Introduzione al seminario CIBER 2008

1,259 views

Published on

Introduzione al seminario CIBER Amalfi 2008

Published in: Technology
0 Comments
1 Like
Statistics
Notes
  • Be the first to comment

No Downloads
Views
Total views
1,259
On SlideShare
0
From Embeds
0
Number of Embeds
13
Actions
Shares
0
Downloads
28
Comments
0
Likes
1
Embeds 0
No embeds

No notes for slide

Introduzione al seminario CIBER 2008

  1. 1. Amalfi 11-13 giugno 2008 Seminario residenziale CIBER B2 Introduzione al mondo della biblioteca 2.0. senza barriere, né temporali né spaziali A cura di Ezio Tarantino [email_address] bids.citicord.uniroma1.it
  2. 2. Tecnologie nuove per internet librarians <ul><li>Riassunto della puntata </li></ul><ul><li>Precedente </li></ul><ul><li>Introduzione al </li></ul><ul><li>[Web|Library] 2.0 </li></ul>
  3. 3. Riassunto della puntata precedente Syndication -> External Links Tagging (Folksonomies) -> Directories (Taxonomies) Wiki -> Content Management Participation -> Publishing Blog -> Personal Home Page Wikipedia -> Britannica Online Flickr -> MyFoto Web 2.0 -> Web 1.0
  4. 4. Riassunto della puntata precedente Web 2.0 Termine coniato da Tim O’Reilly nel 2004 per indicare tutta una serie di fenomeni che denotano un’evoluzione del Web, sia a livello tecnologico che sociale
  5. 5. Riassunto della puntata precedente <ul><li>Feed RSS </li></ul><ul><li>Mash-up </li></ul><ul><li>Social networks </li></ul><ul><li>Opac “arricchiti” </li></ul><ul><li>Social networks </li></ul><ul><ul><li>MySpace </li></ul></ul><ul><ul><li>Facebook </li></ul></ul><ul><ul><li>Anobii </li></ul></ul><ul><ul><li>Librarything </li></ul></ul><ul><ul><li>Flickr </li></ul></ul><ul><ul><li>YouTube </li></ul></ul><ul><li>Social tagging e folksonomy </li></ul><ul><ul><li>Del.icio.us </li></ul></ul><ul><ul><li>Connotea </li></ul></ul>
  6. 6. Riassunto della puntata precedente <ul><li>Quindi… </li></ul><ul><li>Centralità dell’utente </li></ul><ul><li>Consumautore </li></ul><ul><li>“ L’utente non sta più vedendo le cose </li></ul><ul><li>È dentro le cose che sta vedendo” </li></ul><ul><li>Carlo Infante </li></ul>
  7. 7. Il contesto 2.0 <ul><li>Non solo centralità dell’utente… ma </li></ul><ul><li>a transformation in the way library services are delivered to library users . It provides new tools to make the library space (both virtual and physical) more interactive , collaborative and driven by community needs . It encourages collaborative two-way social interactions between library staff and library customers . </li></ul><ul><li>Michael Casey </li></ul>
  8. 8. Il contesto 2.0 <ul><li>“ Riconoscerò che l’universo della cultura dell’informazione sta cambiando rapidamente e che le biblioteche hanno bisogno di rispondere in modo positivo a questi cambiamenti per fornire le risorse e i sevizi che gli utenti vogliono e di cui hanno bisogno ” </li></ul><ul><li>Librarian’s 2.0 Manifesto </li></ul><ul><li>http://liblogs.albany.edu/library20/2006/11/a_librarians_20_manifesto.htm </li></ul>
  9. 9. Il contesto 2.0 <ul><li>“ Educherò me stesso alla cultura dell’informazione dei miei utenti e cercherò il modo di incorporare quanto imparo nei servizi della mia biblioteca ” </li></ul><ul><li>Librarian’s 2.0 Manifesto </li></ul><ul><li>http://liblogs.albany.edu/library20/2006/11/a_librarians_20_manifesto.htm </li></ul>
  10. 10. Il contesto 2.0 <ul><li>“ Riconoscerò che le biblioteche cambiano lentamente, e lavorerò con i miei colleghi per rendere più veloce la reazione al cambiamento. </li></ul><ul><li>Sarò coraggioso nel proporre nuovi servizi e nuovi modi di fornire servizi, anche se i miei colleghi dovessero opporre resistenza ” </li></ul><ul><li>Librarian’s 2.0 Manifesto </li></ul><ul><li>http://liblogs.albany.edu/library20/2006/11/a_librarians_20_manifesto.htm </li></ul>
  11. 11. Il contesto 2.0 <ul><li>“ Non aspetterò a usare qualcosa fino a che non sia perfetta, e la modificherò basandomi sul feedback dei miei utenti. </li></ul><ul><li>Non mi lascerò spaventare da Google e dai servizi collegati, ma piuttosto mi avvantaggerò di questi servizi a beneficio dei miei utenti quando corrispondano ai bisogni dei miei utenti ” </li></ul><ul><li>Librarian’s 2.0 Manifesto </li></ul><ul><li>http://liblogs.albany.edu/library20/2006/11/a_librarians_20_manifesto.htm </li></ul>
  12. 12. Il contesto 2.0 <ul><li>“ Eviterò di obbligare gli utenti a guardare le cose da un punto di vista bibliotecario, ma piuttosto conformerò i servizi in modo che riflettano le preferenze e le aspettative degli utenti.” </li></ul><ul><li>Librarian’s 2.0 Manifesto </li></ul><ul><li>http://liblogs.albany.edu/library20/2006/11/a_librarians_20_manifesto.htm </li></ul>
  13. 13. Il contesto 2.0 <ul><li>“ Mi batterò per un OPAC aperto che fornisca servizi personalizzati e interattivi che gli utenti si aspettano negli ambienti dell’informazione online ” </li></ul><ul><li>Librarian’s 2.0 Manifesto </li></ul><ul><li>http://liblogs.albany.edu/library20/2006/11/a_librarians_20_manifesto.htm </li></ul>
  14. 14. Il contesto 2.0
  15. 15. Il contesto 2.0 <ul><li>Dal cosa al come , dal come al perché </li></ul><ul><li>Libri, CD, DVD… “sono i residui della vera conoscenza” </li></ul><ul><li>David Lankes (intervista a “Biblioteche oggi”, giugno 2007) </li></ul>
  16. 16. Il contesto 2.0 <ul><li>Dal cosa al come , dal come al perché </li></ul><ul><li>Nella biblioteca 2.0 ha più importanza come gli utenti cercano le informazioni </li></ul>
  17. 17. Il contesto 2.0 <ul><li>Dal cosa al come , dal come al perché </li></ul><ul><li>“ Ma soprattutto nella biblioteca come conversazione i bibliotecari debbono sapere perché l’utente inizia una conversazione ” </li></ul><ul><li>Questo porta i bibliotecari a preoccuparsi più di quello che bisogna trovare , piuttosto che quello che bisogna conservare </li></ul>
  18. 18. Il contesto 2.0 <ul><li>Dal cosa al come , dal come al perché </li></ul><ul><li>Centralità dell’utente significa trasformare la biblioteca (digitale) da una serie di collezioni catalogate a una collezione di biblioteche personali dell’utente: materiali da condividere, linkare, bibliografie da citare. </li></ul>
  19. 19. Il contesto 2.0 <ul><li>Dal cosa al come , dal come al perché </li></ul><ul><li>Il reference “classico” non è sufficiente: il rapporto con l’utente si basa su </li></ul><ul><ul><li>Tecnologia </li></ul></ul><ul><ul><li>Organizzazione dell’informazione </li></ul></ul><ul><ul><li>Servizio </li></ul></ul>
  20. 20. Il contesto 2.0 <ul><li>Dal cosa al come , dal come al perché </li></ul><ul><li>Servizio è coinvolgere una comunità al fine di identificare i suoi bisogni e agire per facilitare il loro raggiungimento </li></ul>
  21. 21. Il contesto 2.0 <ul><li>“ Mission” della biblioteca 2.0 </li></ul><ul><li>“ Costruire la conoscenza di una identificata comunità attraverso la conversazione” </li></ul>
  22. 22. Il contesto 2.0 <ul><li>Rischi </li></ul><ul><li>“ Awareness divide” (dell’utente e del bibliotecario) </li></ul><ul><li>Dispersione dell’informazione </li></ul><ul><li>Costi (tempo & denaro, “lacrime sudore e sangue”) </li></ul>
  23. 23. Il contesto 2.0 <ul><li>Rischi </li></ul><ul><li>La domanda da farsi non è: </li></ul><ul><li>What’s the consequence if I try this? </li></ul><ul><li>What’s the consequence if I don’t try this ? </li></ul><ul><li>Kathryn Greenhill </li></ul><ul><li>LibrariansMatter.com </li></ul>
  24. 24. Kathryn Greenhill http://librariansmatter.com Create the library
  25. 25. Bypass us
  26. 26. To laugh at us if we get defensive
  27. 27. Il contesto 2.0 <ul><li>The question is not will there be a change, nor will it involve blood, sweat and tears. (…) The question is will librarians be driving the change, or simply reacting to it? </li></ul><ul><li>David Lankes </li></ul>
  28. 28. Il contesto 2.0 <ul><li>“ Change is like heaven, everyone thinks it’s a good idea, but no one wants to go first” </li></ul><ul><li>Jeff Katzer </li></ul>
  29. 29. E ora….
  30. 30. <ul><li>Buon appetito </li></ul><ul><li>e buon Seminario CIBER 2008!! </li></ul>

×