Successfully reported this slideshow.
We use your LinkedIn profile and activity data to personalize ads and to show you more relevant ads. You can change your ad preferences anytime.

Progetto Violenza

5,619 views

Published on

Liceo delle Scienze Sociali Bari

Published in: Education
  • Be the first to comment

Progetto Violenza

  1. 3. . . .TUTTO INIZIO’ A SETTEMBRE QUANDO ABBIAMO SCELTO IL TEMA DELLO STAGE
  2. 5. 2 FASE <ul><ul><li>Campagna di sensibilizzazione all’interno della scuola in occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne con pannelli di denuncia e spettacolo “Nelle segrete stanze” </li></ul></ul><ul><ul><li>Adesione alla manifestazione del 25 novembre a Roma della giornata internazionale contro la violenza sulle donne </li></ul></ul>
  3. 6. Conoscenza diretta del centro anti violenza “Desirèe” Bari 3 FASE <ul><ul><li>Interviste </li></ul></ul><ul><ul><li>Elaborazione di uno spot con la regista Elena Fedeli </li></ul></ul><ul><ul><li>Presentazione dello stage mediante power point e </li></ul></ul><ul><ul><li>Presentazione dello spot televisivo </li></ul></ul><ul><ul><li>Elaborazione di un questionario somministrato a un campione di </li></ul></ul><ul><ul><li>alunni dell’istituto e successiva elaborazione dei dati </li></ul></ul>
  4. 10. … non c’è quindi nessuna attività di coloro che amministrano la città che sia della donna in quanto donna, né dell’uomo in quanto uomo, ma le nature sono disseminate in ambedue gli animali e di tutte le attività partecipa la donna secondo natura, e di tutte del pari l’uomo. Platone, V Libro della Repubblica, 455d
  5. 11. Liberare la donna significa rifiutare di chiuderla nei rapporti che ha con l’uomo, ma non negare tali rapporti; se essa si pone per sè continuerà ad esistere anche per lui: riconoscendosi reciprocamente come soggetto ognuno tuttavia rimarrà per l’altro un altro; (…) quando sarà abolita la schiavitù di una metà dell’umanità e tutto il sistema dell’ipocrisia implicatovi, allora la “sezione” dell’umanità rivelerà il suo autentico significato e la coppia umana troverà la sua vera forma. S.De Beauvoir, Il secondo sesso
  6. 12. SOLO FISICA E SESSUALE? LA VIOLENZA E’ ANCHE PSICOLOGICA ED ECONOMICA NO
  7. 13. VIOLENZA FISICA Qualsiasi tentativo o atto volto a far male o a spaventare qualcuno, comprende ogni atto fisico finalizzato a creare un vero e proprio clima di terrore ( esempio: picchiare con o senza l’uso di oggetti, strattonare, tirare i capelli, tentativi di strangolamento, dare calci o schiaffi, ustioni)
  8. 14. VIOLENZA PSICOLOGICA Include una serie di atteggiamenti e comportamenti che si insinuano nella relazione in maniera graduale al punto che la donna non riesce più a vedere quanto siano dannosi e minino la sua identità ( esempio: controllo dei comportamenti, sul come vestire, svalutazioni, umiliazioni, insulti, ricatti, controllo delle relazioni con gli altri).
  9. 15. VIOLENZA ECONOMICA Include comportamenti che impediscono o concorrono a fare in modo che la donna sia costretta in una situazione di dipendenza delle risorse economiche ( esempio: sottrarre lo stipendio, vietare l’uso dell’automobile o il conseguimento della patente, limitare l’accesso alle finanze familiari, impedire alla donna di trovare lavoro fuori casa oppure obbligarla a lasciare il lavoro).
  10. 16. VIOLENZA SESSUALE Imposizione della vittima ad avere rapporti sessuali non desiderati, attraverso l’uso della forza, minacce, ricatti ( esempio: mettere in ridicolo i comportamenti sessuali della vittima, stupro, tentativo di stupro, rapporti sessuali non voluti, visione forzata di materiale pornografico, attività sessuali umilianti e dolorose).
  11. 17. LE MOLESTIE VERBALI Commenti pesanti sul corpo della donna, battute a sfondo sessuale, telefonate oscene LE MOLESTIE FISICHE Palpeggiamenti, carezze e baci non graditi dalla donna
  12. 18. SENZA DIMENTICARE . . . LO STALKING Comportamento persecutorio da parte dell’ex compagno nei confronti delle donne in seguito alla rottura della relazione
  13. 19. La violenza sessuale era un reato contro la morale e il buon costume e si distingueva in Congiunzione carnale ART: 519 c.p. Pena: da 3 a 10 anni di restrizione di libertà personale Atti di libidine ART: 521 c.p. Pena: veniva punito chi compiva l’atto su un soggetto passivo Questa distinzione imponeva al giudice accertamenti minuziosi sulle modalità dell’atto.
  14. 20. • LEGGE n ° 66 del 1996 unifica le due ipotesi di reato nel reato di violenza sessuale (reati contro la persona)rientrandovi “tutti gli atti aventi significato erotico e gli atti sessuali che possono qualificarsi come: -violenti -abusivi -fraudolenti • LEGGE n°154 del 2001 “ misure contro la violenza nelle relazioni familiari” • LEGGE REGIONALE n°7 del 21/03/07 “ Norme per le politiche di genere e servizi di conciliazione vita-lavoro in puglia”
  15. 21. LA VIOLENZA AVVIENE SOLO ALL’ESTERNO ?
  16. 22. LE DINAMICHE
  17. 23. IL CICLO DELLA VIOLENZA
  18. 27. Perché la violenza domestica è trasversale e non si verifica solo in determinati contesti familiari, economici e sociali
  19. 28. Tanti sono i fattori che non permettono alla donna di denunciare la violenza e di interrompere la relazione violenta: -paura di perdere i figli -difficoltà economiche -isolamento -disapprovazione da parte della famiglia -biasimo sociale
  20. 29. Gli uomini violenti tendono ad umiliare le donne, a farle sentire inadeguate e ad attribuire loro le cause della violenza. La violenza non è mai giustificata Perché esistono alcoolisti e drogati che non commettono violenza sulle donne così come esistono uomini violenti che non assumono droghe e altro
  21. 30. Perché ogni tipo violenza incide sull’equilibrio psico-fisico della donna Perché l’atto di violenza è quasi sempre un atto premeditato perché risponde alla necessità di controllo sulla donna (picchiare è una strategia per migliorare il comportamento della donna)
  22. 31. PROGETTO “RETE ANTIVIOLENZA TRA LE CITTA’ URBAN D’ITALIA” Mira a favorire l’emersione di domande di aiuto mediante due aree operative: • l’attivazione di un servizio di accoglienza telefonica (1522) • la creazione in progress di una rete nazionale antiviolenza
  23. 32. DATI STATISTICI • la violenza domestica è la prima causa di morte per le donne dai 16 ai 60 anni. • sono 6 milioni 743 mila le donne che nel corso della vita sono state vittime di violenza fisica o sessuale. • c’è un omicidio in famiglia ogni 2 giorni, in 7 casi su 10 la vittima è una donna. • la maggior parte di queste violenze arrivano dal partner( come il 69,7% degli stupri) o dall’ambito familiare • solo nel 24,8% dei casi la violenza è stata ad opera di uno sconosciuto • oltre il 90% delle violenze non è mai stata denunciata. • solo il 18,2% delle donne è consapevole che quello che ha subito è un reato, mentre il 44% lo giudica semplicemente “qualcosa di sbagliato” e ben il 36% solo “qualcosa che è accaduto”.
  24. 41. POCHE DONNE DENUNCIANO IN QUESTO MODO CHIEDONO AIUTO
  25. 42. <ul><li>-crederle e ascoltarla </li></ul><ul><li>mantenere la riservatezza </li></ul><ul><li>non giustificare mai il comportamento violento, </li></ul><ul><li>anzi condannarlo sempre </li></ul><ul><li>evitare di minimizzare l’episodio violento e di colpevolizzare la vittima </li></ul><ul><li>non giudicare le decisioni della donna anche se non le condividiamo </li></ul><ul><li>dare informazioni sui centri antiviolenza: non si può risolvere da soli la situazione di violenza </li></ul>
  26. 43. USCIRE DALLA VIOLENZA SI PUO’! <ul><li>IL RUOLO DEI CENTRI ANTIVIOLENZA: </li></ul><ul><li>servizio gratuito 24 ore su 24 </li></ul><ul><li>ascolto telefonico e diretto </li></ul><ul><li>attività di counseling e sostegno psicologico </li></ul><ul><li>attività socio-assistenziale </li></ul><ul><li>consulenza e assistenza legale </li></ul><ul><li>gruppi di auto-aiuto </li></ul><ul><li>rapporto con le risorse del territorio </li></ul><ul><li>attività di sensibilizzazione, informazione e formazione </li></ul><ul><li>attività di prevenzione per contenere e ridurre il fenomeno della violenza </li></ul><ul><li>tutela dei diritti e della sicurezza delle donne anziane </li></ul><ul><li>collegamento con la rete dei Centri Antiviolenza e strutture di accoglienza in Italia </li></ul><ul><li>gestione casa rifugio con indirizzo segreto </li></ul>
  27. 44. SI SVILUPPANO SU DUE LIVELLI : <ul><li>formazione e sensibilizzazione nelle scuole </li></ul><ul><li>formazione agli insegnanti </li></ul><ul><li>più centri anti-violenza e case rifugio </li></ul><ul><li>sportello anti-violenza presso il pronto soccorso </li></ul><ul><li>creazione di un centro di soccorso per violenze sessuali </li></ul><ul><li>distribuzione di un manuale tascabile </li></ul>
  28. 45. <ul><li>contesta il linguaggio sessista e le battute </li></ul><ul><li>umilianti per le donne </li></ul><ul><li>critica un uomo che sta abusando della sua </li></ul><ul><li>partner </li></ul><ul><li>non approvare trasmissioni che danno </li></ul><ul><li>un’ immagine negativa della donna </li></ul>
  29. 46. LA VIOLENZA DI GENERE: • e’ un fenomeno trasversale e universale • e’ un fenomeno di rilevanza pubblica • e’ una manifestazione di disuguaglianza tra uomini e donne, che ha nelle relazioni di coppia la sua massima espressione Si basa sull’ assegnazione di ruoli in funzioni del sesso definiti da stereotipi che pongono le donne in una situazioni di inferiorità e di sottomissione rispetto agli uomini • è un fenomeno difficile da percepire, riconoscere valutare ed allontanare
  30. 47. <ul><li>conoscere il fenomeno della violenza nelle sue forme, dinamiche, conseguenze </li></ul><ul><li>riconoscere su noi stesse e sulle altre i segni della violenza </li></ul><ul><li>acquisire gli strumenti per denunciare la violenza </li></ul><ul><li>cercare di creare le basi per contrastare la violenza e per promuovere modelli socio-culturali in cui le funzioni tradizionali di dominio siano percepite come un deficit </li></ul>
  31. 53. Amoruso Francesca Borracci Anna Bottalico Marika Cellamare Rossella Caravella Grace Corallo Valeria
  32. 54. Daddiego Chiara De Filippis Antonella De Marzo Rosa Di Maso Elisabetta Ferrante Rosaria Hamed Adib Poor Leyla
  33. 55. Leccese Laura Mangiullo Sabrina Maselli Anna Mercadante Antonietta Morisco Francesca Palazzo Giulia Picca Claudio
  34. 56. Quaranta Dalila Sassanelli Barbara Stefanachi Lucia Stella Selene Viesti Gilda Zonno Caterina Zotti Sara
  35. 57. SI RINGRAZIA Il centro anti-violenza “ Desirèe”di Bari , la regista Elena Fedeli , tutti gli esperti esterni , tutto il corpo docente della classe IV B e il dirigente scolastico prof. A. Greco
  36. 58. E . . . SOPRATTUTTO LA NOSTRA PROFESSORESSA SALDARELLI

×