Il Mostro Di Cogne

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Sceneggiatura basata sul libro di Annamaria Franzoni e Gennaro De Stefano "La verità" Ed. Piemme.

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Il Mostro Di Cogne

  1. 1. WGA Intellectual Property Registry Registration Number 1384758 Tutti i diritti sono riservati Il Mostro di Cogne di Federico Remiti Basata sul libro "La Verità" di Annamaria Franzoni e Gennaro De Stefano, Ed.Piemme.Autore: Federico RemitiEmail: f.remiti@gmail.com
  2. 2. PROLOGO FADE IN:"Essi hanno chiuso il loro cuore, le loro bocche parlanocon arroganza. Eccoli, avanzano, mi circondano, puntanogli occhi per abbattermi simili a un leone che brama lapreda, a un leoncello che si apposta in agguato". [Salmo16, 10-11] FADE TO:"In TV il processo, lo pseudo processo o la mimesi delprocesso non si possono fare". [Corrado Calabrò,Presidente AGCOM] FADE TO:Quello che state per visionare è un film drammaticobasato sul libro “La Verità” di Annamaria Franzoni eGennaro De Stefano, sulla ricostruzione dei fatti operatadalla magistratura in sede processuale e sugli articolidi giornale scritti all’epoca dei fatti. Per questioninarrative molti elementi del film sono di pura fantasia,sebbene è stata cura dell’autore rispettare il piùpossibile le singole verità narrate dai protagonisti,dalla magistratura e dai media.
  3. 3. 2.1 INTRODUZIONE 11 FILM DANIMAZIONE CONTENENTE I TITOLI DI TESTA 1 Annamaria sogna di abbandonare suo figlio Samuele nello chalet di Cogne. Davide, il suo primogenito, scende con lei le scale esterne della casa. Mano nella mano proseguono lungo la stradina che li porta alla fermata dello scuolabus. Samuele esce di casa e scende tutto solo le scale. Nel giardino cè una altalena che cigola (sospinta dal vento) e la bicicletta da poco abbandonata dal fratellino (la ruota dietro gira ancora). Il piccolo ha paura di essere abbandonato e chiama la mamma con tutta le sue forze, fino a farsi scoppiare un capillare dellocchio dal pianto. La mamma lo ignora per tutto il tragitto. Ai suoi strilli risponde però la vicina infastidita. Daniela gli chiede cosa ci fa tutto solo con gentilezza, poi cambia espressione del viso, da dolce a violenta. Chiede al bimbo di venire da lei, ma lui si spaventa e scappa rintanandosi di corsa dentro casa. Samuele si nasconde sotto le coperte del lettone dei genitori. Nel frattempo Annamaria e Davide prendono lo scuolabus e scendono al parco giochi della scuola. Lì incontrano Stefano, il marito di Annamaria, con un altro bambino molto piccolo (Gioele, il futuro figlio della coppia). Giocano felici tutti assieme, ma improvvisamente ad Annamaria incomincia a sanguinare il naso. Il bambino piccolo è sparito e lei è inspiegabilmente incinta. La donna cerca di fermare il sangue con le mani, ma quando le vede sporche di sangue si terrorizza. Una goccia di sangue le cade sul pancione e macchia il suo vestito da sposa bianco. Infine si sveglia. In sottofondo si sente una intercettazione ambientale di Annamaria Franzoni. VOICE OVER ANNAMARIA E io ti dico... la scena che mi sento... Che lei è entrata... subito dopo che io sono uscita... di corsa come una iena e ha guardato sotto il tavolo... perché la TV era accesa... è corsa di sotto con una rabbia allucinante... nella camera non l’ha trovato... Samuele stava nel letto... lei ha incominciato a dirgli qualcosa... (MORE)
  4. 4. 3. VOICE OVER ANNAMARIA (CONTD) lui intanto si è spaventato... e ha incominciato a colpirlo... finché non gli ha visto tutto il sangue. FADE TO BLACK.2 INT. CELLA DI ANNAMARIA - CARCERE DELLE VALLETTE TORINO 2 Allinterno di una cella, una donna, vestita con jeans e felpa, si sveglia allimprovviso. Le altre carcerate nel braccio femminile del penitenziario, urlano minacce contro di lei e battono le stoviglie contro le sbarre. Le loro urla, seppur lontane, giungono abbastanza distinte nella cella della donna. LA CAMERA INQUADRA DALLALTO LA DONNA NELLA CELLA, PARTICOLARE MENTRE APRE GLI OCCHI. DEL MUCO SCENDE DAL NASO DI ANNAMARIA (RACCORDO CON IL SANGUE DAL NASO DELL’INCUBO) La donna muove lentamente le mani per guardarsele, poi si tocca il naso per pulirsi e guarda nuovamente le mani, come a cercare del sangue. E’ molto stordita dai tranquillanti. La guardia che la piantona giorno e notte, la osserva con attenzione. Annamaria è in preda a una crisi dansia, respira affannosamente, la sua vista è offuscata. Piangnucola, invoca il nome del suo bambino. ANNAMARIA (piangente) Samuele, angelo mio.. io non posso più vivere senza di te.. Due guardie scortano un medico lungo il lungo corridoio del penitenziario, i tacchi fanno un rumore forte e sordo quando sbattono. Le altre carcerate si avvicinano al passaggio delle guardie, e inveiscono contro la nuova arrivata. CARRELLATA LUNGO IL CORRIDOIO A SEGUIRE LE GUARDIE. DETENUTA 1 Portatemi qui quella puttana, che ci penso io a rovinarle la vita per sempre!
  5. 5. 4. DETENUTA 2 (allungandosi fra le sbarre) Che se ne vada! Qui non vogliamo assassini di bambini!Le guardie passano i manganelli sulle sbarre per farearretrare le detenute. GUARDIA 1 Silenzio, bestie!Le due guardie si fermano davanti alla cella della nuovaarrivata. La guardia che piantona la cella controlla dauno spiraglio, apre la porta e si mette a parlare con unadelle guardie appena sopraggiunte. Laltra guardia scortail medico allinterno. MEDICO DEL CARCERE (gentile) Come sta signora? ANNAMARIA (stordita dai tranquillanti e piangente) Mi scoppia la testa dottore, ahhhh mi sento svenire.. soffoco! E non riesco a muovermi.. Perché non riesco a muovermi? MEDICO DEL CARCERE (puntandole la luce negli occhi e rivolgendosi alla guardia) E solo parzialmente cosciente.. (rivolgendosi ad Annamaria) Mi hanno detto che ha avuto un incubo, signora. Piangeva e rideva nel sonno.Il medico del carcere tira fuori dalla borsa ilnecessario per visitare la donna. ANNAMARIA Il mio bambino, dovè il mio bambino? Era qui con me un attimo fa. (ricomincia a piangere e coordina male le parole) La mia non è vita.. è un inferno senza il mio bambino. Io non.. la mia vita.. (MORE)
  6. 6. 5. ANNAMARIA (CONTD) senza di lui niente non ha più senso.. angelo mio torna dalla tua mamma.. io.. non sono stata io.. Il medico del carcere prende la misura della pressione arteriosa e annota su un libricino: “Torino, Carcere delle Vallette - 25 marzo 2002, ore 23:12. Crisi notturna dansia. PA 130/190 Allimprovviso la detenuta inizia a piangere, crisi isterica piangendo, inizia a parlare del bambino. Come non può vivere senza di lui.” Il medico tira fuori dalla borsa una boccetta contenente un forte tranquillante da somministrare via endovenosa. ANNAMARIA (CONT’D) (mugula) Cosa mi fa ancora? Ho freddo.. le mie braccia tremano.. senti come tremano.. MEDICO DEL CARCERE Stia tranquilla, questo la farà dormire un po.. si calmi.. si calmi.. qui è al sicuro.. ANNAMARIA Il mio bambino, mi manca il mio bambino.. La detenuta si addormenta, mentre udiamo ancora le voci risuonare, ma molto più lontane, quasi ovattate. Un telefono suona insistemente. Una delle due guardie va a rispondere. INQUADRATURA SFOCATA DELLA GUARDIA CHE VA A RISPONDERE DAL PUNTO DI VISTA DELLA DONNA CHE SI STA ADDORMENTANDO. Il telefono continua a suonare mentre gli occhi della donna si chiudono. TRANSITION TO:3 INT. STUDIO TELEVISIVO - REGIA 3
  7. 7. 6.INQUADRATURA DEL TELEFONO DELLA REGIA DI UNO STUDIOTELEVISIVO.Lassistente alla regia alza il telefono. ASSISTENTE ALLA REGIA (al telefono) Qui è la regia. Sì. Sì. Stiamo preparando lo studio per la diretta. Un ora e 45 minuti.Poi si rivolge a uno dei suoi tecnici. ASSISTENTE ALLA REGIA (CONT’D) Aldo, per favore, accendi tutto.Il tecnico attiva le luci. Lo studio televisivo siillumina lentamente, una sezione alla volta. Leggermentespostato rispetto alle poltrone per gli ospiti troneggiasu un piedistallo il plastico dello chalet di montagna.In seguito si accende il tabellone dietro alle poltrone.Si vede il viso di Annamaria con una enorme scritta:"Innocente o colpevole?" TECNICO DELLO STUDIO E quella roba là in mezzo allo studio cosa sarebbe? ASSISTENTE ALLA REGIA Bah! Quella è la casa della nostra ospite.. Senti io vado a chiamare i cameraman. Tu fa un po quel che ti pare! Fai un po di check dell’attrezzatura.Lassistente alla regia si alza e se ne va. Il tecnicocambia un po di inquadrature del set sul suo video, poimuove la dolly su binario.INQUADRATURA DELLA DOLLY CHE SI MUOVE NELLO STUDIO.INQUADRATURA DEL TECNICO ALLA REGIA. INQUADRATURA DALLADOLLY DEL PLASTICO A VOLO DUCCELLO, PERDITA DEL FUOCO.Si incomincia a sentire un rumore di pale di elicotteroin lontananza che si fa sempre più forte.
  8. 8. 7. ATTO I: LA MORTE DI SAMUELE TRANSITION TO BLACK. TEXT IN WHITE: IVANO4 I/E. ELICOTTERO DEL 118 - IN AVVICINAMENTO A COGNE - 4 MATTINO Ivano, la guardia alpina a bordo dell’elisoccorso, sta mettendo a fuoco il binocolo sulla casa di Annamaria (raccordo con l’inquadratura precedente). Il plastico dello chalet di montagna diventa la vera casa dellomicidio, immersa nelle meravigliose vallate di Cogne. E’ un inverno atipico per la zona, fa molto freddo e non c’è neve. PILOTA Dove posso scendere secondo te? IVANO (lascia andare il binocolo legato al collo e indica con la mano) Cogne è quel paese laggiù, ai piedi della vallata. La vedi la strada che porta sul fianco nord? PILOTA Sì! IVANO La casa segnalata potrebbe essere lultima in cima, oltre la fine di quella strada, ma non ne sono sicuro. Proprio laggiù, sotto quel costone roccioso. Non ci sono luoghi in piano là, è impossibile atterrare. CO-PILOTA (parlando alla radio) Elisoccorso I-432 chiama Centrale. IVANO Inoltre cè una linea dellalta tensione qualche centinaio di metri più in là.. (MORE)
  9. 9. 8. IVANO (CONTD) Se ben ricordo, quella porta corrente al Parco del Gran Paradiso. PILOTA Mi sembra di vederla.. ehi hai buona memoria tu! (ride) IVANO (sorridente) E che guida alpina sarei sennò? (risata) Ivano torna a scrutare lorizzonte con il binocolo. PILOTA (rivolgendosi al co-pilota) Franco, controlla se è segnalata una linea elettrica sulla mappa per favore. CENTRALE 118 (alla radio) Qui centrale. I-432 dove siete? Passo. CO-PILOTA (parlando al pilota) Ok.Il co-pilota clicca il tasto della radio per parlare. CO-PILOTA (CONT’D) (parlando alla radio) Centrale siamo quasi su Cogne. Stiamo cercando la casa. Cè qualcuno laggiù con cui siamo in contatto? Siamo sul paese tra 5 minuti circa. CENTRALE 118 (alla radio) Ricevuto I-432. Abbiamo una guida alpina in linea sul fisso di casa. Ho ricevuto nuove informazioni sul paziente. Sembra si tratti di forte aneurisma celebrale, ripeto, forte aneurisma celebrale. Età soggetto 3 anni. Il bambino è molto grave, cè il medico di famiglia là. Procedo a comunicare il vostro arrivo in pochi minuti.
  10. 10. 9. CO-PILOTA (parlando alla radio) Centrale, abbiamo bisogno delle coordinate esatte o di una segnalazione da terra. Sulle nostre carte quella frazione non è segnalata. TRANSITION TO BLACK. TEXT IN WHITE: LEONARDOINQUADRATURA DEL PERSONALE MEDICO DEL 118.Il co-pilota apre una piccola saracinesca e urla alpersonale medico. CO-PILOTA (CONT’D) Dottore, dalla centrale mi hanno chiesto di informarla sulla gravità del paziente. Si tratta di un bambino sui 3 anni, colto da aneurisma celebrale. Laggiù c’è il medico di famiglia. LEONARDO Quanto grave? CO-PILOTA E’ in pericolo di vita. Non possiamo scendere completamente perché il terreno è troppo scosceso. Vi lasciamo giù e vi veniamo a prendere al vostro segnale. LEONARDO Noi siamo pronti. Quando vuoi. CENTRALE 118 (alla radio) Centrale a I-432.Il co-pilota si rigira verso labitacolo. CO-PILOTA (alla radio) Qui I-432. Dimmi.
  11. 11. 10. CENTRALE 118 (alla radio) Non abbiamo le coordinate ma dovrebbe esserci un gruppo di 3-5 persone fuori dalla casa per segnalarvi la posizione. Il bambino è già li, gli ho detto di portarlo fuori. Ivano passa il binocolo al co-pilota. Una donna si sbraccia per segnalare la posizione. Sono in tre. Una donna ha un bambino in braccio e l’altra le è a fianco. La terza, quella che segnala la posizione, è poco distante. PILOTA Avevi ragione tu, la casa è quella. CO-PILOTA (parlando alla radio) Centrale. Contatto visivo affermativo. PILOTA Ok! Tentiamo un touch-and-go. Un centinaio di metri più in su della casa mi sembra una zona sicura. Facciamo un tentativo. CO-PILOTA (parlando alla radio) Centrale. Scendiamo. Chiedi se va bene un po dietro la casa. TRANSITION TO BLACK. TEXT IN WHITE: DAVIDE5 INT. SCUOLA ELEMENTARE - MATTINO 5 Davide, il primogenito di Annamaria, ha la mano alzata per chiamare la maestra. MAESTRA Allora bambini, adesso voglio che qualcuno mi legga ad alta voce la frase sulla lavagna. Con la giusta punteggiatura e intonazione però. Chi inizia per primo? (MORE)
  12. 12. 11. MAESTRA (CONTD) (la maestra si accorge di Davide) Davide? DAVIDE Signora maestra posso andare al bagno? MAESTRA (annoiata) Vai.. ma sbrigati!Davide si alza ed esce dalla classe. Sulla lavagna silegge:Il cacciatore entrò nella stanza e, avvicinatosi alletto, vide il lupo.Eccoti qua, vecchio impenitente, disse, è un pezzo che ticerco. MAESTRA (CONT’D) Chi vuole leggere per primo? (osserva la stanza) Sophie!Sophie starnutisce. Poi incomincia a leggere la frase.Improvvisamente un forte rumore di elicottero coprecompletamente la sua voce. BAMBINO Uaooooo!!!Tutti i bambini, tranne Sophie, corrono alle finestre espiaccicano la faccia contro il vetro. MAESTRA Bambini!! State seduti!! BAMBINO 2 Io ne uno uguale a casa! Grande così!Il bimbo fa un gesto per dimostrare quanto grande. BAMBINO Uaooo che forza!
  13. 13. 12. Il bambino indica l’elicottero con la mano e cerca con un dito di schiacciarlo sul vetro man mano che diventa sempre più piccolo. Entra Davide ma rimane impietrito sull’uscio della porta, stupito da quel che vede. TRANSITION TO BLACK. TEXT IN WHITE: STEFANO6 INT. FABBRICA DI INTROD - OFFICINA 6 Stefano, il padre di Davide e Samuele, sta lavorando nella fabbrica di elettrotecnica per centrali idroelettriche a Introd, che dista circa 40 minuti da Cogne. Egli è vestito in maniera molto semplice, con uno di quei maglioni dalla fantasia a rombi tipico di montagna. Ha laria assonnata di chi ha dormito poco la notte precedente. Stefano e un collega stanno ispezionando una turbina dismessa dalla centrale. Scambiano alcune battute di spirito sullo stato di Stefano, particolarmente assonnato. OPERAIO 1 Secondo me si è bruciata quella scheda.. STEFANO Quale scheda? OPERAIO 1 Quella! Non la vedi che è mezza nera? Loperaio indica una scheda elettronica con la luce portatile. STEFANO Se lo dici te.. OPERAIO 1 Fatto festa con la mogliettina stanotte eh? STEFANO Ma che dici! Ho solo dormito un po male.
  14. 14. 13. OPERAIO 1 Dalla tua faccia si direbbe che non hai dormito proprio! Lascia stare faccio io.. (si avvicina alla scheda) Vai a prenderti un caffè! Prima di far danni.. già non funziona da se sto coso. STEFANO E il terzo che prendo oggi. (pausa) Vabbé vado a lavarmi un po la faccia in bagno e torno da te. OPERAIO 1 Mi sa che nemmeno un tuffo nella Dora ti sveglierebbe a te stamattina! (ride)7 Stefano si dirige verso i bagni. 77 INT. FABBRICA DI INTROD - SEGRETERIA 7 Arriva una chiamata sul fisso dell’azienda. La segretaria risponde prontamente. La vediamo parlare senza udire quel che dice, poi dallinterno dellufficio udiamo la conversazione. SEGRETARIA (piuttosto fredda) Si calmi signora non riesco a capire quel che dice. ANNAMARIA (al telefono agitata) Samuele e morto, Samuele e morto, chiama Stefano. Chiama Stefano. SEGRETARIA (piuttosto fredda) E impegnato in officina signora. ANNAMARIA (al telefono agitata) Chiamalo, digli di venire a casa subito ma non dirglierlo!
  15. 15. 14.8 INT. FABBRICA DI INTROD - BAGNO 8 Stefano è in bagno che si lava la faccia, quando la porta si apre ed entra la segretaria. INQUADRATURA DI STEFANO CHE SI ASCIUGA LA FACCIA NELLO SPECCHIO. Stefano strabuzza un po gli occhi poi si gira verso la segretaria guardandola un po stupito. STEFANO (scocciato) Beh? Che c’è? SEGRETARIA Guarda, mi ha chiamato tua moglie e ha detto che devi chiamare a casa urgentemente. STEFANO (arrabbiato) E che diamine! Devo anche lavorare per mangiare! Stefano fa un gesto alla segretaria perché se ne vada, lei esce dal bagno ed attende fuori. Poi Stefano compone il numero di Annamaria dal suo cellulare. STEFANO (CONT’D) (parla al telefono, con dolcezza) Sono io bimba, ti sei sentita di nuovo male? ANNAMARIA (al telefono, sconvolta) Samuele è morto. E successo un disastro, vieni subito. STEFANO (parla al telefono, incredulo) Cosa è successo al piccolo?
  16. 16. 15. ANNAMARIA (Al telefono, sconvolta) Vieni subito. Stefano mette giù la chiamata e esce dal bagno con laria attonita. La segretaria lo scruta in attesa delle sue parole. STEFANO Devo uscire subito, glielo dica al capo.. mia moglie, non si sente bene un altra volta. Io spero che lui capisca. E’ una emergenza. La segretaria fa segno con la testa alzando un po le spalle. SEGRETARIA Non so, ma riferirò. TRANSITION TO BLACK. TEXT IN WHITE: ADA9 INT. CASA DI ADA SATRAGNI - CUCINA - MATTINO 9 Ada Satragni vive molto vicino alla casa dei Franzoni. La mattina dellomicidio sta tranquillamente facendo colazione. Il marito si sta preparando per andare al lavoro. La signora di servizio sta versando il thè nella tazza di Ada. MARITO DI ADA (in piedi mentre si aggiusta la cravatta) Sophie ha già preso il pulmino? ADA Sì! E uscita dieci minuti fa! E tu sei di nuovo in ritardo invece. DONNA DI SERVIZIO Vado a prenderle la giacca, signore. La donna di servizio si allontana per prendere la giacca al marito di Ada.
  17. 17. 16. MARITO DI ADA Non riesco mai a salutarla, povera piccola.. ADA Tranquillo, era così contenta di tornare a scuola che è uscita di corsa. MARITO DI ADA Ah.. va bene.. Ci vediamo stasera allora. Scappo, di corsa anch’io, ma mica cosi contento.Il marito di Ada dà un bacio alla moglie e fa per uscire.Nel frattempo entra la donna di servizio con la giacca inmano e il telefono cordless per la signora. Il marito diAda prende la giacca e incomincia a vestirsi. DONNA DI SERVIZIO La cercano al telefono signora. Non capisco che cosa vogliono.Ada, ancora in pigiama, prende in mano il cordless. ADA (a bassa voce) Chi è a questora? (parlando al telefono) Pronto! Chi parla? ANNAMARIA (al telefono, agitata e spaventata) Sono Annamaria Franzoni, la sua vicina. Samuele vomita sangue dalla bocca! Venga subito! ADA Cosa è successo? ANNAMARIA Mio figlio vomita sangue! Venga qui subito! La prego! Non so proprio cosa fare.. ADA Sono ancora in pigiama, mi dia cinque..
  18. 18. 17. ANNAMARIA O Dio! Gli sta scoppiando il cervello! O mio Dio! ADA ..minuti. TRANSITION TO BLACK. TEXT IN WHITE: DANIELA10 I./E. CASA DEI LORENZI - GIARDINO/STANZA MATRIMONIALE - 10 MATTINO ANNAMARIA (fuori campo, urlato) Daniela! Una agghiacciante richiesta di aiuto, si leva dalla casa dei Franzoni verso la vuota vallata. Non succede nulla. Dopo un po di tempo la vicina di casa apre le ante delle finestre del suo balcone.. Annamaria con un telefono cellulare allorecchio apre la porta-finestra. ANNAMARIA (CONT’D) (agitata e spaventata) Daniela! Cè Samuele che perde sangue dalla testa! DANIELA (in dialetto) Oh mio Dio! Daniela corre verso casa dei Franzoni. LA STEADY CAM SEGUE DANIELA FIN QUANDO NON ENTRA DENTRO LA STANZA. TRANSIZIONE BUIO-LUCE NATURALE ALL’ENTRATA. Annamaria, completamente vestita di nero, è ferma immobile davanti al bambino con le braccia diritte lungo il corpo. Quando Daniela entra uno spettacolo raccapricciante le si apre davanti agli occhi. Tutto il soffitto e la parete sono spruzzati di sangue. Daniela porta le mani alla bocca. Cala il silenzio fra le due donne, spezzato solo dal rantolo del piccolo (non inquadrato).
  19. 19. 18. ANNAMARIA Va a chiamare Ada.. fa presto! Daniela esce di casa e scende lungo la strada che separa la casa dei Franzoni da quella di Ada Satragni, il medico di famiglia. A tratti la donna corre e cammina, sconvolta da ciò che ha visto, fra un passo e laltro aggiunge qualche parola di preghiera in dialetto e si porta le mani alla bocca, sconvolta. Improvvisamente, da una curva spunta la macchina di Ada che si sta già dirigendo verso casa dei Franzoni. Il cognato Marco, guardia alpina, è alla guida della Panda bianca.11 INT. STUDIO TELEVISIVO - SET 11 Tutto è pronto nello studio televisivo per lo speciale sul caso di Cogne. Le telecamere sono puntate sugli ospiti, seduti nel salottino preparato per loccasione. Tra gli ospiti abbiamo il giovane prete di famiglia don Marco Baroncini, lavvocato della difesa Carlo Taormina, il giornalista Gennaro De Stefano, il comandante del RIS di Parma tenente colonnello Luciano Garofano, lo psicologo Paolo Crepet e la giornalista Barbara Palombelli. Di lato rispetto alle due file di poltrone, troneggia il plastico della casa dei Franzoni. Sul tabellone luminoso il viso di Annamaria Franzoni, con la scritta "Colpevole o innocente?". BRUNO VESPA Buonasera al pubblico di Porta a Porta e buonasera ai nostri ospiti. Stasera parleremo di nuovo dellomicidio del piccolo Samuele. Annamaria Franzoni è colpevole o innocente? L’assassino ha ucciso con un Sabot o con un pentolino? I nostri ospiti ci aiuteranno a far luce sul caso che sta dividendo le coscienze dell’Italia intera, tra colpevolisti e innocentisti. Il pubblico applaude, il presentatore introduce gli ospiti.
  20. 20. 19. BRUNO VESPA (CONT’D) Bene! Dò subito il benvenuto a Porta a Porta allavvocato di Annamaria, l’onorevole Carlo Taormina. (applausi) TAORMINA (saluta con un breve cenno della mano) Grazie.. grazie.. buonasera a tutti. BRUNO VESPA Poi abbiamo lo scrittore Gennaro De Stefano, la persona che ha aiutato Annamaria nella raccolta delle sue memorie, nel libro che presenteremo tra poco.Lo scrittore fa un gesto con la testa e il pubblicoapplaude. Il libro è posato in bella vista sulle sueginocchia. BRUNO VESPA (CONT’D) Infine abbiamo una delle persone spiritualmente più vicine alla famiglia nonché fondatore del comitato Conosci Annamaria.. Don Marco Baroncini! Da questa parte invece abbiamo il comandante dei RIS di Parma tenente colonnello Luciano Garofano, e i nostri cari opinionisti, il nostro psicologo, Paolo Crepet e la giornalista, Barbara Palombelli.Il presentatore fa una breve pausa attendendo che ilpubblico smetta di applaudire. BRUNO VESPA (CONT’D) Come vedete anche stasera abbiamo ospiti veramente eccellenti, ma posso dirvi che non è tutto. In esclusiva per la nostra trasmissione abbiamo una ospite deccezione.. autrice del libro-verità uscito in questi giorni, nonché unica sospettata per lomicidio del piccolo Samuele, Annamaria Franzoni!
  21. 21. 20.Una musica di sottofondo introduce lingresso in studiodella nuova ospite. Si aprono due porte ed entraAnnamaria, vestita in maniera molto sobria ed elegante.Per timidezza la donna non guarda le telecamere al suoingresso, semplicemente stringe la mano al conduttore eva a sedersi sulla sedia al centro, sistemata di frontealle telecamere fra le due file parallele di ospiti. Pocodietro si vede il suo viso ingigantito sul tabellone. Ilpubblico fa ampi applausi. BRUNO VESPA (CONT’D) Annamaria che piacere! Benvenuta a Porta a Porta! ANNAMARIA Grazie.. (si siede) BRUNO VESPA Oggi siamo qui per darle l’opportunità di raccontare la sua versione dei fatti, direttamente al cuore degli italiani. Ho letto in anteprima "La Verità”, il libro scritto da lei a due mani con il giornalista De Stefano. Le va di parlarcene? ANNAMARIA Sono qui anche per questo.. si. BRUNO VESPA Mi permetta di dire che questa è una "verità" molto diversa da quella accertata dalla giustizia. ANNAMARIA Voglio precisare che è la verità non è "una mia verità" è la verità di quello che è successo quella mattina. Ho raccontato come sempre, lho fatto cercando di ricordare nei particolari quello che è successo ed anche i miei pensieri. E la verità e ci tengo a dirlo. BRUNO VESPA Lei dice "non sono un assassina e non sono pazza".
  22. 22. 21. ANNAMARIAIo non sono stata io. Lo voglio gridarefinché avrò vita. Non sono stata io aduccidere mia figlio. Io sono innocente,ho fatto... ho sentito il dovere discrivere questo libro con grande dolore,rivivendo questi momenti atroci che mihanno devastata proprio per gridare atutte le persone che sono innocente, cheio non ho ucciso mio figlio e che, se sivuole arrivare a capire chi è stato,bisogna andare nella direzione giustacercando di indagare in tutto quello checè agli atti, che bisogna cercare diapprofondire meglio. Mi sembra, nel miocaso, mi hanno fatto la radiografia inlungo e in largo ma non è stato fattocosi con altre persone che avevano anchemolte contraddizioni. BRUNO VESPAE possibile che lei si creda come sidescrive... non che lo sia.. ANNAMARIAMi hanno dato della pazza, ma io è daquel giorno che continuo a ripetere aigiudici sempre la stessa versione. Voinon potete proprio immaginare cosasignifica avere un figlio brutalmenteassassinato sotto gli occhi e rimanerelucidi? Eppure laccusa chiede per duevolte la perizia psichiatrica, dopo chemi sono volontariamente sottoposta ben atre e tutte mi hanno dichiarato sana dimente. Se non mi trovassero sana dimente, il caso sarebbe chiuso, giusto?Invece io sono qui a chiedere giustiziaper il mio piccolo Sammy. Sono sana dimente e voglio che si trovi lassassinodi mio figlio. BRUNO VESPAVuole raccontarci la sua versione deifatti, la sua verità, cosicché laconoscano anche i nostri telespettatori?
  23. 23. 22. ANNAMARIA Spero di sentirmela, è molto doloroso per me ricordare quei momenti. Ma ci provo. (pausa) Io avevo appena accompagnato mio figlio Davide a prendere il pulmino come facevo tutte le mattine. Apro la porta di casa e la chiudo a chiave. Mi tolgo le scarpe e infilo gli zoccoli, poi appendo il soprabito. Di rumore sento solo la televisione. Questo è strano, quando Samuele non mi vede urla. Forse siamo riusciti a non fare troppo baccano uscendo e lui si è addormentato.Il Bruno Vespa si avvicina al plastico e indica la porta. BRUNO VESPA Mi faccia capire, quindi lei è entrata dallingresso principale ed ha chiuso la porta alle sue spalle. Mentre suo figlio stava dormendo al piano di sotto nella stanza matrimoniale, giusto? ANNAMARIA Esatto, almeno quello era quello che pensavo io. Siccome dormiva ho pensato di farmi una doccia, quindi sono scesa nella mia stanza per cambiarmi. Cera poca luce che penetrava dalla finestra attraverso il tendone blu. Guardo in direzione di mio figlio e non lo vedo muoversi.. ho pensato o dorme o vuole farmi il gioco del "cucù". Però poi ho sentito un respiro strano. Alzo il piumone per controllare e vedo mio figlio in un lago di sangue..Annamaria inizia a piangere e a parlare con il magone. BRUNO VESPA Si sente bene signora Lorenzi? ANNAMARIA (singhiozzante) E stato.. E stato uno shock enorme.. (MORE)
  24. 24. 23. ANNAMARIA (CONTD)come se il tempo si fosse fermato, unoshock. Non riesco a capire quello chevedo, faccio un passo indietro, provo achiamarlo ma lui non risponde, è come senon ci fosse. Sento solo il suo respiro,una specie di rantolo terrificante. Vedouna grossa profonda ferita sulla testa aforma di croce e del materiale celebralesul cuscino. Penso che mi abbia chiamatocosì forte che gli è scoppiata la testa.Un giorno un pediatra mi aveva detto cheaveva pianto così forte che la pressionesanguigna gli aveva rotto un capillarenellocchio.. (piange)Appena mi riprendo dallo shock, cerco iltelefono per fare il 118 ma non ricordose ci vuole il prefisso o no per cuisento una voce della Telecom che mi diceche ho sbagliato numero. Riprovo, aprola finestra e chiedo aiuto alla vicina.Penso sia colpa del telefono troppovecchio, allora lascio il telefono sulcomodino e corro al piano di sopra doveil telefono è più moderno. BRUNO VESPAQuindi lei per prima cosa cerca dichiamare il 118, non riuscendoci, poiapre la finestra al piano di sotto perchiedere aiuto e poi sale di nuovo lescale. Tutto questo con gli zoccoli aipiedi. ANNAMARIAEsatto. Non tocco Samuele perché non soveramente cosa fare, è lì con le bracciadistese che respira male, ho paura aspostarlo. Vado su e rifaccio il numerodel 118, finalmente rispondono. Urlo cheho bisogno daiuto ma la persona alcentralino mi dice di attendere, che mipassa laddetto. Sono momenti terribili,perché sono preoccupata che Sammysoffochi nel suo vomito. Mi giro e vedoil mio cellulare. (MORE)
  25. 25. 24. ANNAMARIA (CONTD)Lo prendo e cerco il numero del nostromedico di base che abita vicino a casanostra. Faccio fatica a concentrarmi e atrovare il numero di Ada. Lo compongomentre finisco di dare i dati al prontointervento. Mi risponde la suagovernante, alla quale urlo: "Rosanna,Rosanna, mandami Ada, mandami Ada.Samuele sta male!". Ma Rosanna noncapisce, cosi mi passa Ada che mi chiedechi sono e cosa voglio. Gli spiego chesono Annamaria Lorenzi e che mio figliosta male e lei mi risponde che sarebbearrivata subito. Poso il telefono sulcomò della mia camera. Chiamo Samuele malui non mi risponde! (si commuove)Gli stringo la manina che aveva adagiatalungo il corpo e gli faccio una carezzain viso, continuando a chiamarlo:"Samuele, Samuele, mi senti sono lamamma, sono qui con te!". Del materialecelebrale mi rimane attaccato alla mano eio lo poso dolcemente pensando che fossesuo e gli potesse servire. BRUNO VESPAMa non vedeva tutto il sangue schizzatosulle pareti? ANNAMARIAMa allinizio meno perché era inpenombra. Cera una finestra aperta manon cera ancora il sole fuori: era unaluce non tanto forte. Poi il mio sguardoera rivolto a lui, non a qualcosaintorno, io guardavo lui. BRUNO VESPAQuando avverte suo marito? Mi sembra chelei a suo marito ha riferito unasituazione più grave che al 118. ANNAMARIASubito dopo avere chiamato Ada. Riprendoil telefonino e faccio il numero, manellagitazione devo avere sbagliato echiamo la scuola. (MORE)
  26. 26. 25. ANNAMARIA (CONTD)Rifaccio il numero e mi risponde Giacintala segretaria dellazienda in cui lavoraStefano. Gli dico di chiamarlo conurgenza. Poi apro la porta-finestra chedà sul giardino. BRUNO VESPAQuesta qui esatto? ANNAMARIAQuella. Cosi Ada può entrare senzapassare dallingresso al piano di sopra.Il gelo entra dentro la stanza per cuicopro Samuele con il piumone, il lenzuoloè accartocciato al fondo. Quando la luceillumina la stanza per la prima volta mirendo conto della scena raccapriccianteche ho davanti. Cè sangue ovunque, suimuri, sulle pareti, sul letto, a terra elui li che geme. Entro ed esco dallastanza, in attesa di Ada, quando vedoDaniela, la mia vicina, sul suo balcone.Le urlo: "Daniela corri, aiutami! Chiamala Satragni. Samuele sta male, gli èscoppiata la testa. BRUNO VESPALa Ferrod... la sua vicina, fu in seguitoda lei accusata come presunta assassina,perché chiamò proprio la Ferrod se erauna persona a lei sospetta? ANNAMARIAMio figlio era stato ucciso, ma finoallautopsia pensavo che gli fossescoppiata la testa.. Per cui io non hocollegato le due cose, ho agitod’istinto! Il pubblico ministero mi avevachiesto se potevo darle qualche spunto suchi potesse essere stato. Non seppirispondere. Ma a mio marito venne inmente qualcosa. Ero ancora sotto choc. Ilmio era un po uno sfogo, un po volontàdi capire. Daniela Ferrod mi spiava, melo riferivano anche altre persone. Quandopassavo in paese gridava dalla finestra.Mi guardava in modo pesante. (MORE)
  27. 27. 26. ANNAMARIA (CONTD) Secondo me era invidiosa della nostra vita perfetta. Ma in quel momento era là persona più vicina, non ho pensato a nulla di tutto ciò. BRUNO VESPA Che reazione ha avuto la sua vicina alla sua richiesta daiuto? ANNAMARIA Daniela mi viene incontro preoccupata di vedermi cosi agitata, poi una volta sulla soglia esclama: "Oh Mio Dio!" e indietreggia. Io le chiedo nuovamente di andare a chiamare Ada, ma dopo pochi metri vediamo spuntare la Panda bianca della dottoressa.. TRANSITION TO BLACK. TEXT IN WHITE: MARCO12 I./E. AUTO DI MARCO - MATTINO 12 Ada e suo suocero Marco discutono nel tragitto da casa loro a quella dei Lorenzi. MARCO Come mai questa chiamata? ADA Dice che il figlio sta male, che vomita sangue. MARCO Ma se lho vista io, sarà venti minuti fa, accompagnarlo tutta tranquilla alla fermata del pulmino. ADA Probabilmente quello era Davide, quello più grande. E il piccolo a non sentirsi bene. MARCO Capisco. Ma la cosa è strana.
  28. 28. 27.13 I./E. CASA DEI LORENZI - GIARDINO/STANZA MATRIMONIALE - 13 MATTINO Marco e Ada incrociano la signora Ferrod che urla qualcosa di incomprensibile e gesticola ampiamente. Ada la guarda stupita. Parcheggiano poco più in là lauto e Ada scende con la sua borsa da medico. Entrambi camminano in direzione della porta finestra. Ada entra e saluta come se fosse una visita di routine, non avendo ancora realizzato la gravità della situazione. Il suocero si blocca sullingresso, sconvolto dalla scena che si trova di fronte. Annamaria intanto sta parlando al fisso con il 118 e fa un cenno ad Ada. ANNAMARIA (al telefono, sconvolta) Come non riescono a trovare la via? (Pausa) Glielho già detto più volte. Si.. Montroz non Monroz. (Pausa) 4A! Seeeee! Vi prego non respira! Fate presto! Ada dopo avere sentito il polso al bambino e controllato il respiro (il bambino non viene mai inquadrato) si avvicina ad Annamaria. Si sente il rantolo forte. ADA (molto agitata) E il 118? Dammi il telefono. Ada prende in mano la cornetta. ADA (CONT’D) Qui parla Ada Satragni, sono un medico. (pausa per ascoltare) Il bambino è molto grave. Ha perso molto sangue. (pausa per ascoltare) Sui 4 anni. (pausa per ascoltare) Respira ancora. Sì. Le passo mio suocero. Ada fa un gesto a Marco, ancora bloccato sul pianerottolo. Egli si avvicina ad Ada e prende il telefono.
  29. 29. 28.Annamaria sente suonare il telefono cellulare sul comò esi avvicina per prenderlo, mentre Ada va verso il bambinoper soccorrerlo. Nel frattempo rientra anche Daniela, laquale si avvicina con la dottoressa al bambino.Cè una gran confusione nella stanza, Marco chiarisce laposizione con il 118, mentre Annamaria parla a suomarito.Ripetizione scena a pagina 13 STEFANO (al telefono, con dolcezza) Sono io bimba, ti sei sentita di nuovo male? ANNAMARIA (parla al telefono, sconvolta) Samuele è morto. E successo un disastro, vieni subito. STEFANO (al telefono, incredulo) Cosa è successo al piccolo? ANNAMARIA (parla al telefono, sconvolta) Vieni subito.Cade la linea. Annamaria posa il cellulare e si dirigeverso Ada e il bambino. Cè anche Daniela ad ascoltare. ANNAMARIA (CONT’D) Cosha Ada? Respira? ADA Dimmi cosè successo. ANNAMARIA Non lo so, ero fuori ad accompagnare Daniele al pulmino. Era nel letto che si succhiava il dito quando lho lasciato e lho ritrovato così.
  30. 30. 29. ADA Ma Samuele è caduto! ANNAMARIA No, No, è sempre stato nel letto. ADA Allora qualcuno lha ferito. ANNAMARIA No, non ho visto nessuno, è sempre stato nel letto. ADA Se non è caduto, non è stato ferito, che cosè? Un aneurisma che gli ha fatto scoppiare la testa?Ada apre la sua borsa e controlla nei medicinali. IntantoMarco mette giù il telefono ed esce dalla stanza. ADA (CONT’D) Ho bisogno di una bacinella dacqua.Poi cerca di spostare il bambino vicino al bordo delletto. Annamaria corre in bagno, va a prendere unabacinella e la riempie dacqua. Mentre è in bagno siaccorge di una macchia di sangue sul lavello. Si blocca,la guarda e poi la fa sparire con la mano, sporcandosi ilpolsino della maglia.Ada prepara un una iniezione da fare al bambino. Poiprende delle garze dalla borsa. Le mani le tremanovisibilmente. Arriva Annamaria con la bacinella dacqua.Lappoggia sul letto di fianco a Samuele. ANNAMARIA Oh Mio Dio! Cosa gli è successo?Ada inizia a tamponare il sangue e a ripulirgli il visodalla materia celebrale. ADA Non lo so, non lo so nemmeno io. Ho bisogno di cotone per tamponare le ferite.
  31. 31. 30.Annamaria torna in bagno e prende unintera confezione dicotone e del disinfettante. ANNAMARIA Ecco.Nel frattempo Ada pratica liniezione sulla coscia delbambino. Il bambino reagisce facendo la pipì. ANNAMARIA (CONT’D) E’ vivo? E un buon segno? Ti prego dimmi qualcosa Ada!Ada continua a tamponare le ferite e non risponde. Provaa chiamare il piccolo, muovendogli una luce di fronteagli occhi per vedere se reagisce. Annamaria prende labacinella piena di sangue e va a versarla nel bagno. Adacontinua a chiamare Samuele. Annamaria posa la bacinellacon lacqua pulita di fianco al letto. ANNAMARIA (CONT’D) Ada, ce la farà? ADA Daniela, portala fuori e non farla entrare! DANIELA Su, vieni Annamaria!Daniela la prende per un braccio e cerca di portarlafuori, ma riesce solo a trascinarla sulla sogliadellingresso. ADA Ma quando arriva questo elicottero? Ditele di sollecitarlo per piacere.Intanto si continua a udire il rantolo del piccolo. ADA (CONT’D) Marco, vieni dentro a darmi una mano!Marco, entra dentro la casa facendosi spazio fra Ada eAnnamaria.
  32. 32. 31. ADA (CONT’D) Chiama tu il 118. Digli di fare presto!Marco va al telefono e compone il numero. MARCO Sono Marco Savin, la chiamo da Cogne. (pausa) Dovè lelicottero? La situazione qui è gravissima.Marco mette una mano sulla cornetta. MARCO (CONT’D) Loperatrice sta contattando lelicottero, Ada. ADA Annamaria, ho bisogno di una coperta, vai a prendere una coperta!Annamaria va a prendere il necessario. MARCO (al telefono) Va bene.Lelicottero è su Cogne, non riescono a trovare la casa eci chiedono di uscire per segnalarla. Ti chiedono diportare fuori anche il bambino perché probabilmenteavranno difficoltà ad atterrare. ADA Adesso lo mettiamo su un cuscino, lo copriamo e lo portiamo fuori.Nel frattempo giunge Annamaria con le coperte pesanti.Ada prende un cuscino e lo mette di fianco al bimbo. MARCO Forza incominciate a uscire! Lelicottero dovrebbe essere già in zona.La prima ad uscire è Daniela. Annamaria attende che Adaposi il bambino sulla barella improvvisata. Lo copronobene, poi lo alzano e lo mettono sul cuscino.
  33. 33. 32. ANNAMARIA Come posso aiutarti? ADA Tamponagli le ferite mentre io lo prendo fra le braccia. Andiamo. Ada prende in braccio il bambino nella barella improvvisata e lo porta fuori, Annamaria la segue a breve distanza. Daniela fa segno con le braccia verso il cielo. DANIELA Mi sembra di sentirlo arrivare! CUT TO:14 I/E. A BORDO DELL’ELICOTTERO DEL 118 - SOPRA A COGNE - 14 MATTINO Ripetizione della scena a pagina 9. Ivano passa il binocolo al co-pilota. Una donna si sbraccia per segnalare la posizione. Sono in tre. Una donna ha un bambino in braccio e l’altra le è a fianco. La terza, quella che segnala la posizione, è poco distante. PILOTA Avevi ragione tu, la casa è quella. CO-PILOTA (parlando alla radio) Centrale. Contatto visivo affermativo. PILOTA Ok! Tentiamo un touch-and-go. Un centinaio di metri più in su della casa mi sembra una zona sicura. Facciamo un tentativo. CO-PILOTA (parlando alla radio) Centrale. Scendiamo. Chiedi se va bene un po dietro la casa. CUT TO:
  34. 34. 33.15 I./E. MACCHINA DI STEFANO - MATTINO 15 Stefano è in auto, in mezzo al traffico, cerca di farsi strada a tutti i costi per rientrare il più in fretta possibile. Parla concitatamente al cellulare con suo padre. STEFANO Si.. Si.. è stata di nuovo male stanotte. (pausa) Si. (pausa) Il solito attacco d’ansia. Niente di che. (pausa) Ora sto rientrando per vedere cosè successo al piccolo. (pausa) Già. (pausa) Annamaria ha detto che è morto, ma non era in se! (pausa) No, non saprei. Avrà esagerato. (pausa) Vi chiamo appena so qualcosa di certo. (pausa) Va bene. (pausa) Ciao. Poi Stefano compone il numero di cellulare di Annamaria. Il telefono è scarico e risulta irraggiungibile. STEFANO (CONT’D) Dannazione! Distratto dal cellulare rischia un frontale con un altra macchina che scarta di lato e suona il clacson. TRANSITION TO BLACK. TEXT IN WHITE: ALBERTO16 EXT. DISTRIBUTORE DI BENZINA DI COGNE - MATTINO 16 La tranquilla vallata di Cogne viene improvvisamente disturbata dal forte rumore di un elicottero in arrivo.
  35. 35. 34.Un anziano del paese sta facendo rifornimento nellastazioncina Esso di Cogne. Alberto, mentre farifornimento, si accorge del rumore, fa scattare ilmeccanismo di riempimento automatico e si sposta un popiù in là, per cercare di capire da dove proviene. Lapersona anziana esce dall’auto. ANZIANO (in dialetto, indicando i numeri del distributore) Alberto, furfante, mica ti avevo detto di farmi il pieno io! 20 euro! ALBERTO Sta zitto un attimo, vecchiaccio tirchio!Il meccanismo di riempimento automatico scatta e la pompanon fa più rumore. A quel punto si distingue chiaramenteil rombo dellelicottero. ALBERTO (CONT’D) Guarda là! Mi sembra un elicottero. Chissà cosa è successo. Un incidente? ANZIANO Io non vedo niente, sarà un po la vista, sarà un po che io guardo i numeri della pompa al posto tuo, visto che mi tocca pagare a me. ALBERTO Ma si, guarda là quel puntino rosso che attraversa la vallata. Punta dritto su Cogne. Mi sembra proprio che punti verso di qua. ANZIANO Sarà il papa in vacanza! Adesso però fammi tu la carità, quanto avevamo detto? 20 euro? Ecco qua. (Ride)L’elicottero del 118 vira poco più in là e si porta versoil fianco della vallata.
  36. 36. 35. ALBERTO Me li dai dopo vecchio genovese, adesso dammi un passaggio, voglio andare a vedere che succede lassù. ANZIANO Se offre la casa, ben venga.. salta su.. con la mia alfetta arriviamo prima di loro! Alberto, il benzinaio chiude il distributore di benzina e salta sulla macchina. I due partono insieme. TRANSITION TO BLACK. TEXT IN WHITE: CARLO17 I./E. NEGOZIO DI ALIMENTARI DEI PERRATONE A GIMILLAN - 17 MATTINO Carlo Perratone esce di corsa dal suo negozio di alimentari con il naso all’insù. CARLO (in dialetto) Oddio. Cos’è successo? (pausa, entra nel negozio) François, stai tu al negozio? Vado a vedere! Carlo prende il telefono cellulare e le chiavi, poi chiama Graziana. TRANSITION TO BLACK. TEXT IN WHITE: CARLO E ULISSE18 EXT. NEGOZIO DI ORTAGGI E FRUTTA DEI GUICHARDAZ - MATTINO 18 Carlo arriva in furgone, parcheggia davanti al negozio e scende. Si appresta ad entrare ma trova Ulisse con i suoi clienti che guardano in cielo appena fuori dal negozio di ortofrutta.
  37. 37. 36. CARLO GUICHARDAZ (in dialetto) Ciao Ulisse. Grazie di avere aperto. (Ulisse non risponde) Beh che c’è? ULISSE E’ successo qualcosa vicino casa nostra. Si gira e vede anche lui l’elicottero.19 I./E. A BORDO DELL’ELICOTTERO DEL 118 - SOPRA LA CASA DEI 19 LORENZI - MATTINO Il medico e il suo staff paramedico sono pronti a intervenire. Si preparano allo sbarco. LORENZO Okay ragazzi, ci siamo. State pronti con la barella. Il terreno è scosceso e ripido, per cui passi lenti e piedi ben piantati a terra. Non voglio soccorrere i miei soccorritori. Ci siamo intesi? PERSONALE MEDICO DEL 118 Si. LORENZO Il bambino è grave, portate giù anche la rianimazione. CO-PILOTA (dallo sportellino) Cinque secondi allatterraggio.20 Lelicottero alza moltissima polvere durante 20 lavvicinamento al suolo. Si posa in una zona non abitata a una certa distanza a Nord dalla villetta. Fuori sul giardino ci sono quattro persone, più il bambino da soccorrere. Il co-pilota apre uno sportellino e urla nel vano di carico. CO-PILOTA (CONT’D) Vai! Vai! Vai!
  38. 38. 37.20 EXT. CASA DEI LORENZI - GIARDINO - MATTINO 20 Lorenzo spalanca il portellone laterale dellelicottero e il personale medico scende. Dalla porta laterale della cabina scende invece Ivano, la guardia alpina. Il personale medico corre con un buon passo e si dirige verso il piccolo Samuele. Il pilota fa un gesto ad Ivano per comunicargli che sale in quota e rimane in hovering. Una volta allontanati tutti, lelisoccorso dà potenza al motore e sale in quota a un centinaio di metri. LORENZO (urlato verso Ada) Sono Lorenzo Iannizzi del pronto soccorso. Quali sono le condizioni del paziente? ADA (in stato confusionale) Dott.ssa Satragni. Ho cercato di tamponare le ferite come potevo. Perde copiosamente sangue dalle ferite sulla testa. Respira con fatica, le pulsazioni stanno diminuendo, ma il cuore ancora. LORENZO Ok. Ce ne occupiamo noi ora. Ada apre i tamponi di cotone utilizzati per fermare il sangue e mostra la lesione sulla fronte. Il medico rimane in silenzio, ma è molto sorpreso delle ferite di chiara origine traumatica sulla parte occipitale sinistra del cranio. Ivano è li con loro che ascolta e osserva il bambino. LORENZO (CONT’D) (turbato) Mio Dio! Cosè successo qui? ADA (agitata) Non lo so.. non lo so.. potrebbe essere stato colpito da un aneurisma.. LORENZO (irritato) Ma non dire questo!
  39. 39. 38.I soccorritori chiedono spazio, allontanano la madre, lavicina e il suocero di Ada. Annamaria, mentre arrivano isoccorsi, piange senza dire una parola, tiene le bracciaconserte. INFERMIERE Fate largo per piacere! Fate largo! LORENZO Chi è il genitore del bambino? ADA Lei è la madre, il padre sta arrivando. LORENZO Dobbiamo portarlo via durgenza signora. Forza dategli ossigeno e mettetelo sulla barella. Tamponate meglio quelle ferite. Fermate il sangue. ANNAMARIA (piangendo) Sopravvivrà?Il medico fa finta di non sentire la domanda per nondovere rispondere. LORENZO Per favore portatela dentro.Daniela e Vito (il vicino di casa che è sopraggiunto insoccorso) cercano di portare dentro Annamaria. Lei entrain casa, ma poi si lamenta. Ivano segue la signora nellacasa ma poi ci rimane. Intanto fuori arrivano numerosiestranei, fra cui la signora di servizio di Ada. ANNAMARIA (piangendo) Non voglio stare qui! Lasciatemi uscire! LORENZO Come si chiama il bambino? ADA Samuele.
  40. 40. 39. LORENZO Samuele mi senti?Lorenzo punta la luce negli occhi del bambino per vedere la suarisposta. Poi ascolta se respira. Annamaria ritorna in zona. LORENZO (CONT’D) Conosce il suo gruppo sanguigno? (rivolgendosi ad Ada) No. LORENZO (CONT’D) Quanto sangue ha perso? ADA Non so. Molto. Abbiamo cercato di tamponare le ferite ma era sul letto in un lago di sangue. Gli ho fatto una iniezione di adrenalina. LORENZO Forza con quella barella! Ivano dovè? INFERMIERE Non saprei! Annamaria si gira nervosa per la seconda volta a guardare Ivano che è rimasto in casa. LORENZO (rivolto a un infermiere) Va bene. Chiama tu lelicottero. Digli di scendere che evacuiamo il paziente. Linfermiere prende la sua radio. INFERMIERE (parla alla radio) Franco sono Marco passo. CO-PILOTA (alla radio) Dimmi.
  41. 41. 40. INFERMIERE (parla alla radio) Evacuiamo il bambino, scendete fra due minuti, tempo di prepararci. Intanto gli infermieri continuano a tamponare il sangue e dare ossigeno al bambino. Poi lo spostano sulla barella e lo legano.21 INT. CASA DEI LORENZI - CAMERA MATRIMONIALE/BAGNO - 21 MATTINO Ivano è rimasto dentro casa ad osservare il sangue sulle pareti e sul soffitto, quando sente alla radio la conversazione tra l’infermiere e il co-pilota. Ivano nota anche il calzino insanguinato per terra e il pigiama appoggiato sul letto. INFERMIERE (alla radio) Evacuiamo il bambino. Scendete al più presto. CO-PILOTA (alla radio) Okay, scendiamo. Ivano prende la radio in mano e cambia canale per contattare i carabinieri. Un istante dopo Annamaria entra dentro la stanza. ANNAMARIA (rivolgendosi a Ivano) Ha bisogno di qualcosa? IVANO (rimettendo la radio nel fodero) No, grazie. Annamaria poi vede Stefano arrivare e gli va incontro. Ivano per non farsi sentire va nel bagno, chiude la porta e si guarda intorno per cercare un oggetto che potrebbe avere stato utilizzato l’assassino. Poi chiama.
  42. 42. 41. IVANO(CONT’D) (parlando alla radio) Qui guardia alpina Ivano Iannizzi in servizio d’emergenza con l’elisoccorso a Cogne. C’è qualcuno in ascolto? Passo. STAZIONE CARABINIERI (alla radio) Qui stazione dei carabinieri di Cogne. IVANO (parlando alla radio) Siamo intervenuti in una villetta, al 4A, Frazione Montroz. Il bambino ha il cranio sfondato. La stanza in cui si trovava è imbrattata di sangue fino al soffitto. STAZIONE CARABINIERI (alla radio) Come dice? Mandiamo subito una pattuglia. Ivano esce dal bagno e poi dalla stanza.22 EXT. STRADA COMUNALE DI COGNE - MATTINO 22 Stefano è in auto ed è infuriato per lalfetta che procede a bassa velocità verso casa sua. Sullauto che lo precede cè Alberto e il vecchietto che gli ha dato un passaggio. Prima di imboccare la stradina di casa le due auto incrociano il pulmino della scuola (che trasporta l’asilo nido questa volta) in attesa di Samuele. Lo scuolabus chiude le porte e se ne va dritto per la strada principale lasciando le due auto svoltare nella stradina. Lungo la strada comunale le due macchine devono farsi largo fra una schiera di curiosi che stanno camminando ai bordi della stradina, verso la sua abitazione. Stefano è molto calmo, non si innervosisce. Dopo qualche istante il vecchietto mette la freccia e accosta per parcheggiare lungo il prato. Stefano ha finalmente strada libera. Parcheggia lauto dietro a quella della Satragni. Annamaria riconosce l’auto e gli va in contro.
  43. 43. 42.23 EXT. CASA DEI LORENZI - GIARDINO 23 ANNAMARIA Stefano! Annamaria esce di casa. STEFANO O mio Dio! ADA Stia tranquillo Lorenzo è ancora vivo ed è in buone mani, stanno per portarlo via.. STEFANO Ma cos’è successo? ADA Non lo so, perde sangue dalla testa, non lo sappiamo.. Annamaria emette dei versi, chiude gli occhi e poi incomincia ad avere un malore. Nel frattempo rientra Ivano. Ada dà sostegno ad Annamaria. Lorenzo alza la copertina e guarda il bambino poi si rivolge alla moglie. STEFANO Stai tranquilla, non ti sentire in colpa. LORENZO Ah! Sei qui Ivano! Scusami un attimo. Lorenzo e Ivano si spostano un attimo per parlare in privato. LORENZO (CONT’D) (rivolto a Ivano) Lo portiamo via. L’elicottero sta scendendo. IVANO E cosa lo porti via a fare? LORENZO Respira ancora, è in stato comatoso ma è vivo, non posso lasciarlo qui.
  44. 44. 43. IVANO Ho chiamato io i carabinieri. Saranno qui tra pochi minuti.Tornano insieme agli altri Ivano e Lorenzo.Nel frattempo c’è un gran via vai di persone che entranoed escono dalla stanza, compreso Alberto, l’anziano eCarlo Perratone. LORENZO L’elicottero sta arrivando. State pronti. (poi si rivolge alle persone che sono lì) Per favore chiamate il 112. ADA (si rivolge ad Annamaria) Non vai anche tu? ANNAMARIA Non so, si può? ADA Non saprei. ANNAMARIA Può chiedere lei Ada? Intanto vado a prepararmi.Lorenzo e la vicina sono lì di fianco che ascoltano ildiscorso. Intanto l’elicottero è sopra la casa elentamente si avvicina al suolo.Lorenzo e i soccorritori alzano il bambino. Ada parla conIvano ma c’è troppo rumore e non si sente nulla.Annamaria tira fuori dalla tasca le chiavi e le dà aDaniela. ANNAMARIA (CONT’D) Per favore Daniela chiudi tu la porta- finestra.. DANIELA Non ti preoccupare, dai pure a me.
  45. 45. 44. Intanto l’elicottero inizia a rombare sulle loro teste e atterra con un solo pattino dove si era posato prima. Ada corre da Annamaria. ADA Dovete rimanere qui! Non si può salire a bordo! ANNAMARIA Come non si può? ADA (più forte) Mi spiace, mi dicono che dovete rimanere qui! Non sanno se lo portano all’ospedale di Aosta o direttamente a Torino. Il personale medico termina l’imbarco del bambino e l’elicottero vola via. Stefano rimane solo a terra.24 INT. SCUOLA ELEMENTARE DI COGNE 24 INQUADRATURA DI DAVIDE CHE DALLA FINESTRA DELLA SUA SCUOLA GUARDA L’ELICOTTERO DEL 118 VOLARE VIA LONTANO. INQUADRATURA DELLA CASA CHE SI ALLONTANA DAL PUNTO DI VISTA DELL’ELICOTTERO.25 INT. STUDIO TELEVISIVO - SET 25 BRUNO VESPA Quindi la prima a visitare il bambino è stata proprio la dottoressa Satragni. Possibile che non si sia accorta subito che quelle lesioni fossero di origine traumatica? Ha parlato di un forte aneurisma per consolarla o perché ne era convinta? ANNAMARIA Penso che lei me lo abbia detto perché come me non poteva pensare ad un omicidio. (MORE)
  46. 46. 45. ANNAMARIA (CONTD)La nostra vita a Cogne è proprio la vitadi paese, lontana da tutto questo. BRUNO VESPACome può non aver pensato lei ad undelitto? ANNAMARIANon lo so... non mi ha sfiorato neanchelontanamente. Forse era il mio senso dicolpa di averlo lasciato lì che mi hafatto pensare questo... di averlolasciato abbandonato... pensando dilasciarlo in un posto sicuro... perchésapevo che se era nel mio letto lui cisarebbe rimasto, sarebbe rimasto lì pochiminuti. BRUNO VESPADal tutto risulta che lei si è accortadella morte di Samuele molto, molto dopo. ANNAMARIABeh, no io vedevo la gravità man mano chepassavano i minuti, passando dalla cameraal piano di sopra a chiedere soccorsi,vedevo che lui non mi rispondeva, vedevoche tutte le mie urla nel chiamarlo, neltoccarlo e mi accorgevo della gravitàdelle sue ferite, cosa che nella penombrainiziale e poi nella luce. Dopo questo mene rendevo conto perché aumentavano,vedevo i tagli più profondi quanti neaveva. BRUNO VESPAQuindi lei al 118 ha parlato di sanguedalla bocca perché non se ne è accortasubito. ANNAMARIASi, è andata così, alla prima chiamata al118 ho parlato di sangue che esce dallabocca. Poi loro hanno richiamato propriomentre entrava la dottoressa, quindi ciha parlato lei. (MORE)
  47. 47. 46. ANNAMARIA (CONTD)L’elicottero aveva problemi adindividuare la zona, quindi gli hapassato suo suocero, Marco, guida alpinache conosce bene i dintorni. Io non hopiù parlato con loro. Però subito dopo hachiamato Stefano sul cellulare, a luidico di correre subito perché Samuele stamalissimo, che gli è scoppiata la testa. BRUNO VESPAPoi cosa succede? Ci racconti. ANNAMARIAAda mi chiede cosa è successo e io glidico che non lo so. Samuele era nellettone quando l’avevo lasciato chedormiva e si ciucciava il dito e io l’hotrovato così dopo avere accompagnatoDavide al pulmino. Ada gli presta leprime cure, mi chiede di andargli aprendere dell’acqua e del cotone. Iocerco di rendermi più utile che posso,vado in bagno e prendo una bacinella e lariempio d’acqua. Poi le porto il cotone.Le chiedo cosa può essere successo e leimi risponde di non saperlo, che potrebbeessergli esplosa la testa perché quellaera l’impressione che dava vedendolo. BRUNO VESPASuo figlio a questo punto è ancora vivo,vero? ANNAMARIASi, è immobile ma respira regolare... (pausa)Ada gli pulisce la faccia e tampona leferite poi gli fa una iniezione allacoscia. Lui reagisce facendo la pipìallora io gli chiedo se è un buon segno,visto che reagisce, ma Ada non mirisponde. E’ molto agitata, le tremano lemani. Spero mi dica che sta meglio,insisto e lei mi fa allontanare daDaniela, ma non riesco a stare lontano almio bambino. (MORE)
  48. 48. 47. ANNAMARIA (CONTD)Lo guardo, spero che sopravviva, anchemenomato o con una cicatrice moltogrande, non importa. La dottoressa michiede si sollecitare l’elicottero ma iosono in preda al panico, allora suosuocero entra nella stanza e chiama dalfisso dall’altra parte del letto. Cicomunicano di portare fuori il bambinoper sollecitare il trasporto, ladottoressa mi dice che devo andare conl’elicottero allora io salgo a cambiarmi. BRUNO VESPAQuindi lei ha camminato sul sangue e perquesto gli zoccoli erano sporchi, comerilevato dal RIS. ANNAMARIASi. Io sono stata inizialmenteincriminata per quegli zoccoli. Poi in unsecondo momento i nostri periti hannoprovato che quelle all’interno non eranotracce di sangue, ma intanto il processoè stato fatto solo a me. Salgo le scaledi corsa, mi cambio gli zoccoli con glistivaletti, prendo la giacca, la borsa ele chiavi dall’interno della porta perchéqualcuno chiuda la casa. Scendo in camerada letto e lascio la borsa e la giacca eli appoggio fra il letto e la portafinestra. Chiedo ad Ada cosa posso fareper aiutare e allora vado a prendergli uncuscino e una copertina in camera diDavide. Ada crea un lettino improvvisatocon il cuscino e la coperta. Quando muoveSamuele però dai tagli sopra la fronte,dove ci sono i capelli esce tanto sangue,io tra un po svengo. Sono paralizzatadalla paura. BRUNO VESPASuo marito a questo punto non era ancoraarrivato signora? ANNAMARIANo. Continuo a guardare verso il prato searriva ma non arriva. (MORE)
  49. 49. 48. ANNAMARIA (CONTD) Vado sul marciapiede della casa dove Ada ha appoggiato Samuele e gli tocco la manina, lo sento freddo, ma Ada dice di averlo coperto bene. Perde molto sangue e non respira. Ada si avvicina e dice che respira, ma servono delle altre bende per tamponare le ferite. Daniela va dentro e ne prende un po, però si dimentica di disinfettarlo allora io mi arrabbio con lei. Ada tampona le ferite e le copre con del cotone, quando udiamo che l’elicottero sta arrivando. E quasi tutto coperto tranne un taglietto che arriva fino all’occhio. Io lo chiamo, ha gli occhi semiaperti e fissi.. Sammy Sammy, lui apre un occhio e lo richiude, allora riprovo e lui di nuovo, lo dico alla dottoressa ma non mi risponde. A quel punto mi allontanano e io non lo rivedrò più.Annamaria si mette a piangere. ANNAMARIA (CONT’D) Alzo lo sguardo.. C’è tanta gente e tanta confusione. L’elicottero cerca di atterrare fra casa nostra e i vicini.. ma alza troppa polvere. Arriva anche Stefano, io gli vado incontro ma lui va dal bambino. L’elicottero non riesce ad atterrare e si posa dietro la nostra villetta. I soccorritori e il medico dell’elicottero scendono e gli danno subito ossigeno, poi lo caricano sulla barella. Stefano li segue e gli aiuta. Io li seguo lungo la scalinata che porta all’ingresso principale, poi consegno le chiavi alla vicina perché chiuda ma la dottoressa e altre persone sopraggiunte mi trattengono. Mi parlano ma io non le ascolto. Mi mettono in mano un bicchiere e mi dicono di bere. Mi infastidiscono. Chiedo di salire sull’elicottero ma la dottoressa mi ripete di bere, che non c’è posto. Urlo a Stefano di salire lui ma troppo tardi, l’elicottero è già in volo.
  50. 50. 49. BRUNO VESPA Quindi al contrario di quello che è stato detto non è stata Lei a non volere accompagnare il bambino all’ospedale. ANNAMARIA Mi è stato impedito di salire sullelicottero. E stato solo a livello mediatico che è stato tirato fuori questo e poi nella sentenza del giudice che mi ha condannato, che non so dove abbia preso questa affermazione perché non esiste, anzi agli atti cè proprio scritto che mi hanno trattenuto perché io volevo salire su quellelicottero. Abbiamo cercato di seguirlo in macchina ma ci hanno fermato perché non sapevano dove lo stavano portando. Ada aspettava una chiamata per saperlo. Quando il telefono squilla io sono lì pronta a partire con Stefano ma lei mi abbraccia, io non capisco perché, e poi.. e poi mi stringe forte e sussurra nell’orecchio “Samuele è morto..., non ce l’ha fatta”.Annamaria si mette a piangere. BRUNO VESPA Come reagisce alla notizia suo marito? ANNAMARIA Sono attimi in cui non vedi più nulla, non senti più nulla. Io ho sentito solo Stefano piangere e urlare il suo nome dalla gradinata delle scale. Abbiamo vissuto un quarto d’ora di autentica disperazione e non abbiamo avuto nemmeno il diritto di potere piangere il nostro bambino, oltre quel quarto d’ora. Le esigenze investigative avevano la precedenza. Un maresciallo nostro amico, che era stato nostro ospite qualche giorno prima, mi prende da parte e mi chiede: “Ma perché stamattina hai chiamato il 118?”
  51. 51. 50. ATTO II: LA SERA PRECEDENTE26 EXT. STRADA COMUNALE DELLA FRAZIONE - NOTTE 26 Stefano come tutte le sere rientra a casa dal lavoro con la sua auto. Percorre le ultime curve che lo separano dallo chalet di montagna in cui vive con la moglie. Cè un grande buio attorno, il posto è molto isolato, solo la vallata è illuminata. Stefano pigia un tasto sul telecomando nel portaoggetti dell’auto e parcheggia l’auto nel garage. Qualcosa o qualcuno sembra osservarlo da un muretto poco distante. VISTA ESTERNA DELLO CHALET DA UN PUNTO DI VISTA DI UNA PERSONA APPOSTATA FUORI DALLA CASA.27 INT. CASA DEI LORENZI - SCALE/SALA 27 Stefano sale le scale interne della casa. STEFANO Bimbi? Bimba? Dove siete? I bambini sono nascosti nella sala da pranzo della casa, addobbata a festa. La mamma, nascosta dietro lo stipite della porta, fa il segno di far silenzio ai bambini, anch’essi nascosti che se la ridacchiano divertiti. Stefano sente le risate dei bambini e capisce dove sono nascosti. STEFANO (CONT’D) Un mostro vi ha uccisi tutti? Bambini dove siete? Stefano si avvicina alla sala da pranzo. Samuele scalpita per uscire e Davide il più grande lo trattiene. DAVIDE (sottovoce) Dove vai, stai qui nascosto! Samuele non ce la fa ed esce fuori. SAMUELE Buh!
  52. 52. 51. STEFANO Oh! Che spavento!Samuele ride e scappa gridando dalla paura verso lamamma. Si attacca alla gamba di lei e Annamaria lo prendein braccio. Davide va verso il babbo e la mamma lo segue. DAVIDE Non vale è uscito prima.. ciao Papi!Stefano dà un bacio a Davide. ANNAMARIA Ciao amore come è andata oggi? DAVIDE Insomma, le solite piccole scaramuccie con il capo che mi innervosiscono un po, per il resto tutto bene. Voi birbanti cosa avete fatto oggi? SAMUELE Io ho preparato la pizza! STEFANO (ride) E la mamma non ti ha aiutato nemmeno un poco? SAMUELE Un pochino si..Annamaria sorride. STEFANO E tu, ometto di casa? DAVIDE Io ero con la maestra. ANNAMARIA Dai venite tutti in cucina che è pronto! Ho fame!I bambini corrono verso la cucina.
  53. 53. 52. STEFANO (verso la moglie, ride) Sono terribili insieme non stanno mai fermi 5 minuti! ANNAMARIA A chi lo dici! Ma quanto sono carini. Annamaria e Stefano si guardano e poi si baciano.28 EXT. CASA DEI PERRATONE - SERA 28 Una auto con i fari accessi nella notte attende con il motore acceso fuori da una casa di montagna. Una signora impellicciata entra a bordo dellauto facendo ampi sbuffi dal freddo.29 I./E. AUTO DEI PERRATONE - SERA 29 Allinterno Carlo Perratore e Graziana Blanc discutono. GRAZIANA (in dialetto valdostano) Non so tu ma io non ho proprio voglia di andare a trovare i Bologneis. CARLO (in dialetto valdostano) Graziana, sono sei mesi che me lo chiede. Dobbiamo parlare di cose importanti per il futuro di Cogne. Fammi il piacere. GRAZIANA (in dialetto valdostano) Come vuoi. Ma quando entra in negozio con quellaria da gran donna di città, guarda.. CARLO (in dialetto valdostano) Fattela piacere per stasera. Forse scopri che è una bella persona invece. Carlo continua a guidare nella notte.
  54. 54. 53.30 INT. CASA DEI LORENZI - CUCINA - SERA 30 Annamaria lava i piatti in cucina quando improvvisamente avverte un malore. La donna emette un gemito poi porta una mano allo stomaco. Stefano si alza dalla sedia e la sorregge da dietro, lei si lascia un po andare. La TV è accesa. STEFANO Annamaria! ANNAMARIA (geme) STEFANO Stai di nuovo male? ANNAMARIA Ahhh non riesco a respirare. Mi manca laria.. mi sento svenire.. STEFANO Non stare in piedi, siediti sul divano. Lascia stare i piatti, ci penso io poi. Annamaria si siede sul divano, sorretta da Stefano. STEFANO (CONT’D) Aspetta ti apro un poco la finestra. Stefano apre la finestra, qualcosa si muove all’esterno della casa. INQUADRATURA DAL PUNTO DI VISTA DI UN ESTRANEO FUORI DALLA CASA. STEFANO (CONT’D) Bimbi andate a giocare in salotto, la mamma non sta bene. I due bimbi se ne vanno con calma, poi incominciano a correre e a urlare appena usciti dalla porta della cucina. STEFANO (CONT’D) Vuoi che chiami i Perratone per dirgli di non venire?
  55. 55. 54. ANNAMARIA Ma no.. vado in bagno un attimo.. vedrai che quando torno starò meglio. Annamaria si alza dal divano e va in bagno. Una volta vicino alla tazza porta due dita in gola e vomita. Stefano attende fuori dal bagno e la sente vomitare. STEFANO Meglio evitare Bimba, adesso li chiamo.. Stefano si avvicina al telefono e compone il numero di casa, ma non risponde nessuno. I ragazzi continuano a giocare. Poi suona il campanello. Annamaria è sempre nel bagno che cerca di riprendersi, suda freddo. Quando sente il campanello si alza da terra e si lava la faccia. Stefano va ad aprire la porta, i bambini lo seguono.31 EXT. CASA DEI LORENZI - GIARDINO - SERA 31 Stefano esce in giardino e va incontro allamico Carlo. STEFANO Ciao Carlo! Grazie di essere venuto. Nel frattempo scende dallauto anche la moglie. CARLO Stefano, che piacere. Ti presento mia moglie, ma forse vi conoscete già.. Graziana questo è Stefano, consigliere della giunta del nostro amato comune. STEFANO Onorato di conoscerla signora. GRAZIANA Piacere mio. STEFANO Mi scuso per mia moglie se non è venuta fuori con me. E’ dentro che vi attende. Purtroppo non si sente bene.
  56. 56. 55. GRAZIANA (prende Carlo per un braccio) Non vogliamo assolutamente disturbare. Carlo è meglio che torniamo un altra volta. STEFANO Ma non disturbate affatto! Tanto poi le passa.. non vi preoccupate. Prego vi faccio strada.32 INT. CASA DEI LORENZI - CUCINA - SERA 32 I Perratone entrano in casa. INQUADRATURA DAL PUNTO DI VISTA DI UN ESTRANEO FUORI DALLA CASA. Entra Stefano in cucina e poi seguono i Perratone. STEFANO Annamaria, questi sono Graziana e Carlo Perratone. Gli amici di cui ti ho tanto parlato. ANNAMARIA Piacere! Benvenuti a casa nostra! Scusatemi se non mi alzo, ma ho avuto un leggero malore e ho paura di svenire. CARLO Per carità! Stia seduta signora! (pausa) E loro due chi sono? Ciao! STEFANO Le nostre due pesti! Davide e Samuele! Fate “ciao” a Carlo! DAVIDE Buonasera! Samuele ride e si nasconde tra le braccia della mamma. STEFANO Sammy! Fai ciao!
  57. 57. 56. SAMUELE (lentamente) Ciao.. STEFANO E’ tanto attaccato alla mamma. Annamaria ce la fai ad alzarti e venire di là in salotto? ANNAMARIA Magari, piano piano, provo. Annamaria si alza lentamente e tutti si muovono verso la sala. CUT TO:33 INT. CASA DEI LORENZI - SALA - NOTTE 33 I bambini giocano di fianco ai genitori mentre la conversazione diventa più intima. ANNAMARIA Questi improvvisi cali di pressione li ho avuti spesso durante la gravidanza. Più di dieci ore travagliate per avere Davide e altrettante per Samuele. Pensavo veramente di morire. STEFANO Non dire così su! ANNAMARIA Pensate che quando ero ancora in cinta, una volta andai in centro ad Aosta con una amica. Eravamo sulla strada in macchina, stavamo parlando dei problemi di suo figlio per via del suo handicap, poverina, quando io mi sento svenire e la faccio fermare in mezzo alla strada. CARLO Si vede che la vita frenetica di città non fa per lei signora. Si sta molto meglio qui che c’è l’aria buona, vero?
  58. 58. 57. ANNAMARIA Sì, sì.. Sono cresciuta in un paese piccolo come questo io! (nota Davide sbadigliare) Stefano puoi portare tu a letto Davide per favore? Mi sembra assonnato. STEFANO Ci penso io, non ti preoccupare. Vieni Davide.Stefano prende Davide in braccio, il bimbo è assonnato esi stropiccia gli occhi. ANNAMARIA Domani va a scuola e si deve alzare presto.Stefano e Davide se ne vanno. Graziana guarda il piccoloSamuele. Le due donne appaiono abbastanza in confidenzaora. GRAZIANA Certo che i figli sono un dono del cielo ma anche un grosso sacrificio! ANNAMARIA I bambini sono tutta la mia vita, non potrei vivere senza di loro. Davide è fantastico! Un bravissimo bambino! Samuele mi preoccupa un po’.. è tanto vispo! Sono veramente una mamma troppo apprensiva. Sapessi come li vizio! (pausa) Ma perché voi due non avete figli? Se posso chiedere... non li volete? GRAZIANA (visibilmente dispiaciuta,) No, no, eccome se li vogliamo. L’anno scorso ho perso una bambina nata prematura.Graziana ha un gesto d’affetto nei confronti del maritoposandogli la mano sulla gamba. Il marito l’abbraccia.
  59. 59. 58. ANNAMARIA Che cosa terribile! GRAZIANA (commossa) Terribile. L’hanno sottoposta a delle cure sperimentali, ma alla fine non ce l’ha fatta. Dovreste provare anche voi cosa significa. ANNAMARIA Avete intenzione di riprovarci? GRAZIANA Non saprei, nelle mie condizioni di salute dovrei farmi la gravidanza a letto e con il negozio sarebbe un guaio. Vorrei tanto un figlio, ma so che mi richiederebbe davvero tanti sacrifici. ANNAMARIA E si! Avere un figlio richiede davvero tanto, anche sacrificare la salute se necessario, ma quante soddisfazioni dopo. Samuele è attaccatissimo alla sua mamma. Quando non mi vede urla e scoppia a piangere, pensa! CARLO Ti posso chiedere perché la stanza è addobbata a festa? Era un po che te lo volevo chiedere! ANNAMARIA Domani facciamo una festa per Davide e tutti i suoi amichetti! La facciamo sempre perché ci fa stare bene, ci teniamo molto a fare amicizia anche con gli altri genitori. Sai, siamo di fuori.Samuele incomincia a giocare pericolosamente con unmobile e la mamma ha uno scatto d’ira. ANNAMARIA (CONT’D) Samuele! Piantala o le prendi! Scendi di lì immediatamente!

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