORDINATOConsulenza Web FABIO GLAUCO GALLI - Diapositiva 7
  8. 8.  Non a caso: per aiutare il visitatore ad orientarsi ,spesso un sito (ad esempioTipicoatavola.it, mostrato qui afianco) presentafianco) presenta in homepage, un link alla propriasitemap (in una pagina dedicata) in ogni pagina, le breadcumbs (le“briciole di pane” il più possibile inbriciole di pane , il più possibile inalto) cioè il percorso compiuto pergiungere fino a quella paginaUn esempio:TIPICOATAVOLA ITTIPICOATAVOLA.ITConsulenza Web FABIO GLAUCO GALLI - Diapositiva 8
  9. 9.  Organizzare la distribuzione delle informazioni tra le varie pagine all’interno di un sito, eccone due esempi. Lo stesso sito, prima e dopo il suo rinnovo (il colore dei nodi indica la distanza dalla homepage).Consulenza Web FABIO GLAUCO GALLI - Diapositiva 9
  10. 10.  Come organizzare la distribuzioned ll i f i i l i Nel primo caso (PRIMA), il sitodelle informazioni tra le variepagine all’interno di un sito? Eccone due esempi, sullo stessosito, prima e dopo il suo rinnovo.è molto sbilanciato e profondo tutte le informazioni utiliall’utente sono distribuite in unasola area, a 2 clic dalla homepage,e ne ser ono 4 per gi ngereNotate: la distribuzione delle informazioni ogni area di navigazione interna hauna quantità simile di informazioni?le ne servono 4 per giungereall’ultimo livello Nel secondo caso (DOPO), ilsito è più equilibrato edi quanti clic servono per arrivare a ciòche caratterizza realmente il sito? la profondità del sito quanti clic servono per arrivare allapagina più lontana dalla homepage?organico le informazioni utili sonodistribuite tra le varie aree, giàvisibili e raggiungibili dallahomepage, e qualunquepagina più lontana dalla homepage? ce lo indica il colore delle foglie (dalverde intenso della homepage asbiadire in un verde più chiaro finoall’azzurro)homepage, e qualunqueapprofondimento non dista più di2 clic dalla homepageIl sito, prima del rinnovo:MOLTO SBILANCIATO E PROFONDOIl sito, dopo il rinnovo:PIU’EQUILIBRATO ED ORGANICOMOLTO SBILANCIATO E PROFONDO PIU EQUILIBRATO ED ORGANICOConsulenza Web FABIO GLAUCO GALLI - Diapositiva 10
  11. 11.  Definire la struttura ad albero (mappa)  Dopo aver raccolto e selezionatodel sito implica quindi:◦ stabilire quali porte (link) dovrà aprire◦ verso quali aree conducano queste porte◦ organizzare le aree (a loro volta aperte suqueste informazioni, sarà molto piùsemplice (e proficuo!), procedere conla definizione di:◦ mappa del sitoorganizzare le aree (a loro volta aperte sualtre porte) in modo che l’utente◦ non debba percorrere troppa strada,◦ non si smarrisca◦ o, peggio, se ne vada◦ mappa del sito◦ organizzando le informazioni in nodi/aree(unità auto-consistenti)◦ espandendo eventualmente nodi complessi inagglomerati di nodi più semplicip gg Se l’obiettivo è guidare l’utente inmodo logico (e secondo la logicadell’utente) verso informazioni eservizi contenute in ogni pagina allora◦ identificando una struttura logica dinavigazione (interna al sito)◦ struttura logica delle pagine◦ se sappiamo come guidare l’utente tra leinformazioni sapremo anche cosa ogni paginaservizi contenute in ogni pagina, alloraoccorrerà prima ancora◦ DEFINIREQUALI INFORMAZIONI E SERVIZIOSPITERA’IL SITOinformazioni, sapremo anche cosa ogni pagina(sia la homepage, che le pagine interne) dovràcontenere (quali link, se e in quali barre dinavigazione, da posizionare dove)◦ layout grafico delle paginei i i d àPunto di partenza:QUALI INFORMAZIONI E SERVIZIOSPITERA’IL SITO ◦ se sappiamo cosa ogni pagina dovrà conteneree in quale modo (oltre che, soprattutto, conquale obiettivo), sapremo anche adottare illayout grafico più opportuno a presentare leinformazioni (sia in homepage, che nellepagine interne)QUALI INFORMAZIONI E SERVIZI pagine interne)Consulenza Web FABIO GLAUCO GALLI - Diapositiva 11
  12. 12. ◦ Ruolo e obiettivo del sito  Cosa può aiutarci a comprendere completare gli strumenti sin qui prodotti soprattutto, fornire ai potenziali clienti tuttele informazioni utili della manifestazionep pmeglio: quali informazioni raccogliere quali servizi sviluppare◦ Contenuto (minimo) del sito descrizione della manifestazione (ancheinglese e tedesco, per homepage) ristoranti aderenti quali link esterni suggerire E come presentarli? andando anche al di là del contenutoristoranti aderenti ricette allegate altro, cosa?minimo atteso Tre percorsi, non alternativi ANALISI SWOT E SPUNTI DAL PROGETTO ANALISI DELLA CONCORRENZA RIFLESSIONE SUL WEB 2.0Teniamo sempre a mentegli obiettivi attesiCome possiamo andare oltrel’obiettivo minimo?gli obiettivi attesiConsulenza Web FABIO GLAUCO GALLI - Diapositiva 12lobiettivo minimo?
  13. 13. Nel progetto TIPICO A MARENel progetto TIPICO A…MARE◦ origine interna punti di forza novità autenticità scenario novità, autenticità, scenario punti di debolezza scarsa comunicazione, no ripetizionedel messaggio, no bottino◦ origine esterna opportunità circuito Tipico a Tavola, circuito Ristobar,circuito Confesercenti, circuito Cescot minacce altre manifestazioni concomitanti, climaSWOT = Strengths + Weaknesses+ Opportunities + ThreatsUtile a pianificare una strategia,avendo obiettivi definiti+ Opportunities + ThreatsConsulenza Web FABIO GLAUCO GALLI - Diapositiva 13avendo obiettivi definiti
  14. 14. Possiamo trovare elementi per la raccolta e ricerca di informazioni, riflettendo su domande e risposte chesorgono dall’analisi SWOT?Riflettiamoci, scegliendo cosa sia importante venga incluso sul sito. Come si può sfruttare e beneficiare Come possiamo utilizzare edi ogni opportunità?◦ circuito Tipico a Tavola◦ circuito Ristobarvalorizzare ogni punto di forza?◦ novità◦ autenticità◦ circuito Confesercenti◦ circuito Cescot Come si può ridurre ciascuna delle◦ scenario Come possiamo migliorare ognidebolezza?minacce?◦ altre manifestazioni concomitanti◦ clima◦ scarsa comunicazione◦ no ripetizione del messaggio◦ no bottinoRisorse di origine interna,su cui possiamo avere controlloFattori di origine esterna,che dobbiamo considerareno bottinosu cui possiamo avere controllo che dobbiamo considerareConsulenza Web FABIO GLAUCO GALLI - Diapositiva 14
  15. 15. Riguardiamo assieme le caratteristiche del progetto.◦ Coinvolgimento e impegno diretto di 12 ristoranti“al mare” selezionati tra gli aderenti al Consorzio Ristobar Spiaggia formati professionalmente (anche grazie al Cescot Rimini)ll l d ll d ll l d d l per illustrare con cortesia e competenza le proposte della cucina e della cantina, valorizzando i piatti e i vini delterritorio nella loro “preparazione” e “presentazione”◦ Cena ogni martedì, da giugno ad agosto appuntamento regolare, ogni settimana“in un diverso ristorante”◦ Menu speciale con prodotti locali (“tipico genuino e davanti al mare”)◦ Menu speciale con prodotti locali ( tipico, genuino e davanti al mare ) almeno 3 portate ad ogni cena, con: selezione di prodotti del territorio prodotti a filiera corta (garanzia di“massima freschezza”) ricette della tradizione in forma originale o rivisitate ricette della tradizione in forma originale o rivisitate combinazioni di pesci e crostacei, con ortaggi, pasta e legumi e le più profumate erbe aromatiche dei nostri orti◦ Abili chef a disposizione dei clienti, al termine della serata per illustrare le pietanze, spiegare il procedimento, rivelare alcuni segreti tra gli chef: Paolo Raschi del ristorante Guido (1 stella Michelin) e la zdora MariaEvento: COSA E QUANDO? Risorse: CHI?tra gli chef: Paolo Raschi del ristorante Guido (1 stella Michelin) e la zdora MariaConsulenza Web FABIO GLAUCO GALLI - Diapositiva 15
  16. 16. Riguardiamo assieme le caratteristiche del progetto.◦ Obiettivo principale: aumentare la conoscenza e la valorizzazione della ristorazione effettuata dairistoranti in spiaggia a Rimini, attraverso la cultura enogastronomica del territorio Valorizzare tipicità, capacità e fantasia di ogni ristorante nella realizzazione del menu Condividere con il cliente un percorso enogastronomico innovativop g Offrire nuovi itinerari del gusto, a pubblico locale e turisti Qualificare l’offerta turistica estiva (nuovo itinerario del gusto in ambiente di grande fascino) Incoraggiare amministrazioni, enti e associazioni locali a considerare il circuito Ristobar Spiaggia come interlocutore qualificato sullaristorazione◦ Target principale: coppie, gruppi di amici, famiglie di piccole dimensioni◦ Mercato prevalentemente turistico: italiano, straniero (europeo), locale per condivisione percorso enogastronomico innovativo per nuovi itinerari del gusto per ambiente di grande fascinoper ambiente di grande fascino◦ Target secondario: Ogni ristorante coinvolto (per motivarlo all’impegno e alla miglior valorizzazione del proprio menu) Amministrazioni, enti e associazioni locali (per porsi come interlocutori autorevoli)Obiettivi: PERCHE’? Target: VERSO CHI?Consulenza Web FABIO GLAUCO GALLI - Diapositiva 16
  17. 17. Dopo aver rivisto caratteristiche, risorse, obiettivi e Descrizione manifestazionetarget del progetto,identifichiamone alcuni elementi fondamentali,definendoli come linee di eventuale sviluppoalla ricerca di: NOVITA’(appuntamenti enogastronomici) TEMA (cucina, grande appeal) AUTENTICITA’(prodotti tipici e genuini) SCENARIO (spiaggia, all’aperto) INFORMAZIONI SERVIZI APPROFONDIMENTI LINKS VERSO ALTRI SITI METEO (rischio) CADENZA PERIODICA (martedì) LOCATION (diversa ogni volta in sequenza) CONVIVIALITA’(atmosfera festosa) RIMINI (visibilità sul target internazionale) ESTATE (periodo di vacanza e svaghi)Nel loro insieme, questi fattori favoriscono elementii di d l diper costruire, su un tema di grande appeal di unacornice di grande fascino, una NARRAZIONE ESOCIALIZZAZIONE ONLINE di un evento offline (unappuntamento PERIODICO e ITINERANTE).Descrizione dell’eventoConsulenza Web FABIO GLAUCO GALLI - Diapositiva 17
  18. 18. Ristoranti coinvolti Sul sito ristobarspiaggia.com DESCRIZIONE RICETTE POSIZIONE (mappa, occasione per itinerario) RIFERIMENTI PER CONTATTO elenco soci scheda attività◦ quali informazioni su ogni attività?Prendete spunto dai due siti (ristobarspiaggia.com etipiciatavola.it) per identificare:◦ quali informazioni raccogliere in modo uniformed i i da ogni ristorante per ogni ricetta◦ come mostrarle tutte in elenco.Ristoranti e ricetteConsulenza Web FABIO GLAUCO GALLI - Diapositiva 18
  19. 19. Sul sito tipiciatavola.it elenco soci (locali, ristoratori, ospitalità) scheda attività (locale, ristoratore)◦ quali informazioni su ogni attività? elenco ricette◦ distinte tra antipasti, primi, secondi, dolcidistinte tra antipasti, primi, secondi, dolci scheda ricetta◦ quali informazioni su ogni ricetta?Sul sito tipiciatavola.it, anche: guida catalogo (scaricabile)Consulenza Web FABIO GLAUCO GALLI - Diapositiva 19g g ( )◦ gli stessi contenuti del sito (138 pagine)◦ formato digitale (pdf bassa risoluzione, 13 Mb)
  20. 20. Personale e Chef coinvolti Prodotti tipici e genuini PREPARAZIONE (per illustrare le proposte) CHEF (confronto diretto, segreti condivisi)Non a caso sul sito tipicoatavola.it trovate le ALMENO TRE PORTATE (cena di pregio) PRODOTTI TIPICI ROMAGNOLI (territorio locale) FILIERA CORTA (massima freschezza) RICETTE TRADIZIONALI RIVISITATE (storia locale)immagini dei titolari.◦ metterci la faccia = assunzione di responsabilitàIl confronto diretto con gli addetti ai lavori,d t d l iIl legame con il territorio (TRADIZIONI, PROSSIMITA’ESTORIA) è il principale elemento di ORIGINALITA’,ulteriore occasione di narrazione perVALORIZZAZIONE E RINNOVAMENTO della culturadurante e dopo la cena, aggiungeCOINVOLGIMENTO E PERSONALIZZAZIONE,come valore su cui costruire INTERAZIONEANCHE ONLINE.L’e ent alità di costr ire attra erso laVALORIZZAZIONE E RINNOVAMENTO della culturaenogastronomica locale.La QUALITA’delle portate, resa anche nellapreparazione e presentazione, aggiunge lustro aevento e protagonisti, come referenti AUTOREVOLIL’eventualità di costruire, attraverso lamanifestazione, una RELAZIONE DURATURAspinge il personale coinvolto ad un maggioreIMPEGNO sull’iniziativa e a più ATTENZIONEsull’intero progettoanche verso amministrazioni, enti e associazionilocali.Personale e Chef Prodotti tipici e genuinisull’intero progetto.Consulenza Web FABIO GLAUCO GALLI - Diapositiva 20
  21. 21. Partner, Network e Istituzioni Target principale RISTOBARSPIAGGIA (iscritti, circuito tv) TIPICO A TAVOLA (iniziativa simile) CONFESERCENTI (circuito, conf. stampa)◦ alberghi solo 4-5 stelle e campeggi (inviti)◦ alberghi 3 stelle senza pensione completa COPPIE GRUPPI DI AMICI FAMIGLIE DI PICCOLE DIMENSIONIPres mendo che il target sia incline alla◦ alberghi 3 stelle senza pensione completa◦ bagnini◦ centri benessere, parrucchiere, palestre ad-hoc◦ negozi enogastronomici CESCOT (circuito, formazione prof.le) RESTO DEL CARLINO (copertina rigida)Presumendo che il target sia incline allasocializzazione online (reale e consapevole), èmolto utile raccogliere DATI DI CONTATTO (quali?)per NOTIZIE E AGGIORNAMENTI (PRIMA, DURANTEE DOPO L’EVENTO). RESTO DEL CARLINO (copertina rigida) PROVINCIA DI RIMINI (patrocinio, inviti)◦ Notte Rosa, altri eventi? COMUNI (affissioni, inviti) CAMERE DI COMMERCIO, APS (inviti)E DOPO LEVENTO). Comunicazione -> Azione -> Passaparola VIRALITA’(vedi Web 2.0)Ad esempio, l’eventualità del maltempo da limite puòdivenire risorsa di scambio per chiederli., ( ) BAR, BIBLIOTECHE, IATScambio link/banner per RECIPROCA VISIBILITA’Indirizzario per MAILINGAttenzione però: PROMETTERE solo ciò che si può mantenere, maideludere le aspettative MONITORARE la reputazione online ( -> offline)( t ità/ i hi t l )Partner, network e istituzioni Target principalep(opportunità/rischio, tamponare le emergenze)Consulenza Web FABIO GLAUCO GALLI - Diapositiva 21
  22. 22. Continuiamo la nostra ricerca di altri spunti per Obiettivo strategico (dell’intero progetto)ulteriori contenuti: INFORMAZIONI SERVIZI APPROFONDIMENTI LINKS VERSO ALTRI SITI aumentare la conoscenza e la valorizzazione dellaRISTORAZIONE EFFETTUATA DAI RISTORANTI INSPIAGGIA A RIMINI, attraverso la CULTURAENOGASTRONOMICA DEL TERRITORIO ROMAGNOLO. LINKS VERSO ALTRI SITIAggregandoli, sarà poi più semplice raggiungere ilnostro obiettivo (operativo), quindi definire: MAPPA DEL SITOSuggerimento fondamentale:ANALISI DELLA CONCORRENZA, cosa significa? visitare diversi siti di eventi◦ sia analoghi che di altri settorii i li i h i MAPPA DEL SITO STRUTTURA LOGICA◦ Homepage e Pagine interne LAYOUT GRAFICO◦ Homepage e Pagine interne◦ sia italiani che esteri obiettivo: ricavare spunti su◦ idee migliori◦ migliori servizi offertiObiettivo operativo (il nostro) oltre al contenuto minimo, fornire ai potenziali clientiTUTTE LE (ALTRE) INFORMAZIONI UTILI dellamanifestazioneL’analisi della concorrenza viene detta tecnicamenteBENCHMARKING e serve a“migliorare grazie alconfronto con gli altri”. Quali siti visitare dunque? In quali direzioni muoverci?Continuiamo aNON DIMENTICARE GLI OBIETTIVISia gli obiettivi OPERATIVI (nostri),che quelli STRATEGICI (di progetto) In quali direzioni muoverci?NON DIMENTICARE GLI OBIETTIVI che quelli STRATEGICI (di progetto).Consulenza Web FABIO GLAUCO GALLI - Diapositiva 22
  23. 23. Identifichiamo alcuni elementi Strade dei sapori Appassionati di cucinafondamentali del progetto,traducendoli se possibile inparole chiave (keywords).Eccone alcune liste a solo titolo dip PERCORSO ENOGASTRONOMICO ITINERARIO DEL GUSTO SPIAGGIA DEI SAPORI VINO AL MAREPIATTI E VINI SUL TERRITORIOpp RICETTE ORIGINALI RICETTE TRADIZIONALI RIVISITATE INCONTRI CON LO CHEF SEGRETI DELLO CHEFRICETTE CUOCHIesempio, tra cui scegliere comesviluppare o combinare tra lorole varie parole chiave. PIATTI E VINI SUL TERRITORIOProdotti tipici e freschi di Romagna PRODOTTI TIPICI ROMAGNOLI PRODOTTI A FILIERA CORTA RICETTE CUOCHI PREPARAZIONE PIATTI VALORIZZARE PIATTI FANTASIA IN CUCINA PROPOSTE IN CUCINACena sulla spiaggia RISTORANTE AL MARE EVENTI AL MARE CENA IN SPIAGGIA PRODOTTI A FILIERA CORTA PRODOTTI ALIMENTARI FRESCHI PRODOTTI ALIMENTARI TIPICI CUCINA TRADIZIONALE RICETTE TRADIZIONALI RIVISITATE PROPOSTE IN CUCINA CONSIGLI IN CUCINA ASSORTIMENTO IN CANTINA DEGUSTAZIONE VINI CENA IN SPIAGGIA MANGIARE AL MARE APPUNTAMENTO IN SPIAGGIA FESTE IN SPIAGGIA SPECIALITA’ROMAGNOLE SAPORI ROMAGNOLI MENU ROMAGNOLO ANTIPASTI ROMAGNOLIPRIMI PIATTI ROMAGNOLIIn vacanza a Rimini ESTATE A RIMINI EVENTI PROVINCIA DI RIMINI EVENTI ESTATE RIMINIS O R PRIMI PIATTI ROMAGNOLI SECONDI PIATTI ROMAGNOLI DOLCI ROMAGNOLI VINI ROMAGNOLI ERBE AROMATICHE ROMAGNOLE MANIFESTAZIONI RIMINI APPUNTAMENTI RIMINI RISTORANTI RIMINI ERBE AROMATICHE ROMAGNOLEConsulenza Web FABIO GLAUCO GALLI - Diapositiva 23
  24. 24. Usiamo le keywords, quelle che abbiamo Non trascuriamo un fatto, banale ma sostanziale:individuato come elementi del progetto, pereseguire delle ricerche su GOOGLE e trovaresiti analoghi (per quella keyword) tra i risultati.“la nostra Rete (partner, network, istituzioni)confronterà il nostro progetto con altri che haseguito”.Appuntiamoci ciò che sappiamo può interessarci: informazioni, servizi, approfondimenti url del sito (se utile come link a cui collegarsi)Non dimentichiamo eventualmente, sempre comeAndiamo quindi sui loro siti, a verificare qualimanifestazioni ed eventi abbiano patrocinato,spesso con un link/banner (come anche noistiamo per chiedere), o di cui comunque dianospunto: mappa del sito struttura della pagina layout graficonotizia (chiedendo l’attenzione dei loroassociati: lo hanno fatto prima e lo farannoanche per noi).Nella pagina seguente, vedremo quali strumentioperativi potremmo utilizzare durante il nostrolavoro di benchmarking.Scopriamo cosa sia possibile tra ciò che è atteso ese possa esserci utile.In tal caso, appuntiamoci quanto serve(comportandoci come con i siti trovatiUsiamo GOOGLE(lo fanno tutti o quasi)MonitoriamoLA NOSTRA RETEattraverso Google).(lo fanno tutti o quasi) LA NOSTRA RETEConsulenza Web FABIO GLAUCO GALLI - Diapositiva 24
  25. 25. Il computer è solo uno strumento nelle vostre Un qualunque visitatore resta in media pochimani, solo estremamente più rapido neltrovare informazioni.Sarà facile venirne inondati e perdere tempo che,presto o tardi, vi sembrerà prezioso.secondi su una pagina Web, ma quelli necessaria capire se approfondire.Dopo il primo impatto, solo leggendo potretecapire se il contenuto di una pagina possaRIFLETTETE SEMPRESUL SENSO DI CIO’CHE FATE:perché? può servire al mio scopo?esservi utile e in cosa, quindi essere selettivinella vostra ricerca.LEGGERE SIGNIFICA COMPRENDERE:può servire al progetto? senza comprensione vi sarà impossibile rifletteresu cosa possa servirvi e perché1) RIFLETTERE 2) LEGGEREConsulenza Web FABIO GLAUCO GALLI - Diapositiva 25
  26. 26. Più informazioni raccoglierete, Archiviate ciò che può rivelarsi utile:più sarà probabile perderle. Evitatelo.Fate tesoro di quanto detto sulla struttura adalbero: indispensabile per organizzare epresentare“in modo logico”più dati. salvandolo in uno o più file (documentitestuali) “copia (del testo, in modo selettivo) e incolla”dalla pagina web al documento;ORGANIZZATE LA VOSTRA RICERCAIN UNA CARTELLA SPECIFICAE PIU’SOTTOCARTELLE: conservandolo nei“preferiti”(detti anche“segnalibri”o“bookmarks”, anch’essiorganizzabili in cartelle) del browser.quale criterio logico per distribuire i dati?riguardate cosa ci si attende da voi,sarà più facile comprenderlo.Quali strumenti? EDITOR TESTUALE: Wordpad, OpenOfficeWriter, Microsoft Word BROWSER: Google Chrome, Mozilla Firefox,Internet Explorer, Safari3) ORGANIZZARE 4) ARCHIVIAREConsulenza Web FABIO GLAUCO GALLI - Diapositiva 26
  27. 27. Inserite nella diapositiva di una presentazione o Quando trovate una pagina particolarmente(meglio ancora, soprattutto all’inizio) su unfoglio di carta tutti gli elementi utili einteressanti che potrebbero essere compresisul sito.interessante (per la struttura logica o per illayout grafico con cui presenta i suoicontenuti), potete salvarla tra le vostre risorse: come INTERA PAGINA WEB, da browser (menuIn un secondo momento, traccerete la struttura adalbero che fungerà da mappa di navigazionedel sito.FILE -> SALVA PAGINA CON NOME)◦ in formato HTML, verrà salvata l’intera pagina maresterà il problema di prenderne, se necessario, unasola sezione come IMMAGINE SNAP con i comandi daQuali strumenti? UN FOGLIO (GRANDE) DI CARTA, UNA MATITA E(SOPRATTUTTO) UNA GOMMA (no penna) PROGRAMMA PER PRESENTAZIONI: OpenOffice come IMMAGINE SNAP, con i comandi datastiera (di solito MAIUSC + STAMP)◦ in formato JPG-PNG, il procedimento è piùcomplicato ma più utile: scatto uno snap delloschermo (in sostanza, copiando negli appunti ciòImpress, Microsoft Powerpoint◦ Sfruttate le FORME DISEGNO◦ il LAYOUT ORGANIGRAMMA◦ (solo nelle versioni più recenti) le SMART ARTp g ppche vi appare) e poi o lo incollo in un documento(ritagliandolo con gli strumenti di gestionedisegno)5) MAPPA DEL SITO6) STRUTTURAE LAYOUT PAGINAE LAYOUT PAGINAConsulenza Web FABIO GLAUCO GALLI - Diapositiva 27
  28. 28. Tra i requisiti richiesti ai vostri progetti, troviamo: L’etichetta 2.0 indica un’evoluzione. FACILE ORGANIZZATO/ORDINATO/ORGANICO SEMPLICE(e tutto questo ha principalmente a che fareNella versione precedente del Web (1.0), quellaoriginaria, diffusa fino agli anni Novanta ecomposta prevalentemente da SITI WEBSTATICI, l’utente aveva una capacità dicon la definizione della miglior struttura per leinformazioni raccolte nel sito)ma anche DINAMICO E INTERATTIVOINTERAZIONE MOLTO LIMITATA, a parte: navigazione ipertestuale tra le pagine uso della email motori di ricerca ESPANDIBILE(due requisiti del web 2.0)Un’evoluzione del web che, in qualunque nuovoPer Web 2.0 si intende l’insieme di tutte quelleapplicazioni online, ottenute attraversotecniche dinamiche di programmazione, chesito (anche nella definizione dei suoicontenuti), non può essere trascurata.permettono un ELEVATA INTERAZIONE TRA ILSITO WEB E L’UTENTE, ad esempio: blog, forum, chat, wiki, social commerce feed e piattaforme di condivisione mediaUn sito DINAMICO,INTERATTIVO ed ESPANDIBILEWEB 1.0e WEB 2 0 social networkINTERATTIVO ed ESPANDIBILE e WEB 2.0Consulenza Web FABIO GLAUCO GALLI - Diapositiva 28
  29. 29. Tecnicamente, il Web era nato per visualizzare Tutto questo ha reso possibile la creazione di veredocumenti ipertestuali statici, creati con l’usodel linguaggio HTML.L’evoluzione tecnica, pur mantenendo la stessainfrastruttura di rete (basata sul protocollo die proprie APPLICAZIONI WEB, che si discostanodal vecchio concetto di ipertesto e chetendono ad assomigliare sempre più (puressendo residenti online) ad applicazionicomunicazione TCP/IP e sul linguaggio HTML),ha introdotto: INTEGRAZIONE CON I DATABASE (es. PHP, ASP) LINGUAGGI DI SCRIPTING (es. Javascript)tradizionali per computer.Parallelamente è evoluto anche l’ACCESSO AISERVIZI DI RETE, oggi (almeno 200 volte) più LINGUAGGI SEMANTICI (es. XML) GRAFICA DINAMICA (es. Ajax, Flash) FOGLI DI STILE (CSS) SISTEMI DI GESTIONE DEI CONTENUTI (CMS)rapido e (soprattutto) permanente: prima, dial-up per 56 Kbit/s oggi, SEMPRE CONNESSI per 10-100 Mbit/s.Un’evoluzioneTECNICATECNICAConsulenza Web FABIO GLAUCO GALLI - Diapositiva 29
  30. 30. Al di là dei dettagli tecnici, è evoluto anche e soprattuttol’ OCC O ’Nella realizzazione di un sito:d b ll’APPROCCIO DELL’UTENTE AL WEB: nel Web 1.0, dalla SEMPLICE CONSULTAZIONE (seppuresupportata da efficienti strumenti di ricerca, selezione eaggregazione); nel Web 2.0, alla CAPACITA’DI CONTRIBUIRE, prima, erano indispensabili:◦ la padronanza di elementi di HTML e diprogrammazione;◦ l’installazione sul computer di programmi specifici(web editor, fotoritocco, editing audio/video, ftp,popolando e alimentando il Web con i propricontenuti, aumentando esponenzialmente le propriepossibilità di CONDIVIDERE E INTERAGIRE (feedback).E’un nuovo scenario favorito dalla possibilità di accesso ag pecc.) oggi, invece, NON SONO PIU’INDISPENSABILI:◦ una CONOSCENZA TECNICA APPROFONDITA,perché chiunque (ad esempio con un CMS, comeWordpress Joomla o Drupal) può pubblicare iE un nuovo scenario, favorito dalla possibilità di accesso aSERVIZI DI EDITING ad un COSTO MOLTO PIU’BASSO con una DIFFICOLTA’NETTAMENTE INFERIORE.Anche l’utente, oggi, può CREARE/MODIFICARECONTENUTI MULTIMEDIALI l h f iWordpress, Joomla o Drupal) può pubblicare ipropri contenuti, dotandoli anche di una vestegrafica accattivante;◦ e neppure PROGRAMMI INSTALLATI SUL PROPRIOCOMPUTER, perché ora è possibile trovaredi li li i i i iCONTENUTI MULTIMEDIALI, oltre che fruirne.L’utente diviene PIU’CONSAPEVOLE della sua forza, PIU’CENTRALE nel rapporto con l’esterno, online e offline,PIU’EVOLUTO perché realmente in grado di fareascoltare la propria voce.direttamente online gli stessi servizi e strumenti(APPLICAZIONI 2.0), permettendo l’utilizzo del Webcome se fosse divenuto, esso stesso,un’applicazione globale.Un UTENTEpiù evoluto ed autonomopiù evoluto ed autonomoConsulenza Web FABIO GLAUCO GALLI - Diapositiva 30
  31. 31. Parallelamente, si sono evolute le tecnologie nellal d S OS O ll l à drealizzazione di DISPOSITIVI MOBILI e nella velocità diACCESSO ALLA RETE MOBILE.Oltre che sempre collegato al Web, l’utente è:collegato sempre più spesso , consultando una pagina INMOVIMENTO DA UN DISPOSITIVO MOBILE (tablet,smartphone).Tutto andrà su una INTERNET MOBILE creando una“Internet di cose”, intesa come la possibilità di: accedere agli stessi contenuti accedere agli stessi contenuti da diverse tecnologie di rete (TCP/IP, Wifi, UMTS,Bluetooth); su più piattaforme (desktop, ma soprattutto mobile).Consultazione IN MOVIMENTOda un DISPOSITIVO MOBILEConsulenza Web FABIO GLAUCO GALLI - Diapositiva 31da un DISPOSITIVO MOBILE
  32. 32. Cambiano anche le tecniche utilizzate per mantenere i(“ k ” l l lvisitatori su un sito (“stickness”, letteralmente lacapacità di tenerli incollati ad esso), con nuovemodalità di contatto non più solo sul sito ma ancheattraverso canali diversi.I FEED ne sono un esempio, cioè delle liste di elementi conpun titolo (es. notizie di un giornale,“post”di un blog,“thread”di un un newsgroup) che permettono ilsuccessivo collegamento, anche dall’esterno del sito, aisuoi contenuti informativi.Tali contenuti possono essere:Tali contenuti possono essere: aggiornati e consultati di frequente con programmiappositi (detti“feed reader”) o anche attraverso ibrowser (ad esempio, tramite Google Reader); addirittura importati in altri siti, che li utilizzano comel i f d l i l di i i di i iulteriore fonte del ciclo di notizie messe a disposizionedei propri visitatori.Fonti di notizie esterne al sitoConsulenza Web FABIO GLAUCO GALLI - Diapositiva 32
  33. 33. Oggi gli utenti sono più consapevoli, più centrali, piùd l ll O / OLa tecnologia moltiplica spazio, tempo e informazioni: ci faf l d lautonomi ed evoluti nella RELAZIONE/INTERAZIONEcon il mondo.L’effetto principale (neanche così paradossale, tenendobene a mente che la tecnologia resta uno strumento alservizio della comunicazione) è quello di dare GRANDEfare le cose prima, ci mette in connessione da lontano,riorganizza il processo di ACQUISIZIONE DELLEINFORMAZIONI: in modo autonomo, dalle proprie RICERCHE EDESPERIENZE (oggi un cliente, quando arriva al puntoqVALORE AL CONTATTO DIRETTO.Questo avviene perché: le nuove tecnologie hanno MOLTIPLICATO I CANALI DICOMUNICAZIONE (non più solo o prevalentemente latelevisione);gg q pvendita, ne sa più del commesso) dal CONFRONTO PARITARIO CON GLI ALTRI UTENTI (il60% delle persone ritiene che la fonte più affidabile suiprodotti siano i“peers”, informazioni reperitesoprattutto sui canali digitali)televisione); più canali di comunicazione forniscono a ciascunutente un PROPRIO E SPECIFICO PUNTO DI VISTA,aumentando la difficoltà nel controllarlo o guidarlodall’esterno;i l di i i è disoprattutto sui canali digitali).Inoltre la gente ha una gran voglia di lasciarsi coinvolgere epartecipare (le persone prendono decisioni nel 70% deicasi su basi emotive): le EMOZIONI sono una leva fondamentale per generareCOINVOLGIMENTO se ogni canale di comunicazione è un punto dicontatto, il confronto diretto diviene essenziale perINSTAURARE E/O PROSEGUIRE UNA RELAZIONE.COINVOLGIMENTO.Il CONTATTO DIRETTOessenziale per una RELAZIONEESPERIENZE, nostre e non solo,ed EMOZIONI per farci coinvolgereessenziale per una RELAZIONEConsulenza Web FABIO GLAUCO GALLI - Diapositiva 33ed EMOZIONI per farci coinvolgere
  34. 34. Le nuove tecnologie digitali riorganizzano il processod l d / d d /Nel nuovo rapporto con i propri clienti, le aziende devonol d laziendale di creazione/gestione di prodotto/servizio: non più comunicazione univoca e gerachica, dall’altoverso il basso, ma grande attenzione a interazione ereazione con i propri CLIENTI (da considerare PARTNERPARITARI nella creazione/assegnazione del valore di untenere a mente alcuni punti cardinali. I clienti non si attendono più monologhi, maCONVERSAZIONI. La comunicazione di un’azienda ha il massimo risultatoquando avviene in REAL-TIME, cioè se raggiunge ilgprodotto e servizio); un ottimo lavoro deve essere tale, ottimo, perchiunque prenda parte al processo: aziende, clienti,dipendenti, fornitori (CORRESPONSABILI ECOBENEFICIARI);q gg gcliente quando è le è più vicino e ne ha realmentebisogno. L’invadenza non paga. Si entra nella comunicazionealtrui solo con DISCREZIONE E RISPETTO, ricordandosidi chiedere il permesso e fornendo sempre l’occasioneCOBENEFICIARI); la percezione che ne hanno i suoi clienti rende laREPUTAZIONE di un’azienda, prodotto e servizio, piùimportante del loro stesso valore reale; conoscere il più possibile i propri clienti significad i i i di èdi chiedere il permesso e fornendo sempre loccasioneper uscirne. La pubblicità tradizionale, o percepita come tale, nonpaga. Valgono sempre di più ATTENZIONE E CAPACITA’DI ASCOLTO.U i f i è ONESTO E AUTENTICOpoterne prevedere i comportamenti, quindi èfondamentale la raccolta di INFORMAZIONI SU OGNIRELAZIONE ONE-TO-ONE (specie sul Web); se il cliente ha accesso diretto al prodotto, alloraINTERMEDIARI E VENDITORI dovranno cambiare il loro Un messaggio funziona se è ONESTO E AUTENTICO,vero e genuino. Solo così porterà realmente allacondivisione. Le azioni/comunicazioni che funzionano sono quelleche si alimentano dal PASSAPAROLA, perché sono gliCosa cambiaper ogni IMPRESAruolo per non scomparire. stessi clienti a promuoverle.Il nuovo rapportoTRA IMPRESE E CLIENTIper ogni IMPRESAConsulenza Web FABIO GLAUCO GALLI - Diapositiva 34TRA IMPRESE E CLIENTI
  35. 35.  Romagnolo trapiantato volentieri in collina, arrivo a Informatica eInternet da autodidatta con una laurea con lode in ScienzeInternet da autodidatta con una laurea con lode in ScienzePolitiche e l’attività di ricercatore in università. Insegno come libero professionista dal 2000, con oltre 4.500 oredi lezione a scuola ed enti di formazione, amministrazionipubbliche e imprese.p p Per la mia formazione ho seguito 22 corsi e seminari (18 su SEO eWeb Marketing, 4 su Web e Grafica), di cui 14 negli ultimi dueanni. Sono copywriter e consulente SEO/Web Marketing per le aziendepy g pe porto valore su:◦ realizzazione del sito◦ analisi keywords e concorrenza◦ ottimizzazione struttura e contenutiFabio Glauco Galli◦ web copywriting◦ hosting e indicizzazione◦ link building◦ nuovi contenuti e article marketing◦ campagne AdWords e PPC◦ campagne AdWords e PPC◦ Web Analytics avanzata◦ landing pages e lead management◦ email marketing e newsletter◦ social mediaDOMANDE?◦ brand reputationConsulenza Web FABIO GLAUCO GALLI - Diapositiva 35

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