Successfully reported this slideshow.
We use your LinkedIn profile and activity data to personalize ads and to show you more relevant ads. You can change your ad preferences anytime.

Alcune note sulla manovra finanziaria

1,046 views

Published on

Alcune note sulla manovra finanziaria del luglio 2011 redatte dall'Ufficio Economico UDC (Responsabile Nazionale On.le Roberto Occhiuto)

  • Be the first to comment

Alcune note sulla manovra finanziaria

  1. 1. La Manovra Finanziaria … ..Onorevole Tremonti, il Titanic era un transatlantico considerato inaffondabile, ma il comandante e i suoi ufficiali non videro un immenso iceberg, furono travolti tutti, ricchi e umili; io mi auguro che chi guida l'Italia abbia visto il pericolo e faccia di tutto, davvero di tutto, per evitarlo … P.F. Casini ( 15 luglio 2001)
  2. 2. Premessa La manovra finanziaria contenuta nel DL 98/2011 ha come obiettivo il raggiungimento del pareggio di bilancio entro il 2014 come richiesto dall’UE. Per raggiungere questo traguardo il Governo ha realizzato una manovra di circa 80 miliardi di euro. L’UDC, come auspicato dal Presidente della Repubblica e insieme alle altre opposizioni, ne ha garantito una rapida approvazione sottraendo il Paese alla speculazione finanziaria internazionale, ma c'è la concreta preoccupazione che le famiglie si vedranno privare, nei prossimi anni, di una serie di benefici e risparmi d’imposta sinora mai messi in dubbio. Manca, inoltre, qualsiasi misura in favore della crescita economica.
  3. 3. I numeri della manovra <ul><li>Totale della manovra: circa 79 miliardi di euro nel periodo 2011 - 2014 </li></ul><ul><li>Ripartizione quantitativa delle risorse: </li></ul><ul><li>60% deriveranno da maggiori entrate fiscali (o riduzioni di benefici fiscali) </li></ul><ul><li>40% deriveranno dai tagli alla spesa pubblica </li></ul><ul><li>Ripartizione temporale delle risorse: </li></ul><ul><li>Anno 2011: 2.108 miliardi </li></ul><ul><li>Anno 2012: 5.577 miliardi </li></ul><ul><li>Anno 2013: 24.405 miliardi </li></ul><ul><li>Anno 2014: 47.972 miliardi </li></ul>
  4. 4. Costi della politica Livellamento remunerativo Italia - Europa ad auto e aerei blu Il trattamento economico di titolari di cariche elettive e vertici delle principali istituzioni non potrà superare la media, ponderata rispetto al Pil, dei trattamenti economici percepiti dai titolari di omologhe cariche nei sei principali Stati dell’Area Euro. La cilindrata della auto blu non potrà superare i 1600 cc, eccezion fatta per le auto blindate e quelle in dotazione alle 5 cariche più alte dello Stato. I voli di stato saranno limitati solo alle sopracitate 5 cariche.
  5. 5. I numeri della manovra Entrate (dati in milioni €) 2011 2012 2013 2014 Riduzione agevolazioni fiscali 4.000,0 20.000,0 Aumento del bollo sul dossier titoli 725,1 1.323,4 3.800,3 2.525,0 Aumento accise carburanti 2.091,9 2.016,1 2.040,7 Revisione dei coeff. di ammortamento 1.312,0 Aumento IRAP per banche e assicurazioni 1.012,2 657,1 479,7 Nuovo regime deduzione perdite fiscali 471,0 269,0 269,0 Potenziamento dei controlli su studi di settore 94,7 362,0 375,3 Altri aumenti di imposte e tasse 3.189,0 443,3 1.306,4 537,1 Maggiori Entrate Tributarie 3.914,1 5.436,5 12.410,9 27.914,1
  6. 6. Costi della politica Eliminati i benefits per i titolari di carica pubblica, dopo la cessazione dell’ufficio; unica eccezione: il Presidente della Repubblica. Si tratta di un divieto di utilizzo degli immobili pubblici (anche ad uso abitativo); di impiego di personale pubblico, di mezzi di trasporto e di apparati di comunicazione appartenenti ad enti pubblici. L’unico beneficio che permane, attraverso una clausola di salvaguardia, è quello legato alla sicurezza, nazionale e personale, ovvero la scorta. Proprio sul tema dei costi della politica la manovra è del tutto insufficiente, perchè i sacrifici richiesti ai cittadini dovrebbero riguardare anche i decisori politici. L'UDC aveva proposto, oltre che la riduzione dei vitalizi, anche la soppressione delle Province e l'accorpamento dei comuni sotto i mille abitanti. L’ammontare di risorse recuperate sarebbe stato pari a circa 8 miliardi di euro.
  7. 7. Tagli spesa pubblica I più consistenti tagli di spesa colpiranno le Regioni, le provincie e i comuni, che contribuiranno con 9,6 miliardi di euro alla riduzione delle spese. Altri risparmi arriveranno dal passaggio dal criterio della spesa storica a quello dei fabbisogni standard, supportati da un processo di spending review per ottimizzare le risorse. Per quanto riguarda il riordino degli enti pubblici, l’azione più consistente della manovra riguarda la soppressione dell’ICE (Istituto Nazionale per il Commercio Estero), le cui risorse (umane e finanziarie) verranno trasferte al Ministero per lo sviluppo economico e al Ministero degli affari esteri.
  8. 8. Ticket sanitari La manovra finanziaria reintroduce i ticket sanitari (da 10€), su visite specialistiche e analisi; oltre ad un ticket di 25€ per il “codice bianco” del pronto soccorso. Questi ticket sono integrativi di quelli già esistenti in alcune regioni. Inoltre il Governo, dal 2014, potrà creare nuovi ticket su tutte le prestazioni sanitarie. Per tutelare le famiglie e le fasce deboli, L’UDC ha proposto l’esenzione del ticket in funzione dell’indicatore ISEE, ma questa proposta non è stata recepita. Dieci regioni non introdurranno i nuovi ticket, garantendo comunque alti standard qualitativi del servizio sanitario.
  9. 9. Pensioni Rivalutazione automatica e pensioni d’oro Per il biennio 2012 – 2013 la rivalutazione automatica delle pensioni no verrà concessa ai trattamenti pensionistici 5 volte superiori al minimo Inps ( 2380€ lordi mensili ), con esclusione della fascia di importo 3 volte inferiore al minimo Inps ( 1428€ ), alla quale l’indice di rivalutazione sarà applicato nella misura del 70%. Dal 31 agosto 2011 al 31 dicembre 2014, le cosiddette “pensioni d’oro” saranno assoggettate ad un contributo di perequazione: per quelle superiori a 90000 euro lordi annui, sarà del 5% per la parte eccedente il suddetto ammontare fino a 150000 euro e del 10% per la parte eccedente 150000 euro.
  10. 10. Pensioni Anzianità contributiva e prolungamento dell’attività lavorativa Con questa manovra, per i soggetti che hanno diritto al pensionamento dopo 40 anni di contributi (a prescindere dall’età), il trattamento pensionistico sarà posticipato di un mese (che va ad aggiungersi ai 12 mesi previsti dal dl 78/2010) per chi matura i requisiti nel 2012, di 2 mesi per chi li matura nel 2013 e di 3 mesi per chi matura i requisiti a partire dal 2014.
  11. 11. Pensioni Adeguamento dei requisiti di accesso al sistema pensionistico agli incrementi della speranza di vita A partire dal 1 gennaio 2020, il requisito anagrafico dei 60 anni (per le donne) per accedere alla pensione di vecchiaia viene incrementato. Di anno in anno, il suddetto requisito aumenterà fino al 2032, anno in cui l’età pensionabile sarà elevata a 65 anni. +3 mesi 1 gen 2032 +6 mesi +6 mesi +6 mesi +6 mesi +6 mesi +6 mesi +6 mesi +5 mesi +4 mesi +3 mesi +2 mesi +1 mese 1 gen 2031 1 gen 2030 1 gen 2029 1 gen 2028 1 gen 2027 1 gen 2026 1 gen 2025 1 gen 2024 1 gen 2023 1 gen 2022 1 gen 2021 1 gen 2020
  12. 12. Patto di Stabilità Redistribuzione degli obiettivi del patto fra le singole amministrazioni sulla base di nuovi criteri di ‟virtuosità&quot;, con effetti di minore incidenza finanziaria dei vincoli per gli enti virtuosi e di maggiore incidenza per gli altri enti; aumento del concorso di regioni ed enti locali al perseguimento degli obiettivi di finanza pubblica in misura pari a complessivi 3.200 milioni di euro per il 2013 e complessivi 6.400 milioni di euro a decorrere dal 2014. Inoltre l’esercizio delle funzioni fondamentali saranno svolte in forma associata dai comuni con meno di 5000 abitanti Gli enti locali sono “sul piede di guerra” per l’enorme quantità di risorse a cui sono costrette a rinunciare. Di certo ne risentirà la qualità e l’efficienza dei servizi pubblici locali. Inoltre, le modifiche al Patto di Stabilità non è detto che favoriscano davvero i comuni migliori; perché con i criteri scelti potrebbero essere penalizzati anche gli Enti che erogano più servizi in modo diretto e senza esternalizzarli.
  13. 13. Aumento IRAP <ul><li>Si introdurrà un aumento dell’aliquota IRAP. A partire dall’anno di imposta 2011. Tale aumento sarà </li></ul><ul><li>dello 0,75% per i soggetti operanti nel settore bancario (IRAP = 4,65%); </li></ul><ul><li>del 2% per le assicurazioni (IRAP = 5,90%). </li></ul><ul><li>Le preoccupazioni più forti su questa misura sono relative al fatto che l’aggravio di IRAP verrà quasi certamente traslato dalle banche e dalle assicurazioni sulla clientela, determinando un aumento di commissioni e tariffe e dei premi assicurativi per i consumatori </li></ul>
  14. 14. Bollo sul deposito titoli Introdotta la progressività dell’imposta di bollo sui dossier titoli, legando la stessa alla consistenza del portafoglio. Questa imposta si applica ai depositi titoli e aumenta all’aumentare dell’entità del valore nominale o di rimborso dei titoli presenti nel deposito. E’ importante però evidenziare che queste stime si basano sul numero complessivo attuale di conti titoli (circa 22 milioni), senza considerare gli eventuali e probabili disinvestimenti in conti titoli. Non esentati i titoli di Stato come richiesto dall’UDC che aveva proposto un’imposta proporzionale al valore dei titoli in portafoglio dei risparmiatori, con aliquota dello 0,3%. Avevamo anche proposto l’introduzione della tassazione sulle rendite finanziarie speculative, che avrebbe colpito i veri speculatori.
  15. 15. Bollo sul deposito titoli x = valore (nominale o di rimborso) del dossier titoli Ammontare gettito previsto: 2 miliardi nel 2011/2012; 3,8 miliardi nel 2013; 2,5 miliardi nel 2014 1100€ x ≥ 500000€   780€ 150000€ ≤ x < 500000€   230€ 50000€ ≤ x < 150000€       dal 2013 680€ x ≥ 500000   240€ 150000€ ≤ x < 500000€   70€ 50000€ ≤ x < 150000€       Dal 2011 al 2013 34,2€ x < 50000€       Dal 2011 in poi Bollo Annuo Valore nominale o di rimborso Anno
  16. 16. Aliquota addizionale su bonus e stock options Verrà introdotta un’aliquota addizionale del 10%, da applicare sulla quota variabile della retribuzione, corrisposta sottoforma di bonus e stock options, che eccede l’importo corrispondente alla parte fissa della retribuzione. Ovvero: (Parte variabile in stock options e bonus - Parte fissa) * 10%
  17. 17. Aumento accise Viene confermato dal 1 gennaio 2012 l’aumento di 4 centesimi delle accise sui carburanti, (disposte per affrontare l’emergenza sbarchi clandestini), che va a sommarsi all’imposta regionale sulla benzina vigente nelle regioni a statuto ordinario. Gettito previsto: 2 miliardi nel 2012; 2 miliardi nel 2013; 2 miliardi nel 2014. Il prelievo aggiuntivo colpirà i consumatori in quanto sarà inevitabile un aumento del costo dei carburanti. Sono, comunque, previste delle agevolazioni per il settore dell’autotrasporto.
  18. 18. Regime dei minimi Viene modificata, dal 1 gennaio 2012, l’aliquota sostitutiva del regime dei minimi, che passa dal 20% al 5%. Tale regime si applica per il periodo di imposta in cui l’attività è iniziata e per i quattro successivi. I soggetti interessati sono le persone fisiche con meno di 35 anni che intraprendono una nuova attività di impresa o che l’hanno intrapresa successivamente al 31 dicembre 2007. Gettito previsto: 176 milioni di euro nel biennio 2012-2014 L’introduzione del nuovo regime di fatto comporterà che solo il 4% degli attuali contribuenti potrebbe continuare a presentare i nuovi requisiti. Chi non rispetta i requisiti dovrà necessariamente entrare in nuovo regime contabile e fiscale, con evidenti aggravi in termini d’imposta (pari ad almeno 4 punti percentuali in più rispetto all’imposizione fiscale attuale).
  19. 19. Contributo unificato Si interviene sulla disciplina del contributo unificato aumentandone la misura o introducendo nuove ipotesi per le quali esso è dovuto (attraverso l'abrogazione di attuali esenzioni). In particolare: si prevede il contributo unificato per il processo tributario e viene eliminata l'attuale esenzione per le controversie di previdenza e assistenza obbligatorie, e per quelle individuali di lavoro o concernenti rapporti di pubblico impiego. Eliminate anche le esenzioni dal pagamento del contributo per il processo esecutivo per consegna e rilascio e dal pagamento del contributo per i processi relativi alla separazione personale dei coniugi.
  20. 20. Delega Fiscale In attesa della definizione delega fiscale, dal 2013 si applicherà un taglio lineare del 5% per il 2013 e del 20% per il 2014 alle agevolazioni fiscali. Le riduzioni andranno a colpire pure le spese d’istruzione, le spese mediche, le spese per asili nido e quelle per le ristrutturazioni edilizie. Il taglio vale 4 miliardi nel 2013 e 20 miliardi nel 2014. Questa norma rappresenta la pietra tombale sulla Riforma Fiscale, perché si stabilisce fin d’ora che dovranno comunque essere reperiti 24 MLD. Per esempio, già prima era difficile azzerare l’IRAP (perché costava circa 30 MLD); dopo questa norma, se si volesse con la riforma fiscale azzerarla, si dovrebbero prevedere maggiori entrate compensative per 54 MLD (24+30). Inoltre, il risultato prodotto da questi tagli lineari sarà quello di scaricare prevalentemente sulle famiglie con figli il peso della manovra.
  21. 21. Esempi sull’impatto del taglio alle agevolazioni fiscali sui cittadini (Dati del quotidiano La Stampa) <ul><li>Famiglia di operaio (1 figlio minore di 3 anni) </li></ul><ul><li>Reddito complessivo: 18 mila euro </li></ul><ul><li>Totale detrazioni attuali: 2.784 euro </li></ul><ul><li>Minori detrazioni con la manovra: </li></ul><ul><li>140 euro nel 2013 </li></ul><ul><li>556 euro nel 2014 </li></ul><ul><li>Coppia con mutuo (1 figlio minore di 3 anni) </li></ul><ul><li>Reddito complessivo: 28 mila euro </li></ul><ul><li>Totale detrazioni attuali: 4.523 euro </li></ul><ul><li>Minori detrazioni con la manovra: </li></ul><ul><li>226 euro nel 2013 </li></ul><ul><li>904 euro nel 2014 </li></ul><ul><li>Impiegato con moglie e 2 figli </li></ul><ul><li>Reddito complessivo: 25 mila euro </li></ul><ul><li>Totale detrazioni attuali: 3.383 euro </li></ul><ul><li>Minori detrazioni con la manovra: </li></ul><ul><li>169 euro nel 2013 </li></ul><ul><li>676 euro nel 2014 </li></ul><ul><li>Vedovo di 80 anni </li></ul><ul><li>Reddito complessivo: 15 mila euro </li></ul><ul><li>Totale detrazioni attuali: 2.041 euro </li></ul><ul><li>Minori detrazioni con la manovra: </li></ul><ul><li>102 euro nel 2013 </li></ul><ul><li>400 euro nel 2014 </li></ul>
  22. 22. Per le vetture che superano i 225 kilowatt di potenza, aumento del bollo di 10 euro per ogni kilowatt eccedente il limite stabilito. Ammontare gettito previsto: 50 milioni di euro Il prelievo aggiuntivo colpirà i veicoli con motore superiore a 301,7 cavalli. Si tratta di circa 2.400 modelli di auto, quindi non solo suv e berline di lusso. Inoltre, non sono esclusi dal superbollo nemmeno alcuni veicoli ibridi a risparmio energetico. E’ un’imposta progressiva particolarmente onerosa, perché per ogni chilowatt oltre il limite (225 kw) di potenza si applica un importo di 10 euro. Bollo Vetture Grossa Cilindrata
  23. 23. Partite Iva E’ prevista la cancellazione d’ufficio della partita Iva per i titolari che non svolgano alcuna attività da almeno tre anni. Inserita una sanzione minima, da versare entro 90 giorni dall’entrata in vigore del DL, per chi non abbia adempiuto l’obbligo di dichiarazione di cessata attività.
  24. 24. Fondi per il Venture Capital Non saranno soggetti ad imposizione i proventi derivanti dalla partecipazione ai Fondi di Venture Capital (FVC) per le società non quotate, con sede legale nell’UE, detenute prevalentemente da persone fisiche, soggette all’imposta sul reddito delle società, esercenti attività di’impresa da non più di 36 mesi e con fatturato non superiore a 50 milioni di euro (prima dell’investimento dei FVC). I FVC sono fondi comuni di investimento armonizzati UE che investono almeno il 75% dei capitali raccolti in società non quotate nella fase di sperimentazione, di costituzione, di avvio dell’attività o di sviluppo del prodotto.
  25. 25. Mediazione fiscale Inserita una sanatoria sulle liti fiscali, di valore non superiore a 20000€ (al netto di sanzioni ed interessi), pendenti al 1 maggio 2011. Il contribuente potrà presentare un reclamo per l’annullamento totale o parziale della lite e se questo non viene accolto, scatta la mediazione sulla base della proposta del contribuente, al quale l’Agenzia delle entrate può opporre una controproposta. Se il valore della lite è di importo fino a 2000€, il contribuente potrà chiudere la vertenza pagando 150€, altrimenti si prospettano 3 scenari: il contribuente pagherà il 10% del valore della lite, se questa viene persa nell’ultima pronuncia dall’amministrazione fiscale; pagherà il 50% qualora a perdere sia stato il contribuente stesso e pagherà il 30% del valore della lite nel caso in cui questa penda ancora nel primo grado di giudizio.
  26. 26. Si prevede l'estinzione dei processi in materia previdenziale, di valore non superiore a 500€, nei quali sia parte l'Inps, pendenti nel primo grado di giudizio alla data del 31 dicembre 2010. Il riconoscimento della pretesa economica sarà a favore del ricorrente. Contenzioso previdenziale e assistenziale Con riferimento alle controversie in materia di invalidità civile, cecità civile, sordità civile, handicap e disabilità, nonché di pensione di inabilità e di assegno di invalidità, vengono introdotte alcune novità procedurali.
  27. 27. Liberalizzazione di servizi ed attività economiche Si prevede che il Governo, sentita l'Alta Commissione per la formulazione di proposte in materia di liberalizzazione dei servizi, elabori proposte di riforma in materia di liberalizzazione dei servizi e delle attività economiche da presentare alle categorie interessate. Decorso il termine di 8 mesi dalla conversione del decreto legge in esame, tali servizi e attività economiche si intenderanno liberalizzati. Questa liberalizzazione non si applica alle categorie professionali per le quali è prescritto un esame di Stato abilitante all'esercizio professionale.
  28. 28. Dismissioni partecipazioni pubbliche Entro il 31 dicembre 2013, il Ministro dell’economia e delle finanze approva, in seguito alla deliberazione del Consigli dei Ministri, uno o più programmi per la dismissione di partecipazioni azionarie dello Stato e degli enti pubblici non territoriali. Le modalità di alienazione sono stabilite nel rispetto del principio di trasparenza e di non discriminazione.
  29. 29. Scuola E’ confermato il blocco del rinnovo del contratto che slitta di un anno, al 31 dicembre 2014. Per docenti e personale Ata non ci saranno nuovi tagli, ma un blocco degli organici dal 2012/2013. Dall'anno scolastico 2011/2012, le scuole dell'infanzia, primaria e secondaria di primo grado saranno aggregate in istituti scolastici comprensivi, che dovranno avere un numero minimo di 1000 alunni, ridotti a 500 per le scuole collocate in piccole isole, comuni montani e aree geografiche con specifiche caratteristiche linguistiche. La direzione delle istituzioni scolastiche autonome attualmente ospitanti un numero di alunni inferiore a 500, ridotto fino a 300 per specifici contesti è assegnata a dirigenti scolastici già titolari di incarico per altri istituti.
  30. 30. Tagli ai Ministeri A partire dal 2012 le amministrazioni centrali dello Stato dovranno assicurare una riduzione della spesa in termini sia di saldo netto da finanziare; pari a 1500 milioni di euro nel 2012, a 3.500 milioni nel 2013 e a 5.000 milioni di euro nel 2014; che di indebitamento netto; pari a 1.000 milioni nel 2012, a 3.500 milioni nel 2013 e a 5.000 milioni nel 2014. La norma è di facciata, in quanto prevede che se i ministri non riescono nell’intento di operare tagli selettivi, si predispongono comunque i tagli lineari alla spesa, di fatto andando ad incidere anche su spese essenziali. L’UDC aveva proposto l’introduzione di meccanismi sanzionatori per i ministri inadempienti. Inoltre, i tagli maggiori ai fondi riguarderanno il MISE (40% del totale), dove sono presenti i fondi FAS. E’ plausibile che il taglio riguarderà dunque le risorse stanziate per il Mezzogiorno (aree sottoutilizzate).
  31. 31. Blocco turn over Sarà estesa fino al 2014 l'efficacia delle vigenti limitazioni del turn over nelle amministrazioni dello Stato, nelle agenzie fiscali, negli enti pubblici non economici e negli altri enti. Fanno eccezione i Corpi di polizia e il Corpo nazionale dei vigili del fuoco. Potranno anche essere disposti semplificazioni e rafforzamenti per le procedure di mobilità del personale tra le pubblica amministrazioni. Introdotta anche l’estensione del blocco degli incrementi per gli stipendi agli statali fino al 2014.

×