Il mito del primo ritratto della storia

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Il mito del primo ritratto della storia

  1. 1. TESINA DI FOTOGRAFIA Politecnico di Milano Scuola del Design Storia dell’Arte Contemporanea e Linguaggi della Comunicazione Visiva Professore Paolo Castelli Professore Sergio Giusti IL MITO DEL PRIMO RITRATTO DELLA STORIA Fernando Carvalho Tabone Universidade de São Paulo Borsista CAPES - 3873/12-9 A.A. 2012-2013
  2. 2. L’origine «Butade era un vasaio di Corinto. La figlia di Butade era innamorata di un giovane, che però doveva partire e lasciarla. Per perpetuare la sua presenza, la fanciulla, di notte, mentre lui dormiva, tratteggiò il contorno della sua ombra proiettata sul muro al lume di una lanterna. Su queste linee il padre impresse l’argilla, riproducendo i tratti del volto. Nacque il primo ritratto della storia». Plinio il Vecchio, Naturalis Historia, XXXV, 151 In questo piccolo tratto, Plinio descrive testualmente l'evento di quello che sarebbe stato il primo ritratto della storia. Secondo lui, il primo ritratto sarebbe venuto fuori per supplire la desolazione della separazione forzata di una giovane del suo fidanzato. Lei prova di appropriarsi della sua immagine atraverso del disegno del contorno della sua ombra proiettata sul muro, al lume di una lanterna. Nella voglia di mantenere lui, il suo amore, vicino anche nella sua assenza. Questa storia espressa con perfezione lo estremo desiderio di appropriarsi dello esterno, di appropriarsi di una immagine che sta per sparire. Cosa che oggi per noi è banale, ma che tempo fa era motivo di disperazione.
  3. 3. Per la perfezione in cui Plinio ci racconta, la storia è diventata il mito del primo ritratto della storia, e oggi ci aiuta anche a capire l’idea indietro di scattare una foto – che per noi è così banale –, già che scattare una foto sarebbe la tecnica apprimorata che parte dello stesso desiderio di appropiarsi dello esterno.
  4. 4. Il mito del primo ritratto della storia nei dipinti La descrizione del mito del primo ritratto della storia è stata creata per Plinio il Vecchio ancora nel primo secolo di questa era, pubblicata in mezzo alla opera enciclopedica La Naturalis Historia, scritto per lui tra il 23 ed il 79. È costituita da 37 libri. Nel libro XXXV che Plinio fa la discussione sull'arte della pittura, in cui ci porta il racconto del vasaio Butade, la sua figlia e il fidanzato. Da quando è stata scritta, la Historia è stata molto conosciuta, e questo racconto in particolare è stato fonte di inspirazioni per diversi dipinti. David Allan, Origin of Painting, 1775
  5. 5. Joseph Wright, The Corinthian Maid, 1782–1784 Jean Baptiste Regnault, Origin of Painting, 1785
  6. 6. Joseph Benoit Suvee, Invention of Art of Drawing, 1793 Karl Friedrich Schinkel, Origin of Painting, 1830
  7. 7. Se facciamo attenzione alle date di questi dipinti, vedremo che tutti sono stati fatti dentro un periodo di 50 anni e soltanto 1700 anni dopo che il mitico racconto è stato fatto. Non si può spiegare la ragione esatta di questo fenomeno, ma sapiamo che la popolarità del tema è venuta dopo la rivoluzione del Rinascimento nelle arti. Prospettiva, ortografia, e anche lenti e altri dispositivi ottici già erano molto conosciuti e il paradigma di traduzione delle informazioni 3D in 2D già era stato ben stabilito, questo mito in quel tempo c’era praticamente un senso di nostalgia. Oltre il fatto che in questo perìodo della storia delle arti, secolo XVIII, è anche riconosciuto come parte del movimento Neoclassicismo, che tra i suoi fondamenti, c’era la ammirazione al passato. Ogni dipinto sopra c`è la sua particolarità, ma ha una differenza importante che possiamo osservare, che riguarda alle versione di Schinkel e Regnault in confronto alle rese di Allen, Wright e Suvee. I due primi descrivono l'ombra come fuso dal sole, mentre gli altri utilizzano la sorgente puntiforme di una lampada. Questa differenza dimostra i due principali paradigmi di proiezione: parallele e proiezione centrica. Il sole fornisce un controllo, in modo che non importa dove è il soggetto, i raggi del sole sono paralleli, garantendo una riproduzione di stessa scala quando l'ombra raggiunge il suo schermo – non per caso Schinkel, che era anche architetto, ha fatto questa opzione.
  8. 8. Il ritratto di profilo Il mito ci racconta che la figlia di Butade ha disegnato sul muro il contorno dell’ombra del suo fidanzato, che era proiettata attraverso di una lanterna. Questo tipo di ritratto, come possiamo vedere nei dipinti sopra, è un ritratto di profilo. Il ritratto di profilo è un ritratto di verosimiglianza, che è stato molto conosciuto attraverso, per esempio, della antica pratica romana di disegnare nelle monete il profilo del imperatore. SEPTIMIUS SEVERUS, 193-211 AD Il ritratto di profilo, in confronto con il ritratto frontale, c’è un senso storico maggiore. Il ritratto frontale può portare più significati e aver un senso discorsivo più complesso. Possiamo dire che il ritratto frontale si presta più a portare una idea, mentre il ritratto di profilo, la esistenza o il ricordo. Attraverso di una parodia del mito e dei dipinti, e in riferimento a questo senso di strategia storica del ritratto di profilo, che Komar ci porta The
  9. 9. Origin of Socialism Realism, in 1982, e ci fa pensare sulle origine e ragione della propaganda del partito comunista. Sua opera è parte del movimento artistico e culturale conosciuto come Realismo Socialista. The Origin of Socialism Realism, 1982

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