Successfully reported this slideshow.
We use your LinkedIn profile and activity data to personalize ads and to show you more relevant ads. You can change your ad preferences anytime.

Nota cisal

506 views

Published on

Nota del segretario Cisal Cavallaro

Published in: Business
  • Be the first to comment

  • Be the first to like this

Nota cisal

  1. 1. r( -- rCisal001 84 ROMA &CISALVia Torino, 95fel06.3207941 r.aFax 06.3212521S e g r ete r i a Co nf ed e ra I e Ai Segretari dei Partiti politici Prot. 308/12 Onorevoli Segretari, l incomprensibile ostracismo mostrato dal Governo - e dal Ministro Fornero in particolare - nei confronti della Cisal (da oltre sessantannÌ storica organizzazione confederale autonoma e rappresentativa),mi induce a sottoporre direttamente alla Vostra attenzione non solo il grave deficit di democrazia sindacale che continua a caratterizzare le relazioni di politica sociale del Paese, quanto piuttosto alcune considerazioni frutto di valutazioni sullo stato dei fatti ad oggi ed in prospettiva più o meno prossima. Limpressione diffusa è che a fronte della terribile crisi finanziaria che ha colpito il Paese e che ha indotto la politica ad autosospendersi, sia stata invece sottovalutata la crisi reale e continui ad esserlo. Intendiamo la crisi vera, quella dei cittadini, delle famiglie, delle piccole e piccolissime imprese. I primi provvedimenti adottati dal governo tecnico e sostenuti dal Parlamento, infatti, ponendosl come esclusiva priorità le politiche di controllo ed abbattimento del debito pubblico, ben poca attenzione hanno dimostrato rispetto alle difficoltà reali che attanagliano la popolazione. Al contrario nuovi sacrifici e nuovi oneri sono stati chiesti a lavoratori e pensionati, finendo per trasferire ad essi, ed in particolare alle nuove generazioni, la responsabilità di porre rimedio allattuale situazione di crísi, Con il rischio di barattare il debito pubblico con il debito delle famiglie, Ci riferiamo alla riforma del sistema pensionistico di fatto subita senza colpo ferire; al sistema fiscale rimasto invece sostanzialmente invariato a fronte di una pressione fiscale considerevolmente aumentata; allinflazione che ha ripreso a mordere; ai consumi primarí delle famiglie che sono clamorosamente crollati. Aderisce alla cesi: Confédérotion Européenne des Syndicats Indépenddnts - Accademia Éuropa Aven ue de la Joyeuse Entrée, 1 -5, B 1 040 Bruxel les - fél: 00322/282187 A - E-mail I info@cesi.org
  2. 2. E questa la realtà tangibile e drammatica che vive la gente comune se nza &peraltro aver voce sui mass media.Mentre ancora una volta paiono disattese le legittime aspettative di chi, comeCISAL, ritiene che il nostro Paese abbia innanzitutto bisogno di vere riformestrutturali, eque e condivise,E Dio non voglia che anche quello che appare come un acceso dibattito sullariforma del mercato del lavoro, si risolva in definitiva solo con un meropeggioramento di fatto delle condizioni giuridico/economiche dellinteracomponente lavoro, cui non faccia da contraltare un radicale ripensamento delWelfare non solo passivo (ammortizzatori sociali),ma soprattuttoattiv o (fo rm azion e, ri q u a I i fi ca z i o n e, ri co I I o ca m e n to) .Del resto questo Governo, nato per far fronte alle pressioni dei mercati e"caldeggiato" da alcuni partners europei, sta facendo quanto annunciato sindalla data del suo insediamento. E ciò in forza di un implicito assuntosostenuto dallassordante silenzio (responsabile?!?) della politica - ormaielevato a dogma: ciò che il Governo decide è indiscutibilmente per il bene delPaese!Conseguentemente anche il confronto tra Governo e parti sociali sembraassumere ormai iconnotati di una formale liturgia, con un Esecutivo chesceglie ipropri interlocutori e gioca una partita di cui conosce già lesito, fortedellincondizionato appoggio pa rlamenta re.Con buona pace di un vero "dialogo sociale" aperto costruttivo e paritario. Undialogo non inquinato da arroccamenti ideologici pregiudiziali, ma inteso aconciliare le posizioni espresse dalle parti sociali in nome e per conto deipropri rappresentati con il più generale interesse del Paese. Senza che nessunoabbia titolo per arrogarsi il primato dellinfallibilitàlLa CISAL ha formulato le proprie proposte a tutte le forze politiche e alGoverno, sulla riforma del Fisco, sulla Previdenza, sulla riforma del Welfare edel mercato del lavoro.Proposte fondate sul superamento di ogni pregiudizio conflittuale nei rapportifra impresa e lavoratore da una parte e Stato e cittadino dallaltra e finalizzatead assicurare al cittadino (lavoratore/pensionato/imprenditore/professionista)la consapevolezza e la dignità di un ruolo finalmente responsabile e paritario.
  3. 3. Proposte che, ad oggi, non hanno avuto riscontro e che quindi intendiamo conla presente rinnovare e ribadire Vostro tramite e per intero a tutte le forzeparlamentari. Non senza sottolineare come icolpi inferti ai lavoratori ed aipensionati non potranno certo passare nel dimenticatoio.Il sistema previdenziale non va bene perché penalizza intere fasce di lavoratorie pensionati senza peraltro assicurare concrete prospettive per igiovani; laprevidenza complementare è una chimera sia per i lavoratori privati chepubblici; il sistema fiscale continua a tartassare pesantemente il contribuenteonesto accollandogli anche gli oneri della cronica evasione; le condizioni di vitasono obiettivamente peggiorate; la crescita e il lavoro restano obiettivi ancoralontani e, soprattutto per i giovani, il futuro resta incerto e preoccupante.Ebbene, di qui una considerazione su tutte. Quanto è successo e succederànellimmediato futuro non potrà essere semplicemente ascritto allattualeGoverno.Ci sono infatti responsabilità che inevitabilmente ricadranno sulla politica.Politica che dovrà dunque riassumere a pieno il suo ruolo, unitamente alleconnesse responsabilità : di fronte ai cittadini,ai propri elettori,al Paese.Econ tale consapevolezza e senza alcuna confusione dei rispettivi ruoli, che laCISAL - con il proprio bagaglio di idee, di proposte e di faticosa esperienzasindacale autonoma è pronta ad "incontrare la politlca" per un franco elibero confronto.In attesa,Vi porgo cordiali saluti. Il Segretario GeneraleRoma, 22 marzo 2012

×