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MIUR -UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO LICEOSTATALE “NICCOLÒ MACHIAVELLI” – ROMALINGUISTICO • SCIENZE UMANE • CLA...
Obiettivi generali:a) aiutare i docenti ad avvicinarsi a eTwinning (ottimo supporto anche a Comenius)b) sostenere i D.S. n...
Dalle 11:50 alle 13:30 si è tenuto in parallelo anche il Workshop per i dirigenti scolastici: "Unaleadership innovativa pe...
Lunione tra dimensione formale e non formale: il ruolo dei facilitatoriIl team di facilitatori, composto da due senior e d...
Report delle attività e risultatiReport delle attività e risultatiReport delle attività e risultatiReport delle attività e...
Cosè emerso?La caratteristica che ritieni importante in unleader alla guida della scuolaCosa significa internazionalizzazi...
Attività di lavoro in gruppo: Cosa si può farenella pratica scolastica per ripensareleducazione in dimensione europea?Foto...
allinternazionalizzazionePresenza di un leader motivazionalePositivo clima a scuolaCompartecipazione e sensibilità EE.LL.C...
Un bisogno su cui confrontarsiin futuro;Un elemento da sviluppare Un commento su questamodalità di lavoro da utilizzarenel...
La metodologia delleducazione non formale è stata ritenuta utile ed efficace, se strutturata per“facilitare” il dialogo an...
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Report seminario e workshop eTwinning 15 maggio 2013 Liceo Machiavelli Roma

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Report seminario e workshop eTwinning 15 maggio 2013 Liceo Machiavelli Roma

  1. 1. MIUR -UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO LICEOSTATALE “NICCOLÒ MACHIAVELLI” – ROMALINGUISTICO • SCIENZE UMANE • CLASSICOAIM - AGENZIA INTERCULTURA E MOBILITÀAssociazione di promozione socialeVia dei Piceni, 1 – 00185 – Romac.f. 97504290582info@associazioneaim.ittel. 06.83496016 – fax 06.62277429www.associazioneaim.itReportdel seminario regionale“eTwinning: una risorsa innovativa per Ri-Pensare la scuola nell’Anno europeodei Cittadini”Liceo Machiavelli di Roma dalle 9:30 alle 17:30Organizzatori della giornata: Alessandra Cannelli e Maria Rosaria FasanelliIn questo seminario abbiamo inteso associare al “format” classico dei seminari eTwinning(presentazione di best practices e laboratorio per familiarizzare con la piattaforma), due elementiche operassero a livello di “visione” della dimensione europea dell’insegnamento/apprendimento:la presenza di relatori di grande apertura internazionale e un workshop per dirigenti scolasticiconcepito come fonte di ispirazione e riflessione sull’europrogettazione a tutto tondo, nellaconcretezza della realtà scolastica italiana. Siamo convinti, infatti, che solo dirigenti scolasticicon una visione internazionale della scuola possano effettivamente agevolare docenti impegnati inazioni quali quella della progettazione eTwinning.Una giornata che ha unito formale e non formale, didattica per competenze e utilizzo di nuovetecnologie. La mattina hanno aperto i lavori gli interventi di importanti istituzioni, dal DirigenteScolastico, prof. Michele Donatacci, lex direttore dellAgenzia LLP, Dottor Giunta La Spada, ilresponsabile dellantenna Traduzione e Multilinguismo della Rappresentanza in Italia dellaCommissione europea, Dottor Raphael Gallus e il referente dellUnità e-twinning dellAgenziaLLP, Massimiliano DInnocenzo.Partecipanti: 58 docenti, 23 Dirigenti Scolastici, 9 ambasciatrici eTwinning, 1 Referentepedagogica Alessandra Cannelli2 Referente RSU, Barbara Gastaldello
  2. 2. Obiettivi generali:a) aiutare i docenti ad avvicinarsi a eTwinning (ottimo supporto anche a Comenius)b) sostenere i D.S. nel loro sforzo di internazionalizzazione della scuola, anche alla luce della notaMIUR “Linee di indirizzo sulla mobilità studentesca internazionale individuale” e delle indicazioninazionali per i nuovi liceiDi seguito il report dei laboratori per docenti e dirigenti scolastici che si sono svolti incontemporanea la mattina, mentre nel pomeriggio le ambasciatrici e-twinning hanno potutoapprofondire la parte pratica nei laboratori di informatica, introducendo chi approcciava per laprima volta la piattaforma online.É stato così possibile un reale e diretto scambio di esperienze e pratiche; inoltre la giornata ha vistolintervallarsi e il mutuo supporto di docenti mentori e docenti alla prima esperienza.Le docenti seniors, in coordinamento online, hanno preparato le sessioni formative nel Twinspace diprova che l’Unità eTwinning aveva appositamente aperto per l’evento, per il quale un’ambasciatriceaveva previamente preparato diversi set di esercizi online.I corsisti avevano nella loro cartellina una checklist per monitorare gli esercizi svolti. Il Twinspacedi prova rimarrà aperto per alcuni mesi in modo che i corsisti possano esercitarsi in attesa di fondaree gestire un proprio progetto con partners autentici.Inoltre i corsisti sono stati invitati nella Teacher’s Room “Seminari Lazio” per rimanere in contattocon le ambasciatrici anche nelle settimane successive.
  3. 3. Dalle 11:50 alle 13:30 si è tenuto in parallelo anche il Workshop per i dirigenti scolastici: "Unaleadership innovativa per ripensare l’educazione"Facilitatori: Erika Gerardini e Ilaria Saponaro, prof. ssa Patrizia Corasaniti e prof. Claudio Federicodellassociazione AIM – Agenzia Intercultura e MobilitàObiettivi specifici sia per dirigenti scolastici che per docenti:- porre la dimensione internazionale al centro dei curricoli scolastici e dei percorsi formativi dialunni e insegnanti;- integrare curricolo formale, informale e non formale in spazi formativi “allargati”;- progettare e implementare percorsi CLIL;- ripensare l’educazione in termini di una leadership innovativa.Il workshop per i dirigenti scolastici è stato strutturato tenendo conto di due fattori determinanti:− tempo, unora e mezza;− spazio, il laboratorio di informatica, lunico a disposizione;− motivazione e coinvolgimento dei dirigenti accreditati.Ladesione al workshop è stata molto alta in un momento delicato dellanno scolastico, si sonoinfatti iscritti 30 dirigenti (presenti 22) con modulo online in una data difficile, che coincideva convarie scadenze prioritarie per le scuole.
  4. 4. Lunione tra dimensione formale e non formale: il ruolo dei facilitatoriIl team di facilitatori, composto da due senior e due junior, è stato costituito con lobiettivo di unirelesperienza dei primi, del mondo della scuola e quella dei secondi sullapprendimento “nonformale”, che ad oggi è una realtà ancora più europea che italiana, ma che ha un ruolo sempre piùaffermato nel processo di cambiamento delleducazione nel mondo.I facilitatori si sono posti in un ruolo di “accompagnatori” del processo di confronto dei partecipantial workshop. Il programma infatti ha previsto dinamiche e lavori di gruppo per permetterelinterazione, lo scambio ma sopratutto la razionalizzazione del tempo in relazione al macro tema di“leadership innovativa” e “internazionalizzazione”, focalizzandosi principalmente su questultimoma approcciando anche il primo trasversalmente.La metodologia utilizzata ha previsto, oltre alla strutturazione di attività coordinate da unfacilitatore coordinatore, supportato dal resto del team, anche luso di “creatività e colore”:cartoncini colorati, pennarelli, post it colorati ecc... anche per contribuire a rendere lambiente piùaccogliente, dinamico e inclusivo.Rethinking Education:Rethinking Education:Rethinking Education:Rethinking Education:Tra i documenti di riferimento, è stata inviata previamente la comunicazione presentata il 20Novembre 2012 dalla Commissione europea al Parlamento europeo che, alla luce dellesameannuale della crescita 2013 preso in esame dal Consiglio Europeo del 13-14 dicembre 2012 haportato i Ministri dellIstruzione ad adottare le “Conclusioni su “Investire nellistruzione e nellaformazione”.( http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=OJ:C:2013:064:0005:0008:IT:PDF )Dal punto di vista nazionale, il seminario è nato anche dallesigenza di approfondire la nota Miur“Linee di indirizzo sulla mobilità studentesca internazionale individuale”In parallelo con l’acceleramento dello sviluppo di tutti i settori della vita e con le trasformazionidelle relazioni sociali a partire dagli anni 60, nella sfera dell’educazione penetra il concetto di“Educazione Non Formale”. L’ENF, insieme con l’Educazione Formale e Informale, ha un ruolochiave nel processo di apprendimento, nella promozione di alcuni importanti principi educativicome: l’educazione a una cittadinanza democratica, ai diritti umani, al dialogo interculturale,tutti aventi come obiettivo il conseguimento dell’inclusione sociale e dellademocrazia.Allinterno del mondo della scuola, e non solo, nel contesto più ampio dellItalia e dellEuropa inforte crisi, i dirigenti scolastici rivestono un ruolo chiave: chiamati ad essere leader non solo dalpunto di vista amministrativo, legale e gestionale ma, soprattutto, anche “umano, sociale ededucativo”. La scuola, come sistema organizzato di persone che rivestono diversi ruoli, è unacomunità di apprendimento dinamica e in continuo cambiamento e il dirigente coordina diversiteam di lavoro cercando di garantire sia la sostenibilità che il “benessere” di tutti e la centralità dichi apprende.
  5. 5. Report delle attività e risultatiReport delle attività e risultatiReport delle attività e risultatiReport delle attività e risultatiAttività Foto documentazioneIcebreaking game “le molteplici caratteristichedel leader e linternazionalizzazione dellascuola” (gioco spezza ghiaccio)La caratteristica che ritieni importante in unleader alla guida di una scuola.Cosa significa internazionalizzazione dellascuola?I partecipanti ricevono un cartoncino colorato eun pennarelli e scrivono in forma individuale larisposta alle domande (sopra). Poi si muovononello spazio interagendo con laltro, leggendoquanto scritto dai compagni. Infine si riunisconoin base a quanto sentono affine e simile alleproprie risposte.Cosa facilita e cosa ostacolalinternazionalizzazione nella pratica didattica?I partecipanti divisi nei gruppi che si sonoformati precedentemente scrivono su cartellonigrandi cosa facilita e cosa ostacolalinternazionalizzazione della scuola oggi.Passione e motivazione!
  6. 6. Cosè emerso?La caratteristica che ritieni importante in unleader alla guida della scuolaCosa significa internazionalizzazione dellascuola?Aprire la scuola allesterno, partecipare a reti eprogetti e attività che comportino collaborazioneinternazionaleAprire anche allapprendimento “critico”Fornire strumenti per favorire il successoformativo e professionale in un mondoglobalizzatoUna scuola “in rete” con le altre in unadimensione extranazionaleMobilità fisica docenti-alunni e dirigentiCondivisione e scambio di esperienze e di ideeFormazione internazionaleAmpliare le relazioni internazionaliCapacità della scuola di collocare la sua“mission” in unottica internazionaleAggiornamento e cittadinanza attivaRendere la scuola aperta verso le altre nazioniper interagire con esseApertura e conoscenza dellaltroAprire la scuola a nuove opportunità.Innovare linsegnamentoAllargare gli orizzontiPromuovere opportunitàVisione aperta allesterno e al futuroSaper motivare e valorizzare tuttiCapacità di relazioneAver ben chiara la “mission” che si intendeperseguire: che scuola vorrei?CompetenzaLeader motivazionaleCondivisioneCapacità di orientare e gestire il cambiamentoApprendere dai processiEfficacia nel muoversiAutorevolezzaSapersi assumere le proprie responsabilità,apertura ed empatiaAvere molta pazienza e perseverare percoinvolgere il personaleEssere un punto di riferimentoSaper guidare, ascoltando
  7. 7. Attività di lavoro in gruppo: Cosa si può farenella pratica scolastica per ripensareleducazione in dimensione europea?Foto documentazioneE stato chiesto ai partecipanti, che si sonoraggruppati spontaneamente in base alle affinitàriscontrate nellattività precedente, di scrivere suun cartellone bianco cosa facilita e cosa ostacolalinternazionalizzazione a scuola?Lobiettivo è condividere inizialmente e inplenaria un brainstorming di elementi per poifare sintesi ed evidenziare gli ostacoli maggiori(prioritari)Cosè emerso?Cosa facilita? Cosa ostacola?Splendide risorse professionaliVision del dirigente indirizzataResistenza al cambiamentoPolitiche nazionali che disperdono risorse
  8. 8. allinternazionalizzazionePresenza di un leader motivazionalePositivo clima a scuolaCompartecipazione e sensibilità EE.LL.Competenze linguisticheProcesso imitativo di buone praticheEsistenza di reti di scuoleRisorse del territorioUso delle TICProgetti internazionaliScambi culturaliFinanziamentiDisponibilità allauto valutazioneFlessibilità dei curricoliAutonomiaAdesioni a retiConoscenza di tempistiche e modalitàRendicontazione per condividereConoscere e diffondereMiopia istituzionaleOstacoli amministrativilentezza burocraticaMancanza di attitudine a lavorare in teamMotivazionePregiudiziChiusura mentaleMancanza di formazione docenti-alunniMancanza di informazioneMancanza di tecnologie e formazione al lorocorretto usoIncentivazione e motivazione di docenti epersonale scolasticoAutoreferenzialitàAssenza di strumenti adeguatiCarenze strutturaliDiscrasia di tempi tra Italia e Europa (riferito siaalle politiche che alla progettazione europea)Scarsa attitudine al lavoro in teamPregiudizi delle famiglieMancanza di responsabilità allautovalutazioneMancanza di orientamentoMancanza di consapevolezza di competenze epotenzialitàMancanza di programmazioneMancanza di integrazione tra i protagonisti,(anche DSGA, revisori dei conti, ispettori edenti finanziatori)Attività: valutazione del workshopPrima di uscire dallaula sono stati consegnati ad ogni partecipante tre post it di tre diversi colori egli è stato chiesto di scrivere rispondendo a queste domande:− un bisogno su cui confrontarsi in futuro;− un elemento da sviluppare;− un commento su questa modalità di lavoro da utilizzare nelle scuole
  9. 9. Un bisogno su cui confrontarsiin futuro;Un elemento da sviluppare Un commento su questamodalità di lavoro da utilizzarenelle scuoleProblemi amministrativiLa condivisione delleducazioneinformale, non formalecertificabileAccesso ai progetti europeiFormazioneCreativitàModalità come questa dasviluppare nelle scuoleDiffusione e informazioneIncontri di implementazioneDimensione europeaAccesso ad altre iniziative per icolleghi e i docenti-alunniPromozione, motivazionedocenti allinnovazioneFormazione e modalità comequeste di lavoro in teamAggiornamento e condivisionedi praticheInterazione tra soggetti diversiValutazione di sistemaAccountabilityImparare a comunicareValorizzazione dellaformazione sia formale che nonformaleAscoltoModalità efficace e formativaEccellenteModalità buona da adattare aidocentiCollaborativaCoinvolgenteApertaInclusivaConnessione creativaPositivaPartecipativaMi piace!Adatta allEuropa SMARTNon credo funzioni nella miascuolaDifficilePer la generazione di docentiche si sta preparando ma nonper quella vecchiaConclusioniIl workshop anche se brevissimo ha affrontato un tema chiave, quello dellinternazionalizzazionedella scuola, e trasversalmente quello della leadership, con un target difficile da raggiungere ecoinvolgere, i dirigenti scolastici, in quanto impegnato nella gestione degli istituti scolastici espesso inglobato più nelle dinamiche “burocratiche” che “sociali e umane”.Il tempo a disposizione era molto poco ma si è cercato comunque di rispettare innanzituttolattinenza con il tema generale del seminario, in chiave europea, bilanciando gli obiettivi affinchéfosse utile e funzionale ad avviare anche un dibattito e a trovare soluzioni/proposte.Lostacolo maggiore, indicato dai dirigenti scolastici sembra essere, non come si è soliti pensare, lascarsità di finanziamenti, bensì la mancanza lavoro di rete tra le scuole e gli enti finanziatori:attraverso i progetti e le opportunità di mobilità che lEuropa offre, alunni, docenti, dirigenti epersonale della scuola vivono esperienze importanti che faticano ancora ad entrare nellaquotidianità scolastica. Spesso il progetto europeo è frutto dellimpegno e della dedizione di pochima è a beneficio di tutti. Il lavoro di progettazione e gestione è sommerso e non valorizzato (sonoore extra lavorative), è di fatto “volontariato”, ma determina cambiamenti che, per loro natura, lentie intangibili, necessitano di attenzione e monitoraggio. I dirigenti scolastici conoscono il valoredellinternazionalizzazione ma la struttura attuale e la macchina burocratica che oggi è la scuola,scoraggia liniziativa e il “commitment” di tutti. Sono processi che si attivano, relazioni che siinstaurano, team building che avviene tra i banchi di scuola e le segreterie. Lorganizzazionescolastica apprende ed il ruolo del dirigente scolastico è centrale, come leader alla guida di unascuola, in quanto coordina i vari settori. Nello stesso tempo, però, le istituzioni nazionali hannoregole che entrano palesemente in contraddizione con le regole europee per la gestione dei progettiper cui anche la piccola iniziativa europea si scontra con difficoltà oggettive per potersi radicare eavviare un reale cambiamento della didattica.
  10. 10. La metodologia delleducazione non formale è stata ritenuta utile ed efficace, se strutturata per“facilitare” il dialogo anche con il formale, che esiste e determina ancora la gestione dellistruzioneoggi ma non quello delleducazione. Esiste un ambito sempre più vasto di organizzazioni giovanili,associazioni ed enti di formazione che propongono altre modalità di “formazione innovativa ecreativa”, anche con giovani facilitatori non formali in linea con quello che lEuropa raccomanda:“ripensare leducazione”, ovvero rivedere i sistemi educativi per creare un maggiore e più efficacecollegamento tra educazione e mondo del lavoro, promuovere la formazione e la riqualificazione,includere gli emarginati e i deboli, prevenire labbandono, ri-orientare, dare accesso alle tecnologiee soprattutto ad un futuro per le giovani generazioni.Prossimi passiI partecipanti hanno dimostrato la volontà di proseguire il percorso anche durante il prossimo annoscolastico e approfondire soprattutto i documenti europei che porteranno alleffettivo cambiamentodella didattica a scuola, aprendosi anche al non formale, e migliorando il rapporto col mondoesterno, soprattutto quello del lavoro. Per motivi di tempo non è stato possibile il confronto tradirigenti scolastici e docenti e linclusione di alunni nel dibattito. Speriamo pertanto sia possibiletrovare occasioni di formazione anche in eventi LLP o dellUfficio Scolastico Regionale. Anche lasingola scuola potrebbe prendere liniziativa e far incrociare la formazione dirigenti e docenti conprogetti europei o eventi 2013-2014.INFO E LINK UTILI oltre a ET2020“Rethinking Education”“Rethinking Education”“Rethinking Education”“Rethinking Education”http://ec.europa.eu/education/news/rethinking_en.htmConclusioni su “Investire nellistruziConclusioni su “Investire nellistruziConclusioni su “Investire nellistruziConclusioni su “Investire nellistruzione e nella formazione”one e nella formazione”one e nella formazione”one e nella formazione”http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=OJ:C:2013:064:0005:0008:IT:PDFEdscuola, Dati dispersione Italia/EuropaEdscuola, Dati dispersione Italia/EuropaEdscuola, Dati dispersione Italia/EuropaEdscuola, Dati dispersione Italia/Europahttp://www.edscuola.eu/wordpress/?p=20588Tutte le foto sono visibili al linkhttp://blog.edidablog.it/edidablog/etwinning-lazio/2013/05/02/604/http://www.kizoa.it/slideshow/d4563579k3695529o1/etw-romaI materiali dei relatori sono nellarea riservata dei docenti: i dirigenti che li volessero possonoscrivere alla docente Maria Rosaria Fasanelli (Liceo Machiavelli) alla mailmariella.fasanelli@libero.it .Report realizzato daAssociazione AIM – Agenzia Intercultura e MobilitàErika Gerardini 33919644454 aimroma@gmail.com(in collaborazione con Maria Rosaria Fasanelli)

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