Rifiuti Non Bruciamo Il Nostro Futuro

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Rifiuti Non Bruciamo Il Nostro Futuro

  1. 1. Indirizzo di scienze sociali stage formativo Percorsi nella Società Complessa Liceo Classico L. Ariosto
  2. 2. RIFIUTI Non bruciamo il nostro futuro…
  3. 3. Tirocinanti Angela Cantelli e Anna Guerzoni Tutor interno Maria Petresi Tutor esterno Luigi Gasparini Coordinatore Lucia Marchetti
  4. 4. INDICE <ul><li>Perché parlare di ecologia? </li></ul><ul><ul><li>Da equilibrio a dominio </li></ul></ul><ul><ul><li>Modernizzazione e problema ecologico. </li></ul></ul><ul><li>Ecologia </li></ul><ul><ul><li>Concetti fondamentali </li></ul></ul><ul><ul><ul><li>Il pianeta Terra; </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Impronta ecologica; </li></ul></ul></ul><ul><ul><li>Teorici di riferimento </li></ul></ul><ul><ul><ul><li>E. Odum </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>J. Lovelock </li></ul></ul></ul>
  5. 5. <ul><li>Rifiuti e inquinamento atmosferico </li></ul><ul><ul><li>L’inquinamento atmosferico e gli effetti sulla salute </li></ul></ul><ul><ul><ul><li>Composizione dell’aria </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>“Buco dell’ozono” </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Effetto serra </li></ul></ul></ul><ul><ul><li>Diario di bordo </li></ul></ul><ul><li>Cosa possiamo fare </li></ul><ul><ul><li>Energie rinnovabili </li></ul></ul><ul><ul><li>Conclusione </li></ul></ul>
  6. 6. 1. Perché parlare di ECOLOGIA? Gli odierni problemi ecologici hanno origine dalla rottura dell’equilibrio dell’uomo con la natura. <ul><li>Da equilibrio a dominio… </li></ul><ul><li>Modernizzazione e problema ecologico </li></ul>
  7. 7. Da equilibrio a dominio… “ L’osservatore extraterrestre non può saperlo con certezza, […] ma deduce che sulla superficie del nostro pianeta sta accadendo qualcosa, che una nuova forza ne sta modificando profondamente gli equilibri e l’aspetto . […] E se sapesse che la causa di tutti i cambiamenti che osserva siamo noi uomini, non esiterebbe a chiamare la nuova era Antropocene , cioè l’era dell’uomo . Crutzen P. J., Benvenuti nell’antropocene! Paul J. Crutzen Uso di combustibili fossili (carbone, metano, petrolio) Deforestazione e combustione delle biomasse (materiali organici quali foreste, sterpaglie, rifiuti…). FENOMENI ANTROPOGENICI
  8. 8. Jeremy Rifkin <ul><li>Prima: l’uomo riusciva ad “ adattarsi alle possibilità di sostegno della natura, ovvero alla capacità della biosfera di riciclare i rifiuti e rinnovare le risorse.”. </li></ul><ul><li>Rivoluzione Industriale: </li></ul><ul><li>utilizzo di enormi quantità di carburanti fossili (carbone, petrolio, gas naturali, …) </li></ul><ul><li>nuove tecnologie; </li></ul><ul><li>maggiore produzione; </li></ul><ul><li>crescita della popolazione e dell’ urbanizzazione. </li></ul>“ Nella grande era dell’urbanizzazione è andata progressivamente aumentando la separazione fra l’umanità e il resto del mondo naturale nella convinzione che noi possiamo conquistare, colonizzare e sfruttare un ambiente ricco di risorse per garantirci una completa autonomia […]”. INDIETRO
  9. 9. Modernizzazione e problema ecologico <ul><li>Scuola di Francoforte, Marcuse e Horkheimer </li></ul><ul><li>Anthony Giddens e Ulrich Beck </li></ul>
  10. 10. Scuola di Francoforte Progresso della civilizzazione sublimazione = convogliare verso fini positivi la propria energia vitale <ul><li>Due principali conseguenze: </li></ul><ul><li>Edonismo: l’uomo è libero dal lavoro; </li></ul><ul><li>Alienazione: problema della quantità di prestazioni per aumentare il dominio. </li></ul>Pervertimento della ragione: Conoscere la natura per dominarla, senza farne però esperienza vera : Ulisse reprime se stesso per conoscere ciò che lo affascina (il canto delle sirene) senza esserne coinvolto. INDIETRO Marcuse Horkheimer FREUD, IL DISAGIO DELLA CIVILTÀ Permette il dominio dell’uomo sulla natura. Ragione (facoltà critica, riflessione) Intelletto (calcolo verso uno scopo)
  11. 11. Anthony Giddens <ul><li>Effetti della globalizzazione </li></ul><ul><li>Alimenta la consapevolezza di essere tutti parte di un unico pianeta </li></ul><ul><li>-> I paesi già industrializzati riescono a parlare di ecologia e sviluppo sostenibile </li></ul><ul><li>Stimola la competizione </li></ul><ul><li>-> I paesi che si stanno industrializzando mettono tutta la loro energia nello sviluppo, esattamente come noi in passato (..e ancora oggi). </li></ul><ul><li>Rischio </li></ul><ul><li>Siamo parti di un universo che non controlliamo; </li></ul><ul><li>Catastrofi globali che possono colpire chiunque; </li></ul><ul><li>Organizzazioni che funzionano per prevenire il rischio; </li></ul><ul><li>Conseguenze inaspettate delle azioni dell’uomo; </li></ul><ul><li>Meno credenze magiche e religiose; </li></ul><ul><li>Più “conoscenza” grazie alla maggiore comunicazione; </li></ul><ul><li>Riconoscimento dei limiti della scienza. </li></ul>Ulrich Beck
  12. 12. 2. ECOLOGIA Termine di origine recente (1869 biologo tedesco Ernst Haeckel) che indica il discorso sull’ambiente in cui si vive , comprende tutti gli organismi presenti e tutti i processi funzionali che regolano l’ambiente abitabile. Ecologia dal greco oikos = casa e logos = discorso . Economia dal greco oikos = casa e nomos = norma.
  13. 13. Il pianeta Terra SISTEMA INTEGRATO <ul><li>Biosfera </li></ul><ul><li>Insieme degli ecosistemi della Terra </li></ul>Insieme di componenti interdipendenti che regolarmente interagiscono e che formano un tutt’uno. Litosfera Crosta, mantello Idrosfera Acque Atmosfera Gas
  14. 14. Impronta ecologica <ul><li>Concetto sviluppato da Mathis Wackernagel e che consiste nella misurazione delle risorse necessarie ad alimentare una popolazione e ad assorbirne i rifiuti prodotti . </li></ul><ul><li>CAPACITÀ PORTANTE Capacità dell’ambiente di sostenere l’impronta ecologica umana. </li></ul>L’impronta ecologica aumenta soprattutto perché è necessaria una superficie sempre più ampia per l’assorbimento dell’anidride carbonica. + industrializzazione = + impronta ecologica
  15. 15. E. Odum SIMBIOSI Parassitismo , una delle due specie subisce danno. Mutualismo , beneficio reciproco. Commensalismo , una delle due specie trae vantaggio, mentre l’altra è indifferente IL MODELLO DEL LICHENE Alga verde o cianobatteri + Fungo Fotosintesi, (energia solare) e zuccheri. Protezione, acqua, Sali minerali. Fino ad oggi l’uomo è vissuto come parassita del sistema autotrofo. Se l’uomo non impara a vivere mutualisticamente con la natura sfrutterà il suo ospite fino a distruggere se stesso.
  16. 16. J. Lovelock Ipotesi: L’intera biosfera costituisce un’entità autoregolata capace di mantenere vitale il nostro pianeta mediante il controllo dell’ambiente chimico fisico. TEORIA DI GAIA PRIMATEMIA = la malattia di Gaia, cioè l’eccessiva presenza degli esseri umani. Secondo l’ipotesi sostenuta, la Terra riuscirà a mantenere stabili le proprie condizioni, provvedendo a ristabilire l’equilibrio qualsiasi cosa facciamo. Lovelock sostenne che i clorofluorocarburi non erano un vero pericolo per l’atmosfera terrestre…
  17. 17. 3. RIFIUTI E INQUINAMENTO ATMOSFERICO <ul><li>Inquinamento atmosferico e effetti sulla salute </li></ul><ul><ul><li>Composizione dell’aria </li></ul></ul><ul><ul><li>“ Buco dell’ozono” </li></ul></ul><ul><ul><li>Effetto serra </li></ul></ul><ul><li>Diario di bordo </li></ul>
  18. 18. DA COSA È COMPOSTA <ul><li>MISCUGLIO DI VARI GAS: </li></ul><ul><li>N 2 = azoto 78% </li></ul><ul><li>O 2 = ossigeno 21% </li></ul>99% 1% <ul><li>Ar = argo 0,94% </li></ul><ul><li>Co 2 = biossido di carbonio 0,03% </li></ul><ul><li>H 2 = idrogeno tracce </li></ul><ul><li>He = elio tracce </li></ul><ul><li>O 3 = ozono tracce </li></ul><ul><li>H 2 O (vapore acqueo) % variabile </li></ul>
  19. 19. STRUTTURA DELL’ATMOSFERA TERRA TROPOSFERA STRATOSFERA MESOSFERA TERMOSFERA IONOSFERA ESOSFERA “ Buco dell’ozono”
  20. 20. STRATOSFERA <ul><li>Contiene una concentrazione relativamente alta di OZONO </li></ul><ul><li>gas di colore blu costituito da molecole di ossigeno </li></ul><ul><li>molto attivo chimicamente </li></ul><ul><li>assorbe i raggi UV, molto nocivi per la nostra salute </li></ul><ul><li>regolato da reazioni chimiche di reazione e distruzione che in condizioni normali sono bilanciate </li></ul>
  21. 21. OZONO <ul><li>Fondamentale in questo processo è l’azione dei raggi UV, i quali agendo in questi processi non oltrepassano in maniera eccessiva lo strato di ozono </li></ul>Questi processi instaurano un equilibrio dinamico che mantiene costante nella stratosfera la concentrazione di O3 Formazione e distruzione delle particelle di ozono
  22. 22. assottigliamento strato ozono EFFETTI SULLA SALUTE <ul><li>DIMINUZIONE DELLA PROTEZIONE DAI RAGGI UV </li></ul><ul><li>AUMENTO RADIAZIONI ULTRAVIOLETTE </li></ul>UVA -> meno dannosi - ustioni ad alte dosi UVB -> mutageni del DNA – dannose per gli occhi e per le fibre di collagene – una delle cause di cancro alla pelle UVC -> invecchiamento della pelle <ul><li>DANNI SULL’UOMO </li></ul><ul><li>Danneggiamento e attacco molecole DNA e RNA -> melanomi e tumori </li></ul><ul><li>Interferenze nella regolazione dei meccanismi di difesa immunitaria </li></ul><ul><li>Danni alla retina dell’occhio </li></ul><ul><li>DANNI SULLA FAUNA E LA FLORA </li></ul><ul><li>Diminuzione fotosintesi </li></ul><ul><li>Fitoplancton e zooplancton </li></ul>
  23. 23. Effetto Serra <ul><li>Riscaldamento del pianeta per effetto dell’azione dei gas serra (concentrazione relativamente bassa nell’aria) </li></ul><ul><li>Favorisce la regolazione e il mantenimento della temperatura terrestre ai valori odierni </li></ul>Fenomeno senza il quale la vita non sarebbe possibile MA… <ul><li>Le sostanze che determinano l'effetto serra sul nostro pianeta si chiamano gas serra : </li></ul><ul><li>vapore acqueo </li></ul><ul><li>anidride carbonica (CO 2 ) </li></ul><ul><li>Metano </li></ul><ul><li>ossido nitroso (NO 2 ) </li></ul><ul><li>ozono </li></ul>
  24. 24. MA… <ul><li>Le attività umane stanno alterando la composizione chimica del pianeta </li></ul><ul><li>EMISSIONI ANTROPICHE DI GAS SERRA </li></ul>LA TEMPERATURA MEDIA STA LENTAMENTE AUMENTANDO CAMBIAMENTI CLIMATICI MASSICCIO UTILIZZO DI COMBUSTIBILI FOSSILI
  25. 25. EMISSIONI ANTROPICHE DI GAS SERRA <ul><li>Un'impennata nella concentrazione di gas serra è avvenuta con l'utilizzo di combustibili fossili, che hanno intaccato le riserve geologiche di carbonio… </li></ul><ul><li>EMISSIONI ANTROPICHE </li></ul><ul><li>COMBUSTIONE </li></ul><ul><li>DEFORESTAZIONE (+ INCENDI) </li></ul>
  26. 26. COMBUSTIONE <ul><li>Industria </li></ul><ul><li>Incenerimento dei rifiuti </li></ul><ul><li>Incendio foreste </li></ul><ul><li>Mobilità </li></ul><ul><li>Riscaldamento abitazioni </li></ul>Produzione di micropolveri e nanopolveri
  27. 27. DIARIO DI BORDO Tratto da “Gaia il pianeta che vive”
  28. 28. Lunedì 26/03/07 partenza in auto per Granarolo (BO) 8.10 ritorno a Ferrara in auto 13.00 circa Visita guidata all’inceneritore di Rifiuti solidi urbani di Hera a Granarolo (BO) 9.30 - 11.30 ritrovo senza bici davanti alla stazione ferroviaria di Ferrara 8.00 Visita all’inceneritore a Granarolo
  29. 30. Primo impatto <ul><li>La giornata era piovosa… quella pioggia fastidiosa che indispone ad ogni tipo di attività, ma l’inceneritore era il punto di partenza dello stage… </li></ul><ul><li>La sensazione prevalente della giornata è stato un forte spaesamento di fronte al mostro (l’inceneritore) che appariva imponente di fronte a noi, il senso d’impotenza scaturito in noi era tale da mettere in discussione l’intero stage… mi sentivo piccola, impotente e soprattutto ignorante… cosa ci facevo lì?! </li></ul>
  30. 31. Alcuni dati sull’energia prodotta Energia elettrica Produzione massima 22 MWh/h Calore massimo per il teleriscaldamento 24 Gcal/h (27,9 MWh) Energia termica recuperata 30 milioni di Mcal/anno Energia recuperata 37.000 tonnellate di petrolio equivalenti Capacità giornaliera complessiva di smaltimento 600-700 t ?
  31. 32. Sorge un dubbio… <ul><li>E tutto quella che verrà utilizzata per fare nuovi prodotti anziché essere recuperati dai rifiuti bruciati? </li></ul><ul><li>E tutto quel petrolio che verrà poi utilizzato per fare nuova plastica? </li></ul>
  32. 33. I tre stadi di abbattimento del Frullo <ul><li>Umidificazione e primo stadio di abbattimento a secco </li></ul><ul><li>Depurazione dei fumi attraverso la torre di lavaggio ad umido </li></ul><ul><li>Abbattimento delle diossine e ossidi di azoto con un catalizzatore </li></ul><ul><li>Infine, impianto di depurazione dei reflui di tipo chimico fisico dove sono trattate tutte le acque prodotte </li></ul>
  33. 34. I parametri controllati in continuo <ul><li>CO monossido di carbonio </li></ul><ul><li>CO 2 anidride carbonica </li></ul><ul><li>PTS polveri </li></ul><ul><li>SOx ossidi di zolfo </li></ul><ul><li>NOx ossidi di azoto </li></ul><ul><li>NH 3 ammoniaca </li></ul><ul><li>HF acido fluoridrico </li></ul><ul><li>HCl acido cloridrico </li></ul><ul><li>COT carbonio organico totale </li></ul><ul><li>O 2 ossigeno </li></ul><ul><li>Temperatura, umidità, pressione dei fumi </li></ul>La diossina viene controllata annualmente…
  34. 35. Fea: Frullo Energia Ambiente <ul><li>“ I fisici ci insegnano che c’è disordine nella materia e si giungerà sempre a qualcosa di complesso che produrrà sempre rifiuti. Quindi tanto vale che ci siano gli inceneritori”. Oppure…è il momento di ricomprendere questa complessità per trovare una nuova alleanza con la natura? </li></ul>
  35. 36. Mercoledì 28/03/2007 arrivo alla stazione ferroviaria di Ferrara 14.27 partenza in treno con la bici al seguito per Ferrara 13.05 in bici lungo la ciclabile vignolese fino alla stazione ferroviaria di Modena (13 Km circa) 11.45-12.45 Visita al Laboratorio Nanodiagnostics di San Vito di Spilamberto (Modena) 9.45-11.45 in bici lungo la ciclabile vignolese fino a San Vito di Spilamberto (13 Km circa) 8.45-9.45 Partenza in treno per Modena con la bici al seguito. 07.32 Laboratorio Nanodiagnostics di San Vito di Spilamberto (Modena)
  36. 37. Viaggio di andata…
  37. 38. Visita al Laboratorio Nanodiagnostics S.r.l. <ul><li>Osservare campioni biologici in condizioni di normale idratazione; </li></ul><ul><li>Esaminare campioni senza intaccarne l'integrità; </li></ul><ul><li>Ripetere l'osservazione ogni volta lo si desideri; </li></ul>Azienda di consulenze scientifiche nei settori della medicina, dell'industria e dell'ecologia. OBIETTIVO PRINCIPALE rilevamento tramite una tecnica innovativa di microscopia elettronica ambientale di micro- e nanoparticelle inorganiche in qualsiasi mezzo (tessuti biologici, alimenti, farmaci, cosmetici, campioni ambientali, ecc.). STRUMENTO DI INDAGINE ESEM ( Environmental Scanning Electron Microscope ) = microscopio elettronico a scansione ambientale.
  38. 39. Perché studiare le micro e nano particelle? <ul><li>Tutte le particelle sono patogeniche e non biodegradabili </li></ul><ul><li>Più piccole sono le dimensioni della particella, maggiore è la sua aggressività </li></ul>
  39. 40. <ul><li>PM10: il materiale particolato (PM) con un diametro aerodinamico medio inferiore a 10 micron (1 µm = 1 millesimo di millimetro) </li></ul><ul><li>PM2,5: è una frazione più fine del PM10 ed è costituita dalle particelle con diametro uguale o inferiore a 2,5 micron (µm) </li></ul><ul><li>PM1: particelle con diametro aerodinamico inferiore a 1 micron (µm) </li></ul>
  40. 41. INALABILE TORACICA RESPIRABILE Da 7 micron in su Cavità orale - nasale 4,7 - 7 micron Laringe 3,3 - 4,7 micron Trachea e Bronchi primari 2,1 - 3,3 micron Bronchi secondari 1,1 - 2,1 micron Bronchi terminali 0,65 - 1,1 micron Alveoli LIVELLO DI PENETRAZIONE DELLE DIVERSE GRANULOMETRIE DI PARTICOLATO NELL’APPARATO RESPIRATORIO
  41. 42. Introduzione di Stefano Montanari, direttore scientifico del laboratorio. <ul><li>L’uomo è l’unico animale che produce rifiuti. </li></ul><ul><li>Principio di conservazione della massa: In un sistema chiuso la quantità di materia rimane costante. Nulla si crea, tutto si trasforma, nulla si distrugge. </li></ul><ul><ul><li>I rifiuti non possono essere eliminati. </li></ul></ul><ul><ul><li>L’energia estratta dall’interno del sistema è destinata ad esaurirsi </li></ul></ul><ul><ul><li>Il parassita che distrugge il suo ospite è destinato ad estinguersi su quell’ospite. </li></ul></ul>
  42. 43. Viaggio di ritorno
  43. 44. … nell’attesa del treno… CLAMOROSA SCOPERTA!!!!!
  44. 45. Giovedì 29/03/07 Maserada sul Piave esperienza di raccolta differenziata del Consorzio Priula con particolare riferimento a quella effettuata a Maserada di Piave, il Comune Riciclone d’Italia del 2006, ed visita guidata all’Isola Ecologica, accompagnati dall’Assessore comunale all’Ambiente Quinto Giuseppe, che ci ha illustrato anche il sistema di raccolta differenziata porta a porta del comune Pomeriggio pranzo pic-nic in azienda agricola biologica Pranzo Montebelluna incontro con il Sindaco di Montebelluna Laura Puppato Mattino
  45. 46. Incontro con il sindaco di Montebelluna La raccolta differenziata porta a porta
  46. 47. Incontro con il sindaco di Montebelluna Laura Puppato <ul><li>Arrivati in municipio il sindaco ci ha ricevuti e ha illustrato come è stato effettuato il passaggio a raccolta differenziata porta a porta e il conseguente impedimento della costruzione di un inceneritore. Il sindaco ci ha confidato di aver dovuto affrontare non pochi problemi ma con una grande forza di volontà è riuscita a superarli e con notevoli risultati sul profitto derivato dal porta a porta. </li></ul>
  47. 48. La cura nel fare le cose è sempre una carta vincente! <ul><li>A nostro parere un grande merito che va riconosciuto a Laura Puppato è quello di aver puntato molto sull’informazione: facendo incontri, punti d’informazioni all’interno della città, fumetti per bambini e opuscoli tradotti in 14 lingue. </li></ul>
  48. 49. Pranzo in azienda agricola biologica <ul><li>MOMENTO IMPORTANTISSIMO! </li></ul>
  49. 50. Comune di Maserada sul Piave Illustrazione raccolta differenziata porta a porta
  50. 51. Il porta a porta a casa
  51. 52. Isola ecologica
  52. 53. Impianto di Compostaggio di Ostellato <ul><li>COMPOSTAGGIO </li></ul><ul><li>tecnica attraverso la quale viene controllato e accelerato il processo naturale di decomposizione delle sostanze organiche. </li></ul><ul><li>Raccolta ben differenziata dei rifiuti. </li></ul>COMPOST DI QUALITÀ Metalli plastiche
  53. 54. Isola Ecologica e Ecosfera S.P.A. Visita guidata a ECOSFERA SPA Via Stefano Trenti n. 32 a Ferrara 11.00-13.00 in bicicletta 10.30-11.00 Visita guidata all’Isola Ecologica di Hera in Via Diana a Ferrara. 9.00-10.30 ritrovo con le bici davanti alla stazione ferroviaria di Ferrara. 8.30 Sabato 31/03/07
  54. 55. Isola Ecologica di Hera <ul><li>L'isola ecologica è un centro di raccolta attrezzato con contenitori disponibili per la gran parte di materiali da conferire in modo differenziato… </li></ul>… e dotato di sistemi di pesatura e registrazione per la valutazione quantitativa dei rifiuti conferiti e alla relativa concessione degli incentivi economici.
  55. 56. … pedalando, pedalando…
  56. 57. Ecosfera S.P.A. <ul><li>È un'azienda che si occupa di ridurre, recuperare, riciclare e riutilizzare i rifiuti. </li></ul>In particolare, ha il ruolo di differenziare i rifiuti che arrivano da Hera e di conferirli alle aziende che si occupano di riciclaggio.
  57. 58. 4. COSA POSSIAMO FARE <ul><li>Energie rinnovabili </li></ul><ul><li>Conclusione </li></ul>
  58. 59. ENERGIE RINNOVABILI <ul><li>Energia idroelettrica </li></ul><ul><li>Energia geotermica </li></ul><ul><li>Energia solare (termica e fotovoltaica) </li></ul><ul><li>Energia eolica </li></ul><ul><li>Energia da biomasse </li></ul>Le energie rinnovabili (o anche fonti di energia rinnovabile ) sono quelle fonti di energia ricavate da fonti che per loro caratteistica intrinseca si rigenerano o non sono &quot;esauribili&quot; nella scala dei tempi &quot;umani&quot; o comunque così percepite dall'uomo o dalla società.
  59. 60. Conclusione <ul><li>Il tema dei rifiuti è stato affrontato in modo da mostrarci più punti di vista possibili e tutte le problematiche. A seconda dei punti di vista, infatti, ci sono problemi diversi e anche soluzioni diverse. Chi ha l’inceneritore, ritiene giusto produrre energia dall’incenerimento dei rifiuti, mentre al laboratorio di Nanodiagnostica sostengono che l’incenerimento dei rifiuti produca il doppio della massa iniziale, ma sotto forma di micro e nanoparticelle, molto dannose per la salute dell’uomo e della natura. C’è chi sostiene la raccolta differenziata fino “all’estremo”, cioè porta a porta come abbiamo visto a Montebelluna (Tr), rendendo il cittadino attivo e protagonista della salvaguardia dell’ambiente, mentre questo progetto è a sfavore di imprese come Ecosfera che si occupano di dividere plastica, carta, cartone, metalli ecc… . Il problema è molto più complesso di quanto ci aspettavamo, la quantità di interessi che sta dietro una decisione spazia tra gli ambiti più diversificati. </li></ul>
  60. 61. Bibliografia e sitografia <ul><li>Bologna G., Manuale della sostenibilità – idee, concetti, nuove discipline capaci di futuro, </li></ul><ul><li>Crutzen P. J., Benvenuti nell’Antropocene , Mondadori, Milano 2005. </li></ul><ul><li>Martinelli A., La modernizzazione , Laterza, Bari 2004. </li></ul><ul><li>Rifkin J., Mega City Shock , articolo in L’Espresso </li></ul><ul><li>Worldwatch Institute, State of the World 2006 Focus Cina – India , </li></ul><ul><li>www.babeleweb.net </li></ul><ul><li>www.isde.it/Risoluzione%20ISDE%20su%20Inceneritori.doc </li></ul>

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