Se non fosse un ossimoro Nella giungla delle città si potrebbe definire un testo dalla
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Mattina dell’8 agosto 1912.
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Progetto di Scenografia - In the Jungle of Cities - Brecht

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Politecnico di Milano
Scenografia e Spazi della Rappresentazione

Progetto di scenografia dell'opera teatrale "Nella giungla delle città" (Im Dickicht der Städte / In the Jungle of Cities) composta da Bertolt Brech.

Gruppo: Fernando Carvalho Tabone, Isabel Lima e Luisa Fardin

A.A. 2012-2013

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Progetto di Scenografia - In the Jungle of Cities - Brecht

  1. 1. Se non fosse un ossimoro Nella giungla delle città si potrebbe definire un testo dalla complicata semplicità. Composto da Bertolt Brecht tra il 1921 e il 1923 il dramma è ambientato nella Chicago del 1912 e mette in scena la lotta tra due personaggi: Shlink, un malese divenuto un ricco imprenditore di legnami e Garga, un povero immigrato che trascorre una vita inconcludente tra il lavoro in una biblioteca a buon mercato per pochi dollari e la frequentazione di ambienti marginali. Tuttavia non è sul contesto sociale che il poeta concentra la sua attenzione. Introducendo il testo Brecht ci suggerisce di non tormentarci il cervello “per scoprire i motivi di questa lotta”: ciò che conta sono “le poste umane in gioco [e] lo stile agonistico dei due avversari”. Ciò che conta è dunque l’osserva- zione delle esistenze che si vedono travolte da un conflitto dai contorni e dalle giustifica- zioni metafisici. In quest’ottica assistiamo ad una serie di contrapposizioni che si incar- nano chiaramente davanti ai nostri occhi nella costruzione dello spettacolo, giusto un attimo prima di sfumarsi in una autentica fuga di temi: vita e morte, eros e thanatos, gioventù e vecchiaia, natura e cultura, sublimazione e perdizione. Dramma senza tempo, tragedia universale, Nella giungla delle città è un testo imbevuto di furia giovanile, di selvaggio anelito vitale, vive del respiro corto della poesia di Rimbaud e di Baudelaire, i poeti che all’epoca Brecht amava di più, tanto da ricordare nelle sue premesse il sonetto Duellum di Baudelaire: “Due guerrieri hanno corso l’uno sull’altro Le loro armi hanno insozzato l’aria di luce e di sangue”. (Manlio Marinelli) il concept 1. l’argomento base 2. i concetti guide confinamentoUna delle principali sensazioni che il testo di Brecht ci trasmette è la sensazione di "confi- namento". Il proprio titolo già ci dice che è nella giunga delle città, cioè, un ambien- te all'interno di un altro. I rapporti di lotta tra i personaggi, con certa disperazione, ci rafforza anche la sensazione di perma- nente cerca per cam- biamento, per una via di uscita dal confina- mento. barbarie intransigenzaForse questo sia il concetto più espresso nel testo. Viene dall’inizio con la presenza nel proprio titolo, attraverso della parola giunga, e prose- gui per tutta la storia in personaggi che lotta- no per sopravvivere, estrapolando principi personali e la moralità. Un vero clima di barbarie. Il gran contesto di tutta la storia è il Capi- talismo. Bretch è contemporaneo di un tempo in cui c'era franca discussione su questo sistema, che oggi però sta in pieno vigore e non ci offre nessuna alternativa. Questa assenza di alternative è chiara nei personaggi, che sono praticamente obbliga- te a decidere in modi che magari non avre- bbero deciso. È la intransigenza dello sistema che cade sulle persone. 3. la scelta del Teatro Arsenale 4. i riferimenti concettuali Antica chiesa sconsacrata, Il teatro arsenale, c’e un spazio libero e pieno di storia dove si puó lavorare con grande libertá. Per essere um spazio piccolo e chiuso, centrava con il testo di Brecht e con le idee di confinamento e per conseguenza, scontro, dove il pubblico partecipa veramente della scenografia del teatro e sente queste confronto forte tra i personaggi . Abbiamo preso come riferimento il Teatro Oficina e il Teatro Paiol, per la relazione tra il pubblico e lo spettacolo, dove il pubblico partecipa anche dello scenario, e Il Colosseo, spazio architettonico clássico dove le persone sono messi confinati e implica una situazione di confronto. lo Selciato del Gigante, in inglese Giant's Causeway, è un afioramento roccioso naturale situato sulla costa della cittadina di Bushmills, nella Irlanda del Nord. È composto da circa 40.000 colonne basaltiche, formatesi da una eruzione vulcanica circa 60 milioni di anni fa, gene- ralmente a base esagonale . É una formazione naturale di aspetto selvaggio, che trasmette una tenzione per quanto riguarda le forme delle pietre. L’esagono é anche la forma che rappresenta i legami chimici del Benzeno, che è un composto molto forte, rigido e acnhe tossico. Se inaliti i vapori del Benzeno provocano vertigini, mal di testa e anche perdita di coscienza - sintomi comuni di relazione di tenzione della societá di oggi. Questa forma rígida, di confinamento, trasmette le relazione di oggi dove le persone sono a stabilire un rapporto di combattimento, vogliono vincere spesso, e distruggere gli altri, peró di solito sensa obiettivo chiaro. Legami chimici del Benzeno Politecnico di Milano Scuola di Architetura e Società Corso di Scenografia e Spazi della Rapresentazione Prof. Pierluigi Salvadeo con Davide Fabio Colaci, Margherita Parati e Paola Ostellino AA2012-13 Fernando Carvalho Tabone (Borsita CAPES - 3873/12-9), Isabel Lima (Borsita CAPES - 3873/12-9) e Luisa Fardin Teatro Oficina, São Paulo, Brasile - Foto: Thiago Foresti Teatro Paiol, Curtiba, Brasile - Foto: Fundação Cultural de Curitiba Colosseo, Roma - Foto: Si_Mac2011Teatro Arsenale, Milano - Foto: Settembremusica Giant's Causeway, Irlanda del Nord - Foto: Lapin Givre Giant's Causeway, Irlanda del Nord - Foto: Luisa Marin Giant's Causeway, Irlanda del Nord - Foto: Haltins
  2. 2. Se non fosse un ossimoro Nella giungla delle città si potrebbe definire un testo dalla complicata semplicità. Composto da Bertolt Brecht tra il 1921 e il 1923 il dramma è ambientato nella Chicago del 1912 e mette in scena la lotta tra due personaggi: Shlink, un malese divenuto un ricco imprenditore di legnami e Garga, un povero immigrato che trascorre una vita inconcludente tra il lavoro in una biblioteca a buon mercato per pochi dollari e la frequentazione di ambienti marginali. Tuttavia non è sul contesto sociale che il poeta concentra la sua attenzione. Introducendo il testo Brecht ci suggerisce di non tormentarci il cervello “per scoprire i motivi di questa lotta”: ciò che conta sono “le poste umane in gioco [e] lo stile agonistico dei due avversari”. Ciò che conta è dunque l’osserva- zione delle esistenze che si vedono travolte da un conflitto dai contorni e dalle giustifica- zioni metafisici. In quest’ottica assistiamo ad una serie di contrapposizioni che si incar- nano chiaramente davanti ai nostri occhi nella costruzione dello spettacolo, giusto un attimo prima di sfumarsi in una autentica fuga di temi: vita e morte, eros e thanatos, gioventù e vecchiaia, natura e cultura, sublimazione e perdizione. Dramma senza tempo, tragedia universale, Nella giungla delle città è un testo imbevuto di furia giovanile, di selvaggio anelito vitale, vive del respiro corto della poesia di Rimbaud e di Baudelaire, i poeti che all’epoca Brecht amava di più, tanto da ricordare nelle sue premesse il sonetto Duellum di Baudelaire: “Due guerrieri hanno corso l’uno sull’altro Le loro armi hanno insozzato l’aria di luce e di sangue”. (Manlio Marinelli) il concept 1. l’argomento base 2. i concetti guide confinamentoUna delle principali sensazioni che il testo di Brecht ci trasmette è la sensazione di "confi- namento". Il proprio titolo già ci dice che è nella giunga delle città, cioè, un ambien- te all'interno di un altro. I rapporti di lotta tra i personaggi, con certa disperazione, ci rafforza anche la sensazione di perma- nente cerca per cam- biamento, per una via di uscita dal confina- mento. barbarie intransigenzaForse questo sia il concetto più espresso nel testo. Viene dall’inizio con la presenza nel proprio titolo, attraverso della parola giunga, e prose- gui per tutta la storia in personaggi che lotta- no per sopravvivere, estrapolando principi personali e la moralità. Un vero clima di barbarie. Il gran contesto di tutta la storia è il Capi- talismo. Bretch è contemporaneo di un tempo in cui c'era franca discussione su questo sistema, che oggi però sta in pieno vigore e non ci offre nessuna alternativa. Questa assenza di alternative è chiara nei personaggi, che sono praticamente obbliga- te a decidere in modi che magari non avre- bbero deciso. È la intransigenza dello sistema che cade sulle persone. 3. la scelta del Teatro Arsenale 4. i riferimenti concettuali Antica chiesa sconsacrata, Il teatro arsenale, c’e un spazio libero e pieno di storia dove si puó lavorare con grande libertá. Per essere um spazio piccolo e chiuso, centrava con il testo di Brecht e con le idee di confinamento e per conseguenza, scontro, dove il pubblico partecipa veramente della scenografia del teatro e sente queste confronto forte tra i personaggi . Abbiamo preso come riferimento il Teatro Oficina e il Teatro Paiol, per la relazione tra il pubblico e lo spettacolo, dove il pubblico partecipa anche dello scenario, e Il Colosseo, spazio architettonico clássico dove le persone sono messi confinati e implica una situazione di confronto. lo Selciato del Gigante, in inglese Giant's Causeway, è un afioramento roccioso naturale situato sulla costa della cittadina di Bushmills, nella Irlanda del Nord. È composto da circa 40.000 colonne basaltiche, formatesi da una eruzione vulcanica circa 60 milioni di anni fa, gene- ralmente a base esagonale . É una formazione naturale di aspetto selvaggio, che trasmette una tenzione per quanto riguarda le forme delle pietre. L’esagono é anche la forma che rappresenta i legami chimici del Benzeno, che è un composto molto forte, rigido e acnhe tossico. Se inaliti i vapori del Benzeno provocano vertigini, mal di testa e anche perdita di coscienza - sintomi comuni di relazione di tenzione della societá di oggi. Questa forma rígida, di confinamento, trasmette le relazione di oggi dove le persone sono a stabilire un rapporto di combattimento, vogliono vincere spesso, e distruggere gli altri, peró di solito sensa obiettivo chiaro. Legami chimici del Benzeno Politecnico di Milano Scuola di Architetura e Società Corso di Scenografia e Spazi della Rapresentazione Prof. Pierluigi Salvadeo con Davide Fabio Colaci, Margherita Parati e Paola Ostellino AA2012-13 Fernando Carvalho Tabone (Borsita CAPES - 3873/12-9), Isabel Lima (Borsita CAPES - 3873/12-9) e Luisa Fardin Teatro Oficina, São Paulo, Brasile - Foto: Thiago Foresti Teatro Paiol, Curtiba, Brasile - Foto: Fundação Cultural de Curitiba Colosseo, Roma - Foto: Si_Mac2011Teatro Arsenale, Milano - Foto: Settembremusica Giant's Causeway, Irlanda del Nord - Foto: Lapin Givre Giant's Causeway, Irlanda del Nord - Foto: Luisa Marin Giant's Causeway, Irlanda del Nord - Foto: Haltins
  3. 3. 1 scena ∙ Biblioteca circolante di C. Maynes a Chicago. Mattina dell’8 agosto 1912. personaggi ∙ George Garga, Shlink, Skinny, Maynes, Verme, Babuino e Jane Larry. descrizione ∙ Garga è nella libreria dove lavora quando Shilink e suoi collaboratori arrivano con l’intenzione di acquistare la sua opinione. (Garga è coinvolto per le persone che lo sfidano). Legenda lo storyboard 2 scena ∙ Ufficio del commerciante in legnami C. Shlink, Chicago. Sera del 22 agosto, prima delle sette. personaggi∙ Shlink, George Garga, Ma- rie Garga + Skinny, Verme, Babuino e un missionario dell’Esercito della Salvezza . descrizione ∙ Shilink è nel suo ufficio a discu- tere con Garga. Marie entra e gli offre la tuta, cosi formalizza lo scambio di lato Garga, che inizia da subito a gestire l’ufficio a modo suo: tiranno. (I blocchi sono organizzati secondo la quantità di bene dei personaggi, che sono spostati dal lato di Shlink al lato di Garga). 4 scena ∙ Albergo cinese. Mattino del 24 agosto. personaggi ∙ Skinny, il Babuino, Jane Larry, Shlink e Marie Garga + Verme. descrizione ∙ Skinny, il Babuino, Jane Larry, Shlink e Marie Garga + Verme. Descrizione: Skinny, il Babuino e Jane conversano sulla loro situazione, mentre Marie e Sh- link discutono la loro relazione in un’altro spazio. (La luce e i blocchi dividono la scena in 2 spazi diversi). 6 scena ∙ Lago Michigan. Fine settembre. personaggi ∙ Shilink e Marie Garga + Manky. descrizione ∙ Spazio vuoto. Shilink e Marie stano da soli nel bosco. luce ∙ Luce verde nel mezzo del teatro. 8 scena ∙ Ufficio privato di C. Shlink. Il 20 ottobre 1915, all’una del mattino. personaggi ∙ Shlink, Un giovane segretario e un l`uomo descrizione ∙ Un uomo arriva per dire a Shlink sulla carta di Garga che é arrivata in redazione. (I blocchi suger- iscono lo spazio dell’ufficio). 10 scena ∙ Tenda per ferrovieri abbandonata nelle ca¬ve di ghiaia del lago Michigan. 19 novembre 1915, verso le due del mattino. personaggi ∙ Shlink, Garga. descrizione ∙ Parlano di tutto quello che è suc- cesso a loro in questo tempo. luce ∙ Luce azzurro diffusa. Politecnico di Milano Scuola di Architettura e Società Corso di Scenografia e Spazi della Rappresentazione Prof. Pierluigi Salvadeo con Davide Fabio Colaci, Paola Ostellino, Margherita Parati AA 2012-13 Fernando Tabone (borsista “Scienza senza Frontiere“), Isabel Lima (borsista “Scienza senza Frontiere“), Luisa Fardin 3 scena ∙ Stanza d’abitazione della famiglia Garga. Il 22 agosto, alle sette della sera. personaggi ∙ John Garga, Mae Garga, Pat Manky e Shlink + George Garga e Verme. descrizione ∙ John, Mae e Manky discutono cosa sta accadendo con Garga. Shlink arriva e chiede di res- tare con la famiglia. I genitori di Garga consentono a Shlink il soggiorno di una notte. (I bloc- chi sugeriscono l’oganizzazione di un ambiente casalingo). 5 scena ∙ Lo stesso albergo. Un mese più tardi, il 19 o 20 settem- bre. personaggi ∙ Verme, George Garga, Manky, il Babuino, Jane Larry, Marie Garga, Shlink. descrizione ∙ La scena succede nell` bar con Verme, Manky, il Babuino e Jane; e nella stanza da letto con Marie, Garga e Shlink. (I bloc- chi sono organizzati per formare due luogui diversi). luce ∙ Luce rossa nel bar e Bianca nella camera. 7 scena ∙ Stanza d’abitazione della famiglia Garga. 29 settembre 1912. personaggi ∙ John Garga, Mae, Geor¬ge Garga, Jane, Manky, Shlink + Marie Garga descrizione ∙ Tutti nel pranzo nuziale quando Shlink arriva con la notizia della prigione. (I blocchi formano la nuova mobilia). 9 scena ∙ Bar di fronte al carcere. 28 ottobre 1915. personaggi ∙ Il Verme. Il Babuino. L’uomo dal naso all’insù, padrone del bar, Jane, Il missionario dell’esercito della salvezza, Marie Garga, George Garga e Maynes + Shlink descrizione ∙ Tutti parlano sulla uscita di Garga della prigione e di Shlink che è scomparso. (I blocchi formano tavole e sedie di un bar). 11 scena ∙ Ufficio privato del fu C. Shlink. Otto giorni dopo. personaggi ∙ George Garga, John Garga, Ma¬rie Garga. descrizione ∙ I personaggi tornano in ufficio per riordinare e vendere tutto. (I blocchi sono spostati dal centro al spazio del pubblico). pubblico altri personaggi blocchi mobiliShlink e Garga
  4. 4. 1scena ∙ Biblioteca circolante di C. Maynes a Chicago. Mattina dell’8 agosto 1912. Skinny Se abbiamo letto bene, questa è una biblioteca, circolante. Vorremmo prendere un libro. Garga Che genere di libro? Skinny Un libro grosso. Garga Per lei? Skinny (che ogni volta, prima di rispondere, guarda Shlink) No, non per me: per questo signore. Garga Nome? Skinny Shlink, commerciante in legnami, Mulberry Street numero 6. Garga (scrive) Cinque cents alla settimana ogni volume. Scelga pure. Skinny No, scelga lei. Garga Questo è un romanzo poliziesco, non è un buon li¬bro. Questo qui è migliore, un libro di viaggi. Skinny Lei dice senz’altro che quello è un cattivo libro? Shlink (avvicinandosi) È una sua opinione? Vorrei com¬prare questa sua opinione. Bastano dieci dollari? Garga Ma io gliela regalo. Shlink Vuol dire che lei muta la sua opinione e lo consi¬dera un buon libro? Garga No. Skinny Con questi soldi potrebbe comprarsi della bian¬cheria nuova (...)Legenda le scene 2scena ∙ Ufficio del commerciante in legnami C. Shlink, Chicago. Sera del 22 agosto, prima delle sette. (...) Shlink (soddisfatto) Eccola qui, dunque. Ecco i suoi ve¬stiti. Se li rimetta. Garga Mi aspettava? Ha portato qui i miei vestiti? Luri¬di stracci. (Dà un cal- cio al fagotto degli abiti) (...) Shlink Ai suoi ordini! Garga Lei ha instaurato la legge della prateria. Io l’accet¬to. Lei mi ha tolto la pelle per divertimento. Con una pelle nuova, però, non aggiusterà nulla. La faccio finita con lei. (Impugna il revolver) Occhio per occhio, dente per dente. Shlink Accetta la lotta? Garga Sì! Naturalmente, senza impegno. Shlink E senza domandarne la ragione? Garga Senza domandarne la ragione. Non m’importa sa¬pere perché lei ab- bia bisogno di battersi. Senza dubbio si tratta d’una ragione cattiva. A me basta che si consi¬deri il più forte. (...) Politecnico di Milano Scuola di Architettura e Società Corso di Scenografia e Spazi della Rappresentazione Prof. Pierluigi Salvadeo con Davide Fabio Colaci, Paola Ostellino, Margherita Parati AA 2012-13 Fernando Tabone (borsista “Scienza senza Frontiere“), Isabel Lima (borsista “Scienza senza Frontiere“), Luisa Fardin pubblico altri personaggi blocchi mobiliShlink e Garga 2 scena 1 scena
  5. 5. Legenda le scene 10 scena ∙ Tenda per ferrovieri abbandonata nelle ca¬ve di ghiaia del lago Michigan. 19 novembre 1915, verso le due del mattino. Shlink (con tono leale) Mi chiamo Shlink. Un tempo ero commerciante di legnami, adesso acchiappo le mosche. Non devo provvedere a nessuno. Potrei avere un posto dove dormire? Pagherò la pensione. Sulla targa dabbas¬so ho visto il nome di un uomo che conosco. (...) Shlink Rimasti soli per inettitudine pratica, a un’età in cui bisogna calar le vele perché il vento non le strappi, io vi vedo abbandonati dal vostro sostegno. Non sono senza cuore, e il mio lavoro, così, avrebbe un senso. John Le buone ragioni non riempiono la pancia. Noi non siamo dei mendi- canti. Non ci si può nutrire di teste d’aringa. Ma la sua solitudine non troverà in noi dei cuori di pietra. Lei desidera appoggiare i gomiti sulla tavola insieme a una famiglia. Noi siamo poveri. Shlink Mi piace tutto, il mio stomaco digerisce anche i ciottoli. John La camera è stretta. Ci stiamo già come sardine. Shlink Dormirò per terra, mi basta uno spazio metà del¬la mia altezza. Se ho il groppone al riparo del vento, so¬no felice come un bambino. Pagherò metà della pigione. (...) Politecnico di Milano Scuola di Architettura e Società Corso di Scenografia e Spazi della Rappresentazione Prof. Pierluigi Salvadeo con Davide Fabio Colaci, Paola Ostellino, Margherita Parati AA 2012-13 Fernando Tabone (borsista “Scienza senza Frontiere“), Isabel Lima (borsista “Scienza senza Frontiere“), Luisa Fardin pubblico altri personaggi blocchi mobiliShlink e Garga 3 scena 10 scena 3 scena ∙ Stanza d’abitazione della famiglia Garga. Il 22 agosto, alle sette della sera. Shlink Il suo sonno, sua madre, sua sorella e sua mo¬glie. Tre anni della sua stupida vita. E ora, che rabbia! Tutto finisce nella bassezza. Lei non ha capito di che si trattava. Lei voleva la mia fine, mentre io volevo la lot¬ta. Non del corpo si trattava, ma dello spirito. Garga E lo spirito, come vede, non è nulla. Non è impor¬tante essere il più forte, ma sopravvivere. Io non posso vincerla: posso solo calpestarla. Esporrò la mia cruda carne alle gelide piogge, Chicago è fredda. Ritorno lag¬giù. Può darsi che sbagli. Ma ho ancora molto tempo da¬vanti a me. (Via). Shlink cade riverso. Shlink (alzandosi) Dopo che sono stati scambiati gli ul¬timi colpi di spada insieme alle ultime parole - quelle che ci venivano in mente -, io la ringrazio per interes¬se che ha dimostrato alla mia persona. Ci siamo spogliati di molte cose, sono rimasti appena i nudi corpi. Fra quat¬tro minuti si alzerà la luna, e potranno essere qui i suoi linciatori! (Si accorge che Garga se n’è andato, e lo se¬gue) Non andartene, George Garga! Non desistere per¬ché sei giovane! Le foreste sono disboscate, gli avvoltoi sono ben sazi, e l’aurea risposta viene seppellita sotto terra! (Si volge. Un latteo chiarore sorge sulla boscaglia). 19 novembre! Tre miglia a sud di Chicago: vento del¬l’Ovest! Quattro minuti prima che spunti la luna, anne-gato mentre si dà alla pesca. (...)
  6. 6. i moduli Schema di montaggio 1 ∙ I lastri di cartone alveolare (4mm) arrivano in camion per il montaggio in loco. 2 ∙ Collage dei lastri. 3 ∙ Collage dei pezzi. 4 ∙ 3 tipi di blocchi: blocco di apoggio, superiore e fixo. 5 ∙ I blocchi sono incastrati senza colla per essere organizzati e riutilizzati in qualsiasi luogo. 2 5 31 4 Legenda blocchi mobilipiù altopiù basso Politecnico di Milano Scuola di Architettura e Società Corso di Scenografia e Spazi della Rappresentazione Prof. Pierluigi Salvadeo con Davide Fabio Colaci, Paola Ostellino, Margherita Parati AA 2012-13 Fernando Tabone (borsista “Scienza senza Frontiere“), Isabel Lima (borsista “Scienza senza Frontiere“), Luisa Fardin 0 .5 1 2m 0 .5 1 2m

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