Gli Egizi

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Gli Egizi

  1. 1. … Antichi Egizi… Un viaggio alla scoperta dell’antico Egitto
  2. 2. Linea del tempo Periodo Predinastico Fino al 3200 a.C. Periodo Arcaico 3150 a.C.-2700 a.C. Antico Regno 2700 a.C.-2200 a.C. Primo Periodo Intermedio 2200 a.C.-2040 a.C. Secondo Periodo Intermedio 1530 a.C.-1540 a.C. Nuovo Regno 1530 a.C.-1080 a.C. Terzo Periodo Intermedio 1080 a.C.-672 a.C. Periodo Tardo 672 a.C.-343 a.C.
  3. 3. <ul><li>La storia egiziana è suddivisa in differenti periodi, tuttavia </li></ul><ul><li>le date degli eventi sono ancora oggetto di studio. </li></ul><ul><li>1. Periodo Predinastico (precedente al 3200 a.C.) </li></ul><ul><li>Fase presedente alla formazione dello stato unitario </li></ul><ul><li>egiziano. Arco di tempo che viaggia dalla preistoria al 3100 </li></ul><ul><li>a.C. (suddivisione del paese nei due regni del Basso e </li></ul><ul><li>dell’Alto Egitto). </li></ul><ul><li>2. Periodo Arcaico (3150 a.C. - 2700 a.C.). Periodo </li></ul><ul><li>coperto dalle prime due dinastie egizie. </li></ul><ul><li>3. Antico Regno (2700 a.C. - 2200 a.C.). Periodo del </li></ul><ul><li>Regime faraonico: il re si afferma quale Dio in terra, con </li></ul><ul><li>funzione di conservare maat, l’ordine, il sistema che da lui </li></ul><ul><li>dipende. Questa fase va dalla terza alla sesta dinastia. </li></ul><ul><li>4. Primo Periodo Intermedio (2200 a.C. - 2040 a.C.) La </li></ul><ul><li>nobiltà desidera l’indipendenza: si ha il decentramento e la </li></ul><ul><li>provincializzazione. È un periodo di crisi per il potere </li></ul><ul><li>faraonico. Fase che varia dalla settima alla decima dinastia. </li></ul>
  4. 4. <ul><li>5. Secondo Periodo Intermedio (1790 a.C. - 1540 a.C.). </li></ul><ul><li>Periodo dell’ invasione degli Hyksos che comprende le </li></ul><ul><li>dinastie: tredicesima, quattordicesima, quindicesima, </li></ul><ul><li>sedicesima e diciassettesima. </li></ul><ul><li>6. Nuovo Regno (1530 a.C. - 1080 a.C.). L’Egitto è di nuovo </li></ul><ul><li>riunito ed unificato, dopo l’invasione degli Hyksos, pronto a </li></ul><ul><li>nuovo periodo di splendore. </li></ul><ul><li>7. Terzo Periodo Intermedio (1080 a.C. – 672 a.C.). Fase </li></ul><ul><li>decisa di decadenza. Comprende dalla ventunesima alla </li></ul><ul><li>venticinquesima dinastia. </li></ul><ul><li>8. Periodo Tardo (672 a.C. – 343 a.C.). </li></ul>
  5. 5. Gli Hyksos: degli invasori amici <ul><li>Il Medio Regno è per l’Egitto antico uno dei migliori periodi della sua storia, ma subito dopo la morte di Amenemhat III si verifica un declino della prosperità del paese. </li></ul><ul><li>Durante questo periodo di decadenza, il Secondo Periodo Intermedio, il potere restò sempre centrale, ma indebolito e limitato alla regione meridionale dell’Egitto. Infatti, dopo un lungo periodo d’infiltrazione, lenta ma costante, il Delta e anche l’antica capitale dell’Egitto, Menfi, caddero nelle mani degli Hyksos, una mescolanza di differenti popolazioni asiatiche. </li></ul><ul><li>Questi dominatori di cultura inferiore assimilarono la civiltà egiziana e amministrarono il paese con metodi non oppressivi e non dovettero, quindi, essere malvisti dai loro sudditi. L’Egitto deve agli invasori almeno la conoscenza dei cavalli e dei carri da guerra, fino ad allora ignoti. </li></ul><ul><li>L’espulsione degli Hyksos avvenne in maniera lenta e graduale, con un lento indebolirsi del potere degli Hyksos, scacciati in maniera definitiva solo dopo molte dinastie. </li></ul>
  6. 6. L’Egitto: terra di antichi insediamenti <ul><li>L’Egitto è situato nel nord-est africano ed è bagnato a nord dal mar Mediterraneo, a est dal mar Rosso; a sud confina con il Sudan, ad ovest con i Promontori e il deserto libici. </li></ul><ul><li>Il territorio è attraversato dal fiume più lungo del mondo: il Nilo che, con il suo limo, rende fertili le terre. </li></ul><ul><li>Le province dell’antico Egitto prendevano il nome di Nomi. Il numero totale di Nomi sembrava fosse 62. </li></ul>La Sfinge, icona dell’Egitto
  7. 7. Il Nilo dà origine allo Stato <ul><li>Gli antichi egizi cominciarono ad insediarsi sulle fertili sponde del </li></ul><ul><li>Nilo. Il fiume rendeva possibile la vita in una regione per altro </li></ul><ul><li>desertica; era il motore primo del precoce nascere della civiltà urbana </li></ul><ul><li>e del suo persistere quasi immutata ai nostri occhi, per quasi tremila </li></ul><ul><li>anni. Le acque del Nilo, con le loro piene annuali,portavano fertilità e, </li></ul><ul><li>se non costantemente controllate, distruzione. </li></ul>Cartina fisica del Nilo
  8. 8. <ul><li>La necessità di avere una struttura statale per la gestione delle opere </li></ul><ul><li>portò alla formazione di uno dei primi stati della storia, nel 3300 </li></ul><ul><li>a.C. </li></ul><ul><li>Quest’esigenza fece sì che le tribù nilotiche imparassero a vivere sotto </li></ul><ul><li>l’autorità di capi locali, rispettando una gestione sociale e gerarchica </li></ul><ul><li>del popolo. </li></ul>Insediamento sulle sponde del Nilo
  9. 9. Veduta del Nilo Varano nel fiume Nilo
  10. 10. Le piramidi <ul><li>Durante l’Antico Regno si avvia il processo di costruzione delle piramidi, imponenti monumenti funebri dei faraoni. </li></ul><ul><li>La piramide fu un’evoluzione della mastaba, un’antica struttura di sepoltura. </li></ul><ul><li>La più antica piramide è quella a gradoni di Djoser, formata da una serie di mastabe sovrapposte. </li></ul>Piramide di Khufu
  11. 11. <ul><li>A essa seguirà la piramide romboidale del faraone Snefru: a metà della sua edificazione i costruttori, preoccupati a causa del possibile cedimento della struttura, decisero di modificarne l’angolo riducendolo. Il risultato è una strana piramide. A questa s’ispirarono le piramidi a faccia liscia. </li></ul><ul><li>Le piramidi più celebri sono quella di Khufu o Cheope (classificata fra una delle antiche sette meraviglie del mondo), Khefren (a cui si deve anche la Sfinge), Micerino. </li></ul>Piramide di Cheope
  12. 12. La società egizia <ul><li>Il faraone </li></ul><ul><li>Il faraone è il sovrano potente e incontrastato, apice della piramide sociale che regge l’Egitto. </li></ul><ul><li>I nomi personali sono indicati da una titolatura con cinque nomi, che spesso comprendono lunghi epiteti riferiti ad una realizzazione del re. </li></ul>Il faraone Tutankamon
  13. 13. <ul><li>La casta sacerdotale </li></ul><ul><li>La casta sacerdotale aveva un ruolo importante nella gestione del potere, affiancando i faraoni. </li></ul><ul><li>Il sacerdote aveva il compito di officiare i numerosi e complicati riti imposti dagli dei. </li></ul><ul><li>Poteva, inoltre, avere l’accesso alla parte più interna del tempio, quella in cui era conservata la statua di dio. </li></ul>Rito religioso
  14. 14. <ul><li>L’esercito </li></ul><ul><li>L’esercito egizio era perfettamente organizzato e alla guida delle truppe stava sempre il faraone sul quale ricadeva il comando assoluto, anche se concentrava il suo potere nelle mani dei generali. </li></ul><ul><li>Le truppe erano composte da corpi di arcieri, di fanteria e di cavalleria, o “carreria” riservata agli aristocratici. </li></ul>Un carriere durante una battaglia
  15. 15. <ul><li>Funzionari di stato </li></ul><ul><li>Per amministrare l’Egitto il faraone ricorreva all’aiuto di suoi rappresentanti con un ampio sistema di funzionari, dei quali il più elevato era il “visir”. Al visir facevano capo tutte le banche amministrative dell’Egitto. </li></ul><ul><li>Vi erano molti altri tipi di funzionari come ad esempio i “grandi maggiordomi”, dediti ad amministrare le terre di proprietà del faraone. </li></ul><ul><li>L’Egitto riusciva, inoltre, a conservare la propria autonomia grazie all’aiuto degli scribi. Chiunque poteva diventare scriba, sebbene fosse un lavoro che veniva tramandato di padre in figlio. </li></ul>Uno scriba
  16. 16. <ul><li>Il popolo </li></ul><ul><li>La massa della popolazione era formata principalmente da contadini che lavoravano per i privati. </li></ul><ul><li>C’erano poi gli operai dello stato, addetti alle cave e alle miniere. </li></ul><ul><li>Seguiva la classe artigiana, formata da gente libera: falegnami, muratori, ecc. </li></ul><ul><li>Vi era anche la classe dei commercianti e dei marinai. </li></ul><ul><li>La classe più bassa era formata dalla plebe, alla quale appartenevano prigionieri di guerra e persone di proprietà del faraone, dei sacerdoti o dei privati. </li></ul>Alcune donne si dedicano alla cura di sé stesse
  17. 17. L’abbigliamento <ul><li>Il clima dell’Egitto era molto più caldo rispetto a quello attuale e consentiva, quindi, di vestire poco e assai semplicemente. </li></ul><ul><li>Gli uomini usavano un perizoma oppure un gonnellino dalle estremità sovrapposte che durante le dinastie del Medio Regno si trasformarono allungandosi fino alle caviglie. Il torace era coperto con una stola di tessuto, solitamente bianco e di lino. La lana non era gradita per motivi religiosi, in quanto la pecora veniva considerata impura. </li></ul><ul><li>I nobili si adornavano con gioielli e usavano sandali in papiro o in legno di palma con lacci di cuoio. </li></ul><ul><li>Le donne usavano lunghe tuniche aderenti, prevalentemente in lino, con una o due bretelle, ornate di complessi disegni e colorate. Durante il Medio Regno s’incrementò l’uso di gonne lunghe e di stoffa a pieghe sul busto. </li></ul>
  18. 18. <ul><li>Uomini e donne durante le cerimonie usavano un cono profumato sulla testa e le donne si ornavano con un fiore di loto. </li></ul><ul><li>Di uso esclusivo del sovrano era il nemes; indossava pettorali in ora con pietre e smalti, la corona e lo scettro. </li></ul><ul><li>I sacerdoti usavano una veste di lino e di pelle di leopardo. La testa era rasata e spesso coperta da un copricapo di cuoio. </li></ul><ul><li>I militari usavano un perizoma. La testa era protetta dal sole con un copricapo di stoffa e in caso di battaglie con semplici elmi di cuoio. Stavano generalmente a torso nudo. </li></ul><ul><li>Il popolo si abbigliava in maniera diversa sia per motivi economici che pratici. Semplici calzoni, gonnellini e talvolta nudi, sia uomini che donne. I giovani fino alla pubertà erano nudi e con la treccia di capelli laterale. La nudità di adulti e ragazzi era considerata come costume abituale. </li></ul>
  19. 19. Le pettinature <ul><li>Gli egizi curavano molto il loro aspetto fisico, soprattutto dei capelli. </li></ul><ul><li>I capelli dei bambini erano raccolti in un ciuffo (intrecciato o semplicemente legato) che ricadeva sulla spalla destra coprendo l’orecchio. Il resto dei capelli era rasato. Con la circoncisione, il ciuffo veniva tagliato, segnando il passaggio all’età adulta. </li></ul><ul><li>Le bambine portavano di solito i capelli corti. </li></ul><ul><li>Gli uomini di tutte le classi sociali preferivano portare i capelli corti. </li></ul><ul><li>Le donne seguivano la moda e, col passare del tempo, aumentarono le chiome lunghe raccolte in treccine sottili. </li></ul><ul><li>Il lavaggio dei capelli era una pratica essenziale. </li></ul>
  20. 20. <ul><li>Venivano usati oli, profumi e tinture per nascondere i capelli bianchi. </li></ul><ul><li>I sacerdoti dovevano radersi completamente testa e corpo in segno di purificazione per entrare nei templi. </li></ul><ul><li>Quando cominciavano a cadere i capelli, si poteva rimediare ungendo la zona colpita con una pomata a base di grasso di leone, ippopotamo, coccodrillo, gatto, stambecco e serpente o con una mistura a base di miele e dente di asino. </li></ul><ul><li>La parrucca era un elemento basilare, sia per le donne che per gli uomini, nei diversi momenti della vita sociale, ma il suo uso era riservato ai dignitari e alle loro famiglie. </li></ul>
  21. 21. Il trucco <ul><li>Per il trucco era usata la galena nera, di cui esistevano giacimenti vicino ad Assuan e sulle coste del Mar Rosso. Questi pigmenti venivano mescolati in acqua fino a formare un impasto. </li></ul><ul><li>Le donne si dipingevano le unghie, le palme delle mani e anche i capelli con un estratto dalle foglie di ligustro. Il trucco sulle labbra e sulle guance non era diffuso, ma truccarsi gli occhi era invece un’attività comune a tutte le donne egizie, che si scurivano le sopracciglia, le palpebre e le ciglia con l’aiuto di bastoncini o cucchiaini. </li></ul>Cleopatra, tipica bellezza egizia
  22. 22. <ul><li>Il colore si applicava dagli angoli esterni delle sopracciglia verso i lobi delle orecchie. Come ombretto, si utilizzava la polvere nera estratta dalla galena, che proteggeva gli occhi dalla luce e dagli insetti. </li></ul><ul><li>Gli specchi esistevano già anche se si trattava di specchi di metallo finemente lucidati. </li></ul>
  23. 23. Le attività del popolo <ul><li>L’agricoltura </li></ul><ul><li>Il contadino egizio dedicava gran parte della giornata a curare i campi e a difenderli dalla siccità e dalle calamità. Arava e seminava il terreno in autunno, quando non era ancora impregnato d’acqua. Il successivo compito era quello di curare l’irrigazione dei vari appezzamenti, dal momento che l’abbondanza del raccolto dipendeva dall’acqua che vi arrivava: doveva quindi sorvegliare che le dighe e i canali portassero regolarmente acqua ai campi. </li></ul><ul><li>Le coltivazioni più importanti erano quelle di lino, cereali e grano. </li></ul><ul><li>I granai dovevano essere sempre pieni per far fronte ai periodi di cattivo raccolto. </li></ul>
  24. 24. <ul><li>L’allevamento </li></ul><ul><li>In una società prevalentemente agricola come quella egizia, l’allevamento del bestiame era un’attività economica di primaria importanza. </li></ul><ul><li>L’allevamento più diffuso era quello di bovini. Alle specie caratteristiche dell’Egitto come il bue, con il tempo se ne aggiunsero altre. </li></ul><ul><li>Caccia </li></ul><ul><li>Nell’Antico Egitto, si praticava, con l’aiuto di iene addomesticate, la caccia: attività divertente che procurava anche cibo. </li></ul>
  25. 25. Economia <ul><li>Commercio </li></ul><ul><li>Gli scambi con l’estero erano di stretta competenza dello Stato. </li></ul><ul><li>Il commercio interno, invece, era affidato ai venditori ambulanti e agli stessi produttori che trasportavano le loro merci nei villaggi e nelle città. </li></ul><ul><li>Il mercato era il luogo in cui si concentrava la vita della città. Costituiva il punto d’incontro di venditori e compratori, sotto agli occhi vigili di ufficiali, preposti al mantenimento dell’ordine, e funzionari statali, il cui ruolo era quello di controllare che il valore degli scambi fosse adeguato alle qualità dei prodotti. </li></ul>
  26. 26. <ul><li>Monete </li></ul><ul><li>L’Antico Regno fu affiancato da un primo sistema monetario, che non prevedeva una vera e propria moneta ufficiale ma tanti diversi pezzi metallici (di bronzo, argento, oro) con nomi e valori diversi a seconda della quantità di metallo utilizzato per coniarli. I valori equivalenti erano stabiliti ponendo come base una moneta di calcolo, chiamata “shat”. </li></ul>
  27. 27. La cultura <ul><li>Letteratura </li></ul><ul><li>Il vastissimo patrimonio letterario dell’Antico Egitto ci è pervenuto in gran parte su rotoli di papiro, conservati in anfore, e grazie anche a iscrizioni monumentali e decorative che abbellivano le tombe. </li></ul><ul><li>Di questo genere fanno parte opere come i Testi delle piramidi o il Libro dei morti. </li></ul><ul><li>Veri e propri romanzi possono essere considerati Il racconto del naufrago e Le avventure di Sinuhe, che tanto influenzano successivi scrittori di racconti, avventure e viaggi. </li></ul><ul><li>Non mancarono opere di carattere spiccatamente poetico, come i Canti d’amore e i Canti dell’arpista. </li></ul>
  28. 28. <ul><li>Matematica </li></ul><ul><li>Il buon funzionamento dell’economia nell’Antico Egitto si basava su una matematica sviluppata. </li></ul><ul><li>Gli antichi egizi erano in grado di compiere le quattro operazioni aritmetiche fondamentali. </li></ul><ul><li>Le loro conoscenze, tuttavia, non si limitavano a questo: comprendevano anche calcoli matematici più complessi, come le equazioni ad un’incognita. </li></ul><ul><li>Nel campo amministrativo, la geometria serviva per tracciare i confini delle differenti regioni. L’aritmetica aiutava a stimare le risorse disponibili e a calcolare le imposte che la popolazione doveva versare. </li></ul>
  29. 29. <ul><li>Medicina </li></ul><ul><li>Le malattie più comuni erano: </li></ul><ul><li>cefalea e vene varicose, dovute spesso alla temperatura climatica elevata; </li></ul><ul><li>bilharziosi, per contatto con acqua infetta; </li></ul><ul><li>pneumoconiosi; </li></ul><ul><li>gobba, dovuta a tubercolosi vertebrale o malformazioni; </li></ul><ul><li>malnutrizione e rachitismo, patologie tipiche della popolazione più povera; </li></ul><ul><li>lebbra; </li></ul><ul><li>obesità; </li></ul><ul><li>poliomielite; </li></ul><ul><li>malattie del tratto gastrointestinale. </li></ul>
  30. 30. <ul><li>Astronomia </li></ul><ul><li>Le conoscenze astronomiche egizie non possono essere dedotte da papiri, ma solo da raffigurazioni che ritroviamo in varie fonti. </li></ul><ul><li>Gli egizi per misurare il tempo durante il giorno avevano orologi solari che servivano per indicare l’ora attraverso la variazione della lunghezza dell’ombra. </li></ul><ul><li>Altri strumenti di misurazione temporale erano le clessidre. </li></ul><ul><li>Il loro funzionamento era semplice: essa veniva riempita fino all’orlo al tramonto del sole e quando questa era scesa alla prima tacca secondo la scala mensile iniziava la seconda ora. </li></ul>
  31. 31. <ul><li>Gli egizi possedevano anche un proprio calendario che divideva l’anno in tre periodi di quattro mesi, dominati ciascuno da una costellazione diversa: in tutto 360 giorni. </li></ul><ul><li>A causa della scarsità di ritrovamenti archeologici a puro carattere astronomico non è facile nemmeno dare un volto preciso alle costellazioni egizie. Le pochissime informazioni che abbiamo sono quelle ricavabili dagli orologi stellari riprodotti sui sarcofagi delle mummie e dai soffitti dei templi. </li></ul>
  32. 32. La religione <ul><li>Horus (o Ra) </li></ul><ul><li>Era la divinità del sole ed era simbolo di rinascita e di rigenerazione. </li></ul><ul><li>Veniva rappresentato da un uomo con la testa di falco, sormontata da un cobra e dall’ureo (il sole). </li></ul>Gli egizi erano politeisti e credevano in molti dei. I più importanti erano: Il dio Horus
  33. 33. <ul><li>Anubi </li></ul><ul><li>Anubi era colui che apriva la strada ai morti, era quindi la guida dell’aldilà. Inventò i riti funebri assumendo il titolo di signore delle fasciature delle mummie. </li></ul><ul><li>Aveva l’aspetto di uno sciacallo nero con una folta coda e il corpo da un uomo. </li></ul>Il dio Anubi
  34. 34. <ul><li>Iside </li></ul><ul><li>Il nome Iside significava sedia. Questa era vista come la madre degli dei, alla quale tutti attribuivano il merito di aver portato la civiltà nella valle del Nilo. </li></ul><ul><li>Era la dea protettrice dei matrimoni. </li></ul>La dea Iside
  35. 35. <ul><li>Osiride </li></ul><ul><li>Osiride rappresentava il giudice supremo dei defunti chiamati a comparire nella sala del giudizio. </li></ul><ul><li>Si narra che fu ucciso da suo fratello e che venne ritrovato cadavere da Iside, che lo salvò riportandolo in vita. </li></ul>Il dio Osiride
  36. 36. Il tempio: la casa degli dei <ul><li>Il tempio in Egitto era la “casa di dio”. </li></ul><ul><li>Qui, vi era una parte aperta anche agli estranei, una destinata agli intimi e infine la parte più segreta, dove solo il signore della casa aveva diritto di stare. Nei templi, solitamente, si trovava un cortile pubblico con porticati a colonne, dove poteva accedere anche la folla dei fedeli, mediante un portale monumentale inquadrato da due piloni, aperto nel muro di cinta che proteggeva il tempio. </li></ul>Interno del tempio di Ptah
  37. 37. <ul><li>I templi in miglior stato di conservazione si trovano oggi maggiormente nella zona di Tebe; i più importanti sono il gran santuario di Amon e il tempio di Ptah. </li></ul>Tempio di Amon
  38. 38. La vita dopo la morte <ul><li>Secondo gli egizi il corpo era costituito da diverse parti: il bai o anima, il ka o forza vitale, l'aj o forza divina ispiratrice di vita. Per ottenere la vita dopo la morte, il ka aveva però bisogno del corpo del defunto che doveva dunque rimanere intatto, e ciò era possibile solo grazie alla tecnica della mummificazione. </li></ul><ul><li>Il tipo di mummificazione variava secondo la classe sociale alla quale apparteneva il defunto. </li></ul>Pagina tratta dal Libro dei Morti
  39. 39. <ul><li>Vi erano sacerdoti addetti a queste pratiche, che collocavano una serie di amuleti in mezzo alle bende, sulle quali erano scritte formule destinate ad assicurare la sopravvivenza del defunto nell’aldilà. </li></ul><ul><li>Una volta preparato, il cadavere veniva deposto nel sarcofago e si formava il corteo che lo avrebbe condotto alla tomba. </li></ul><ul><li>Il sacerdote eseguiva il rito dell’apertura della bocca, per mezzo del quale, secondo la tradizione, la mummia avrebbe preso vita. Tutto il corredo funebre, insieme al sarcofago e alle offerte, era depositato nella tomba, che in seguito veniva sigillata affinché nessuno potesse turbare l’eterno riposo del defunto. </li></ul>
  40. 40. <ul><li>Davanti alla divinità, il defunto doveva pronunciare la sua dichiarazione di innocenza. Se il piatto sul quale giaceva il suo cuore si sarebbe inclinato più di quello sul quale giaceva la piuma, simbolo della giustizia, questi sarebbe stato divorato da Amit. In caso contrario, il defunto sarebbe potuto entrare nel regno di Osiride e raggiungere una sorta di paradiso. </li></ul>Sarcofago di Tutankamon Mummia
  41. 41. La sitografia e la bibliografia www.rodari-rossano.org/expo/egizi.asp . Corso di storia Storia antica Le Monnier editori Wikipedia , l’enciclopedia libera. Itinerario nell’arte versione maior Zanichelli editori Motori di ricerca: Google . Bibliografia Sitografia
  42. 42. ..questa presentazione è stata creata da.. ..Valeria &Cristina & Federica..

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