La rinascita dopo il mille

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  • Follatura dei panni: finissaggio dei tessuti di lana > compattare il tessuto attraverso l’infeltrimento e renderlo impermeabile.
  • Simonia: commercio di beni sacri o spirituali. Concubinato:
  • L’anacoretismo era quasi uno stile di vita orientale dove gli eremiti si consideravano sciolti da ogni vincolo di obbedienza, rigettando ogni forma di vita spirituale organizzata.
  • L’espressione saeculum obscurum fu coniata da Cesare Baronio negli “Annales Ecclesiastici” per caratterizzare come cupo e disastroso il periodo della storia del Papato che va dall’888 (la fine dell’impero carolingio) al 1046 (inizio della riforma gregoriana).
  • La rinascita dopo il mille

    1. 1. La Rinascita dopo il Mille L’anno della svolta
    2. 2. Le rivoluzioni: <ul><li>Agricola </li></ul><ul><li>Edilizia </li></ul><ul><li>Commerciale </li></ul><ul><li>Industriale </li></ul><ul><li>Politica </li></ul><ul><li>Religiosa </li></ul>Quello dopo il Mille è un periodo di grande rinascita e rivoluzione in ogni campo.
    3. 3. La rivoluzione agricola <ul><li>I progressi tecnici,(come ad esempio l’introduzione dell’aratro a ruote e a versoio),hanno portato ad una facilitazione nella pratica agricola con la coltivazione di terre incolte e meno fertili  aumento demografico </li></ul><ul><li>Innovazioni anche in campo zootecnico:un collare rigido che viene posto sulle spalle dell’animale chiamato anche giogo frontale (bue) per l’attacco all’aratro e la ferratura degli zoccoli per rafforzare il cavallo. </li></ul>
    4. 4. <ul><li>Nuova tecnica di coltivazione  rotazione triennale dei campi:il terreno è diviso in tre parti uguali,solo un terzo è lasciato a riposo (maggese). </li></ul><ul><li>Distinzione di coltivazione in base al periodo: -inverno  frumento e segale </li></ul><ul><li>estate  orzo,legumi e avena </li></ul><ul><li>Termina la distinzione tra pars dominica e pars massaricia; finisce l’economia curtense. </li></ul>
    5. 5. La rivoluzione edilizia <ul><li>Favorita dal carro a quattro ruote . </li></ul><ul><li>Assume grande importanza la costruzione di cattedrali. Attorno alle cattedrali si sviluppa la vita cittadina(scambio di merci, notizie, idee e sede di assemblee) e nonostante ciò mantengono il loro ruolo religioso spirituale. Le cattedrali vengono edificate enormi ,forti e massicce come i castelli(esigenza dettata dal nuovo spiritualismo). </li></ul>
    6. 6. Il carro a quattro ruote <ul><li>Un’ulteriore sfruttamento della forza di traino degli animali si raggiunse con il carro a 4 ruote che permetteva il trasporto di grandi carichi più stabili e più pesanti(infatti prima veniva usato il carro a due ruote) come i blocchi di pietra e di legnami con cui costruire le grandi chiese. </li></ul><ul><li>Il carro veniva considerato,indistintamente ,mezzo agricolo e stradale ed era realizzato interamente in legno. </li></ul>
    7. 8. La rivoluzione commerciale <ul><li>Nasce la classe sociale dei mercanti (negotiantes) così ricomincia nei mercati la circolazione della moneta </li></ul><ul><li>Il commercio dei mercanti è soprattutto quello di generi alimentari e tessili  miglioramento dello stile di vita e rinascita delle città </li></ul>
    8. 9. Chi è il mercante? <ul><li>Il mercante è colui che acquista e vende a prezzo maggiore,trasportando e distribuendo un determinato bene o prodotto. </li></ul><ul><li>La figura del mercante, già nota fino dall’antichità, diviene importantissima in questo periodo. </li></ul>
    9. 10. Rivoluzione industriale <ul><li>Nel secolo XI si comincia ad usare una nuova macchina il telaio a pedale così importante per lo sviluppo dell’unica industria medioevale specializzata nella produzione di tessuti. </li></ul><ul><li>Non sappiamo nulla di chi adottò per primo questo semplice ritrovato di applicare un pedale al preesistente telaio a mano riducendo così la fatica dei tessitori e velocizzando la tessitura. </li></ul><ul><li>Essa si riflette sulla velocizzazione della filatura che ha dato origine alla figura della filatrice. </li></ul>
    10. 11. <ul><li>In questo periodo si diffuse l’uso del mulino (dal latino mulinum , derivante da mola ossia macina da mulino), una macchina che sfrutta una forza per produrre un lavoro meccanico. </li></ul><ul><li>Attraverso la forza di un uomo, di un animale o dell’acqua si potevano compiere più velocemente la macinazione del grano o la follatura dei panni. </li></ul>Il mulino
    11. 13. Rivoluzione politica <ul><li>L’Impero era andato sempre più perdendo di potere di fronte all’attacco dei grandi vassalli ma ora gli imperatori di Sassonia decisero di rendere effettiva la propria autorità a presero a conferire feudi e nomine ecclesiastiche. </li></ul><ul><li>Nacque così la figura del vescovo-conte che assicurò in questo modo la fedeltà dei nuovi vassalli ed il ritorno nelle proprie mani delle terre concesse. </li></ul><ul><li>Si diffusero così la simonia e il concubinato: i mali dell’età ferrea della Chiesa. </li></ul>
    12. 14. <ul><li>La protesta dei fedeli per il clero indegno fu così accolta dai riformatori di Cluny, assecondati dai papi tedeschi, con il sostegno degli stessi imperatori che non si erano resi conto che una Chiesa cos’ riformata avrebbe rivendicato il primato sull’Impero stesso. </li></ul><ul><li>Infatti, nel 1059, col Sinodo del Laterano, fu vietato a chiunque di ricevere cariche ecclesiastiche dalle mani di laici, comprese quelle dell’imperatore e condannò ogni forma di simonia e concubinato. </li></ul><ul><li>Affidò l’elezione del papa ad un collegio di vescovi delle principali diocesi, chiamati cardinali (poiché essi erano i cardini della Chiesa), ribadendo l’illegittimità delle nomine imperiali dei papi. </li></ul>
    13. 15. <ul><li>Si aprirà così il lungo conflitto tra l’Impero e la Chiesa, una guerra che vedrà persino un attentato ordito da un partigiano imperiale alla stessa vita del promotore di quel rinnovamento spirituale e politico della Chiesa: papa Gregorio VII. </li></ul><ul><li>Il pontefice stipulò nel 1075 il “Dictatus papae”: atto di supremazia sul potere imperiale. </li></ul>
    14. 16. Il vescovo-conte <ul><li>Il vescovo-conte era un vescovo che univa nella propria persona l’autorità religiosa e la carica politica con il titolo di conte. </li></ul><ul><li>Questa figura divenne molto importante durante le dinastie Ottoniana-sassone e salica. Da questo nacque uno stretto legame, personale e istituzionale tra il potere temporale dell’imperatore e le diocesi del Sacro Romano Impero. </li></ul>
    15. 17. Il sacrilegio attentato a papa Gregorio VII <ul><li>Cencio, un uomo violento e senza scrupoli della campagna romana era stato condannato a morte per le sue malefatte dal Papa. Sfuggito alla pena per intercessione della contessa Matilde di Canossa, non poté evitare l’abbattimento della sua torre sul Tevere. Si vendicò infatti la notte di Natale del 1075. Il Papa aveva celebrato la messa nella chiesa di Santa Maria Maggiore e mentre distribuiva la comunione Cencio con i suoi briganti armati rapì il Papa e lo spogliò dei suoi sacri abiti. </li></ul>
    16. 18. <ul><li>Si chiusero subito tutte le porte della città affinché il rapitore non si rifugiasse in qualche suo castello. Poi si sparse la voce che il Papa fosse prigioniero in una torre vicino al Pantheon. Lì accorse il popolo tumultuante, circondando la fortezza. </li></ul><ul><li>Cencio che invano con minaccio di morte aveva tentato di farsi donare dal Papa una somma di denaro, si vide perso e chiese perdono del suo delitto. Il Papa placò il popolo e salvò il criminale dalla furia della folla e tornò nella basilica per riprendere serenamente il rito interrotto. </li></ul>Cencio Cenci, artefice dell’attentato alla vita di Gregorio VII.
    17. 19. Rivoluzione religiosa <ul><li>I nobili feudali, uomini rozzi e violenti che prendevano con la forza terre ovunque, rimanevano profondamente superstiziosi e quando sopraggiungeva la paura della dannazione eterna cercavano di salvare la loro anima con le preghiere di monaci a loro disposizione. </li></ul><ul><li>Il monastero diventava così un punto di riferimento, oltre che un’isola di pace per i suoi signori benefattori e per chiunque chiedesse ospitalità e ricovero. </li></ul><ul><li>I monasteri, dunque, si accrebbero di dimensioni e di numero ed erano tutti soggetti all’ abate di Cluny : il monachesimo stava divenendo una sorta di anarchia con uno stile di vita quasi selvaggio e condotto in solitudine. La vita comunitaria, soggetta com’era ai potenti, non poteva più avvicinare a Dio. </li></ul><ul><li>Si diffuse, così, l’anacoretismo. </li></ul>
    18. 20. <ul><li>Ma il desiderio di vita spirituale assolutamente libera si trasferì nei laici dando inizio alla diffusione delle eresie di coloro che cercavano la salvezza delle loro anime da soli. </li></ul><ul><li>Anche il desiderio di redenzione divenne eccessivo e smodato. </li></ul><ul><li>Nel 1028 l’arcivescovo di Milano fa arrestare trenta nobildonne di Monforte che conducevano vita ascetica sotto la contessa di Manforte. </li></ul><ul><li>Comportamenti così radicali non potevano trovare molto seguito. </li></ul><ul><li>Nel 1051, con la riforma gregoriana della Chiesa anche i laici, prima semplici spettatori, venivano inseriti nella riforma iniziata dai monasteri. </li></ul>
    19. 21. L’abbazia di Cluny <ul><li>Il duca d’Aquitania donò a dei monaci benedettini nel 910 un suo padiglione di caccia a Cluny in Borgogna. </li></ul>
    20. 22. Le eretiche di Monforte <ul><li>Riguardo alla vita che conducevano le trenta nobildonne, lo storico Borst scrive: </li></ul><ul><li>“ La verginità era il loro ideale, non si cibavano di carne, dividevano tra loro ogni possesso, pregavano e osservavano il digiuno giorno e notte. Mortificavano la carne in espiazione dei peccati e quando si avvicinava la morte naturale più di una si faceva uccidere dalle campagne per essere liberata dall’odiato corpo… Dopo l’arresto diedero prova di estrema fermezza: Poste tra una grossa croce di legno e un rogo preferirono per la maggior parte gettarsi in mezzo alle fiamme, le mani premute sugli occhi”. </li></ul>
    21. 23. La riforma gregoriana <ul><li>Per riforma gregoriana si intende una serie di riforme all’interno della Chiesa cattolica, attuate nel corso dell’XI secolo, il cui nome deriva da Papa Gregorio VII. </li></ul><ul><li>Quest’epoca pose fine al saeculum obscurum, iniziò nel 1046 e si concluse con il Concordato di Worms del 1122. </li></ul>
    22. 24. <ul><li>Quest’arco di tempo può essere suddiviso in quattro periodi: </li></ul><ul><li>1. 1046-1057 > inizio della riforma sotto i papi tedeschi: </li></ul><ul><li>• riforma della Chiesa; </li></ul><ul><li>• lotta contro i Normanni insediatisi nell’Italia meridionale; </li></ul><ul><li>• scisma d’oriente (1054). </li></ul><ul><li>2. 1057-1073 > la riforma gregoriana sotto i papi tosco-lorensi: </li></ul><ul><li>• in Inghilterra; </li></ul><ul><li>• in Spagna; </li></ul><ul><li>• in Lombardia. </li></ul><ul><li>3. 1073-1085 > lotta di Gregorio VII. </li></ul><ul><li>4. 1085-1122 > lotta e tenace vittoria della riforma da papa Vittore II a Papa Callisto II. </li></ul>
    23. 25. Lo scisma d’oriente <ul><li>Nel 1054 avviene il primo grande scisma all’interno del Cristianesimo. </li></ul><ul><li>La parola scisma, nella storia del Cristianesimo, indica le divisioni all’interno della Chiesa. </li></ul><ul><li>Questo scisma indica la divisione tra i Cristiani d’Occidente e quelli d’Oriente, avvenuta a Costantinopoli. </li></ul><ul><li>Già dalla fine dell’Impero Romano d’Occidente, la politica, la cultura e la religione cominciano a concentrarsi sempre più in Oriente, dando inizio a grandi discussioni, anche su temi religiosi. </li></ul>
    24. 26. <ul><li>Intorno al 1000 le incomprensioni erano diventate sempre più profonde. Papa Leone IX mandò a Costantinopoli una sua delegazione guidata dal cardinale Umberto di Silva Candida per ricucire i rapporti tra la Chiesa di Roma e quella di Oriente. L’incontro tra il legato del Papa e il patriarca di Costantinopoli ebbe effetti positivi: si scomunicarono a vicenda . </li></ul><ul><li>Questo atto, avvenuto il 16 luglio 1054, segnò l’atto ufficiale della prima visione dei Cristiani. </li></ul><ul><li>Da questo momento si parlerà di Cristiani Cattolici (universali e d’Occidente) e di Cristiani Ortodossi (Fedeli alla vera fede e d’Oriente). </li></ul>
    25. 27. Il monastero <ul><li>Il monastero è un edificio comune dove vivono comunità di monaci o monache sotto l’autorità di un abate o di una badessa. </li></ul><ul><li>Il monastero è: </li></ul><ul><li>▪ una società assestante; </li></ul><ul><li>▪ autosufficiente dal punto di vista economico; </li></ul><ul><li>▪ incentrato su regole di lavoro , meditazione e preghiera, derivate dalla regola benedettina dell’ Ora et labora . </li></ul><ul><li>Sono presenti diversi ambienti: il chiostro, il dormitorio, il refettorio, le officine adibite alle varie attività lavorative e lo scriptorium. </li></ul>
    26. 29. Le nostre fonti <ul><li>SITOGRAFIA </li></ul><ul><li>www.wikipedia.it </li></ul><ul><li>www.valsesiascuole.it </li></ul><ul><li>www.claudiopenna.it </li></ul><ul><li>www.matteosalusso.it </li></ul><ul><li>www.yahoo.it </li></ul><ul><li>BIBLOGRAFIA </li></ul><ul><li>“ Storia medievale” di Paolo Di Sacco. </li></ul><ul><li>Editori “Le Monnier”. </li></ul>
    27. 30. Questo lavoro è stato presentato da...
    28. 31. Blal Valeria
    29. 32. Carnevali Riccardo
    30. 33. Casadio Federica
    31. 34. Fabbri Nicola
    32. 36. FINE!

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