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Hotel Domani Innovative Hotel Concept Morph Hotel and Clipper in the Clowds

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Hotel Domani Innovative Hotel Concept Morph Hotel and Clipper in the Clowds

  1. 1. HOTEL DOMANI n o v e m b r e 2 0 1 1 142 HOTEL DOMANI n o v e m b r e 2 0 1 1 143 Concept alberghieri del futuro Un giovanissimo torinese, Gianluca Sassuolo, Master presso l’Advanced Architecture Institute of Catalonia di Barcelona, ha realizzato il progetto MorpHotel, un nuovo concetto di ospitalità di lusso che ha l’innovativa particolarità di essere fluttuante sull’acqua. Il famoso studio di design londinese Seymourpowell invece ha progettato Clipper in the clouds, la nave da crociera tra le nuvole Federico Belloni Il futuro è mobile… MorphHotel e Clipper in the clouds N on è una novità che l’industria alberghie- ra è tra quelle che nel corso degli an- ni si è evoluta di più per adattarsi costan- temente alle esigenze di clienti che si dimostrano sempre più sofisticati, co- stantemente alla ricerca di esperien- ze nuove e il più possibile persona- lizzate, contribuendo così a plasmare il concetto stesso di hotel attribuen- dogli contemporaneamente nuovi si- gnificati che si allontanano ogni vol- ta di più dalla concezione originaria. Partendo da quest’innegabile evidenza, e se si fa lo sforzo di ragionare in una logica futura, ma nemmeno tanto lontana, non è difficile immaginare che si è giunti a una sorta di punto di rottura, dove anche il si- gnificato fisico della parola hotel, inteso co- me edificio posizionato in una determina- ta location, sta lasciando il posto a nuovi concept, e per la precisione a strutture in movimento, non vincolate alle porzioni di terreno sulle quali sorgono, ma in grado di spostarsi da un luogo all’altro, così che non sarà più il cliente ad andare in hotel, ma sarà l’hotel ad andare con il cliente accom- pagnandolo durante il viaggio e adattando- si alle esperienze che questo vuol vivere, come una sorta di estensione di lui stesso. In questo nuovo panorama i veri protagoni- sti dell’hotelerie del futuro saranno archi- tetti, ingegneri o designer impegnati a stu- diare e a sfruttare l’utilizzo degli altri ele- menti che, insieme alla terra, costituiscono il nostro spazio vitale: acqua e aria, con lo scopo di esplorare nuove e innovative for- mule di ospitalità. Tra questi innovatori si pone in evidenza un giovanissimo torinese, Gianluca Sassuo- lo, Master presso l’Advanced Architecture Institute of Catalonia di Barcelona, che in- sieme al responsabile del Centro, il Profes- sor Willy Muller, specialista in “Self Suf- ficient Buildings”, ha realizzato il progetto MorpHotel, un nuovo concetto di ospitali- tà di lusso che ha l’innovativa particolarità di essere fluttuante sull’acqua e in costan- te movimento per mari e oceani, a bassa velocità perché sospinto in modo naturale dalle correnti marine. E questo grazie al- lo studio di una sua struttura simmetrica che si sviluppa attorno a una sorta di gi- gantesca spina dorsale che lo rende capa- Il MorpHotel è un nuovo concetto di ospitalità di lusso fluttuante sull’acqua e in costante movimento, a bassa velocità perché sospinto in modo naturale dalle correnti marine Grazie alla sua struttura il MorpHotel può adattare la sua forma alle condizioni meteorologiche, del mare in primis, nonché alla morfologia del territorio dove si ferma
  2. 2. HOTEL DOMANI n o v e m b r e 2 0 1 1 144 HOTEL DOMANI n o v e m b r e 2 0 1 1 145 Concept alberghieri del futuro ce di adattare la sua forma sulla base del- le specifiche condizioni meteorologiche, in primis a quelle del mare, nonché alla spe- cifica morfologia del territorio dove si fer- ma, anche se questo non è necessario, da- to che l’assoluta autonomia energetica gli permette di viaggiare costantemente sen- za una destinazione. Il consumo energetico rappresenta infatti la fondamentale differenza rispetto alle navi da crociera, che per muoversi a una velo- cità di crociera di 20 nodi necessitano di 470 litri di carburante per ogni chilometro percorso, mentre il MorpHotel sarebbe to- talmente autosufficiente da questo punto di vista, dato che è studiato per sfruttare l’e- nergia del sole immagazzinata dai pannelli che lo ricoprono totalmente, così come l’e- nergia cinetica prodotta dal moto ondoso e raccolta da particolari meccanismi posti al- le estremità delle due lunghe pinne che si sviluppano rispetto alla parte centrale dan- dogli le sembianze di un organismo vivente. L’autosufficienza riguarda anche la pro- duzione di acqua potabile, che il progetto prevede si possa ricavare tanto dallo stoc- caggio e purificazione dell’acqua piovana, quanto dalla desalinizzazione di quella ma- rina. Le estensioni della struttura, che com- plessivamente sono lunghe un chilometro e sono mobili, gli possono fare assumere una forma a spirale trasformandolo in un vero e proprio porto fluttuante durante le sue tra- versate degli oceani, una sorta di baia ar- tificiale dove le imbarcazioni possono at- traccare e trovare protezione. Questo è possibile grazie alla struttura a moduli tra loro connessi da meccanismi meccanici simili a quelli utilizzati per la realizzazione delle vie ferroviarie, ma con- trollate da sofisticati sistemi elettronici, ca- ratteristica grazie alla quale può navigare senza propulsione. Il MorpHotel è ovviamente studiato per po- ter attraccare durante periodi più o meno lunghi di tempo nelle diverse città che in- contrerà durante la sua navigazione, diven- tandone una temporanea ma altrettanto na- turale estensione, attraverso l’utilizzo di una struttura di connessione, che Sassuo- lo chiama “Plug-in city”, proprio per iden- tificare questa funzione. Questa possibili- tà aggiungerà valore sia agli abitanti, che potranno sfruttare i suoi servizi (un teatro, un’area commerciale, un giardino, diversi ristoranti e altrettanti centri fitness), co- sì come agli ospiti in navigazione, ai quali le città apriranno le loro porte, eliminan- do così la tradizionale separazione tra tu- risti (tourists) e cittadini (citizens), che la- scerebbero spazio alla nascita di una figu- ra ibrida, il “tourizen”. La porta d’accesso all’hotel è la vertebra principale, dove si trovano la reception e gli uffici amministrativi, area che serve anche da punto di connessione e di passaggio tra i diversi settori, mentre le camere sono po- sizionate ai due estremi, e concepite come capsule attaccate alle spine dell’organismo, classificate sulla base del diverso livello di comfort. Alcune hanno una struttura pre- valentemente in vetro e sono posizionate in corrispondenza al livello dell’acqua, men- tre quelle più lussuose sono progettate per funzionare come vere e proprie imbarcazio- ni indipendenti; possono infatti staccarsi dalla struttura principale e navigare libe- ramente entro una distanza massima fissa, stabilita per garantire l’assoluta sicurezza. E in aria… L’aria è invece l’elemento scelto per l’altret- tanto futuristico concept alberghiero svi- luppato dal famoso studio di design londi- nese Seymourpowell, che si sostanzia nel- la realizzazione di una struttura simile a una mongolfiera gigante, una vera e propria “Aircruise”, grazie alla quale vuole rag- giungere non solo l’ambizioso obiettivo di stravolgere il concetto di ospitalità, ma an- che ridefinire quello di viaggio, permetten- do agli ospiti di vivere eccezionali espe- rienze all’insegna della quiete, del relax e del lusso. L’hotel è infatti studiato per tra- sportare un numero limitato di passeggeri, così da permettere a ognuno di usufruire di ampi spazi suddivisi in zone living (bar e lounge) e dedicate alla ristorazione, oltre naturalmente alle stanze, che in linea con questo principio sono vere e proprie solu- zioni abitative di diverse dimensioni e di diverso livello di prestigio e di comfort, in ogni caso sempre molto elevato. Al grande attico sono affiancati due ap- partamenti duplex e cinque più piccoli, da ognuno dei quali si può godere di un’in- credibile vista: da qui il nome del proget- to “Clipper in the clouds”, che in italiano suona più o meno come “nave tra le nuvo- le”. L’alimentazione è, come nel caso del MorpHotel, assolutamente pulita: l’energia necessaria per la gestione delle aree inter- L’hotel sfrutta l’energia solare e quella cinetica prodotta dal moto ondoso. L’acqua potabile è ricavabile dallo stoccaggio e purificazione di quella piovana e dalla desalinizzazione di quella marina Il Clipper in the clouds è simile a una mongolfiera gigante ed è stato concepito per consentire agli ospiti di vivere eccezionali esperienze all’insegna della quiete, del relax e del lusso
  3. 3. HOTEL DOMANI n o v e m b r e 2 0 1 1 146 HOTEL DOMANI n o v e m b r e 2 0 1 1 147 Concept alberghieri del futuro ne e dell’elettronica è prodotta dai pannelli solari ad altissimo rendimento dei quali è tappezzata buona parte dell’involucro ester- no, mentre l’energia propulsiva è generata combinando quella solare con quella pro- dotta dall’idrogeno compresso, che rendo- no la navigazione assolutamente silenziosa. L’acqua che si produce dal cambiamento di stato fisico che interessa il vapore acqueo prodotto ad alta quota viene immagazzina- ta e filtrata per essere usata negli usi quo- tidiani dagli ospiti e dai membri dell’equi- paggio che sono complessivamente 20, tra addetti alla navigazione, ingegneri di volo e staff che si occupa della gestione delle diverse mansioni relative alla struttura ri- cettiva, per garantire agli ospiti tutte le at- tenzioni necessarie a offrire loro un’espe- rienza lussuosa. Nick Talbot, direttore desiger di Saymour- powell, spiega: “La struttura della nave, lunga complessivamente 265 metri, richie- de un immenso volume di gas per portarla dal livello del mare alla quota di crociera; è per questo che gli ingegneri della Samsung Construction and Trading (C&T), colosso coreano che ha accettato la sfida della sua realizzazione, hanno deciso di utilizzare l’i- drogeno, il gas più leggero al mondo, sti- mandone l’utilizzo di quasi 3.500.000 me- tri cubi”. La velocità di crociera è di circa 100-150 km/h, che permette di coprire la distan- za tra Londra e New York in 37 ore, men- tre per esempio quella tra Los Angeles e Shanghai è di 90 ore, tempo adeguato a ri- spettare il concetto per il quale il proget- to è stato pensato: concedere alle persone la possibilità di riscoprire un’esperienza di viaggio all’insegna della riflessione, mol- to più importante rispetto al fatto di esse- re semplicemente trasportati velocemente da una destinazione all’altra e, come com- menta Seung Min Kim, direttore design di Samsung C&T: “questo è un progetto da so- gno, che ci aiuta a tracciare la strada ver- so un futuro ormai molto prossimo, fatto di edifici sostenibili in movimento in grado di combinare il concetto di trasporto con una soluzione alberghiera di gran prestigio, così da raggiungere l’obiettivo di garanti- re agli ospiti che se lo possono permettere un elevato livello di raffinatezza, un’espe- rienza allo stesso tempo innovativa e lus- suosa”. © RIPRODUZIONE RISERVATA ■ L’alimentazione è, come per il MorpHotel, assolutamente pulita: l’energia è prodotta dai pannelli solari ad altissimo rendimento con cui è tappezzata buona parte dell’involucro esterno Le stanze sono vere e proprie soluzioni abitative di diverse dimensioni e di diverso livello di prestigio e di comfort, in ogni caso sempre molto elevato

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