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Scriverela bibliografia e le note.Alle prese con saggi, articoli e sitiA.A. 2010-2011LaboratorioTesi di laurea e orientame...
L’apparato bibliograficoLa bibliografia: è l’elenco finale di tutti i documenti e i materiali (libri,   saggi, articoli, ...
L’apparato bibliografico:requisiti di qualità  Fra i prerequisiti di una bibliografia di qualità:      esaustività rispet...
I criteri di stesuradella bibliografia finalea) Elencazione secondo criteri convenzionali, che   vanno rispettati sistemat...
La bibliografia“ragionata”  Selezione dei testi e dei contributi di   riferimento più rilevanti sul tema   approfondito n...
La bibliografia:informazioni standard  Nella fattispecie più comune di testi citati, e cioè  quella dei libri:     nome d...
I libri:informazioni standard  Autore, Titolo e sottotitolo in corsivo,  casa editrice, luogo di edizione, anno  di edizio...
Opere collettanee Se l’opera è frutto del lavoro di più autori:  Morcellini Mario, Fatelli Giovambattista, Le scienze del...
Saggi in miscellanee  Autore, “titolo del saggio fra virgolette”,  in curatore/i (a cura di), titolo e  sottotitolo dell’o...
Articoli su riviste e quotidiani Autore, titolo dell’articolo in corsivo, “nome rivista”, annata, n., mese/anno, pp. da-a....
Testi stranieri e traduzioni1) In caso di opere non tradotte, il riferimento è per   esteso all’edizione in lingua origina...
Testi stranieri e traduzioni3) In alternativa alla citazione estesa dell’opera   originale, accanto alla traduzione è nece...
Siti e pagine web1) Riportare l’indirizzo completo, possibilmente fra    virgolette acute: <http://...>;2) Specificare nel...
Scriverela bibliografia e le note  Occorre scegliere fra due sistemi alternativi  di citazione bibliografica: a) Sistema s...
Due sistemi a confronto       a) Sistema standard (italiano)                      In bibliografia: Morcellini Mario, Passa...
La gestione delle notenel sistema “standard” Le note – ivi incluse quelle bibliografiche - vanno  numerate in ordine prog...
Il sistema “standard”:formule di citazione abbreviata A seconda dei casi, ricorso alle seguenti diciture:  - Ibidem  - Ivi...
“Ibidem” e “Ivi”Nel caso di ripetizioni in note successive: Ibidem:  quando la citazione si ripete identica nella nota  i...
“Op. cit.” e “Cit.”Quando si richiama nuovamente (ma non nella notasuccessiva) un testo precedentemente citato, occorre in...
Due sistemi a confronto    b) Sistema autore-data (americano)                    In bibliografia: Morcellini Mario, 2004, ...
Sistema autore-data:casi particolari                    In bibliografia:Morcellini Mario,2004a, La scuola della modernità....
La citazione: diretta e indirettaLa citazione indiretta: è il riferimento a concetti elaborati da un autore, di cui  occo...
La citazione diretta1.   Se breve, va riportata fra virgolette (senza     corsivo) nel corpo del testo;2.   Se lunga (supe...
La citazione diretta1. La citazione può iniziare con puntini sospensivi tra   parentesi tonde (…) o quadre […], che indica...
Un esempio di citazione direttaSe si passa dall’analisi funzionale dei media valutatiindipendentemente dal loro essere par...
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11.29.09 scrivere la bibliografia martino

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come scrivere bibliografia

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11.29.09 scrivere la bibliografia martino

  1. 1. Scriverela bibliografia e le note.Alle prese con saggi, articoli e sitiA.A. 2010-2011LaboratorioTesi di laurea e orientamento al lavoroProf.ssa Valentina Martino
  2. 2. L’apparato bibliograficoLa bibliografia: è l’elenco finale di tutti i documenti e i materiali (libri, saggi, articoli, rapporti, siti, “letteratura grigia” etc.) citati nella tesi o altro testo scientifico; rappresenta l’impianto teorico e metodologico sul quale si basa l’intero lavoro;Le note bibliografiche: sono la mappa dei riferimenti - esterni e interni - che corredano la tesi; consentono di richiamare le fonti di volta in volta citate/utilizzate a fondo pagina/fine capitolo, oppure nel corpo del testo. Pagina 2
  3. 3. L’apparato bibliografico:requisiti di qualità Fra i prerequisiti di una bibliografia di qualità:  esaustività rispetto allo stato della letteratura critica (“classici” e “fonti minori” autorevoli);  impostazione mirata rispetto al tema specifico di approfondimento;  aggiornamento rispetto all’evoluzione del dibattito;  respiro internazionale dei contributi;  trasparenza nella “rappresentazione” del percorso di documentazione e ricerca realizzato. Pagina 3
  4. 4. I criteri di stesuradella bibliografia finalea) Elencazione secondo criteri convenzionali, che vanno rispettati sistematicamente: a) ordine alfabetico, per cognome degli autori; b) ordine tematico, attribuendo una titolazione a ciascun sotto-gruppo di testi (es.: testi sulla pubblicità; testi sulle sponsorizzazioni etc.); c) suddivisione per tipologia di opere, classificando ciascun sotto-gruppo di testi (es.: libri/saggi, articoli su quotidiani/riviste, rapporti di ricerca, atti di convegni, siti e pagine web, fonti normative etc.). Pagina 4
  5. 5. La bibliografia“ragionata”  Selezione dei testi e dei contributi di riferimento più rilevanti sul tema approfondito nella tesi;  Stesura di brevi abstract, in cui si procede a una sintetica descrizione dei contenuti del documento, corredata da un altrettanto breve commento critico. Pagina 5
  6. 6. La bibliografia:informazioni standard Nella fattispecie più comune di testi citati, e cioè quella dei libri:  nome dell’autore/i o curatore/i;  titolo (e sottotitolo) dell’opera;  casa editrice;  luogo di edizione;  anno di edizione.  L’importante è seguire sempre una stessa sequenza di informazioni, nel rispetto delle convenzioni di base (specifiche in base al sistema bibliografico prescelto) e della punteggiatura. Pagina 6
  7. 7. I libri:informazioni standard Autore, Titolo e sottotitolo in corsivo, casa editrice, luogo di edizione, anno di edizione. Es.: Wolf Mauro, Teorie delle comunicazioni di massa, Bompiani, Milano, 1985. oppure: Wolf Mauro, 1985, Teorie delle comunicazioni di massa, Bompiani, Milano. Pagina 7
  8. 8. Opere collettanee Se l’opera è frutto del lavoro di più autori: Morcellini Mario, Fatelli Giovambattista, Le scienze della comunicazione, Carocci, Roma, 1997. Se hanno collaborato alla realizzazione del testo più autori, ma solo uno di essi ne ha curato l’edizione, è opportuno citare quest’ultimo specificandone il ruolo di curatore: Morcellini Mario (a cura di), La cultura della tesi. Guida alla tesi di laurea e alla redazione-testi, La Biblioteca di Pensa, Lecce, 2008. Evitare rigorosamente di far riferimento a misteriosi “autori vari” (AA.VV.)! Pagina 8
  9. 9. Saggi in miscellanee Autore, “titolo del saggio fra virgolette”, in curatore/i (a cura di), titolo e sottotitolo dell’opera in corsivo, casa editrice, luogo di edizione, anno di edizione, pp. da-a. Es.: Barthes Roland, “Società, immaginazione, pubblicità”, in Codeluppi Vanni (a cura di), La sfida della pubblicità, Franco Angeli, Milano, 1995, pp. 81-95. Pagina 9
  10. 10. Articoli su riviste e quotidiani Autore, titolo dell’articolo in corsivo, “nome rivista”, annata, n., mese/anno, pp. da-a. Morcellini Mario, Non solo media. I giovani tra realtà e rappresentazione, “Technology Review”, a. XVI, n. 5, ottobre 2004, pp. 44-45. Autore, titolo dell’articolo in corsivo, “nome quotidiano”, data, p. X. Morcellini Mario, I giovani non si lasciano incantare, “Il Messaggero”, 29 marzo 2005, p. 1. N.B.: in alternativa, è possibile invertire l’uso segnaletico di virgolette (“titolo dell’articolo”) e Pagina 10 corsivo (nome rivista/quotidiano).
  11. 11. Testi stranieri e traduzioni1) In caso di opere non tradotte, il riferimento è per esteso all’edizione in lingua originale: Bourdieu Pierre, “The forms of capital”, in Richardson John G. (eds.), Handbook of theory and research for the sociology of education, Greenwood Press, New York, 1986, pp. 241-258.2) Se esiste una traduzione italiana del testo, essa va specificata accanto alla citazione dell’edizione originale (“tr. it.” o “trad. it.”): Crane Diana, The Production of Culture. Media and the Urban Arts, Sage, Newbury Park - Calif., 1992 (trad. it. di Marco Santoro, La produzione culturale, Il Mulino, Bologna, 1997). Featherstone Mike, Consumer culture and postmodernism, Sage, London, 1990 (tr. it. Cultura del consumo e postmodernismo, Seam, Roma, 1994). Pagina 11
  12. 12. Testi stranieri e traduzioni3) In alternativa alla citazione estesa dell’opera originale, accanto alla traduzione è necessario riportare almeno l’anno di prima edizione: Bourdieu Pierre, La distinzione. Critica sociale del gusto, Il Mulino, Bologna, 1983 (1979). oppure: Colbert François, 1994, Marketing delle arti e della cultura, Etas, Milano, 2000. N.B.: Nella citazione secondo il sistema autore-data: (Bourdieu, 1979), (Colbert, 1994). Pagina 12
  13. 13. Siti e pagine web1) Riportare l’indirizzo completo, possibilmente fra virgolette acute: <http://...>;2) Specificare nella bibliografia finale la “data di ultima consultazione”, volta per volta o in un’unica nota iniziale alla webgrafia. Bertani P., Indagine sulle imprese che investono in cultura: risultati economici e analisi dei comportamenti aziendali, “Tafter Journal”, n. 16, 2009, <http://www.tafterjournal.com> (ultima consultazione: 2 marzo 2010). Istat: <http://www.istat.it> (data di ultima consultazione: 23 marzo 2006) Sito web dell’Istituto Nazionale di Statistica, fonte ufficiale anche nell’ambito delle statistiche culturali. A seguito della nuova politica editoriale adottata dall’Istat, dal sito istituzionale sono scaricabili gratuitamente e in versione integrale tutti i rapporti statistici, suddivisi per sezioni e archivi tematici.
  14. 14. Scriverela bibliografia e le note Occorre scegliere fra due sistemi alternativi di citazione bibliografica: a) Sistema standard b) Sistema autore-data  L’importante è applicare sempre e con coerenza uno stesso sistema convenzionale di regole! Pagina 14
  15. 15. Due sistemi a confronto a) Sistema standard (italiano) In bibliografia: Morcellini Mario, Passaggio al futuro. Formazione e socializzazione tra vecchi e nuovi media, Franco Angeli, Milano, 1997. In nota a piè di p./fine capitolo: 1 M. Morcellini, Passaggio al futuro. Formazione e socializzazione tra vecchi e nuovi media, Franco Angeli, Milano, 1997. Pagina 15
  16. 16. La gestione delle notenel sistema “standard” Le note – ivi incluse quelle bibliografiche - vanno numerate in ordine progressivo all’interno di ogni capitolo della tesi ( dal menu “Inserisci”: “Interruzione di Sezione”); Vanno redatte in corpo minore rispetto al testo; Se il richiamo a uno stesso testo ricorre in più occasioni, occorre utilizzare formule di citazione abbreviata per evitare inutili ridondanze. Pagina 16
  17. 17. Il sistema “standard”:formule di citazione abbreviata A seconda dei casi, ricorso alle seguenti diciture: - Ibidem - Ivi - Op. cit. - Cit. N.B.: Al di là delle specifiche convenzioni utilizzate, il criterio resta quello di richiamare senza ambiguità un precedente riferimento bibliografico. Pagina 17
  18. 18. “Ibidem” e “Ivi”Nel caso di ripetizioni in note successive: Ibidem: quando la citazione si ripete identica nella nota immediatamente successiva, senza quindi alcuna variazione e frapposizione di altri testi in nota: 1 M. Morcellini, Lezione di comunicazione, Ellissi, Napoli, 2003. 2 Ibidem. Ivi, a cui segue l’indicazione del numero di p./pp.: quando la citazione di un testo si ripete nella nota immediatamente successiva, ma con riferimento a pagine differenti da quelle appena citate: 1 M. Morcellini, Lezione di comunicazione, Ellissi, Napoli, 2003. 2 Ivi, p. 135. Pagina 18
  19. 19. “Op. cit.” e “Cit.”Quando si richiama nuovamente (ma non nella notasuccessiva) un testo precedentemente citato, occorre indicarenuovamente l’autore, a cui segue l’indicazione: Op. cit. (e, se necessario, il numero di pagina), se si tratta della sola opera dell’autore citata nel testo: 1 M. Morcellini, Lezione di comunicazione, Ellissi, Napoli, 2003, p. 12. 2 M. Wolf, Gli effetti sociali dei media, Bompiani, Milano, 1996. 3 M. Morcellini, op. cit, p. 125. Se nel testo è citata più di un opera dell’autore, occorre ripetere il titolo dell’opera (o una parte riconoscibile di esso), seguito dall’abbreviazione cit.: 1 M. Morcellini, Lezione di comunicazione, Ellissi, Napoli, 2003, p. 12. 2 M. Wolf, Gli effetti sociali dei media, Bompiani, Milano, 1996. 3 M. Morcellini, Lezione di comunicazione, cit., p. 125. Pagina 19
  20. 20. Due sistemi a confronto b) Sistema autore-data (americano) In bibliografia: Morcellini Mario, 2004, La scuola della modernità. Per un manifesto della media education, Franco Angeli, Milano. Nel corpo del testo: in alternativa: (M. Morcellini, 2004), (Morcellini, 2004), (M. Morcellini: 2004), (Morcellini: 2004) etc. Pagina 20
  21. 21. Sistema autore-data:casi particolari In bibliografia:Morcellini Mario,2004a, La scuola della modernità. Per un manifesto della media education, Franco Angeli, Milano.2004b, Non solo media. I giovani tra realtà e rappresentazione, “Technology Review”, anno XVI, n. 5, pp. 44-45.2004c, …. Nel corpo del testo: (Morcellini, 2004a) (Morcellini, 2004b) Pagina 21
  22. 22. La citazione: diretta e indirettaLa citazione indiretta: è il riferimento a concetti elaborati da un autore, di cui occorre riportare l’esatto riferimento bibliografico; introdotta da Cfr. (“confronta”) quando il brano cui ci si riferisce è stato rielaborato, oppure si è presa liberamente ispirazione;La citazione diretta: quando si riporta letteralmente e per esteso un brano tratto dall’opera di un autore; in nota, richiede di specificare anche il numero della/e pagina/e citata/e. Pagina 22
  23. 23. La citazione diretta1. Se breve, va riportata fra virgolette (senza corsivo) nel corpo del testo;2. Se lunga (superiore a tre righe circa), va incidentata:  carattere in corpo tipografico minore (-1 o -2 pt);  allineamento del paragrafo rientrato rispetto al corpo del testo. Pagina 23
  24. 24. La citazione diretta1. La citazione può iniziare con puntini sospensivi tra parentesi tonde (…) o quadre […], che indicano l’elisione di parte del brano: ovvero, si riporta parte del suddetto non iniziando da un punto fermo presente nel testo originale;2. Puntini tra parentesi tonde (…) o quadre […]: se il periodo citato ha subito una riduzione, e cioè l’eliminazione di parti ritenute superflue ai fini della citazione;3. Parentesi quadre [ad esempio]: quando la citazione è integrata con una o più parole non presenti nel testo originale, ma necessarie per collegare parti di testo citate. Pagina 24
  25. 25. Un esempio di citazione direttaSe si passa dall’analisi funzionale dei media valutatiindipendentemente dal loro essere parte della strutturasociale ed economica, all’analisi funzionale dell’assettoistituzionale e proprietario dei mezzi stessi, si individuanoaltre funzioni: per esempio quella di contribuire alconformismo: […] la spinta verso il conformismo esercitata da mezzi di comunicazione di massa deriva non solo da quanto viene detto, ma ancor più da quanto viene taciuto. […] I mezzi commercializzati ignorano gli obiettivi sociali quando questi si scontrano col profitto economico […]. La pressione economica [dunque, tende ad] ignorare gli aspetti controversi della società (Lazarsfeld e Merton, 1948, p. 86).Un’altra funzione esplicitata è la capacità di resistenza deimedia di fronte agli attacchi, alle critiche e ai tentativi dielevare la bassa qualità culturale ed estetica dellaproduzione di comunicazione di massa. Pagina 25

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